Economia lombarda, i dazi americani rischiano di frenare la crescita

I dazi imposti dall’amministrazione di Donald Trump sono destinati a colpire l’economia europea, quella italiana e, di conseguenza, anche quella lombarda. Settori chiave, dall’Automotive all’agroalimentare, fino alla moda, potrebbero subire gravi ripercussioni nei prossimi mesi, con conseguenze ancora difficili da prevedere.

Nel 2024, secondo gli ultimi dati di Confindustria Lombardia, l’export lombardo verso gli Stati Uniti ha raggiunto i 13,72 miliardi di euro, registrando una diminuzione del 3,5% rispetto al 2023. A livello provinciale, Milano si conferma leader con il 46,4% del totale lombardo, seguita da Bergamo (13,8%), Brescia (11,5%), Monza e Brianza (8,2%) e Varese (6,3%).

Secondo una ricerca condotta da CNA Lombardia e realizzata dal Centro Studi Sintesi, rielaborando i dati del Fondo Monetario Internazionale, sono stati formulati scenari relativi agli effetti di una guerra commerciale regionale provocata dall’applicazione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti, accompagnati da risposte simili da altre nazioni. I dati suggeriscono una riduzione del PIL globale, con effetti particolarmente gravi negli Stati Uniti e nell’area Euro.

Probabilmente, questo scenario potrebbe avere conseguenze negative anche per la Lombardia, data la forte incidenza dell’export verso gli USA sul PIL regionale. Le previsioni indicano una contrazione del PIL lombardo dello 0,3% nel 2025, dello 0,6% nel 2026 e un ulteriore calo dello 0,6% nel 2027.

Si tratta di percentuali comunque rilevanti che, con l’introduzione dei dazi previsti dal governo Trump, rischiano di avere impatti negativi, in particolare sui settori che vantano elevate quote di export verso gli Stati Uniti. In Lombardia, i comparti più colpiti sarebbero: Bevande (29,9% di quota export), Pelletteria (15%), Farmaceutica (14,3%), Mobili (12,5%) e Abbigliamento (10,9%).

Il Mondo sembra dentro si stia infilando in una tempesta perfetta – afferma Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. La tensione reciproca sale e bisogna controllarla con estrema razionalità. Le imprese rischiano danni duraturi al proprio posizionamento competitivo. Per questo motivo il nostro territorio non deve perdere canali relazionali internazionali e una vocazione all’export che qualifica molta della nostra produzione.”

L’inasprimento delle politiche commerciali statunitensi potrebbe costringere molte imprese lombarde a rivedere le proprie strategie di internazionalizzazione. Da un lato, alcune aziende potrebbero cercare di diversificare i mercati di riferimento per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, ma dall’altro si teme che il rallentamento delle esportazioni possa portare a una diminuzione della produzione e, di conseguenza, dell’occupazione in settori cruciali per l’economia regionale.

“Ci poniamo alcune domande – sottolinea Stefano Binda, segretario di CNA Lombardia -. La durezza di queste misure neo-protezionistiche troverà un momento di moderazione? Gli Stati Uniti hanno valutato appieno gli effetti di questa politica sul proprio PIL e sul proprio posizionamento globale? Non vogliamo che sulle nostre imprese si abbatta un nuovo tsunami economico, dopo quelli causati dalla pandemia di Covid e dalla guerra russo-ucraina.”

Bit2Me festeggia 10 anni di attività in Europa e punta allo sviluppo in Italia

Il gigante europeo Bit2Me, società di asset digitali e prima borsa al mondo ad essere registrata presso la Banca di Spagna, festeggia il suo primo decennio di attività in Europa nel 2025. Lo fa con il sostegno di aziende come Telefónica, Investcorp e istituzioni finanziarie come BBVA.

Considerata una delle piattaforme di scambio di criptovalute più affidabili secondo il rapporto “The New Crypto Exchange Standards” di Cointelegraph Research, Bit2Me si è distinta fin dalla sua fondazione nel 2015 per il suo lavoro sulla sicurezza informatica e sulla conformità. Questo lavoro è incentrato sul mantenimento di standard di trasparenza finanziaria e conformità normativa al servizio dei propri utenti.

Il mercato italiano delle criptovalute continua a rafforzarsi

Secondo il Global Crypto Adoption Index 2024 presentato da Chainalysis, l’Italia è attualmente al sesto posto in Europa, preceduta solo da Germania, Francia, Polonia, Spagna e Paesi Bassi, e al 37° posto a livello mondiale. Una classifica in cui sono stati analizzati i volumi delle transazioni di criptovalute in 151 Paesi.

