Record di asset per Bit2Me: tra i leader europei per varietà di criptovalute

Bit2Me, la principale piattaforma spagnola per l’acquisto, la vendita e la gestione di crypto asset, ha raggiunto un nuovo traguardo quotando oltre 400 token. Questo risultato rende Bit2Me una delle piattaforme con la più ampia varietà di crypto asset disponibili in Europa.

Oltre ad ampliare la propria offerta, Bit2Me ha ottenuto un’autorizzazione storica dalla Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV) per operare come Fornitore di Servizi di Cripto-Asset (CASP), diventando la prima fintech di lingua spagnola a ricevere tale riconoscimento. Questa autorizzazione è concessa nell’ambito del regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività (MiCA), entrato in vigore il 30 dicembre 2024, che stabilisce un quadro giuridico comune per tutti gli Stati membri dell’UE. Una volta completato il processo di registrazione presso la CNMV e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), Bit2Me sarà pienamente autorizzata a operare in tutta l’Unione Europea, offrendo agli utenti una piattaforma regolamentata che migliora la trasparenza e l’accessibilità nel settore delle criptovalute.

Le caratteristiche principali di Bit2Me includono:

  • Acquisti istantanei di criptovalute attraverso 7 diversi metodi di pagamento, tra cui carte di credito/debito, bonifici bancari e soluzioni locali pensate per gli utenti europei.
  • Accesso a partire da soli 1 €, permettendo a chiunque di iniziare nel mondo delle criptovalute con importi ridotti e accessibili.
  • Scambi diretti da cripto a cripto, senza necessità di conversione in euro o utilizzo di intermediari.

Bit2Me presenta anche una propria compatibilità con oltre 120 reti blockchain, consentendo depositi e prelievi rapidi senza complessità tecniche.

“Con questa espansione e la recente autorizzazione della CNMV, continuiamo a consolidare la nostra posizione come piattaforma completa e regolamentata per chi desidera entrare, diversificare o rafforzare la propria presenza nell’ecosistema cripto europeo”, ha dichiarato Juan Fornell, Product Manager di Bit2Me. Il regolamento MiCA mira a fornire un ambiente più sicuro e trasparente per gli utenti di crypto asset nell’UE, garantendo la protezione degli investitori e la stabilità finanziaria a lungo termine.

João Augusto TeixeiraChief Compliance Officer di Bit2Me, ha sottolineato: “Ottenere questa autorizzazione non solo evidenzia la leadership di Bit2Me nel settore delle criptovalute, ma dimostra anche il nostro impegno a rispettare i più alti standard normativi mentre espandiamo i nostri servizi, stabilendo un precedente nei mercati spagnolo ed europeo.”

Tra swingers, fantasie femminili ai luoghi della trasgressione estiva: Wyylde svela i trend dell’estate 2025

Le donne guidano la rivoluzione sessuale, vivendo il piacere a 360 gradi. Che siano in coppia o da sole, le donne negli ultimi anni hanno ridisegnato i trend del piacere e della libertà sessuale.

Un recente studio di Wyylde, il social network per esplorare la sessualità senza scrupoli, evidenzia, infatti, una chiara evoluzione della libertà sessuale delle donne, dove l’educazione gioca un ruolo fondamentale nel comprendere che la responsabilità sessuale e tutte le relazioni tra uomini e donne possono essere ugualmente legittime, senza bisogno di giudizio.

 

Nuovi trend: sempre più giovani le donne alla ricerca di relazioni mordi e fuggi

I dati hanno rivelato come le donne nate tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000 siano più libere nel vivere ed esprimere la propria sessualità, rispetto ai decenni precedenti. Le amicizie sessuali in Italia hanno guadagnato popolarità. Una donna italiana su quattro ha avuto rapporti sessuali con un amico maschio. Inoltre, il sesso occasionale sta diventando più comune. Il 50% delle donne italiane sotto i 25 anni dichiara di aver avuto rapporti sessuali senza alcuna prospettiva futura.

Secondo una recente ricerca condotta dall’istituto di ricerca francese Discurv per il colosso dell’intrattenimento per adulti Xlovecam sono molto diverse le fantasie femminili delle più giovani, che prendono direzioni forse non scontate. Al secondo posto (dopo i luoghi esotici) le ragazze fantasticano di sottomettersi al partner (63%) e, poco meno (58%) di dominare il partner. Circa la metà (44%) sogna di farlo in pubblico o con più persone (più dei maschi, 41%), il 40% vorrebbe provare il bondage (solo il 26% dei maschi) e il 39% ha fantasie omosessuali. Circa 1 giovane su 5 ha fantasie su atti non consensuali simulati (23%). Infine, i giovani di entrambi i sessi sembrano essere poco interessati a fantasie che riguardino esplicitamente il tradimento (18% maschi e 15% femmine). Interessante anche la naturalezza con cui i giovani si rapportano alle proprie fantasie: solo il 18% delle ragazze e il 16% dei ragazzi dice di provare vergogna per i desideri sessuali.

“Una vita sessuale aperta può avere diverse conseguenze positive, sia per l’individuo che per la coppia, – afferma Arola Poch, sessuologa di Wyylde – può contribuire ad aggiungere divertimento, rompere la monotonia, portare novità alla vita erotica, acquisire sicurezza e comprensione reciproca in coppia… Attraverso l’onestà e la cura, una vita sessuale aperta ci aiuta a conoscerci meglio e a capire cosa ci arricchisce e cosa no, aiutandoci a sentirci a nostro agio con la nostra sessualità”. Per superare i pregiudizi, Poch commenta che “dobbiamo tenere presente che una sessualità sana è necessaria per il nostro benessere. Per raggiungerla, dobbiamo superare i pregiudizi, conoscere noi stessi e accettarci. Questo fornirà una solida base

 

per godere di una vita sessuale completa, coerente con i desideri e i bisogni di ogni persona. E con questo, ci prenderemo cura della nostra salute sessuale”.

