Bit2Me prevede il 2026 come l’anno della “Finanza Invisibile”

Bilancio 2025: Bit2Me individua nella piena implementazione del MiCA e nel passaggio dal “Proof of Concept” all’utilizzo reale il punto di svolta definitivo per il sistema finanziario europeo.

Prospettive 2026: l’azienda prevede un “salto qualitativo” guidato dalla tokenizzazione degli asset del mondo reale (RWA) e dall’adozione di massa delle stablecoin regolamentate per la gestione delle tesorerie aziendali.

 

Bit2Me, piattaforma leader di asset digitali nel mercato di lingua spagnola e registrata presso la Banca di Spagna, ha pubblicato la propria analisi strategica annuale. Il rapporto evidenzia come il 2025 abbia rappresentato l’anno di svolta in cui si è definitivamente superata la separazione tra il sistema bancario tradizionale e l’ecosistema crypto, aprendo una fase di convergenza strutturale e maturità istituzionale. Guardando al 2026, Bit2Me prevede un salto qualitativo verso un sistema finanziario più integrato, efficiente e “invisibile”, trainato dalla tokenizzazione degli asset reali e dall’adozione su larga scala delle stablecoin regolamentate.

2025: dal rumore di mercato alla resilienza strutturale

Secondo l’analisi di Bit2Me, il 2025 sarà ricordato come l’anno in cui le “fondamenta” del sistema finanziario europeo sono state definitivamente riprogettate. Dopo il “risveglio” normativo del 2024, l’ultimo anno ha visto le promesse della tecnologia blockchain superare la prova decisiva dell’utilità nel mondo reale.

«Abbiamo superato il rumore delle fluttuazioni quotidiane dei prezzi per concentrarci su efficienza operativa e certezza giuridica», afferma il team dirigenziale di Bit2Me. «La resilienza dimostrata dagli investitori istituzionali e dalle grandi tesorerie durante le correzioni di mercato conferma che la proposta di valore degli asset digitali è ormai strutturale e irreversibile».

Un traguardo fondamentale del 2025 è stato il “passaggio di maturità” delle stablecoin. Non più considerate semplici strumenti di trading, si sono affermate come infrastrutture efficienti per la liquidità globale, superando il sistema bancario tradizionale in termini di velocità ed efficienza dei costi. Questo cambiamento ha trasformato il rapporto tra operatori tradizionali e realtà crypto-native: le banche vedono oggi aziende come Bit2Me come partner tecnologici indispensabili, piuttosto che come concorrenti.

2026: l’era della tangibilità e dell’“invisibilità”

Guardando al futuro, Bit2Me identifica il 2026 come l’anno della tangibilità. Con il quadro normativo MiCA (Markets in Crypto-Assets) pienamente operativo, l’attenzione del settore si sposta dalla semplice sopravvivenza all’integrazione su larga scala nell’architettura finanziaria: pagamenti, risparmio e mercati dei capitali.

L’azienda individua due principali motori di crescita per il prossimo anno:

  1. Tokenizzazione degli RWA: trasferimento su blockchain di debito corporate, immobili e asset energetici per fornire liquidità a mercati tradizionalmente illiquidi.
  2. Stablecoin aziendali: espansione delle stablecoin regolamentate come standard per il regolamento delle transazioni e la gestione dei flussi di cassa 24/7.

L’obiettivo: rendere la tecnologia impercettibile

La sfida principale del 2026 non è tecnologica, ma legata all’esperienza utente. La visione dell’azienda ruota attorno al concetto di “invisibilità”: la scomparsa, agli occhi dell’utente finale, di custodia complessa, chiavi private e gergo tecnico.

«La tecnologia ha raggiunto un livello di maturità tale da dover diventare impercettibile», conclude il rapporto. «Nel 2026, il titolo principale non sarà più il prezzo di un token, ma l’utilità di un sistema finanziario più efficiente. Stiamo entrando in una “Primavera Istituzionale”, in cui gli asset digitali saranno utilizzati con la stessa naturalezza di un’app bancaria tradizionale».

Per promuovere i libri coreani  Il Consolato Coreano premia i lettori italiani

A Milano si è svolta la cerimonia di premiazione della prima edizione di “La letteratura coreana ti premia” un format dedicato alla promozione della letteratura coreana contemporanea: Federica Coccioli si è aggiudicata il primo premio per la miglior recensione del successo editoriale “Vorrei farla finita, ma anche mangiare toppokki” della scrittrice Baek Sehee

 Il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano premia i vincitori dell’iniziativa “La letteratura coreana ti premia”, una rassegna nazionale dedicata alla narrativa coreana contemporanea. Il progetto è nato per valorizzare e promuovere il dialogo culturale tra Italia e Corea attraverso due iniziative: una dedicata alla segnalazione di opere da tradurre e pubblicare in Italia, l’altra alla scrittura di recensioni e riflessioni sui libri coreani più amati dai lettori.

Federica Coccioli di Brindisi  ha conquistato il primo premio per la recensione del libro “Vorrei farla finita, ma anche mangiare toppokki della scrittrice di successo coreana Baek Sehee.

La seconda migliore recensione è stata attribuita ad Anna Pevere di Udine per la sua analisi del libro “Non dico addio” dell’autrice Han Kang. Per quanto riguarda la categoria dedicata alla “miglior recensione di un romanzo coreano inedito in Italia”, Georgiana Mitocaru di Verona ha ottenuto un riconoscimento per la seconda posizione grazie alle sue recensioni di quattro romanzi inediti in Italia: “My Brilliant Life”, “Capitalists Must Starve”, “Alien Gods” e “Red Sword”.

