Nasce il primo contratto per “coppie aperte” con un nuovo dizionario per esplorare la sessualità: dal “nipplegasm” a “solletico”, fino alla “matutolagnia”

Se una coppia decide di aprire la propria relazione, dovrebbe sapere che ciò implica stabilire concretamente delle regole. Un buon modo per iniziare è sottoscrivere un vero e proprio contratto privato in cui ciascuno affronti le questioni che potrebbero riguardarlo, al fine di evitare malintesi e destabilizzare l’armonia di coppia. A tal proposito, Wyylde, il social network per esplorare la sessualità senza scrupoli, ha sviluppato un modello di contratto privato per tutte le coppie che hanno deciso di “fare il grande passo” e hanno bisogno di mettere per iscritto i limiti che non intendono oltrepassare.

Per le coppie aperte, ormai è risaputo che la fedeltà non è sinonimo di esclusività sessuale, bensì di rispetto degli accordi stabiliti all’interno della relazione. Qualunque sia l’obiettivo dell’apertura della coppia (esplorare il sesso con altri o divertirsi), entrambe le parti devono impegnarsi a non perdere di vista quell’obiettivo e di conseguenza coltivare la relazione.

 Contratto del consenso: i sei aspetti da considerare quando si crea un accordo

I termini del contratto:

  1. Perché firmiamo questo contratto?

Una relazione aperta si evolve e ogni momento è buono per negoziare e andare avanti. Potremmo scoprire che ci piacciono pratiche non incluse nel nostro accordo o che certi comportamenti non ci disturbano. Negoziare significa trovare una soluzione che sia a proprio agio per entrambe le parti, ma sarà necessario un accordo iniziale per iniziare.

La durata del contratto:

  1. Cosa succede se cambiamo idea?

La durata verrà stabilita. In genere, viene fissato un termine di un mese, prorogabile. Inoltre, come per qualsiasi altro contratto, le parti possono recedere dal contratto con un preavviso di 15 giorni.

 Le condizioni del contratto:

  1. Prometto.

Questi sono gli obblighi di cui entrambe le parti devono tener conto, dove onestà e trasparenza sono essenziali per una relazione di successo. In questo caso, si possono specificare aspetti come la condivisione dei sentimenti o l’ascolto dell’altra persona senza giudicarla. È anche importante impegnarsi a rivedere periodicamente il contratto per aggiornare gli accordi, per capire cosa funziona e cosa no.

  1. È il momento di stabilire dei limiti.

I limiti vengono concordati per contribuire a mantenere la fiducia e il benessere fisico ed emotivo della relazione. Ad esempio, se si è interessati a fare sesso insieme o separatamente, se si desidera stabilire dei limiti al tipo di pratiche sessuali o se si può passare la notte fuori casa. Si possono discutere anche aspetti importanti, come l’uso della casa condivisa, che di solito non è un buon posto per fare sesso con altre persone, o valutare se sia possibile o meno ripetere la stessa relazione con la stessa persona, per evitare di instaurare legami affettivi.

  1. Non nasconderti nulla.

La comunicazione sarà costante, chiara e onesta da entrambe le parti. A tal fine, concorderemo su aspetti come parlare di come si sta sviluppando la relazione con l’altra persona, stabilendo che non entreremo nei dettagli né saremo obbligati a raccontare la relazione sessuale in sé. Sarà inoltre sottolineato che non discuteremo pubblicamente del tipo di relazione aperta che hanno, a meno che entrambi non siano d’accordo.

  1. Non dimenticare di avere un partner.

Sappiamo che il tempo è uno dei beni più preziosi. Trascorrere del tempo di qualità con il nostro partner è essenziale affinché tutti gli altri aspetti funzionino. Per raggiungere questo obiettivo, possiamo stabilire delle linee guida, come quanto tempo trascorreremo con l’altra persona o quanto tempo ci godremo con il nostro attuale partner.

D’altra parte, empatia e proattività sono essenziali per evitare paure e insicurezze. Dobbiamo stabilire delle linee guida incentrate sul nutrire la nostra relazione con azioni che dimostrino il nostro amore e la nostra dedizione al partner.

 Dal contratto al primo dizionario dei termini sessuali

Se da un lato l’accordo tra le parti aiuta a gestire la relazione ponendo regole ben precise, dall’altro anche la conoscenza dei termini sessuali è diventata un’esigenza personale e culturale, che Wyylde ha risolto con il lancio del suo Primo Dizionario Liberale dei Termini Sessuali.

Questo glossario include un totale di 24 termini sessuali, tra cui “solletico”, che indica l’eccitazione sessuale prodotta dal dare o ricevere solletico su diverse parti del corpo. “Matutolagnia”, che si riferisce alla preferenza per il sesso mattutino, o “nipplegasm”, l’orgasmo raggiunto attraverso la stimolazione dei capezzoli.

Obiettivo di questa dispensa è fornire alla community di Wyylde, in modo costante e continuativo, nuovi strumenti e nozioni, ma anche spiegare il significato dei termini di uso più comune e sempre più in voga nel campo della sessualità.

Tonitto 1939 debutta al Summer Fancy Food Show di New York

Dopo un anno di svolta sia sul piano economico che strategico, Tonitto 1939 si prepara a vivere un altro momento chiave del proprio percorso di crescita: per la prima volta, l’azienda sarà presente al Summer Fancy Food Show di New York, la più importante manifestazione del settore specialty food del Nord America.

