Natale a fumetti: 5 titoli coreani da mettere sotto l’albero

La casa editrice ReNoir Comics con l’etichetta Gaijin consiglia i manhwa in occasione delle feste natalizie, per la loro attenzione ai rapporti umani, ai problemi sociali e per la lentezza narrativa, capace di parlare ai lettori di tutte le età

 Tra i titoli anche “The Horizon” premiato a Lucca Comics & Games 2025

Natale a fumetti, la casa editrice ReNoir Comics, che nel 2026 compirà 20 anni è ha all’attivo oltre 500 titoli, propone 5 fumetti coreani (manhwa) da mettere sotto l’albero. Pubblicati sotto l’etichetta Gaijin dedicata al global manga (manga realizzati da autori non giapponesi), sono storie di grande successo provenienti dal mondo dei webtoon coreani e adattate al formato tradizionale del fumetto cartaceo. Tra i titoli non poteva mancare The Horizon, il fumetto premiato a Lucca Comics 2025 con il prestigioso premio Yellow Kid – Fumetto dell’Anno, diventando il primo manhwa a ottenere questo riconoscimento in Italia.

I manhwa si distinguono per la capacità di raccontare storie che, pur ambientate in contesti culturali diversi, risuonano con valori universali. La lentezza narrativa e la cura dei rapporti umani permettono di apprezzare i legami familiari, l’amicizia e il romance in modo riflessivo e genuino. Questo approccio valorizza la profondità dei personaggi e la capacità delle storie di parlare al lettore di tutte le età.

“I manhwa sono storie che arrivano dritto al cuore e questi cinque titoli lo dimostrano bene: dalla speranza alla nostalgia, dall’amore alle seconde possibilità. – commentano da Giovanni Ferrario e Rosanna Brusco co-fondatori di Renoir Comics – The Horizon e Navillera, come gli altri della selezione, mostrano il fumetto coreano al suo meglio, con quella delicatezza e profondità che riescono a farci sentire vicini anche a mondi lontani. Per noi il manhwa non è solo un genere, ma un ponte tra culture, un modo di raccontare emozioni che sono mappe per comprendere la nostra contemporaneità… E regalare questi volumi a Natale significa condividere storie capaci di parlare a chiunque, indipendentemente dalla lingua o dalle esperienze di ognuno.”

I 5 fumetti da mettere sotto l’albero di Natale:

The Horizon, di Jung Ji Hun

In un mondo in cui tutto è andato distrutto, un ragazzo trova il cadavere di sua madre insieme a mille altri corpi. L’unico modo che ha per sopravvivere è abbandonare la città ormai morta in compagnia di una ragazza altrettanto sola. Tutto quello che possono fare è viaggiare senza meta. Ma se gli adulti sono a pezzi e la disperazione dilaga, per quanto tempo riusciranno ad andare avanti?

Premio Yellow Kid come Miglior fumetto a Lucca Comics & Games 2025
Serie in tre volumi, completa

Navillera, di Hun e Jimmy

Shim Deokchul è un postino in pensione, con il rimpianto di non aver mai potuto diventare un ballerino di danza classica. Ma a settant’anni tutto cambia, quando decide di inseguire il suo sogno e conosce Lee Chaerok, un giovane prodigio diviso tra il balletto e una vita quotidiana difficile. La saggezza dell’uno e la passione dell’altro basteranno per formare uno strano duo?

Da questo manhwa è stata tratta una serie Netflix di successo.
Serie di cinque volumi, in corso

The Great, di Kwang Jin e Jimmy

Bora, da ragazza, sogna il grande amore. Quasi senza che se ne accorga, passano gli anni ed è diventata una donna, sposata e con due figli. I suoi sogni sono stati infranti dalla realtà e i ricordi dell’amore di un tempo sono troppo esili per confortarla. La sua è stata una vita ordinaria? O forse è proprio nelle vite di tutti noi che si cela la vera grandezza?

Serie in quattro volumi, in corso

Cos’è che non va con la segretaria Kim? 1, di Jeong Gyeong Yun e Kim Myeongmi

La segretaria Miso Kim è stata al fianco del vicepresidente Yungjoon Lee per nove anni… fino a quando non si è improvvisamente licenziata! La sua decisione inaspettata spiazza Yungjoon. Dopotutto, cosa potrebbe desiderare di più nella vita rispetto a quel lavoro? Così, quando Miso gli rivela che se ne sta andando per vivere finalmente la sua vita e trovare l’amore, lui si impegna a dimostrare di essere il miglior partito, a qualunque costo, per convincerla a restare!

Un webtoon coreano da 200 milioni di visualizzazioni, da cui è stato tratto una serie K-drama di enorme successo.
Serie in sei volumi, completa

Whale Star, di Na Yoonhee

Su-ah Heo è una cameriera che trascorre i suoi giorni lavorando e nuotando nel mare. La sua vita viene sconvolta il giorno in cui, in spiaggia, trova un rivoluzionario ferito e privo di sensi, Uihyeon Kang. La ragazza si prende cura, di lui, ma, mentre è in missione per lui, viene ferita da un altro ribelle e perde l’abilità di parlare. Intraprende così un viaggio verso la capitale, Gyeongseong (la Seoul dei giorni nostri), per vendicarsi, ma si troverà a dover affrontare uno strano nuovo mondo lontanissimo da lei.

Una rilettura della Sirenetta di Andersen nella Corea degli anni Venti.
Serie di sei volumi, in corso

Due dei titoli selezionati da Renoir Comics per questo Natale, Navillera e The Great, sono firmati da Jimmy, pseudonimo di Kim Ji-Min, autrice illustratrice di manhwa che dona vita ed emozioni all’interno delle storie che disegna: le sue opere raccontano sogni, relazioni e momenti quotidiani che conquistano i lettori in tutto il mondo.

“Sapere che i miei fumetti vengono pubblicati oltre i confini della Corea è ancora qualcosa che mi stupisce. – sottolinea Jimmy Mi entusiasma constatare che le emozioni raccontate nelle mie storie riescano a raggiungere lettori di lingue e culture diverse.”

A Torino il Forum della Bellezza: istituzioni e cultura insieme per valorizzare il Paese

Alla presenza della vicesindaca di Torino Michela Favaro e dell’assessora alla Cultura Rosanna Purchia

 Durante l’incontro è stato presentato il progetto di ricerca sul valore della “Grande Bellezza dell’Italia” dell’Alta Scuola Politecnica, programma congiunto dei Politecnici di Milano e Torino

Si è svolto a Torino, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, alla presenza della vicesindaca Michela Favaro e dell’Assessora alla Cultura Rosanna Purchia, la quarta edizione del Forum della Bellezza, organizzato dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza che, negli ultimi cinque anni ha erogato un valore complessivo di circa 3,6 milioni di euro, cifra che include anche oltre 90 prestazioni pro bono. Questo risultato è stato possibile grazie al modello di adozione del bene culturale.

