Acer EMEA presenta “Sofia” alla Lugano AI Week 2025: il nuovo assistente virtuale per le imprese

Dal 1° al 5 dicembre 2025 l’Asilo Ciani ospiterà la seconda edizione della Lugano AI Week, l’evento gratuito promosso da Lugano Living Lab dedicato all’esplorazione delle tecnologie emergenti e del loro impatto sulla società. Oltre 50 speaker tra esperti, imprenditori, ricercatori e innovatori si alterneranno sul palco per affrontare temi cruciali come creatività, salute, geopolitica, educazione e nuovi modelli di business basati sull’intelligenza artificiale.

Giovedì 4 dicembre, in occasione della giornata dedicata a “AI nel business”, ci sarà l’intervento di Emanuele Meazzo, Data Science Analyst di Acer EMEA, che salirà sul palco per presentare Sofia, il nuovo assistente virtuale AI sviluppato internamente dalla multinazionale taiwanese.

Sofia è una delle innovazioni più significative del portafoglio tecnologico Acer dedicato alle imprese. Si tratta di un’assistente virtuale intelligente completamente personalizzabile, progettato per modellarsi sulle esigenze operative della singola azienda e supportarla nei processi quotidiani.

La configurazione di Sofia avviene attraverso una prima sessione gratuita di valutazione ed esaminazione. Questo processo permette di definire con precisione obiettivi, criticità e livelli di integrazione richiesti. L’analisi viene svolta sia dal team interno Acer sia dalla rete di partner certificati, punto di forza dell’ecosistema tecnologico dell’azienda nel mercato EMEA.

Grazie a questa impostazione “su misura”, Sofia si integra facilmente nei flussi di lavoro già esistenti, automatizza attività ripetitive, individua inefficienze interne, suggerisce miglioramenti operativi, ed infine supporta i processi produttivi con un apprendimento continuo e contestuale. Per questo rappresenta uno strumento particolarmente adatto alle PMI, spesso alla ricerca di soluzioni AI accessibili, scalabili e ad alto impatto.

A differenza delle soluzioni di IA commerciali, Sofia viene distribuita direttamente nel tenant, garantendo un controllo totale sull’ambiente operativo. I dati non lasciano mai l’infrastruttura, preservando la riservatezza delle informazioni sensibili e assicurando la piena aderenza ai requisiti di sicurezza e compliance.

Con la presentazione di Sofia alla Lugano AI Week, Acer ribadisce il suo impegno nel rendere l’intelligenza artificiale una tecnologia realmente utile, responsabile e accessibile per imprese di ogni dimensione.

 Lo stesso Sindaco di Lugano Michele Foletti ha sottolineato il valore dell’evento come spazio di apprendimento e partecipazione attiva. “L’obiettivo è rendere Lugano una città pioniera nell’uso consapevole delle tecnologie emergenti”, afferma lo stesso, “ed ogni giornata sarà dedicata a un tema specifico, con attività gratuite e workshop a numero limitato.

La Lugano AI Week vuole offrire spunti utili e applicabili nella vita di tutti i giorni, a scuola, in azienda, in famiglia, stimolando curiosità, confronto e nuove prospettive,” aggiunge Jan Trautmann, Responsabile Innovazione e Comunicazione della Città di Lugano.

La Fondazione Levi e le sfide dell’AI nella gestione del patrimonio culturale

Fondazione Levi e Made in Heritage organizzano una giornata di studio sui modelli di intelligenza artificiale applicati alla gestione del patrimonio culturale

Venezia, 25 novembre 2025 – Fondazione Ugo e Olga Levi

Come possono le reti neurali e gli algoritmi contribuire a promuovere il patrimonio culturale, rendendolo più accessibile e attivando in modo originale il suo potenziale generativo? Questa è una delle domande che guideranno la giornata di studio L’intelligenza artificiale applicata alla gestione del patrimonio culturale, organizzata dalla Fondazione Ugo e Olga Levi in collaborazione con Made In Heritage, in programma martedì 25 novembre 2025 a Venezia.

L’incontro riunirà ricercatori, archivisti, bibliotecari, conservatori, professionisti degli archivi e sviluppatori di tecnologie digitali basate sull’intelligenza artificiale per un confronto sulle nuove pratiche di valorizzazione, conservazione e diffusione dei patrimoni culturali. La giornata potrà essere seguita anche in diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione.

«Dal 2022 la Fondazione Ugo e Olga Levi ha avviato un percorso di trasformazione digitale del proprio patrimonio, sviluppando competenze e tecnologie per la digitalizzazione e la valorizzazione dei dati» dichiara Giulia Clera, archivista e responsabile del LeviDigiLab «L’esperimento con l’Intelligenza Artificiale nella catalogazione degli spartiti del Fondo Levi ha mostrato il potenziale dell’AI nel rendere più efficienti e accessibili le attività di catalogazione. La Fondazione intende ora approfondire le applicazioni dell’AI nel patrimonio culturale (come nei progetti AudioNavigator e ArchiBot) e promuovere un dibattito sulla formazione di nuove professionalità capaci di integrare tecnologia e competenze umanistiche, preservando il valore critico degli archivi».

«L’intelligenza artificiale può diventare un alleato concreto per chi lavora alla conservazione e valorizzazione della memoria — che si tratti di archivi pubblici, di collezioni culturali o di patrimoni storici d’impresa», afferma Andrea Barbon, fondatore di mind@ware, azienda partner di Made In Heritage e promotore di numerose iniziative nel campo della valorizzazione digitale dell’Heritage e del Corporate Heritage. «Il nostro obiettivo è affiancare i professionisti della cultura e dell’impresa con strumenti specifici che amplino le possibilità di analisi, di interpretazione e di racconto. Sperimentare soluzioni di AI dedicate al patrimonio significa garantire continuità e accessibilità alla memoria collettiva, mantenendo intatti rigore scientifico e precisione nello studio».

Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione di Giulia Clera, la sessione mattutina sarà dedicata alla presentazione di alcuni progetti di Made In Heritage che sperimentano in modo concreto l’applicazione dell’intelligenza artificiale al patrimonio culturale e documentale.

In questo contesto Remko Bigai, illustrerà AudioNavigator, una piattaforma alla trascrizione automatica e la consultazione multilingue di documenti sonori, già adottata nel laboratorio LeviDigiLab 2.0 della Fondazione Levi. Andrea Barbon e Dario Peluso presenteranno ArchiBot, assistente digitale progettato per la navigazione semantica dei fondi archivistici e dei cataloghi OPAC, che introduce una nuova modalità di esplorazione dei contenuti basata sul linguaggio naturale. Infine, Francesco Beninatto e Selena Marino, presenteranno MetaAssistant, interfaccia collaborativa che impiega l’intelligenza artificiale per la descrizione e catalogazione di immagini storiche, al centro di una sperimentazione con l’Archivio Luce Cinecittà.

Interverrà inoltre Stefano Campagnolo, direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, per illustrare un progetto di colorizzazione artificiale delle immagini digitalizzate dei microfilm del Centro Nazionale per lo Studio del Manoscritto, finalizzato a restituire leggibilità e coerenza cromatica a materiali d’archivio di difficile consultazione.

