Citterio ad Anuga 2025: tradizione, innovazione e nuovi progetti per il futuro della salumeria italiana

La storica realtà arricchisce la Linea 1878 con il Prosciutto Toscano e presenta le ultime novità nella linea de gli Irresistibili

Citterio sarà protagonista ad Anuga 2025, una tra le più importanti fiere internazionali del food & beverage che si terrà dal 4 all’8 ottobre a Colonia. L’azienda, presente all’interno di uno stand di 148,5 mq (Padiglione 7 – Stand A60-B61), porterà le sue innovazioni più significative degli ultimi mesi, insieme a un ampio assortimento delle linee che hanno fatto la storia del marchio.

La storica realtà di salumi darà anche grande risalto alla Linea 1878, la linea premium, lanciata anche da poco in diversi paesi esteri oltre la Francia, che troverà spazio in una parete dedicata all’ingresso dello stand e che si arricchisce con un prodotto simbolo della tradizione italiana, ovvero il Prosciutto Toscano DOP, pensato anche per rafforzare la presenza del brand sui mercati esteri, un prodotto sul quale Citterio punta per valorizzarne il percepito, per far apprezzare sempre più questa specialità della tradizione della Salumeria Toscana.

Inoltre Citterio, azienda da sempre attenta ai principali trend di consumo, ha lavorato sulla categoria snack, andando a proporre nuovi prodotti nelle proprie linee, già ampiamente differenziate per target e momento di consumo. Lo snacking infatti è ormai un’abitudine consolidata: secondo i più recenti dati globali, 8 consumatori su 10 considerano lo spuntino un premio dopo una giornata produttiva e il 65% dei Millennials e Gen Z ne consuma di più di un anno fa. In questo scenario, Citterio arricchisce la linea gli Irresistibili con due novità destinate a conquistare nuovi momenti di consumo: gli Irresistibili sticks con Prosciutto Crudo – High-Protein, gustosi bastoncini ideali per chi cerca uno snack proteico e dal gusto autentico, e gli Irresistibili sticks salame gusto BBQ – 100% Italiano, perfetti per chi ama sapori intensi e decisi. Con un design di packaging rinnovato, colorato e immediatamente riconoscibile, la linea rafforza così la sua identità e intercetta le nuove esigenze dei consumatori, che cercano prodotti pratici, sfiziosi e di qualità.

Tra le novità che saranno presentate ad Anuga vi sarà anche la nuova ed esclusiva linea “Citterio Giuseppe”, proposta in un’elegante vaschetta preformata, che ospita un’ampia gamma dei migliori prodotti della salumeria italiana. L’etichetta premium, raffinata e distintiva, racconta valori di unicità, tradizione, passione e gusto, portando in primo piano il volto e la firma del fondatore Giuseppe Citterio. Un elemento che richiama la storia dell’azienda, sottolineando l’identità del marchio e la continuità di una tradizione attiva da quasi 150 anni, basata su una precisa filosofia, per la quale il gusto può nascere solo dove c’è passione.

Accanto a queste novità, Citterio esporrà anche le proprie iconiche linee classiche, come Sofficettela Merenda e il Taglio fresco, la sezione dedicata al benessere con il Taglio fresco in leggerezza e il Bio, fino all’area snack con gli Irresistibili, gli Irresistibili snackUnduetris e Unduetris Merenda. Lanciate da poco sul mercato italiano, saranno presenti anche Sofficette Bis (Prosciutto Cotto & Provola e Petto di Tacchino & Provola), pratiche ed ideali per farcire un maxi toast, anche senza glutine e lattosio.

All’Anuga 2025, che con circa 8.000 espositori provenienti da 110 Paesi e una superficie espositiva di 290.000 m² si presenta come l’edizione più grande della storia, i temi centrali saranno lo sviluppo sostenibile, la crescita dei mercati internazionali e l’innovazione nel settore alimentare.

“Partecipare ad Anuga per noi significa raccontare come la nostra azienda riesca a tenere insieme radici e futuro – sottolinea Alessandro Riva, Direttore Marketing Citterio –. Con la linea 1878 vogliamo trasmettere l’eccellenza, anche di un prodotto iconico come il Prosciutto Toscano, non solo come simbolo della tradizione gastronomica italiana, ma come esperienza di gusto capace di parlare ai mercati internazionali più attenti alla qualità e all’autenticità. Allo stesso tempo, con le novità della gamma gli Irresistibili intercettiamo nuove occasioni di consumo: il piacere di concedersi uno spuntino proteico, pratico e dal gusto innovativo, in linea con le abitudini dei consumatori alla ricerca di gratificazione e varietà, anche fuori casa. Il nostro impegno è quello di offrire prodotti che sappiano accompagnare i momenti quotidiani con soluzioni distintive e sempre all’insegna della qualità.”

L’Africa nel mirino di Tonitto 1939: Senegal, Sudafrica, Egitto e Mauritania i prossimi obiettivi dell’azienda che sarà protagonista ad Anuga 2025

Dal 4 all’8 ottobre Tonitto 1939 sarà protagonista di Anuga 2025, il più importante appuntamento internazionale per il settore Food & Beverage di scena a Colonia in Germania, che rappresenta un’occasione unica di incontro tra culture e tradizioni culinarie.

L’azienda, leader in Italia per sorbetti e gelati senza zuccheri aggiunti, sta registrando un’espansione significativa proprio sui mercati esteri: l’export della storica realtà ligure, presente in oltre 40 Paesi, rappresenta oggi oltre il 40% del fatturato. In particolare i primi mesi del 2025 stanno facendo registrare una crescita a doppia cifra e il numero di clienti, negli ultimi 5 anni, è più che raddoppiato, un risultato che sottolinea l’efficacia della politica di internazionalizzazione dell’azienda. Proprio negli ultimi mesi, la realtà ligure ha avviato nuove relazioni commerciali in Stati UnitiCina e Paesi del Golfo Arabico, confermando la solidità della propria strategia internazionale.

Ma è il continente africano a rappresentare per Tonitto 1939 un’importante area strategica e soprattutto in forte crescita: attualmente la realtà genovese serve Marocco e Ghana, ma entro la fine del 2025 l’obiettivo è quello di consolidare proprio la presenza in Ghana e approdare in nuovi mercati come, SenegalSudafricaEgitto e Mauritania dove la domanda di prodotti plant-based e health-conscious è in aumento. L’azienda proporrà i classici Tonitto, come la linea dei sorbetti e la Coppa Famiglia, e alcune innovazioni come il gelato realizzato con Bauli; inoltre per attitudine all’export, Tonitto prevede un pack multilingue che garantisce flessibilità e adattabilità sui mercati stranieri: è il caso del Senegal e della Mauritania dove la presenza della lingua francese sulle confezioni può agevolare i tempi di consegna del prodotto.

