Riscaldamento elettrico e accumulo intelligente per l’edilizia sostenibile: l’innovazione di Daikin e SENEC a Key Energy 2026

Dal 4 al 6 marzo, a Rimini, Daikin parteciperà a Key Energy 2026, l’evento europeo di riferimento dedicato alle tecnologie, ai servizi e alle soluzioni integrate per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. La manifestazione riunisce ogni anno aziende, professionisti e stakeholder impegnati nello sviluppo di sistemi energetici sostenibili, con un focus particolare su elettrificazione, decarbonizzazione e integrazione tra produzione, accumulo e gestione intelligente dell’energia.

 

La partecipazione di Daikin, presente al padiglione B5-D5 Stand 001, si inserisce nel quadro della collaborazione avviata con SENEC Italia, finalizzata a promuovere l’integrazione tra riscaldamento ad aria e produzione di energia fotovoltaica come soluzione efficiente, sostenibile e conveniente per l’utente finale. SENEC infatti sviluppa e produce sistemi d’accumulo intelligenti e offre una gamma completa di prodotti e servizi per l’autosufficienza energetica. La partnership nasce quindi dalla volontà di valorizzare competenze complementari –– per offrire agli installatori soluzioni integrate, strumenti formativi e opportunità commerciali in un mercato sempre più orientato all’elettrificazione dei consumi.

 

In occasione di Key Energy 2026 Daikin esporrà una selezione di soluzioni rappresentative della propria offerta per la climatizzazione efficiente e la gestione evoluta dell’energia negli edifici. Tra i sistemi in evidenza Hybrizone, soluzione progettata per ottimizzare la gestione della climatizzazione, migliorando comfort ed efficienza energetica. Hybrizone consente infatti un risparmio energetico fino al 48,8% rispetto ai sistemi tradizionali e con un minimo investimento, è possibile migliorare fino a due classi energetiche l’efficienza dell’edificio. Spazio anche a Emura, un climatizzatore che unisce design elegante e prestazioni avanzate. Offre alta efficienza energetica, controllo smart e comfort ottimizzato negli ambienti. Sarà inoltre protagonista il nuovo sistema Multi con riscaldamento idronico, il primo multisplit Daikin che integra climatizzazione aria-aria e riscaldamento idronico, offrendo una soluzione completa per abitazioni e piccoli ambienti commerciali.

 

I benefici ambientali ed economici dell’elettrificazione del riscaldamento con sistemi aria-aria a pompa di calore sono evidenti. Lo testimonia anche l’analisi ENEA, che mostra come i climatizzatori ad alta efficienza possano ridurre significativamente consumi ed emissioni, con risparmi in bolletta superiori al 50% in alcune condizioni e tra il 70 e l’80% di CO2. Con l’arrivo del caldo in tutta Italia sono pronti ad accendersi oltre 17 milioni di condizionatori con pompa di calore integrata. L’adozione diffusa di pompe di calore ad alta efficienza potrebbe quindi ridurre consumi, emissioni e dipendenza dal gas.

 

L’impegno di Daikin nello sviluppo di soluzioni sempre più avanzate e integrate si inserisce nel più ampio percorso delineato dalla strategia globale del Gruppo, orientata alla neutralità carbonica e alla diffusione di tecnologie ad alta efficienza in grado di supportare la transizione energetica su larga scala.

 

“La partecipazione a Key Energy rappresenta per Daikin un’opportunità fondamentale per confrontarsi con il mercato e contribuire attivamente al dibattito sulla transizione energetica – afferma Hiroshi Shimada, Presidente e CEO di Daikin Italy. Le pompe di calore sono una tecnologia centrale per ridurre le emissioni e favorire l’elettrificazione dei consumi negli edifici, e per questo continuiamo a investire nello sviluppo di soluzioni sempre più efficienti, integrate e accessibili. Essere presenti a Key Energy 2026 significa mostrare concretamente come innovazione tecnologica e sostenibilità possano procedere insieme, offrendo risposte reali alle sfide della decarbonizzazione e accompagnando clienti e partner verso un modello energetico più responsabile e resiliente”.

Acer EMEA incontra gli studenti del Liceo Musicale Cassini Dall’AI nelle scuole europee ai progetti educativi per sviluppare competenze, consapevolezza digitale e professioni del futuro

Sanremo, 26 febbraio 2026 – L’intelligenza artificiale entra sempre più concretamente nel mondo della scuola e diventa oggetto di confronto diretto con gli studenti. È quanto avvenuto al Liceo Musicale G. D. Cassini di Sanremo, dove Acer EMEA ha incontrato le classi per un momento di approfondimento dedicato al ruolo dell’AI nell’educazione e nella trasformazione delle competenze richieste dalle professioni del futuro. A guidare l’incontro è stata Cristina Pez, Commercial Director B2B and Education di Acer EMEA, che ha illustrato agli studenti la visione dell’azienda sul rapporto tra tecnologia, apprendimento e sviluppo delle competenze, presentando le iniziative di Acer for Education e le esperienze maturate nei progetti europei dedicati all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei contesti scolastici.