Una presenza non solo simbolica, ma fortemente legata a un progetto di rilievo: Tonitto 1939 è attualmente impegnata nel costruire un importante progetto con uno dei primi tre retailer statunitensi, per la realizzazione di un gelato a marchio del distributore (private label) pensato per il mercato USA. La partecipazione alla fiera, in programma dal 23 al 25 giugno 2025, rappresenta dunque un passaggio fondamentale in vista della finalizzazione del progetto entro la fine del 2025.

Un anno di trasformazione e ritorno alla redditività

L’ultimo anno ha segnato per Tonitto un profondo rinnovamento del modello operativo, che ha coinvolto persone, processi, struttura organizzativa e strategia. Con un fatturato di 16,2 milioni di euro e una crescita del 13% rispetto al 2023, un EBITDA che supera i 900 mila euro (quasi quadruplicato rispetto all’anno precedente) e un ritorno all’utile netto, l’azienda ligure ha posto basi solide per il futuro.

“La partecipazione al Summer Fancy Food Show rappresenta per noi molto più di una vetrina fieristica: è un tassello concreto all’interno di una visione strategica ben definita e di stampo internazionale – commenta Alberto Piscioneri, General Manager Tonitto 1939 -. Il nostro piano industriale 2024–2028 è costruito attorno a tre direttrici fondamentali: innovazione, managerializzazione e sviluppo globale. Il mercato nordamericano è da tempo nel nostro radar e il progetto che stiamo cercando di concretizzare rappresenta per noi una sfida ad altissimo potenziale, che affronteremo con le competenze, la flessibilità e la solidità costruite negli ultimi anni. La nostra prima presenza al Summer Fancy Food sarà dunque un momento importante per consolidare questa visione e farla evolvere in una realtà concreta già entro la fine del 2025.”

La spinta del nuovo management e della cultura condivisa

Alla base di questi risultati vi è una scelta strutturale: la piena managerializzazione dell’impresa. Nel 2024 si è completato il passaggio a una guida operativa affidata a un team manageriale senior, composto da figure con esperienza nel largo consumo e capaci di governare tutte le leve critiche dell’impresa: commerciale, operations, supply chain, marketing, finanza.

Pubblicità
Impostazioni sulla privacy

La trasformazione ha coinvolto anche l’organizzazione interna, con nuove competenze, inserimenti mirati e un importante investimento sulla formazione. A fare da collante, l’introduzione del sistema valoriale “Tonittitude”, che ha dato vita a un modello di gestione per obiettivi (MBO), diffuso e allineato alle priorità aziendali.

Strategia di medio periodo e ambizione internazionale

La storica realtà ligure ha definito un piano strategico quinquennale (2024–2028), che prevede una crescita organica di 10 milioni di euro di fatturato e un rafforzamento della presenza in mercati ad alto potenziale. L’azienda è attiva oggi in oltre 35 Paesi e vanta oltre 300 referenze, tra brand Tonitto, private label e collaborazioni con marchi iconici del Made in Italy come Bauli e Sperlari.

Sul fronte innovazione, sono state lanciate nuove linee di prodotto ad alto valore aggiunto: gelati senza zuccheri aggiuntiHigh Protein e Vegan, che incontrano la crescente domanda globale di alimenti funzionali e plant-based.

Investimenti in operations, qualità e controllo

Il miglioramento della redditività è stato accompagnato da un forte potenziamento delle operations. Sono stati introdotti nuovi strumenti di pianificazione e gestione, sono state rinnovate le infrastrutture produttive, potenziati gli impianti, aggiornati gli ambienti e avviati importanti investimenti in ambito IT e automazione.

Parallelamente, l’azienda ha consolidato il proprio impegno verso sostenibilità e qualità, migliorando i rating e ampliando le certificazioni. La nuova funzione di Continuous Improvement e l’adozione di KPI integrati permettono oggi al management di monitorare ogni ambito della gestione, favorendo interventi tempestivi e basati su dati concreti

RSE traccia la rotta per la transizione energetica: ricerca pubblica al centro dello sviluppo sostenibile

Si è svolto il 18 giugno, presso la Sala Pininfarina della sede di Confindustria a Roma, l’evento “Energia, ricerca, innovazione. Analisi del triennio 2022–2024 e sguardo alle prospettive di sviluppo”, che RSE ha organizzato per riunire rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, stakeholder industriali, enti e centri di ricerca in un momento di sintesi, ascolto e visione condivisa sul futuro della transizione energetica. Nel corso dell’appuntamento è stato fatto il punto sui risultati conseguiti da RSE nel precedente triennio di Ricerca di Sistema ed è emerso il ruolo chiave della ricerca pubblica per l’evoluzione del sistema energetico nazionale e per la definizione di strategie e politiche sostenibili, orientate all’innovazione.