 

Estate 2025: tra International Swinging Day e i nuovi luoghi della trasgressione per single e coppie

L’estate, si sa, è la stagione in cui il desiderio sessuale raggiunge il suo apice. Anche le occasioni per fare nuovi incontri sono all’ordine del giorno; in particolare le località di mare regalano le maggiori opportunità di fare nuove conoscenze… anche per chi vuole aprirsi o aprire la coppia a nuovi incontri, esperienze e relazioni.

Addirittura il 13 agosto, a partire dal 2003, si celebra l’International Swinging Day, ossia la giornata internazionale volta a onorare chi nutre una passione per questa pratica attraverso eventi, feste, e incontri organizzati da club, siti web e community di swingers in tutto il mondo. Per i partecipanti, questa giornata rappresenta un’opportunità per sentirsi parte di una comunità e celebrare liberamente le proprie scelte di vita, un inno alla libertà sessuale e alla sua massima espressione evidenziato dal claim di Wyylde.

La diffusione delle iniziative pensate per International Swinging Day avviene di norma attraverso i siti web e le pagine social di community e club di swinging dove trovare informazioni sugli eventi legati alla giornata.

Ma quali sono le mete più battute e preferite dagli swingers? Tra le mete più gettonate senza dubbio i Villaggi Naturisti in cui potersi divertire con veri e propri after hour, ma anche trascorrere intere giornate a prendere il sole, bere un drink, fare sport, per poi, in serata, partecipare a feste trasgressive a tema.

Oltra ai Villaggi Naturisti, tra i contesti apprezzati dagli swingers anche le terme libere, le spiagge nudiste e i club privè open air. Negli anni è cresciuta la richiesta anche per le crociere libertine, i love hotel per uomini soli, i villaggi vacanze per Sugar Mamas (donne che sostengono finanziariamente o materialmente un compagno più giovane, in cambio di compagnia romantica o sessuale), resort per coppie scambiste, che oggi rappresentano una fetta consistente e remunerativa del turismo organizzato in chiave adult.

 

 

Regolamento MiCA, nuovo riconoscimento per Bit2Me. E’ la prima piattaforma Fintech di Cripto-Asset a ottenere l’autorizzazione dalla Commissione Nazionale del Mercato dei Valori (CNMV)

Bit2Me, piattaforma leader in Spagna nel mercato delle criptovalute sempre più utilizzata anche in Italia dove ha ricevuto il premio come “Miglior Exchange di Criptovalute” secondo Rankia, ha raggiunto un traguardo storico diventando la prima piattaforma di scambio di criptovalute in Spagna ad ottenere l’autorizzazione dalla Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV) per operare come Fornitore di Servizi in Cripto-Asset (CASP).

Questa autorizzazione, concessa secondo il rigoroso iter previsto dal Regolamento Europeo sui Mercati delle Cripto-Attività (MiCA), rappresenta un passo fondamentale per Bit2Me nella sua missione di offrire servizi cripto regolamentati, sicuri e trasparenti, pensati per soddisfare le esigenze di tutti gli utenti. Grazie a questo nuovo status regolamentato, Bit2Me — che serve clienti in oltre 100 Paesi e conta su un team di oltre 200 professionisti — potrà proseguire la propria espansione in Europa e in Italia, mantenendo i propri servizi accessibili e pienamente conformi alle più stringenti normative europee.

Il Regolamento MiCA, che costituisce un importante progresso nella regolamentazione del mercato dei cripto-asset a livello europeo, è entrato pienamente in vigore il 30 dicembre 2024. Da oggi, Bit2Me è autorizzata ad operare secondo questo nuovo quadro normativo, rafforzando il proprio ruolo di attore chiave nell’ecosistema cripto europeo e permettendo all’azienda di continuare a crescere in un ambiente sicuro e regolamentato.

Leif Ferreira, CEO e co-fondatore di Bit2Me, ha espresso la sua soddisfazione per il traguardo raggiunto: “Essere la prima piattaforma spagnola e di lingua spagnola ad ottenere questa autorizzazione nell’ambito del regolamento MiCA è una prova del nostro impegno verso la trasparenza, la sicurezza e la fiducia nel mercato dei cripto-asset. Siamo pronti a guidare questo nuovo capitolo nella regolamentazione del settore, offrendo ai nostri utenti la tranquillità di operare su una piattaforma pienamente conforme alle normative europee.”

João Augusto Teixeira, Chief Compliance Officer di Bit2Me, ha aggiunto: “Ottenere questa autorizzazione non solo sottolinea la leadership di Bit2Me nel settore cripto, ma dimostra anche la nostra dedizione al rispetto dei più elevati standard regolamentari, diventando un punto di riferimento sia per il mercato spagnolo che per quello europeo.”

Già il 17 febbraio 2022, Bit2Me era diventata la prima azienda spagnola ad essere registrata presso la Banca di Spagna come fornitore di servizi di cambio tra valute virtuali e valute fiat e come custode di portafogli elettronici, confermando così la conformità agli standard richiesti in materia di integrità professionale e norme antiriciclaggio previste per le istituzioni finanziarie.

Con l’attuazione del Regolamento MiCA, Bit2Me ribadisce la propria missione di facilitare un accesso sicuro, trasparente e regolamentato ai cripto-asset. Questo le permetterà di rafforzare ulteriormente la propria posizione come una delle piattaforme più affidabili e avanzate del settore, focalizzata nell’offrire soluzioni su misura per soddisfare le esigenze degli utenti, continuando al contempo la propria espansione in Europa e a livello internazionale.