 

Durante l’incontro è stato approfondito come l’AI stia ridefinendo il rapporto tra tecnologia e apprendimento, in un contesto in cui la trasformazione digitale incide profondamente sulle competenze richieste dal mercato del lavoro. Circa il 93% delle aziende europee si aspettano che l’AI trasformi il proprio business entro il 2030 e come riferito Future of Jobs report 2025 del World Economic Forum, 170 milioni di nuovi posti di lavoro nasceranno entro il 2030 grazie alla trasformazione tecnologica, mentre una quota significativa delle competenze attuali (circa 92 milioni) sarà destinata a cambiare o a diventare obsoleta. In particolare, quasi il 40% delle competenze oggi utilizzate nel lavoro subirà profonde trasformazioni.

 

L’Europa considera ormai l’intelligenza artificiale una priorità strategica per il sistema educativo. Secondo il Rapporto 2025 Artificial Intelligence in School Education pubblicato da European Schoolnet, 13 Paesi su 23 considerano l’AI nell’istruzione come una priorità elevata e la introducono in primis per migliorare l’efficacia dell’insegnamento e dell’apprendimento, preparare gli studenti alle esigenze future del lavoro e alleggerire il carico amministrativo dei docenti. Oggi, infatti, oltre la metà del lavoro degli insegnanti è composta da attività amministrative e organizzative, un ambito in cui l’AI può offrire un supporto concreto. Parallelamente, 20 Paesi Europei su 23 hanno già o stanno sviluppando politiche nazionali e/o linee guida sull’AI in educazione con attenzione a etica, protezione dei dati, formazione dei docenti e integrazione nei curricula scolastici.

 

Uno dei temi centrali dell’incontro ha inoltre riguardato l’utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale. Agli studenti è stato illustrato come l’adozione di queste tecnologie richieda attenzione a elementi fondamentali quali etica, trasparenza, sicurezza dei dati e supervisione umana. Il principio guida condiviso a livello europeo è chiaro: l’AI non deve sostituire il pensiero umano, ma supportarlo. La pedagogia deve sempre precedere la tecnologia e l’uso degli strumenti deve essere accompagnato da consapevolezza critica.

 

Sono stati inoltre presentati esempi reali di applicazione dell’intelligenza artificiale nella scuola. In Estonia, ad esempio, è stato avviato un programma nazionale che prevede licenze e formazione AI per i docenti e l’estensione dell’accesso agli strumenti di intelligenza artificiale a circa 30.000 studenti delle scuole secondarie superiori, con l’obiettivo di sviluppare competenze metacognitive, capacità di analisi delle informazioni e pensiero critico.

 

Nel corso dell’incontro, Acer ha condiviso proprie esperienze educative in diversi Paesi europei, tra cui workshop dedicati alla comprensione delle fake news, attività STEM e conferenze nazionali sull’intelligenza artificiale che hanno coinvolto studenti in percorsi di alfabetizzazione tecnologica avanzata. Inoltre ha condiviso la propria esperienza nei progetti pilota dedicati all’innovazione didattica, tra cui AI Classroom, iniziativa sviluppata in collaborazione con Intel e attiva in diversi Paesi europei, Italia compresa. Il progetto consente agli insegnanti di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per pianificare lezioni, personalizzare i contenuti didattici, analizzare i risultati degli studenti e ottimizzare attività amministrative e organizzative.

 

“In Acer crediamo che l’intelligenza artificiale non sia solo una tecnologia emergente, ma una competenza culturale che le nuove generazioni devono comprendere e saper utilizzare in modo consapevole – afferma Cristina Pez, Commercial Director B2B and Education di Acer EMEA -. Il nostro impegno, attraverso Acer for Education, è accompagnare scuole e studenti in questo percorso offrendo strumenti concreti, formazione e modelli didattici innovativi. L’AI non sostituisce l’apprendimento: lo rende più personalizzato, più accessibile e più vicino alle sfide del mondo reale. Preparare gli studenti oggi significa aiutarli a collaborare con la tecnologia, sviluppando pensiero critico, responsabilità e autonomia».

 

Intelligenza Artificiale e occupazione: milioni di nuovi lavori in arrivo. ACER promuove consapevolezza e professioni del futuro

Sanremo, 26 febbraio 2026 – L’intelligenza artificiale sta ridefinendo profondamente il rapporto tra tecnologia, apprendimento e lavoro, in un contesto in cui la trasformazione digitale incide sempre più sulle competenze richieste dal mercato. Circa il 93% delle aziende europee si aspetta che l’AI trasformi il proprio business entro il 2030 e, come riferito Future of Jobs report 2025 del World Economic Forum, la trasformazione tecnologica porterà alla creazione di 170 milioni di nuovi posti di lavoro, mentre una quota significativa delle competenze attuali (circa 92 milioni) è destinata a cambiare o a diventare obsoleta. In particolare, quasi il 40% delle competenze oggi utilizzate nel lavoro subirà profonde trasformazioni.

 

È proprio in questo scenario che Acer EMEA promuove iniziative di confronto e formazione rivolte al mondo della scuola. In quest’ottica, la multinazionale ha incontrato gli studenti del Liceo Musicale G. D. Cassini di Sanremo per un momento di approfondimento dedicato al ruolo dell’AI nell’educazione e nella trasformazione delle competenze richieste dalle professioni del futuro. A guidare l’incontro è stata Cristina Pez, Commercial Director B2B and Education, che ha illustrato agli studenti la visione dell’azienda sul rapporto tra tecnologia, apprendimento e sviluppo delle competenze, presentando le iniziative per l’education e le esperienze maturate nei progetti europei dedicati all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei contesti scolastici.