Lo sviluppo di nuovi Paesi proprio in Africa e il consolidamento di quelli già serviti aiuterà il percorso di crescita arrivando, entro la fine del 2025, a far pesare il mercato africano almeno un 5% sul fatturato realizzato all’estero, con l’obiettivo nel giro di un biennio di arrivare al 10%.

L’azienda lavora da sempre per portare la qualità del gelato italiano in mercati mondiali, con l’obiettivo di essere riconosciuta come “HAPPINESS MAKERS around the world”, offrendo prodotti innovativi, gustosi e coerenti con stili di vita salutari. All’Anuga 2025, che con circa 8000 espositori da 110 Paesi e una superficie espositiva di 290.000 m² è l’edizione più grande della storia, Tonitto 1939 presenterà la gamma completa dei suoi prodotti presso il Padiglione 4.1 – A050, dalle linee classiche di Sorbetti e Coppa Famiglia alle novità più recenti:

  • DUO, mix tra cremosità del gelato e freschezza fruttata del sorbetto;
  • TONITTO 1939 for BAULI e TONITTO 1939 for Sperlari, prodotti nati dalla collaborazione con due brand iconici italiani, dal Gelato al Panettone e al Pandoro fino al Gelato Galatine;
  • CREAMY, gelato cremoso con variegatura avvolgente;
  • YO-YO, gelato allo yogurt fresco;
  • LINEA, senza zuccheri aggiunti con estratti di stevia;
  • HIGH PROTEIN, gelati ad alto contenuto proteico;
  • GAIA, gelato 100% vegetale.

“Anuga è per noi molto più di una fiera: è un punto di osservazione globale sui trend del settore e un’opportunità concreta di rafforzare le nostre relazioni internazionali – commenta Alberto Piscioneri, General Manager di Tonitto 1939 -. Siamo entusiasti di poter presentare le nostre innovazioni a un pubblico di operatori qualificati, esplorare nuove collaborazioni e consolidare la presenza in mercati in crescita come l’Africa sia con gelati a nostro brand sia private label, dove vediamo un forte interesse per prodotti italiani di qualità, salutari e sostenibili. La nostra missione rimane quella di portare gioia e qualità attraverso i nostri gelati, interpretando le esigenze dei consumatori di tutto il mondo e adattando la nostra offerta senza perdere l’identità e la tradizione del gelato italiano”.

Gli impegni fieristici di Tonitto proseguiranno anche nel 2026, con la partecipazione a eventi chiave nella prima parte dell’anno come Marca a BolognaGulfood a Dubai e Foodex a Tokyo, rafforzando la strategia di espansione globale.

Acer lancia AI Classroom: al via i progetti pilota in 8 paesi europei, Italia compresa

 

“Così gli insegnanti pianificano le lezioni con l’AI, utilizzano data science e personalizzano con facilità le lezioni sui diversi bisogni formativi dei ragazzi”

  • Editor’s Summary
    • Già attivi in Italia, Regno Unito, in Spagna, Bulgaria, Finlandia e Svezia, a breve lo saranno anche in Irlanda e Polonia.
    • Un’iniziativa che si aggiunge al progetto Skills for Innovation riconosciuto dalla Commissione Europea come pienamente allineato al quadro EU DigComp

Si chiama AI Classroom ed è un progetto pilota destinato a 50 scuole, già attivo in 6 Paesi europei, tra cui Regno Unito, Spagna, Italia, Bulgaria, Finlandia e Svezia, ma a breve anche in Irlanda e Polonia. Un’iniziativa di Acer e Intel che permette agli insegnanti di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per pianificare lezioni, creare contenuti e personalizzare l’insegnamento in base ai diversi bisogni formativi degli studenti.

Nello specifico, i PC studiati per la scuola in tutte le sue funzioni Acer TravelMate AI e Acer Chromebook Plus danno accesso a strumenti basati sull’intelligenza artificiale, grazie all’integrazione rispettivamente di Microsoft Copilot e Google Gemini.

Questi tool sono centrali nel:

  • fornire tutoraggio personalizzato per migliorare le esperienze di apprendimento
  • ottimizzare i sistemi di gestione dell’insegnamento per aiutare i docenti nelle mansioni amministrative
  • assistere gli educatori nella progettazione dei programmi di studio e di lezioni interattive
  • supportare gli insegnanti nell’analisi dei trend nella correzione di test e compiti in classe, e pianificare interventi didattici diversificati a seconda delle carenze e degli errori evidenziati

Tutto ciò è possibile grazie a un ecosistema solido: una rete di rivenditori certificati con esperienza nel settore education, collaborazioni con Microsoft, Google, nonché un ascolto costante delle esigenze delle scuole.

La nostra priorità è valorizzare gli insegnanti, fornendo contenuti e strumenti che li aiutino a preparare gli studenti alle competenze del futuro”, spiega Cristina Pez, Commercial Director B2B and Education di Acer EMEASupportare la digitalizzazione delle scuole significa prima di tutto potenziare il ruolo del docente, con un impatto diretto sulla qualità dell’apprendimento. Con il progetto AI classroom, Acer for education si posiziona come pioniere nel portare l’AI nelle scuole, non limitandosi al mondo dei docenti ma portando benefici all’intero istituto grazie al miglioramento dei processi di back office e amministrativi che supportano l’insegnamento.

AI Classroom si aggiunge a “Skills For Innovation” di Intel, progetto formativo per docenti riconosciuto dalla Commissione Europea come pienamente allineato al quadro EU DigComp, dove Acer ha collaborato allo sviluppo e alla progettazione di Starter Pack, piani di lezione modulabili divisi per fasce d’età (10-19 anni).

AI Classroom e Skills for Innovation sono due iniziative distinte, ma complementari.  Intel SFI fornisce il framework pedagogico (attività, percorsi, formazione docenti), mentre Acer AI Classroom mette a disposizione strumenti tecnologici concreti (PC con AI, piattaforme educative, applicazioni).

Skills for Innovation, che è già attivo in oltre 150 Paesi e che ha coinvolto più di 300.000 insegnanti, con oltre 1.734 Starter Pack distribuiti, ha registrato ottimi risultati: secondo il report Intel di fine 2024, l’85% degli insegnanti coinvolti afferma che il programma ha aumentato la propria fiducia nell’uso delle tecnologie in classe, mentre il 92% degli studenti ha dichiarato di sentirsi più coinvolto grazie alle attività proposte.

L’obiettivo principale del programma Intel Skills for Innovation (SFI) è integrare attività di sviluppo delle competenze nell’insegnamento e nell’apprendimento, con una forte attenzione alle applicazioni nel mondo reale. Tutti i contenuti SFI sono progettati per aiutare gli studenti a sviluppare le competenze e la mentalità necessarie per avere successo in futuro ed entrare nel mondo del lavoro pienamente preparati.” sottolinea Luigi Pessina, Director of Global Education Programs and Strategy di Intel.