Ad aprire i lavori, il Presidente di RSE, Carloalberto Giusti, che ha sottolineato l’importanza strategica di un approccio sistemico ai temi della transizione energetica: “La fine del triennio 2022–2024 è un’occasione preziosa per condividere i risultati della nostra attività di ricerca, che tocca direttamente la quotidianità dei cittadini  e delle imprese. I nostri progetti, come Atlanti e Geoportali, sono oggi strumenti adottati e consultati da attori  pubblici e privati. Collaboriamo con decine di imprese, con i principali Ministeri, tra cui il MASE, con Regioni e  Università. Partecipiamo a progetti strategici a livello europeo e internazionale e abbiamo avviato importanti  sinergie con start up e autorevoli centri di ricerca negli Stati Uniti. Tutto questo è possibile grazie ai 400 ricercatori e collaboratori che ogni giorno mettono competenze e passione al servizio del Paese. La transizione  energetica –ha continuato Giusti– richiede un approccio sistemico e coordinato. Il ruolo di RSE, oggi più che  mai, è quello di fornire analisi e strumenti scientifici per prendere decisioni consapevoli e individuare direzioni  strategiche per la competitività del nostro Paese. Questo evento rappresenta non solo un momento di sintesi,  ma soprattutto un’occasione di ascolto e disegno delle nuove frontiere di ricerca”.

A seguire, Francesco De Santis, Vice Presidente per la Ricerca e lo Sviluppo di Confindustria, e Giovanni  Baroni, Vice Presidente e Presidente della Piccola Industria, hanno posto l’accento sul ruolo abilitante della  collaborazione tra impresa e ricerca pubblica per rafforzare la competitività e la sostenibilità del sistema produttivo nazionale, costituito da grandi imprese come anche da piccole e medie realtà imprenditoriali che puntano alla qualità, all’eccellenza e all’efficienza dei processi industriali. I saluti introduttivi dei rappresentanti del  mondo delle imprese hanno sottolineato quindi il valore dell’attività svolta da RSE e della comunicazione virtuosa tra le diverse anime dell’economia del Paese, industria e mondo della ricerca.

Lo sguardo si è quindi aperto sul contesto europeo, con l’intervento di Rosalinde Van der Vlies, Direttrice – Direzione Generale per l’Energia della Commissione Europea, che ha evidenziato il ruolo dei programmi europei di ricerca e innovazione e della cooperazione internazionale come leve strategiche per l’attuazione del Green Deal. Numerose, anche in questo caso, le sinergie tra RSE e l’Istituzione che coordina i programmi UE,  a testimonianza della trasversalità delle competenze dei ricercatori RSE e della visione olistica sul mondo  energetico e della sostenibilità che caratterizza l’attività di RSE. Stefania Crotta, Direttore Generale pro grammi e incentivi finanziari del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha posto l’accento sul valore strategico della Ricerca di Sistema per il raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali, valorizzando  il ruolo di grande responsabilità che ricoprono gli affidatari delle attività di ricerca, RSE, come anche Enea e CNR.

Stefano Besseghini, Presidente di ARERA, ha infine sottolineato come la ricerca pubblica contribuisca  ad aggiornare e a orientare le politiche regolatorie verso modelli energetici più innovativi, resilienti e sostenibili e come sia fondamentale il contributo dei ricercatori italiani per anticipare le future esigenze del settore energetico e del mercato elettrico nazionale.

Dopo gli interventi istituzionali, il programma è proseguito con un approfondimento sulla governance della  Ricerca di Sistema (RdS) e sulle sue prospettive evolutive. Eleonora Petrolati, Responsabile Area Programmi  di ricerca di CSEA – Cassa per i servizi energetici e ambientali, ha illustrato i meccanismi di programmazione  e monitoraggio alla base della gestione efficiente dei progetti RdS, sottolineando il ruolo di garanzia svolto  dalla Cassa e di responsabilità degli affidatari destinatari dei fondi assegnati alla ricerca. A seguire, Claudio  Cherbaucich, Responsabile Funzione “Sviluppo, Comunicazione e Valorizzazione” di RSE, ha offerto una  lettura di sintesi dei risultati e dei prodotti della ricerca, unitamente alle partecipazioni di RSE ai tavoli nazionali e internazionali di discussione delle politiche energetiche e alle interazioni con il tessuto industriale e il mondo  della ricerca. Inoltre, sono stati illustrati i temi dei 14 progetti sviluppati da RSE: un insieme organico di ricerche  orientate alla digitalizzazione, decarbonizzazione ed efficienza del sistema energetico, che trasferiscono benefici e applicazioni concrete dei risultati a imprese, istituzioni e territori.

Voce alle imprese, quindi, nella parte centrale dell’evento, con un ciclo di dialoghi tra RSE e alcuni dei principali  player del settore energetico e infrastrutturale italiano, a partire da Nicoletta Amodio, Responsabile Ricerca  e Innovazione di Confindustria, e Marco Borgarello, Direttore Unità tecnica “Uso efficiente dell’Energia per gli Usi finali e Territorio” di RSE, che hanno sottolineato l’importanza della collaborazione strutturata tra ricerca  pubblica e sistema industriale per favorire l’innovazione tecnologica e sostenere la competitività del sistema  produttivo nazionale, nello spirito della transizione energetica.

