CNA Lombardia e Legacoop Lombardia siglano un accordo a sostegno di 23mila imprese e quasi 100mila addetti

CNA Lombardia e Legacoop Lombardia hanno sottoscritto un patto strategico per rafforzare il ruolo delle piccole imprese, dell’artigianato e del mondo cooperativo nella definizione delle politiche pubbliche. Si tratta di un protocollo d’intesa siglato dalle due organizzazioni che rappresentano circa 23 mila imprese lombarde e oltre 100 mila addetti in tutta la regione.

L’accordo nasce da una visione comune e da un forte universo valoriale condiviso: libertà di impresaeguaglianzasolidarietà socialeadesione alla carta costituzionaledialogo e concertazionesostenibilità ambientale e socialeeuropeismo e centralità delle piccole imprese nei territori.

“Quella con Legacoop Lombardia, è un’intesa molto importante per noi di CNA Lombardia – spiega Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Ci proponiamo di rafforzare, nel solco dei valori comuni, il peso delle piccole imprese e della dimensione cooperativa, ma anche la forza dei territori e del tessuto economico nelle scelte dei pubblici decisori. Penso anche a possibili percorsi comuni in materia di edilizia sostenibile e di risparmio energetico.”

“L’accordo che abbiamo siglato è importante per tante ragioni – afferma Attilio Dadda, presidente Legacoop Lombardia -. Attesta la direttrice strategica di Legacoop Lombardia come laboratorio di alleanze, sancisce una relazione di fiducia e stima con CNA e consolida una visione di sviluppo della nostra regione comune, basata su valori e sfide condivise. In un contesto sempre più frammentato e disintermediato, agire per l’unione e per la costruzione è una necessità. Ci auguriamo di rappresentare un modello possibile, anche per le istituzioni, di collaborazione e scambio reciproco per aumentare la qualità del lavoro all’interno delle nostre organizzazioni e delle nostre imprese”.

Oltre alla portata politica, l’accordo si distingue anche per un approccio operativo concreto. Le due organizzazioni si impegnano a elaborare position paper congiunti sulle policy regionali, promuovere lo scambio di buone pratiche, attivare forme di collaborazione nei servizi alle impresecooperare in materia di appalti pubblici, e realizzare progetti condivisi in settori strategici come il risparmio energetico e l’edilizia sostenibile.

Con questa intesa, CNA Lombardia e Legacoop Lombardia avviano un percorso stabile di confronto e collaborazione, volto a valorizzare il patrimonio imprenditoriale diffuso sul territorio, promuovendo uno sviluppo più inclusivo, sostenibile e coeso per l’intera Lombardia.

“Due grandi organizzazioni si impegnano a collaborare per una lobby condivisa sull’agenda delle politiche pubbliche sia in materia di competitività sia in materia sociale – spiega Stefano Binda, segretario di CNA Lombardia -. Libertà di impresa, solidarietà, civismo repubblicano. Faremo scelte condivise animati da un europeismo capace di pretendere più voce per imprese, cittadini e territori su partite fondamentali come l’accesso al credito, lo sviluppo urbano, il rapporto con le aree interne e la formazione.”

“Mutualismo e reciprocità sono principi cooperativi che pratichiamo nel nostro fare quotidiano e che riteniamo strategici per ampliare le nostre sfere di collaborazione, nell’interesse di migliorare i servizi per le nostre imprese e i nostri soci e socie – sottolinea Barbara Farina, direttrice Legacoop Lombardia -. Dalla formazione allo sviluppo di nuove imprese, al centro dell’accordo di Legacoop Lombardia con CNA ci sono le persone, in un virtuoso coinvolgimento dei territori lombardi. É importante ricordare che la collaborazione tra Legacoop e CNA si è già attivata sui temi dell’innovazione con il progetto Digital Ace, guidato dalla Fondazione PICO, che coinvolge oltre 7.500 imprese cooperative e artigiane per accelerare la crescita, aumentare le competenze e favorire lo sviluppo di nuovi modelli imprenditoriali”.

Hotel di lusso con sconti fino al 36%: Bit2Me Travel arriva nel mercato italiano

Bit2Me, la principale piattaforma spagnola di servizi di criptovaluta, aggiunge Bit2Me Travel al proprio ecosistema. Questa nuova funzionalità, inclusa in Bit2Me Life, consente agli utenti di prenotare da una rete di oltre 1 milione di hotel e resort in tutto il mondo – inclusa un’importante selezione di hotel a 4 e 5 stelle – a tariffe esclusive utilizzando la Bit2Me Card.

Disponibile a partire dall’ultima versione rilasciata dell’app, Bit2Me Travel sarà gestita dal partner ufficiale Entravel, la più grande piattaforma di prenotazione alberghiera cripto-nativa al mondo, e consentirà di accedere a prezzi altamente competitivi, con un potenziale risparmio fino al 36% rispetto ad altre piattaforme tradizionali di prenotazione.