Tre insalate leggere e colorate, da realizzare in pochi minuti. Il trend dei piatti freddi “home made” per l’estate 2025

Con l’arrivo della stagione calda le abitudini alimentari degli italiani si rinnovano, complici le temperature elevate, cresce il desiderio di piatti freddi, leggeri e veloci da preparare, che non richiedano lunghe cotture e possano essere gustati in solitaria o in un momento conviviale con amici e familiari. Ma l’estate non è sinonimo di rinunce: anzi, aumenta la voglia di sperimentare con ingredienti freschi e di qualità, dando vita a preparazioni belle da vedere e gustose da assaporare.

Secondo le ultime rilevazioni sui trend di consumo, nei mesi tra giugno e agosto le ricerche online di ricette fredde “fatte in casa” crescono in media del 40%, segno di un interesse sempre più vivo verso piatti creativi e personalizzati, da preparare in anticipo e servire al momento giusto. Sempre più italiani, infatti, vogliono stupire i propri ospiti con proposte curate nei dettagli, trasformando il pranzo o la cena estiva in un piccolo evento di gusto.

Per interpretare questa rinnovata voglia di piatti freddi “home made”Citterio propone tre idee fresche, colorate e raffinatericette facili da realizzare a casa, che uniscono i sapori autentici dei salumi della tradizione ad alimenti salutari e tipici dell’estate.

La prima proposta è un’insalata di avocado, Salame Milano e noci, che gioca sui contrasti e sorprende per l’equilibrio delle consistenze: la cremosità dell’avocado e la freschezza dell’insalata si sposano con la sapidità del Salame di Milano, mentre i gherigli di noce regalano una nota rustica e croccante che completa il piatto.

La seconda idea è un’insalata di riso con ananas, mango, formaggio e Cubetti di prosciutto cotto: questi ultimi si legano alla dolcezza succosa del mango e dell’ananas, mentre i piccoli dadini di formaggio aggiungono una piacevole rotondità al gusto.

Infine, il terzo piatto, un’insalata di spinacino novello con straccetti di Prosciutto Cotto e profumi mediterranei, è pensato per chi cerca leggerezza senza rinunciare al gusto: la tenerezza dello spinacino novello, insieme alla dolcezza naturale del prosciutto cotto, alla croccantezza dei pinoli tostati e al sapore intenso delle olive taggiasche e dei pomodori essiccati, crea un’armonia unica di sapori tra loro contrastanti.

Per queste ricette, Citterio ha utilizzato due prodotti della linea Tagliofresco, come l’originale Salame di Milano, 100% italiano dal gusto pieno e delicato, e il Prosciutto Cotto Grangusto di alta qualità, cotto a vapore e delicatamente aromatizzato. Inoltre i Cubetti di Prosciutto Cotto Citterio ricchi di gusto e con solo il 2,8% di grassi, ottenuti solo da Prosciutto cotto intero selezionato.

 

LE RICETTE

Insalata di avocado, Tagliofresco Salame Milano e noci

Ingredienti per 4 persone:

100g di Tagliofresco Salame Milano Citterio
3 Avocado
50g gherigli di noci
200g Insalata a piacere
Sale
Olio EVO

Preparazione: Iniziare a lavare e asciugare bene l’insalata, tagliare l’avocado a fette e sgusciare le noci. Impiattare mettendo le fette di avocado e l’insalata, aggiungere sale e olio. Prendere le fette di salame e disporle nel piatto con l’avocado e l’insalata. Cospargere il tutto con qualche gheriglio di noce. L’insalata estiva è pronta per essere gustata.

Tempo di preparazione: 10 minuti

Difficoltà: facile

Insalata di riso con ananas, mango, formaggio e Cubetti di prosciutto cotto

Ingredienti per 4 persone:

130g di Cubetti di Prosciutto Cotto Citterio
500g Riso bianco ideale per insalate
Metà Ananas tagliata a quadrotti
1 Mango tagliato a quadrotti
150g Formaggio dolce a cubetti
Olio EVO
Sale fino
Erbe a piacere (menta, erba cipollina)

Preparazione: Mettere a bollire l’acqua per il riso e nel frattempo iniziare a preparare la frutta tagliata a pezzi. Pulire l’ananas e tagliarlo a quadrotti di 2 cm, pulire anche il mango e tagliarlo anch’esso a cubotti. Prendere una scodella bella capiente e iniziare a mettere l’ananas e il mango, unire i cubetti di Prosciutto cotto e il formaggio tagliato a dadini. Cucinare il riso per circa 15/18 minuti, una volta cotto passarlo sotto l’acqua fredda e versarlo nella ciotola precedentemente preparata con tutti gli ingredienti. Aggiungere olio EVO e mescolare bene, fino a quando tutto si sarà amalgamato per bene. Aggiungere a piacere erbe aromatiche. Riporre in frigorifero e gustare dopo qualche ora fresca.

Tempo di preparazione: 25 minuti

Difficoltà: facile

Insalata di spinacino novello e straccetti Prosciutto Cotto, con profumi mediterranei

Ingredienti per 4 persone:

110g Tagliofresco Prosciutto Cotto Grangusto Citterio
160 gr di spinacino novello
200 gr di prosciutto cotto
30 gr di pinoli
30 gr di pomodori essiccati al sole
40 gr di olive taggiasche

Preparazione: Iniziare tostando i pinoli in un pentolino antiaderente a fuoco medio, mescolando spesso per evitare che si brucino, oppure passare in forno per qualche minuto fino a doratura. Nel frattempo, tagliare il prosciutto cotto a straccetti e tenerlo da parte. In un’insalatiera capiente, aggiungere lo spinacino novello ben lavato e asciugato. Unire quindi gli straccetti di prosciutto cotto, i pinoli tostati, le olive taggiasche e i pomodori essiccati al sole tagliati a pezzetti. Mescolare delicatamente per distribuire gli ingredienti in modo uniforme. Condire l’insalata a piacere con olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e, se si desidera, un tocco di pepe. Per un piatto ancora più sfizioso, completare con crostini di pane croccante.

