Un viaggio nel futuro del tessile: CNA Lombardia alla scoperta del modello francese

CNA Lombardia, missione a Biarritz

Una delegazione CNA Lombardia ha partecipato a una missione sul territorio francese per esplorare buone pratiche e modelli di transizione sostenibile nel settore tessile e moda

Si è conclusa con successo la missione istituzionale di CNA Lombardia a Biarritz (Francia) nell’ambito delle attività promosse dalla rete Enterprise Europe Network (EEN), di cui CNA Lombardia è partner attraverso il Consorzio SIMPLER.

L’iniziativa, promossa da CNA Lombardia in collaborazione con il partner EEN francese ADI Nouvelle-Aquitaine, l’Agenzia di Sviluppo e Innovazione della regione omonima, ha avuto come obiettivo approfondire modelli e buone pratiche legate alla transizione circolare del settore tessile e moda, esplorando l’esperienza francese, oggi all’avanguardia in Europa per politiche, strumenti e infrastrutture dedicate all’economia circolare.

Negli ultimi anni, la Commissione Europea ha tracciato una traiettoria chiara verso la sostenibilità del sistema moda e tessile. La Strategia europea per prodotti tessili sostenibili e circolari (2022) e il nuovo Regolamento ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation), entrato in vigore nel 2024, fissano obiettivi ambiziosi per il 2030: tutti i prodotti tessili immessi sul mercato dell’UE dovranno essere durevoli, riparabili, riciclabili, composti in larga parte da fibre riciclate e realizzati nel rispetto dei diritti sociali e ambientali.

Il settore tessile europeo impiega circa 1,7 milioni di persone, ma è quarto per impatto ambientale complessivo, dopo alimentazione, alloggi e mobilità, ed è tra i principali consumatori di acqua, suolo e materie prime, nonché tra i primi cinque per emissioni di gas serra. Ogni anno nell’UE vengono eliminati circa 5 milioni di tonnellate di abiti e calzature (12 kg pro capite), e l’80% dei rifiuti tessili post-consumo non è raccolto separatamente. Dal 2025 la raccolta differenziata è obbligatoria in tutti gli Stati membri, con regimi armonizzati di responsabilità estesa del produttore e ecomodulazione delle tariffe. Queste misure favoriranno modelli circolari e occupazione locale: ogni 1.000 tonnellate di tessili raccolti per il riuso possono creare fino a 35 posti di lavoro, soprattutto nel riuso e nella riparazione. La visione per il 2030 punta a un mercato in cui prevalgono qualità, durabilità e tracciabilità dei prodotti, sostituendo la fast fashion.

In tale scenario, la Francia si distingue come Paese pioniere, avendo adottato già nel 2020 la Loi Anti-Gaspillage pour une Économie Circulaire (AGEC), una legge che mira a ridurre gli sprechi, favorire il riuso e promuovere la responsabilità estesa del produttore (EPR) in numerosi settori, tra cui quello tessile. Il sistema francese, basato sulla collaborazione tra istituzioni, ricerca e imprese, si è evoluto negli anni in un modello virtuoso di governance circolare. Un ruolo di primo piano è svolto da Refashion, organismo EPR del tessile francese, che attraverso un eco-contributo differenziato finanzia progetti di eco-design, innovazione tecnologica e sensibilizzazione, sostenendo concretamente la trasformazione sostenibile del comparto.

La delegazione di CNA Lombardia che attraverso la rete EEN mette a disposizione delle imprese servizi di informazione, assistenza e opportunità di collaborazione a livello europeo, contribuendo a rafforzare la competitività del sistema produttivo lombardo nel segno della transizione ecologica e digitale, ha avuto l’occasione di visitare alcune delle realtà più rappresentative dell’ecosistema francese dell’innovazione nel tessile, tra cui:

  • CETIA – Centre Européen du Textile Innovant et de l’Automatisation, una piattaforma europea fondata nel 2021 e nata dalla collaborazione tra la scuola di ingegneria ESTIA e il CETI (Centre Européen des Textiles Innovants). Il centro mette a disposizione delle imprese un’infrastruttura di test e sperimentazione industriale, dove vengono sviluppate e validate tecnologie per il riciclo, la selezione dei materiali e l’automazione dei processi produttivi.
  • ESTIA – École Supérieure des Technologies Industrielles Avancées, scuola di ingegneria con sede a Bidart, che rappresenta un punto di incontro tra formazione, impresa e ricerca, e che si distingue per il suo approccio multidisciplinare e imprenditoriale.
  • Chaire BALI – Biarritz Active Lifestyle Industry, cattedra di ricerca fondata nel 2017 con il sostegno delle istituzioni locali e di partner industriali, dedicata allo sviluppo sostenibile dei settori moda, sport e lifestyle.

Durante il soggiorno, la delegazione ha preso parte anche all’evento Biarritz Good Fashion 2025, uno dei principali appuntamenti francesi dedicati all’innovazione e alla sostenibilità nella moda. L’iniziativa ha offerto momenti di confronto e networking con imprese, startup e centri di ricerca locali, oltre a conferenze e workshop dedicati alle nuove frontiere dell’economia circolare nel settore tessile.

L’esperienza di Biarritz ha confermato come la collaborazione transnazionale e il dialogo tra territori europei rappresentino strumenti essenziali per affrontare le sfide della sostenibilità. CETIA, ESTIA e la Chaire BALI costituiscono un ecosistema integrato dove ricerca, innovazione e territorio lavorano insieme per costruire il futuro della moda circolare, e la partnership tra CNA Lombardia e ADI Nouvelle-Aquitaine apre la strada a nuove opportunità di cooperazione, scambio e sviluppo comune.

“Questa esperienza è stata estremamente interessante – ha affermato Matteo Parimbelli, Presidente di CNA Federmoda Lombardia -. Siamo stati accolti con grande disponibilità dalle aziende locali e abbiamo potuto apprezzare da vicino la qualità delle loro attività e delle loro strutture di ricerca. È stato molto stimolante conoscere un centro così avanzato dal punto di vista tecnologico e dell’innovazione. Abbiamo avuto la chiara impressione di come la Francia sia oggi molto avanti, sia sul piano legislativo sia nello sviluppo di sinergie tra pubblico e privato, grazie alla stretta collaborazione tra istituzioni, associazioni e università.”

“La programmazione, ogni anno, di una missione all’estero, per CNA Lombardia costituisce una insostituibile occasione di crescita imprenditoriale ed associativa, nel confronto con imprese ed istituzioni di Paesi, spesso vicini ed europei – ha evidenziato Giovanni Bozzini, Presidente CNA Lombardia -. L’obiettivo di questi incontro è apprendere elementi nuovi e di grande significato nella costruzione delle politiche industriali a supporto dello sviluppo sostenibile delle micro piccole e medie imprese del nostro territorio, arricchendo anche il set di istanze che possiamo ogni volta avanzare a Regione Lombardia in termini di programmazione politica in materia di competitività.”

Un viaggio nel futuro del tessile: CNA Lombardia alla scoperta del modello franceseultima modifica: 2025-10-21T11:49:45+02:00da Corrado_Rossi

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