La letteratura coreana ti premia

La passione per la narrativa coreana arriva anche in Italia con due eventi esclusivi promossi da libricorea.it, il portale dedicato alla diffusione della letteratura coreana nel nostro Paese.

Se ami i romanzi provenienti dalla Corea del Sud, questa è la tua occasione per far sentire la tua voce

Due modalità di partecipazione

A –  Scegli i romanzi coreani che vorresti vedere pubblicati in Italia

Hai letto recensioni online di romanzi coreani che non sono ancora arrivati nelle librerie italiane? Ora puoi contribuire a farli tradurre!
Partecipa al sondaggio di libricorea.it e vota le opere che vorresti trovare presto in italiano.

  1. Vai al link  https://libricorea.it/bbs/board.php?bo_table=vote
  2. Scegli il tuo romanzo preferito (cliccando sull’immagine potrai leggere la trama)
  3. Scrivi perché ti piace e invia il tuo voto

Le motivazioni più belle saranno valutate da un comitato di esperti: la migliore riceverà in premio un smartphone Samsung Galaxy!

B –  Scrivi una recensione del tuo libro coreano del cuore

Hai letto un romanzo coreano che ti ha emozionato, sorpreso o fatto riflettere? Raccontalo agli altri lettori! Scrivi una recensione nella sezione dedicata sul portale libricorea.it e condividi la tua esperienza con la community.

  1. Scegli il libro coreano che desideri recensire sul portale www.libricorea.it
  2. Invia la tua recensione nell’apposito box sulla pagina del libro

Anche in questo caso, la recensione più originale e ben scritta potrà ricevere uno smartphone Samsung Galaxy!

 

Un’occasione per promuovere la cultura coreana in Italia

Partecipare è semplice, gratuito e appassionante. Oltre a poter vincere un premio esclusivo, contribuirai a far conoscere nuovi autori e storie che meritano di essere lette anche nel nostro Paese.

Non perdere questa opportunità: entra su libricorea.it, vota, scrivi e diventa protagonista della diffusione della letteratura coreana in Italia!

 

Lo chef stellato Fabrizio Ferrari celebra i sapori del mare coreano con K∙FISH

Un’iniziativa di K∙FISH, marchio ufficiale e certificato del Ministero degli Oceani e della Pesca della Corea del Sud in collaborazione con lo chef stellato Fabrizio Ferrari

La cucina coreana continua a conquistare i palati italiani e sorprende ancora una volta con uno showcooking esclusivo – nella sede di Signature Kitchen Suite di Milano – dedicato ai prodotti ittici coreani certificati K∙FISH, il marchio ufficiale del Ministero degli Oceani e della Pesca della Corea del Sud, sinonimo di freschezza, qualità e sicurezza alimentare.
Due ricette esclusive firmate dallo chef stellato Fabrizio Ferrari, che, grazie al suo profondo legame con la cucina coreana, interpreta con creatività e maestria la ricchezza dei mari coreani, dando vita a piatti innovativi dal gusto autentico.

K∙FISH è il primo sistema di certificazione del governo coreano per garantire la tracciabilità dei prodotti ittici a livello mondiale e promuovere la bontà e la sicurezza dei prodotti ittici coreani sui mercati esteri. Il sistema K, creato e certificato dal Ministero degli Oceani e della Pesca della Corea del Sud, assicura che il pesce provenga da pratiche sostenibili e sia di alta qualità, offrendo ai consumatori garanzie sulla provenienza e sul ciclo produttivo del prodotto ittico coreano.

Il marchio garantisce che i prodotti ittici provengano da mari incontaminati, pescati o allevati in Corea del Sud, rispettino rigorose normative coreane e internazionali per la sicurezza alimentare e l’igiene, soddisfino elevati standard di qualità e sicurezza e garantiscano la tracciabilità lungo tutta la filiera: dalla cattura o l’allevamento fino alla distribuzione finale.

Il simbolo K∙FISH (ispirato al Taegeuk, simbolo della filosofia e della cultura coreana) rappresenta il mare pulito (blu), la qualità (giallo) e il controllo rigoroso (rosso).

ll marchio K∙FISH rappresenta il primo brand di esportazione nazionale di prodotti ittici della Repubblica di Corea certificato dal governo, nato con l’obiettivo di promuovere i prodotti marini coreani di alta qualità come simbolo globale di eccellenza.

K∙FISH è protetto legalmente ed è un marchio registrato in 52 paesi a livello globale, inclusi mercati chiave come l’Unione Europea (UE), gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone. Questa estesa registrazione tutela il marchio e ne facilita l’espansione internazionale, consolidandolo come un marchio di prestigio nel settore ittico mondiale.

Un totale di 17 categorie di prodotti, 137 aziende e 440 specie K∙FISH certificati sono attualmente venduti in Corea e in diversi paesi esteri.

La distribuzione in Italia dei prodotti ittici con il certificato K∙FISH avviene principalmente attraverso:
• Negozi e Supermercati Asiatici Specializzati (Il Sempreverde a Milano)
• Società di Import/Export di Prodotti Ittici (Pacmall https://www.pacmall.it/)
• Amazon Italia

K∙FISH sta lavorando attivamente per una significativa espansione e una distribuzione capillare dei prodotti su tutto il territorio.

Le categorie principali di prodotto includono:
• Prodotti conservati o trasformati come canned & retort tuna (tonno in scatola con metodo di lavorazione e confezionamento – retort – del tonno in Corea, che ne garantisce la sicurezza e una lunga conservazione), grilled laver (alghe grigliate). Sono disponibili diverse varietà di tonno: tonno piccante al peperoncino, tonno con verdure, tonno con maionese e il tonno in salsa di fagioli neri (jajang). Un punto di forza fondamentale del tonno in scatola coreano è l’ampia gamma di sapori, che consente ai consumatori di scegliere e gustare in base alle loro preferenze di gusto o alle ricette.
• Snack di alghe croccanti molto popolari in Corea, croccanti e dal basso contenuto calorico.
• Prodotti vari di mare essiccati o freschi come dried radish leaf boneless braised mackerel (Sgombro Brasato Senza Lische con Foglie di Ravanello Essiccate), seasoned eel (Anguilla Condita/Marinara)