Inoltre, Antonina Sokolova di Pescara si è distinta ricevendo il premio per la terza migliore recensione, con particolare riferimento ai romanzi “Your Neighbour’s Table” e “Red Sword”.

La premiazione si è svolta nella sede del Consolato Coreano, dove il Console Generale Choi Tae Ho ha consegnato una targa commemorativa alla vincitrice. Il Console ha elogiato il contributo critico di Federica Coccioli e l’espansione della letteratura coreana in Italia.

Questo premio celebra non solo la straordinaria passione di Federica per la letteratura coreana attraverso questa significativa recensione, ma anche il nostro impegno concreto nel sostenere la cultura letteraria coreana in Italia. Il Consolato è profondamente convinto che la promozione della letteratura coreana rappresenti uno strumento essenziale di cooperazione culturale tra Corea e Italia e, allo stesso tempo, un’opportunità per gli appassionati di approfondire la conoscenza della letteratura e, più in generale, della cultura coreana.”  ha dichiarato il Console Generale Choi Tae Ho, che ha inoltre aggiunto: “Nei prossimi mesi il Consolato lavorerà a stretto contatto con le case editrici italiane per favorire la pubblicazione in Italia di romanzi coreani ancora inediti, con l’obiettivo di ampliare l’offerta editoriale e rendere accessibili nuove voci della narrativa coreana al pubblico italiano.

La letteratura coreana sta vivendo un momento di grande attenzione a livello internazionale, e anche in Italia cresce l’interesse per romanzi e autori capaci di raccontare la complessità di una cultura ricca di emozioni, introspezione e modernità.

Libricorea.it funge da ponte culturale essenziale tra Italia e Corea del Sud. Il portale, creato dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano in collaborazione con le principali case editrici italiane, cataloga oltre 160 titoli tradotti, inclusi romanzi, classici, poesie, fumetti e libri illustrati. Questa piattaforma promuove la “Korean wave” letteraria, facilitando l’accesso per i lettori italiani e incoraggiando interazioni tramite commenti e annunci di eventi universitari. Questa iniziativa rafforza questo legame, premiando recensioni e annunciando nuove pubblicazioni per ampliare l’offerta editoriale.

Visita www.libricorea.it per esplorare il catalogo e aggiornamenti.

Al via il sesto Bando per valorizzare musei, teatri, borghi e realtà culturali italiane.

Un sostegno concreto nella comunicazione per rendere più visibile e vicino al grande pubblico questo patrimonio di bellezza.

Una rete di agenzie di comunicazione adotteranno i progetti selezionati per rafforzarne l’identità e aumentarne la visibilità. In palio anche un contributo economico complessivo di 60mila euro.

Per il sesto anno consecutivo, Fondazione Italia Patria della Bellezza lancia il bando 2026, aperto dal 10 dicembre 2025 al 30 gennaio 2026, dedicato a valorizzare e dare maggiore visibilità alle eccellenze del patrimonio culturale italiano. I vincitori saranno annunciati il 5 maggio 2026.

Con questo progetto, la Fondazione supporta e valorizza le realtà impegnate sul territorio attraverso iniziative di tutela e promozione del patrimonio culturale.

Il bando prevede:

  • l’assegnazione di tre contributi economici per un valore totale di 60mila euro
  • l’attivazione di un sistema di adozioni di questi enti e realtà da parte di agenzie di comunicazione che lavoreranno per loro gratuitamente.

Ad oggi hanno partecipato 650 realtà culturali di cui 66 hanno vinto premi economici o sono state adottate da una rete di circa 30 agenzie, ottenendo attività e servizi come:

  • la costruzione di strategie di comunicazione
  • il branding e l’identità
  • l’ufficio stampa
  • la creazione e gestione dei social network
  • la segnaletica
  • ulteriori attività realizzate per intercettare e attrarre sempre nuovo pubblico

Potranno iscriversi al bando tutti gli enti museali, i borghi storici, gli archivi, i teatri, parchi archeologici, associazioni e i centri culturali.

 Premio Speciale EssilorLuxottica | Eyes on Art

A questi premi si aggiunge il Premio Speciale EssilorLuxottica | Eyes on Art: tra tutti i partecipanti saranno selezionate due realtà che avranno l’opportunità di comunicare al meglio i loro progetti, grazie alla direzione artistica del team creativo di EssilorLuxottica. Con lo scopo di valorizzare la cultura e renderla accessibile a quante più persone possibili, EssilorLuxottica dedicherà ai progetti culturali uno spazio esclusivo sugli schermi digitali

del Gruppo presenti in prestigiosi luoghi di città italiane e internazionali. Un modo unico di sostenere l’arte e la cultura.

Menzione speciale BELL’ITALIA

 Bell’Italia, media partner della Fondazione – assegnerà una menzione speciale a uno dei progetti partecipanti, cui sarà data visibilità sulla rivista con un articolo e sull’account Instagram @bellitalia_magazine.

 Le partnership virtuose

Anche l’edizione 2026 del Bando vedrà la presenza di alcuni importanti partner e promotori, che condividono gli obiettivi e lo spirito della Fondazione e che contribuiscono ad incrementare il supporto ai progetti e ad ampliare il network a sostegno della bellezza e del talento. Tra queste c’è UNA – Aziende della Comunicazione Unite, con la quale Fondazione Italia Patria della Bellezza collabora in maniera sinergica per promuovere e valorizzare il patrimonio culturale italiano attraverso l’iniziativa concreta delle adozioni.