Nel pomeriggio il focus si sposterà sulle trasformazioni professionali in corso. Giorgia Di Marcantonio (Università L’Orientale di Napoli) proporrà una riflessione sul rapporto tra AI e formazione archivistica; Pasquale Orsini (Istituto Centrale per gli Archivi) illustrerà i servizi avanzati di AI per il sistema “Archivi Nazionali”; Antonella De Robbio (AIB Veneto) discuterà il ruolo delle biblioteche nella gestione del patrimonio digitale ai tempi dell’AI; Chiara Cabbia (ANAI Veneto) analizzerà le competenze richieste all’archivista contemporaneo alle prese con le innovazioni della digitalizzazione.

Seguirà un confronto moderato da Giorgio Busetto, direttore della Fondazione Levi, che coinvolgerà il pubblico e i rappresentanti delle istituzioni culturali e d’impresa in un dialogo aperto sulle prospettive della memoria nell’era della trasformazione digitale.

L’incontro veneziano si inserisce in un percorso più ampio volto a esplorare il ruolo dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto innovativo alla promozione culturale, capace di rendere più fruibili e interconnessi gli archivi del passato rispettando la loro complessità e valore critico.

Programma dettagliato dell’evento

L’Intelligenza Artificiale applicata alla gestione del patrimonio culturale

Fondazione Ugo e Olga Levi, 25 novembre 2025, ore 9.30 – 18:00

Saluti Istituzionali, Davide Croff, Presidente Fondazione Ugo e Olga Levi

Introduzione, Giulia Clera, Fondazione Ugo e Olga Levi

mattina, 10:00

Presentazione dei progetti:

Remko Bigai (MIH)

Dalla testimonianza al testo: AudioNavigator. Strumenti web per trascrizioni e consultazioni multilingue

Andrea Barbon e Dario Peluso (MIH)

OPAC e navigazione AI: ArchiBot, l’assistente digitale per il patrimonio archivistico

Stefano Campagnolo (Direttore Biblioteca Nazionale Centrale di Roma)

Un progetto di Conservazione e restauro innovativo: la colorizzazione artificiale delle immagini digitalizzate dei microfilm del Centro nazionale per lo studio del manoscritto

Francesco Beninatto e Selena Marino (MIH)

MetaAssistant. L’interfaccia AI collaborativa per descrivere e catalogare immagini storiche (Archivio Luce Cinecittà)

 pomeriggio 14:30

Brevi interventi sull’uso della AI per la gestione del patrimonio archivistico e librario, con particolare focus alle nuove competenze richieste

Giorgia di Marcantonio (Università degli Studi di Napoli, L’Orientale)

Intelligenza artificiale e archivistica: una riflessione critica tra pratica applicata e formazione universitaria

Pasquale Orsini (Vice Direttore dell’Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR))

Servizi avanzati di IA per il sistema “Archivi Nazionali”

Antonella De Robbio (AIB Sezione Veneto)

Dispercezione e Intelligenza Artificiale: il ruolo delle biblioteche nella gestione del patrimonio culturale

Chiara Cabbia (Presidente ANAI Sezione Veneto)

L’archivista moderno: un camaleonte nella giungla del digitale

 Segue incontro aperto, moderato da Giorgio Busetto (Direttore della Fondazione Ugo e Olga Levi), tra pubblico, addetti ai lavori, tecnici informatici e Istituzioni dedicato agli sviluppi della figura professionale dell’archivista in merito alle nuove tecnologie

 

Il 36% dei PC venduti in Italia è AI Ready: Acer spiega perché è solo l’inizio.

Acer all’evento “Intelligenza artificiale – Economia reale” che si è svolto a Roma nella Sala Isma presso il Senato della Repubblica

 Nel contesto dell’evoluzione tecnologica e del ruolo crescente dell’Intelligenza Artificiale nei processi produttivi e formativi, Acer ribadisce la centralità della propria missione “Breaking barriers between people and technology”, che guida lo sviluppo di iniziative rivolte alle Piccole e Medie Imprese e al settore educativo.

L’evento “Intelligenza artificiale – Economia reale”, tenutosi il 12 novembre nella Sala Isma presso il Senato della Repubblica, è stato l’occasione ideale per approfondire questi temi su iniziativa del Senatore Massimo Garavaglia.

Nel corso dell’iniziativa è intervenuta Cristina Pez, Commercial Director B2B and Education di Acer EMEA, che ha portato il punto di vista dell’azienda sul contributo dell’AI nei confronti dell’economia reale. In apertura, Pez ha affermato che “La trasformazione digitale è in atto: secondo il monitoraggio sull’Information Technology di CONTEXT, in Europa il 44% dei pc venduti oggi è strutturato con un “chip set” AI Ready di nuova generazione progettato per interagire con l’Intelligenza digitale, mentre in Italia il rapporto è superiore ad un pc su tre rispetto al 25% dell’anno scorso. Ma l’innovazione non può essere efficace senza prossimità: la tecnologia diventa davvero utile quando nasce dal contatto con chi ogni giorno vive i processi produttivi e formativi”.

Infatti, l’ecosistema dei partner garantisce ad Acer una conoscenza diretta delle esigenze del territorio e rappresenta un elemento chiave per trasformare l’intelligenza artificiale da concetto astratto a strumento concreto, capace di aumentare produttività, sicurezza e collaborazione.

Fondamentale per Acer è anche la collaborazione con i partner nella realizzazione di progetti pilota, considerati strumenti decisivi per rendere l’AI un vero acceleratore dell’innovazione. “La formazione continua e le sperimentazioni sul campo sono ciò che permette all’intelligenza artificiale di diventare un strumento determinante in ogni ambito aziendale”, ha dichiarato Pez. Tra gli esempi significativi figura Cieffe Milano, azienda artigianale specializzata nella confezione di abiti prêt-à-porter di alta gamma che ha integrato questi strumenti senza snaturare la propria identità.

Parallelamente, l’applicazione dell’AI nel mondo educativo risponde alle trasformazioni richieste dal mercato del lavoro. Come osservato da PezSecondo il World Economic Forum, il 60 % dei bambini, che oggi frequentano le scuole primarie, in futuro faranno lavori che oggi nemmeno esistono e proprio per questo la scuola deve essere in grado di fornire un’alfabetizzazione digitale adeguata. L’intelligenza artificiale offre nuove opportunità di apprendimento, rendendo i percorsi più personalizzati e inclusivi, ma deve essere sempre accompagnata da sicurezza, ascolto e formazione perché, come evidenzia anche il report del World Economic Forum, solo uno sviluppo coerente delle “21st century skills” come analisi dei dati, pensiero critico e collaborazione digitale consentirà agli studenti di rispondere ai bisogni dell’era digitale”.

In questo contesto, l’ascolto delle esigenze delle scuole riveste un ruolo essenziale: molti prodotti Acer nascono da confronti diretti con docenti e istituzioni, come i dispositivi convertibili progettati per più modalità d’uso al servizio della didattica.

La tecnologia diventa così uno strumento per migliorare la produttività degli insegnanti e monitorare i progressi degli studenti. “Gli strumenti tecnologici non sostituiscono il docente; lo liberano, gli restituiscono tempo e gli permettono di avere una visione più precisa dei progressi degli alunni”, ha precisato Pez.

L’intervento si è concluso richiamando i tre pilastri che guidano Acer nello sviluppo di tecnologie per imprese e scuole, ovvero prossimità, ascolto e formazione che rendono sostenibile e realmente utile ogni percorso di innovazione, tanto nelle imprese quanto nella scuola.