K∙FISH
K∙FISH è il primo marchio nazionale di esportazione di prodotti ittici premium certificato dal governo della Corea del Sud. Creato dal Ministero degli Oceani e della Pesca, K∙FISH garantisce che i prodotti ittici provengano da mari puliti e incontaminati, dove la biodiversità marina è tra le più ricche al mondo. Il marchio K∙FISH è registrato in 52 paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone, e Unione Europea e 17 sono le categorie di prodotti:
1. Gim (alghe secche): tipo di alga marina molto nutriente, ricca di proteine e vitamine, usata come snack o accompagnamento al riso.
2. Laver (alghe marine): verdura di mare ricca di fibre e potassio, utile per il benessere intestinale.
3. Ostriche: note come “latte del mare” per l’alto contenuto di proteine, zinco e calcio,
4. Abalone (abalone): mollusco pregiato, ricco di proteine e vitamine, considerato un “superfood” marino con benefici nutritivi eccellenti.
5. Cetriolo di mare (sea cucumber): conosciuto come il ginseng del mare, contiene nutrienti che aiutano nell’anti-invecchiamento.
6. Eomuk (polpette di pesce): snack fatto di vari tipi di pesce, ricco di proteine e acidi grassi insaturi.
7. Granchio rosso delle nevi: ricco di proteine e aminoacidi.
8. Calamari speziati: cibo pronto da mangiare, con taurina (amminoacido di importanza presente in molti alimenti di origine animale, tra cui il tonno coreano certificato K-Fish) e acidi grassi.
9. Anguilla di mare: fonte di vitamina A e minerali.
10. Pesce piatto (sogliola, platessa, rombo e san pietro): bianco, ricco di proteine e omega-3,
11. Tonno: ricco di proteine, basso contenuto di grassi e ricco di omega-3, molto usato nella cucina coreana.
12. Vongole baby: ricche di magnesio, proteine e calcio.
13. Uova di pesce (Roes): uova di pesce selezionate e trattate con tecniche tradizionali, ricche di nutrienti.
14. Sgombro: pesce azzurro ricco di acidi grassi omega-3, vitamina B2 e ferro,
15. Acciughe: pesce piccolo ma ricco di aminoacidi essenziali e calcio, molto presente nella tradizione alimentare coreana.
16. Alga kombu (sea tangle): varietà di alga marina bruna ricca di fibre, minerali e acido alginico, aiuta la digestione e previene l’obesità.
17. Capesante. Un crostaceo di alta qualità amato per la sua consistenza tenera e il sapore dolce, che cattura la fresca essenza del mare.
Info: https://kfish.k-seafoodtrade.kr/home/start.php

Fabrizio Ferrari
Fabrizio Ferrari, è noto per la sua cucina specializzata nel pesce di mare, con una particolare attenzione al pesce azzurro e alle materie prime meno nobili ma di grande qualità. È stato chef e patron del ristorante “Al Porticciolo 84” a Lecco, locale storico a pochi passi dal lago, che ha guidato ottenendo prestigiosi riconoscimenti. 1 stella Michelin per 15 anni dal 2006 al 2019. Nel 2016, il ristorante è stato il primo in Italia a ottenere la certificazione MSC per la pesca sostenibile, un tema a cui Fabrizio è molto legato anche come Ambassador del Marine Stewardship Council.

Creativo e curioso, Ferrari ha affinato la sua esperienza anche in rinomate cucine internazionali come quella del Noma a Copenhagen e di Uliassi nelle Marche. La sua cucina fonde contaminazioni orientali con un grande rispetto per la materia prima, esaltando il gusto naturale del pesce attraverso tecniche di cottura personali e attente.

Nel 2019 si trasferisce a Seoul, Corea del Sud, dove ha insegnato arti culinarie alla Sejong University e Woosong University, partecipa a programmi televisivi di cucina, come il food show coreano “Culinary Class Wars” trasmesso su Netflix, portando in scena la sua esperienza e passione per la cucina e la cultura coreana. È anche attivo su Youtube con il suo canale “Italy Fabri”.

Le 2 le ricette dello chef Fabrizio Ferrari:
Involtini di Eomuk (tortino di pesce coreano preparato con polpa di pesce bianco macinata, mescolata con amido, farina e condimenti, che viene poi modellata in varie forme come filetti, anelli o polpette)
• Sbollentare brevemente gli spinaci in acqua bollente, raffreddarli in acqua fredda, strizzare l’acqua in eccesso e tritare finemente.
• Sbollentare rapidamente le frittelle di pesce in acqua calda per eliminare l’olio in eccesso.
• Preriscaldare il forno a 180°C.
• Farcire ogni frittella con spinaci e mozzarella, arrotolare e fissare con uno stecchino.
• Sistemare gli involtini su una pirofila con salsa di pomodoro sul fondo, cospargere di mozzarella e cuocere per 10-15 minuti fino a doratura e gratinatura.

Yubu (tasche di tofu) con Tuna Mayo
• Cuocere il riso lasciandolo leggermente sodo, lasciarlo raffreddare.
• Mescolare il tonno sgocciolato con maionese per creare il ripieno tuna mayo.
• Strizzare leggermente il liquido dai yubu (tasche di tofu fritte).
• Riempire ogni tasca con riso e sopra aggiungere il ripieno tuna mayo, premendo leggermente per dare forma.
• Guarnire con fiocchi di alghe, semi di sesamo o prezzemolo tritato e servire immediatamente.

“Sono entusiasta di collaborare con K-Fish, un marchio che incarna la qualità, la freschezza e la sicurezza alimentare dei prodotti ittici coreani” commenta lo chef Fabrizio Ferrari “La ricchezza dei mari coreani e la sostenibilità dei loro prodotti rappresentano una fonte di ispirazione preziosa per me come chef. La Tuna Mayo di K-Fish che ho utilizzato rappresenta un perfetto equilibrio tra gusto e qualità. Questa preparazione cremosissima, con tonno di provenienza sostenibile e maionese delicata, è l’esempio concreto di come si possa valorizzare il pesce mantenendone intatte le proprietà nutritive e esaltandone la versatilità in cucina.” conclude Ferrari.