“Con Bit2Me Travel, offriamo alla nostra comunità un nuovo modo di sfruttare l’ecosistema Bit2Me al di là del mondo delle criptovalute. Questo servizio è pensato per coloro che apprezzano il risparmio, l’accessibilità e l’esclusività quando viaggiano”, afferma Alejandro Gas, Product Manager di Bit2Me.

Hotel di lusso, un settore in crescita in Italia

Gli hotel di lusso in Italia continuano a crescere, trainando l’evoluzione del settore turistico nazionale. Secondo un’indagine realizzata da Federalberghi e Tecnè nel 2023, le strutture a 4 e 5 stelle hanno rappresentato il 22% dell’offerta alberghiera italiana, in netto aumento rispetto all’8,5% registrato nel 2000. Questo dato riflette un processo di riqualificazione che ha ampliato l’offerta complessiva a oltre 1 milione di camere e circa 2,2 milioni di posti letto.

Nel 2024, l’Italia ha inoltre registrato oltre 283 milioni di presenze alberghiere, con una permanenza media di 3,2 giorni e una spesa dei turisti stranieri pari a 54,2 miliardi di euro, in crescita del 4,9% rispetto all’anno precedente. Il segmento degli hotel di lusso si conferma dunque centrale nella strategia turistica italiana, sia in termini di attrattività che di valore economico generato.

Premi esclusivi per i membri del Bit2Me Space Center

Tutti gli utenti di Bit2me con livello Space Center 1 o superiore possono utilizzare Bit2Me Travel da qualsiasi parte del mondo, indipendentemente dalla nazionalità o dalla residenza, quindi anche in Italia. Coloro che realizzano pagamenti con la loro Bit2Me Card ricevono inoltre uno sconto diretto del 4% in aggiunta al cashback standard associato al loro livello.

Bit2Me Travel offre dunque un servizio di prenotazione privato, fruibile unicamente attraverso l’app Bit2Me. La nuova funzione, integrata attraverso una piattaforma esterna per garantire un’esperienza d’uso affidabile e continua, sarà gestita da Entravel, la più grande piattaforma di prenotazione alberghiera cripto-nativa al mondo, scelta da Bit2me come partner ufficiale per la gestione del servizio Bit2Me Travel.

Maggiori info sull’app Bit2Me: https://bit2me.com/suite/app

Un piccolo miracolo nelle sale di Milano: “L’ultimo viaggio” alla nona replica all’Arlecchino

La nascita di un’amicizia tra avventura, bellezza, suspance e il tema controverso dell’eutanasia, un diritto per tutti?  

Marco Cappato: “Occuparmi di questo tema attraverso l’arte continua ad essere non un peso ma un piacere e un onore”

La Cineteca Milano Arlecchino lo ha definito un “piccolo fenomeno cinematografico” e per questo “L’ultimo viaggio” di Lorenzo Ceva Valla e Mario Garofalo, in sala da quattro settimane, sarà di nuovo in programmazione per altre 3 date, tra cui domani venerdì 23 maggio alle 17, domenica 25 maggio alle 11 e martedì 27 maggio alle ore 19. In più, verrà proiettato in contemporanea in altre città italiane, come Pisa, e presto anche nelle sale romane.

La trama tratta della nascita di un’amicizia tra avventura e suspense, bellezza e ironia e ha come tema di fondo quello dell’eutanasia come diritto.

Il film si articola attorno al viaggio spirituale di un prete che, segretamente, trasporta all’interno di un baule il corpo della madre defunta. Quest’ultima, gravemente malata, ha esplicitamente richiesto al figlio di aiutarla a morire. L’intento finale del protagonista, in un atto di fede e amore profondo, è seppellirla sulla riva di un lago di montagna, luogo caro ad entrambi. Durante il cammino incontra una pastora, il cui mestiere è aiutare i migranti a varcare illegalmente il confine. In cambio di denaro e all’oscuro di tutto, la stessa accetta di aiutarlo: scoprirà solo più tardi cosa il prete sta nascondendo. Ha così inizio un viaggio attraverso paesaggi selvaggi e simbolici dove l’anima di lui, tormentata dalla colpa e dal dolore, si confronta e si scontra con l’anima istintiva di lei.

Il cuore pulsante del film è il tema dell’eutanasia, affrontato non con piglio ideologico, ma come domanda morale ed esistenziale. «La mia colpa non avrà mai fine», afferma il prete in una scena, mentre la donna risponde: «Questo è ciò che pensa la tua Chiesa». In questo scambio si concentra il nocciolo del conflitto: fede e compassione, colpa e amore, umanità.

Girato in location naturali, lo stile visivo è volutamente sobrio. «Non abbiamo voluto collocare l’ambientazione in un momento storico specifico», spiegano i registi. «Perché i temi che trattiamo sono universali, senza tempo, e da sempre mettono in crisi le coscienze degli uomini”.  