Un appuntamento annuale, quello del Forum, in cui musei, borghi e realtà culturali, da nord a sud, si riuniscono per scambiarsi buone pratiche, idee e strategie e condividere i progetti realizzati con 30 agenzie di comunicazione che li hanno “adottati”.

 Siamo felici di aver accolto a Torino il Forum della Bellezza, che valorizza le istituzioni culturali del nostro Paese e promuove un dialogo virtuoso tra cultura, impresa e comunità. Il sostegno della Fondazione alle realtà culturali, anche attraverso la collaborazione con le agenzie di comunicazione, che mettono a disposizione di queste realtà le loro competenze creative, rappresenta un modello virtuoso di cooperazione tra il mondo della cultura e quello professionale. Come Città siamo impegnati a valorizzare il nostro patrimonio immobiliare anche come risorsa culturale e sociale: molti dei nostri spazi pubblici diventano luoghi di creatività, lavoro e inclusione, contribuendo alla rigenerazione dei quartieri e alla creazione di nuove opportunità occupazionali. La bellezza è un motore di sviluppo e un fattore di coesione — un tema che sarà approfondito anche nella presentazione della ricerca condotta dai Politecnici di Torino e Milano. Torino vuole continuare a essere un laboratorio di innovazione culturale e sociale, in cui cultura, lavoro e patrimonio dialogano per costruire una città sempre più viva e accoglienteha dichiarato la vicesindaca della Città di Torino Michela Favaro.

È stato un onore per Torino ospitare il Forum della Bellezza al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, luogo simbolo della nostra storia e della nostra identità nazionale. Il Museo è uno degli esempi più significativi dell’eccellenza e della vitalità del nostro sistema culturale, che la Fondazione Italia Patria della Bellezza ha voluto valorizzare in questa edizione. Tra i vincitori del bando 2025 figurano altre importanti istituzioni piemontesi e torinesi: la Fondazione Cesare Pavese, il MAO – Museo d’Arte Orientale, museo civico della Città di Torino, e la Fondazione per la Cultura Torino, ente partecipato del Comune che promuove molte delle manifestazioni culturali più rilevanti della città. Questi riconoscimenti confermano la qualità e la coesione del nostro ecosistema culturale, capace di fare rete tra istituzioni, fondazioni e professionisti per valorizzare la nostra identità e renderla accessibile a tutti. Il Forum della Bellezza è stato anche un momento di riflessione e confronto nazionale su come la cultura possa essere motore di innovazione e coesione sociale. Torino, con la sua storia e la sua capacità di guardare al futuro, ne è una testimonianza concreta: una città che continua a investire nella bellezza come risorsa per la crescita e il benessere della comunità” ha dichiarato l’assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia.

La novità di quest’anno è che la Fondazione ha presentato l’innovativo progetto di ricerca dell’Alta Scuola Politecnica, un programma internazionale multidisciplinare creato dal Politecnico di Milano e dal Politecnico di Torino, sulla valutazione dell’impatto sociale ed emotivo della bellezza come motore capace di trasformare comunità e territori.

Per valutare l’impatto sono stati considerati modelli che analizzano il valore trasformativo della bellezza in termini di sostenibilità, benessere, coesione sociale e sviluppo culturale e saranno coinvolti comunità locali e cittadini, per comprendere la percezione della bellezza e il senso di identità territoriale.

I dati finali sono attesi per settembre 2026.

«La bellezza non è solo estetica: è cultura, dedizione, visione. È il talento più grande del nostro Paese. Il Forum rappresenta un luogo dove riflettere su come comunicare la bellezza, per farla diventare risorsa concreta nei territori», ha affermato Maurizio di Robilant, Presidente della Fondazione. L’illustrazione della metodologia dei due Politecnici è inserita nel programma della quinta edizione del Forum che prevede incontri, panel e case study dedicati al tema della bellezza italiana, della cultura, della scienza, dell’innovazione e della legalità.

«Il Forum è stato anche l’occasione per rinnovare l’impegno condiviso verso la cultura come infrastruttura civile, un’opportunità per rafforzare la nostra rete e un momento di riflessione e visione», ha dichiarato Alessia del Corona Borgia, Direttrice della Fondazione.

 Dopo gli interventi istituzionali delle autorità della Città di Torino, la giornata si è aperta con la presentazione della ricerca a cura di docenti e ricercatori del Politecnico di Torino e del Politecnico di Milano.

  • Si è svolto un panel dedicato alle strategie di comunicazione e di branding territoriale, in cui Comuni e territori hanno raccontato come la bellezza possa diventare una leva di identità e sviluppo locale.
  • L’intervento di Amalia ed Elvina Finzi, dal titolo “La bellezza distorta” ha affrontato il tema della bellezza come valore culturale e sociale, analizzando come spesso venga contrapposta all’intelligenza e usata come etichetta di genere. Attraverso esempi tratti dalla natura, dalla tecnologia e dalla matematica, le relatrici hanno mostrato che la bellezza permea anche la scienza e l’innovazione, ma i bias culturali continuano a limitarne la percezione. Citando dati del Global Gender Gap Report 2023, hanno evidenziato come la maggioranza consideri scienza e carriera prerogative maschili. La riflessione si traduce in un invito a superare stereotipi che riducono la donna alla sola apparenza e a valorizzare pensiero, talento e intuizione, restituendo alla bellezza il suo ruolo autentico, libero da distorsioni e capace di generare conoscenza e progresso.
  • Nel pomeriggio focus sui temi della legalità, della memoria attiva e dell’impegno civile, e sul ruolo dei musei e degli archivi come centri vivi di conservazione e ricerca.
  • La giornata si è arricchita di case study di comunicazione, un momento musicale a cura della Fondazione Accademia Internazionale di Imola, e si è conclusa con le visite guidate al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.