Inoltre, viene confermata anche per il 2026 la collaborazione con RCS Academy e Bell’Italia, che prevede il coinvolgimento degli studenti del Master in Management dell’Arte e dei Beni Culturali.

Sul fronte universitario, sarà attivata anche quest’anno la partecipazione del laboratorio di marketing territoriale, strategie e nuove prospettive del corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università Statale di Milano.

Il regolamento per partecipare al Bando 2026 di Fondazione Italia Patria della Bellezza, e l’elenco completo dei partners della fondazione sono consultabili sul sito https://www.patriadellabellezza.it/bandi/

Fondazione Italia Patria della Bellezza

Comunicare e raccontare al mondo il talento tutto italiano per la bellezza, nella sua accezione più ampia e universale, come parte indissolubile della nostra identità: è questa la mission della Fondazione Italia Patria della Bellezza.

Nata nel 2014 per sostenere e promuovere progetti e iniziative su tutto il territorio italiano, la Fondazione Italia Patria della Bellezza si avvale di un Advisory Board di esperti provenienti da mondi ed esperienze differenti e di un Comitato per le Relazioni Istituzionali.

 

Presidente: Maurizio di Robilant

Direttrice: Alessia del Corona Borgia

Segretario Generale e Consigliere: Giovanni Lanzone

Consiglieri: Paolo Anselmi, Leone di Robilant

Advisory Board: Elena Sisti, Lodovico Benvenuti, Michele Brunello, Chiara Pasqualetti Johnson, Mario Pitto, Fulvia Ramogida, Viola Romoli, Federica Sala, Fabio Cherstich, Orazio Spoto, Ricciarda Belgiojoso.

Commissione Affari Istituzionali: François De Brabant, Magda Antonioli, Martina Gamboni, Matteo Farneti, Marco Fanfani.

Arrivano i gelati Grisbì e Cubik: Tonitto 1939 allarga l’universo Iconic Italia

Prende il via “Iconic Italia Gelato Brands”, il progetto che celebra i marchi più amati della tradizione dolciaria italiana trasformandoli in nuove esperienze di gelato.
Al momento racchiude Bauli, Sperlari, Grisbì ed Elah Dufour Novi

Tonitto 1939 si appresta a iniziare il 2026 con una serie di importanti novità che rafforzano la sua posizione nel mercato frozen e consolidano la collaborazione con i grandi marchi della tradizione dolciaria italiana. L’azienda ligure, leader in Italia per il sorbetto, il gelato senza zuccheri aggiunti e i gelati “speciali” (High Protein, Vegan), annuncia infatti due nuove partnership con Grisbì (Gruppo Vicenzi) ed Elah (Gruppo Elah Dufour Novi) e amplia il lavoro già avviato con il Gruppo Bauli e Sperlari, introducendo quattro nuovi gelati che uniscono gusto, storia e capacità innovativa. Anche nel 2025, in Italia, il settore dei gelati conferma un giro d’affari di 1,5 miliardi di euro, con il mercato aumentato del 21% dal 2021 al 2025, guida il segmento delle vaschette con un trend +28%.

La prima novità arriva dalla collaborazione con Grisbì, l’iconica frolla croccante ripiena di vellutata crema, un’esperienza di indulgence pura per ritagliarsi una pausa di intenso piacere tutta per sè. Per la prima volta la frolla ripiena di crema diventa gelato, dando vita a una proposta che riproduce l’equilibrio caratteristico tra croccantezza esterna e morbidezza interna mantenendo intatto l’effetto indulgente della ricetta in tre versioni: il gelato Grisbì crema al cioccolato, il gelato Grisbì crema al limone e il gelato Grisbì crema al cocco.

La seconda partnership coinvolge lo storico marchio Elah, nato nel 1909 proprio in Liguria (Genova) e dal 1982 brand del gruppo Elah Dufour Novi. Da questo incontro nasce il gelato ispirato alla celebre caramella mou “Cubik”, un prodotto leader nel segmento delle caramelle toffè e che porta con sé tutta la piacevole nostalgia delle caramelle che hanno segnato l’infanzia di molti italiani. Il gelato ispirato al gusto del toffè “Cubik” ne mantiene il gusto caramello subito riconoscibile, portandolo in un formato contemporaneo, pensato per un pubblico trasversale anche nel mondo frozen.

Accanto alle nuove partnership, Tonitto 1939, riconosciuto come Marchio Storico Nazionale, prosegue e arricchisce due collaborazioni avviate negli anni precedenti (Gelato al Panettone, Pandoro, Croissant all’albicocca, Croissant al Pistacchio e Panmoro Bauli). Con la storica azienda veronese nasce il nuovo Gelato Buondì Bauli, disponibile nelle varianti classico e cioccolato. L’iconico dolce da colazione viene reinterpretato in chiave fresca e cremosa: il risultato è un gelato che supera i confini del momento colazione, trasformando un gesto quotidiano in un piacere accessibile in ogni momento della giornata.
La collaborazione con Sperlari porta, invece, sul mercato il nuovo Gelato Galatine al gusto latte e biscotto, un’innovazione che amplia e valorizza la gamma lanciata nel 2025 (Fiordilatte con gocce di cioccolato bianco, Stracciatella con scaglie di cioccolato fondente, e Fragola con gustose fragoline). Questo gelato fonde la cremosità del gusto latte Galatine con croccanti inclusioni di biscotto, creando un equilibrio perfetto tra dolcezza e texture capace di conquistare un pubblico eterogeneo, dai più giovani agli adulti.