 

L’Europa considera ormai l’intelligenza artificiale una priorità strategica per il sistema educativo. Secondo il Rapporto 2025 Artificial Intelligence in School Education pubblicato da European Schoolnet, 13 Paesi su 23 considerano l’AI nell’istruzione come una priorità elevata e la introducono in primis per migliorare l’efficacia dell’insegnamento e dell’apprendimento, preparare gli studenti alle esigenze future del lavoro e alleggerire il carico amministrativo dei docenti. Oggi, infatti, oltre la metà del lavoro degli insegnanti è composta da attività amministrative e organizzative, un ambito in cui l’AI può offrire un supporto concreto. Parallelamente, 20 Paesi Europei su 23 hanno già o stanno sviluppando politiche nazionali e/o linee guida sull’AI in educazione con attenzione a etica, protezione dei dati, formazione dei docenti e integrazione nei curricula scolastici.

 

Uno dei temi centrali dell’incontro ha riguardato l’utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale. Agli studenti è stato illustrato come l’adozione di queste tecnologie richieda attenzione a elementi fondamentali quali etica, trasparenza, sicurezza dei dati e supervisione umana. Il principio guida condiviso a livello europeo è chiaro: l’AI non deve sostituire il pensiero umano, ma supportarlo. La pedagogia deve sempre precedere la tecnologia e l’uso degli strumenti deve essere accompagnato da consapevolezza critica.

 

Sono stati inoltre presentati esempi reali di applicazione dell’intelligenza artificiale nella scuola. In Estonia, ad esempio, è stato avviato un programma nazionale che prevede licenze e formazione AI per i docenti e l’estensione dell’accesso agli strumenti di intelligenza artificiale a circa 30.000 studenti delle scuole secondarie superiori, con l’obiettivo di sviluppare competenze metacognitive, capacità di analisi delle informazioni e pensiero critico.

 

Nel corso dell’incontro, Acer ha condiviso proprie esperienze educative in diversi Paesi europei, tra cui workshop dedicati alla comprensione delle fake news, attività STEM e conferenze nazionali sull’intelligenza artificiale che hanno coinvolto studenti in percorsi di alfabetizzazione tecnologica avanzata. Inoltre ha condiviso la propria esperienza nei progetti pilota dedicati all’innovazione didattica, tra cui AI Classroom, iniziativa sviluppata in collaborazione con Intel e attiva in diversi Paesi europei, Italia compresa. Il progetto consente agli insegnanti di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per pianificare lezioni, personalizzare i contenuti didattici, analizzare i risultati degli studenti e ottimizzare attività amministrative e organizzative.

 

“In Acer crediamo che l’intelligenza artificiale non sia solo una tecnologia emergente, ma una competenza culturale che le nuove generazioni devono comprendere e saper utilizzare in modo consapevole – afferma Cristina Pez, Commercial Director B2B and Education di Acer EMEA -. Il nostro impegno, attraverso Acer for Education, è accompagnare scuole e studenti in questo percorso offrendo strumenti concreti, formazione e modelli didattici innovativi. L’AI non sostituisce l’apprendimento: lo rende più personalizzato, più accessibile e più vicino alle sfide del mondo reale. Preparare gli studenti oggi significa aiutarli a collaborare con la tecnologia, sviluppando pensiero critico, responsabilità e autonomia».

 

 

Nuova legge artigianato lombardo CNA Lombardia: “Siamo favorevoli e insistiamo per politiche che favoriscano ricambio generazionale, accesso al credito e digitalizzazione”

CNA Lombardia accoglie favorevolmente il nuovo progetto di legge sull’artigianato approvato da Regione Lombardia, che mira al riordino della stessa normativa regionale, mantenendo un collegamento con la legge nazionale quadro sull’artigianato (legge 174 dell’8.8.1985), e alle politiche a sostegno delle imprese. Allo stesso tempo la Confederazione si mostra però propositiva e strategica offrendo un sostegno condizionato a un orientamento preciso delle politiche pubbliche, puntando a un’innovazione sistemica e strategica che comprenda i reali bisogni dell’attuale mondo dell’artigianato (filiere, nuove organizzazioni, evoluzione tecnologica).

 

“Per CNA Lombardia questo PDL è utile proprio perché prova a mettere ordine e a orientare le politiche su ciò che oggi conta davvero: persone, credito, innovazione e qualità – afferma Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Per queste ragioni confermiamo la valutazione favorevole e ribadiamo la disponibilità a collaborare, in particolare nella fase attuativa, per rendere efficaci e misurabili gli interventi previsti. Chiediamo anche coerenza con un principio che per noi rappresentanti delle micro e piccole imprese è fondamentale, ovvero il “Think Small First” dello Small Business Act, cioè pensare prima di tutto in piccolo, e quindi costruire regole, bandi e procedure adeguati a questi tagli dimensionali proprio per favorire la crescita delle imprese.

 

Il nuovo progetto di legge tocca con coscienza alcune delle più grandi urgenze che riguardano le PMI e l’artigianato italiano, in particolare lombardo, e per cui da anni CNA Lombardia è attiva:

  1. La centralità del capitale umano e il difficile cambio generazionale
  2. L’accesso al credito per le PMI
  3. L’Innovazione come fattore di attrattività

 

Il ricambio generazionale è spesso difficile e CNA ha evidenziato come due figli su tre non proseguono l’attività di famiglia, con il rischio concreto di perdere competenze, botteghe, micro-filiere e presidio economico sui territori. E questa difficoltà si incrocia con un’altra emergenza, ovvero la fatica a trovare lavoratori, con una difficoltà di reperimento che in Lombardia resta molto alta.