La crescente presenza delle criptovalute in Italia si riflette anche nei recenti sviluppi del mercato. Il decimo anniversario di Bit2Me arriva in un momento chiave, dopo l’importante spinta ricevuta da Intesa Sanpaolo che ha investito 1 milione di euro in Bitcoin.

Secondo una ricerca condotta da BVA Doxa per l’Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano, nel 2024 circa 2,7 milioni di italiani (pari al 7% della popolazione Internet tra i 18 e i 75 anni) possiedono cripto-asset. Lo studio ha anche rilevato che l’85% dei possessori di criptovalute detiene un valore inferiore a 5.000 euro, mentre il 57% ha un portafoglio inferiore a 1.000 euro. Inoltre, il 65% degli intervistati ha dichiarato che i cripto-asset rappresentano al massimo il 10% del proprio portafoglio, mentre il 15% ha un’allocazione superiore al 30%.

“Ci aspettiamo che il mercato italiano continui a rafforzarsi, guidato da un crescente interesse per l’innovazione e le opportunità offerte dalle criptovalute – afferma Leif Ferreirafondatore e CEO di Bit2Me – Bit2Me, come exchange di riferimento in Europa, è impegnata a guidare lo sviluppo dell’ecosistema delle criptovalute in Italia. A tal fine, non solo offriamo agli utenti i migliori strumenti per operare in sicurezza e fiducia, ma vogliamo anche contribuire alla loro formazione attraverso iniziative educative come Bit2Me Academy, con l’obiettivo di consentire a un numero sempre maggiore di italiani di comprendere e sfruttare le opportunità offerte dalle criptovalute.”

Citterio, Sofficette BIS vincono il premio “Eletto Prodotto dell’Anno 2025”

Le Sofficette BIS di Citterio, storica azienda di salumi fondata nel 1878 si aggiudicano il premio “Eletto Prodotto dell’Anno 2025” nella categoria Salumi. Il prodotto è stato lanciato sul mercato negli ultimi mesi dello scorso anno dall’azienda con sede a Rho (Mi) ed è realizzato in una pratica confezione da 70 g, composta da due vaschette separate, con 4 fette di prosciutto cotto di alta qualità e 4 fette di formaggio provola dolce. Si tratta di un prodotto senza glutine e senza lattosio, perfetto per farcire un maxi toast, le Sofficette BIS sono una soluzione rapida e gustosa per un pranzo in smartworking o per una merenda o colazione salata.

Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato al prodotto grazie alla più grande ricerca sull’innovazione in Italia, che ha coinvolto oltre 12.000 consumatori. Condotta online da Circana su un campione rappresentativo, questa indagine premia i prodotti e servizi con le migliori performance in termini di innovazione e soddisfazione. Eletto Prodotto dell’Anno è conosciuto dall’89% dei consumatori, mentre l’85% pone fiducia nel logo che lo certifica.

Per Citterio si tratta del terzo riconoscimento consecutivo ottenuto negli ultimi tre anni, una conferma per la storica realtà non solo per la qualità del suo processo di innovazione, ma anche per la sua costanza nella ricerca e sviluppo di prodotti in trend: nel 2023, infatti ad aggiudicarsi il premio era stato il Bacon Citterio, mentre nel 2024 l’Unduetris Senza Glutine e Senza Lattosio. Entrambi i prodotti premiati, infatti, sono stati poi protagonisti sul mercato, ottenendo un forte apprezzamento da parte dei consumatori e facendo registrare un fatturato di innovazione significativo.

Sofficette BIS è dunque una nuova proposta che coniuga alta qualità e servizio e che si pone come soluzione pratica e sfiziosa. Nata dall’esigenza di contenere al massimo gli sprechi, si tratta di un prodotto che garantisce l’alta qualità e il gusto di Citterio e allo stesso tempo è ideale per persone con intolleranza al glutine e al lattosio.

Questa proposta sarà presto disponibile sul mercato con una nuova referenza, ovvero le Sofficette BIS Petto di tacchino al forno e Provola dolce, che mantiene intatte le caratteristiche del senza glutine e senza lattosio.

Siamo grati alle migliaia di consumatori italiani che hanno scelto di premiare il nostro prodotto,” afferma Alessandro Riva, Direttore Marketing di Citterio. “Questo riconoscimento conferma che il nostro impegno nell’innovazione e nella comprensione delle esigenze dei consumatori sta portando a risultati positivi. Le Sofficette Bis Prosciutto Cotto e Provola dolce e quelle Petto di Tacchino al Forno e Provola dolce, che a breve saranno disponibili sul mercato, realizzate attraverso un attento processo di ricerca e sviluppo, si inseriscono perfettamente nei trend di consumo attuali. Il toast è un prodotto che non conosce confini e che mette tutti d’accordo. Si tratta di un comfort food tradizionale, capace di rendere una pausa sfiziosa e leggera. Inoltre è tornato di moda, anche in versione gourmet, infatti molti bar e bistrot lo propongono sia nella veste classica, ma anche rivisitato.”