Smart Building Expo 2025: parte il conto alla rovescia per la fiera dell’innovazione tecnologica in edilizia

Dal 19 al 21 novembre 2025 torna a Fiera Milano, Smart Building Expo, l’evento internazionale dedicato all’innovazione tecnologica, efficienza energetica e digitalizzazione urbana. Tre giornate di workshop, incontri B2B e aree tematiche per scoprire le soluzioni più avanzate per la città sostenibile del futuro, con i protagonisti del settore impiantistico, edilizio e smart city.

 

Manca poco all’apertura di Smart Building Expo 2025, la manifestazione internazionale organizzata da Fiera Milano e Pentastudio dedicata all’innovazione tecnologica, all’efficienza energetica e all’integrazione dei sistemi. Dal 19 al 21 novembre 2025, progettisti, ingegneri, installatori, imprese e stakeholder pubblici e privati si incontreranno nei padiglioni di Fiera Milano – Rho per confrontarsi sulle nuove sfide della transizione energetica e digitale.

Con un’esposizione in crescita del 20% rispetto alla scorsa edizione, SBE 2025 ospiterà numerosi protagonisti dell’industria e della system integration, tra cui ABB, Adeogroup, Eelectron, Finder, Gewiss e Vimar, e offrirà un ricco programma di workshop, eventi formativi e incontri B2B, costruito per coniugare aggiornamento tecnico e opportunità di business.

 

Un’agenda su tre giorni per raccontare l’evoluzione dell’energia urbana

Smart Building Expo 2025 si articolerà in tre giornate tematiche, con focus complementari sui grandi pilastri della twin transition: decarbonizzazione, elettrificazione e digitalizzazione urbana.

Il 19 novembre si aprirà con un workshop istituzionale sull’EPBD IV, la nuova direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici, promosso da MASE, ANCE, ANIE e Adiconsum, per analizzare il quadro normativo e gli impatti sui prossimi investimenti pubblici e privati. Alle ore 14.00 è attesa anche la tavola rotonda promossa da CNPI e Fondazione Opificium sul Conto Termico 3.0, in vigore da dicembre, per analizzare il ruolo dei professionisti e delle imprese nella riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, con particolare attenzione agli strumenti incentivanti e alle opportunità concrete per il settore impiantistico. A seguire, un approfondimento tecnico sui Data Center, in collaborazione con DEERNS Italia, proporrà soluzioni per ridurre l’impatto energetico delle infrastrutture digitali attraverso intelligenza artificiale, immersion cooling e fonti rinnovabili.

Il 20 novembre il tema centrale sarà l’elettrificazione degli edifici, con un workshop dedicato al Real Estate e all’impatto della nuova normativa europea sulla valorizzazione immobiliare. Seguiranno due focus verticali: il primo in collaborazione con Prosiel, affronterà la sostituzione degli impianti a gas con sistemi elettrici integrati; il secondo, con il format Hotellerie 4.0, esplorerà le potenzialità della digitalizzazione negli hotel tra qualità dell’aria, automazione e comfort personalizzato.

Il 21 novembre si passerà dalla scala dell’edificio a quella della città. Con il workshop From Building to City, realizzato con Smart Buildings Alliance, si discuterà di smart city, interoperabilità e digital twin, con al centro la nuova norma UNI 11973-2025, destinata a orientare l’evoluzione intelligente del tessuto urbano italiano. Nella stessa giornata si terrà anche il Meeting Nazionale Smart Installer, che ospiterà il progetto europeo LIFE-SKEMA, dedicato alla formazione tecnica per la twin transition, con ENAIP come capofila.

 

Le quattro Piazze dell’Innovazione

Cuore pulsante dell’area espositiva saranno anche quest’anno le Piazze dell’Innovazione, veri e propri hub tematici per l’approfondimento e il networking. A firmare i contenuti delle quattro aree saranno Smart Buildings Alliance (SBA) con From Building to City, AIBACS con la Piazza della Building Automation, KNX Italia con la Piazza dell’Integrazione e Rinnovabili con il Rinnovabili District, lo spazio interamente dedicato alla sostenibilità energetica e alle tecnologie emergenti.

 

Torna il Rinnovabili District

Anche nel 2025 il Rinnovabili District si conferma come uno spazio dinamico di confronto tra imprese, istituzioni, ricerca e professionisti. Tre giornate di talk, panel tecnici e momenti di networking animeranno un’area immersiva dedicata all’innovazione energetica e urbana.

Mercoledì 19 novembre

Focus su energie rinnovabili e modelli energetici emergenti: produzione distribuita, prosumer, multiutility e digitalizzazione dell’energia.

Speaker confermati: ENEL X, RSE, IREN Mercato, Italia Solare, R2M Solution, Smart Domotic, GSE, LOYTEC, Schneider Electric, Politecnico di Milano, QUMULO.

Giovedì 20 novembre

Giornata dedicata alle Comunità Energetiche Rinnovabili, alla nuova EPBD IV e all’autoconsumo collettivo. Si discuterà di scalabilità, Smart Readiness Indicator e ruolo dell’EGE.

Speaker confermati: E.ON Italia, Rödl & Partner, ENGREEN, EETRA, Consiglio Nazionale Ingegneri, ESCo E2.0, Energy Center del Politecnico di Torino, Asso EGE.

Venerdì 21 novembre

Al centro: storage, smart grid, idrogeno urbano e infrastrutture per la mobilità elettrica. Approfondimenti su tecnologie di accumulo e città intelligenti.

Speaker confermati: PLENITUDE, PRYSMIAN, ECOFLOW, EXIDE TECHNOLOGIES, UFI HYDROGEN, Coordinamento FREE, H2IT.

 

Uno spazio dedicato all’illuminotecnica, grazie alla collaborazione con ASSIL

Anche l’illuminazione efficiente sarà protagonista a Smart Building Expo, grazie alla collaborazione con ASSIL, l’associazione confindustriale che rappresenta il settore dei sistemi di illuminazione. Un’area tematica sarà interamente dedicata a questa componente chiave per l’efficientamento energetico degli edifici.

 

Un ecosistema integrato: la proposta di MIBA

Il percorso di Smart Building Expo sui temi delle energie alternative e della città sostenibile si inserisce nella visione integrata promossa da MIBA – Milan International Building Alliance, il format fieristico di Fiera Milano che mette al centro l’edificio sostenibile, efficiente e sicuro.

SBE si svolgerà infatti in contemporanea con:

  • MADE Expo, evento di riferimento per l’edilizia in Italia
  • SICUREZZA, tra i principali appuntamenti europei dedicati alla security e alla prevenzione incendi
  • GEE – Global Elevator Exhibition, dedicata alla mobilità verticale e orizzontale

Una sinergia strategica tra mercati complementari, chiamati a cooperare per costruire il futuro dell’edilizia e delle città intelligenti.

 

Ti aspettiamo dal 19 al 21 novembre 2025 a Fiera Milano.