Il programma SFI include:

  • oltre 80 ore di formazione professionale online per docenti
  • più di 120 SFI Starter Pack, risorse didattiche gratuite e pronte all’uso per imparare a operare con agilità ed efficacia strumenti come CAD, Canva e l’intelligenza artificiale
  • strumenti per competenze importanti legate all’analisi dei dati e al computational thinking per promuovere una didattica più efficace per il mondo del lavoro.

Gli Starter Pack sviluppati da Acer si suddividono in Durability by Design, un modulo STEM che introduce il CAD e la progettazione digitale partendo da un laptop Acer; Screen Sense incentrato sul benessere digitale e sull’uso consapevole dello schermo, utilizzando Canva e principi di design thinking e infine Optimise, Design and Minimise, un’attività sulla sostenibilità legata al design degli imballaggi, pensata per stimolare il pensiero logico e il problem solving. Questi moduli mostrano come sia possibile tradurre la tecnologia in esperienze educative concrete, valorizzando il lavoro del docente come facilitatore dell’innovazione.

L’obiettivo è duplice: supportare la crescita professionale degli insegnanti e rendere l’esperienza scolastica degli studenti più coinvolgente e allineata al mondo del lavoro”, spiega Roberto Rosaschino, Senior Business Manager Education di Acer EMEA.

Infatti, con l’avvento dell’intelligenza artificiale cambiano le competenze richieste dal mercato del lavoro. Secondo il World Economic Forum si stima che entro il 2030 saranno creati nel mondo 170 milioni di nuovi posti di lavoro che richiederanno pensiero critico, creatività e competenze digitali avanzate. In questo contesto, Skills For Innovation e AI Classroom rappresentano strumenti ideali per la formazione ed educazione dei “lavoratori del futuro”.

 

L’ABC del bitcoin: guida alla criptovaluta leader, per capirla e utilizzarla al meglio

Bitcoin ha superato la soglia dei 95.000 €, confermandosi come “oro digitale” e attirando l’attenzione di investitori, aziende ed appassionati di innovazione in tutto il mondo. A guidare questa storica crescita sono fattori come i massicci afflussi negli ETF istituzionali e le nuove politiche globali favorevoli alle criptovalute, che rafforzano la fiducia in questo asset decentralizzato, anche se le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.

In questo scenario, Bit2Me, leader in Spagna e una delle principali piattaforma europee per le criptovalute, la vendita e la gestione di asset digitali, lancia un ABC strategico del bitcoin per chi vuole capire, esplorare e investire nel mondo delle cripto. L’azienda per cui Tether, il più grande emittente mondiale di stablecoin, ha investito 30 milioni di euro nella acquisendo una quota di minoranza per supportare la crescita della exchange in Europa e America Latina, Non solo tramite i suoi servizi di exchange regolamentati e sicuri, ma anche grazie a Bit2Me Academy,una piattaforma di formazione online gratuita che offre centinaia di articoli, guide e corsi certificati per imparare tutto sul bitcoin e sul mondo cripto.

Se un tempo le criptovalute sembravano un fenomeno lontano, oggi anche l’Italia è pienamente coinvolta in questa trasformazione: circa 3,6 milioni di italiani possiedono asset digitali e, secondo Datawallet, il settore è destinato a crescere fino a superare i 3 miliardi di euro entro il 2026. Un ruolo decisivo lo ha il regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets) che, entrato nella sua fase operativa, offre un quadro normativo stabile e protezioni più solide per investitori e operatori.

“Il bitcoin non è solo una moneta digitale, ma porta con sé una tecnologia che sta trasformando il nostro modo di interagire con il denaro. Il suo potenziale è illimitato e il suo impatto sull’economia globale è innegabile, man mano che cresce la sua accettazione”, spiega Leif Ferreira, CEO e cofondatore di Bit2Me.

Senza dubbio, uno dei momenti più emblematici nella storia di Bitcoin è avvenuto nel 2010. Il programmatore Laszlo Hanyecz pubblicò sul forum Bitcointalk.org il suo interesse a scambiare 10.000 BTC in cambio di una pizza. Il 22 maggio di quell’anno, Hanyecz riuscì a comprare due pizze della catena Papa John’s da un adolescente di 19 anni che accettò l’offerta, trasformando queste pizze nelle più costose della storia — considerando che il valore di un singolo bitcoin ha superato la soglia dei 73.000 dollari quest’anno —. Con questo evento fu registrato il primo acquisto di un bene tramite bitcoin o qualsiasi altra criptovaluta, in una commemorazione nota come Bitcoin Pizza Day. Dalla prima storica transazione del 2010 fino all’approvazione dei primi ETF spot sul bitcoin negli Stati Uniti e a Hong Kong, ogni tappa ha contribuito a consolidare la reputazione di questo asset come un pilastro dell’economia digitale.

Il bitcoin al giorno d’oggi deve affrontare anche sfide importanti, soprattutto in relazione alle piattaforme che mettono la rete a disposizione del pubblico per operare con questa e altre criptovalute. In questo contesto è fondamentale trovare un partner strategico che garantisca sicurezza, trasparenza e un’infrastruttura a prova di attacchi informatici, soprattutto quando si tratta di comprare, vendere e “holdare” (ossia conservare come investimento a lungo termine) criptovalute.

Sono molte le classifiche che valutano quali siano le migliori aziende per investire in criptovalute, e tra queste spicca proprio Bit2Me, riconosciuta come uno degli exchange di riferimento. “Ci sono due fattori che ci rendono così solidi in questo ambito: operare in una giurisdizione europea e non in un paradiso fiscale, e avere uno storico impeccabile in termini di sicurezza contro gli attacchi informatici”, commenta Ferreira, a proposito dei risultati del rapporto The New Crypto Exchange Standards, pubblicato da Cointelegraph a cui Bit2Me ha contribuito.

Proprio per rendere accessibile a tutti la comprensione di questi temi, Bit2Me ha creato Bit2Me Academy, il più grande portale educativo dedicato alle criptovalute, scelto sempre più spesso anche da utenti italiani.

“Investire o semplicemente tenere bitcoin nel proprio portafoglio oggi richiede conoscenze specifiche”, aggiunge Ferreira. “Noi di Bit2Me crediamo che una comunità informata significhi un ecosistema più solido, trasparente ed emancipato. Ecco perché investiamo non solo in tecnologie sicure, ma anche nell’educazione dei nostri utenti, sia privati che professionali”.

Citterio Brunch: il ritorno al gusto autentico dei salumi. Dal maritozzo salato allo spiedino chic di frutta, fino alla tartelletta gourmet

Sempre più consumatori scelgono di tornare al piacere del gusto autentico, riscoprendo sapori veri e ricette che valorizzano la qualità delle materie prime. Un trend che segna un ritorno alla convivialità genuina e al piacere dello stare insieme, anche in momenti informali come il brunch. Con questo spirito nasce il progetto Citterio Brunch, un invito a portare in tavola i salumi Citterio con abbinamenti creativi e contemporanei, senza rinunciare all’essenza della tradizione e del gusto.