All’anteprima del film era presente anche Marco Cappato: “Occuparmi di questo tema attraverso l’arte continua ad essere non un peso ma un piacere e un onore. Liberandoci dalla proibizione poi ciascuno di noi sarà chiamato alle proprie scelte individuali perché la libertà porta con sé la responsabilità e la responsabilità è enorme e noi non possiamo sapere come reagiremmo se fossimo noi a dover decidere

Il film è interamente prodotto in modo indipendente con il supporto della Film Commission Torino Piemonte che, dopo il suo debutto al Trento Film Festival, ha trovato una preziosa opportunità di distribuzione grazie alla collaborazione con Cineteca Milano, che ne ha riconosciuto la forza e la necessità. Il cast, che include Fabio Marini e Debora Zuin, è stato capace di incarnare pienamente la tensione emotiva del racconto, potenziandone il significato.

“L’ultimo viaggio” è un’opera che tocca corde profonde, come la morte e l’amore, che si presenta intimo e spirituale. Un film che, come il suo protagonista, cammina tra dovere e libertà, tra colpa e redenzione.

Pompe di calore, transizione energetica e sfida climatica: formazione tecnica protagonista a Dalmine

Si è svolto presso il Point – Polo per l’Innovazione Tecnologica di Dalmine il convegno “Transizione energetica e pompe di calore: l’esperienza di CNA Milano”. L’incontro ha rappresentato il momento conclusivo di un importante progetto formativo che ha coinvolto 80 impiantisti lombardi, preparandoli ad affrontare le sfide tecniche e culturali della transizione energetica attraverso l’uso delle pompe di calore, tecnologia chiave per ridurre i consumi e le emissioni nel settore edilizio.
Parte dell’iniziativa nazionale “CNA 2024: energy transition in buildings”, il programma ha incluso un ciclo di webinar tematici (oltre 700 partecipazioni complessive) e attività in presenza presso l’Accademia Impiantisti, permettendo ai partecipanti di confrontarsi con le problematiche reali dell’installazione e manutenzione delle pompe di calore.
“Il progetto è stato rilevante dal punto di vista culturale, contribuendo a superare il preconcetto legato all’impresa termoidraulica tradizionale, storicamente focalizzata su gas e biomassa. Ha spinto gli operatori a comprendere l’importanza di installare correttamente le pompe di calore, che richiedono condizioni molto precise, legate sia all’edificio che al contesto territoriale. Una scarsa conoscenza del loro funzionamento può infatti causare problemi significativi. La formazione è stata cruciale, come confermato dalle recensioni degli installatori, che hanno iniziato a ragionare su una tecnologia basata sul trasferimento di energia e sulla possibilità di invertire il ciclo per ottenere sia riscaldamento che raffrescamento. Restano alcune criticità, legate all’approvvigionamento energetico, alla questione dei PFAS con potenziali impatti sull’industria dei componenti all’introduzione di nuovi gas e ai numerosi ostacoli burocratici che pesano sulle microimprese.”, ha spiegato Gualtiero Fiorina, referente CNA Installazione Impianti Lombardia.
Durante l’incontro, si è discusso delle difficoltà operative che il settore incontra – dai costi iniziali alla complessità tecnica, passando per la necessità di migliorare la comunicazione verso l’utente finale – e del ruolo chiave della formazione per superarle.
“Regione Lombardia affronta da anni il tema della transizione energetica. Nel 2022 ha approvato il programma Energia Ambiente Clima, che individua le sfide chiave e le evoluzioni tecnologiche attese. Tra i principi guida, ribadiamo la neutralità tecnologica, sia per la transizione energetica che per la qualità dell’aria. Le pompe di calore sono centrali nel nostro piano, ma presentano criticità legate all’installazione, alla rete elettrica e alle opportunità territoriali. L’aumento della domanda elettrica può infatti creare difficoltà infrastrutturali. Nel prossimo incontro del tavolo tecnico, avvieremo un confronto anche con i gestori della distribuzione elettrica”, ha affermato Alice Tura, Direzione Ambiente Clima nell’Unità Clima, Emissioni e Agenti Fisici.

Dai questionari raccolti a conclusione del percorso formativo emerge una forte soddisfazione da parte dei partecipanti, accompagnata dalla richiesta di ulteriori approfondimenti su aspetti tecnici, normativi e gestionali, come l’evoluzione della normativa “Case Green”, la selezione dei refrigeranti ecologici e il rapporto con il cliente.

“Questo progetto è importante perché aiuta gli installatori a crescere nella transizione energetica. Le tecnologie sono diventate più complesse, quindi è fondamentale accompagnare gli installatori con formazione teorica e pratica. Anche l’Accademia degli Impiantisti è essenziale, poiché l’installatore agisce direttamente sull’impianto. Per le pompe di calore, le azioni da intraprendere includono incentivi statali, come il Conto Termico 3.0, per supportare utenti finali e aziende, che devono affrontare costi di formazione e attrezzatura. Gli installatori devono formarsi e prepararsi a queste nuove tecnologie.” ha dichiarato Davide Corradini, Presidente Frigoristi CNA Nazionale.