Tempo di preparazione: 20 minuti

Difficoltà: facile

Amore aperto, regole chiare: il contratto di Wyylde per le coppie aperte

 

Se una coppia decide di aprire la propria relazione, dovrebbe sapere che ciò implica stabilire concretamente delle regole. Un buon modo per iniziare è sottoscrivere un vero e proprio contratto privato in cui ciascuno affronti le questioni che potrebbero riguardarlo, al fine di evitare malintesi e destabilizzare l’armonia di coppia. A tal proposito, Wyylde, il social network per esplorare la sessualità senza scrupoli, ha sviluppato un modello di contratto privato per tutte le coppie che hanno deciso di “fare il grande passo” e hanno bisogno di mettere per iscritto i limiti che non intendono oltrepassare.

Per le coppie aperte, ormai è risaputo che la fedeltà non è sinonimo di esclusività sessuale, bensì di rispetto degli accordi stabiliti all’interno della relazione. Qualunque sia l’obiettivo dell’apertura della coppia (esplorare il sesso con altri o divertirsi), entrambe le parti devono impegnarsi a non perdere di vista quell’obiettivo e di conseguenza coltivare la relazione.

 

Contratto del consenso: i sei aspetti da considerare quando si crea un accordo

I termini del contratto:

  1. Perché firmiamo questo contratto?

Una relazione aperta si evolve e ogni momento è buono per negoziare e andare avanti. Potremmo scoprire che ci piacciono pratiche non incluse nel nostro accordo o che certi comportamenti non ci disturbano. Negoziare significa trovare una soluzione che sia a proprio agio per entrambe le parti, ma sarà necessario un accordo iniziale per iniziare.

La durata del contratto:

  1. Cosa succede se cambiamo idea?

La durata verrà stabilita. In genere, viene fissato un termine di un mese, prorogabile. Inoltre, come per qualsiasi altro contratto, le parti possono recedere dal contratto con un preavviso di 15 giorni.

 Le condizioni del contratto:

Questi sono gli obblighi di cui entrambe le parti devono tener conto, dove onestà e trasparenza sono essenziali per una relazione di successo. In questo caso, si possono specificare aspetti come la condivisione dei sentimenti o l’ascolto dell’altra persona senza giudicarla. È anche importante impegnarsi a rivedere periodicamente il contratto per aggiornare gli accordi, per capire cosa funziona e cosa no.

  1. È il momento di stabilire dei limiti.

I limiti vengono concordati per contribuire a mantenere la fiducia e il benessere fisico ed emotivo della relazione. Ad esempio, se si è interessati a fare sesso insieme o separatamente, se si desidera stabilire dei limiti al tipo di pratiche sessuali o se si può passare la notte fuori casa. Si possono discutere anche aspetti importanti, come l’uso della casa condivisa, che di solito non è un buon posto per fare sesso con altre persone, o valutare se sia possibile o meno ripetere la stessa relazione con la stessa persona, per evitare di instaurare legami affettivi.

  1. Non nasconderti nulla.

La comunicazione sarà costante, chiara e onesta da entrambe le parti. A tal fine, concorderemo su aspetti come parlare di come si sta sviluppando la relazione con l’altra persona, stabilendo che non entreremo nei dettagli né saremo obbligati a raccontare la relazione sessuale in sé. Sarà inoltre sottolineato che non discuteremo pubblicamente del tipo di relazione aperta che hanno, a meno che entrambi non siano d’accordo.

  1. Non dimenticare di avere un partner.

Sappiamo che il tempo è uno dei beni più preziosi. Trascorrere del tempo di qualità con il nostro partner è essenziale affinché tutti gli altri aspetti funzionino. Per raggiungere questo obiettivo, possiamo stabilire delle linee guida, come quanto tempo trascorreremo con l’altra persona o quanto tempo ci godremo con il nostro attuale partner.

D’altra parte, empatia e proattività sono essenziali per evitare paure e insicurezze. Dobbiamo stabilire delle linee guida incentrate sul nutrire la nostra relazione con azioni che dimostrino il nostro amore e la nostra dedizione al partner.

Dal contratto al primo dizionario dei termini sessuali

Se da un lato l’accordo tra le parti aiuta a gestire la relazione ponendo regole ben precise, dall’altro anche la conoscenza dei termini sessuali è diventata un’esigenza personale e culturale, che Wyylde ha risolto con il lancio del suo Primo Dizionario Liberale dei Termini Sessuali.

Questo glossario include un totale di 24 termini sessuali, tra cui “solletico”, che indica l’eccitazione sessuale prodotta dal dare o ricevere solletico su diverse parti del corpo. “Matutolagnia”, che si riferisce alla preferenza per il sesso mattutino, o “nipplegasm”, l’orgasmo raggiunto attraverso la stimolazione dei capezzoli.

Obiettivo di questa dispensa è fornire alla community di Wyylde, in modo costante e continuativo, nuovi strumenti e nozioni, ma anche spiegare il significato dei termini di uso più comune e sempre più in voga nel campo della sessualità.

 

 

 

 

 

 

Macedonia gourmet di frutta fresca con sorbetto al limone. Il dessert leggero e rinfrescante dell’estate 2025

Con l’arrivo del caldo, cresce il desiderio di gusti freschi e naturali: la frutta fresca diventa la scelta privilegiata per chi cerca leggerezza senza rinunciare al piacere. In un’estate che invita a ritmi più lenti e momenti di relax, la frutta si trasforma in un vero e proprio must-have, capace di soddisfare la voglia di benessereidratazione e gusto autentico.

Proprio nel 2025 si sta assistendo a un incremento dei consumi di frutta fresca in Italia. Secondo i dati CSO Italy e le ultime elaborazioni Istat, nei primi mesi dell’anno i volumi di acquisto crescono del +2%, mentre il valore complessivo delle vendite di frutta registra un +6%.