Per ulteriori informazioni: www.smartbuildingexpo.it

 

 

Link:https://www.rinnovabili.it/green-building/building/smart-building-expo-2025-parte-il-conto-alla-rovescia/

 

Daikin al SAIE 2025: soluzioni integrate per l’edilizia sostenibile del futuro

La multinazionale, che conferma la propria leadership come partner unico per costruttori, progettisti e installatori, porterà in fiera anche il nuovo sistema Hybrizone

Daikin sarà presente al SAIE 2025, la più importante fiera in Italia dedicata al settore dell’edilizia, delle costruzioni e della progettazione che si terrà a Bari dal 23 al 25 ottobre. La multinazionale giapponese, leader globale nei sistemi di climatizzazione, riscaldamento e purificazione dell’aria, esporrà i propri prodotti all’interno della fiera presso il padiglione NUOVO – stand H24. L’azienda non è solo un fornitore di impianti, ma un partner a 360° per imprese edili, progettisti e installatori. Grazie infatti a un portafoglio completo e a un servizio integrato, Daikin accompagna i professionisti dalla consulenza tecnica fino all’assistenza post-vendita, con una rete capillare di Centri Servizi Autorizzati in tutta Italia.

In fiera Daikin mostrerà nuovi prodotti ed importanti capisaldi della marca, da soluzioni 100% elettriche a pompe di calore e sistemi ibridi, per illustrare l’ampiezza della propria gamma di soluzioni adatte ad ogni applicazione.

Verrà presentato Hybrizone, un innovativo sistema che, rendendo sinergico il funzionamento di climatizzatori Daikin e radiatori, permette di “ibridizzare” milioni di case in modo semplice ed economico. Attivando climatizzatori Daikin, radiatori o la combinazione dei due sistemi, Hybrizone, che sarà lanciato sul mercato nei prossimi mesi, garantisce il massimo comfort e una drastica riduzione dell’energia necessaria per riscaldare gli ambienti, permettendo un miglioramento delle performance energetiche dell’immobile in cui è inserito.

Saranno presenti poi altri prodotti della gamma, come Multi+: il sistema in pompa di calore aria/aria all’in-one per raffrescamento, riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria che gestisce fino a quattro unità interne e serbatoi di ACS da 90 a 230 litri; Multi Hybrid: un sistema compatto e intelligente che unisce pompa di calore e caldaia a condensazione, offrendo riscaldamento, raffrescamento e acqua calda con massima efficienza e facile integrazione negli impianti esistenti; e i sistemi In-Wall: soluzioni in pompa di calore ad incasso, pensate per integrare in un unico modulo esterno le funzioni di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Grazie a un armadio metallico da incasso che ospita tutti i componenti necessari, offrono un’installazione compatta e “plug and play”, liberando spazio all’interno dell’abitazione e riducendo l’impatto estetico.

La partecipazione a SAIE 2025 è anche l’occasione per l’azienda di ribadire il proprio impegno verso la sostenibilità. Il Sustainability Report 2025, recentemente pubblicato, offre una disclosure completa sulle attività ESG di Daikin, dal contrasto al cambiamento climatico alla gestione del capitale umano, evidenziando come l’azienda integri la sostenibilità in ogni fase della propria catena del valore. L’Environmental Vision 2050 di Daikin punta proprio alla completa neutralità carbonica lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti e in tutte le attività aziendali entro il 2050. A conferma della solidità degli impegni, i target net zero del Gruppo sono stati validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), dimostrando l’allineamento con le più recenti evidenze scientifiche per contenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C, idealmente a 1,5°C, come previsto dall’Accordo di Parigi. L’approvazione SBTi riguarda la riduzione delle emissioni lungo la catena del valore, mentre la vision di Daikin va oltre, includendo anche le emissioni indirette evitate, ad esempio grazie alla sostituzione della tecnologia a combustibili fossili con pompe di calore elettriche.

“La partecipazione al SAIE 2025 rappresenta per Daikin un momento fondamentale di confronto diretto con costruttori, progettisti e installatori, un’occasione per mostrare concretamente come le nostre soluzioni possano trasformare i progetti edilizi in realtà sostenibili ed efficienti – afferma Geert Vos, AD di Daikin Italia -. La nostra filosofia per il mondo delle costruzioni si basa su un approccio integrato: non ci limitiamo a fornire impianti, ma accompagniamo i professionisti in tutte le fasi del progetto, dall’ideazione alla manutenzione, con sistemi che combinano innovazione, efficienza energetica e flessibilità. In questo modo supportiamo non solo la realizzazione di edifici confortevoli e performanti, ma anche la transizione energetica del settore, offrendo strumenti concreti per costruire un futuro più sostenibile che mira alla decarbonizzazione.”

 

Smart Building Expo 2025: focus su decarbonizzazione del patrimonio edilizio, elettrificazione e smart city

A Fiera Milano dal 19 al 21 novembre prossimi, SBE si ripropone come hub di confronto e riflessione sul futuro di edifici e città, proponendo un calendario di eventi strategici per comprendere un settore in evoluzione

Valorizzare le opportunità di business e offrire aggiornamento e soluzioni concrete a progettisti, ingegneri e installatori per orientarsi nella complessa fase di transizione energetica e digitale: questo l’obiettivo di SMART BUILDING EXPO 2025, la manifestazione internazionale organizzata da Fiera Milano e Pentastudio dedicata all’innovazione tecnologica e all’integrazione dei sistemi, in programma dal 19 al 21 novembre 2025 a Fiera Milano.

Accanto a una importante proposta espositiva in crescita del 20% rispetto alla scorsa edizione e che vedrà presenti key player del calibro di ABB, Adeogroup Eelectron, Finder, Gewiss, e Vimar, SBE 2025 propone anche un ricco palinsesto di workshop, eventi formativi e incontri di networking pensati per rispondere alle sfide del settore, sia sul fronte delle tecnologie emergenti sia su quello delle normative europee che ne regolano l’adozione.

“SMART BUILDING EXPO è cresciuta di edizione in edizione e oggi rappresenta un momento unico per far convergere e sviluppare le competenze legate all’integrazione tecnologica e all’evoluzione smart di edifici e città. – afferma Luca Baldin, Project Manager della manifestazione – L’offerta di questa edizione sarà uno strumento prezioso per orientarsi in questa fase di cambiamento, grazie alle novità delle aziende, ma anche agli importanti contributi di esperti e associazioni di categoria, che permetteranno di scoprire quali scenari attendono i professionisti, analizzando gli strumenti a disposizione  e tratteggiando gli ambiti dove maggiore è la spinta all’innovazione”.

TRE GIORNATE DEDICATE ALLE GRANDI SFIDE DEL SETTORE

Tre giorni, tre focus. Dal futuro a emissioni zero all’elettrificazione, fino al ruolo delle smart city, SBE proporrà un programma strutturato per giornate tematiche che permetterà di leggere in maniera integrata i cambiamenti in corso:

  •  19 novembre: decarbonizzazione al centro

La prima giornata di manifestazione si concentrerà sulla complessa sfida delle emissioni zero. Due gli approfondimenti in programma. Il primo è il workshop EPBD4 (Energy Performance Building Directive): verso i decreti attuativi che analizzerà l’impatto della nuova normativa sulle strategie nazionali e sugli investimenti per la riqualificazione edilizia, stimati in Italia in oltre 280 miliardi di euro. L’incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti del MASE, di ANCE, ANIE Area Building, Adiconsum e altri stakeholder di rilievo.

Il secondo appuntamento, in collaborazione con DEERNS Italia, accenderà i riflettori sui Data Center, infrastrutture chiave della digitalizzazione ma sempre più energivore, offrendo soluzioni innovative per ridurne l’impronta ambientale, dall’uso di rinnovabili al raffreddamento a immersione, fino all’applicazione dell’intelligenza artificiale.