Autoproduzione energia, CNA Lombardia: “Tempi troppo stretti per accedere ai 320 milioni”.

 

La piattaforma online, gestita da Invitalia, per ottenere il beneficio sarà infatti attiva dal 4 aprile al 5 maggio

 

Grazie al decreto direttoriale del Mimit, le piccole imprese possono beneficiare di 320 milioni di euro per sviluppare impianti di energia rinnovabile destinati all’autoconsumo, in linea con il piano RepowerEU. Tuttavia, il breve lasso di tempo concesso per presentare le domande rischia di ridurne l’impatto, mettendo a repentaglio l’efficacia di un’iniziativa tanto attesa dal mondo produttivo.

Secondo CNA Lombardia, il recente provvedimento che stabilisce le modalità di accesso ai contributi presenta criticità legate ai tempi concessi per la presentazione delle domande. Il decreto prevede infatti un sistema a sportello, gestito da Invitalia, con una finestra temporale estremamente ridotta: la piattaforma online sarà attiva solo dal 4 aprile al 5 maggio. Una volta ricevute le richieste, Invitalia avrà 120 giorni per valutarle. Tuttavia, la complessità burocratica necessaria per ottenere il beneficio si scontra con scadenze così ravvicinate, rischiando di limitare l’efficacia della misura e di penalizzare molte piccole e medie imprese potenzialmente interessate al finanziamento.

“Anche su questo terreno la burocrazia rischia di tradursi in una situazione di vincolo eccessivo: tempi troppo stringenti in fase di presentazione delle domande, ventaglio troppo rigido di tecnologie utilizzabili – afferma Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Mentre dobbiamo renderci conto che le micro e piccole imprese hanno necessità di flessibilità per essere realmente agevolate e stimolate nella giusta direzione, con un autentico riconoscimento della vocazione green che per definizione hanno. Chiediamo dunque un’estensione dei termini per la presentazione delle domande fino a fine luglio, in modo da dare alle imprese il tempo necessario per progettare gli impianti e predisporre tutta la documentazione richiesta. Un prolungamento dei tempi sarebbe in linea con il piano della misura, che prevede l’utilizzo dei 320 milioni entro la fine del 2025.”

Inoltre, il decreto direttoriale ripropone alcune problematiche già riscontrate nelle prime normative di attuazione di Transizione 5.0. In particolare, l’obbligo di fare riferimento al Registro ENEA per le tecnologie fotovoltaiche consentite potrebbe complicare la disponibilità delle soluzioni tecnologiche richieste per l’installazione degli impianti.

“Ci auguriamo che il Ministero adotti modalità più flessibili anche per l’autoproduzione – spiega Bozzini -. Per questo confidiamo in una pronta revisione di alcuni aspetti dello strumento, fondamentale per ridurre i costi energetici e incentivare gli investimenti, evitando così di ripetere gli stessi limiti che hanno caratterizzato Transizione 5.0.”

Tonitto 1939 incontra l’ex calciatore del Genoa Kazuyoshi Miura

Tonitto 1939 ha incontrato in Giappone Kazuyoshi Miura, ex attaccante del Genoa e stella del calcio negli anni ’90, che a 58 anni gioca ancora a calcio nella quarta divisione nipponica con l’Atletico Suzuka. L’azienda ligure, leader in Italia nel settore del sorbetto, del gelato senza zuccheri aggiunti e dei gelati speciali, è stata protagonista del Foodex, la più importante fiera agroalimentare dell’Asia-Pacifico. Approfittando della presenza nel Paese del Sol Levante, ha così contattato l’ex giocatore del Genoa per organizzare un incontro a Suzuka, presso la sede del club nipponico.

Durante l’incontro, Miura è stato omaggiato con una maglia del Genoa autografata da tutta la squadra rossoblù e ha avuto l’opportunità di assaggiare il nuovo Sorbetto della Lanterna, realizzato e serigrafato in collaborazione con il club ligure, oltre all’originale gelato alla crema Tonitto 1939.

Nato a Shizuoka nel 1967 e trasferitosi a 15 anni in Brasile per inseguire il sogno di diventare un calciatore professionista, Kazuyoshi Miura è stato nel 1994 il primo attaccante giapponese a esordire in Serie A, segnando un gol in 21 presenze con la maglia del Grifone, proprio nel derby contro la Sampdoria del 4 dicembre dello stesso anno.