Anna Rita Carta, Head of Market Intelligence & Scouting, e Renata Viggiano, Head of Circular Economy di Eni, e Michele de Nigris, Direttore Dipartimento “Sviluppo Sostenibile e Fonti Energetiche” di RSE, hanno  approfondito il valore della circolarità come leva di sostenibilità, analizzando gli aspetti ambientali dell’evoluzione scientifica e presentando strumenti di misura, casi applicativi e iniziative con impatto sul territorio. Massimiliano Garri, Chief Technology Innovation Digital Officer di Ferrovie dello Stato, e Michele Benini, Direttore Dipartimento “Sviluppo Sistemi Energetici” di RSE, hanno discusso il ruolo della mobilità ferroviaria  nell’elettrificazione dei trasporti, nello shift modale e nelle strategie previste dal PNIEC per la riduzione delle  emissioni.

Nicola Rossi, Head of Innovation di Enel, e Luciano Martini, Direttore Dipartimento “Tecnologie di Generazione e Materiali” di RSE, hanno condiviso progetti congiunti sull’innovazione nei sistemi di generazione per  incrementare la flessibilità delle reti, elemento essenziale per l’integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili.

Luca Orrù, Head of System Innovation Roadmap & Scenarios di Terna, e Claudio Bossi, Direttore Dipartimento “Tecnologie di Trasmissione e Distribuzione” di RSE, hanno evidenziato le soluzioni tecnologiche per  la resilienza e la sicurezza della rete di trasmissione e le metodologie da applicare per mitigare le minacce al  sistema elettrico dovute ai cambiamenti climatici.

Il panel conclusivo ha ospitato un dialogo tra istituzioni e industria sulle prospettive del nucleare in Italia. Aurelio Regina, Delegato per l’Energia del Presidente di Confindustria, e Franco Cotana, Amministratore Delegato di RSE, hanno quindi approfondito le prospettive del nucleare in Italia, tra filiere industriali, sviluppo normativo e formazione di nuove competenze. Il confronto ha preso le mosse dall’esperienza della Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile (PNNS) per tracciare una direzione in termini di sviluppo di soluzioni  tecnologiche che possano integrarsi in un mix ampio e diversificato e che contribuiscano a raggiungere una  maggiore autonomia dagli altri Paesi nella produzione di energia.

“Il settore energetico, in continua evoluzione – spiega il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica  Gilberto Pichetto Fratin – richiede un lungo sguardo progettuale sul futuro. La nostra strategia per la sicurezza energetica e la decarbonizzazione può svilupparsi camminando soprattutto sulle gambe della ricerca, di  cui RSE rappresenta un riferimento di eccellenza. Dal nuovo nucleare sostenibile all’idrogeno, dalle bioenergie  all’economia circolare, nei consessi internazionali emerge il ruolo cruciale della ricerca scientifica per affrontare le sfide del nostro tempo”, conclude Pichetto.

L’Amministratore Delegato di RSE, Franco Cotana, ha quindi anticipato le sfide che attendono il Paese: “RSE  celebra venti anni di ricerca (2005-2025) sul sistema energetico. In questi anni ha sviluppato prodotti di alta  qualità e nel quinquennio 2020-2024 ha scelto volontariamente di valorizzare le sue attività partecipando al  processo di valutazione della qualità della ricerca, promosso dall’Agenzia ANVUR. Il futuro energetico del  Paese passa anche dalla nostra capacità di investire con lungimiranza in tecnologie avanzate e ad alto potenziale, come la fusione nucleare. RSE è oggi pienamente coinvolta nello sviluppo di soluzioni innovative legate  alla fusione a confinamento inerziale, anche grazie ad accordi internazionali, come quello con la statunitense  Blue Laser Fusion. Questa direzione conferma il ruolo strategico della ricerca per garantire all’Italia opzioni  tecnologiche concrete, competitive e coerenti con gli obiettivi di decarbonizzazione. RSE, come centro di ricerca di eccellenza, ha già avviato percorsi di alta formazione per i propri ricercatori, organizzando sessioni di  aggiornamento e studio presso i laboratori del Department of Energy a Oak Ridge”.

A conclusione dell’incontro, i partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare lo spazio espositivo allestito da  RSE, con un percorso guidato tra gli strumenti e i dispositivi sviluppati nell’ambito della Ricerca di Sistema. Presenti anche due postazioni in cui RSE ha raccontato le attività di ricerca attraverso l’intelligenza artificiale.

 

 

Link:https://www.rinnovabili.it/mercato/le-aziende-informano/rse-tre-anni-di-ricerca-per-dare-energia-al-paese/

 

Dieci anni di Bit2Me: boom di fatturato e oltre 350 cripto supportate

Bit2Me, azienda spagnola leader nei servizi finanziari digitali e criptoattivi, celebra il suo 10º anniversario riaffermando l’impegno verso innovazione, sicurezza e regolamentazione. Bit2Me conta oltre 200 dipendenti, con oltre 1,2 milioni di utenti registrati dal 20147.500 aziende iscrittepiù di 350 criptovalute disponibili e una crescita del fatturato del 192%.

Nel 2024, il mercato europeo delle criptovalute è infatti cresciuto notevolmente, raggiungendo il 23% delle transazioni globali (oltre 1.300 miliardi di dollari). Anche l’Italia ha registrato un aumento del 25% nell’uso delle piattaforme di scambio, pur restando dietro Germania e Francia per utenti attivi. L’introduzione del regolamento MiCA ha reso inoltre il quadro normativo europeo più chiaro, creando un ambiente più sicuro per investitori e operatori.