  • 20 novembre: focus elettrificazione

Grazie a diversi appuntamenti in programma, sarà possibile condividere una riflessione su potenzialità e rischi della elettrificazione degli edifici, tema cruciale per la decarbonizzazione del patrimonio edilizio. La giornata si aprirà con un workshop sul Real Estate per discutere di come la direttiva EPBD4 stia già ridefinendo il valore degli immobili e le strategie degli investitori. Con la partecipazione, tra gli altri, di Generali Real Estate, Teicos Group, Ricci SpA ed E-Valutations, l’obiettivo dell’incontro sarà mettere in evidenza il ruolo del Real Estate nel processo di decarbonizzazione del patrimonio edilizio, sia in termini di nuove costruzioni sia nella conversione degli edifici esistenti.

A seguire, si terrà un focus organizzato da Rinnovabili insieme a Prosiel, che affronterà le criticità e le opportunità della sostituzione progressiva degli impianti a gas con pompe di calore, fotovoltaico e sistemi elettrici. Infine, un approfondimento verticale dedicato al mondo della ospitalità, uno dei settori che può trarre maggiore vantaggio dal rinnovamento degli impianti. Il workshop Hotellerie 4.0 mostrerà come automazione, qualità dell’aria e soluzioni immersive possano ridisegnare l’esperienza turistica.

  • 21 novembre: dagli edifici intelligenti alla smart city

Il 21 novembre l’attenzione si sposterà dal singolo edificio al tessuto urbano con il workshop From building to city: edifici e città alla prova della twin transition che vedrà la partecipazione degli esperti di Smart Buildings Alliance e di numerosi esperti del settore. Al centro il ruolo degli smart building come nodi attivi delle smart city, grazie a tecnologie come energy grid, cloud ed edge computing e le ricadute della nuova norma UNI 11973-2025, destinata a guidare la rivoluzione intelligente delle città italiane.

SBE 2025 riconferma, inoltre, l’impegno per la formazione professionale. La manifestazione ospiterà ancora una volta il Meeting Nazionale Smart Installer, dedicato alla professionalizzazione degli installatori che quest’anno avrà come special guest il nuovissimo progetto europeo LIFE-SKEMA, con un partenariato guidato da ENAIP e con il quale l’Unione Europea si è posta l’obiettivo di riqualificare il personale tecnico per renderlo idoneo alle nuove sfide della twin transition (digitale ed energetica) del patrimonio edilizio.

 LE PIAZZE DELL’INNOVAZIONE

Tornano a SBE le “piazze dell’innovazione”, che animeranno l’area espositiva proponendo momenti di approfondimento e talk con esperti del settore su temi che andranno dall’architettura tecnologica d’edificio alla system integration, con un’attenzione particolare al mondo “energy”.

Quattro le piazze 2025: Piazza From Building to City a cura dell’Associazione SBA- Smart Buildings Alliance; Piazza della Building Automation a cura dell’Associazione AIBACS, Piazza dell’Integrazione a cura di KNX ITALIA e Piazza Rinnovabili District, a cura di Rinnovabili.

RINNOVABILI DISTRICT: UN HUB DI CONFRONTO E INNOVAZIONE

Grande protagonista di Smart Building Expo sarà il Rinnovabili District, uno spazio dinamico curato dalla media company Rinnovabili che ospiterà dibattiti, incontri e un’area espositiva immersiva dedicata alle tecnologie emergenti.

Le tre giornate di manifestazione vedranno al centro di quest’area approfondimenti verticali su varie tematiche.

Il 19 novembre si parlerà di Energie rinnovabili e modelli emergenti, con focus su produzione diffusa, prosumer, efficienza energetica e sostenibilità dei data center.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili e la direttiva EPBD, con approfondimenti su scalabilità, autoconsumo e ruolo degli Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) saranno, invece, al centro dell’incontro previsto il 20 novembre.

Infine, il 21 novembre, ultima giornata di manifestazione, saranno protagoniste le Tecnologie emergenti e le smart city, con riflessioni su mobilità elettrica, idrogeno urbano e intelligenza artificiale per ottimizzare i consumi.

FOCUS SUL RUOLO DELL’ILLUMINOTECNICA

Grazie alla collaborazione con ASSIL, l’associazione confindustriale focalizzata sui sistemi di illuminazione, a Smart Building Expo sarà presente anche un’area dedicata a questo tema strategico in chiave di efficientamento energetico.

SINERGIE DI VALORE: LA PROPOSTA DI MIBA

Il focus sulle energie alternative e sulla città sostenibile offerto da Smart Building Expo, si inserisce pienamente nella visione di MIBA – Milan International Building Alliance, il format di Fiera Milano che mette al centro l’edificio sostenibile, efficiente e sicuro. SBE rinnova infatti la sua contemporaneità con MADE Expo, manifestazione internazionale di riferimento in Italia per l’edilizia; SICUREZZA, tra i principali eventi europei dedicati a security & fire, e GEE – Global Elevator Exhibition, appuntamento focalizzato sulla mobilità verticale e orizzontale. Una sinergia strategica tra mercati complementari, chiamati a collaborare per disegnare il futuro degli edifici e delle città.

 

L’appuntamento con SMART BUILDING EXPO è dal 19 al 21 novembre 2025 a Fiera Milano.
Per maggiori dettagli: www.smartbuildingexpo.it

Link: https://www.rinnovabili.it/green-building/building/smart-building-expo-2025-decarbonizzazione-fiera-milano/

 

Acer lancia AI Classroom: al via i progetti pilota in 8 paesi europei, Italia compresa

 

“Così gli insegnanti pianificano le lezioni con l’AI, utilizzano data science e personalizzano con facilità le lezioni sui diversi bisogni formativi dei ragazzi”

  • Editor’s Summary
    • Già attivi in Italia, Regno Unito, in Spagna, Bulgaria, Finlandia e Svezia, a breve lo saranno anche in Irlanda e Polonia.
    • Un’iniziativa che si aggiunge al progetto Skills for Innovation riconosciuto dalla Commissione Europea come pienamente allineato al quadro EU DigComp

Si chiama AI Classroom ed è un progetto pilota destinato a 50 scuole, già attivo in 6 Paesi europei, tra cui Regno Unito, Spagna, Italia, Bulgaria, Finlandia e Svezia, ma a breve anche in Irlanda e Polonia. Un’iniziativa di Acer e Intel che permette agli insegnanti di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per pianificare lezioni, creare contenuti e personalizzare l’insegnamento in base ai diversi bisogni formativi degli studenti.

Nello specifico, i PC studiati per la scuola in tutte le sue funzioni Acer TravelMate AI e Acer Chromebook Plus danno accesso a strumenti basati sull’intelligenza artificiale, grazie all’integrazione rispettivamente di Microsoft Copilot e Google Gemini.

Questi tool sono centrali nel:

  • fornire tutoraggio personalizzato per migliorare le esperienze di apprendimento
  • ottimizzare i sistemi di gestione dell’insegnamento per aiutare i docenti nelle mansioni amministrative
  • assistere gli educatori nella progettazione dei programmi di studio e di lezioni interattive
  • supportare gli insegnanti nell’analisi dei trend nella correzione di test e compiti in classe, e pianificare interventi didattici diversificati a seconda delle carenze e degli errori evidenziati

Tutto ciò è possibile grazie a un ecosistema solido: una rete di rivenditori certificati con esperienza nel settore education, collaborazioni con Microsoft, Google, nonché un ascolto costante delle esigenze delle scuole.