Attualmente Miura è tesserato con lo Yokohama FC, club di Serie A giapponese, ma gioca in prestito all’Atletico Suzuka, dove continua a divertirsi e a mettersi in gioco accanto a calciatori più giovani, trasmettendo quella passione per il calcio che lo ha sempre contraddistinto.

“È stato un vero onore incontrare Kazuyoshi ‘Kazu’ Miura, una leggenda vivente del calcio mondiale e un simbolo di passione, dedizione e amore per questo sport – afferma Alberto Piscioneri, General Manager di Tonitto 1939 -. Il suo legame con il Genoa è qualcosa di speciale, un filo invisibile che unisce i grandi campioni alla storia e ai valori di un club. Siamo felici di avergli regalato un momento di felicità diverso da quello che il calcio gli ha donato per tutta la vita. Offrendogli il Sorbetto della Lanterna, dedicato proprio al Genoa, abbiamo voluto omaggiare non solo i colori rossoblù, ma anche un simbolo di tradizione, innovazione e passione, valori che Miura ha incarnato in tutta la sua carriera. Vederlo assaporare con entusiasmo il nostro sorbetto è stato un’emozione unica: in quel gesto si è racchiuso l’incontro tra eccellenza sportiva e culinaria, tra la storia di un campione e quella di un’azienda che da anni porta avanti la qualità e il gusto della tradizione.”

Firenze capitale della boxe a mani nude: il BKFC debutta in Italia con McGregor

La città di Firenze ospiterà il prossimo 26 aprile il primo appuntamento italiano col Bare Knuckles, la boxe a mani nude. Location dell’evento sarà Palazzo Wanny, mentre sarà chiamato come Testimonial Conor McGregor, pluricampione mondiale che ha investito il suo prestigio in questa disciplina.

Protagonisti dell’edizione italiana fighter americani ed italiani che si contenderanno un titolo europeo e un titolo mondiale.

Conor McGregor, leggenda delle MMA e nuovo volto della promozione, ha dichiarato: “BKFC è la vera essenza del combattimento, siamo qui per conquistare il mondo”. Proprio lo ‘spirito’ del Calcio Fiorentino è alla base della scelta di Firenze come città ospitante. “Firenze e l’Italia – ha sottolineato McGregor – sono la terra dei combattenti e dei gladiatori. E questo fuoco tornerà ad ardere in Italia, casa dei combattenti”. Mc Gregor ha poi annunciato che intende cimentarsi nella boxe a mani nude: “Combatterò nel Bkfc – ha detto – voglio il titolo mondiale”.

A rendere possibile l’arrivo della BKFC in Italia è stato Gabriel Ernesto Rapisarda, Direttore Esecutivo di BKFC Italy, che ha detto: “All’inizio era solo una visione portare la BKFC in Italia… Oggi è diventata realtà. BKFC è semplicemente la promozione di sport da combattimento più eccitante del pianeta.”

Luigi PerilloDirettore Operativo di BKFC Italy, ha aggiunto: “Sono anni che l’Italia aspetta una promotion così! L’abbiamo portata!! Nel cuore del Calcio Storico Fiorentino.”

I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket: www.vivaticket.com/it/ticket/bkfc-firenze-2025/260961

Da KOFICE il concorso per giovani designer italiani e coreani

Il contest è promosso da KOFICE, Korean Foundation for International Cultural Exchange, che porterà i progetti vincitori in mostra a Seoul e a Milano entro il 2025

 

 

 Cercasi giovani design per reinterpretare la cultura del design in cucina. Questo l’obiettivo del concorso per il progetto “Designer’s Table”, promosso da KOFICE, Korean Foundation for International Cultural Exchange, in occasione del “2024-2025 Anno di Scambio Culturale tra Corea e Italia”, rivolto a giovani designer italiani e coreani.

Le iscrizioni per partecipare a “Designer’s Table” saranno aperte dal 17 marzo al 21 aprile, al termine del quale i vincitori potranno partecipare a un ciclo di mentoring, workshop e di esporre i propri progetti nelle principali capitali del design mondiale. Questo il link per partecipare: http://www.design.co.kr/event

 

Un concorso che premia le sinergie culturali

Ai giovani designer sarà chiesto di sviluppare un concept innovativo in ambito Craft & Design con l’obiettivo di esplorare e reinterpretare gli elementi che compongono la cultura del design italiana e coreana in cucina, tra cui stoviglie, piatti, posate e bicchieri per la tavola. L’iniziativa, che celebra la cooperazione culturale tra le due nazioni e promuove la conoscenza del design e dell’artigianato attraverso la fusione delle tradizioni dei due Paesi, offre anche un’importante visibilità internazionale, con mostre programmate a Seoul, in Corea, e a Milano, in Italia, a novembre 2025.