 

“Portiamo dentro i percorsi i fabbisogni reali delle aziende, mettiamo a disposizione imprenditori e tecnici per la progettazione delle competenze, per la docenza e per i laboratori, e soprattutto apriamo le imprese per stage, apprendistati e inserimenti – sottolinea Bozzini -. È così che trasformiamo l’orientamento in esperienza concreta e costruiamo quel capitale umano che serve al ricambio generazionale: non con slogan, ma con filiere formative agganciate al lavoro vero.”

 

Negli ultimi quattro anni il credito si è ristretto, con minori erogazioni nette per 7 miliardi di euro; e l’impatto maggiore ricade sulle piccole imprese, che segnano un calo dei prestiti del 23,8% dal 2021 al 30 settembre 2025. In questo scenario, strumenti quali fondi di garanzia e fondi rotativi, contributi in conto interessi, sostegno ai Confidi e misure di patrimonializzazione non sono interventi marginali, ma condizioni abilitanti per investire, gestire le fasi cicliche, rendere praticabili i passaggi generazionali e accompagnare la transizione.

 

“Riteniamo che Finlombarda debba rafforzare il proprio ruolo di stabilizzatore e di “primo rischio”, così da rendere più sostenibile l’operatività degli intermediari privati e favorire flussi di liquidità a condizioni compatibili con i margini delle imprese – spiega il Presidente di CNA Lombardia -. Parallelamente, per raggiungere davvero la micro impresa è indispensabile consolidare una filiera operativa con i Confidi: più plafond dedicati, maggiore integrazione procedurale e tempi di delibera più rapidi. Serve un attore regionale capace di fare massa critica e incidere sulle condizioni reali di accesso al credito.”

 

Infine, la nuova legge pone un importante accento su digitalizzazione e sostenibilità, che sono oggi leve decisive per la competitività delle piccole e medie imprese. Permettono di aumentare produttività, qualità e capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato. Favoriscono inoltre l’attrazione di nuove competenze e migliorano l’impatto ambientale delle attività produttive.

 

“Investire in queste trasformazioni significa rafforzare la resilienza e garantire crescita duratura nel tempo – afferma Bozzini -. Per questo anche in questo caso vediamo una direzione corretta intrapresa da Regione Lombardia, perché è una scelta che, oltre a migliorare produttività e posizionamento delle imprese, le aiuta ad essere più attrattive per i giovani e per le competenze tecniche che stiamo cercando.”

Angolo K porta a Casa Sanremo la prima Masterclass italiana di K-Beauty: Formazione Pro & Beauty Experience

Il 27 e 28 febbraio, in occasione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, a Casa Sanremo, Angolo K – punto di riferimento per la cosmetica coreana d’eccellenza —presenta in anteprima un progetto rivoluzionario. Il percorso formativo, in programma a Milano, è strutturato in due moduli per rispondere a due diverse esigenze di mercato: Pro e General. Le iscrizioni per entrambi i livelli (Pro e General) esclusiva dedicata ai segreti della K-Beauty, realizzata in collaborazione con il prestigioso brand di pennelli IZII Seoul e la celebre Make-up Artist delle star del K-pop.

Il percorso formativo, in programma a Milano, è strutturato in modo binario per rispondere a due diverse esigenze di mercato.

Le iscrizioni per entrambi i livelli (Pro e General) sono aperte sul sito ufficiale di Angolo K: https://www.angolokappa.com/it   (Gli iscritti riceveranno una newsletter dedicata con tutti i dettagli logistici e le anticipazioni sui trend della stagione).

Due i Percorsi di Eccellenza:

  1. MASTERCLASS PRO (Per Professionisti del settore):

Una masterclass avanzata dedicato ai MUA, estetisti e operatori del settore beauty, con focus sull’insegnamento di know-how tecnico esclusivo. Si esploreranno tecniche all’avanguardia: dalla preparazione ottimale della pelle per ottenere il celebre effetto glass skin coreano, alle metodiche professionali utilizzate nei set televisivi e cinematografici della Corea.

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza e tra i partecipanti verrà selezionata un MUA Testimonial per ogni regione, che diventerà il volto della formazione Angolo K sul territorio.

  1. BEAUTY EXPERIENCE (Per privati e appassionati di K-Beauty):

Una sessione dedicata a chi vuole scoprire l’arte della Self-Makeup K-Beauty: un’opportunità unica per valorizzare il proprio viso secondo i trend più attuali e i prodotti più performanti della routine coreana, guidati da esperti internazionali individuati appositamente da Angolo K.

A Casa Sanremo verranno inoltre esposti i prodotti di punta di Angolo K, scelti per in base a performance ed efficacia: dai sieri antirughe ad alta concentrazione di principi attivi, alle creme viso e corpo ipoallergeniche, dai prodotti per capelli a base di acqua termale ricca di minerali, fino ai pennelli professionali vegani e cruelty free. Questa selezione è pensata sia per i professionisti del settore sia per consumatori alla ricerca di prodotti innovativi e altamente performanti.

«La beauty culture coreana rappresenta una vera cultura della pelle, fondata su metodo rigoroso, ricerca avanzata e continua innovazione», dichiara Kiara Park, fondatrice di Angolo K. «Con questa masterclass, presentata in anteprima a Casa Sanremo, vogliamo offrire ai truccatori professionisti un’opportunità concreta di crescita e specializzazione. Si tratta di un percorso studiato per trasmettere competenze distintive e immediatamente applicabili nel loro lavoro quotidiano».