L’estate diventa così un invito a consumare frutta fresca non solo per la sua valenza salutare per la presenza di vitaminesali minerali e fibre, ma anche per la sua versatilità in cucina. Proprio per celebrare questa tendenza e valorizzare le proprietà della frutta, Tonitto 1939, azienda italiana leader in Italia per il sorbetto e per i gelati “speciali” senza zuccheri aggiunti e con opzioni High Protein e vegane ha ideato una Macedonia Gourmet di frutta fresca con sorbetto al limone, in collaborazione con la food blogger e influencer Federica Gianelli, in arte Papillamonella.

Una proposta rinfrescante, colorata e salutare, in cui la leggerezza del sorbetto esalta la dolcezza naturale della frutta, regalando un’esperienza gustativa piena e appagante. Una ricetta presentata in modo insolito, perfetta come fine pasto leggero e gustoso, ideale da condividere in occasioni conviviali: la naturalità della frutta fresca di stagione – come melone, mirtilli, kiwi, pesche, lamponi e ribes – si fonde con quella del sorbetto al limone, incontrando la croccantezza della tuille vegana che aggiunge un tocco raffinato al dessert. Inoltre, nulla va sprecato: tutto ciò che avanza dal melone, dalla polpa ai filamenti fino ai semi, può essere riutilizzato con creatività per preparare nuove ricette, dalle confetture ai frullati, passando per insalate fresche e originali salse che possono arricchire di gusto e colore la tavola.

Il sorbetto al limone di Tonitto 1939 utilizzato per la ricetta viene realizzato seguendo la classica ricetta italiana, con una miscela di tre soli ingredienti: acqua, frutta e zucchero, senza latte e derivati. Si tratta di una mantecazione così lenta da garantire una consistenza morbida e vellutata, con un gusto ricco e naturale della frutta, privo di conservanti e OGM.

LA RICETTA

Macedonia gourmet di frutta fresca con sorbetto al limone

Ingredienti per 4 persone

Per la macedonia:
1 confezione sorbetto al limone Tonitto
1 melone retato maturo
50 g mirtilli
2 kiwi
1 piccola pesca noce
10 lamponi
1 rametto di ribes
menta fresca a piacere
facoltativo: 200 ml moscato dolce

Per la tuille vegetale:
50 g farina tipo 1
60 ml acqua fredda gasata
20 ml olio extravergine di oliva
curcuma e cannella a piacere
1 cucchiaino zucchero a velo

Preparazione: Iniziare preparando la tuille vegetale: mescolare le polveri, aggiungere l’acqua gasata fredda e mescolare con una frusta a mano poi incorporare l’olio sempre mescolando. Lasciare riposare 10 minuti, stendere il composto negli appositi stampi in silicone e livellarlo bene aiutandosi con una spatola. Cuocere in forno ventilato già caldo a 160° per 10/12 minuti, fino a quando le tuille si alzeranno e tenderanno a staccarsi dallo stampo. Preparare la frutta per la macedonia: tagliare dal melone 4 fette orizzontali di spessore circa 2 dita. Fornirsi di due coppapasta di diametro 12 cm e 7 cm: con il coppapasta più piccolo eliminare i semi centrali, poi con il coppapasta grande ricavare le forme. E’ possibile marinare i cerchi di melone con del moscato dolce per almeno 1 ora. Pulire la frutta e tagliarla seguendo la propria creatività. Porre al centro dei piatti individuali i cerchi di melone e decorare i bordi con la frutta. Poco prima di servire in tavola porre al centro di ogni cerchio una pallina di sorbetto al limone e decorare con la tuille.

Tempo di preparazione: 30 minuti (variante col moscato, 1 ora e mezza)

Difficoltà: facile

Giovanni Bozzini rieletto Presidente di CNA Lombardia. Guiderà la Confederazione Regionale per i prossimi 4 anni

Giovanni Bozzini è stato rieletto Presidente di CNA Lombardia e guiderà la Confederazione Regionale per i prossimi 4 anni. Il neo Presidente dell’organizzazione di rappresentanza sindacale che conta più di 20 mila soci in Lombardia è stato eletto dal Consiglio Regionale di CNA, con un voto che ha coinvolto 69 delegati di tutte le province e di 35 categorie (tra Presidenti di Associazione, Mestieri e Delegati delle Territoriali) nella cornice del Relais Convento di Persico Dosimo (CR).

Imprenditore cremonese del settore socio-sanitario, Giovanni Bozzini ha già guidato CNA Lombardia nel quadriennio precedente, consolidando il ruolo dell’associazione come interlocutore delle istituzioni e come punto di riferimento per le micro e piccole imprese.

“Prima di tutto ringrazio per la fiducia che il Consiglio di Cna Lombardia mi ha rinnovato – afferma il Presidente di CNA Lombardia -. Affronteremo il secondo mandato nella consapevolezza dei continui cambiamenti, dei rischi che la crescita delle imprese ha corso e, purtroppo, correrà ancora in un quadro geopolitico di grave incertezza. Abbiamo superato il Covid 19 e sappiamo di poter dare il nostro contributo anche sugli accidentati terreni di questa fase. Su questo clima di continuo cambiamenti intendiamo proseguire nella nostra attività di analisi e di monitoraggio al servizio della rappresentanza sindacale e delle istituzioni lombarde. Per noi fare lobby è inserire la rappresentanza degli interessi delle micro e piccole imprese nel quadro di un interesse generale del territorio e di un miglioramento della qualità delle politiche.”