Caratteristiche e modalità di partecipazione

Il concorso è aperto a giovani designer provenienti sia dall’Italia che dalla Corea, che potranno presentare le loro proposte progettuali incentrate sulla creazione di un tavolo di design innovativo, in grado di unire estetica e funzionalità. I progetti selezionati saranno realizzati e presentati in occasione di un’agenda eventi che si svolgeranno nell’ambito delle iniziative di scambio culturale Italia -Corea.

La partecipazione al concorso, compresa tra il 17 Marzo e il termine ultimo del 21 Aprile, si intende gratuita, previo rispetto delle scadenze e delle modalità di iscrizione. Potranno partecipare al concorso giovani designer (dai 20 ai 39 anni) di nazionalità italiana residenti in Italia e attivamente impegnati nel campo dell’artigianato e del design, con conoscenza dell’inglese

Al termine del concorso saranno selezionati e premiati 6 designer meritevoli, che si saranno distinti per aver saputo cogliere e interpretare gli elementi che compongono la cultura del design in cucina italiano e coreano in chiave Craft & Design.

I vincitori saranno tra i protagonisti di due mostre che si svolgeranno nel mese di novembre 2025, rispettivamente in Corea (Seoul): Dal 12 al 20 novembre al Seoul Design Festival, Seochon Lounge e in Italia (Milano): Dal 20 al 30 novembre presso Corso Como 10.

 

Per informazioni:

kofice.italy@gmail.com;

https://seoul.designfestival.co.kr/en/main/

https://opposite-double-668.notion.site/Korea-Italy-Young-Designer-Collaboration-Project-Designer-s-Table-1af873e43f36804d9db0d1078ff66eb4

 

 

KOFICE

La Korean Foundation for International Cultural Exchange (KOFICE) è un’istituzione incaricata dello scambio culturale internazionale designata dal Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica della Corea del Sud. KOFICE si dedica alle seguenti attività: eventi di scambio culturale bilaterale, networking globale, ricerca e studi e programmi di formazione professionale per esperti in settori correlati.

 

CNA Milano: Matteo Reale confermato presidente per i prossimi quattro anni

Reale: “Aiuteremo le imprese su sostenibilità, digitale e relazioni con clienti e territorio. Inoltre avvieremo una stretta collaborazione con CNA Bergamo”

Durante le celebrazioni del 60° anniversario di CNA Milano, sono stati eletti anche:

  • 10 responsabili verticali di mestieri
  • 2 Presidenti di Raggruppamenti dei settori Cinema Audiovisivo e Professioni
  • Il Presidente dei Pensionati

 

All’interno delle celebrazioni per il 60º anniversario di CNA Milano, si è svolto il rinnovo quadriennale delle cariche associative. In particolare, Matteo Reale è stato riconfermato Presidente di CNA Milano per i prossimi quattro anni. L’attuale presidente è al suo secondo mandato e sarà affiancato dalla direttrice Laura Buscarini e dalla Presidenza, composta da Elena Fagnani, Massimo Pagani e Nicoletta Fasani.

Professionista con una solida esperienza nella consulenza di direzione, Reale, che rimarrà alla guida di CNA Milano fino al 2029, è anche presidente di Ecipa, la società di formazione di CNA Lombardia. Fondatore di una onlus impegnata nella lotta contro il cambiamento climatico, si è specializzato in progetti di sviluppo aziendale e trasformazione digitale e sostenibile, e ha lavorato per molti anni in PMI nei settori tecnologico, comunicazione e sostenibilità.

“Sono molto grato ai soci di CNA Milano per avermi riconfermato come Presidente per il prossimo mandato quadriennale”, spiega Matteo Reale, Presidente di CNA Milano. “Il nostro territorio è un’area vivace e ricca di opportunità per le piccole imprese, gli artigiani, i professionisti, che oggi però rischiano di pagare i riflessi delle crisi internazionali. Saremo al loro fianco come partner di sviluppo: con servizi tradizionali, servizi per l’innovazione, accompagnamento per creare network, bandi, formazione. Le piccole imprese devono fare rete: cooperare, aggregarsi, contare. Il nostro obiettivo per il prossimo mandato è aiutarle a sfruttare le leve competitive della sostenibilità, del digitale, della creazione di relazioni ancora più strette con clienti e territorio. Per questo riteniamo che la Città Metropolitana di Milano sia vitale e che sia da riformare, nella direzione di un hub con migliori funzioni e maggiori risorse. Nel prossimo quadriennio, inoltre, avvieremo una più stretta sinergia con la CNA di Bergamo, in un’ottica di collaborazione su rappresentanza e servizi in un territorio ancora più vasto”.