 Il Bando 2026, sesta edizione

Anche in questa edizione, l’evento è stato l’occasione per presentare il nuovo bando per l’anno 2026, a cui potranno partecipare le realtà culturali che richiedono supporto per farsi conoscere. Il bando completo con il regolamento e tutti i dettagli sarà disponibile sul sito della Fondazione, a partire dal 10 dicembre, nella sezione “Bandi”: www.italiapatriadellabellezza.it

Dal 2021, la Fondazione Italia Patria della Bellezza promuove un bando nazionale volto a sostenere realtà culturali impegnate nella valorizzazione del territorio. Decine di progetti sono già stati finanziati, grazie anche all’adozione da parte di agenzie di comunicazione e imprese partner, la Fondazione ha sviluppato un modello virtuoso che unisce cultura e comunicazione: supportare gratuitamente realtà meritevoli attraverso l’“adozione” da parte di agenzie partner. Un’iniziativa concreta che ha incrementato la visibilità di musei, festival, archivi, piccoli borghi e progetti sociali operanti in territori meno noti del Paese.

Lo chef stellato Fabrizio Ferrari celebra i sapori del mare coreano con K∙FISH

Un’iniziativa di K∙FISH, marchio ufficiale e certificato del Ministero degli Oceani e della Pesca della Corea del Sud in collaborazione con lo chef stellato Fabrizio Ferrari

La cucina coreana continua a conquistare i palati italiani e sorprende ancora una volta con uno showcooking esclusivo – nella sede di Signature Kitchen Suite di Milano – dedicato ai prodotti ittici coreani certificati K∙FISH, il marchio ufficiale del Ministero degli Oceani e della Pesca della Corea del Sud, sinonimo di freschezza, qualità e sicurezza alimentare.
Due ricette esclusive firmate dallo chef stellato Fabrizio Ferrari, che, grazie al suo profondo legame con la cucina coreana, interpreta con creatività e maestria la ricchezza dei mari coreani, dando vita a piatti innovativi dal gusto autentico.

K∙FISH è il primo sistema di certificazione del governo coreano per garantire la tracciabilità dei prodotti ittici a livello mondiale e promuovere la bontà e la sicurezza dei prodotti ittici coreani sui mercati esteri. Il sistema K, creato e certificato dal Ministero degli Oceani e della Pesca della Corea del Sud, assicura che il pesce provenga da pratiche sostenibili e sia di alta qualità, offrendo ai consumatori garanzie sulla provenienza e sul ciclo produttivo del prodotto ittico coreano.

Il marchio garantisce che i prodotti ittici provengano da mari incontaminati, pescati o allevati in Corea del Sud, rispettino rigorose normative coreane e internazionali per la sicurezza alimentare e l’igiene, soddisfino elevati standard di qualità e sicurezza e garantiscano la tracciabilità lungo tutta la filiera: dalla cattura o l’allevamento fino alla distribuzione finale.

Il simbolo K∙FISH (ispirato al Taegeuk, simbolo della filosofia e della cultura coreana) rappresenta il mare pulito (blu), la qualità (giallo) e il controllo rigoroso (rosso).

ll marchio K∙FISH rappresenta il primo brand di esportazione nazionale di prodotti ittici della Repubblica di Corea certificato dal governo, nato con l’obiettivo di promuovere i prodotti marini coreani di alta qualità come simbolo globale di eccellenza.

K∙FISH è protetto legalmente ed è un marchio registrato in 52 paesi a livello globale, inclusi mercati chiave come l’Unione Europea (UE), gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone. Questa estesa registrazione tutela il marchio e ne facilita l’espansione internazionale, consolidandolo come un marchio di prestigio nel settore ittico mondiale.

Un totale di 17 categorie di prodotti, 137 aziende e 440 specie K∙FISH certificati sono attualmente venduti in Corea e in diversi paesi esteri.

La distribuzione in Italia dei prodotti ittici con il certificato K∙FISH avviene principalmente attraverso:
• Negozi e Supermercati Asiatici Specializzati (Il Sempreverde a Milano)
• Società di Import/Export di Prodotti Ittici (Pacmall https://www.pacmall.it/)
• Amazon Italia

K∙FISH sta lavorando attivamente per una significativa espansione e una distribuzione capillare dei prodotti su tutto il territorio.

Le categorie principali di prodotto includono:
• Prodotti conservati o trasformati come canned & retort tuna (tonno in scatola con metodo di lavorazione e confezionamento – retort – del tonno in Corea, che ne garantisce la sicurezza e una lunga conservazione), grilled laver (alghe grigliate). Sono disponibili diverse varietà di tonno: tonno piccante al peperoncino, tonno con verdure, tonno con maionese e il tonno in salsa di fagioli neri (jajang). Un punto di forza fondamentale del tonno in scatola coreano è l’ampia gamma di sapori, che consente ai consumatori di scegliere e gustare in base alle loro preferenze di gusto o alle ricette.
• Snack di alghe croccanti molto popolari in Corea, croccanti e dal basso contenuto calorico.
• Prodotti vari di mare essiccati o freschi come dried radish leaf boneless braised mackerel (Sgombro Brasato Senza Lische con Foglie di Ravanello Essiccate), seasoned eel (Anguilla Condita/Marinara)

K∙FISH
K∙FISH è il primo marchio nazionale di esportazione di prodotti ittici premium certificato dal governo della Corea del Sud. Creato dal Ministero degli Oceani e della Pesca, K∙FISH garantisce che i prodotti ittici provengano da mari puliti e incontaminati, dove la biodiversità marina è tra le più ricche al mondo. Il marchio K∙FISH è registrato in 52 paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone, e Unione Europea e 17 sono le categorie di prodotti:
1. Gim (alghe secche): tipo di alga marina molto nutriente, ricca di proteine e vitamine, usata come snack o accompagnamento al riso.
2. Laver (alghe marine): verdura di mare ricca di fibre e potassio, utile per il benessere intestinale.
3. Ostriche: note come “latte del mare” per l’alto contenuto di proteine, zinco e calcio,
4. Abalone (abalone): mollusco pregiato, ricco di proteine e vitamine, considerato un “superfood” marino con benefici nutritivi eccellenti.
5. Cetriolo di mare (sea cucumber): conosciuto come il ginseng del mare, contiene nutrienti che aiutano nell’anti-invecchiamento.
6. Eomuk (polpette di pesce): snack fatto di vari tipi di pesce, ricco di proteine e acidi grassi insaturi.
7. Granchio rosso delle nevi: ricco di proteine e aminoacidi.
8. Calamari speziati: cibo pronto da mangiare, con taurina (amminoacido di importanza presente in molti alimenti di origine animale, tra cui il tonno coreano certificato K-Fish) e acidi grassi.
9. Anguilla di mare: fonte di vitamina A e minerali.
10. Pesce piatto (sogliola, platessa, rombo e san pietro): bianco, ricco di proteine e omega-3,
11. Tonno: ricco di proteine, basso contenuto di grassi e ricco di omega-3, molto usato nella cucina coreana.
12. Vongole baby: ricche di magnesio, proteine e calcio.
13. Uova di pesce (Roes): uova di pesce selezionate e trattate con tecniche tradizionali, ricche di nutrienti.
14. Sgombro: pesce azzurro ricco di acidi grassi omega-3, vitamina B2 e ferro,
15. Acciughe: pesce piccolo ma ricco di aminoacidi essenziali e calcio, molto presente nella tradizione alimentare coreana.
16. Alga kombu (sea tangle): varietà di alga marina bruna ricca di fibre, minerali e acido alginico, aiuta la digestione e previene l’obesità.
17. Capesante. Un crostaceo di alta qualità amato per la sua consistenza tenera e il sapore dolce, che cattura la fresca essenza del mare.
Info: https://kfish.k-seafoodtrade.kr/home/start.php