Tutte le novità 2026, insieme a quelle lanciate negli ultimi anni sul mercato, si inseriscono nel progetto “Iconic Italia Gelato Brands”, ideato da Tonitto 1939 per celebrare e portare nel mondo del gelato confezionato i marchi più iconici della tradizione dolciaria italiana rivisitando ricette classiche con un linguaggio contemporaneo. In un contesto in cui i consumatori ricercano prodotti riconoscibili, di qualità e con una forte componente emozionale, Tonitto 1939 reinterpreta in chiave gelato marchi che hanno accompagnato generazioni, dando vita a una gamma che valorizza la fedeltà ai gusti originali, l’eccellenza delle materie prime e l’identità distintiva dei brand. Al centro dell’iniziativa ci sono l’italianità e la riconoscibilità immediata dei sapori, elementi che creano un rapporto emotivo autentico e duraturo con i consumatori.

“Siamo orgogliosi di presentare un progetto che rappresenta al meglio la nostra identità e il nostro modo di guardare al futuro – afferma Alberto Piscioneri, General Manager di Tonitto 1939 -. Il nostro obiettivo è portare nel mondo dei gelati confezionati i marchi che hanno fatto la storia del gusto italiano, interpretandoli con rispetto, creatività e la qualità che contraddistingue Tonitto 1939 da oltre ottant’anni. Le nuove partnership con Grisbì e Elah e l’ampliamento del lavoro con il Gruppo Bauli e Sperlari testimoniano la fiducia che queste realtà ripongono in noi e confermano la validità della strategia di collaborazione con i brand storici italiani. Ogni partnership non è soltanto una partnership commerciale, ma un vero e proprio percorso condiviso di innovazione e valorizzazione dei marchi, che ci permette di reinterpretare i sapori iconici in chiave gelato, rispettando la tradizione e allo stesso tempo portando un momento di felicità a tutti i consumatori in Italia e nel mondo. Con Iconic Italia Gelato Brands – conclude – vogliamo continuare a rafforzare legami duraturi con i nostri partner, unendo passione, italianità e una capacità di innovazione che ci consente di sorprendere ogni anno il mercato e chi sceglie i nostri prodotti.”

Wyylde e la Giornata Mondiale dell’Orgasmo: quando neuroscienza e piacere si incontrano

La community esplora strategie quotidiane e storie personali per vivere il piacere in modo pieno e consapevole

Il 22 dicembre Wyylde festeggia la giornata mondiale dell’orgasmo. La community più autorevole dedicata alla libertà sessuale, dedica al piacere sessuale racconti e consigli. Gli utenti del social network condividono esperienze personali che confermano quanto evidenziato da James G. Pfaus, neuroscienziato e psicobiologo di fama internazionale: l’orgasmo è un picco cerebrale di ricompensa, dove dopamina, ossitocina e oppioidi endogeni orchestrano sensazioni intense, rilassamento post-orgasmico e motivazione a ripetere l’esperienza (Pfaus, 2025, Orgasms, sexual pleasure, and opioid reward mechanisms).

Secondo Pfaus, la dopamina alimenta il desiderio e mantiene viva la tensione erotica, l’ossitocina rafforza la connessione emotiva con il partner, mentre gli oppioidi generano sensazioni di piacere diffuso e riduzione temporanea della sensibilità al dolore. Lo studio evidenzia inoltre che l’esperienza orgasmica è altamente individuale: differenze biologiche, psicologiche e relazionali influenzano il modo in cui ciascuno vive il piacere, e alcune generalizzazioni provengono da studi su modelli animali, richiedendo prudenza.

Tra piacere e condivisione, come si esprime la community sul tema?

Lasciati coinvolgere dal gioco e da tutto il resto è uno dei claim di Wyylde, dove ogni membro è libero di esprimersi per conto proprio, insieme o con gli altri, svincolandosi dalle convenzioni, per ritrovarsi o scoprirsi. All’interno della community ogni utente può stabilire i propri limiti e superarli, risvegliare i sensi, realizzare le proprie fantasie e crearne di nuove, senza paura di essere giudicato o commettere errori. In Wyylde è possibile trovare un partner o condividere esperienze con nuove persone, giocare, divertirti, liberarti, provare piacere.

Ecco come si esprimono gli utenti in tema di autoerotismo: “Un’esperienza di libertà emotiva, che spesso inizia stimolando il mio clitoride e che a volte arriva fino a farmi vibrare il cuore! Un’esplosione di orgasmi sessuali, intellettuali e cerebrali. Tutto il mio corpo è risvegliato grazie agli incontri che ho qui, e per questo: grazie!”  – Babylou

Orgasmo in coppia e dimensione individuale

Da soli o in compagnia, l’orgasmo è un invito a conoscere sé stessi, a rispettare il proprio ritmo, a trasformare l’intimità in salute. Aldilà dell’aspetto giocoso ed emozionale, anche la scienza si esprime, fornendo delle risposte su orgasmo di coppia e dimensione individuale. Secondo lo studio condotto nel 2024 dai ricercatori Pérez-Amorós, Sierra e Mangas del Centro CIMCYC, Università di Granada su 179 coppie eterosessuali e dello stesso sesso con un approccio diádico, l’orgasmo vissuto durante rapporti sessuali e durante masturbazione solitaria, evidenziando che le differenze nella percezione del piacere da soli possono influenzare l’intensità e la qualità dell’orgasmo in coppia. In altre parole, il modo in cui ciascun partner percepisce il proprio piacere individuale si riflette anche nella dimensione condivisa.