La nostra priorità è valorizzare gli insegnanti, fornendo contenuti e strumenti che li aiutino a preparare gli studenti alle competenze del futuro”, spiega Cristina Pez, Commercial Director B2B and Education di Acer EMEASupportare la digitalizzazione delle scuole significa prima di tutto potenziare il ruolo del docente, con un impatto diretto sulla qualità dell’apprendimento. Con il progetto AI classroom, Acer for education si posiziona come pioniere nel portare l’AI nelle scuole, non limitandosi al mondo dei docenti ma portando benefici all’intero istituto grazie al miglioramento dei processi di back office e amministrativi che supportano l’insegnamento.

AI Classroom si aggiunge a “Skills For Innovation” di Intel, progetto formativo per docenti riconosciuto dalla Commissione Europea come pienamente allineato al quadro EU DigComp, dove Acer ha collaborato allo sviluppo e alla progettazione di Starter Pack, piani di lezione modulabili divisi per fasce d’età (10-19 anni).

AI Classroom e Skills for Innovation sono due iniziative distinte, ma complementari.  Intel SFI fornisce il framework pedagogico (attività, percorsi, formazione docenti), mentre Acer AI Classroom mette a disposizione strumenti tecnologici concreti (PC con AI, piattaforme educative, applicazioni).

Skills for Innovation, che è già attivo in oltre 150 Paesi e che ha coinvolto più di 300.000 insegnanti, con oltre 1.734 Starter Pack distribuiti, ha registrato ottimi risultati: secondo il report Intel di fine 2024, l’85% degli insegnanti coinvolti afferma che il programma ha aumentato la propria fiducia nell’uso delle tecnologie in classe, mentre il 92% degli studenti ha dichiarato di sentirsi più coinvolto grazie alle attività proposte.

L’obiettivo principale del programma Intel Skills for Innovation (SFI) è integrare attività di sviluppo delle competenze nell’insegnamento e nell’apprendimento, con una forte attenzione alle applicazioni nel mondo reale. Tutti i contenuti SFI sono progettati per aiutare gli studenti a sviluppare le competenze e la mentalità necessarie per avere successo in futuro ed entrare nel mondo del lavoro pienamente preparati.” sottolinea Luigi Pessina, Director of Global Education Programs and Strategy di Intel.

Il programma SFI include:

  • oltre 80 ore di formazione professionale online per docenti
  • più di 120 SFI Starter Pack, risorse didattiche gratuite e pronte all’uso per imparare a operare con agilità ed efficacia strumenti come CAD, Canva e l’intelligenza artificiale
  • strumenti per competenze importanti legate all’analisi dei dati e al computational thinking per promuovere una didattica più efficace per il mondo del lavoro.

Gli Starter Pack sviluppati da Acer si suddividono in Durability by Design, un modulo STEM che introduce il CAD e la progettazione digitale partendo da un laptop Acer; Screen Sense incentrato sul benessere digitale e sull’uso consapevole dello schermo, utilizzando Canva e principi di design thinking e infine Optimise, Design and Minimise, un’attività sulla sostenibilità legata al design degli imballaggi, pensata per stimolare il pensiero logico e il problem solving. Questi moduli mostrano come sia possibile tradurre la tecnologia in esperienze educative concrete, valorizzando il lavoro del docente come facilitatore dell’innovazione.

L’obiettivo è duplice: supportare la crescita professionale degli insegnanti e rendere l’esperienza scolastica degli studenti più coinvolgente e allineata al mondo del lavoro”, spiega Roberto Rosaschino, Senior Business Manager Education di Acer EMEA.

Infatti, con l’avvento dell’intelligenza artificiale cambiano le competenze richieste dal mercato del lavoro. Secondo il World Economic Forum si stima che entro il 2030 saranno creati nel mondo 170 milioni di nuovi posti di lavoro che richiederanno pensiero critico, creatività e competenze digitali avanzate. In questo contesto, Skills For Innovation e AI Classroom rappresentano strumenti ideali per la formazione ed educazione dei “lavoratori del futuro”.

 

Daikin alla Milano Green Week 2025: innovazione e pompe di calore per città più sostenibili

Soluzioni innovative per migliorare la classe energetica degli edifici, favorire la decarbonizzazione e ridurre i costi per i cittadini

Daikin, multinazionale giapponese leader globale nei sistemi di climatizzazione, riscaldamento e purificazione dell’aria, parteciperà alla Milano Green Week 2025, che si svolgerà dal 18 al 21 settembre, con oltre 250 iniziative tra workshop, laboratori, mostre, passeggiate e incontri promossi dal Comune in collaborazione con cittadini, associazioni e realtà locali.

La partecipazione di Daikin rappresenta un’occasione concreta per mostrare come l’innovazione tecnologica possa tradursi in interventi reali per migliorare la classe energetica degli edifici, favorire la decarbonizzazione e rendere più accessibile l’efficienza energetica. L’azienda promuove infatti da tempo il ricorso a soluzioni impiantistiche con pompe di calore, come le pompe di calore aria-aria, il cui impiego riduce drasticamente le emissioni di CO2 rispetto all’utilizzo di una caldaia tradizionale e abbatte i costi in bolletta fino al 56%, come dichiarato recentemente da uno studio ENEA.

Venerdì 19 settembre, dalle ore 10 alle ore 13, Daikin sarà protagonista del convegno “Le opportunità della Direttiva UE ‘Case Verdi’ per Milano”, organizzato da Kyoto Club, ARSE, Edera e ANIT. L’incontro sarà dedicato alla Direttiva 2024/1275/UE (EPBD IV), meglio nota come “Direttiva Case Verdi”, un provvedimento europeo che mira a ridurre le emissioni di gas serra nel settore edilizio e a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, con impatti concreti sui costi energetici delle famiglie e sul contrasto alla povertà energetica.

“Gli incentivi esistenti e futuri rappresentano un’opportunità straordinaria per rendere gli edifici più efficienti, ma da soli non bastano: devono essere accompagnati da regole più rigorose, come ad esempio prevedere una classe energetica minima dell’edificio per la sua compravendita o locazione, in particolare per i nuclei familiari in difficoltà economiche – sottolinea Gabriele Di Prenda, Senior Manager Environment Research di Daikin -.  Allo stesso tempo, anche interventi semplici, come integrare la caldaia esistente con una pompa di calore aria-aria, possono migliorare significativamente la classe energetica degli edifici, con benefici immediati per cittadini e città”.

Il patrimonio edilizio europeo, infatti, è responsabile di circa il 36% delle emissioni di gas serra e rappresenta il 40% della domanda finale di energia, di cui circa l’80% destinata al riscaldamento. La Direttiva Case Verdi punta a ridurre i consumi residenziali del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035, concentrando gli interventi sugli edifici nelle peggiori classi energetiche. In Italia, questo significa intervenire su oltre 9,7 milioni di edifici oggi in classe E, F o G, con una riduzione stimata di oltre 14 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti.

La presenza di Daikin alla Milano green Week conferma quindi l’impegno della multinazionale nel porre la sostenibilità al centro della propria strategia aziendale, promuovendo soluzioni efficienti di decarbonizzazione che riducono l’impatto ambientale dei prodotti e dei processi, con un effetto positivo sulla qualità della vita urbana.