Fabrizio Ferrari
Fabrizio Ferrari, è noto per la sua cucina specializzata nel pesce di mare, con una particolare attenzione al pesce azzurro e alle materie prime meno nobili ma di grande qualità. È stato chef e patron del ristorante “Al Porticciolo 84” a Lecco, locale storico a pochi passi dal lago, che ha guidato ottenendo prestigiosi riconoscimenti. 1 stella Michelin per 15 anni dal 2006 al 2019. Nel 2016, il ristorante è stato il primo in Italia a ottenere la certificazione MSC per la pesca sostenibile, un tema a cui Fabrizio è molto legato anche come Ambassador del Marine Stewardship Council.

Creativo e curioso, Ferrari ha affinato la sua esperienza anche in rinomate cucine internazionali come quella del Noma a Copenhagen e di Uliassi nelle Marche. La sua cucina fonde contaminazioni orientali con un grande rispetto per la materia prima, esaltando il gusto naturale del pesce attraverso tecniche di cottura personali e attente.

Nel 2019 si trasferisce a Seoul, Corea del Sud, dove ha insegnato arti culinarie alla Sejong University e Woosong University, partecipa a programmi televisivi di cucina, come il food show coreano “Culinary Class Wars” trasmesso su Netflix, portando in scena la sua esperienza e passione per la cucina e la cultura coreana. È anche attivo su Youtube con il suo canale “Italy Fabri”.

Le 2 le ricette dello chef Fabrizio Ferrari:
Involtini di Eomuk (tortino di pesce coreano preparato con polpa di pesce bianco macinata, mescolata con amido, farina e condimenti, che viene poi modellata in varie forme come filetti, anelli o polpette)
• Sbollentare brevemente gli spinaci in acqua bollente, raffreddarli in acqua fredda, strizzare l’acqua in eccesso e tritare finemente.
• Sbollentare rapidamente le frittelle di pesce in acqua calda per eliminare l’olio in eccesso.
• Preriscaldare il forno a 180°C.
• Farcire ogni frittella con spinaci e mozzarella, arrotolare e fissare con uno stecchino.
• Sistemare gli involtini su una pirofila con salsa di pomodoro sul fondo, cospargere di mozzarella e cuocere per 10-15 minuti fino a doratura e gratinatura.

Yubu (tasche di tofu) con Tuna Mayo
• Cuocere il riso lasciandolo leggermente sodo, lasciarlo raffreddare.
• Mescolare il tonno sgocciolato con maionese per creare il ripieno tuna mayo.
• Strizzare leggermente il liquido dai yubu (tasche di tofu fritte).
• Riempire ogni tasca con riso e sopra aggiungere il ripieno tuna mayo, premendo leggermente per dare forma.
• Guarnire con fiocchi di alghe, semi di sesamo o prezzemolo tritato e servire immediatamente.

“Sono entusiasta di collaborare con K-Fish, un marchio che incarna la qualità, la freschezza e la sicurezza alimentare dei prodotti ittici coreani” commenta lo chef Fabrizio Ferrari “La ricchezza dei mari coreani e la sostenibilità dei loro prodotti rappresentano una fonte di ispirazione preziosa per me come chef. La Tuna Mayo di K-Fish che ho utilizzato rappresenta un perfetto equilibrio tra gusto e qualità. Questa preparazione cremosissima, con tonno di provenienza sostenibile e maionese delicata, è l’esempio concreto di come si possa valorizzare il pesce mantenendone intatte le proprietà nutritive e esaltandone la versatilità in cucina.” conclude Ferrari.

Bienno, un anno d’arte diffusa: comincia Borgo Artisti 2.0

Da “In-Between (Infra)” a “Fucina In Cloud”, il borgo lancia la nuova edizione del progetto di residenza artistica. Nove mesi tra cultura visiva, sperimentazione e dialogo con il territorio

Primo appuntamento: La mostra “In-Between (Infra)”, visitabile fino all’11 maggio
Con la mostra “In-Between (Infra)”, realizzata dall’artista padovana Barbara Bernardi, prende ufficialmente il via l’edizione 2025 di Bienno Borgo Artisti 2.0. Il Comune bresciano della Val Camonica diventa anche quest’anno residenza d’artista accogliendo, per nove mesi, performer e creativi da tutto il mondo e galleria d’arte diffusa per esporre le proprie opere nei palazzi antichi, nelle fucine, nei teatri e nelle botteghe.
La mostra si sviluppa attorno al tema del confine sottile in cui gli incontri prendono forma e dove i limiti tra sé e l’altro si dissolvono. Attraverso un percorso di installazioni evocative dello “Spazio Vuoto”, Bernardi invita i visitatori a immergersi nella mostra, che diventa un’esperienza viva: attraversando le installazioni si materializza la volontà dell’artista, la sua idea di trasformazione e movimento.
La sfida dell’artista è catturare e rendere visibile questo istante effimero, nel quale le forme emergono e si dissolvono, dove il movimento trova il proprio ritmo.

Secondo appuntamento: “Fucina In Cloud”, visitabile fino al 1 giugno, successivamente su appuntamento
Bienno Borgo Artisti 2.0 presenta “Fucina In Cloud”, la prima mostra collettiva di arte contemporanea digitale in Val Camonica, a cura di Cinzia Bontempi e Laura Pintossi. L’inaugurazione si terrà il 10 maggio alle ore 18:00 nella suggestiva Fucina di via Resoleto 14, evidenziando così il contrasto tra tradizione e innovazione.
La mostra, organizzata con il collettivo PZero Digit, propone un percorso immersivo tra arte digitale e nuove tecnologie, raccontando l’evoluzione dal tratto pittorico tradizionale a quello digitale attraverso opere realizzate con software multimediali e intelligenza artificiale, che offrono una nuova interpretazione estetica e concettuale della realtà.
Tra i protagonisti anche l’artista Manuel Gardina, presentato in collaborazione con The-Address Gallery di Brescia, con l’opera “A Cut Above”, da cui prendono forma le due opere digitali fisiche Hermite e Acut Above 2.
La serata sarà arricchita dalla performance inedita “Cicatrici#1 – Parole che fanno male” dell’attrice Silvia Sala, che guiderà i visitatori in un percorso narrativo e multisensoriale tra le opere, accompagnata dalle sonorità di Rogue Waves e dalla drammaturgia di Guido Musante.