Nel fare un bilancio del mandato appena concluso, Giovanni Bozzini ha aggiunto: “Dal 2021 ad oggi abbiamo cercato soprattutto di arricchire le capacità di accreditamento istituzionale e di lobby a favore delle micro e piccole imprese presso le istituzioni regionali lombarde, il sistema delle autonomie locali e gli eletti espressi dal territorio a Roma e a Bruxelles. In questo percorso intendo valorizzare il contributo importante delle Cna Territoriali nell’ascolto dei fabbisogni delle Pmi, verso le quali terremo puntato il nostro sguardo. Su questo vorremmo potenziare la lobby legata alla singola categoria merceologica, aderendo ai fabbisogni espressi dalle singole filiere di mercato e portandole all’attenzione del decisore. Puntiamo inoltre – prosegue – a dare forza e credibilità alla CNA in Lombardia nella logica di una forza sociale larga, in cui possano trovare voce e ascolto le donne imprenditrici, i giovani imprenditori e anche CNA Pensionati, attiva soprattutto su tematiche legate al sociale.”

Il nuovo mandato si apre in un contesto economico regionale le cui prospettive di tenuta e di crescita devono vincere le difficoltà legate alle incertezze globali. Secondo quanto emerso dal Terzo Focus sull’economia lombarda realizzato dal Centro Studi Sintesi per CNA Lombardia, nella Regione è previsto un incremento del PIL dello 0,7%, accompagnato da una crescita dei consumi dello 0,7% e degli investimenti dell’1,2%; il tutto grazie anche alla fase conclusiva del PNRR che continua a sostenere la spesa per la riqualificazione green e l’innovazione. Il valore dell’export regionale è atteso in aumento dell’1,5% rispetto all’anno precedente, trainato dai comparti agroalimentare, sistema moda, chimica e meccanica. Il numero complessivo delle imprese attive in Lombardia si mantiene stabile, mentre il settore artigiano registra un calo moderato, confermando però una quota significativa sul tessuto produttivo con circa 230 mila imprese artigiane che rappresentano oltre il 28% del totale.

“Alcune battaglie resteranno fondamentali – sottolinea il Presidente di CNA Lombardia -: il rapporto con le politiche della sostenibilità, il green, il mercato dell’abitare, il rilancio di una mobilità in cui l’Automotive e la nostra industria ritrovino una funzione centrale, il rapporto tra economia della conoscenza e produzioni del territorio, un sistema del credito più vicino alle filiere e alle comunità imprenditoriali. Il territorio deve ritrovare voce, forza, e restare protagonista nella produzione di beni. Abbiamo bisogno di difendere una vocazione manifatturiera lombarda aggiornata ed innovata, mettendo anche a frutto la qualità del terziario e dei servizi digitali e connessi all’economia della conoscenza. Il nostro auspicio – conclude – è di lavorare con efficacia al servizio della rappresentanza sociale ed economica in una società e in un’epoca in cui prevalgono la disintermediazione e il disincanto individuali; tutto ciò che è politico e collettivo sembra essere in forte crisi e noi abbiamo bisogno di dare forza a chi cerca soluzioni condivise e sostenibili ai problemi di tutti. Infine le nostre imprese desiderano la pace, sia per ragioni di umanità sia per un interesse a generare prosperità nella concordia tra gli Stati.”

Transizione energetica nelle PMI italiane: il 68% del calore industriale è ancora generato da combustibili fossili

CNA Milano ha avviato un dialogo tra 47 imprese sulle difficoltà di accesso alle tecnologie elettriche, il peso dei costi energetici e la necessità di maggiore chiarezza normativa e supporto formativo

Le piccole e medie imprese italiane sono chiamate a un ruolo cruciale nella transizione energetica europea, ma spesso si trovano di fronte a barriere strutturali, economiche e informative che ostacolano l’adozione dell’elettrificazione del calore nei processi produttivi.

Per questo CNA Milano ha promosso un progetto articolato in quattro workshop partecipativi svolti a Brescia, Bologna, Pescara e Milano, con la collaborazione delle sedi regionali di CNA Abruzzo, CNA Emilia-Romagna e CNA Lombardia. Ai workshop hanno partecipato 47 imprese dei settori meccanica, tessile e alimentare, comparti strategici per la manifattura italiana e caratterizzati da un uso intensivo di calore. In particolare, nei settori alimentare e tessile, dove le PMI rappresentano rispettivamente il 61,8% e l’81,9% delle imprese, le temperature di processo si collocano prevalentemente sotto i 150-180°C, rendendole già elettrificabili con le tecnologie attuali.

L’evento conclusivo del progetto si terrà il 16 settembre presso l’Auditorium di CNA Nazionale a Roma. L’appuntamento riunirà aziende partecipanti, esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni per un dialogo aperto volto a trasferire le istanze raccolte sul territorio a livello politico e strategico. L’iniziativa mira anche a rafforzare le reti tra stakeholder pubblici e privati impegnati nella transizione industriale, nella decarbonizzazione e nella diffusione di pratiche sostenibili.

Secondo il recente rapporto “Elettrificazione del calore industriale: la chiave per un’industria sostenibile e competitiva” a cura di ECCO, think tank italiano dedicato alla transizione energetica e al cambiamento climatico, l’industria è oggi responsabile di circa il 20% delle emissioni di gas serra dell’Unione Europea, e in Italia il 68% del calore di processo industriale è ancora generato da combustibili fossili. Proprio l’elettrificazione del calore viene indicata come la soluzione più competitiva per coniugare decarbonizzazione e sicurezza energetica, in particolare nei processi a bassa temperatura.

Lo studio evidenzia che nei processi inferiori agli 80°C, già oggi l’elettrificazione è conveniente, con un potenziale di risparmio entro il 2025 di 1,7 milioni di tonnellate di CO₂ e di 0,8 miliardi di metri cubi di gas naturale. Tuttavia, per temperature superiori e per processi che richiedono vapore, rimane meno competitiva almeno fino al 2040, a causa del differenziale di prezzo tra elettricità e gas.