Conclusi con successo a Gibellina i “RinnovaMente Days” di RWE: oltre 1.000 partecipanti tra laboratori e incontri

 

Sutera: “Studenti, imprese e istituzioni protagonisti attivi della transizione energetica”. Raia: “La Sicilia è un territorio chiave per lo sviluppo dei nostri progetti”. Inaugurato a Partinico (PA) “Bosco”, il primo parco fotovoltaico di RWE in Italia

 

Si è conclusa con successo la terza tappa del tour “RinnovaMente Days – Crescere con energia!”, promossa da RWE, leader nel settore delle energie rinnovabili, con il patrocinio del Comune di Gibellina.

La manifestazione, che rientra nel più ampio programma “RinnovaMente – Sostieni il futuro”, si è svolta dal 28 al 30 maggio e ha favorito il confronto tra istituzioni, scuole, cittadini e operatori del settore su temi legati alla transizione energetica e al ruolo delle rinnovabili, grazie a un ricco programma di convegni, workshop, laboratori e attività multimediali. Al centro dell’evento il “Dome”, struttura a basso impatto ambientale, dove esperti RWE e divulgatori scientifici hanno guidato attività formative che hanno coinvolto oltre 750 studenti, offrendo anche spazio alle realtà locali impegnate nel settore. Tra i momenti di rilievo, il convegno “Orizzonti Rinnovabili: l’importanza di fare sistema per la crescita del territorio” e il seminario “Il repowering eolico: inquadramento normativo, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale”.

Nell’ambito della manifestazione è stato inaugurato Bosco, il primo parco fotovoltaico di RWE in Italia, situato nel comune di Partinico in provincia di Palermo, entrato in esercizio a febbraio. L’impianto si aggiunge a 5 parchi eolici onshore di RWE in Sicilia, per una capacità totale installata nella regione di oltre 135 MW, contribuendo in modo essenziale alla sicurezza energetica e alla transizione sostenibile dell’isola.

Salvatore Sutera, Sindaco di Gibellina: “Complimenti a RWE per l’ottima organizzazione che ha saputo coinvolgere attivamente un gran numero di studenti e che ha alimentato un vivace dibattito fra imprese, istituzioni e professionisti, in un clima di apertura e di dialogo dal quale è emerso chiaramente quanto sia importante il ruolo attivo degli enti territoriali per affrontare al meglio la sfida delle tematiche ambientali e della transizione energetica.”

Paolo Raia, Country Chair RWE Renewables Italia: “La Sicilia è un territorio chiave per lo sviluppo delle nostre attività, grazie alle sue risorse naturali e alla crescente attenzione verso la transizione energetica. Stiamo portando avanti nuovi progetti che rafforzano il nostro impegno nella regione e, in questo contesto, iniziative come i RinnovaMente Days rappresentano un’occasione importante per consolidare il dialogo con le comunità locali e promuovere un modello di crescita energetica sostenibile, sicura e condivisa.”

RWE Renewables Italia – forte presenza nel mercato italiano delle rinnovabili

RWE è un attore chiave nel mercato italiano delle energie rinnovabili. L’azienda adotta un approccio integrato al progetto che comprende lo sviluppo, la costruzione e la gestione, nonché la commercializzazione di parchi eolici e impianti solari. Grazie alla sua vasta esperienza, RWE guida lo sviluppo del proprio business in Italia dove gestisce 16 parchi eolici onshore e un parco fotovoltaico con una capacità installata di oltre 535 MW, in grado di assicurare la fornitura di energia verde a circa 450.000 famiglie italiane ogni anno. L’azienda sta attualmente costruendo il Parco Eolico Mondonuovo da 53 MW in Puglia e i suoi primi impianti Agri-PV su scala commerciale a livello mondiale: Morcone (9,8 MWac) e Acquafredda (9,3 MWac) situati in Campania. Recentemente, inoltre, due parchi eolici di RWE si sono aggiudicati l’asta FER1: il Parco Eolico Venusia da 45 megawatt (MW), situato nella provincia di Potenza, e il Parco Eolico Serra Palino da 48 MW, in provincia di Foggia

https://www.rinnovabili.it/mercato/le-aziende-informano/rinnovamente-days-di-rwe-oltre-1-000-partecipanti-a-gibellina/

RSE traccia la rotta per la transizione energetica: ricerca pubblica al centro dello sviluppo sostenibile

Si è svolto il 18 giugno, presso la Sala Pininfarina della sede di Confindustria a Roma, l’evento “Energia, ricerca, innovazione. Analisi del triennio 2022–2024 e sguardo alle prospettive di sviluppo”, che RSE ha organizzato per riunire rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, stakeholder industriali, enti e centri di ricerca in un momento di sintesi, ascolto e visione condivisa sul futuro della transizione energetica. Nel corso dell’appuntamento è stato fatto il punto sui risultati conseguiti da RSE nel precedente triennio di Ricerca di Sistema ed è emerso il ruolo chiave della ricerca pubblica per l’evoluzione del sistema energetico nazionale e per la definizione di strategie e politiche sostenibili, orientate all’innovazione.

Ad aprire i lavori, il Presidente di RSE, Carloalberto Giusti, che ha sottolineato l’importanza strategica di un approccio sistemico ai temi della transizione energetica: “La fine del triennio 2022–2024 è un’occasione preziosa per condividere i risultati della nostra attività di ricerca, che tocca direttamente la quotidianità dei cittadini  e delle imprese. I nostri progetti, come Atlanti e Geoportali, sono oggi strumenti adottati e consultati da attori  pubblici e privati. Collaboriamo con decine di imprese, con i principali Ministeri, tra cui il MASE, con Regioni e  Università. Partecipiamo a progetti strategici a livello europeo e internazionale e abbiamo avviato importanti  sinergie con start up e autorevoli centri di ricerca negli Stati Uniti. Tutto questo è possibile grazie ai 400 ricercatori e collaboratori che ogni giorno mettono competenze e passione al servizio del Paese. La transizione  energetica –ha continuato Giusti– richiede un approccio sistemico e coordinato. Il ruolo di RSE, oggi più che  mai, è quello di fornire analisi e strumenti scientifici per prendere decisioni consapevoli e individuare direzioni  strategiche per la competitività del nostro Paese. Questo evento rappresenta non solo un momento di sintesi,  ma soprattutto un’occasione di ascolto e disegno delle nuove frontiere di ricerca”.

A seguire, Francesco De Santis, Vice Presidente per la Ricerca e lo Sviluppo di Confindustria, e Giovanni  Baroni, Vice Presidente e Presidente della Piccola Industria, hanno posto l’accento sul ruolo abilitante della  collaborazione tra impresa e ricerca pubblica per rafforzare la competitività e la sostenibilità del sistema produttivo nazionale, costituito da grandi imprese come anche da piccole e medie realtà imprenditoriali che puntano alla qualità, all’eccellenza e all’efficienza dei processi industriali. I saluti introduttivi dei rappresentanti del  mondo delle imprese hanno sottolineato quindi il valore dell’attività svolta da RSE e della comunicazione virtuosa tra le diverse anime dell’economia del Paese, industria e mondo della ricerca.