L’evento ha confermato l’impegno di CNA Milano nel promuovere una cultura tecnica avanzata e inclusiva, capace di accompagnare le micro e piccole imprese lungo un percorso di crescita sostenibile, in linea con gli obiettivi ambientali europei e nazionali.

Energia, Ricerca e Innovazione: RSE presenta i risultati del triennio 2022-2024

RSE organizza il 18 giugno 2025, presso la Sala Pininfarina della sede di Confindustria  a Roma, l’evento di chiusura del triennio di Ricerca di Sistema 2022-2024 dal titolo “Energia, ricerca, innovazione. Analisi del triennio 2022-2024 e sguardo alle prospettive di sviluppo”.

L’incontro rappresenta un momento di confronto con il mondo industriale, istituzionale e della ricerca per presentare i risultati ottenuti e delineare le nuove traiettorie di innovazione e decarbonizzazione del sistema energetico nazionale.

L’iniziativa, in programma dalle 9 alle 14, si propone di valorizzare il ruolo della Ricerca di Sistema per la  competitività e la transizione energetica del Paese, con un focus sulle imprese e sulle ricadute concrete delle  attività di ricerca.

L’evento, moderato dal Direttore Responsabile della testata Rinnovabili Mauro Spagnolo, sarà aperto dai  saluti istituzionali di Francesco De Santis, Vicepresidente per la Ricerca e lo Sviluppo di Confindustria, e di Carloalberto Giusti, Presidente di RSE.

Seguiranno gli interventi di Stefania Crotta, Direttore Generale Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero  dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di Rosalinde Van der Vlies, Direttrice della Direzione Generale  per l’Energia della Commissione Europea, e di Stefano Besseghini, Presidente di ARERA, che offriranno un  quadro sul ruolo della ricerca e sui più attuali temi che riguardano l’innovazione nel settore energetico, in Italia  e in Europa.

Il primo talk della giornata, dal titolo “Ricerca di Sistema e Innovazione: le sfide della transizione”, sarà dedicato  in particolare alla Ricerca di Sistema Elettrico (RdS), con un approfondimento sulla governance e sulle prospettive evolutive del modello RdS. A discuterne saranno Eleonora Petrolati, Responsabile Area Programmi  di Ricerca della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA), e Claudio Cherbaucich, Responsabile  della Funzione “Sviluppo, Comunicazione e Valorizzazione” di RSE.

Il secondo momento di confronto, intitolato “La Ricerca di Sistema applicata: case study e prossimi fronti”, sarà  caratterizzato da un ampio dialogo tra RSE e alcune delle principali imprese del tessuto industriale italiano,  con cui si sono avviate o si avvieranno virtuose esperienze di collaborazione. Sarà quindi raccontato e spiegato  come i risultati, gli strumenti e i dispositivi innovativi sviluppati da RSE siano stati implementati e integrati nei  processi aziendali e quali ricadute essi abbiano avuto in termini economici, tecnologici e di efficientamento, non solo energetico.

La chiusura del convegno sarà dedicata a un dialogo aperto tra mondo politico, industriale e della ricerca sul  futuro del settore energetico e riflessioni condivise sullo stato dell’arte e sui possibili sviluppi del nucleare in  Italia. Il confronto vedrà protagonisti il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto  Fratin, l’Amministratore Delegato di RSE Franco Cotana e Aurelio Regina, Delegato per l’Energia del Presidente di Confindustria, e sarà l’occasione per approfondire il potenziale ruolo della ricerca nello sviluppo di nuove tecnologie e di filiere di settore.

I partecipanti potranno quindi accedere a uno spazio espositivo e di incontro con i Capi Progetto di RSE per approfondire i risultati conseguiti nel triennio 2022–2024. L’area ospiterà una selezione di poster e prodotti  emblematici sviluppati da RSE nell’ambito dei progetti RdS. Sarà inoltre possibile navigare in anteprima una  piattaforma digitale, che integra contenuti multimediali di approfondimento, tra cui podcast, avatar interattivi e  materiali informativi, generati con l’intelligenza artificiale.

 

Per partecipare è necessario registrarsi al seguente link: https://www.rse-web.it/registrazione-evento-energia-ricerca-innovazione-analisi-del-triennio-2022-2024-e-sguardo-alle-prospettive-di-sviluppo/

 

 

LINK: https://www.rinnovabili.it/eventi/rse-energia-ricerca-innovazione/

 

 

Creatività in musica – Successo per il festival studentesco “La Musica Ribolle”

Tra reading, performance e condivisione, oltre 25 giovani artisti delle scuole milanesi hanno portato sul palco talento e passione, in un evento che guarda al futuro della cultura giovanile.