Questa iniziativa conferma la missione di Angolo K: rendere accessibile in Italia l’eccellenza della cosmetica coreana e supportare l’evoluzione del settore beauty attraverso formazione di alto livello, innovazione continua e promozione di una cultura professionale condivisa.

 Angolo K

Angolo K, con sede a Milano in via Federico Ozanam, 13 è l’eccellenza della Cosmesi Coreana. La società, fondata da Kiara Park – da oltre quindici anni impegnata nella promozione delle aziende coreane in Italia – si posiziona come un hub esclusivo per brand selezionati, alcuni in anteprima assoluta per l’Europa.

Angolo K è una realtà consolidata nel mondo della K-Beauty: i prodotti di Angolo K sono distribuiti attraverso un network di farmacie italiane e rappresentano l’apice della ricerca cosmetica coreana. Ogni formula è ad alta concentrazione di attivi naturali, priva di conservanti sintetici, ipoallergenica e con un forte impegno sulla sostenibilità. L’obiettivo è fornire strumenti e prodotti professionali per applicare le iconiche metodiche coreane, con risultati concreti e visibili sulla pelle.

Angolo K collabora direttamente con aziende e formulatori coreani, sviluppando linee esclusive secondo gli standard di eccellenza della cosmesi coreana.  Al contempo, supporta realtà impreditoriali italiane nella produzione dei loro cosmetici in Corea, quindi Made in Korea with Italian strategy: un ponte strategico tra tradizione innovativa coreana e visione imprenditoriale italiana.

 

Sanremo e sessualità: la classifica dei brani più audaci secondo Wyylde, la community della libertà erotica

Samurai Jai, Elettra Lamborghini e Chiello portano all’edizione 2026 del Festival di Sanremo brani che trattano temi come il desiderio e la sessualità. Racconti, perversioni, desiderio che hanno fatto la storia della musica, ripresi dalla community di Wyylde, il social network europeo dedicato dedicata alla sessualità libera, che ha votato le canzoni più audaci e sensuali di sempre, stilando nei giorni del Festival di Sanremo una classifica che racconta un lato più intimo e meno istituzionale della musica.

 Le canzoni più audaci e seducenti secondo la community di Wyylde

Secondo gli utenti iscritti alla principale community europea dedicata alla sessualità libera, consensuale e autentica, sono diversi i brani che in questi anni hanno affrontato il tema della sessualità, declinata in varie sfaccettature, classificati in ordine di preferenza.

 

Anna Oxa — “Un’emozione da poco” (1978)

Sabrina Salerno & Jo Squillo — “Siamo donne” (1991)

Paola & Chiara — “Furore” (1997)

Måneskin — “Zitti e buoni” (2021)

Rosa Chemical — “Made in Italy” (2023)

Patty Pravo – “Pensiero Stupendo” (1978)

 

Insight generazionali e culturali

Dall’iconica Anna Oxa – “Un’emozione da poco” fino a Patty Pravo – “Pensiero Stupendo”, la classifica Wyylde, secondo le preferenze degli utenti, mostra come le parole e la musica possano accendere il desiderio in modi sottili o diretti. In “Un’emozione da poco”, la voce ipnotica di Oxa e il testo carico di tensione emotiva trasformano l’attrazione in un gioco di seduzione, mentre Patty Pravo con “Pensiero Stupendo” esplora il desiderio e la fantasia sessuale con immagini sensuali come “Sogno che tu mi tocchi / Come voglio io”, evocando libertà, brivido e ribellione ai tabù dell’epoca.

Negli anni ’90, performance come Paola & Chiara – “Furore” e Sabrina Salerno & Jo Squillo – “Siamo donne” aggiungono fisicità al linguaggio: coreografie provocanti, look studiati e testi carichi di energia

erotica trasformano l’Ariston in un palco di seduzione consapevole. Le parole diventano scintille che accendono la fantasia, anticipando concetti oggi mainstream di empowerment e consapevolezza del desiderio.

Con l’arrivo di artisti contemporanei come Måneskin – “Zitti e buoni” o Rosa Chemical – “Made in Italy”, la sensualità diventa più esplicita e audace. Nel rock dei Måneskin, pelle, sudore e linguaggio diretto esplodono in un mix di ribellione e tensione sessuale, mentre Rosa Chemical celebra libertà, fluidità dei desideri e relazioni non convenzionali, con testi che parlano di poliamore e piacere senza tabù. Frasi come “Non ci sono regole, solo quello che vogliamo” trasformano il canto in un atto di seduzione collettiva.

Il confronto generazionale è evidente: le icone storiche giocano sulla tensione implicita e sul fascino sottile della parola, mentre le nuove leve traducono in versi e gesti la fisicità del desiderio e la libertà di esprimersi. In ogni caso, il messaggio è chiaro: Sanremo è da sempre un palcoscenico dove le parole seducono, fanno vibrare emozioni e trasformare ogni esibizione in un’esperienza sensuale indimenticabile.