Terzo appuntamento: Bienno Borgovisioni, dal 16 al 18 maggio
Come ultimo evento troviamo Bienno Borgovisioni, che torna con la sua seconda edizione organizzata in tre giornate immerse nella magia del cortometraggio, nella cornice unica di Bienno, culla delle arti e dell’artigianato.
Nasce con l’obiettivo di valorizzare e promuovere l’arte cinematografica del cortometraggio, proponendo un ricco calendario di attività che spaziano tra proiezioni serali di cortometraggi d’autore, una mostra di videoarte negli spazi suggestivi di Palazzo Simoni Fè, performance dal vivo dell’artista cubano Alexander Diego in residenza, proiezioni dedicate alle scuole, musica dal vivo e degustazioni di vini locali.
Attraverso questa rassegna si intende riscoprire la sala cinematografica come luogo di incontro, di scambio culturale e di esperienza condivisa, riportando il pubblico al centro della fruizione artistica.
Un intreccio di visioni artistiche, reso possibile dalla collaborazione tra Desenzano Film Festival e Bienno Borgo Artisti 2.0.

Festival dell’Adolescenza: 12 comuni, 70 eventi e una sola missione – dare spazio ai giovani

Sette giorni di incontri, esperienze e riflessioni per affrontare il presente e il futuro dell’adolescenza. Con Germano Lanzoni e ospiti d’eccezione tra educazione, tecnologia e creatività.

Dal 10 al 17 maggio si terrà il primo Festival Dell’Adolescenza organizzato da 12 comuni dell’hinterland milanese che aderiscono alla rete Spazio Giovani Martesana, una collaborazione avviata nel 1998 che unisce enti pubblici e servizi educativi territoriali dedicati ai giovani. Il tema scelto per questa prima edizione, “Odissea dello spazio, alla scoperta di nuove rotte tra tecnologia e relazioni“, evoca il viaggio eroico e incerto di chi affronta territori sconosciuti: come Ulisse, anche gli adolescenti oggi si trovano a esplorare un mondo in rapido cambiamento.

I Comuni interessati sono: Vimodrone, Cologno Monzese, Pioltello, Cassina de’ Pecchi, Bussero, Cambiago, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Gessate, Pessano con Bornago, Rodano e Segrate.

L’evento coinvolge un bacino di 400.000 giovani, offrendo un’opportunità unica di confronto. Il progetto nasce dall’esigenza di esplorare i tempi e gli spazi dell’adolescenza, in un contesto che porta con sé nuove sfide, ma anche una maratona di 70 eventi tra talk show, convegni con esperti e operatori nel settore, workshop tematici, spazi di incontro e di divertimento.

La locandina è stata realizzata con le illustrazioni della fumettista Beatrice Tassone, nota per la sua graphic novel sulla sua vita con l’autismo “Essere Bea”.

Partner della manifestazione, Vivenda, azienda leader della ristorazione collettiva e Salumificio Citterio, storica realtà di salumi.

I protagonisti dell’edizione 2025

Il festival avrà come testimonial Germano Lanzoni, noto al pubblico come attore de Il Milanese Imbruttito e promotore della proposta di legge d’iniziativa popolare “Quote generazionali”: un under 35 per ogni over 60 nei luoghi decisionali. La proposta, intitolata a Guglielmo Minervini, in onore del politico promotore dell’innovazione giovanile e padre della politica generativa, è attualmente al centro di una raccolta firme per raggiungere il quorum di 50.000 sottoscrizioni necessarie a portarla in Parlamento. L’obiettivo è riequilibrare la rappresentanza generazionale in Parlamento, Regioni e Comuni.

Durante la settimana i giovani avranno la possibilità di confrontarsi e partecipare attivamente ad attività con esperti tra cui Don Claudio Burgio, fondatore della Comunità Kayros e cappellano del carcere minorile Beccaria, gli psicologi Daniele Novara, Giada Maslovaric e Matteo Lancini e il docente formatore Massimo Silvano Galli. A questi si affiancano Emanuela Confalonieri, professoressa di psicologia dell’adolescenza, Università Cattolica di Milano, Marco D’Oria, docente di marketing strategico all’università IULM, Susanna Zompanti, Dirigente Scolastica dell’Istituto comprensivo IV E. Montale e Mirella Granelli, formatrice esperta nelle relazioni intergenerazionali.

Durante le giornate del Festival si alterneranno figure pronte ad offrire un aiuto concreto attraverso laboratori e proposte esperienziali pensate per avvicinare i ragazzi ai temi cruciali della loro crescita. Tra questi Francesca Amadori che racconterà il suo progetto di Public Speaking dedicato agli adolescenti, Nicolò Formenti ingegnere informatico che terrà un incontro sull’uso consapevole delle nuove tecnologie.

Eventi, sport e convivialità: dalla musica alla social run

Insieme ai momenti di approfondimento, il festival proporrà anche occasioni di svago e socializzazione. Tra queste, il concerto di Dani Faiv, un HUB a Vimodrone con una maratona di 12 ore di eventi dedicata ai giovani tra cui Team Aqua Pokémon e SkyWard Politecnico che progetta, costruisce e lancia razzi sonda per competizioni internazionali.

Il festival vedrà l’apertura gratuita della ludoteca Nemiex di Cologno Monzese con una selezione di video game, giochi da tavolo e con la partecipazione di alcuni comici di Zelig Lab. Inoltre, ci sarà un pomeriggio di bowling gratuito, a Pessano con Bornago, con il CT della squadra nazionale Massimo Brandolini e diverse attività all’aperto come la Camminata Inclusiva non competitiva di Vimodrone e la Social run di Pioltello, che uniscono il piacere dell’attività fisica alla possibilità di incontrarsi e socializzare.