Si è conclusa con grande entusiasmo e partecipazione la prima edizione del Festival “La Musica Ribolle”, tenutasi lo scorso weekend alla Casa degli Artisti. Un’iniziativa culturale promossa dal Municipio 1 di Milano, in collaborazione con Casa degli Artisti e Cooperativa Cresco, nata per offrire spazio e voce alla creatività degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio, tra cui gli istituti ManzoniTito LivioBertarelliParini e l’educandato Setti Carraro, raggiungendo tra band e solisti i 25 partecipanti.

“La cultura è uno strumento di aggregazione sociale e si fa stando insieme. Molti ragazzi e ragazze hanno capacità creative che meritano attenzione, cura e luoghi fisici dove potersi esibire, crescere e creare comunità” – ha dichiarato l’Assessora alla Cultura Alessia Del Corona del Municipio 1 di Milano.

Il palco ha ospitato per un intero fine settimana giovani musicisti, autori e autrici di testi accompagnati da musica, i cosiddetti reading, in un’atmosfera inclusiva e libera da ogni forma di selezione. Il festival è riuscito egregiamente nell’obbiettivo di dare visibilità a una creatività troppo spesso ignorata o nascosta nei cassetti delle scuole o dimenticata tra i file di qualche computer.

“La Musica Ribolle” prende il nome da un’eco culturale degli anni ’70 e da un’idea precisa: quella che, in ogni contesto scolastico, vi siano talenti inespressi pronti a emergere se trovano un luogo e un tempo per farlo. Il festival non ha inteso premiare i migliori, ma semplicemente creare un’occasione aperta per esprimersi, condividere e sentirsi parte di una comunità.

A coordinare il progetto Giorgio Galanti per Cooperativa Cresco e Francesco Piccolomini Bandini per Casa degli Artisti, con il sostegno convinto e significativo del Municipio 1 di Milano.

La buona riuscita del festival conferma quanto sia importante offrire spazi pubblici per la creatività giovanile, promuovendo esperienze autentiche di condivisione e partecipazione. Un’iniziativa che il Municipio 1 e i partner coinvolti si augurano possa diventare un appuntamento fisso nel panorama culturale cittadino.

Wyylde “indaga” il mondo dei Play party, Sex Party e del cuckolding

 

La percezione comune tra le coppie che li frequentano che non vi sia infedeltà vera finché ogni atto sessuale è approvato da entrambi. Secondo alcuni, frequentare play o sex party può prevenire il tradimento: stabilendo un patto trasparente, coppie e partner vivono un’aperta complicità in cui fiducia e divertimento reciproco sono fondamentali” Elisabetta Gennaro Psicologa Clinica e sessuologa

 

 Incontri hot, outfit divertenti e l’alone di mistero che li avvolgono sono gli ingredienti di un sex party che si rispetti. Una tendenza sempre più in voga secondo Wyylde, la piattaforma per adulti da 20 anni leader del settore in Europa, che segnala anche in Italia l’aumento dei club e party a cui si può partecipare.

Non esistono statistiche ufficiali dettagliate principalmente perché si tratta di eventi privati, spesso non pubblicizzati pubblicamente, e per via della riservatezza che richiedono gli organizzatori e i partecipanti, inoltre molte attività sono registrate come circoli culturali o associazione private. Tuttavia Wyyldebasandoci su fonti di settore, portali specializzati e osservazioni indirette, fornisce una stima realistica dei locali in Italia suddivisi per tipologia: Club scambisti “classici” oltre 100, locali con serate a tema oltre 50 locali BDSM oltre 30 che generano una media di 300 eventi organizzati al mese.

In particolare tra le nuove tendenze erotiche sono in aumento le dinamiche del cuckolding nelle quali un partner trae piacere sessuale dal vedere il proprio compagno o la propria compagna avere rapporti con un terzo. Secondo un sondaggio condotto sul tema su oltre 450 membri della community Wyylde è emerso che l’86% delle coppie intervistate ha già praticato il cuckolding, di cui il 34% in modo regolare. Per il 60% delle donne questa pratica ha rafforzato la loro coppia e per più di una persona su due (uomini e donne) questa esperienza ha aperto loro la porta a nuove pratiche ed esplorazioni.

Le coppie che scelgono di partecipare a eventi come Play Party, Sex Party, “feste libertine” o contesti erotici condivisi lo fanno principalmente per esplorare nuove sfaccettature della propria sessualità e rafforzare la complicità. Studi qualitativi indicano che il desiderio di novità e di realizzazione di fantasie erotiche è la motivazione più ricorrente (Wilt et al., 2018). Allo stesso tempo, molti partecipanti riportano un senso di appartenenza comunitaria e di mutual empowerment, tipico dei gruppi sex-positive (Lachowsky et al., 2023). Il contesto strutturato di questi eventi permette alle coppie di sperimentare ruoli di dominazione/sottomissione, dinamiche di scambio di potere e ritualità sensoriali in uno spazio percepito come safe(r) space, rafforzando fiducia e intimità reciproca.