Per raccontare questa esperienza, la food blogger Federica Gianelli, in arte Papillamonella e lo chef Alessandro De Santis hanno ideato tre ricette che interpretano in modo originale il connubio tra tradizione e innovazione per un brunch all’insegna dell’esplosione di gusto e dell’originalità. Il maritozzo salato con originale Salame di Milano dà nuova vita a un classico della cucina romana, trasformandolo in un bocconcino sfizioso, moderno e innovativo. Il mini spiedino di frutta chic con Prosciutto crudo “il Poggio” esalta il gioco dei contrasti, dove la dolcezza naturale della frutta incontra la delicatezza del prosciutto. La tartelletta gourmet con Sofficette Prosciutto Cotto, crema di zucca, nocciole e timo dimostra invece come i salumi possano essere protagonisti di ricette raffinate ed equilibrate, capaci di sorprendere per consistenza e aroma.

Il progetto si inserisce all’interno del nuovo posizionamento e della nuova campagna di comunicazione Citterio, che porta alla riscoperta del gusto ed è capace di regalare momenti di indulgenza e felicità, attraverso uno spot televisivo e radiofonico che racconta momenti di vita vera, vissuta, con istantanee rubate. In questo caso le persone sono colte nell’atto di godersi la vita in piena e totale libertà, dove il valore della qualità e del gusto dei salumi Citterio resta il vero filo conduttore. Tradizione e innovazione convivono in un linguaggio visivo e sonoro, fresco, immediato e moderno, capace di mostrare il salume non solo come semplice prodotto, ma come ingrediente di esperienze autentiche. La campagna rafforza l’identità di Citterio, che da oltre 140 anni porta sulle tavole italiane e internazionali salumi di qualitàsimbolo di gioia e convivialità. Un messaggio che trova piena espressione nel nuovo pay-off: “CITTERIO. Dal 1878 sa di felicità”.

La campagna prevede cinque soggettiun film istituzionale da 30” e quattro spot di prodotto da 15”. Ognuno ha un testo inedito, scritto e cantato ad hoc, e un linguaggio visivo che richiama reel social e videoclip, ma con l’autenticità di un album di famiglia, mentre il fil rouge sono i momenti di piacere e felicità, raccontati attraverso immagini e suoni.

Accanto alla valorizzazione del gusto e della tradizione, Citterio continua a proporre innovazioni pensate per rispondere alle esigenze dei consumatori contemporanei. Come le Sofficette Bis, che ampliano la gamma Sofficette con una soluzione pratica e versatile, perfetta per farcire un maxi-toast per uno spuntino veloce o una colazione salata, anche Senza glutine e Senza lattosio. La confezione da 70 g è divisa in due vaschette: una contiene 4 fette di prosciutto cotto alta qualità o petto di tacchino al forno, mentre l’altra racchiude una morbida provola dolce.  Sofficette BIS Prosciutto Cotto & Provola e Sofficette Bis Petto di tacchino e Provola, sono stati anche eletti Prodotto dell’Anno 2025.

Un’altra novità sfiziosa riguarda la linea giovane e dinamica degli Irresistibili, gli snack on the go dell’azienda, che si arricchisce di nuove proposte, combinazioni originali e sorprendenti, ideali per chi desidera varietà senza rinunciare alla qualità dei salumi Citterio: gli Irresistibili sticks con Prosciutto Crudo – High-Protein, 50 g: gustosi bastoncini che offrono il sapore autentico del prosciutto crudo, perfetti come snack ad alto contenuto proteico e gli Irresistibili sticks salame gusto BBQ – 100% Italiano, 60 g: pensati per chi ama sperimentare nuovi sapori, questi snack combinano l’intenso gusto affumicato del barbecue con la qualità dei prodotti italiani.

Con queste iniziative, Citterio rinnova ancora una volta il suo impegno nel coniugare gusto autenticotradizione e innovazione, rispondendo alle nuove tendenze del consumo contemporaneo e riaffermando il valore dei salumi come protagonisti della convivialità.

 

LE RICETTE

Maritozzo salato con Tagliofresco originale salame di Milano Citterio e crema di bufala

Ingredienti per 10 maritozzi:

Impasto
250 g farina Manitoba
0,5 g lievito birra
1 uovo medio intero
120 ml latte
0,5 g sale fino
1 cucchiaino miele millefiori
0,5 g nero di seppia
40 ml olio di oliva

Crema di bufala e condimento
100 ml panna UHT
250 g mozzarella di bufala
1 confezione di taglio fresco originale Salame di Milano Citterio

 

Preparazione: Sciogliere il lievito nel latte con il miele e il nero di seppia. In una ciotola versare la farina, aggiungere l’uovo e incorporare il composto di lievito e latte diluiti. Amalgamare tutti gli ingredienti con una planetaria fino a incordare l’impasto. Alla fine aggiungere il sale e l’olio poco alla volta fino a completo assorbimento, l’impasto dovrà risultare morbido e non appiccicoso. Lasciare riposare fino a raddoppiare il volume, circa 3 ore. A fine lievitazione formare delle palline di circa 25 g l’una, posizionarle su una teglia e infornare in forno statico a 180° per 25 minuti. Una volta cotti lasciare raffreddare, nel frattempo preparare la crema di bufala. Frullare la mozzarella fino a ottenere un composto omogeneo poi montare la panna, incorporate la mozzarella frullata e amalgamare bene tutti gli ingredienti. Effettuare un taglio sulla sommità di ogni panino, profondo ma non tanto da dividerlo a metà. Allargare i lembi e farcire con due fette di salame di Milano ripiegare su se stesse e con abbondante crema di bufala.

Difficoltà: media

 

Mini spiedino chic di frutta con Tagliofresco Prosciutto Crudo “il Poggio” Citterio e salsa di mandorle

Ingredienti per 20 spiedini:

Spiedini
200 g prosciutto crudo Tagliofresco Prosciutto Crudo “il Poggio” Citterio
1 grappolo uva bianca
1 grappolo uva nera
1 fetta di melone bianco e 1 fetta melone arancio

Crema di mandorle
100 g di pane raffermo
30 g di acqua
20 g di mandorle sgusciate
1 spicchio aglio
1 cucchiaino aceto di mele
1 cucchiaio olio extravergine
sale fino q.b.

Preparazione: Lasciare la mollica di pane in ammollo con le mandorle, metà acqua e metà aceto per 2 ore. Trascorso il tempo trasferire tutto nel bicchiere di un frullatore aggiungendo anche lo spicchio di aglio spellato e privato dell’anima. Frullare bene fino a ottenere una pasta omogenea poi versare il resto dell’acqua, l’olio e il resto dell’aceto. Continuando a frullare ottenere un composto morbido e omogeneo. Aggiustare di sale e trasferire in una sac a poche. Con uno scavino ricavare dal melone bianco e da quello arancio tante palline poi preparare gli spiedini con una pallina di melone, un chicco di uva e una fetta di prosciutto tagliata a metà per il lungo e arrotolata per formare una sorta di rosa. Sul piatto di portata spremere un cucchiaino di crema di mandorle e appoggiare lo spiedino sulla crema.