I workshop realizzati da CNA Milano sono stati strutturati con un approccio articolato e partecipativo, finalizzato a fornire un quadro chiaro e a stimolare un confronto attivo tra le imprese partecipanti. Ogni incontro si è sviluppato in tre momenti principali:
• Contesto normativo europeo: un focus per far comprendere alle aziende come la strategia europea sull’elettrificazione del calore sia il risultato di un percorso avviato già da circa un decennio, con implicazioni concrete per i processi produttivi e le politiche industriali. Questa fase ha aiutato le PMI a collocare il loro ruolo e le loro sfide in un quadro normativo e strategico più ampio.
• Futures & Foresight e tecnologie emergenti: a cura di Nicoletta Boldrini, professionista specializzata in Futures&Foresight e Futures Literacy Advocate, con un focus sulle tecnologie emergenti e sugli scenari futuri legati alla transizione energetica. Boldrini ha accompagnato le imprese in una riflessione sulle opportunità innovative e i trend tecnologici destinati a trasformare i settori manifatturieri.
• Esperienze con il metodo dei “Tre Orizzonti”: un laboratorio esperienziale volto a raccogliere direttamente dalle imprese testimonianze, percezioni e indicazioni su ostacoli e opportunità nell’elettrificazione del calore. Questo metodo di Futures & Foresight ha permesso di esplorare possibili futuri preferibili, stimolando un confronto propositivo e collaborativo tra gli imprenditori, con l’obiettivo di individuare strategie condivise per la transizione energetica.

Tra le principali criticità emerse figurano la difficoltà di accesso alle tecnologie elettriche, il peso dei costi energetici e la necessità di maggiore chiarezza normativa e supporto formativo. Il tema si inserisce in un quadro europeo che vede la decarbonizzazione e l’elettrificazione come pilastri strategici: il recente Rapporto Draghi “A Competitiveness Strategy” sottolinea la necessità di infrastrutture adeguate e misure di sostegno per i settori ad alta intensità energetica, mentre il Clean Industrial Deal della Commissione Europea punta a mobilitare oltre 100 miliardi di euro per sostenere la produzione pulita e ridurre i costi dell’energia. Senza un deciso potenziamento della rete elettrica e una semplificazione normativa, tuttavia, molte PMI rischiano di restare escluse da questa transizione.

“Abbiamo ascoltato le imprese con l’obiettivo di portare la loro voce dentro il dibattito politico e strategico su una transizione energetica che non può prescindere dalla realtà concreta delle PMI – dichiara Matteo Reale, Presidente di CNA Milano -. Serve un confronto costruttivo e pragmatico tra chi produce valore sul territorio e chi definisce le politiche industriali del futuro.”
“L’elettrificazione del calore non è soltanto una sfida tecnologica: è una delle leve possibili per ripensare gli ambienti produttivi e aziendali in chiave più sostenibile” – osserva Nicoletta Boldrini, professionista specializzata in Futures & Foresight. “Con questo progetto abbiamo cercato di andare oltre l’analisi delle criticità, aprendo uno spazio di riflessione condivisa capace di generare visioni orientate al futuro industriale del Paese, nella direzione di una transizione energetica consapevole e condivisa”.

Conclusi con successo a Gibellina i “RinnovaMente Days” di RWE: oltre 1.000 partecipanti tra laboratori e incontri

 

Sutera: “Studenti, imprese e istituzioni protagonisti attivi della transizione energetica”. Raia: “La Sicilia è un territorio chiave per lo sviluppo dei nostri progetti”. Inaugurato a Partinico (PA) “Bosco”, il primo parco fotovoltaico di RWE in Italia

 

Si è conclusa con successo la terza tappa del tour “RinnovaMente Days – Crescere con energia!”, promossa da RWE, leader nel settore delle energie rinnovabili, con il patrocinio del Comune di Gibellina.

La manifestazione, che rientra nel più ampio programma “RinnovaMente – Sostieni il futuro”, si è svolta dal 28 al 30 maggio e ha favorito il confronto tra istituzioni, scuole, cittadini e operatori del settore su temi legati alla transizione energetica e al ruolo delle rinnovabili, grazie a un ricco programma di convegni, workshop, laboratori e attività multimediali. Al centro dell’evento il “Dome”, struttura a basso impatto ambientale, dove esperti RWE e divulgatori scientifici hanno guidato attività formative che hanno coinvolto oltre 750 studenti, offrendo anche spazio alle realtà locali impegnate nel settore. Tra i momenti di rilievo, il convegno “Orizzonti Rinnovabili: l’importanza di fare sistema per la crescita del territorio” e il seminario “Il repowering eolico: inquadramento normativo, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale”.

Nell’ambito della manifestazione è stato inaugurato Bosco, il primo parco fotovoltaico di RWE in Italia, situato nel comune di Partinico in provincia di Palermo, entrato in esercizio a febbraio. L’impianto si aggiunge a 5 parchi eolici onshore di RWE in Sicilia, per una capacità totale installata nella regione di oltre 135 MW, contribuendo in modo essenziale alla sicurezza energetica e alla transizione sostenibile dell’isola.

Salvatore Sutera, Sindaco di Gibellina: “Complimenti a RWE per l’ottima organizzazione che ha saputo coinvolgere attivamente un gran numero di studenti e che ha alimentato un vivace dibattito fra imprese, istituzioni e professionisti, in un clima di apertura e di dialogo dal quale è emerso chiaramente quanto sia importante il ruolo attivo degli enti territoriali per affrontare al meglio la sfida delle tematiche ambientali e della transizione energetica.”

Paolo Raia, Country Chair RWE Renewables Italia: “La Sicilia è un territorio chiave per lo sviluppo delle nostre attività, grazie alle sue risorse naturali e alla crescente attenzione verso la transizione energetica. Stiamo portando avanti nuovi progetti che rafforzano il nostro impegno nella regione e, in questo contesto, iniziative come i RinnovaMente Days rappresentano un’occasione importante per consolidare il dialogo con le comunità locali e promuovere un modello di crescita energetica sostenibile, sicura e condivisa.”