Oltre all’elezione di Matteo Reale come presidente di CNA Milano, sono stati eletti anche i 10 responsabili verticali di mestiere, 2 Presidenti relativi ai raggruppamenti Cinema Audiovisivo e Professioni, e un Presidente dei Pensionati. Il tutto si è svolto nella sede di Copernico Milano Centrale, dove CNA Milano ha organizzato l’evento “60 anni di giovane impresa”, in cui, oltre al rinnovo delle cariche associative, si sono svolte tavole rotonde con imprenditori e rappresentanti politici, premi speciali per figure storiche dell’associazione e la presentazione della ricerca “Trasformazione delle imprese in un mercato poco prevedibile” realizzata da CambiarParadigma.net.

Milano è da sempre il punto nevralgico dell’economia lombarda e, con la sua provincia, forma una vasta area urbana e industriale, cuore pulsante dello sviluppo della Regione. L’area conta 134 Comuni e oltre 3.240.000 abitanti. Inoltre, le imprese attive al 31 gennaio 2025 in provincia di Milano sono 313.154: i settori più presenti sono il commercio all’ingrosso e al dettaglio, la riparazione di autoveicoli e motocicli, che pesano per il 21,4%, seguiti dai settori delle costruzioni (14,2%), dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (11%) e dalle attività immobiliari (10%).

Per dare qualche numero relativo agli associati di CNA Milano, questi pesano sull’intero movimento lombardo il 10,76%. Esistono poi delle categorie in cui Milano gioca un ulteriore ruolo da protagonista: come per esempio con CNA Fita, la categoria con la percentuale più alta di rappresentatività a Milano (27%), principalmente grazie al settore dei taxi (86%). Altre categorie sono molto impattanti, tanto che CNA Benessere e Sanità rappresenta il 13%, trainata dagli odontotecnici con il 22%, mentre CNA Comunicazione e Terziario Avanzato mostra un’alta percentuale (14%), con un forte contributo da comunicazione e stampa che tocca il 21%.

“CNA Nazionale celebra con orgoglio il 60° anniversario di CNA Milano, punto di riferimento fondamentale per l’artigianato e le piccole imprese del territorio – afferma Otello Gregorini, Segretario generale di CNA -. CNA Milano ha accompagnato lo sviluppo economico e sociale della città, sostenendo gli imprenditori con competenza e passione. Per questo guardiamo al futuro con determinazione, pronti a rafforzare il ruolo dell’artigianato e della piccola impresa. Inoltre il 60° anniversario cade nel momento in cui l’attenzione di numerose aziende è rivolto sia al mercato dell’energia e ai suoi costi, sia all’obbligo di stipula delle polizze assicurative catastrofali. Il ritardo nella definizione del quadro normativo ha comportato una tempistica oggettivamente non coerente con la portata dell’operazione, per questo si rende necessario un intervento urgente di proroga che dia alle imprese la possibilità di essere adeguatamente formate e informate”.

 

Polizze assicurative rischi catastrofali, CNA Lombardia: “Il nuovo onere investe 800mila imprese lombarde. Chiediamo al Governo una proroga ad almeno il 31 dicembre 2025 per la messa in regola”

Entro il 31 marzo, oltre 4 milioni di aziende italiane, piccole, medie e grandi, avranno l’obbligo di stipulare contratti assicurativi a copertura di danni materiali causati da calamità naturali ed eventi catastrofali

 

La deadline è il 31 marzo 2025. Entro quella data, oltre 4 milioni di imprese italiane, circa 800mila in Lombardia, saranno obbligate a stipulare contratti assicurativi a copertura di danni materiali direttamente causati da calamità naturali ed eventi catastrofali. Questa la decisione del Governo che, causa ritardo nella definizione del quadro normativo, rischia di mettere in seria difficoltà un numero enorme di aziende che avrebbero a disposizione meno di un mese di tempo per sottoscrivere la polizza assicurativa.

“La conferma del termine del 31 marzo per l’entrata in vigore dell’obbligo di stipulare contratti assicurativi a copertura di danni materiali direttamente causati da calamità naturali ed eventi catastrofali ci ha purtroppo fortemente contrariato – afferma Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Si tratta di un obbligo, lo dico sinceramente, che suona come un ulteriore gravoso balzello: ancora una volta, in questo Paese non si mette in sicurezza il territorio, non si rafforzano tempi e modalità di soccorso, ma si scarica tutto sulle spalle dei contribuenti, e specialmente delle micro e piccole imprese.”

“Questo obbligo investe oltre 4 milioni di imprese italiane, circa 800mila in Lombardia, che avrebbero a disposizione pochissime settimane per sottoscrivere contratti assai articolati e complessi – spiega Stefano Binda, Segretario di CNA Lombardia -. Queste imprese hanno a disposizione solo dal 27 febbraio il decreto contenente il regolamento attuativo. Alle imprese servirebbero tempi e modi per valutare e comparare le offerte, secondo un criterio di vera e propria libertà di mercato.”