Nelle relazioni consensualmente non monogame, l’infedeltà è ridefinita come violazione della fiducia, non come atto sessuale in sé. Ogni incontro extra-coppia avviene sotto accordi trasparenti e negoziati; pertanto non viene vissuto come “tradimento” finché si rispettano i confini stabiliti. Questa percezione è confermata da indagini che evidenziano come molti swinger affermino che partecipare a sex party ha in realtà rafforzato il loro legame di coppia, aumentando comunicazione e onestà (Andersson et al., 2022).

“Nelle dinamiche di Play Party e scambismo la distinzione tra relazione aperta consensuale e infedeltà tradizionale è cruciale, riporta Elisabetta Gennaro, Psicologa Clinica e Psicosessuologa. Il consenso e l’accordo preventivo tra i partner differenziano queste pratiche dalla violazione della monogamia: le coppie swinger definiscono in anticipo i limiti dell’apertura sessuale e mantengono solitamente l’esclusività affettiva (J. Wilt, M. Harrison Attitudes and Experiences of Swinging Couples, 2018). Di conseguenza, molti partecipanti non considerano lo swinging un tradimento.

E’ importante fare una distinzione tra Sex e Play Party – conclude Gennaro- un Sex Party è un evento organizzato in cui persone, singole o in coppia, partecipano con l’intento di incontrarsi per attività sessuali consensuali in un contesto condiviso, regolato da norme di comportamento, e igiene, e caratterizzato da un’atmosfera sex-positive, inclusiva e non giudicante. Un Play Party è un evento strutturato tipico della comunità BDSM, in cui le persone si incontrano per praticare attività erotiche, sensoriali o relazionali non necessariamente di natura sessuale penetrativa, ma basate su dinamiche di potere, ruoli codificati, ritualità e consenso esplicito”.

Play e i sex party raccolgono anche in Italia sempre più consensi. Ogni Play Party è diverso per tipologia, partecipanti e regole del gioco. A seconda della festa, delle richieste, del numero degli invitati e dei luoghi dove essi si svolgono può accadere tutto e nulla: c’è chi predilige giochi ad alto tasso erotico, che possono includere pratiche di scambio di controllo, di dominazione o sottomissione, e possono essere con o senza contatto.

Alcuni party prevedono l’uso della maschera: questo da un lato favorisce la disinibizione e l’anonimato rispetto all’identità quotidiana, consentendo ai partecipanti di “indossare” un alter ego erotico lontano dai ruoli sociali abituali; dall’altro crea una dimensione rituale di mistero e gioco di ruolo, che amplifica la suspense erotica.

Non esiste un dress code per partecipare a un play party, ma in molte occasioni è richiesto per rendere l’evento speciale. I costumi, gli outfit o i travestimenti possono servire anche a rompere il ghiaccio e agevolare un’atmosfera più intrigante. Se è consigliato un dress code, gli uomini indossano cravatta nera, smoking e papillon. Le donne puntano tutto su abiti da sera e lingerie. In alcuni Party, le maschere sono obbligatorie all’ingresso, ma possono essere rimosse una volta effettuato l’accesso all’evento privato. Gli eventi Play Party sono organizzati da una comunità (BDSM) molto attiva e inclusiva, apertissima a collaborazioni e a far conoscere l’ambiente per destigmatizzarlo con talk, aperitivi inclusivi, serate con cene e feste.

https://www.wyylde.com/it-it

 

 

I gelati Tonitto consolidano la leadership nel Private Label in Europa: nuovi progetti in Germania, Olanda, Italia e Grecia

La Marca del Distributore rappresenta il 70% del fatturato complessivo dell’azienda, che intercetta nell’Europa dell’Est (Bulgaria, Romania e Serbia) un mercato dinamico.
L’azienda ligure sarà presente al PLMA di Amsterdam il 20 e 21 maggio

Prosegue il percorso di crescita di Tonitto 1939 nel mercato del Private Label, che oggi rappresenta il 70% del fatturato complessivo dell’azienda. Dopo un 2024 da record, l’azienda leader in Italia nel segmento del sorbetto, del gelato senza zuccheri aggiunti e dei gelati speciali ha avviato negli ultimi mesi nuovi progetti a marca privata in quattro importanti Paesi europeiOlandaItaliaGrecia e Germania, rafforzando così ulteriormente la sua presenza nei principali mercati dell’Europa.

Anche l’Europa dell’Est si conferma area strategica di espansione: Paesi come BulgariaRomania e Serbia stanno mostrando una spiccata dinamicità e un crescente interesse per le proposte tailor-made di Tonitto 1939. Un trend positivo che conferma la costante crescita del comparto Private Label, già in forte sviluppo lo scorso anno, e che rappresenta un asset fondamentale per il futuro dell’azienda.