Questi dati suggeriscono che la sessualità adulta va considerata in modo integrato: la masturbazione solitaria non è solo un atto privato, ma può entrare in dialogo con la vita sessuale condivisa, influenzando motivazione, intensità del piacere e soddisfazione complessiva. Comprendere questa interazione permette di apprezzare meglio la complessità del piacere sessuale e l’importanza di conoscere e valorizzare il proprio corpo, sia da soli sia insieme al partner. In questo contesto Wyylde si pone come la community per adulti più autorevole per chi cerca il piacere e vuole condividerlo in totale libertà, senza limiti e tabù.

Osservatorio Imprenditoria Retail 2025 Il 40% degli imprenditori fatica a trovare personale La criticità cresce al Nord e tocca il picco nel settore Farmacie Oltre 8 su 10 sono comunque ottimisti per i prossimi 18 mesi

Altri dati emersi dall’Osservatorio:

  • Il 72% giudica adeguato il proprio personale.
  • Ricerca di personale peggiorata negli ultimi 4 anni: efficaci solo conoscenze dirette e segnalazioni interne.
  • Errori strategici: gestione del personale prima criticità (39%).
  • Gli imprenditori più ottimisti per il futuro sono quelli di Immobiliare, Food e Farmacie

Il settore retail in difficoltà per quanto riguarda la ricerca del personale: colpisce circa il 40% degli imprenditori, specialmente nel Nord Italia e in particolare nel settore Farmacie. A dichiararlo sono gli stessi imprenditori che gestiscono in franchising più negozi di grandi insegne italiane e che sono i protagonisti dell’Osservatorio Imprenditoria Retail 2025, lo studio più completo in Italia dedicato al profilo degli imprenditori nel settore del franchising e della distribuzione organizzata promosso da Largo Consumo con il contributo analitico di TradeLab.

Questa ricerca ha tracciato un quadro aggiornato e approfondito sullo scenario economico e organizzativo del comparto retail italiano, coinvolgendo oltre 1.300 imprenditori di età media 51 anni, per un totale di circa 2.500 punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale, con un’ampia rappresentanza di settori dalla GDO alimentare (51%) alla ristorazione, cura persona, abbigliamento e servizi. Quasi un terzo degli imprenditori presenti nella ricerca opera in affitto di ramo d’azienda, con percentuali più alte in ristorazione, cura persona e moda.

Le associazioni partner: ANCD, Assofranchising, Confimprese, CNCC, Federdistribuzione, Federfranchising e i patrocini di Regione Lombardia, Regione Campania, Regione Emilia Romagna, Regione Umbria, Regione Sicilia (Assessorato delle attività produttive) e Città di Torino.

I temi trattati dall’Osservatorio Imprenditoria Retail 2025

Organizzazione del lavoro

L’Osservatorio mette in mostra diversi aspetti della figura e del ruolo dell’imprenditore retail che per il 72% ritiene il proprio personale adeguato, ma in particolare emerge come in alcuni settori manchi il supporto del network, specialmente in quello delle Farmacie, Librerie e Corrieri. Buono invece il supporto in GDO, Ristorazione e Cura persona, soprattutto nella Formazione.  Inoltre proprio il tema della ricerca del personale resta un tema ampiamente critico. Negli ultimi quattro anni la situazione è decisamente peggiorata, soprattutto per gli Imprenditori del Nord Italia, di media dimensione (2-3 negozi con una media di 8 dipendenti) e nel Settore delle Farmacie. L’indagine analizza anche i migliori canali di ricerca secondo gli imprenditori che a sorpresa restano la conoscenza diretta seguito dalle segnalazioni di dipendenti e amici/parenti; sono indicati come molto poco efficaci i canali pubblici e quello delle agenzie, soprattutto per i lavoratori stagionali.

Errori strategici e criticità

La fotografia emersa dall’Osservatorio rivela che solo il 16% degli imprenditori ritiene di non aver commesso errori strategici, mentre per la grande maggioranza emergono diverse criticità operative. Le problematiche più frequenti riguardano la gestione del personale, indicata dal 39% del campione, e gli aspetti economico-finanziari, citati dal 22%. A queste si aggiungono errori di natura commerciale e difficoltà legate alla gestione della supply chain, confermando la complessità crescente con cui gli imprenditori del retail devono confrontarsi quotidianamente.

Risto-GDO

 Nel rapporto tra Ristorazione e GDO, si osserva una progressiva integrazione dell’offerta: il 31% dei punti vendita della grande distribuzione propone oggi prodotti ready-to-eat, mentre il 10% offre veri e propri servizi di ristorazione. Questa evoluzione risponde alla domanda di consumatori sempre più orientati alla rapidità e alla praticità, generando vantaggi concreti per le insegne: dall’attrazione di nuovi segmenti di clientela all’aumento dello scontrino medio, elementi che contribuiscono a rafforzare il ruolo ibrido e multifunzionale dei punti vendita.