Per maggiori informazioni consultare il sito del Festival: https://www.festivaladolescenza.it/

Successo di visitatori per X-ReM Buoninfante al Fuorisalone 2025

Presentata l’ultima frontiera del riposo: il materasso che garantisce la termoregolazione del corpo al pari di un tessuto tecnico sportivo per il recupero fisico durante il sonno

 

Al Fuori Salone 2025 – nello spazio Opificio 31 di Tortona Rocks, Gruppo Buoninfante, azienda leader nella produzione di materassi, ha presentato l’ultima innovazione. Si tratta di un brevetto della linea X-Bio dedicato al recupero delle energie e al corretto riposo che sarà svelata nell’installazione X-ReM, un percorso interattivo che porterà il pubblico a vivere e comprendere il tessuto a triplo strato di X-Bio, ossia come la tecnologia dei materiali, pari a quelli utilizzati nello sport professionale, contribuisca a creare le condizioni per un buon sonno.

A X-ReM il primario del Centro del Sonno del San Raffaele Luigi Ferini Strambi

Allo spazio X-ReM – il professor Luigi Ferini Strambi, primario del Centro di Medicina del sonno dell’IRCCS dell’Ospedale San Raffele, ha tenuto un talk show relativo alle condizioni fondamentali per un buon riposo.

Dormire bene è importante perché abbassa la pressione, perché fa mangiare meno e potenzia il sistema immunitario. Un altro aspetto importante è che il cervello grazie a un sistema di pulizia che si chiama sistema glinfatico viene ‘pulito’ da tutte le cattive scorie come la betamiloide, una proteina cattiva che può determinare l’Alzehimer. In sostanza, se dormiamo bene il sistema glinfatico funziona altrettanto bene: pulisce il cervello e siamo tutti più protetti. Inoltre, è fondamentale anche la posizione corporea per il funzionamento del sistema glinfatico: quindi sì a dormire tanto, dormire con sonno profondo, ma anche dormire non in posizione supina, ma sul fianco, perché quando dormiamo sul fianco il sistema glinfatico funziona molto meglio”.

Lo spazio X-ReM ha accoltoi visitatori visitatore introducendo il tema del movimento connesso al buon riposo. Dopo aver percorso uno spazio in cui vengono individuati i momenti della giornata in cui consumiamo più energia, un tunnel di videowall ha accompagnato il visitatore ad entrare nelle trame della materia del materasso per conoscere dall’interno il suo funzionamento a contatto con il corpo umano. In particolare gli ospiti hanno potuto visualizzare i “power channel” il sistema brevettato di speciali “microcondutture” che fanno scorrere il sudore lungo la superficie facilitandone l’evaporazione ed evitando che l’umidità penetri all’interno del materasso. Questo contribuisce a raffreddare le diverse zone del corpo velocizzando così il processo di termoregolazione, che richiede al fisico un minore dispendio di energia a favore di un più rapido recupero. Nelle ultime stanze c’è invece la possibilità di toccare e provare la consistenza, la comodità e ammirare anche il design del prodotto.

“X-Bio con il suo tessuto a triplo strato – spiega Enzo Buoninfante, Ad del Gruppo – è un sistema brevettato, basato su un’avanzata tecnologia di termoregolazione progettato per mantenere una temperatura stabile tutta la notte sia d’estate sia d’inverno e aiuta a ridurre le interruzioni del sonno e a favorire i processi di recupero fisico e mentale”.

Da KOFICE il concorso per giovani designer italiani e coreani

Il contest è promosso da KOFICE, Korean Foundation for International Cultural Exchange, che porterà i progetti vincitori in mostra a Seoul e a Milano entro il 2025

 

 

 Cercasi giovani design per reinterpretare la cultura del design in cucina. Questo l’obiettivo del concorso per il progetto “Designer’s Table”, promosso da KOFICE, Korean Foundation for International Cultural Exchange, in occasione del “2024-2025 Anno di Scambio Culturale tra Corea e Italia”, rivolto a giovani designer italiani e coreani.

Le iscrizioni per partecipare a “Designer’s Table” saranno aperte dal 17 marzo al 21 aprile, al termine del quale i vincitori potranno partecipare a un ciclo di mentoring, workshop e di esporre i propri progetti nelle principali capitali del design mondiale. Questo il link per partecipare: http://www.design.co.kr/event

 

Un concorso che premia le sinergie culturali

Ai giovani designer sarà chiesto di sviluppare un concept innovativo in ambito Craft & Design con l’obiettivo di esplorare e reinterpretare gli elementi che compongono la cultura del design italiana e coreana in cucina, tra cui stoviglie, piatti, posate e bicchieri per la tavola. L’iniziativa, che celebra la cooperazione culturale tra le due nazioni e promuove la conoscenza del design e dell’artigianato attraverso la fusione delle tradizioni dei due Paesi, offre anche un’importante visibilità internazionale, con mostre programmate a Seoul, in Corea, e a Milano, in Italia, a novembre 2025.

Caratteristiche e modalità di partecipazione

Il concorso è aperto a giovani designer provenienti sia dall’Italia che dalla Corea, che potranno presentare le loro proposte progettuali incentrate sulla creazione di un tavolo di design innovativo, in grado di unire estetica e funzionalità. I progetti selezionati saranno realizzati e presentati in occasione di un’agenda eventi che si svolgeranno nell’ambito delle iniziative di scambio culturale Italia -Corea.

La partecipazione al concorso, compresa tra il 17 Marzo e il termine ultimo del 21 Aprile, si intende gratuita, previo rispetto delle scadenze e delle modalità di iscrizione. Potranno partecipare al concorso giovani designer (dai 20 ai 39 anni) di nazionalità italiana residenti in Italia e attivamente impegnati nel campo dell’artigianato e del design, con conoscenza dell’inglese

Al termine del concorso saranno selezionati e premiati 6 designer meritevoli, che si saranno distinti per aver saputo cogliere e interpretare gli elementi che compongono la cultura del design in cucina italiano e coreano in chiave Craft & Design.

I vincitori saranno tra i protagonisti di due mostre che si svolgeranno nel mese di novembre 2025, rispettivamente in Corea (Seoul): Dal 12 al 20 novembre al Seoul Design Festival, Seochon Lounge e in Italia (Milano): Dal 20 al 30 novembre presso Corso Como 10.

 

Per informazioni:

kofice.italy@gmail.com;

https://seoul.designfestival.co.kr/en/main/

https://opposite-double-668.notion.site/Korea-Italy-Young-Designer-Collaboration-Project-Designer-s-Table-1af873e43f36804d9db0d1078ff66eb4

 

 

KOFICE

La Korean Foundation for International Cultural Exchange (KOFICE) è un’istituzione incaricata dello scambio culturale internazionale designata dal Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica della Corea del Sud. KOFICE si dedica alle seguenti attività: eventi di scambio culturale bilaterale, networking globale, ricerca e studi e programmi di formazione professionale per esperti in settori correlati.