Proprio l’Italia sta vivendo una fase di fermento, con un alto potenziale di crescita, Tra i punti di forza del Paese vi sono l’interesse per l’innovazione finanziaria e un tessuto imprenditoriale attivo. Restano però sfide, soprattutto in ambito normativo e fiscale. In più nei prossimi anni, l’integrazione di blockchain e crypto nei servizi finanziari tradizionali subirà un’accelerazione, spinta da regolamentazione, educazione e fiducia.

Nel panorama internazionale, nel corso della sua esperienza come esperto del settore cripto, Bit2Me ha mostrato una resilienza, superando con successo due “inverni cripto” e conquistando la fiducia di importanti realtà come Telefónica, Investcorp, BBVA, Unicaja, Cecabank o Inveready, grazie alla sua capacità di innovazione e al rigore normativo. Per celebrare il decimo anniversario, l’azienda ha tracciato un bilancio delle performance della piattaforma, evidenziando una crescita esponenziale e l’ampliamento dell’offerta di servizi.

Bit2Me, traguardi storici ed espansione internazionale

Negli anni, Bit2Me ha lanciato un’ampia gamma di prodotti e servizi innovativi per soddisfare ogni esigenza e realizzare il suo obiettivo di portare le cripto a tutti. Dalla nascita nel 2015 e il riconoscimento come Miglior Startup Spagnola di quell’anno, nel 2018 ha lanciato Bit2Me Academy e la versione ufficiale dell’app per Android, seguita nel 2019 da Bit2Me OTC per grandi scambi.

Nel 2020 ha presentato Bit2Me 2.0, la prima entità di cripto-finanza in Spagna, e nel 2021 ha introdotto Bit2Me TradeBit2Me Pay e il token $B2M. Nel 2022 ha continuato a innovare con Bit2Me EarnBit2Me Launchpad e la Bit2Me Card, oltre ad ottenere la registrazione presso la Banca di Spagna. Nel 2024 è entrata nel sandbox del Tesoro per sviluppare la Security Tokens Exchange (STX), la Borsa su blockchain, completando con successo la sua prima prova. Inoltre, ha acquisito Dekalabs, società di consulenza web3.

L’azienda ha inoltre ampliato la sua presenza in nuovi mercati come l’Argentina, ottenendo la registrazione come Fornitore di Servizi di Attivi Virtuali presso la Comisión Nacional de Valores (CNV), e ha lanciato prodotti innovativi come Bit2Me Loan, che consente di usare criptovalute come garanzia per ottenere prestiti.

L’azienda ha aumentato del 115% gli utenti attivi su Wallet e del 228% il volume operato rispetto all’anno scorso. Per quanto riguarda Pro, la piattaforma per trader avanzati, la base di utenti attivi è cresciuta del 250%, con un’offerta di mercato che conta già 300 coppie di trading disponibili.

Nel servizio Bit2Me Earn, che premia il mantenimento di criptoattivi sulla piattaforma, i numeri parlano chiaro: oltre 3,5 milioni di euro in ricompense distribuite, con un incremento di circa l’88,21% rispetto al 2023. Il 2024 si è chiuso con 46 denominazioni disponibili.

Il token nativo $B2M ha registrato una crescita del 41,07% nel tasso di cambio, raggiungendo i 100.000 holders. Questo incremento evidenzia l’utilità del token e le sue funzionalità, che permettono agli utenti di ottenere sempre più vantaggi sulla piattaforma.

Secondo Leif Ferreira, CEO e co-fondatore di Bit2Me“Il 2024 è stato un anno spettacolare per la nostra azienda. Continuiamo a lavorare per connettere le principali entità finanziarie tramite Bit2Me API, consentendo loro di offrire cripto ai propri clienti. Inoltre, pianifichiamo di espanderci in Europa nel 2025 e continuiamo a migliorare i nostri prodotti in termini di usabilità, sicurezza e compliance per offrire la massima garanzia agli utenti, che è la nostra firma distintiva e motivo di grande orgoglio.”

Alleanze e collaborazioni chiave per crescere nell’ecosistema cripto

Come parte della strategia di espansione e consolidamento nel settore finanziario tradizionale, Bit2Me ha stretto accordi strategici con istituzioni come Cecabank e Unicaja, collaborando attivamente all’integrazione dei servizi cripto nei flussi operativi della banca tradizionale grazie allo strumento Bit2Me API. In tal senso, durante il 2024, aziende come Telefónica tramite TU Wallet, BBVA Garanti Krypto e Fazil Cripto hanno scelto Bit2Me per avvicinarsi al mercato degli attivi digitali.

A livello internazionale, questo ha anche permesso a Bit2Me di partecipare alla prima vendita a Hong Kong di un immobile acquistato con criptoattivi, dimostrando l’applicabilità concreta e l’utilità reale delle soluzioni offerte dall’exchange.

Bit2Me guarda al futuro

Nel suo primo decennio, Bit2Me ha consolidato la propria posizione come leader ed esperto nell’industria dei criptoattivi in Spagna e si prepara per un’ambiziosa espansione verso nuovi mercati, con Europa e America Latina come principali obiettivi strategici. Con una visione chiara verso il 2025, l’azienda punta a promuovere l’adozione di massa delle criptovalute attraverso l’innovazione, la sicurezza e la collaborazione con le istituzioni finanziarie.