Lo sguardo si è quindi aperto sul contesto europeo, con l’intervento di Rosalinde Van der Vlies, Direttrice – Direzione Generale per l’Energia della Commissione Europea, che ha evidenziato il ruolo dei programmi europei di ricerca e innovazione e della cooperazione internazionale come leve strategiche per l’attuazione del Green Deal. Numerose, anche in questo caso, le sinergie tra RSE e l’Istituzione che coordina i programmi UE,  a testimonianza della trasversalità delle competenze dei ricercatori RSE e della visione olistica sul mondo  energetico e della sostenibilità che caratterizza l’attività di RSE. Stefania Crotta, Direttore Generale pro grammi e incentivi finanziari del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha posto l’accento sul valore strategico della Ricerca di Sistema per il raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali, valorizzando  il ruolo di grande responsabilità che ricoprono gli affidatari delle attività di ricerca, RSE, come anche Enea e CNR.

Stefano Besseghini, Presidente di ARERA, ha infine sottolineato come la ricerca pubblica contribuisca  ad aggiornare e a orientare le politiche regolatorie verso modelli energetici più innovativi, resilienti e sostenibili e come sia fondamentale il contributo dei ricercatori italiani per anticipare le future esigenze del settore energetico e del mercato elettrico nazionale.

Dopo gli interventi istituzionali, il programma è proseguito con un approfondimento sulla governance della  Ricerca di Sistema (RdS) e sulle sue prospettive evolutive. Eleonora Petrolati, Responsabile Area Programmi  di ricerca di CSEA – Cassa per i servizi energetici e ambientali, ha illustrato i meccanismi di programmazione  e monitoraggio alla base della gestione efficiente dei progetti RdS, sottolineando il ruolo di garanzia svolto  dalla Cassa e di responsabilità degli affidatari destinatari dei fondi assegnati alla ricerca. A seguire, Claudio  Cherbaucich, Responsabile Funzione “Sviluppo, Comunicazione e Valorizzazione” di RSE, ha offerto una  lettura di sintesi dei risultati e dei prodotti della ricerca, unitamente alle partecipazioni di RSE ai tavoli nazionali e internazionali di discussione delle politiche energetiche e alle interazioni con il tessuto industriale e il mondo  della ricerca. Inoltre, sono stati illustrati i temi dei 14 progetti sviluppati da RSE: un insieme organico di ricerche  orientate alla digitalizzazione, decarbonizzazione ed efficienza del sistema energetico, che trasferiscono benefici e applicazioni concrete dei risultati a imprese, istituzioni e territori.

Voce alle imprese, quindi, nella parte centrale dell’evento, con un ciclo di dialoghi tra RSE e alcuni dei principali  player del settore energetico e infrastrutturale italiano, a partire da Nicoletta Amodio, Responsabile Ricerca  e Innovazione di Confindustria, e Marco Borgarello, Direttore Unità tecnica “Uso efficiente dell’Energia per gli Usi finali e Territorio” di RSE, che hanno sottolineato l’importanza della collaborazione strutturata tra ricerca  pubblica e sistema industriale per favorire l’innovazione tecnologica e sostenere la competitività del sistema  produttivo nazionale, nello spirito della transizione energetica.

Anna Rita Carta, Head of Market Intelligence & Scouting, e Renata Viggiano, Head of Circular Economy di Eni, e Michele de Nigris, Direttore Dipartimento “Sviluppo Sostenibile e Fonti Energetiche” di RSE, hanno  approfondito il valore della circolarità come leva di sostenibilità, analizzando gli aspetti ambientali dell’evoluzione scientifica e presentando strumenti di misura, casi applicativi e iniziative con impatto sul territorio. Massimiliano Garri, Chief Technology Innovation Digital Officer di Ferrovie dello Stato, e Michele Benini, Direttore Dipartimento “Sviluppo Sistemi Energetici” di RSE, hanno discusso il ruolo della mobilità ferroviaria  nell’elettrificazione dei trasporti, nello shift modale e nelle strategie previste dal PNIEC per la riduzione delle  emissioni.

Nicola Rossi, Head of Innovation di Enel, e Luciano Martini, Direttore Dipartimento “Tecnologie di Generazione e Materiali” di RSE, hanno condiviso progetti congiunti sull’innovazione nei sistemi di generazione per  incrementare la flessibilità delle reti, elemento essenziale per l’integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili.

Luca Orrù, Head of System Innovation Roadmap & Scenarios di Terna, e Claudio Bossi, Direttore Dipartimento “Tecnologie di Trasmissione e Distribuzione” di RSE, hanno evidenziato le soluzioni tecnologiche per  la resilienza e la sicurezza della rete di trasmissione e le metodologie da applicare per mitigare le minacce al  sistema elettrico dovute ai cambiamenti climatici.

Il panel conclusivo ha ospitato un dialogo tra istituzioni e industria sulle prospettive del nucleare in Italia. Aurelio Regina, Delegato per l’Energia del Presidente di Confindustria, e Franco Cotana, Amministratore Delegato di RSE, hanno quindi approfondito le prospettive del nucleare in Italia, tra filiere industriali, sviluppo normativo e formazione di nuove competenze. Il confronto ha preso le mosse dall’esperienza della Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile (PNNS) per tracciare una direzione in termini di sviluppo di soluzioni  tecnologiche che possano integrarsi in un mix ampio e diversificato e che contribuiscano a raggiungere una  maggiore autonomia dagli altri Paesi nella produzione di energia.

“Il settore energetico, in continua evoluzione – spiega il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica  Gilberto Pichetto Fratin – richiede un lungo sguardo progettuale sul futuro. La nostra strategia per la sicurezza energetica e la decarbonizzazione può svilupparsi camminando soprattutto sulle gambe della ricerca, di  cui RSE rappresenta un riferimento di eccellenza. Dal nuovo nucleare sostenibile all’idrogeno, dalle bioenergie  all’economia circolare, nei consessi internazionali emerge il ruolo cruciale della ricerca scientifica per affrontare le sfide del nostro tempo”, conclude Pichetto.

L’Amministratore Delegato di RSE, Franco Cotana, ha quindi anticipato le sfide che attendono il Paese: “RSE  celebra venti anni di ricerca (2005-2025) sul sistema energetico. In questi anni ha sviluppato prodotti di alta  qualità e nel quinquennio 2020-2024 ha scelto volontariamente di valorizzare le sue attività partecipando al  processo di valutazione della qualità della ricerca, promosso dall’Agenzia ANVUR. Il futuro energetico del  Paese passa anche dalla nostra capacità di investire con lungimiranza in tecnologie avanzate e ad alto potenziale, come la fusione nucleare. RSE è oggi pienamente coinvolta nello sviluppo di soluzioni innovative legate  alla fusione a confinamento inerziale, anche grazie ad accordi internazionali, come quello con la statunitense  Blue Laser Fusion. Questa direzione conferma il ruolo strategico della ricerca per garantire all’Italia opzioni  tecnologiche concrete, competitive e coerenti con gli obiettivi di decarbonizzazione. RSE, come centro di ricerca di eccellenza, ha già avviato percorsi di alta formazione per i propri ricercatori, organizzando sessioni di  aggiornamento e studio presso i laboratori del Department of Energy a Oak Ridge”.

A conclusione dell’incontro, i partecipanti hanno avuto la possibilità di visitare lo spazio espositivo allestito da  RSE, con un percorso guidato tra gli strumenti e i dispositivi sviluppati nell’ambito della Ricerca di Sistema. Presenti anche due postazioni in cui RSE ha raccontato le attività di ricerca attraverso l’intelligenza artificiale.

 

 

Link:https://www.rinnovabili.it/mercato/le-aziende-informano/rse-tre-anni-di-ricerca-per-dare-energia-al-paese/