RWE Renewables Italia – forte presenza nel mercato italiano delle rinnovabili

RWE è un attore chiave nel mercato italiano delle energie rinnovabili. L’azienda adotta un approccio integrato al progetto che comprende lo sviluppo, la costruzione e la gestione, nonché la commercializzazione di parchi eolici e impianti solari. Grazie alla sua vasta esperienza, RWE guida lo sviluppo del proprio business in Italia dove gestisce 16 parchi eolici onshore e un parco fotovoltaico con una capacità installata di oltre 535 MW, in grado di assicurare la fornitura di energia verde a circa 450.000 famiglie italiane ogni anno. L’azienda sta attualmente costruendo il Parco Eolico Mondonuovo da 53 MW in Puglia e i suoi primi impianti Agri-PV su scala commerciale a livello mondiale: Morcone (9,8 MWac) e Acquafredda (9,3 MWac) situati in Campania. Recentemente, inoltre, due parchi eolici di RWE si sono aggiudicati l’asta FER1: il Parco Eolico Venusia da 45 megawatt (MW), situato nella provincia di Potenza, e il Parco Eolico Serra Palino da 48 MW, in provincia di Foggia

https://www.rinnovabili.it/mercato/le-aziende-informano/rinnovamente-days-di-rwe-oltre-1-000-partecipanti-a-gibellina/

PNRR: alla Lombardia 18,7 miliardi, il 13% del totale nazionale. Transizione ecologica e Istruzione trainano gli investimenti con il 53% delle risorse

CNA Lombardia: “Indispensabile realizzare un tagliando dello stato di avanzamento dei cantieri PNRR. Regione Lombardia deve inoltre mantenere la gestione dei Fondi di Coesione Europei, no a una governance nazionale”

 Il PNRR si conferma un pilastro fondamentale per il rilancio economico e la trasformazione della Lombardia, all’insegna di innovazione e sostenibilità. A maggio 2025, infatti, le risorse del PNRR assegnate a progetti nel territorio lombardo sfiorano i 18,7 miliardi di euro, rappresentando il 13,1% del totale nazionale.

Secondo i dati elaborati dal Centro Studi Sintesi per CNA Lombardia, da un’analisi approfondita delle risorse emerge un chiaro orientamento verso la “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica” (Missione 2), che rappresenta il principale capitolo di investimento con il 34,3% delle risorse totali assegnate alla regione. Questo si traduce in un ammontare significativo di 6.405 milioni di euro destinati a progetti che mirano a promuovere la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica sul territorio lombardo.

Altrettanto strategica è la Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, che si posiziona al secondo posto con il 19% delle risorse, corrispondente a 3.543 milioni di euro. Questo sottolinea un forte impegno nel potenziamento del capitale umano e nella promozione dell’innovazione, fattori chiave per la competitività della regione. Complessivamente, queste due missioni (Transizione Ecologica e Istruzione) assorbono oltre la metà degli investimenti PNRR in Lombardia, ovvero il 53%.

“L’Europa deve continuare a tenere un canale di relazione privilegiato con le economie reali, per questo in questa fase di incertezza geopolitica, è quanto mai indispensabile realizzare un “tagliando” dello stato di avanzamento dei cantieri PNRRGiovanni Bozzini, Presidente CNA Lombardia -. Dobbiamo infatti sfruttare ogni opportunità di volàno per gli investimenti e connettere i fondi europei alle infrastrutture, ai servizi, all’economia dei territori. Tutto si tiene insieme: anche il monitoraggio dei cantieri Milano – Cortina depone a favore di un territorio lombardo e di un sistema lombardo pronto a cogliere le opportunità, privilegiando il concetto di una “legacy”, di una eredità da far restare come ricchezza sostenibile per le generazioni future.”

Per quanto riguarda la ripartizione tra gli altri ambiti di intervento, le risorse sono così distribuite:

Missione 3 “Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile”: 13,6% del totale, pari a 2.537 mio di euro.

Missione 6 “Salute”: 13,5% del totale, corrispondente a 2.516 mio di euro, a conferma dell’attenzione al potenziamento del servizio sanitario regionale.

Missione 5 “Inclusione e Coesione”: 10,5% delle risorse, ovvero 1.969 mio di euro.

Missione 1 “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo”: 8,5% delle risorse, pari a 1.594 mio di euro.

Missione 7 “REPower-EU”: 0,6% del totale, con 117 mio di euro.

Relativamente ai soggetti attuatori, la gestione delle risorse è prevalentemente pubblica. Il 73,4% delle risorse assegnate in Lombardia risulta in capo alle istituzioni pubbliche. Tra queste, gli Enti Nazionali (come RFI, ANAS, scuole, agenzie statali) detengono la quota maggiore con il 23,8% (4.440 milioni di euro), seguiti dalla Regione con il 20,4% (3.820 milioni di euro) e dai Comuni con il 15,8% (2.959 milioni di euro). Le altre amministrazioni locali gestiscono il 10,3% delle risorse (1.920 milioni di euro). Il restante 26,6% degli investimenti è in capo al settore privato, includendo imprese, università private e fondazioni, per un valore di 4.966 milioni di euro.

“Troviamo quanto mai necessario appoggiare in pieno l’azione di Regione Lombardia e degli stakeholders sociali ed economici lombardi nel pretendere il mantenimento di una governance regionale dei Fondi di coesione europei – afferma Stefano Binda, Segretario di CNA Lombardia -. Un cambio di paradigma a favore di una governance nazionale costituirebbe un elemento di semplificazione, ma di impoverimento della capacità delle comunità locali e territoriali di influire sulla finalizzazione progettuale di un pacchetto rilevantissimo, per non dire maggioritario, delle risorse a disposizione per la competitività.”