Un viaggio nel futuro del tessile: CNA Lombardia alla scoperta del modello francese

Una delegazione CNA Lombardia ha partecipato a una missione sul territorio francese per esplorare buone pratiche e modelli di transizione sostenibile nel settore tessile e moda

Si è conclusa con successo la missione istituzionale di CNA Lombardia a Biarritz (Francia) nell’ambito delle attività promosse dalla rete Enterprise Europe Network (EEN), di cui CNA Lombardia è partner attraverso il Consorzio SIMPLER.

L’iniziativa, promossa da CNA Lombardia in collaborazione con il partner EEN francese ADI Nouvelle-Aquitaine, l’Agenzia di Sviluppo e Innovazione della regione omonima, ha avuto come obiettivo approfondire modelli e buone pratiche legate alla transizione circolare del settore tessile e moda, esplorando l’esperienza francese, oggi all’avanguardia in Europa per politiche, strumenti e infrastrutture dedicate all’economia circolare.

Negli ultimi anni, la Commissione Europea ha tracciato una traiettoria chiara verso la sostenibilità del sistema moda e tessile. La Strategia europea per prodotti tessili sostenibili e circolari (2022) e il nuovo Regolamento ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation), entrato in vigore nel 2024, fissano obiettivi ambiziosi per il 2030: tutti i prodotti tessili immessi sul mercato dell’UE dovranno essere durevoli, riparabili, riciclabili, composti in larga parte da fibre riciclate e realizzati nel rispetto dei diritti sociali e ambientali.

Il settore tessile europeo impiega circa 1,7 milioni di persone, ma è quarto per impatto ambientale complessivo, dopo alimentazione, alloggi e mobilità, ed è tra i principali consumatori di acqua, suolo e materie prime, nonché tra i primi cinque per emissioni di gas serra. Ogni anno nell’UE vengono eliminati circa 5 milioni di tonnellate di abiti e calzature (12 kg pro capite), e l’80% dei rifiuti tessili post-consumo non è raccolto separatamente. Dal 2025 la raccolta differenziata è obbligatoria in tutti gli Stati membri, con regimi armonizzati di responsabilità estesa del produttore e ecomodulazione delle tariffe. Queste misure favoriranno modelli circolari e occupazione locale: ogni 1.000 tonnellate di tessili raccolti per il riuso possono creare fino a 35 posti di lavoro, soprattutto nel riuso e nella riparazione. La visione per il 2030 punta a un mercato in cui prevalgono qualità, durabilità e tracciabilità dei prodotti, sostituendo la fast fashion.

In tale scenario, la Francia si distingue come Paese pioniere, avendo adottato già nel 2020 la Loi Anti-Gaspillage pour une Économie Circulaire (AGEC), una legge che mira a ridurre gli sprechi, favorire il riuso e promuovere la responsabilità estesa del produttore (EPR) in numerosi settori, tra cui quello tessile. Il sistema francese, basato sulla collaborazione tra istituzioni, ricerca e imprese, si è evoluto negli anni in un modello virtuoso di governance circolare. Un ruolo di primo piano è svolto da Refashion, organismo EPR del tessile francese, che attraverso un eco-contributo differenziato finanzia progetti di eco-design, innovazione tecnologica e sensibilizzazione, sostenendo concretamente la trasformazione sostenibile del comparto.

La delegazione di CNA Lombardia che attraverso la rete EEN mette a disposizione delle imprese servizi di informazione, assistenza e opportunità di collaborazione a livello europeo, contribuendo a rafforzare la competitività del sistema produttivo lombardo nel segno della transizione ecologica e digitale, ha avuto l’occasione di visitare alcune delle realtà più rappresentative dell’ecosistema francese dell’innovazione nel tessile, tra cui:

  • CETIA – Centre Européen du Textile Innovant et de l’Automatisation, una piattaforma europea fondata nel 2021 e nata dalla collaborazione tra la scuola di ingegneria ESTIA e il CETI (Centre Européen des Textiles Innovants). Il centro mette a disposizione delle imprese un’infrastruttura di test e sperimentazione industriale, dove vengono sviluppate e validate tecnologie per il riciclo, la selezione dei materiali e l’automazione dei processi produttivi.
  • ESTIA – École Supérieure des Technologies Industrielles Avancées, scuola di ingegneria con sede a Bidart, che rappresenta un punto di incontro tra formazione, impresa e ricerca, e che si distingue per il suo approccio multidisciplinare e imprenditoriale.
  • Chaire BALI – Biarritz Active Lifestyle Industry, cattedra di ricerca fondata nel 2017 con il sostegno delle istituzioni locali e di partner industriali, dedicata allo sviluppo sostenibile dei settori moda, sport e lifestyle.

Durante il soggiorno, la delegazione ha preso parte anche all’evento Biarritz Good Fashion 2025, uno dei principali appuntamenti francesi dedicati all’innovazione e alla sostenibilità nella moda. L’iniziativa ha offerto momenti di confronto e networking con imprese, startup e centri di ricerca locali, oltre a conferenze e workshop dedicati alle nuove frontiere dell’economia circolare nel settore tessile.

L’esperienza di Biarritz ha confermato come la collaborazione transnazionale e il dialogo tra territori europei rappresentino strumenti essenziali per affrontare le sfide della sostenibilità. CETIA, ESTIA e la Chaire BALI costituiscono un ecosistema integrato dove ricerca, innovazione e territorio lavorano insieme per costruire il futuro della moda circolare, e la partnership tra CNA Lombardia e ADI Nouvelle-Aquitaine apre la strada a nuove opportunità di cooperazione, scambio e sviluppo comune.

“Questa esperienza è stata estremamente interessante – ha affermato Matteo Parimbelli, Presidente di CNA Federmoda Lombardia -. Siamo stati accolti con grande disponibilità dalle aziende locali e abbiamo potuto apprezzare da vicino la qualità delle loro attività e delle loro strutture di ricerca. È stato molto stimolante conoscere un centro così avanzato dal punto di vista tecnologico e dell’innovazione. Abbiamo avuto la chiara impressione di come la Francia sia oggi molto avanti, sia sul piano legislativo sia nello sviluppo di sinergie tra pubblico e privato, grazie alla stretta collaborazione tra istituzioni, associazioni e università.”