Per raggiungere questo obiettivo, Bit2Me si concentrerà sull’accelerazione della crescita della propria community, sul miglioramento dell’esperienza utente e sul consolidamento della fiducia che la contraddistingue, crescendo in tutta Europa grazie al quadro normativo MiCA. Il tutto con l’obiettivo di creare un futuro in cui finanza tradizionale e attivi digitali si integrino in modo fluido e accessibile a tutti.

World Tapas Day 2025: Citterio reinterpreta le tapas con i salumi italiani per un aperitivo all’insegna della condivisione e del gusto

Le tapas sono da sempre simbolo di convivialitàvarietà e condivisione. Nata come tradizione gastronomica spagnola nel medioevo, questa modalità di consumo diffusasi poi con successo nel XX secolo, ha conquistato negli anni anche il gusto italiano, diventando una forma di socialità a tavola, perfetta per aperitivi, cene informali o buffet creativi.

La loro popolarità è in costante crescita anche in Italia, dove si stanno affermando come nuova abitudine di consumo: secondo un’analisi di GlobalData, infatti, la categoria “piatti condivisi e tapas” rappresenta il 7% dell’offerta nei ristoranti italiani.

Un dato che conferma il desiderio sempre più diffuso di vivere l’esperienza gastronomica in modo più informalegiocoso e orientato allo sharing. Le tapas infatti non sono solo piattini gustosi, ma vere e proprie espressioni di cultura e territorio, pensate per essere condivise, assaporate lentamente e accompagnate da un calice di vino o da un drink.

Per celebrare il World Tapas Day 2025 che si festeggerà giovedì 19 giugnoCitterio, storica azienda di salumi, ha deciso di portare in tavola un’interpretazione italiana delle tapas. Insieme alla food blogger Federica Gianelli, in arte Papillamonella, sono state ideate tre proposte originali che raccontano un incontro tra la cultura spagnola e la tradizione salumiera italiana, con un occhio attento al gusto e all’equilibrio dei sapori.

“Abbiamo voluto creare un ponte tra due culture gastronomiche simili e profondamente legate alla qualità e alla convivialità – racconta Federica Gianelli -. Le tapas rappresentano un’occasione per stare insieme, per provare sapori nuovi e per divertirsi anche in cucina. Con Citterio abbiamo ideato ricette che potessero sorprendere per gusto e originalità, pur restando fedeli alla nostra identità. Il salume è stato il punto di partenza: ogni tapas è costruita intorno ai quattro prodotti più conosciuti della salumeria italiana come il prosciutto cotto, il prosciutto crudo, il salame Milano e la bresaola. Così sono nati piatti che si ispirano alla Spagna ma parlano italiano, in cui la cura estetica e la convivialità si uniscono alla genuinità della nostra tradizione.”

La prima proposta è una reinterpretazione creativa di una ricetta andalusa: le crocchette di ceci e spinaci con Prosciutto Crudo. Ispirata all’“espinacas con garbanzos” di Siviglia, questa versione trasformata in crocchetta regala un contrasto interessante tra il cuore morbido e aromatico di ceci e spinaci e la sapidità avvolgente del Prosciutto Crudo. Le crocchette sono poi passate in forno o fritte per una consistenza croccante all’esterno, e il tocco finale della bardatura con le fette sottili e dolci del Prosciutto Crudo le rende perfette da gustare calde, con una leggera salsa in accompagnamento.

Segue poi un classico della tradizione iberica, le tortillas di patate, rivisitate in chiave italiana e arricchite con Salame Milano e Prosciutto Crudo. In questo piatto che in realtà nasce nell’Antica Roma, le uova incontrano le patate a piccoli cubetti e la cipolla bianca stufata, come vuole la ricetta tradizionale, ma è nella farcitura che questa versione si distingue: il Salame Milano dona un tocco deciso e rotondo, mentre il Prosciutto Crudo, aggiunto a fine cottura, esalta la morbidezza e il gusto del piatto. Sono perfette servite calde o tiepide, ideali per un aperitivo ricco e gustoso.

Infine, i pinchos, vero simbolo dei bar di tapas e tipici del Nord della Spagna, vengono declinati in tre abbinamenti sfiziosi e colorati. Il primo spiedino prevede Salame Milano, oliva verde e peperone verde arrostito, per un boccone dal sapore pieno e mediterraneo. Il secondo è un piccolo crostino con Bresaola della Valtellina IGP, zucchina grigliata e formaggio alle erbe: fresco, leggero e perfettamente bilanciato. Il terzo invece propone Prosciutto Cotto su pane croccante, con una crema di pomodorini gialli e cipolla rossa a rondelle che aggiunge un piacevole contrasto tra croccantezza e scioglievolezza. Ogni pincho è pensato come una mini-esperienza di gusto e si presta perfettamente a comporre una tavola vivace e invitante.

Per queste creazioni, Citterio ha scelto di valorizzare alcuni tra i suoi prodotti più iconici: l’Originale Salame Milano, 100% italiano, dal gusto pieno e delicato, prodotto secondo la ricetta di Giuseppe Citterio del 1878; il Prosciutto Crudo Il Poggio, dolce, morbido e stagionato senza conservanti; il Prosciutto Cotto Grangusto, prosciutto cotto di alta qualità, cotto a vapore e profumato con un mix delicato di spezie; e la Bresaola della Valtellina IGP, magra, saporita, dalla consistenza tenera e subito pronta da gustare. Tutti fanno parte della linea Taglio Fresco, che garantisce salumi di alta qualità, affettati nei luoghi d’origine e confezionati in pratiche vaschette per mantenerne tutta la freschezza e il sapore.