Secondo CNA Lombardia si tratta di una disposizione a tutto vantaggio delle compagnie assicurative, che non tiene conto delle tempistiche limitate e dei fardelli burocratici che inevitabilmente ne conseguono, tutto a discapito delle imprese e degli imprenditori.

“Oltre che un onere gravoso sulle spalle delle imprese italiane, la percezione generale è che si tratti di una disposizione che costruisce per le compagnie assicurative i presupposti per ulteriori grandi profitti, ma anche una partita di non poco conto a vantaggio dell’erario – sottolinea Bozzini -. Mi chiedo se gli ingenti introiti fiscali dell’operazione, in primis il gettito IVA dei premi, verranno impiegati per mettere in sicurezza il territorio, le nostre comunità, i nostri territori. Per questo chiediamo al Governo una proroga ad almeno il 31 dicembre 2025 e la messa a disposizione di strumenti utili al controllo e alla comparazione delle offerte assicurative. In altre parole: contestiamo l’obbligo e contestiamo il modo in cui quest’obbligo viene calato dall’alto sulla testa delle nostre imprese.”

La Confederazione nazionale dell’Artigianato sottolinea anche come l’obbligo assicurativo previsto dal Governo non assicuri al momento condizioni di effettiva equità e concorrenza tra le compagnie del ramo “incendi ed elementi naturali”, nel quale si realizza una vera e propria concentrazione, con le prime 4 compagnie che incassano il 62% dei premi in Italia.

Retail: Gen Z la più critica sull’assortimento delle insegne, Boomers i più insoddisfatti dei programmi fedeltà

In Italia il mondo del retail si sta evolvendo in maniera dinamica. Secondo Ipsos la condivisione dei valori rappresenta un criterio sempre più rilevante nell’acquisto di un prodotto da parte dei consumatori, mentre la relazione con le insegne sembra raffreddarsi.

Questa crescente distanza si può spiegare con un’offerta che non risponde più alle aspettative dei clienti e con programmi di loyalty che, non distinguendosi, non riescono a far sentire il consumatore davvero unico e al centro dell’attenzione. Al contempo, le azioni dei retailer in ambito ESG (Environmental, Social, Governance) ottengono un riscontro positivo: i clienti riconoscono e apprezzano l’impegno delle insegne. Inoltre, l’online si riconferma un canale cruciale per stabilire una connessione diretta con i clienti, permettendo di comunicare in modo più efficace i valori del brand e di creare una relazione più solida.

La ricerca Migliore Insegna è stata presentata durante il Convegno Pianeta Distribuzione 2025, l’evento organizzato da Largo Consumo presso gli IBM Studios di Milano. E’ stata un’occasione di confronto strategico e networking tra i principali decision maker del settore, oltre che la cornice per la presentazione dei dati dello studio a una platea di oltre 200 top manager in rappresentanza di più di 150 aziende leader della distribuzione e dell’industria food e non food.

Migliore Insegna 2025 ha selezionato oltre 120 insegne, suddivise tra 29 categorie merceologiche, basandosi su oltre 7.500 interviste condotte sia in canale fisico sia online tramite il metodo CAWI. La valutazione ha considerato 22.500 esperienze d’acquisto nei negozi fisici e 11.500 online. Il convegno ha offerto un’analisi a 360° del rapporto tra consumatore e retailer, approfondendo la costruzione della relazione emozionale con l’insegna, partendo dalle esperienze minime richieste dai clienti fino alla creazione di un legame unico e significativo tra retailer e consumatore.

“Il retail si trova di fronte a una sfida cruciale: evolvere per rispondere alle nuove esigenze di un cliente sempre più esigente e consapevole”, commenta Ipsos“La tecnologia, la multicanalità e la costruzione di una relazione personalizzata basata sulla condivisione di valori rappresentano le chiavi per affrontare con successo le sfide del futuro.”

Un’offerta da rifocalizzare

I Global Trends di Ipsos dicono che il 69% dei consumatori italiani tende ad acquistare marchi in linea con i propri valori personali. L’indagine Migliore Insegna mostra però che la relazione con le insegne della distribuzione italiana si sta raffreddando.

Le forze della relazione (CX Forces di Ipsos) tra clienti e insegne mostrano una contrazione. Sono in particolare gli aspetti funzionali, legati all’offerta – assortimento, qualità dei prodotti, aspetto dei negozi, prezzi e promozioni e assistenza all’acquisto – che segnano anche quest’anno un segno negativo:

  • Assortimento e qualità dei prodotti, tradizionalmente punti di forza della distribuzione italiana, mostrano un calo progressivo.
  • Il 35% dei clienti dichiara di non essere soddisfatto dell’assortimento dei prodotti, e sale al 41% tra gli appartenenti alla Gen Z.