“La programmazione, ogni anno, di una missione all’estero, per CNA Lombardia costituisce una insostituibile occasione di crescita imprenditoriale ed associativa, nel confronto con imprese ed istituzioni di Paesi, spesso vicini ed europei – ha evidenziato Giovanni Bozzini, Presidente CNA Lombardia -. L’obiettivo di questi incontro è apprendere elementi nuovi e di grande significato nella costruzione delle politiche industriali a supporto dello sviluppo sostenibile delle micro piccole e medie imprese del nostro territorio, arricchendo anche il set di istanze che possiamo ogni volta avanzare a Regione Lombardia in termini di programmazione politica in materia di competitività.”

Il Natale ha un nuovo sapore: le Tagliette di Guanciale Citterio

Il Natale è il tempo della convivialità, dei profumi che riempiono la casa e del piacere di ritrovarsi attorno a una tavola imbandita. È il momento in cui cucinare diventa un gesto d’amore e condividere un piatto significa celebrare la famiglia, le amicizie e le tradizioni. In occasione del Natale 2025, Citterio ha scelto di portare sulle tavole delle feste una proposta capace di unire autenticità, gusto e semplicità: le Tagliette di Guanciale Citterio, pensate per chi ama cucinare e condividere. Sono realizzate con carni 100% italiane, con una nuova forma, più spessa, un taglio al coltello che valorizza ed esalta la bontà di ogni piatto e confezionati in un pratico formato da 90 grammi, perfetto per garantire la giusta quantità senza sprechi.

Le Tagliette sono l’ingrediente ideale per portare in tavola l’autentico sapore delle feste. La loro versatilità le rende protagoniste di ogni momento: si prestano con naturalezza ai grandi classici della tradizione – dalla carbonara all’amatriciana, dai risotti cremosi ai contorni di stagione – ma anche a ricette contemporanee, più leggere o creative, da preparare e condividere in famiglia. Il guanciale, dal sapore unico e avvolgente, è uno dei salumi più apprezzati in Italia, per la sua capacità di arricchire i piatti e trasformarli in un’esplosione di sapori. Un ingrediente che riesce a regalare intensità di gusto e rende felici sia chi lo cucina, sia chi lo degusta.

Le Tagliette di Guanciale Citterio sono inoltre senza glutine e senza derivati del latte, mentre ogni dettaglio – dalla scelta delle carni alla lavorazione – riflette un sapere che nella storica azienda di salumi si tramanda da generazioni e che continua a rappresentare un’eccellenza del Made in Italy.

Con le Tagliette, Citterio rinnova la sua vocazione a valorizzare il gusto e la condivisione, anche e soprattutto nei gesti semplici e quotidiani, quelli che fanno parte del modo di stare insieme, soprattutto a Natale. È una proposta pensata per chi crede che il gusto sia un modo per esprimersi, e che cucinare resti una delle forme più sincere di felicità condivisa.

Una filosofia che trova naturale continuità nella nuova campagna “Citterio. Dal 1878 sa di felicità”, che celebra la tradizione e il piacere di ritrovarsi a tavola, dove ogni prodotto diventa parte di un racconto fatto di sapori, gesti e sorrisi.

 

Nasce il gelato al Panmoro Bauli: la magia del Natale 2025 firmata Tonitto 1939

Il gelato è da sempre un simbolo di piacere e convivialità, capace di arricchire ogni tavola con un momento di dolcezza e freschezza, anche a Natale. Per questo, in occasione delle feste 2025, Tonitto 1939 ha realizzato, in collaborazione con la storica azienda veronese, il nuovo gelato Panmoro Bauli, un incontro unico tra la qualità del gelato e il sapore inconfondibile del celebre dolce natalizio italiano al cacao.

L’innovativo Panmoro Bauli si estende dunque anche alla categoria gelati grazie al lancio del nuovo gusto omonimo: una base di gelato al cioccolato, arricchita da soffici pezzi di dolce al cacao, per richiamare fedelmente l’esperienza sensoriale del prodotto originale. Tonitto 1939 ha selezionato solo ingredienti tracciati lungo l’intera filiera, senza conservanti e OGM, per offrire un prodotto autentico e raffinato.

La combinazione di gelato al cioccolato e piccoli pezzi di dolce al cacao richiama il gusto e la struttura del prodotto originale, rendendolo perfetto da servire come dessert nelle tavole delle feste. Con questa novità, Tonitto 1939 amplia la propria gamma di gelati, offrendo una proposta che unisce la tradizione dolciaria natalizia italiana a un’esperienza di gusto ricca e piacevole.

Oltre al Panmoro Bauli, Tonitto 1939 propone anche i gelati ispirati ai classici natalizi italiani, come il gelato al pandoro e al panettone Bauli, sempre realizzati in collaborazione l’azienda veronese e reinterpretati in versioni cremose e avvolgenti che racchiudono l’essenza dei dolci tradizionali. Il primo unisce la fragranza della vaniglia e il caratteristico aroma del pandoro, dando vita a una consistenza cremosa e rinfrescante, mentre il secondo con la presenza di frutta candita e uvetta richiama la tradizione dolciaria italiana, offre un sapore che combina freschezza e ricchezza gustativa. In questo modo, l’azienda continua a offrire ai propri consumatori “un momento di piacere e felicità”, celebrando la tradizione dolciaria veronese con un tocco innovativo.

Daikin al SAIE 2025: soluzioni integrate per l’edilizia sostenibile del futuro

La multinazionale, che conferma la propria leadership come partner unico per costruttori, progettisti e installatori, porterà in fiera anche il nuovo sistema Hybrizone

Daikin sarà presente al SAIE 2025, la più importante fiera in Italia dedicata al settore dell’edilizia, delle costruzioni e della progettazione che si terrà a Bari dal 23 al 25 ottobre. La multinazionale giapponese, leader globale nei sistemi di climatizzazione, riscaldamento e purificazione dell’aria, esporrà i propri prodotti all’interno della fiera presso il padiglione NUOVO – stand H24. L’azienda non è solo un fornitore di impianti, ma un partner a 360° per imprese edili, progettisti e installatori. Grazie infatti a un portafoglio completo e a un servizio integrato, Daikin accompagna i professionisti dalla consulenza tecnica fino all’assistenza post-vendita, con una rete capillare di Centri Servizi Autorizzati in tutta Italia.