LE RICETTE

Crocchette di ceci con spinaci e bardatura di Prosciutto Crudo

Ingredienti per 10 crocchette:
230 g ceci lessi
180 g foglie di spinaci (crudi o surgelati)
60 g pecorino grattugiato
40 ml olio extravergine di oliva
qualche foglia prezzemolo fresco
a piacere maggiorana essiccata e lemongrass in polvere
60 g pangrattato
sale e pepe nero
1 confezione di Taglio fresco Prosciutto Crudo Il Poggio Citterio

Preparazione: Cuocere gli spinaci in pentola con un filo d’olio, lasciare asciugare bene poi far raffreddare. In una ciotola unire gli spinaci ormai freddi, il prezzemolo e il pecorino. Aggiungere anche le spezie, sale pepe e olio e frullare grossolanamente con un frullatore a immersione. Unire anche i ceci e frullare ancora facendo in modo da lasciarli piuttosto grossolani. Mescolare con una spatola poi aggiungere il pangrattato mescolando fino a ottenere una consistenza soda. Lasciar riposare in frigorifero 30 minuti poi porzionare l’impasto in pezzetti da circa 50 g cad e formare tante palline. Lavorare con le mani ogni pallina allungandola tra i palmi così da darle la forma di una crocchetta. Ungere le crocchette con olio, poi impanarle nel pangrattato. Cuocere in forno ventilato già caldo a 180° per 20 minuti circa. Togliere dal forno, lasciar intiepidire e bardare ogni crocchetta con una fetta di prosciutto crudo.

Tempo di cottura: 30 minuti

Tempo di preparazione: 1 ora

Difficoltà: facile

Tortillas di patate con Originale Salame Milano e Prosciutto Crudo

Ingredienti per 6 persone:
350 g patate a pasta gialla (peso netto)
130 g cipolle bianche (peso netto)
3 uova medie
1 cucchiaio abbondante di olio extravergine di oliva
sale e pepe a piacere
1 confezione Taglio fresco Prosciutto Crudo Il Poggio Citterio
1 confezione Taglio fresco Salame di Milano Citterio

Preparazione: Per preparare la tortilla di patate e salumi pelare le patate, poi tagliarle a bastoncino e infine a cubetti di 1 cm circa. Mondare e tagliare la cipolla prima a metà e poi a falde sottili. Scaldare bene in una padella antiaderente abbonante olio extravergine e cuocere per 5 minuti le patate a fiamma alta. Aggiungere le cipolle, abbassare la fiamma e cuocere con coperchio per 10 minuti. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare. Montare le uova con una frusta a mano o elettrica insieme a sale e pepe fino a quando risulteranno spumose poi inglobare patate e cipolle mescolando bene con una spatola. Ungere una teglia di 20 cm di diametro e versare il composto livellandolo bene. Cuocere la tortilla in forno statico a 180°gradi per 30 minuti. Servire calda o tiepida guarnendo ogni fetta con Salame Milano e Prosciutto Crudo.

Tempo di cottura: 30 minuti

Tempo di preparazione: 20 minuti

Difficoltà: facile

Tris di Pinchos

Ingredienti per 4 persone:

Spiedini con Originale Salame Milano
8 peperoni dolci friggitelli
16 olive verdi grandi denocciolate
1 cucchiaio olio extravergine di oliva
1 confezione Taglio fresco Salame di Milano Citterio

Pinchos con Bresaola della Valtellina IGP
8 fette di pane tipo baguette
1 zucchina media
80 g formaggio spalmabile
erbe aromatiche a piacere
1 confezione Taglio fresco Bresaola della Valtellina IGP Citterio

Pinchos con Prosciutto Cotto
8 fette di pane tipo baguette
80 ml passata di pomodoro giallo
4 pomodori datterini gialli
1 piccola cipolla di Tropea
1 confezione Taglio fresco Prosciutto Cotto Grangusto Citterio

Preparazione: Per preparare gli spiedini lavare bene i friggitelli, scaldare l’olio in pentola antiaderente e rosolare a fiamma alta. Abbassare la fiamma, coprire con coperchio e proseguire la cottura fino a quando risulteranno morbidi. Lasciare raffreddare e comporre gli spiedini infilzando una oliva, la parte superiore del peperone, una fetta di salame, la codina del peperone e un’altra oliva a chiudere.

Per i pinchos con bresaola tostare il pane su una griglia, affettare la zucchina con una mandolina e grigliare ogni fetta. Tritare finemente le erbe aromatiche e unirle al formaggio spalmabile. Spalmare un cucchiaio di formaggio aromatizzato su ogni fetta di pane e aggiungere una zucchina ben piegata e mezza fetta di bresaola.

Per i pinchos con prosciutto cotto tostare il pane su una griglia, affettare la cipolla di Tropea e dividere i pomodorini a metà o in quarti. Spalmare su ogni fetta di pane abbondante passata di pomodoro giallo condita con un filo di olio e sale poi decorare con il prosciutto, mezzo pomodorino e qualche anello di cipolla di Tropea.