 

CNA Milano: Matteo Reale confermato presidente per i prossimi quattro anni

Reale: “Aiuteremo le imprese su sostenibilità, digitale e relazioni con clienti e territorio. Inoltre avvieremo una stretta collaborazione con CNA Bergamo”

Durante le celebrazioni del 60° anniversario di CNA Milano, sono stati eletti anche:

  • 10 responsabili verticali di mestieri
  • 2 Presidenti di Raggruppamenti dei settori Cinema Audiovisivo e Professioni
  • Il Presidente dei Pensionati

 

All’interno delle celebrazioni per il 60º anniversario di CNA Milano, si è svolto il rinnovo quadriennale delle cariche associative. In particolare, Matteo Reale è stato riconfermato Presidente di CNA Milano per i prossimi quattro anni. L’attuale presidente è al suo secondo mandato e sarà affiancato dalla direttrice Laura Buscarini e dalla Presidenza, composta da Elena Fagnani, Massimo Pagani e Nicoletta Fasani.

Professionista con una solida esperienza nella consulenza di direzione, Reale, che rimarrà alla guida di CNA Milano fino al 2029, è anche presidente di Ecipa, la società di formazione di CNA Lombardia. Fondatore di una onlus impegnata nella lotta contro il cambiamento climatico, si è specializzato in progetti di sviluppo aziendale e trasformazione digitale e sostenibile, e ha lavorato per molti anni in PMI nei settori tecnologico, comunicazione e sostenibilità.

“Sono molto grato ai soci di CNA Milano per avermi riconfermato come Presidente per il prossimo mandato quadriennale”, spiega Matteo Reale, Presidente di CNA Milano. “Il nostro territorio è un’area vivace e ricca di opportunità per le piccole imprese, gli artigiani, i professionisti, che oggi però rischiano di pagare i riflessi delle crisi internazionali. Saremo al loro fianco come partner di sviluppo: con servizi tradizionali, servizi per l’innovazione, accompagnamento per creare network, bandi, formazione. Le piccole imprese devono fare rete: cooperare, aggregarsi, contare. Il nostro obiettivo per il prossimo mandato è aiutarle a sfruttare le leve competitive della sostenibilità, del digitale, della creazione di relazioni ancora più strette con clienti e territorio. Per questo riteniamo che la Città Metropolitana di Milano sia vitale e che sia da riformare, nella direzione di un hub con migliori funzioni e maggiori risorse. Nel prossimo quadriennio, inoltre, avvieremo una più stretta sinergia con la CNA di Bergamo, in un’ottica di collaborazione su rappresentanza e servizi in un territorio ancora più vasto”.

Oltre all’elezione di Matteo Reale come presidente di CNA Milano, sono stati eletti anche i 10 responsabili verticali di mestiere, 2 Presidenti relativi ai raggruppamenti Cinema Audiovisivo e Professioni, e un Presidente dei Pensionati. Il tutto si è svolto nella sede di Copernico Milano Centrale, dove CNA Milano ha organizzato l’evento “60 anni di giovane impresa”, in cui, oltre al rinnovo delle cariche associative, si sono svolte tavole rotonde con imprenditori e rappresentanti politici, premi speciali per figure storiche dell’associazione e la presentazione della ricerca “Trasformazione delle imprese in un mercato poco prevedibile” realizzata da CambiarParadigma.net.

Milano è da sempre il punto nevralgico dell’economia lombarda e, con la sua provincia, forma una vasta area urbana e industriale, cuore pulsante dello sviluppo della Regione. L’area conta 134 Comuni e oltre 3.240.000 abitanti. Inoltre, le imprese attive al 31 gennaio 2025 in provincia di Milano sono 313.154: i settori più presenti sono il commercio all’ingrosso e al dettaglio, la riparazione di autoveicoli e motocicli, che pesano per il 21,4%, seguiti dai settori delle costruzioni (14,2%), dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (11%) e dalle attività immobiliari (10%).

Per dare qualche numero relativo agli associati di CNA Milano, questi pesano sull’intero movimento lombardo il 10,76%. Esistono poi delle categorie in cui Milano gioca un ulteriore ruolo da protagonista: come per esempio con CNA Fita, la categoria con la percentuale più alta di rappresentatività a Milano (27%), principalmente grazie al settore dei taxi (86%). Altre categorie sono molto impattanti, tanto che CNA Benessere e Sanità rappresenta il 13%, trainata dagli odontotecnici con il 22%, mentre CNA Comunicazione e Terziario Avanzato mostra un’alta percentuale (14%), con un forte contributo da comunicazione e stampa che tocca il 21%.

“CNA Nazionale celebra con orgoglio il 60° anniversario di CNA Milano, punto di riferimento fondamentale per l’artigianato e le piccole imprese del territorio – afferma Otello Gregorini, Segretario generale di CNA -. CNA Milano ha accompagnato lo sviluppo economico e sociale della città, sostenendo gli imprenditori con competenza e passione. Per questo guardiamo al futuro con determinazione, pronti a rafforzare il ruolo dell’artigianato e della piccola impresa. Inoltre il 60° anniversario cade nel momento in cui l’attenzione di numerose aziende è rivolto sia al mercato dell’energia e ai suoi costi, sia all’obbligo di stipula delle polizze assicurative catastrofali. Il ritardo nella definizione del quadro normativo ha comportato una tempistica oggettivamente non coerente con la portata dell’operazione, per questo si rende necessario un intervento urgente di proroga che dia alle imprese la possibilità di essere adeguatamente formate e informate”.

 

La cucina coreana incontra l’Italia: showcooking a Milano con ricette street food veloci e facili

Un’iniziativa di aT Center Paris, agenzia governativa del Ministero dell’Agricoltura della Repubblica di Corea, in partnership con la Federazione Italiana Professional e Personal Chef

La cucina coreana continua a conquistare i palati italiani e ora si propone di entrare sulle nostre tavole con delle ricette molto veloci che possono sorprendere ospiti e famigliari per un pranzo o una cena dai gusti tipici dello street food di Seul.

A questo proposito sono state ideate alcune ricette, i cui ingredienti si possono reperire in tutte le città italiane o nel web, che sono state realizzate e raccontate in uno showcooking con degustazione a Signature Kitchen Suite di Milano.   L’evento è stato organizzato da aT Center Paris, agenzia governativa del Ministero dell’Agricoltura della Repubblica di Corea, che ha coinvolto la Federazione Italiana Professional e Personal Chef, FIPPC con il presidente Giorgio Trovato e lo chef coreano Kim Minseok rinomato per la sua maestria nell’utilizzo di ingredienti della cucina tradizionale in chiave moderna.