Difficoltà: facile

 

 

Tartelletta gourmet con Sofficette Prosciutto Cotto Citterio, farcita con crema di zucca e nocciole

Ingredienti per 10 tartellette:

Pasta brisè
100 g burro
200 g farina
60 g acqua
1 presa sale fino
qb olio extravergine di oliva

Ripieno e guarnizione
200 g zucca
200 ml latte
25 g burro
25 g farina
1 presa sale fino
2 confezioni Sofficette Prosciutto Cotto Citterio
20 nocciole
timo fresco a piacere

Preparazione: Preparare la brisè: con una frusta a K amalgamare il burro ben freddo con la farina poi versare l’acqua con il sale diluito e mescolare fino a ottenere un composto omogeneo. Avvolgere il panetto in pellicola trasparente e lasciarlo riposare in frigo almeno 1 ora. Nel frattempo preparare la farcia: tagliate a pezzettini la zucca e farla rosolare in padella per 5 minuti con olio extravergine poi abbassare il fuoco e lasciar cuocere altri 10 minuti senza aggiungere acqua. A parte fare bollire il latte, aggiungere il roux (burro e farina amalgamati) e incorporarlo al latte. Mescolare ottenendo una besciamella. Ora incorporare la zucca alla besciamella, versare un pizzico di sale fino e frullare fino a ottenere una crema omogenea. Trascorso il riposo ricavare dalla pasta brisè delle sfoglie sottili (circa 0.2 mm) aiutandovi con il mattarello o con un tirapasta. Foderare gli stampini eliminando gli eccessi di pasta e infornare a 180° per 25 minuti. Lasciare raffreddare poi farcire con la crema di zucca e una fetta di prosciutto cotto tagliata a metà e ripiegata formando un bocciolo. Ultimare con le nocciole tostate in padella e tritare e timo fresco.

Difficoltà: medio

Oltre le barriere: come sbloccare la transizione energetica nelle piccole imprese italiane

La ricerca di CNA Milano, presentata all’Auditorium CNA Nazionale di Roma mostra come burocrazia, costi e resistenze culturali frenino l’elettrificazione del calore nelle PMI. Soluzioni concrete dai workshop territoriali e nuove competenze necessarie per la transizione energetica.

La transizione energetica nelle micro e piccole imprese italiane non è più un’ipotesi, ma una necessità concreta, legata alla sicurezza energetica, alla competitività e alla sostenibilità del sistema produttivo nazionale. È quanto emerge dal report realizzato da CNA Milano, presentato al convegno “PMI e Transizione Energetica: quali barriere e opportunità?” presso l’Auditorium di CNA Nazionale. Il tema cruciale resta l’elettrificazione del calore industriale come leva di sicurezza energetica, competitività e decarbonizzazione per il sistema produttivo italiano.

L’appuntamento, promosso da CNA Milano con il supporto di CNA Abruzzo, CNA Emilia-Romagna e CNA Lombardia, ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso che ha coinvolto 47 imprese del Paese attraverso quattro workshop territoriali a Brescia, Bologna, Pescara e Milano, per analizzare sul campo bisogni, difficoltà e prospettive della transizione energetica. Il convegno ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali come l’On. Vinicio Peluffo e l’On. Luca Squeri, insieme a esperti del settore energetico.

Così come evidenziato dai workshop, è fondamentale sottolineare il lavoro che parte dal basso, dalle imprese che rappresentano il grosso dell’economia italiana ma che non vengono quasi mai prese in considerazione nei tavoli di lavoro. Le micro e piccole imprese rappresentano il 99% delle aziende italiane, generano il 63% del valore aggiunto e il 76% dell’occupazione privata, eppure la loro voce resta spesso marginale nei tavoli decisionali su incentivi, regolamenti e infrastrutture per la transizione energetica.

Il cuore della ricerca CNA Milano è un’analisi approfondita delle barriere e delle opportunità dell’elettrificazione del calore industriale, tecnologia già disponibile ma non sempre adottata per ostacoli culturali, finanziari e normativi. Secondo il report, la sfida principale non è l’assenza di tecnologie: le pompe di calore industriali fino a 180°C, i sistemi di accumulo elettrochimico, il fotovoltaico diffuso e le comunità energetiche rinnovabili sono strumenti già alla portata delle PMI. Tuttavia, la loro adozione è ostacolata da una burocrazia complessa, costi iniziali elevati, infrastrutture insufficienti, incentivi non adeguati e da una diffusa resistenza culturale, legata a schemi organizzativi consolidati e al cosiddetto “pensiero abitudinario”.

La ricerca sottolinea la necessità di un accompagnamento a 360 gradi, che integri formazione, supporto operativo e strumenti finanziari accessibili. I workshop territoriali hanno permesso di far emergere criticità concrete che, se non affrontate, rischiano di impedire alle PMI di attuare una vera “just transition”.

“L’iniziativa odierna sull’elettrificazione del calore conferma il dinamismo e l’attenzione del sistema CNA nei confronti di due temi strategici quali la transizione green e i costi energetici – afferma Otello Gregorini, Segretario Generale CNA -. Il processo di decarbonizzazione ha assoluto bisogno del pieno coinvolgimento delle piccole imprese e la competitività della manifattura passa attraverso un necessario intervento di riduzione dei costi dell’energia. Su questo terreno CNA è impegnata con proposte e progetti coerenti con gli ambiziosi obiettivi della doppia transizione”.

“Le imprese non possono essere lasciate sole in questa trasformazione epocale – dichiara Matteo Reale, Presidente di CNA Milano -. Le tecnologie ci sono, dalle pompe di calore al fotovoltaico, dagli accumuli alle comunità energetiche. Ma senza regole chiare, incentivi stabili e percorsi di accompagnamento, la transizione rischia di essere percepita come un costo e non come un’opportunità. La vera sfida è trasformare questa trasformazione in valore condiviso, rafforzando la competitività delle imprese e migliorando la qualità della vita nei territori.”

Un elemento distintivo della ricerca riguarda i workshop territoriali, veri laboratori di analisi sul campo:

Brescia – Ecosistema energetico rigenerativo

A Brescia, le imprese hanno posto al centro del dibattito l’importanza di creare un ecosistema energetico integrato, capace di coordinare aziende, associazioni e istituzioni locali. Tra le priorità emerse, spicca l’autoproduzione diffusa e la partecipazione a Comunità Energetiche Rinnovabili, strumenti percepiti come leve concrete per ridurre i costi e migliorare la resilienza energetica. Le imprese hanno sottolineato anche la necessità di sviluppare capitale umano dedicato alla gestione energetica, per rendere operative e sostenibili le soluzioni innovative.