In fiera Daikin mostrerà nuovi prodotti ed importanti capisaldi della marca, da soluzioni 100% elettriche a pompe di calore e sistemi ibridi, per illustrare l’ampiezza della propria gamma di soluzioni adatte ad ogni applicazione.

Verrà presentato Hybrizone, un innovativo sistema che, rendendo sinergico il funzionamento di climatizzatori Daikin e radiatori, permette di “ibridizzare” milioni di case in modo semplice ed economico. Attivando climatizzatori Daikin, radiatori o la combinazione dei due sistemi, Hybrizone, che sarà lanciato sul mercato nei prossimi mesi, garantisce il massimo comfort e una drastica riduzione dell’energia necessaria per riscaldare gli ambienti, permettendo un miglioramento delle performance energetiche dell’immobile in cui è inserito.

Saranno presenti poi altri prodotti della gamma, come Multi+: il sistema in pompa di calore aria/aria all’in-one per raffrescamento, riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria che gestisce fino a quattro unità interne e serbatoi di ACS da 90 a 230 litri; Multi Hybrid: un sistema compatto e intelligente che unisce pompa di calore e caldaia a condensazione, offrendo riscaldamento, raffrescamento e acqua calda con massima efficienza e facile integrazione negli impianti esistenti; e i sistemi In-Wall: soluzioni in pompa di calore ad incasso, pensate per integrare in un unico modulo esterno le funzioni di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Grazie a un armadio metallico da incasso che ospita tutti i componenti necessari, offrono un’installazione compatta e “plug and play”, liberando spazio all’interno dell’abitazione e riducendo l’impatto estetico.

La partecipazione a SAIE 2025 è anche l’occasione per l’azienda di ribadire il proprio impegno verso la sostenibilità. Il Sustainability Report 2025, recentemente pubblicato, offre una disclosure completa sulle attività ESG di Daikin, dal contrasto al cambiamento climatico alla gestione del capitale umano, evidenziando come l’azienda integri la sostenibilità in ogni fase della propria catena del valore. L’Environmental Vision 2050 di Daikin punta proprio alla completa neutralità carbonica lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti e in tutte le attività aziendali entro il 2050. A conferma della solidità degli impegni, i target net zero del Gruppo sono stati validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), dimostrando l’allineamento con le più recenti evidenze scientifiche per contenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C, idealmente a 1,5°C, come previsto dall’Accordo di Parigi. L’approvazione SBTi riguarda la riduzione delle emissioni lungo la catena del valore, mentre la vision di Daikin va oltre, includendo anche le emissioni indirette evitate, ad esempio grazie alla sostituzione della tecnologia a combustibili fossili con pompe di calore elettriche.

“La partecipazione al SAIE 2025 rappresenta per Daikin un momento fondamentale di confronto diretto con costruttori, progettisti e installatori, un’occasione per mostrare concretamente come le nostre soluzioni possano trasformare i progetti edilizi in realtà sostenibili ed efficienti – afferma Geert Vos, AD di Daikin Italia -. La nostra filosofia per il mondo delle costruzioni si basa su un approccio integrato: non ci limitiamo a fornire impianti, ma accompagniamo i professionisti in tutte le fasi del progetto, dall’ideazione alla manutenzione, con sistemi che combinano innovazione, efficienza energetica e flessibilità. In questo modo supportiamo non solo la realizzazione di edifici confortevoli e performanti, ma anche la transizione energetica del settore, offrendo strumenti concreti per costruire un futuro più sostenibile che mira alla decarbonizzazione.”

 

SAIE 2025, Daikin presenta nuove soluzioni integrate per un’edilizia sostenibile e flessibile

La multinazionale, che conferma la propria leadership come partner unico per costruttori, progettisti e installatori, porterà in fiera anche il nuovo sistema Hybrizone

Daikin sarà presente al SAIE 2025, la più importante fiera in Italia dedicata al settore dell’edilizia, delle costruzioni e della progettazione che si terrà a Bari dal 23 al 25 ottobre. La multinazionale giapponese, leader globale nei sistemi di climatizzazione, riscaldamento e purificazione dell’aria, esporrà i propri prodotti all’interno della fiera presso il padiglione NUOVO – stand H24. L’azienda non è solo un fornitore di impianti, ma un partner a 360° per imprese edili, progettisti e installatori. Grazie infatti a un portafoglio completo e a un servizio integrato, Daikin accompagna i professionisti dalla consulenza tecnica fino all’assistenza post-vendita, con una rete capillare di Centri Servizi Autorizzati in tutta Italia.

In fiera Daikin mostrerà nuovi prodotti ed importanti capisaldi della marca, da soluzioni 100% elettriche a pompe di calore e sistemi ibridi, per illustrare l’ampiezza della propria gamma di soluzioni adatte ad ogni applicazione.

Verrà presentato Hybrizone, un innovativo sistema che, rendendo sinergico il funzionamento di climatizzatori Daikin e radiatori, permette di “ibridizzare” milioni di case in modo semplice ed economico. Attivando climatizzatori Daikin, radiatori o la combinazione dei due sistemi, Hybrizone, che sarà lanciato sul mercato nei prossimi mesi, garantisce il massimo comfort e una drastica riduzione dell’energia necessaria per riscaldare gli ambienti, permettendo un miglioramento delle performance energetiche dell’immobile in cui è inserito.

Saranno presenti poi altri prodotti della gamma, come Multi+: il sistema in pompa di calore aria/aria all’in-one per raffrescamento, riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria che gestisce fino a quattro unità interne e serbatoi di ACS da 90 a 230 litri; Multi Hybrid: un sistema compatto e intelligente che unisce pompa di calore e caldaia a condensazione, offrendo riscaldamento, raffrescamento e acqua calda con massima efficienza e facile integrazione negli impianti esistenti; e i sistemi In-Wall: soluzioni in pompa di calore ad incasso, pensate per integrare in un unico modulo esterno le funzioni di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Grazie a un armadio metallico da incasso che ospita tutti i componenti necessari, offrono un’installazione compatta e “plug and play”, liberando spazio all’interno dell’abitazione e riducendo l’impatto estetico.