Tempo di cottura: 20 minuti

Tempo di preparazione: 40 minuti

Difficoltà: facile

Giornata Mondiale Ambiente: Daikin guarda al futuro con gas a basso impatto ambientale per un riscaldamento sostenibile

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugnoDaikin Italia rinnova il suo impegno con azioni concrete per la tutela del clima, con una strategia chiara e misurabile: ridurre l’impatto ambientale dei refrigeranti impiegati nei propri sistemi.

Al centro di questo impegno si colloca la nuova strategia multi-refrigerante di Daikin, sviluppata per offrire soluzioni differenziate e su misura in base alle varie esigenze applicative, garantendo efficienza, sicurezza e sostenibilità ambientale.

Il GWP: un numero che misura l’impatto sul pianeta

La multinazionale si sta muovendo in anticipo rispetto al nuovo Regolamento europeo F-Gas (UE 2024/573), che impone una graduale riduzione dell’uso di refrigeranti ad alto GWP (Global Warming Potential), ovvero il potenziale di un gas di contribuire al riscaldamento globale rispetto alla CO₂. Per ridurre al minimo questo impatto, Daikin ha implementato una strategia multi-refrigerante basata su gas refrigeranti con caratteristiche differenti e a GWP ridotto o quasi nullo come il refrigerante R-290 (nella nuova pompa di calore Daikin Altherma 4) o il refrigerante R-454C, che si vanno ad unire al più noto refrigerante R-32.

Daikin inoltre prevede la dismissione progressiva di refrigeranti a più alto impatto ambientale, anticipando gli obblighi normativi europei, e punta a utilizzare esclusivamente refrigeranti con GWP inferiore a 150 in tutte le nuove applicazioni entro pochi anni.

Riscaldare senza inquinare

Parallelamente Daikin, da sempre promotrice del riscaldamento aria/aria, prosegue con decisione nella sostituzione delle caldaie tradizionali con sistemi elettrici in pompa di calore, in grado di garantire comfortefficienza e risparmio economico.

Soluzioni come MULTI+ ad esempio, che offrono riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria in un’unica soluzione, completamente elettrica e senza ricorrere all’utilizzo di combustibili fossili.

Inoltre secondo i dati pubblicati da AiCARR Journal, l’adozione di questi sistemi può portare a un risparmio in bolletta fino al 56% rispetto a una caldaia a gas tradizionale, con una drastica riduzione delle emissioni domestiche.

L’impegno ambientale di Daikin si traduce infatti anche in vantaggi concreti per i consumatori. L’utilizzo di climatizzatori in pompa di calore in sostituzione delle caldaie a gas non solo contribuisce alla riduzione delle emissioni climalteranti, ma offre un risparmio economico misurabile e immediato.

Filosofia di sostenibilità e innovazione

Le soluzioni sviluppate in Europa da Daikin per il mercato europeo sono progettate per favorire la transizione energetica delle abitazioni, con tecnologie full-electric, refrigeranti green e produzione localizzata per abbattere anche l’impronta logistica.

“Il cambiamento climatico ci impone di agire ora, con soluzioni concrete, scalabili e già disponibili – spiega Geert Vos, CEO di Daikin Italia -. Le pompe di calore, integrate anche nei climatizzatori domestici, sono tra queste. Possono infatti ridurre il fabbisogno di energia primaria e diminuire l’immissione di inquinanti come gli NOx nelle nostre città, migliorando al contempo la qualità dell’aria e la salute pubblica. Daikin ha scelto da tempo di anticipare il cambiamento, abbandonando progressivamente i refrigeranti ad alto GWP e investendo in un modello energetico basato su elettrificazione e sostenibilità. Con la nostra strategia multi-refrigerante offriamo soluzioni versatili e a basso impatto ambientale, contribuendo così a una nuova architettura domestica libera dai combustibili fossili. Ma la transizione non è solo tecnica, è anche culturale – prosegue Vos -. In Italia ci sono oltre 17 milioni di pompe di calore nei climatizzatori, ma pochi sanno che possono essere usate per riscaldare. È fondamentale informare, per rendere questo cambiamento possibile e accessibile a tutti. Il rispetto per il pianeta è al centro del nostro impegno e ogni passo in questa direzione è un investimento nel futuro di tutti.”

Obiettivi concreti per un futuro condiviso

Daikin guarda con decisione al futuro, ponendosi traguardi chiari e misurabili nell’ambito della sostenibilità ambientale e industriale. Entro il 2026, tutti i nuovi prodotti immessi sul mercato equipaggiati con refrigeranti a basso GWP, anticipando le scadenze normative europee e contribuendo alla riduzione delle emissioni indirette.

Al contempo Daikin ha anche avviato un percorso strutturato per raggiungere la neutralità carbonica in tutti gli stabilimenti produttivi europei entro il 2030, un obiettivo che prevede l’adozione di processi industriali più efficienti, l’utilizzo di energia rinnovabile e la progressiva eliminazione delle emissioni residue.

Questa visione di lungo periodo è supportata da investimenti continui in ricerca e sviluppo, e da una politica di produzione localizzata, volta a contenere anche l’impatto ambientale legato alla logistica, proponendosi così come partner attivo nella transizione energetica europea, al fianco di clienti, installatori e progettisti.