Bologna – Integrazione tecnologica, culturale e sociale

Il workshop di Bologna ha evidenziato come la transizione energetica non possa prescindere da un approccio olistico che integri tecnologia, economia circolare e consapevolezza culturale. Le imprese hanno segnalato la resistenza al cambiamento come ostacolo significativo e hanno indicato strumenti pratici come portali centralizzati per bandi e incentivi, oltre a reti di collaborazione tra imprese, come mezzi per accelerare l’adozione delle soluzioni energetiche. La discussione ha anche evidenziato come le città e i territori possano diventare laboratori sperimentali, capaci di mettere in pratica modelli innovativi replicabili su scala nazionale.

Pescara – Governance e accesso facilitato agli strumenti

A Pescara, il focus dei workshop è stato la semplificazione delle procedure e il rafforzamento della governance territoriale. Le imprese hanno sottolineato la necessità di un portale unico per l’accesso ai bandi e di hub di competenza locale in grado di guidare le aziende nell’adozione di tecnologie plug-and-play. Il tema centrale è stato la costruzione di reti collaborative multilivello tra imprese, enti locali e associazioni, finalizzate a facilitare l’adozione delle tecnologie e a ridurre la vulnerabilità ai costi energetici. Le prospettive future prevedono lo sviluppo di comunità energetiche interconnesse e partecipative, in cui le PMI possano condividere risorse e competenze.

Milano – Innovazione radicale e frontiera tecnologica

Il workshop milanese ha avuto un approccio più orientato all’innovazione dirompente. Le imprese hanno analizzato scenari di lungo periodo, esplorando tecnologie emergenti come mini-reattori modulari, fusione e accumulo avanzato. Al centro del dibattito c’è stata la priorità economica: ottimizzare il ritorno sugli investimenti e creare modelli finanziari innovativi in grado di supportare l’adozione di tecnologie ad alta efficienza. Il workshop ha anche evidenziato il ruolo fondamentale della ricerca e delle partnership pubblico-privato per accelerare la diffusione delle soluzioni innovative e trasformare Milano in un hub energetico resiliente e integrato nei sistemi energetici nazionali e internazionali.

“Le PMI italiane, diversamente da quello che a volte si sente dire, sono decisamente favorevoli alla transizione energetica ed ecologica – afferma Andrea Barbabella, coordinatore e responsabile scientifico di Italy for Climate -. In un sondaggio realizzato lo scorso anno con CNA nazionale il 73% degli artigiani intervistati si è dichiarata d’accordo con l’affermazione che “All’Italia conviene accelerare sulla via della transizione energetica perché è un’opportunità di sviluppo”. Mancano, però, strumenti di sostegno efficaci specificamente pensati per le piccole e piccolissime imprese, senza le quali nessuna transizione sarà possibile.”

La ricerca mette inoltre in evidenza il ruolo fondamentale della formazione e dello sviluppo del capitale umano. Per sostenere l’elettrificazione del calore e l’adozione di tecnologie pulite, le PMI hanno bisogno di figure ibride, capaci di integrare competenze tecnico-energetiche, capacità di analisi dei dati e conoscenze di governance partecipativa. Esperti termo-energetici, facilitatori di comunità energetiche, data analyst energetici e specialisti ESG sono professionalità indicate come prioritarie per rendere concreti i percorsi di decarbonizzazione e aumentare la resilienza delle aziende.

Anche il quadro normativo e politico è fondamentale: le imprese devono allinearsi agli obiettivi europei e nazionali, dal REPowerEU al Clean Industrial Deal, fino ai Piani Nazionali Integrati Energia Clima (PNIEC), per beneficiare degli incentivi e ridurre la vulnerabilità ai costi energetici. In questo contesto, CNA Milano propone un framework nazionale coerente, che semplifichi le procedure, renda strutturali gli incentivi, sostenga le comunità energetiche e promuova investimenti in ricerca e formazione. Importante è il ruolo dei territori come laboratori sperimentali in grado di sperimentare e replicare soluzioni integrate, creando un modello energetico partecipativo e adattivo.

“L’azione deve partire oggi – conclude Realeportando la transizione all’interno dei processi produttivi delle micro e piccole imprese. Solo così vincoli e ostacoli possono trasformarsi in opportunità concrete, capaci di generare valore condiviso, rafforzare la competitività e favorire lo sviluppo dei territori.”

Tasse in Lombardia: Sondrio guida i capoluoghi virtuosi, Cremona ultima in classifica

La classifica dei capoluoghi lombardi relativa al livello di tassazione.

Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia: “Vi è un leggero miglioramento, ma bisogna fare ancora molta strada. Più la PA funziona, meno forte è il carico fiscale per i contribuenti.”

 Nel 2024 la pressione fiscale sulle imprese individuali registra un lieve calo, passando dal 52,8% al 52,3%, pur continuando a evidenziare ampi squilibri tra i diversi territori. In particolare, in Lombardia, i capoluoghi più virtuosi sono Sondrio, Milano e Brescia, mentre fanalini di coda sono Mantova, Pavia e Cremona. È quanto emerge dalla settima edizione dell’Osservatorio fiscale della CNA Nazionale denominato “Comune che vai fisco che trovi”, che ha analizzato 114 comuni italiani.

Secondo l’analisi, mediamente le imprese italiane nel 2024 hanno lavorato per il fisco fino al 9 luglio, due giorni in meno rispetto all’anno precedente. Dalla fotografia nazionale scattata dall’Osservatorio, Bolzano si conferma il territorio più favorevole con un livello di tassazione pari al 46,3%, mentre Agrigento chiude la classifica dei 114 capoluoghi con una pressione complessiva che raggiunge il 57,4%.

In Lombardia, invece, il capoluogo con il minor livello di tassazione è Sondrio, che si assesta all’8° posto della classifica nazionale con un Total Tax Rate pari al 49,8%. Sul podio lombardo salgono Milano, 16° e con un Total Tax Rate pari al 50,5%, e Brescia 25° e con un Total Tax Rate pari a 50,9%.

Seguono nella graduatoria regionale Bergamo 37° con un livello di tassazione pari a 51,3%, Lodi 38° con una Total Tax Rate di 51,3%, Monza 55° con un livello di tassazione pari a 52%, Como 61° con un Total Tax rate di 52,1%, Lecco 70° con un livello di tassazione al 52,5% e Varese 71° con un Total Tax Rate di 52,5%.

Chiudono la classifica lombarda i capoluoghi di Mantova 78° con livello di tassazione pari a 52,8%, Pavia 82° con un Total Tax rate di 53% e Cremona fanalino di coda al 105° con un livello di tassazione di 55,7%.

Solo 10 comuni italiani dei 114 analizzati dall’Osservatorio presentano un Total Tax Rate inferiore al 50%, tra questi è presente solo un comune lombardo ovvero Sondrio. Per quanto concerne il Tax Free Day, Sondrio può festeggiare il 30 giugno, Milano il 3 luglio, Brescia il 4 luglio, Bergamo e Lodi il 6 luglio, Monza l’8 luglio, Como il 9 luglio, Lecco e Varese il 10 luglio, Mantova l’11 luglio, Pavia il 12 luglio e Cremona il 22 luglio.