La partecipazione a SAIE 2025 è anche l’occasione per l’azienda di ribadire il proprio impegno verso la sostenibilità. Il Sustainability Report 2025, recentemente pubblicato, offre una disclosure completa sulle attività ESG di Daikin, dal contrasto al cambiamento climatico alla gestione del capitale umano, evidenziando come l’azienda integri la sostenibilità in ogni fase della propria catena del valore. L’Environmental Vision 2050 di Daikin punta proprio alla completa neutralità carbonica lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti e in tutte le attività aziendali entro il 2050. A conferma della solidità degli impegni, i target net zero del Gruppo sono stati validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), dimostrando l’allineamento con le più recenti evidenze scientifiche per contenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C, idealmente a 1,5°C, come previsto dall’Accordo di Parigi. L’approvazione SBTi riguarda la riduzione delle emissioni lungo la catena del valore, mentre la vision di Daikin va oltre, includendo anche le emissioni indirette evitate, ad esempio grazie alla sostituzione della tecnologia a combustibili fossili con pompe di calore elettriche.

“La partecipazione al SAIE 2025 rappresenta per Daikin un momento fondamentale di confronto diretto con costruttori, progettisti e installatori, un’occasione per mostrare concretamente come le nostre soluzioni possano trasformare i progetti edilizi in realtà sostenibili ed efficienti – afferma Geert Vos, AD di Daikin Italia -. La nostra filosofia per il mondo delle costruzioni si basa su un approccio integrato: non ci limitiamo a fornire impianti, ma accompagniamo i professionisti in tutte le fasi del progetto, dall’ideazione alla manutenzione, con sistemi che combinano innovazione, efficienza energetica e flessibilità. In questo modo supportiamo non solo la realizzazione di edifici confortevoli e performanti, ma anche la transizione energetica del settore, offrendo strumenti concreti per costruire un futuro più sostenibile che mira alla decarbonizzazione.”

Lombardia da vivere: CNA porta il turismo esperienziale al centro del TTG 2025

L’associazione, coinvolgendo 20 imprese lombarde, ha presentato il turismo esperienziale come nuova frontiera per valorizzare il patrimonio regionale. Proiettato un docu-film di eccellenze, dal laboratorio dell’Amaro Rubino nel Varesotto, premiato con la Medaglia d’Oro agli USA Spirits 2023 – al Birrificio Riversa nel Bresciano, “miglior birrificio d’Italia” 2024

Si è conclusa con successo la partecipazione di CNA Turismo e Commercio Lombardia al TTG Travel Experience 2025, dove l’associazione ha presentato il progetto “Gusta e vivi l’autenticità di un territorio che unisce: la Lombardia”, un’iniziativa dedicata al turismo esperienziale e al ruolo delle imprese artigiane nella valorizzazione dei territori.

Il turismo lombardo, sempre più protagonista nel panorama nazionale e internazionale, ha confermato anche quest’anno la propria capacità di attrarre visitatori attraverso un’offerta autentica, sostenibile e profondamente legata al territorio. “La Lombardia è una regione che unisce: tradizione e innovazione, imprese e comunità locali, territori diversi ma legati da un’unica visione di accoglienza e qualità – ha dichiarato Andrea Gaudenzi, Presidente di CNA Turismo e Commercio Lombardia -. Ringraziamo tutte le imprese che hanno creduto in questo progetto e che, con passione e impegno, raccontano ogni giorno l’autenticità del nostro territorio.”

I dati confermano il trend positivo: nel 2024 la Lombardia ha registrato 21 milioni di arrivi e oltre 53 milioni di presenze, con una quota di turisti stranieri pari al 67% e una permanenza media di 2,3 notti. Nei primi cinque mesi del 2025 la crescita è proseguita, con un incremento del 6% delle presenze e una quota di visitatori stranieri salita al 75%. “Questi numeri dimostrano la forza attrattiva della nostra regione – ha osservato Gaudenzi – ma anche la necessità di consolidare i risultati raggiunti, continuando a valorizzare l’autenticità e offrendo esperienze sempre più qualificate e su misura”.

Le prospettive per il 2026 si preannunciano ancora più promettenti grazie alle Olimpiadi Milano-Cortina, che vedranno la Lombardia coprotagonista insieme al Veneto e che porteranno sul territorio oltre due milioni di turisti tra i giochi olimpici e paraolimpici. In questo contesto, il turismo esperienziale si conferma come la nuova frontiera della scoperta e della valorizzazione del territorio. Le ricerche più recenti – come il Rapporto sul Turismo Enogastronomico curato dalla professoressa Garibaldi – mostrano infatti che il 62,3% dei turisti italiani desidera degustare prodotti e vini locali, il 38,4% vuole vivere i paesaggi agricoli e il 26% cerca un contatto diretto con produttori e abitanti. “Il turista non vuole più limitarsi a visitare un luogo, ma desidera viverlo in prima persona – ha spiegato Gaudenzi – Vuole incontrare le persone, ascoltare le storie e toccare con mano quel saper fare che rende la Lombardia unica”.

“Nel quadro di incertezza geopolitica e geoeconomica la sinergia crescente tra turismo e artigianato deve costituire uno dei pilastri della crescita, consolidando qualità e marketing delle nostre produzioni locali – ha evidenziato Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Chiediamo alle istituzioni, specialmente a Regione, di agire in modo sistemico sull’attrattività del territorio.”

Nel corso dell’evento al TTG, è stato presentato in anteprima il video realizzato in collaborazione con la foodblogger Federica Bottini, un racconto visivo delle esperienze autentiche offerte da oltre venti imprese lombarde, girato direttamente nei luoghi che custodiscono le eccellenze artigiane ed enogastronomiche del territorio. Il progetto, coordinato da Silvia Boccetti, responsabile regionale del Raggruppamento, ha messo in luce la forza del lavoro sinergico tra imprese, artigiani e operatori turistici, uniti dall’obiettivo comune di valorizzare la Lombardia attraverso la qualità delle esperienze offerte.

“Regione Lombardia ha accolto con grande apprezzamento questo progetto, che valorizza il turismo esperienziale e l’eccellenza manifatturiera lombarda – ha dichiarato Barbara Mazzali, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda -. Il docu-film è un racconto emozionale del Made in Lombardia: storie di passione, creatività e qualità che rendono unico il nostro territorio.”