Dal passato al presente: i brani più sexy di Sanremo 2026

In questa edizione, i testi dei brani in gara offrono uno sguardo interessante su sessualità, intimità e relazioni fisiche, pur mantenendo al centro l’amore e le emozioni. Alcuni esempi:

  • Samurai Jay – “Ossessione”: riferimenti espliciti al desiderio fisico, con frasi come “Tra noi sarà solamente una noche de sexo” e immagini di letti e momenti condivisi.
  • Elettra Lamborghini – “Voilà”: allusioni più sottili a intimità e vicinanza corporea, in linee che evocano notti e contatto sensoriale.
  • Chiello – “Ti penso sempre” e altri brani: immagini di letti e notti condivise che suggeriscono sensualità in chiave metaforica, intrecciata con emozioni e relazioni.

Questa narrativa riflette anche un confronto generazionale: artisti più esperti raccontano l’intimità in modo riflessivo e romantico, mentre le voci giovani introducono riferimenti più diretti al desiderio e all’esperienza fisica. Il risultato è un incastro perfetto composto da sensualità, emozione e libertà espressiva, dove passato e presente dialogano e si fondono sul palco e nei testi.

Mentre sul palco si canta l’amore, fuori dalle luci dell’Ariston la community Wyylde alza il volume su un’altra frequenza: quella del desiderio. Perché la musica non racconta solo i sentimenti, li accende.

 

Benessere a quattro zampe: a Sanremo la playlist speciale di Il Collare d’Oro in collaborazione con Swiffy

L’Associazione Il Collare d’Oro presenta in occasione del Festival della Canzone Italiana Sanremo 2026, e in particolare a Casa Sanremo, una playlist di musica rilassante dedicata al mondo dei cani, realizzata in sinergia con l’azienda coreana Swiffy, specializzata in alimenti premium per cani,

La playlist “Bau Zen” nasce da una selezione attenta di brani scelti per le loro caratteristiche sonore calmanti ed è proposta come strumento di sensibilizzazione sul tema del benessere emotivo del cane.

L’iniziativa si inserisce nelle attività divulgative e culturali dell’Associazione, con finalità esclusivamente sociali.

La musica rilassante per cani è oggetto di studi scientifici che ne evidenziano i benefici: può contribuire alla riduzione dei livelli di cortisolo (ormone dello stress), favorire la regolazione della frequenza cardiaca e respiratoria e supportare stati di maggiore tranquillità. Frequenze basse, ritmi lenti e suoni naturali – come onde del mare o pioggia leggera – risultano utili nel contenimento di situazioni di stress, come ansia da separazione, rumori improvvisi o viaggi. Diverse pubblicazioni, tra cui studi presenti nel Journal of Veterinary Behavior, evidenziano come l’ascolto regolare possa favorire una migliore regolazione emotiva e comportamentale nel cane.

L’Associazione Il Collare d’Oro è una realtà italiana che si occupa della formazione di cani d’assistenza e della realizzazione di interventi assistiti con gli animali, accompagnando persone e famiglie in percorsi di autonomia, inclusione e supporto. Con circa 40 cani presenti sul territorio nazionale, promuove iniziative di sensibilizzazione sul benessere del cane, organizza momenti formativi e tutela i diritti dei cani d’assistenza e delle persone che ne beneficiano.

All’interno di questo progetto l’Associazione ha contribuito mettendo a disposizione la propria esperienza maturata nel lavoro quotidiano con cani d’assistenza, con l’obiettivo di proporre una selezione musicale coerente con le esigenze reali degli animali.

Swiffy è un’azienda sudcoreana attiva nel settore dell’alimentazione per cani e ha preso parte all’iniziativa condividendone l’attenzione verso il benessere animale.

La musica può rappresentare un piccolo ma significativo strumento di supporto al benessere del cane – afferma Gianfranco Cancelli, fondatore dell’associazione Il Collare d’Oro,Nel nostro lavoro con i cani d’assistenza osserviamo quanto l’equilibrio emotivo sia centrale per la loro salute e per la qualità della relazione con le persone. Questa playlist non è un prodotto, ma una proposta culturale: un invito a prendersi cura anche della dimensione emotiva del cane, con attenzione e consapevolezza.”

“Il vero benessere è un equilibrio tra nutrizione, ambiente e serenità mentale», dichiara Aaron Kim, CEO di Swiffy. “Come curiamo con attenzione ogni pasto per nutrire la vitalità fisica dei nostri animali, la playlist Bau Zen porta la nostra filosofia nel mondo delle emozioni”

Ecco la playlist proposta:

  • Weightless – Marconi Union
    • Canine Lullabies – Through a Dog’s Ear
    • Clair de Lune – Claude Debussy
    • Nocturne Op. 9 No. 2 – Frédéric Chopin
    • Music for Dogs – RelaxMyDog

A Sanremo 2026, Swiffy lancia la prima playlist dedicata al benessere dei cani, in collaborazione con l’Associazione Il Collare d’Oro.

L’azienda coreana Swiffy, specializzata in alimenti premium per cani, presenta in occasione del Festival della Canzone Italiana Sanremo 2026, a Casa Sanremo, una playlist di musica rilassante dedicata al mondo dei cani condivisa con l’Associazione Il Collare d’Oro.

Più di una semplice playlist, “Bau Zen” rappresenta un’estensione della filosofia di Swiffy: prendersi cura dei propri animali domestici significa nutrire non solo la loro salute fisica, ma anche il loro equilibrio emotivo.

Musica e Benessere Emotivo per gli Animali Domestici

La musica rilassante per cani è stata oggetto di ricerche scientifiche che ne evidenziano i potenziali benefici. Gli studi suggeriscono che determinate caratteristiche sonore possano aiutare a ridurre i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), supportare la regolazione dei ritmi cardiaco e respiratorio, e favorire stati comportamentali più calmi.