 Clima di fiducia

L’Osservatorio Imprenditoria Retail evidenzia un sentiment generalmente positivo riguardo alle prospettive del settore, con particolare entusiasmo nella Ristorazione e nell’Immobiliare, mentre permangono percezioni più negative nelle Librerie, nell’Abbigliamento e, più in generale, rispetto al quadro economico e normativo. Ancora più favorevole è la valutazione sulla solidità e sulla capacità competitiva dei network, trainate nuovamente da Ristorazione e Immobiliare, a fronte di giudizi meno brillanti per i network dei Corrieri. Nonostante ciò, la propensione agli investimenti risulta nel complesso insufficiente, ad eccezione degli interventi parziali sui punti vendita già attivi, con una maggiore disponibilità a investire riscontrata tra gli imprenditori più giovani e nei comparti della Ristorazione e dell’Immobiliare. Il clima si ribalta osservando le aspettative per i prossimi 18 mesi: oltre otto imprenditori su dieci si dichiarano ottimisti, superando i livelli del 2024, con Immobiliare, Food e Farmacie che oltrepassano la soglia dell’80%. Le principali leve di questo ottimismo sono il valore percepito del network e la forza dell’insegna, fattori particolarmente determinanti per Ristorazione e Immobiliare, cui si affiancano, a seconda dei settori, ulteriori motivazioni specifiche che contribuiscono a rafforzare la fiducia nel futuro.

“L’Osservatorio Imprenditoria Retail rappresenta il contributo che Largo Consumo offre per approfondire la conoscenza degli imprenditori che ogni giorno gestiscono i punti vendita all’interno delle reti organizzate – sottolinea Armando Garosci, Direttore di Largo Consumo. Sono proprio loro la base dell’intero sistema distributivo, il cuore e l’origine dell’industria del commercio. Dallo studio emerge una ripresa della fiducia anche in settori più complessi, come ad esempio quello della ristorazione commerciale. È un segnale della capacità dei sistemi moderni di sostenere i propri affiliati e associati e, allo stesso tempo, di essere sostenuti dalla loro forza. Ringraziamo le numerose insegne partner del progetto e siamo già al lavoro sulla prossima edizione.”

Le insegne che hanno partecipato all’Osservatorio Retail 2025:

  • Alice Pizza
  • Altromercato
  • Autogril
  • AW Lab (Bata)
  • Babybazar (Leotron)
  • Befed
  • Bottega Verde
  • BRICO IO
  • Bricocenter
  • Brooklyn Fitboxing
  • Carrefour
  • Cef La Farmacia Italiana (Farcom spa)
  • Cigierre (Old Wild West, America Graffiti, Wiener Haus, Pizzikotto, Shi’s e Temakinho)
  • Codè Crai Ovest
  • Coin
  • Conad Cia
  • Conad Nord Ovest
  • Conad Pac 2000a
  • Coralis
  • Coop
  • Crai Ama Est
  • Crai Ibba
  • Crai Secom
  • Crai Tirreno
  • IT Distribuzione Italiana
  • IT Realco
  • Despar Aspiag Nord Est
  • Despar Maiora
  • Despar Nord Ovest / Centro 3A
  • Despar Sardegna / SCS (Abbi Holding)
  • Despar Sicilia / Ergon
  • Doppiomalto
  • Flower Burger
  • Gabetti
  • Gruppo Teddy (Terranova, Calliope, Rinascimento)
  • Ireplace (Estendo)
  • KFC – Kentucky Fried Chicken
  • KIPOINT
  • L’Erbolario
  • McDonald’s
  • Magazzini Gabrielli
  • Mercatopoli (Leotron)
  • Mercatino S.r.l.
  • Mondadori
  • Penta Group (La Yogurteria)
  • Phoenix Farma Italia (Gruppo Comifar e ADMENTA Italia)
  • Remax Italia
  • Sardegna Più
  • Selex Megamark
  • Sogegross
  • SoloAffitti
  • Supercentro
  • Tecnocasa
  • Todis
  • Van4You S.r.l.
  • VeGè Coal
  • Vision Group

Oltre 38 mila alloggi ERP vuoti: CNA Lombardia chiede una svolta nella rigenerazione urbana

Per rispondere a una crisi abitativa ormai strutturale nella regione, CNA Lombardia chiede che l’housing sociale venga trasformato in una vera infrastruttura strategica, capace di generare sviluppo e coesione. La Confederazione propone un modello fondato su quattro priorità: valorizzare la filiera artigiana e delle micro e piccole imprese nella rigenerazione urbana; investire in formazione tecnica qualificata per efficientamento energetico e sicurezza degli edifici; garantire appalti realmente accessibili e frazionabili per le PMI attraverso una partecipazione stabile ai tavoli istituzionali; sviluppare soluzioni abitative dedicate a lavoratori, giovani e dipendenti delle imprese, integrando il tema casa nel welfare aziendale e nella bilateralità artigiana.

 

La crisi abitativa si è trasformata in una vera emergenza sociale ed economica. Oggi un numero crescente di famiglie, lavoratori e giovani fatica a trovare un’abitazione dignitosa a prezzi sostenibili, con conseguenze gravi per il tessuto sociale e per la competitività dei territori. In Italia e, in modo particolarmente intenso, in Lombardia e nella Città metropolitana di Milano, la capacità del sistema abitativo pubblico e privato di garantire soluzioni adeguate è in evidente sofferenza.

 

Nel secondo trimestre 2025 il peso dell’affitto ha raggiunto il 31% del reddito medio nazionale, con punte del 38% nelle aree metropolitane come Milano, Roma e Napoli. A Milano la quota di reddito destinata all’affitto supera spesso il 40%, arrivando in diversi casi oltre il 50% per appartamenti di taglio medio in zone semicentrali. Una dinamica che allarga la cosiddetta “area grigia”: famiglie e lavoratori che non possiedono i requisiti per accedere all’edilizia residenziale pubblica ma non riescono più a sostenere il mercato libero.