La lezione di cucina ha proposto un menu con un riso saltato e kimchi, zuppa di pollo samgyetang,  mandu, ovvero i tipici ravioli coreani, e ramyun, tutto arricchito da ingredienti italiani e verdure di stagione (ricette in calce).

 

“Facili da trovare, semplici da fare e creative – ha spiegato lo chef Kim Minseokcon questi concept ho ideato le ricette che tutti possono realizzare. Molti di questi prodotti sono già pronti per essere ravvivati in pentola, ma se combinati con ingredienti locali come salse, spezie e verdure li possono trasformare in piatti molto interessanti dal gusto unico”.

La collaborazione tra aT Center Paris e la Federazione Italiana Professional e Personal Chef è un punto di svolta nella promozione del K-Food in Italia perché mira a coinvolgere professionisti italiani del settore food, stimolando l’interesse verso gli ingredienti coreani.

Il successo dell’evento conferma la volontà del Ministero dell’Agricoltura di consolidare e far crescere ulteriormente la presenza del K-Food nei menù italiani”, ha commentato Nam Sanghui Direttrice di aT Center Paris. “La combinazione di tradizioni culinarie con tecniche di cottura diverse e prodotti semipronti e veloci da cucinare non solo amplia le opzioni gastronomiche disponibili, ma promuove anche un dialogo culturale attraverso il cibo”.

La collaborazione con At Center Paris rispecchia i principi della nostra Federazione che è sempre alla ricerca di innovazioni culinarie anche per contaminare la cucina italiana. Poter contare su ingredienti sani e sapori nuovi ci permette di pensare a piatti creativi dal gusto internazionale per una cucina che sia anche un luogo di incontro e dialogo tra tradizioni diverse. La collaborazione è anche l’occasione di portare questa esperienza alla nostra Accademia dove formiamo i nostri chef”, ha dichiarato Giorgio Trovato, Chef executive di FIPPC.

 

Viaggio nella cucina coreana, come il K-Food entra nei piatti degli italiani

Il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura, delle Foreste e degli Affari Rurali e la Korea Agro-Fisheries & Food Trade Corporation (aT) ha presentato – “Hansik – Viaggio nella Cucina Coreana”.

L’evento con showcooking che si è svolto nello showroom Signature Kitchen Suite in via Manzoni a Milano per promuovere i prodotti agroalimentari coreani e i liquori tradizionali, è stato organizzato in occasione del 140°anniversario delle relazioni diplomatiche tra Corea e Italia nel 2024.

 Ai fornelli lo chef Min-seok KIM del ristorante coreano Soot a Milano che ha proposto una cena di gala con ricette inedite fusion con prodotti agroalimentari della cultura culinaria coreana.

Chef-Min-Seok-Kim

“Confido che l’evento di oggi, oltre a permettere di approfondire la comprensione del pubblico italiano rispetto alla nostra cultura culinaria buona e salutare, possa contribuire a favorire una maggiore collaborazione tra i nostri due paesi e a rafforzare la reciproca amicizia e cooperazione in diversi settori” – ha dichiarato il Console Generale della Repubblica di Corea Hyung-shik KANG.

“Sia gli italiani sia i coreani – ha affermato la Direttrice dell’Ufficio di Parigi dell’aT, Sang Hee NAMcondividono una sincera passione per il cibo, comprendendo il valore dello slow food e l’importanza di tramandare le ricette tradizionali alle giovani generazioni. Questo evento odierno, centrato sul tema comune della cucina, sarà una esperienza creativa che supererà le barriere del tempo e dello spazio”.

“Ho iniziato la mia carriera culinaria con la cucina italiana in Corea – ha spiegato lo chef Min-seok KIMe dopo il mio arrivo in Italia nel 2014, ho continuato a perfezionare le mie competenze. Tuttavia, ho sempre nutrito il desiderio di promuovere la cucina coreana in Italia. Spero che anche questo evento possa essere un ulteriore passo verso una sua maggiore popolarità”.


All’evento hanno presenziato il celebre chef Claudio Sadler, la critica gastronomica Fiammetta Fadda, Enzo Vizzari Direttore delle Guide dell’Espresso, giornalisti dei principali media, Fulvio Zendrini docente del corso di Food e Wine dell’Università IULM, numerosi operatori del settore della ristorazione locale, rappresentanti delle principali fiere agroalimentari di Milano tra cui Milano Wine Week, nonché ospiti istituzionali quali il Sottosegretario con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, la Decana del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia Verónica Crego Porley e il Segretario Regionale per la Lombardia del Ministero della Cultura Francesca Furst.

Il Signature Kitchen Suite, sede dell’evento, è una showroom situata in centro a Milano, composto da tre piani dedicati all’esposizione e all’esperienza dei prodotti, alla gestione di corsi di cucina e altro ancora. Con il concetto di “fare dell’ambiente un’opera d’arte”, offre un design emozionale e di alta qualità con prodotti come frigoriferi, forni, piani cottura a induzione e lavastoviglie della linea Signature Kitchen Suite (SKS) di LG Electronics. Questo evento “Hansik – Viaggio nella Cucina Coreana” è stata una ottima opportunità per promuovere l’eccellenza degli elettrodomestici coreani attraverso l’esposizione dei prodotti.

Min-seok KIM

Nato a Seoul, avvia la sua carriera culinaria nel 2009. Lavora come cuoco in diversi ristoranti italiani in Corea per 5 anni. Nel 2014 si trasferisce in Italia, a Parma, per approfondire gli studi alla Scuola Internazionale di Cucina Italiana Alma. Durante il suo percorso formativo lavora presso La Pineta di Luciano Zazzeri a Marina di Bibbona in Toscana e Joia di Pietro Leemann a Milano. Affina ulteriormente le sue abilità lavorando sotto la guida di Daniel Canzian e Antonio Guida presso il ristorante Seta.

Nel 2023, Kim inaugura il ristorante Soot a Milano, in via Piero della Francesca, un locale di alta classe specializzato in cucina coreana, che riceve l’ambito riconoscimento dell’inserimento nella Guida Michelin. La sua cucina viene accolta con entusiasmo dalla clientela italiana, grazie alla sua capacità di unire la tradizione culinaria coreana con i palati occidentali attraverso sperimentazioni e reinterpretazioni innovative.