Frequenze basse, ritmi lenti e suoni naturali — come le onde dell’oceano o una leggera pioggia — possono aiutare i cani a gestire situazioni stressanti, tra cui l’ansia da separazione, rumori improvvisi o viaggi. Diverse pubblicazioni, tra cui studi presenti nel Journal of Veterinary Behavior indicano che un’esposizione costante a musica calmante può favorire un migliore equilibrio emotivo e comportamentale.

Con la playlist “Bau Zen”, Swiffy porta questa consapevolezza scientifica nella vita quotidiana, offrendo uno strumento semplice ma significativo per il benessere emotivo.

Dalla Nutrizione alla Connessione

Fondato nel 2020, Swiffy è nato in Corea del Sud come brand premium di lifestyle per animali domestici, ridefinendo l’esperienza del pet food oltre il tradizionale croccante secco. L’azienda ha introdotto terrine umide pronte al consumo e pasti freschi bilanciati, realizzati con ingredienti naturali di alta qualità, ponendo l’accento su freschezza, gusto e integrità nutrizionale.

Swiffy crede che la felicità nasca dalla connessione tra umani e animali domestici.
Preparare e servire un pasto è un modo per condividere amore con i nostri amici a quattro zampe, un momento silenzioso ma potente di comprensione reciproca che rafforza il legame tra umano e cane. Ogni progetto nasce dal desiderio di valorizzare quei momenti quotidiani fatti di sguardi condivisi, presenza e cure reciproche.

Il vero benessere è un equilibrio tra nutrizione, ambiente e serenità mentale», dichiara Aaron Kim, CEO di Swiffy. “Come curiamo con attenzione ogni pasto per nutrire la vitalità fisica dei nostri animali, la playlist Bau Zen porta la nostra filosofia nel mondo delle emozioni

Ecco la playlist proposta:

  • Weightless – Marconi Union
    • Canine Lullabies – Through a Dog’s Ear
    • Clair de Lune – Claude Debussy
    • Nocturne Op. 9 No. 2 – Frédéric Chopin
    • Music for Dogs – RelaxMyDog

L’Associazione Il Collare d’Oro è una realtà italiana che si occupa della formazione di cani d’assistenza e della realizzazione di interventi assistiti con gli animali, accompagnando persone e famiglie in percorsi di autonomia, inclusione e supporto. Con circa 40 cani presenti sul territorio nazionale, promuove iniziative di sensibilizzazione sul benessere del cane, organizza momenti formativi e tutela i diritti dei cani d’assistenza e delle persone che ne beneficiano.

“La musica può rappresentare un piccolo ma significativo strumento di supporto al benessere del cane – afferma Gianfranco Cancelli, fondatore dell’associazione Il Collare d’Oro, “Nel nostro lavoro con i cani d’assistenza osserviamo quanto l’equilibrio emotivo sia centrale per la loro salute e per la qualità della relazione con le persone. Questa playlist non è un prodotto, ma una proposta culturale: un invito a prendersi cura anche della dimensione emotiva del cane, con attenzione e consapevolezza.”

Il concerto della Fondazione Ugo e Olga Levi per il Mercoledì delle Ceneri a Venezia

Mercoledì 18 febbraio alle ore 20.30, presso la chiesa di Santa Maria del Carmelo di Venezia, si terrà il concerto per il Mercoledì delle Ceneri. L’evento, a ingresso libero fino a esaurimento posti, è organizzato dalla Fondazione Ugo e Olga Levi in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello”, la Fondazione Teatro La Fenice, Chorus – Associazione per le chiese del Patriarcato di Venezia e con il sostegno di Lyra srl Impresa sociale.

Il programma Tenebrae factae sunt, è affidato all’Odhecaton diretto da Paolo Da Col, formazione che riunisce alcune delle migliori voci maschili italiane specializzate nell’esecuzione della musica rinascimentale e preclassica, che in questa occasione propone anche pezzi del repertorio sacro contemporaneo.

Le musiche del passato tendono la mano a quelle della contemporaneità passando per le polifonie di Gesualdo da Venosa e per il contrappunto di Palestrina, gli esecutori si confrontano con la ieraticità del contemporaneo di Arvo Pärt, l’eclettismo di Wolfgang Rihm, fino a giungere al Responsorio delle tenebre di Salvatore Sciarrino.

“Questo concerto – commenta il prof. Roberto Calabretto, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Levi – è una delle iniziative maggiormente care alla Fondazione Levi. Ideato dal prof. Giulio Cattin nel 2004 nel corso degli anni ha proposto alcuni capolavori della musica sacra occidentale aprendosi, nelle ultime edizioni, alla musica del Novecento che più volte si è ispirata al sacro secondo diverse inclinazioni.”

Negli ultimi anni, e quest’ultimo concerto ne è una testimonianza, si è aperto alla musica del Novecento che più volte si è ispirata al sacro secondo diverse declinazioni»

La Fondazione Levi conferma l’appuntamento per il giorno delle Ceneri a Venezia, con l’intento di offrire un momento unico e di riflessione condiviso dopo i clamori del Carnevale. «Un’iniziativa – continua Calabretto – che ha trovato una sua collocazione all’interno della vita musicale di Venezia». Questo evento, che coniuga valori culturali e spirituali, desta sempre un vivo interesse nel pubblico cittadino che negli anni è cresciuto e ha continuato a partecipare alla manifestazione con grande passione.