Tonitto 1939 parteciperà anche quest’anno alla fiera internazionale PLMA – “World of Private Label”, che si terrà il 20 e 21 maggio presso il RAI di Amsterdam. Si tratta della più importante manifestazione europea dedicata alla marca del distributore, con oltre 3.160 espositori da 75 Paesi e la partecipazione di oltre 19.000 buyer e visitatori professionali provenienti da più di 120 nazioni. La fiera, distribuita su oltre 43.500 m², rappresenta un appuntamento strategico per intercettare nuove opportunità di business e confrontarsi con le principali tendenze del settore.

“Negli ultimi anni abbiamo consolidato un modello che ci consente di dialogare in modo efficace con mercati e insegne molto differenti tra loro – afferma Alberto Piscioneri, General Manager di Tonitto 1939 -. Lavorare nel mondo del Private Label non significa semplicemente produrre per conto terzi, ma costruire insieme ai partner soluzioni originali, di valore e con un’identità forte. La nostra capacità di innovare in termini di prodotto, formato e posizionamento ci permette di soddisfare esigenze specifiche, diverse da Paese a Paese, e allo stesso tempo di portare nel mondo un’interpretazione moderna del gelato italiano. Da sempre offriamo ai nostri clienti internazionali non solo un assortimento di qualità, ma anche il nostro Value Added Growth Compass: un modello organizzativo che ci aiuta a supportare i nostri partner nella costruzione di progetti tailor-made, partendo dall’esperienza maturata con i progetti attivi (più di 35 Paesi e 300 SKU), fino alla proposta di nuovi concetti e prodotti innovativi, pronti per essere lanciati secondo la nostra visione: fare del Private Label un motore di crescita, distintività e competitività per tutti.”

A sottolineare l’eccellenza dell’approccio Tonitto nel mondo della marca privata, l’azienda ha ottenuto due riconoscimenti ai PLMA Awards: il gelato Galatine e il nuovo Tonitto DUO (50% gelato e 50% sorbetto) sono stati premiati per la loro capacità di unire innovazionequalità e capacità di risposta alle esigenze di retailer e consumatori a livello internazionale.

L’impegno di Tonitto 1939 nella crescita e nell’innovazione continua dunque su più fronti, con una strategia che punta a valorizzare il Made in Italy attraverso partnership solide, internazionalizzazione e un’offerta sempre più distintiva nel mondo del Private Label.

CNA Milano per la transizione energetica: formati 80 nuovi impiantisti lombardi

Pompe di calore e innovazione negli edifici: tra opportunità, criticità e formazione

La transizione energetica richiede competenze reali, tecnologie evolute e operatori qualificati: per questo CNA Milano ha promosso un percorso formativo che ha coinvolto 80 impiantisti lombardi, fornendo strumenti aggiornati per progettare, installare e gestire impianti a pompa di calore, una delle soluzioni più promettenti per ridurre le emissioni degli edifici. I risultati di questa esperienza saranno al centro dell’incontro “Transizione energetica e pompe di calore: l’esperienza di CNA Milano”, in programma mercoledì 21 maggio alle ore 10:00 presso il Point – Polo Innovazione Tecnologica di Dalmine (BG).

Un progetto formativo concreto e partecipato

L’iniziativa, parte del progetto “CNA 2024: energy transition in buildings”, ha previsto un ciclo di quattro webinar tecnici, disponibili anche online, che hanno raccolto oltre 700 partecipazioni totali. Temi affrontati: installazione in edifici nuovi e ristrutturati, fluidi refrigeranti, domande frequenti e buone pratiche operative. A questo si è aggiunta una parte di formazione pratica sul campo presso l’Accademia Impiantisti.

L’obiettivo è non solo aggiornare i professionisti, ma rafforzare la qualità delle installazioni e diffondere una cultura tecnica capace di rispondere in modo efficace alla domanda crescente di efficienza e sostenibilità.

Le voci degli operatori: soddisfazione e spunti di miglioramento

Il questionario di valutazione, compilato da 135 partecipanti, ha evidenziato un livello alto di apprezzamento. Tra i feedback più significativi, emerge la richiesta di approfondire aspetti normativi, tecnici e comunicativi, in particolare sulla normativa “Case Green”, la scelta dei refrigeranti (come l’R290), la manutenzione e il dialogo con il cliente. Alcuni utenti hanno sottolineato l’importanza di rendere i contenuti accessibili anche a chi, pur non essendo del mestiere, vuole fare scelte consapevoli per la propria casa.

Il questionario ha inoltre fatto luce su criticità operative e percezioni di mercato, come:

  • La difficoltà di far comprendere al cliente finale i benefici economici a lungo termine;
  • Le barriere legate ai costi iniziali, agli spazi tecnici disponibili e alla complessità degli impianti;
  • La necessità di colmare lacune formative ancora diffuse: il 20,7% non è a conoscenza dell’obbligo di qualifica FER per l’installazione delle pompe di calore.