 

La Lombardia, con il 55,8% della popolazione residente in aree urbane funzionali, è tra i territori più esposti allo squilibrio tra domanda e offerta. Nonostante un patrimonio ERP regionale di 161.305 alloggi, nel 2024 risultavano 38.198 case popolari vuote, spesso inutilizzabili per carenze manutentive o lavori mai avviati. Nel 2025 le assegnazioni effettive sono state appena 2.528, a fronte di una domanda molto più elevata.

 

Parallelamente, la rigenerazione e la riallocazione del patrimonio hanno consentito nel 2024 l’assegnazione di 3.206 locazioni SAP: un segnale positivo, ma non sufficiente a compensare anni di insufficiente produzione di alloggi sociali e una crescita costante della domanda. Il programma regionale dedicato alla fascia grigia prevede circa 400 nuove abitazioni entro il 2026, un passo avanti ma ancora distante dai bisogni reali.

 

La strategia regionale, lanciata con la “Missione Lombardia”, ha mobilitato risorse ingenti — pubbliche, statali, europee e PNRR — e punta a un concetto di housing sociale inclusivo: non solo edilizia pubblica per i più fragili, ma anche canoni calmierati, rigenerazione urbana, transizione ecologica e mix sociale. Tuttavia, la presenza di decine di migliaia di alloggi vuoti testimonia che agli investimenti devono affiancarsi governance stabile, procedure più snelle e un maggiore coinvolgimento della rete di micro e piccole imprese.

 

“Apprezziamo lo sforzo non trascurabile di Regione Lombardia in termini di politiche abitative – sottolinea Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Trovare 1 miliardo e mezzo per il Piano Casa fin dal 2022 è un’azione da consolidare perché va nella direzione di contrastare una vera e propria emergenza socio-economica di molti cittadini e di molte famiglie.”

 

“Un serio Piano Casa può costituire un’opportunità molteplice – spiega Paolo Panciroli, responsabile CNA Lombardia Costruzioni -. Riqualificare il patrimonio abitativo pubblico, supportare e coinvolgere la filiera della costruzione e degli impianti con appalti debitamente frazionati, fare finalmente una politica industriale incardinata sul tema della casa.”

 

Con un approccio che integri strategia abitativa, rigenerazione urbana e politiche industriali, l’housing sociale può diventare un volano di lavoro, qualità urbana e stabilità abitativa, con effetti concreti anche sulla capacità delle imprese di attrarre e trattenere manodopera qualificata.

 

“La nostra proposta è chiara e si alinea a quella su cui anche Regione sta riflettendo – afferma Bozziniaiutare quel ceto medio in difficoltà soprattutto con le spese abitative nelle aree urbane, specialmente quella metropolitana, con una fascia di abitazioni pubbliche a canoni agevolati e con l’impegno di queste famiglie di riqualificare in termini di sostenibilità questi appartamenti.”

 

“L’abitare, il costruire e il pensare la comunità vanno filosoficamente a braccetto – commenta Stefano Binda, Segretario di CNA Lombardiail Paese Italia attraversa una crisi demografica e di produttività e ha inoltre impegni europei da rispettare sul piano della riqualificazione energetica degli edifici. Le risorse nazionali complessive per le sfide di un abitare sostenibile sono un grande punto interrogativo.”

 

“In particolare, se dovessimo rispettare le scadenze con investimenti adeguati, per raggiungere una riduzione dei consumi energetici del 16% entro 2030 e del 20-22% entro il 2035, occorrerebbe intervenire per difetto su circa 3,2 milioni di abitazioni, al costo minimo di almeno 170 miliardi di euro – prosegue Bozzini -.”

 

Il sollecito di CNA Lombardia è volto a definire un quadro nazionale organico, con un fondo pluriennale per ampliare il patrimonio ERP, un programma continuativo di rigenerazione del pubblico, la stabilizzazione degli incentivi per l’efficienza energetica e un Testo Unico sull’Housing Sociale che riordini norme e strumenti. Accanto a ciò, serve rafforzare il sostegno alla locazione privata tramite fondi dedicati e Agenzie per la Casa in grado di gestire la domanda in modo strutturale.

 

“Serve uno sforzo di visione, visto che l’Olanda ha il 29% di edilizia popolare, l’Europa una media del 15%, mentre l’Italia è indietro – conclude il Presidente di CNA Lombardia -. Siamo, è vero, un sistema culturalmente differente, in cui la “casa” ha per le famiglie una priorità particolare anche in termini di acquisto e proprietà immobiliare. Ma la crisi abitativa è il principale ostacolo sul sentiero della crescita e della capacità di trattenere, anche, le energie migliori.”

Natale a fumetti: 5 titoli coreani da mettere sotto l’albero

La casa editrice ReNoir Comics con l’etichetta Gaijin consiglia i manhwa in occasione delle feste natalizie, per la loro attenzione ai rapporti umani, ai problemi sociali e per la lentezza narrativa, capace di parlare ai lettori di tutte le età

 Tra i titoli anche “The Horizon” premiato a Lucca Comics & Games 2025

Natale a fumetti, la casa editrice ReNoir Comics, che nel 2026 compirà 20 anni è ha all’attivo oltre 500 titoli, propone 5 fumetti coreani (manhwa) da mettere sotto l’albero. Pubblicati sotto l’etichetta Gaijin dedicata al global manga (manga realizzati da autori non giapponesi), sono storie di grande successo provenienti dal mondo dei webtoon coreani e adattate al formato tradizionale del fumetto cartaceo. Tra i titoli non poteva mancare The Horizon, il fumetto premiato a Lucca Comics 2025 con il prestigioso premio Yellow Kid – Fumetto dell’Anno, diventando il primo manhwa a ottenere questo riconoscimento in Italia.