Wyylde e san Valentino oltre la coppia

Sempre più persone scelgono di vivere San Valentino lontano dai rituali tradizionali, cercando esperienze che mettano al centro la comunicazione, il rispetto e la libertà di scelta. In questo contesto nasce San Valentino “Aperto”, con il primo Home Experience Kit pensato per trasformare il 14 febbraio in un momento reale di incontro e connessione consapevole.

L’Home Experience Kit, consigliato da Wyylde, la principale community europea dedicata alla sessualità libera, consensuale e autentica, che da anni promuove pratiche basate su comunicazione esplicita, responsabilità emotiva e rispetto reciproco, si presenta come un manuale di istruzioni per l’intimità condivisa: uno strumento pratico che accompagna passo dopo passo chi desidera organizzare in casa un piccolo party privato tra coppie aperte e persone affini, in modo curato, sicuro e rispettoso dei confini di tutti.

Non si tratta di suggerire comportamenti o imporre dinamiche, ma di offrire un metodo, a partire dalla fase più delicata: la scelta degli invitati e il modo di presentare l’incontro. Vengono fornite indicazioni su come comunicare le intenzioni del party, chiarire aspettative e creare fin da subito un clima di trasparenza, evitando ambiguità e pressioni implicite.

Il Kit delle emozioni in quattro step, per una serata ad alto tasso seduttivo

Una parte centrale del manuale è dedicata alla creazione dell’ambiente. Non solo consigli pratici su luci, musica e disposizione degli spazi, ma vere e proprie indicazioni su come suddividere la casa in zone con funzioni diverse — conversazione, relax, intimità — per permettere a ciascuno di muoversi liberamente e scegliere il proprio livello di coinvolgimento. L’atmosfera diventa così uno strumento di rispetto, non solo di seduzione.

Il cuore dell’Home Experience Kit è rappresentato dai codici di comportamento condivisi. Il manuale propone regole semplici ma fondamentali: consenso esplicito, diritto di dire no senza dover dare spiegazioni, rispetto della privacy, assenza di aspettative performative. Regole pensate non per limitare il desiderio, ma per renderlo più libero, perché vissuto in uno spazio percepito come sicuro.

A supporto dell’esperienza, il kit deve includere anche strumenti di conversazione: spunti, giochi e rituali di apertura pensati per facilitare il dialogo su desideri, confini e curiosità. Non interrogatori né confessioni forzate, ma momenti leggeri e guidati che aiutano a rompere il ghiaccio e a rendere esplicito ciò che spesso resta non detto.

Un’attenzione particolare è riservata alla gestione dei confini e delle emozioni. Il manuale invita a considerare il party non come un obiettivo da “portare a casa”, ma come un processo aperto, in cui è legittimo cambiare idea, fermarsi, osservare o semplicemente partecipare senza agire. Anche questo fa parte dell’esperienza proposta: riconoscere che il desiderio non è una performance, ma una possibilità.

L’Home Experience Kit che nasce dall’osservazione di una comunità in crescita, quella di Wyylde, che chiede strumenti concreti per vivere la non monogamia in modo adulto e consapevole.

San Valentino? Meno percepito come festa obbligatoria di coppia

San Valentino Aperto si inserisce in un contesto sociale in profonda trasformazione, in cui sempre più persone mettono in discussione modelli relazionali rigidi e cercano forme di intimità fondate su accordi chiari e trasparenza emotiva. Secondo il report Singles in America del gruppo Match, circa il 31% dei single negli Stati Uniti ha sperimentato almeno una forma di non monogamia consensuale (open relationship, poliamore, swinging), mentre il 49% continua a considerare la monogamia il modello ideale.

Un dato che racconta una pluralità di approcci, non una sostituzione di modelli (fonte: Match Group / Time). Il Pew Research Center rileva inoltre che oltre il 40% dei single adulti è attivamente interessato a costruire nuove relazioni, ma con modalità più selettive e consapevoli, soprattutto in occasioni simboliche come San Valentino, sempre meno percepito come “festa obbligatoria di coppia”. A conferma di questo cambiamento, un’indagine YouGov USA mostra che il 61% degli adulti non considera più la monogamia tradizionale l’unica opzione realistica, aprendo a modelli relazionali basati su accordi personalizzati e consenso esplicito (fonte: YouGov USA / Hims, 2024).

Dal party al dialogo: il Patto Relazionale

All’interno di questa visione più ampia si colloca anche il Patto Relazionale, lo strumento concettuale promosso da Wyylde per normalizzare il dialogo su desideri, confini e aspettative. Non un contratto, né una dichiarazione pubblica, ma una conversazione continua che accompagna le relazioni nel tempo. Secondo diversi esperti di relazioni e sessualità, la principale causa di conflitto nelle coppie non monogame non è la pluralità delle esperienze, ma l’assenza di accordi chiari e condivisi. Il Patto Relazionale nasce proprio per questo: rendere esplicito ciò che spesso resta implicito.

Un San Valentino più consapevole

San Valentino Aperto propone una rilettura del 14 febbraio come occasione di scelta, presenza e ascolto reciproco. Un San Valentino che non celebra il possesso, ma la libertà condivisa; che non promette esclusività, ma chiede sincerità.

Per Wyylde, oggi il vero tradimento non è esplorare, ma non comunicare. E l’amore adulto non è quello che promette tutto, ma quello che sa scegliere — insieme — come essere vissuto.