Dal laboratorio dell’Amaro Rubino – nato ai piedi delle Alpi varesine e premiato con la Medaglia d’Oro agli USA Spirits Ratings 2023 – al Birrificio Riversa di Capriano del Colle, incoronato “miglior birrificio d’Italia” nel 2024, fino al Centro Nautico Lario Turati di Argegno, simbolo di competenza e tradizione nautica sul Lago di Como: ogni tappa è un tassello del mosaico lombardo fatto di ingegno, gusto e bellezza.

“Questo viaggio mette in luce la grande qualità imprenditoriale e artigianale lombarda, fatta di aziende capaci di innovare senza rinunciare alle radici, di un tessuto produttivo che unisce saper fare, visione e coraggio – ha proseguito Mazzali -. È la prova concreta di come l’artigianato sia ancora oggi un motore vivo della nostra economia e della nostra identità. Regione Lombardia continuerà a sostenere iniziative come questa, capaci di unire innovazione, tradizione e qualità, anche con misure regionali come Artigiani 4.0 – conclude -. Progetti che raccontano il nostro Lombardia Style, un’identità costruita sul saper fare, sulla bellezza e sulla capacità di trasformare la creatività in valore turistico e culturale.”

“Abbiamo voluto raccontare la Lombardia attraverso le storie vere dei suoi protagonisti: le imprese, gli artigiani, le persone che ogni giorno accolgono i visitatori e li accompagnano in esperienze autentiche – ha spiegato Andrea Gaudenzi -. In Lombardia si possono vivere esperienze enogastronomiche direttamente presso le cantine, i birrifici, i liquorifici e i ristoranti con i produttori che in prima persona raccontano i loro prodotti e il saper fare. Si possono vivere esperienze a stretto contatto con il territorio attraverso esperienze di cicloturismo e di traporto turistico lacustre alla scoperta di piccoli borghi e luoghi autentici.”

Durante la fiera, CNA Turismo e Commercio Lombardia ha organizzato numerosi incontri B2B con buyer internazionali, con l’obiettivo di promuovere i pacchetti esperienziali dei territori lombardi e le imprese associate che rappresentano l’eccellenza della regione. “Abbiamo voluto offrire un’occasione concreta di incontro tra le nostre imprese e i mercati esteri – aggiunge Gaudenzi – perché crediamo che promuovere la Lombardia significhi valorizzare non solo i luoghi, ma anche la qualità e la professionalità di chi ogni giorno li vive e li racconta”.

Uno dei pilastri sostenuti negli anni da CNA Turismo e Commercio è il legame tra turismo e artigianato. Gli artigiani e le piccole imprese locali sono infatti i veri protagonisti del turismo esperienziale, poiché offrono esperienze immersive che uniscono tradizione, cultura e comunità. “Le mani degli artigiani sono la chiave dell’autenticità – ha ricordato Gaudenzi -. Attraverso il loro lavoro, i visitatori scoprono l’anima del territorio: sono loro a rendere ogni esperienza unica, sostenibile e profondamente umana”. Nel corso della manifestazione, CNA ha anche richiamato l’attenzione su alcune criticità che continuano a pesare sul settore, in particolare burocrazia, carenza di personale e scarsità di risorse economiche. “Le imprese turistiche hanno bisogno di procedure più semplici, di tempi rapidi e di un interlocutore unico – ha evidenziato Gaudenzi -. Solo così potremo trasformare la burocrazia da ostacolo a opportunità di sviluppo”.

Sul fronte della formazione, il presidente ha ricordato il protocollo siglato da CNA con il Ministro Valditara, volto a rafforzare il legame tra scuola e mondo del lavoro nel settore artigiano, con l’obiettivo di trasmettere ai giovani la cultura dell’impresa e del saper fare. “Dobbiamo tornare a diffondere la cultura del lavoro e dell’impresa, per garantire continuità e futuro al nostro Made in Italy”, ha sottolineato.

Infine, CNA Turismo e Commercio Lombardia ha ribadito la necessità di un maggiore impegno da parte delle istituzioni regionali: “Il turismo non può essere considerato un settore di secondo piano – ha concluso Gaudenzi -. Servono più risorse per sostenere chi fa impresa, crea valore e custodisce la bellezza del territorio lombardo”.

Acer EMEA: logistica green, meno 2.470 tonnellate di CO₂ entro fine 2025

Acer è pronta a raggiungere un ambizioso obiettivo di riduzione delle emissioni di CO₂ nella propria catena di approvvigionamento, passando da –274 tonnellate nel 2023 a un obiettivo di -2.470 tonnellate entro la fine del 2025. Questo risultato sarà ottenuto attraverso una combinazione di soluzioni innovative: trasporti elettrici, biocarburanti certificati e monitoraggio continuo delle emissioni con strumenti interni dedicati.

A settembre 2025 sono iniziate nei Paesi Bassi le prime spedizioni con camion elettrici, con una significativa riduzione delle emissioni locali e un contributo al miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane. Sono inoltre in corso progetti con Kuehne+Nagel per l’adozione di HVO (Hydro Vegetable Oil) e altri biocarburanti, con l’obiettivo di sostituire i combustibili fossili tradizionali e ridurre l’impronta carbonica della logistica.

Inoltre, l’implementazione di uno strumento interno consente di monitorare le emissioni di CO₂ per ogni singola spedizione, migliorando la trasparenza e permettendo interventi mirati per ottimizzare l’efficienza ambientale.

La gestione logistica di Acer si basa su volumi molto elevati: ogni anno vengono trasportati via mare oltre 5.000 TEU (Twenty-foot Equivalent Unit), più di 3.000 FTL (Full Truckload) via terra e oltre 12 voli cargo equivalenti. Le principali aree di origine sono porti e poli industriali cinesi, con destinazioni in Europa e nell’area EMEA.