I manhwa si distinguono per la capacità di raccontare storie che, pur ambientate in contesti culturali diversi, risuonano con valori universali. La lentezza narrativa e la cura dei rapporti umani permettono di apprezzare i legami familiari, l’amicizia e il romance in modo riflessivo e genuino. Questo approccio valorizza la profondità dei personaggi e la capacità delle storie di parlare al lettore di tutte le età.

“I manhwa sono storie che arrivano dritto al cuore e questi cinque titoli lo dimostrano bene: dalla speranza alla nostalgia, dall’amore alle seconde possibilità. – commentano da Giovanni Ferrario e Rosanna Brusco co-fondatori di Renoir Comics – The Horizon e Navillera, come gli altri della selezione, mostrano il fumetto coreano al suo meglio, con quella delicatezza e profondità che riescono a farci sentire vicini anche a mondi lontani. Per noi il manhwa non è solo un genere, ma un ponte tra culture, un modo di raccontare emozioni che sono mappe per comprendere la nostra contemporaneità… E regalare questi volumi a Natale significa condividere storie capaci di parlare a chiunque, indipendentemente dalla lingua o dalle esperienze di ognuno.”

I 5 fumetti da mettere sotto l’albero di Natale:

The Horizon, di Jung Ji Hun

In un mondo in cui tutto è andato distrutto, un ragazzo trova il cadavere di sua madre insieme a mille altri corpi. L’unico modo che ha per sopravvivere è abbandonare la città ormai morta in compagnia di una ragazza altrettanto sola. Tutto quello che possono fare è viaggiare senza meta. Ma se gli adulti sono a pezzi e la disperazione dilaga, per quanto tempo riusciranno ad andare avanti?

Premio Yellow Kid come Miglior fumetto a Lucca Comics & Games 2025
Serie in tre volumi, completa

Navillera, di Hun e Jimmy

Shim Deokchul è un postino in pensione, con il rimpianto di non aver mai potuto diventare un ballerino di danza classica. Ma a settant’anni tutto cambia, quando decide di inseguire il suo sogno e conosce Lee Chaerok, un giovane prodigio diviso tra il balletto e una vita quotidiana difficile. La saggezza dell’uno e la passione dell’altro basteranno per formare uno strano duo?

Da questo manhwa è stata tratta una serie Netflix di successo.
Serie di cinque volumi, in corso

The Great, di Kwang Jin e Jimmy

Bora, da ragazza, sogna il grande amore. Quasi senza che se ne accorga, passano gli anni ed è diventata una donna, sposata e con due figli. I suoi sogni sono stati infranti dalla realtà e i ricordi dell’amore di un tempo sono troppo esili per confortarla. La sua è stata una vita ordinaria? O forse è proprio nelle vite di tutti noi che si cela la vera grandezza?

Serie in quattro volumi, in corso

Cos’è che non va con la segretaria Kim? 1, di Jeong Gyeong Yun e Kim Myeongmi

La segretaria Miso Kim è stata al fianco del vicepresidente Yungjoon Lee per nove anni… fino a quando non si è improvvisamente licenziata! La sua decisione inaspettata spiazza Yungjoon. Dopotutto, cosa potrebbe desiderare di più nella vita rispetto a quel lavoro? Così, quando Miso gli rivela che se ne sta andando per vivere finalmente la sua vita e trovare l’amore, lui si impegna a dimostrare di essere il miglior partito, a qualunque costo, per convincerla a restare!

Un webtoon coreano da 200 milioni di visualizzazioni, da cui è stato tratto una serie K-drama di enorme successo.
Serie in sei volumi, completa

Whale Star, di Na Yoonhee

Su-ah Heo è una cameriera che trascorre i suoi giorni lavorando e nuotando nel mare. La sua vita viene sconvolta il giorno in cui, in spiaggia, trova un rivoluzionario ferito e privo di sensi, Uihyeon Kang. La ragazza si prende cura, di lui, ma, mentre è in missione per lui, viene ferita da un altro ribelle e perde l’abilità di parlare. Intraprende così un viaggio verso la capitale, Gyeongseong (la Seoul dei giorni nostri), per vendicarsi, ma si troverà a dover affrontare uno strano nuovo mondo lontanissimo da lei.

Una rilettura della Sirenetta di Andersen nella Corea degli anni Venti.
Serie di sei volumi, in corso

Due dei titoli selezionati da Renoir Comics per questo Natale, Navillera e The Great, sono firmati da Jimmy, pseudonimo di Kim Ji-Min, autrice illustratrice di manhwa che dona vita ed emozioni all’interno delle storie che disegna: le sue opere raccontano sogni, relazioni e momenti quotidiani che conquistano i lettori in tutto il mondo.

“Sapere che i miei fumetti vengono pubblicati oltre i confini della Corea è ancora qualcosa che mi stupisce. – sottolinea Jimmy Mi entusiasma constatare che le emozioni raccontate nelle mie storie riescano a raggiungere lettori di lingue e culture diverse.”