Un momento di confronto tra imprese, esperti e istituzioni

L’evento del 21 maggio vedrà la partecipazione di esponenti di primo piano del mondo istituzionale, tecnico e produttivo: tra questi Diego Prati (CNA Installazione Impianti Nazionale), Antonio Panvini (CTI – Comitato Termotecnico Italiano), Miriam Solana (HVAC/R Technical Knowledge Manager, Carel Industries S.p.A.), Antonio Marmorato (Technical Training, Daikin Air Conditioning Italy S.p.A.), e Gian Luca Gurrieri (Dirigente Unità Clima, Regione Lombardia), oltre a esperti di normativa, refrigeranti e manutenzione.

“Con questo progetto CNA Milano ha voluto investire concretamente nella formazione, perché senza tecnici preparati non esiste vera transizione energetica”, dichiara Matteo Maria Reale, Presidente di CNA Milano. “Le pompe di calore rappresentano una tecnologia matura, ma ancora poco compresa e pienamente sfruttata. Il nostro impegno è quello di accompagnare le imprese in un percorso di crescita tecnica e culturale, aiutandole a rispondere alle nuove sfide con competenze vere, aggiornate e condivise. Per questo il 21 maggio non sarà solo un momento celebrativo, ma un’occasione per ascoltare tutti gli attori della filiera e costruire insieme il prossimo passo”.

L’incontro è inoltre aperto a professionisti, tecnici, aziende, enti pubblici e cittadini interessati a comprendere più a fondo le opportunità e le soluzioni offerte dalle pompe di calore.

Questo il link per iscriversi e partecipare all’evento: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-transizione-energetica-e-pompe-di-calore-lesperienza-di-cna-milano-1312866481989?aff=oddtdtcreator

Cecabank e Bit2Me lanciano sul mercato la loro soluzione completa per asset digitali destinata a banche tradizionali e digitali

Bit2Me, la principale piattaforma di criptovalute in Spagna e una delle più rilevanti in Europa, insieme a Cecabank, una banca depositaria di primo livello in Spagna e Portogallo con oltre 350 miliardi di euro in asset in custodia, annunciano il lancio di una soluzione completa per gli asset digitali, pensata per le istituzioni finanziarie tradizionali. Questa nuova offerta consente alle banche di fornire servizi legati alle criptovalute in modo semplice, rapido e sicuro, supportata dalla maggiore certezza giuridica, supervisione e trasparenza introdotte dal nuovo regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets).

La soluzione integrata offre a banche tradizionali e digitali l’accesso a servizi legati al mondo cripto, inclusi la custodia e il servizio RTO (Ricezione e Trasmissione di Ordini). Bit2Me si occupa delle operazioni di trading, fornendo dati di mercato in tempo reale, custodia dei fondi in cold-wallet ad alta sicurezza e una piattaforma di scambio che supporta acquisto, vendita e conversione di oltre 100 criptovalute, con opzioni personalizzabili e alta liquidità.

Con una lunga esperienza nei servizi finanziari al settore bancario, Cecabank apporta al mondo degli asset digitali la sua competenza, conformità normativa, capacità di mitigazione del rischio e infrastruttura tecnica.

La sua partnership con Bit2Me, piattaforma nota per la trasparenza, il solido modello di business e la conformità normativa, rafforza la fiducia nei servizi finanziari digitali unendo l’esperienza bancaria tradizionale all’innovazione tecnologica.

La piattaforma è completamente integrata e pronta per operare, in attesa dell’autorizzazione regolamentare da parte della CNMV (la Commissione Nazionale del Mercato dei Valori spagnola) per le entità partecipanti al mercato.

Aurora Cuadros, Responsabile dei Servizi Titoli di Cecabank, dichiara: “Con questa alleanza, Cecabank rafforza la sua roadmap come fornitore di riferimento di servizi post-trade nel settore degli asset digitali, replicando il suo ruolo consolidato nella custodia tradizionale in FIAT. Il nostro impegno è mantenere i più alti standard di qualità per i nostri clienti istituzionali, estendendo la nostra esperienza nei Securities Services al mondo in evoluzione degli asset digitali.”

Il futuro degli asset digitali nel settore istituzionale

Le principali banche e istituzioni stanno esplorando sempre più il mondo degli asset digitali, nel tentativo di integrare valute tradizionali e digitali all’interno della loro offerta di servizi e nei flussi operativi.

Leif Ferreira, CEO e co-fondatore di Bit2Me, sottolinea: “Il 2025 segna un punto di svolta per le banche che vogliono iniziare a offrire servizi di trading in criptovalute.”

Abel Peña, Chief Sales Officer di Bit2Me, aggiunge: “Il settore bancario tradizionale sta svolgendo un ruolo trasformativo nell’adozione mainstream degli asset digitali.”

In tutta Europa, regolamenti come il MiCA stanno offrendo chiarezza legale e incentivando l’integrazione delle piattaforme cripto nei mercati finanziari tradizionali.

Iniziative strategiche come la partnership tra Bit2Me e Cecabank saranno fondamentali per offrire prodotti finanziari innovativi in grado di soddisfare le esigenze in evoluzione dell’attuale panorama finanziario.