«La preferenza per il trasporto marittimo – spiega Riccardo Bernasconi, EMEA Senior Director of Supply Chain di Acer – è motivata da un chiaro obiettivo di sostenibilità, privilegiando modalità di trasporto a minor impatto ambientale. A questo si affianca la riduzione del trasporto aereo e del trasporto misto mare-aria (es. via Dubai), oltre al trasporto terrestre tramite camion e treno, attualmente sospeso per motivi geopolitici. Eventi come la crisi del Canale di Suez possono far aumentare i costi fino al 25-30%, incidendo anche sull’impronta ambientale: per questo le scelte di trasporto sono fondamentali sia per l’efficienza economica sia per la sostenibilità».

Nel 2022, il consolidamento delle spedizioni ha portato a una riduzione di 779 viaggi in camion e a un risparmio di 593 tonnellate di CO₂. La scelta del carburante marittimo sostenibile (SMF) consente inoltre una riduzione delle emissioni fino all’85%, raggiungendo così limiti tecnici molto avanzati nel settore.

Il successo delle iniziative green di Acer è supportato da un meccanismo interno virtuoso che reinveste i budget aziendali e utilizza eventuali penali contrattuali come fondi da destinare a progetti di sostenibilità. Questo approccio garantisce continuità e risorse per finanziare iniziative di riduzione delle emissioni.

«In qualità di consulenti logistici, aiutiamo i nostri clienti a trasformare il loro modello di business, progettando strategicamente la loro catena del valore per renderla redditizia, sostenibile e a prova di futuro», spiega Ave Stella Maris Crotti, Sustainability Manager di Kuehne+Nagel. «Collaborazione e trasparenza sono fondamentali per trasformare il nostro impegno ESG in azioni concrete».

La partnership strategica con Kuehne+Nagel rafforza la competenza e la capacità di innovazione di Acer, affiancata da collaborazioni accademiche con SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) per promuovere ricerca e sviluppo nell’ambito della logistica sostenibile.

Acer punta inoltre ad aumentare l’efficienza nella gestione dei ricambi. L’azienda si sta preparando alla direttiva europea sul “Diritto alla Riparazione” aumentando la disponibilità di pezzi di ricambio e ottimizzando la gestione per ridurre sprechi e impatto ambientale.

Il sistema interno di riparazione delle schede madri consente la sostituzione dei componenti difettosi e la loro reintroduzione nel ciclo produttivo, promuovendo il riciclo e il reimpiego, contribuendo così a una significativa riduzione dell’impatto ambientale.

«La sostenibilità fa parte della nostra cultura aziendale», aggiunge Trivikram Jayacham, EMEA HR Senior Director di Acer. «Per questo motivo abbiamo intrapreso un percorso proattivo adottando modelli di business innovativi che danno priorità alla riduzione del nostro impatto ambientale. Tra i progetti, piccoli ma molto apprezzati dai nostri dipendenti, ci sono la stazione di ricarica per auto elettriche e la fornitura gratuita di eBike/eScooter per promuovere la mobilità sostenibile durante l’orario di lavoro».

Lombardia, 30 eventi meteo estremi nei primi sette mesi del 2025 CNA Lombardia: “Servono risorse vere e una strategia permanente per mettere in sicurezza le comunità lombarde.

La Lombardia continua a essere il cuore produttivo del Paese, ma anche una delle aree più esposte in assoluto agli effetti del cambiamento climatico. Negli ultimi anni, la regione ha registrato una crescita esponenziale di eventi meteorologici estremi, con danni ingenti al patrimonio pubblico e privato, alle infrastrutture e alle attività economiche.

 

Nel 2025, la tendenza non si è invertita: secondo l’Osservatorio Città Clima di Legambiente, nei primi sette mesi del 2025, la Lombardia è risultata la regione più colpita tra quelle dell’arco alpino da eventi meteo estremi: sono ben 30 gli episodi avvenuti nella regione tra alluvioni, frane, trombe d’aria, grandinate e ondate di calore, per un totale di 83 eventi registrati lungo tutto l’arco alpino. Le province di Brescia, Bergamo, Como e Sondrio sono tra le più colpite, con centinaia di segnalazioni di danni a infrastrutture, reti viarie e stabilimenti produttivi. Un quadro che, di anno in anno, si aggrava e mette in discussione la tenuta del sistema economico e territoriale lombardo.

 

“Una nostra delegazione ha fatto visita in alcuni territori lombardi colpiti dal maltempo nelle ultime settimane – dichiara Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Abbiamo raccolto la testimonianza di sindaci, amministratori, imprese. Siamo di fronte a situazioni straordinarie che richiedono ristori tempestivi e adeguati ma soprattutto richiedono quel tipo di intervento di riassetto idrogeologico che nemmeno con soldi del PNRR il Paese è riuscito a darsi. Non possiamo andare avanti in questo modo. Si trovano 40 miliardi all’anno in più per i prossimi dieci anni per centrare gli obiettivi di spesa militare Nato: si trovino allora i denari anche per mettere in sicurezza le nostre comunità”.

 

CNA Lombardia, impegnata nel sostegno alle imprese dei territori colpiti, sottolinea come l’impatto economico di questi eventi non si limiti ai danni materiali, ma riguardi anche la continuità produttiva, l’occupazione e la tenuta delle filiere.

 

“Abbiamo messo a disposizione delle imprese competenze dedicate per seguirli anche in questa fase di entrata in vigore dell’obbligo di stipulare polizze assicurative per danni di natura catastrofale – sottolinea Bozzini -. lo voglio dire chiaramente, a noi questo balzello continua a non piacere, anche se le imprese sono lungimiranti e si tuteleranno. Lo Stato non dovrebbe scaricare sui privati le proprie inadempienze. Inoltre in materia di polizze catastrofali, chiediamo almeno una cosa, e sarebbe il minimo: rendere detraibile il premio polizza, visto che tale prodotto è stato venduto e reso vendibile come una necessità per le imprese.”

 

Prevenzione, manutenzione del territorio e investimenti strutturali, secondo CNA Lombardia devono diventare priorità politiche permanenti, non solo risposte emergenziali.

 

“Il nostro sistema produttivo non può essere lasciato solo di fronte a fenomeni che hanno assunto ormai un carattere strutturale – conclude il Presidente di CNA Lombardia -. Serve una strategia nazionale di prevenzione, manutenzione e protezione civile permanente. Non possiamo limitarci a rincorrere l’emergenza”.