Programmi fedeltà da reinventare

Si registra un brusco calo nei giudizi sui programmi fedeltà, con l’unica eccezione rappresentata dall’abbigliamento per bambini, che segna un recupero, mentre tutti gli altri comparti mostrano una flessione.

  • Il 38% dei clienti dichiara di non essere soddisfatto del programma fedeltà.
  • boomers risultano essere la fascia più insoddisfatta in merito (44%).

Online vs negozio

Per quanto riguarda le esperienze di acquisto online, invece, negli ultimi due anni si è registrata una stabilizzazione dell’advocacy. In particolare, dalla ricerca è emerso che:

  • Le categorie maggiormente consigliate online sono quelle caratterizzate da una forte componente di vendita assistita in negozio e in grado di mettere il cliente al centro.
  • L’esperienza online è percepita come più vantaggiosa rispetto a quella nei negozi fisici: il 73% dei clienti concorda infatti sul fatto che online sia possibile trovare offerte migliori rispetto ai negozi tradizionali.
  • L’e-commerce si conferma un canale chiave, capace di creare una relazione diretta e di rafforzare la connessione emotiva con i clienti.

“Abbiamo voluto promuovere l’organizzazione di Pianeta Distribuzione 2025, il cui obiettivo è affrontare lo studio dell’identità d’insegna e delle CX Forces sottostanti, oltre che occasione di approfondimento dei risultati dell’ultima edizione di Migliore Insegna – spiega Armando Garosci, Direttore di Largo Consumo. Insieme ad Ipsos abbiamo dato vita 5 anni fa a Migliore Insegna, costruendo uno dei repertori più solidi e statisticamente rilevanti nella comprensione dei grandi trend di consumo correlandoli non solo ai settori merceologici ma alle specifiche insegne. In questi anni siamo infatti stati invitati dalle insegne ad approfondire sempre più la nostra ricerca, segno di una loro crescente maturità analitica. Da sottolineare anche una grande partecipazione dell’industria di marca che ha iniziato a considerare l’importanza delle insegne non soltanto in relazione alla loro capacità di vendita, ma alla capacità di creare connessione emotiva, fidelizzazione e valore nel tempo nelle relazioni coi clienti”.

Cosa vogliono i consumatori?

Lo studio Migliore Insegna 2025 ha analizzato le principali richieste dei consumatori nei confronti delle insegne del retail.

Tecnologia in-store: un’opportunità da cogliere

La tecnologia in negozio rappresenta un’opportunità per migliorare l’esperienza d’acquisto e rispondere alle nuove esigenze di semplificazione. Soluzioni interattive, chioschi digitali e realtà aumentata possono arricchire l’esperienza in-store, offrendo informazioni dettagliate sui prodotti, personalizzando l’offerta e velocizzando i processi di acquisto.

Personale: un punto di forza imprescindibile

Il personale in negozio raccoglie valutazioni sempre più positive ed è considerato da tutte le generazioni un elemento imprescindibile da affiancare alla tecnologia per fornire una assistenza adeguata in tutte le situazioni.

Metodi di pagamento: la percezione ed i comportamenti che dividono le generazioni

Se si parla di tecnologia, l’unico aspetto percepito in modo diverso tra le generazioni è il metodo di pagamento. I nuovi strumenti, come la carta di pagamento dell’insegna, l’app dello store, le gift card, Satispay e i ticket, sono più utilizzati dai giovani rispetto alle classiche carte. Il Buy Now, Pay Later (BNPL) è ormai conosciuto da un cliente su due e utilizzato da uno su quattro, soprattutto online, per acquisti di abbigliamento, calzature ed elettronica. Complessivamente, il 28% dei clienti ha acquistato tramite BNPL, con la Gen Z che si conferma la fascia d’età più incline a questo metodo (38%).

Multicanalità: verso un’esperienza integrata

Nel 2025, i clienti si muovono con naturalezza tra online e offline. Diventa quindi cruciale per le insegne adottare una strategia omnicanale, garantendo un’esperienza coerente e integrata tra tutti i punti di contatto. Le farmacie organizzate, le profumerie e le librerie registrano la quota maggiore di clienti omnicanale.

La percentuale di consumatori che vivono un’esperienza multicanale con la stessa insegna è in crescita, raggiungendo il 21%, con la Gen Z al 29%. I clienti richiedono soprattutto modalità di consegna e ritiro più flessibili, oltre a programmi di loyalty maggiormente integrati.