“L’Osservatorio sul fisco di Cna Nazionale è uno strumento decisivo per monitorare l’andamento del Total Taxi Rate città per città, territorio per territorio – spiega Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Per noi piccolissimi, piccoli e medi imprenditori è discriminante lavorare fino a giugno, luglio o agosto per un socio chiamato Stato. Più questo socio è virtuoso, efficiente, prudente, capace, più noi possiamo contare su un carico fiscale sostenibile e fare al meglio il nostro lavoro. Cogliamo un leggero miglioramento, ma molta strada è ancora da fare. Ciò che emerge è che più la Pubblica Amministrazione funziona, meno forte è il carico fiscale per i contribuenti. E non è casuale”.

Il rapporto prende come riferimento un’impresa tipo: una ditta individuale che dispone di un laboratorio artigiano di 350 mq e di un negozio di proprietà di 175 mq destinato alla vendita, entrambi con valori immobiliari pari a 500mila euro in ciascun comune. I ricavi considerati ammontano a 431mila euro, con un reddito d’impresa di 50mila.

Le differenze tra i vari territori sono riconducibili soprattutto alle addizionali comunali e regionali sul reddito, all’Imu e ai tributi legati alla raccolta e gestione dei rifiuti. L’Osservatorio evidenzia inoltre che i livelli di imposizione risultano più alti nelle province dove l’efficienza amministrativa e la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese sono generalmente inferiori. In linea generale, il carico fiscale risulta meno gravoso al Nord rispetto al Mezzogiorno.

 

Daikin alla Milano Green Week 2025: innovazione e pompe di calore per città più sostenibili

Soluzioni innovative per migliorare la classe energetica degli edifici, favorire la decarbonizzazione e ridurre i costi per i cittadini

Daikin, multinazionale giapponese leader globale nei sistemi di climatizzazione, riscaldamento e purificazione dell’aria, parteciperà alla Milano Green Week 2025, che si svolgerà dal 18 al 21 settembre, con oltre 250 iniziative tra workshop, laboratori, mostre, passeggiate e incontri promossi dal Comune in collaborazione con cittadini, associazioni e realtà locali.

La partecipazione di Daikin rappresenta un’occasione concreta per mostrare come l’innovazione tecnologica possa tradursi in interventi reali per migliorare la classe energetica degli edifici, favorire la decarbonizzazione e rendere più accessibile l’efficienza energetica. L’azienda promuove infatti da tempo il ricorso a soluzioni impiantistiche con pompe di calore, come le pompe di calore aria-aria, il cui impiego riduce drasticamente le emissioni di CO2 rispetto all’utilizzo di una caldaia tradizionale e abbatte i costi in bolletta fino al 56%, come dichiarato recentemente da uno studio ENEA.

Venerdì 19 settembre, dalle ore 10 alle ore 13, Daikin sarà protagonista del convegno “Le opportunità della Direttiva UE ‘Case Verdi’ per Milano”, organizzato da Kyoto Club, ARSE, Edera e ANIT. L’incontro sarà dedicato alla Direttiva 2024/1275/UE (EPBD IV), meglio nota come “Direttiva Case Verdi”, un provvedimento europeo che mira a ridurre le emissioni di gas serra nel settore edilizio e a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, con impatti concreti sui costi energetici delle famiglie e sul contrasto alla povertà energetica.

“Gli incentivi esistenti e futuri rappresentano un’opportunità straordinaria per rendere gli edifici più efficienti, ma da soli non bastano: devono essere accompagnati da regole più rigorose, come ad esempio prevedere una classe energetica minima dell’edificio per la sua compravendita o locazione, in particolare per i nuclei familiari in difficoltà economiche – sottolinea Gabriele Di Prenda, Senior Manager Environment Research di Daikin -.  Allo stesso tempo, anche interventi semplici, come integrare la caldaia esistente con una pompa di calore aria-aria, possono migliorare significativamente la classe energetica degli edifici, con benefici immediati per cittadini e città”.

Il patrimonio edilizio europeo, infatti, è responsabile di circa il 36% delle emissioni di gas serra e rappresenta il 40% della domanda finale di energia, di cui circa l’80% destinata al riscaldamento. La Direttiva Case Verdi punta a ridurre i consumi residenziali del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035, concentrando gli interventi sugli edifici nelle peggiori classi energetiche. In Italia, questo significa intervenire su oltre 9,7 milioni di edifici oggi in classe E, F o G, con una riduzione stimata di oltre 14 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti.

La presenza di Daikin alla Milano green Week conferma quindi l’impegno della multinazionale nel porre la sostenibilità al centro della propria strategia aziendale, promuovendo soluzioni efficienti di decarbonizzazione che riducono l’impatto ambientale dei prodotti e dei processi, con un effetto positivo sulla qualità della vita urbana.

IV Summit Retail: i leader del commercio italiano si incontrano a Punta Ala

Più di 80 imprenditori del retail italiano e 23 marchi franchisor, che complessivamente generano un giro d’affari di quasi 20 miliardi di euro nel Paese, si ritroveranno per consolidare relazioni e tracciare insieme le prospettive future del commercio moderno

I grandi affiliati e associati alle maggiori insegne retail si danno appuntamento a Punta Ala il 18 e 19 settembre 2025 per il IV Summit Imprenditoria Retail, il maggior evento italiano rivolto agli imprenditori multi unit e multi insegna e promosso da Largo Consumo. Nel contesto informale del Gallia Palace e del Golf Hotel, titolari di negozi tra i più influenti d’Italia si confronteranno sullo stato e sulle prospettive del business retail, tra loro e con i manager delle grandi insegne. Durante l’appuntamento saranno presenti per i saluti istituzionali Elena Nappi, Sindaca del Comune di Castiglione della Pescaia e l’Assessore all’Economia, Attività Produttive, Politiche del Credito e Turismo della Regione Toscana.

Oltre 80 imprenditori che conducono circa 650 negozi e 23 brand franchisor, che insieme cubano quasi 20 miliardi di euro in Italia, si incontrano per fare rete e guardare al futuro. Un’occasione preziosa per condividere esperienze, instaurare nuove relazioni e definire strategie comuni in uno scenario economico in continua evoluzione. L’obiettivo del summit non è solo quello di capire chi sono e come evolvono i conduttori d’impresa, ma più precisamente come si orientano gli investimenti degli stessi nell’ampliamento, rinnovo e la diversificazione della propria rete.

Al centro dell’appuntamento anche la nuova edizione dell’Osservatorio Imprenditoria Retail, la ricerca promossa da Largo Consumo con il supporto analitico di TradeLab. Giunto alla sua settima edizione, l’Osservatorio rappresenta il principale strumento di monitoraggio per comprendere chi sono e come evolvono gli imprenditori affiliati nel franchising e nella distribuzione organizzata.

L’indagine, che coinvolge centinaia di imprenditori dei più diversi settori – dalla GDO alla ristorazione, dal fashion all’ottica fino al fitness – restituisce un quadro dettagliato delle loro aspettative, propensioni agli investimenti, rapporto con le insegne e fiducia nel futuro. I dati 2025 verranno presentati in anteprima proprio durante il Summit, offrendo ai partecipanti un benchmark prezioso per orientare le proprie strategie.

Il Summit di Punta Ala rappresenta l’unico evento in Italia in cui i franchisee sono unici protagonisti e speaker perché la loro competenza ed esperienza li rende titolati a commentare le grandi trasformazioni del retail; di contro i franchisor supportano l’evento perchè consapevoli che imprenditori strutturati e competenti sono la linfa vitale delle insegne stesse. Il format che unisce contenuti di alto livello a momenti informali e di networking, Tra i principali argomenti che verranno trattati durante le due giornate:
• Visioni di mercato: trend, scenari e strategie per orientarsi nei cambiamenti in atto e comprendere dove investire oggi attenzione e risorse.
• People management: come costruire team solidi, motivati e resilienti in un contesto sempre più complesso, affrontando temi come selezione, engagement, benessere organizzativo.
• Nuovi modelli di business: la diversificazione, l’innovazione e il coraggio di cambiare, con testimonianze dirette di imprenditori del food e del non food.
• Prospettive globali: uno sguardo “tra Oriente e Occidente” per cogliere nuove energie e ispirazioni.

“Il Summit Imprenditoria Retail è l’unico evento in Italia rivolto specificamente ai conduttori multi store e multi insegna, associati e affiliati alle maggiori imprese retail food e non food – afferma Armando Garosci, Direttore di Largo Consumo -. E’ un appuntamento esclusivo nel suo genere, per il fatto che i grandi affiliati sono protagonisti dell’evento, condividendo la propria visione sul futuro del commercio moderno con i colleghi in sala e con i manager delle insegne partner dell’evento. Nell’ambito del Summit presenteremo i numeri dell’edizione 2025 dell’Osservatorio Imprenditoria Retail che mostrano la vitalità dei titolari il cui lavoro quotidiano anima i negozi di gran parte del retail dei beni e dei servizi. Il ruolo di Largo Consumo, oggi come 55 anni fa, è di contribuire alla comprensione dei mercati e dei canali a vantaggio degli operatori dei principali player. Questa simbiosi molto stretta tra il giornale e i suoi lettori e gli investitori garantisce un costante progresso di conoscenza per tutti.”

Il programma si aprirà giovedì 18 settembre con due tavole rotonde dedicate alle visioni di mercato e al confronto tra culture imprenditoriali diverse. Dopo l’aperitivo di networking in spiaggia e una cena informale, la serata proseguirà con momenti di socializzazione.

Venerdì 19 settembre i lavori riprenderanno con focus sul people management, la presentazione dei nuovi dati dell’Osservatorio, un’intervista one-to-one e una tavola rotonda sul “fare impresa oggi”. La chiusura sarà affidata a un ultimo talk motivazionale e a un lunch di networking. Non mancheranno le opportunità di vivere il territorio, con attività leisure e sport all’aria aperta che renderanno l’esperienza ancora più unica.
Insegne Partner: Alice Pizza, Anytime Italia, BENU Farmacia – Phoenix Pharma Italia, BLOOMING Group, Brooklyn Fitboxing, Carrefour, Cibiamo Group, Cigierre, Conad Nord Ovest, CRAI SECOM, Dan Jhon, DHL Express Italy, Fancytoast, GianGusto, Gruppo Finiper, Hamerica’s, Kipoint, La Bottega del Caffè, Mercatino, Mondadori Retail, OBI, Old Wild West, REMAX Italia, Rom’antica, Smashie, Teddy Group, Unes.

Content Partner: The European House – Ambrosetti, TradeLab.
Media Partner: UpTv, Guida Monaci.
Gold Partner: Mapic Italy.
Silver Partner: Kairos Partner SGR, Legance – Avvocati Associati.
Bronze Partner: Studio Legale Associato Longo Barelli, Retex.

Associazioni: ANCD – Associazione Nazionale Cooperative Dettaglianti, Assofranchising, Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali – CNCC, Confimprese, FederDistribuzione, Federfranchising.

La transizione energetica nelle PMI tra ostacoli e opportunità. Martedì 16 settembre, presso l’Auditorium di CNA Nazionale a Roma, un convegno con aziende, esperti del settore e istituzioni

Martedì 16 settembre dalle ore 12.30, presso l’Auditorium di CNA Nazionale a Roma, si terrà il convegno “PMI e Transizione Energetica: quali barriere e opportunità?”, l’evento che riunirà imprese, esperti e rappresentanti istituzionali, tra cui l’On. Vinicio Peluffo e l’On. Luca Squeri, per promuovere un confronto costruttivo e trasferire a livello politico e strategico le istanze raccolte sul territorio riguardanti il tema della transizione nell’elettrificazione del calore.

L’appuntamento romano, aperto al pubblico, è l’atto finale di un progetto sviluppato attraverso quattro workshop partecipativi a Brescia, Bologna, Pescara e Milano, ed è realizzato da CNA Milano con il supporto delle sedi regionali di CNA Abruzzo, CNA Emilia-Romagna e CNA Lombardia. Ai quattro incontri hanno preso 47 imprese attive nei settori meccanico, tessile e alimentare, pilastri della manifattura italiana e caratterizzati da un intenso impiego di calore.

Durante l’incontro verrà presentato un report che sintetizza gli insight emersi, li mette a confronto con il quadro normativo europeo e nazionale e traduce i risultati in raccomandazioni di policy e di business mirate alle micro imprese.

Di seguito, l’agenda aggiornata del convegno moderato da Nicoletta Boldrini, professionista specializzata in Futures & Foresight:

 

  • 12.30: Registrazione e light lunch
  • 14.00: Saluti – Otello Gregorini, Segretario Nazionale CNA
  • 14.15: Matteo Reale, Presidente CNA Milano
  • 14:20: Giuliano Pasi, Presidente Installazione Impianti CNA Emilia-Romagna
  • 14.25: Presentazione del progetto e dei workshop – Nicoletta Boldrini
  • 14.40: Tavola rotonda con le imprese: Sara Ceroni e Ivano La Pergola
  • 15.00: Andrea Barbabella, Fondazione per lo sviluppo sostenibile| Italy for Climate
  • 15:20 Tavola rotonda: On. Vinicio Peluffo, On. Luca Squeri, Silvio Bordoni e Giorgio Zubani
  • 16.00: Domande e Risposte
  • 16:15: Conclusioni: Natalia Gil Lopez, DPT Politiche Ambientali CNA
  • 16.30 networking coffee

Per registrarsi all’evento è possibile consultare il seguente link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-pmi-e-transizione-energetica-1541397123289?aff=oddtdtcreator