CNA Milano e le imprese artigiane, motori del lavoro che cambia

In un contesto economico e sociale in costante cambiamento, CNA Milano rinnova il proprio impegno nel sostenere l’evoluzione delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese del territorio, promuovendo un momento di confronto e ispirazione dedicato alla trasformazione del lavoro e dell’impresaMartedì 18 novembrealle 18:30, presso l’Ambrosianeum – Via delle Ore, 3, 20122 Milano (MI), si terrà l’incontro “Artigiani di futuro a Milano. Come cambia il lavoro, come si trasforma l’impresa”, promosso da CNA Milano.

L’appuntamento nasce dalla consapevolezza che il mercato del lavoro sta vivendo una fase di forte evoluzione: da un lato, in Italia gli occupati hanno raggiunto 24,3 milioni, con un aumento del 10,9% in dieci anni, grazie alla crescita di settori come turismo, edilizia, logistica e ICT, sostenuti dal PNRR e dai vari incentivi. Dall’altro, permangono bassa produttività, alta inattività e nuove criticità come il lavoro povero e il mismatch tra domanda e offerta. In più le imprese faticano a trovare competenze adeguate alle nuove sfide tecnologiche e produttive; mentre i lavoratori cercano contesti più umani, flessibili e sostenibili.

Dopo la pandemia, la cosiddetta “shortage economy” ha colpito non solo beni e materie prime ma anche la forza lavoro, aggravando squilibri già esistenti. Le cause principali sono declino demograficoinvecchiamento dei lavoratoricarenza di competenze e costo elevato degli alloggi nei territori più dinamici. Inoltre ogni anno si registrano 500.000 nuovi pensionati contro appena 370.000 nascite, con effetti diretti su sanità e previdenza. Le imprese artigiane risentono in pieno di questo disallineamento, aggravato dal calo d’interesse dei giovani e dalle difficoltà di ricambio generazionale. L’incontro “Artigiani di futuro a MIlano” vuole offrire una visione condivisa su come costruire fiduciacompetenze e opportunità in questa nuova stagione del lavoro, valorizzando il ruolo dell’artigianato come motore di innovazione e coesione sociale.

“Il futuro dell’impresa non si costruisce da soli, ma attraverso una rete di relazioni, formazione e fiducia reciproca – dichiara Matteo Reale, Presidente di CNA Milano –. Le nostre imprese artigiane stanno dimostrando ogni giorno che innovazione e valorizzazione delle persone devono convivere, e che il cambiamento si affronta con coraggio, visione e collaborazione. Oggi serve un’azione condivisa che parta da alcuni obiettivi chiari: rafforzare la formazione continua (tecnica e non solo), costruendo mappe territoriali dei fabbisogni professionali; facilitare l’accesso alla casa per studenti e lavoratori fuori sede attraverso il social housing; e promuovere politiche di integrazione efficaci per i lavoratori stranieri, superando stereotipi e rigidità burocratiche. Allo stesso tempo – prosegue – è fondamentale rivalutare il lavoro artigiano e manifatturiero, che non è un residuo del passato ma una scuola di autoimprenditorialità e talento, dove si uniscono creatività, competenze e responsabilità. Per questo CNA Milano vuole essere un valido supporto per chi guarda avanti e investe nelle competenze, nella qualità del lavoro e nella costruzione di un futuro più equo e sostenibile per tutti”.

Durante l’incontro si alterneranno testimonianze, riflessioni e dialoghi tra espertiimprese e mondo accademico per analizzare dati, capire tendenze ed esplorare soluzioni per il lavoro che cambia. CNA Milano conferma così la propria vocazione a essere non solo rappresentanza di categoria, ma anche laboratorio di idee e buone pratiche per l’economia del futuro.

L’evento è gratuito e aperto a tutti, previa iscrizione obbligatoria al seguente link:
Iscriviti su Eventbrite

Di seguito il programma:

Modera Fabio Pizzul, Presidente della Fondazione Culturale Ambrosianeum

  • Saluti istituzionali, Matteo Reale, Presidente CNA Milano
  • “Impresa e lavoro: le cause e i rischi di un disallineamento”, Marco Baldi, Responsabile CNA Area Studi e Ricerche

Confronto tra imprese:

  • Massimo Folador, Docente di Business Ethics – Università LIUC e AD di Askesis
  • Società Benefit
  • Nicoletta Fasani, Nicoletta Fasani
  • Luigi Torriani, Datasys Network S.r.l
  • Luna Rotella, Misalu

Conclusioni, Rosangela Lodigiani, docente di Sociologia del Lavoro – Università

Cattolica del Sacro Cuore

Transizione energetica nelle PMI italiane: il 68% del calore industriale è ancora generato da combustibili fossili

CNA Milano ha avviato un dialogo tra 47 imprese sulle difficoltà di accesso alle tecnologie elettriche, il peso dei costi energetici e la necessità di maggiore chiarezza normativa e supporto formativo

Le piccole e medie imprese italiane sono chiamate a un ruolo cruciale nella transizione energetica europea, ma spesso si trovano di fronte a barriere strutturali, economiche e informative che ostacolano l’adozione dell’elettrificazione del calore nei processi produttivi.

Per questo CNA Milano ha promosso un progetto articolato in quattro workshop partecipativi svolti a Brescia, Bologna, Pescara e Milano, con la collaborazione delle sedi regionali di CNA Abruzzo, CNA Emilia-Romagna e CNA Lombardia. Ai workshop hanno partecipato 47 imprese dei settori meccanica, tessile e alimentare, comparti strategici per la manifattura italiana e caratterizzati da un uso intensivo di calore. In particolare, nei settori alimentare e tessile, dove le PMI rappresentano rispettivamente il 61,8% e l’81,9% delle imprese, le temperature di processo si collocano prevalentemente sotto i 150-180°C, rendendole già elettrificabili con le tecnologie attuali.

L’evento conclusivo del progetto si terrà il 16 settembre presso l’Auditorium di CNA Nazionale a Roma. L’appuntamento riunirà aziende partecipanti, esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni per un dialogo aperto volto a trasferire le istanze raccolte sul territorio a livello politico e strategico. L’iniziativa mira anche a rafforzare le reti tra stakeholder pubblici e privati impegnati nella transizione industriale, nella decarbonizzazione e nella diffusione di pratiche sostenibili.

Secondo il recente rapporto “Elettrificazione del calore industriale: la chiave per un’industria sostenibile e competitiva” a cura di ECCO, think tank italiano dedicato alla transizione energetica e al cambiamento climatico, l’industria è oggi responsabile di circa il 20% delle emissioni di gas serra dell’Unione Europea, e in Italia il 68% del calore di processo industriale è ancora generato da combustibili fossili. Proprio l’elettrificazione del calore viene indicata come la soluzione più competitiva per coniugare decarbonizzazione e sicurezza energetica, in particolare nei processi a bassa temperatura.

Lo studio evidenzia che nei processi inferiori agli 80°C, già oggi l’elettrificazione è conveniente, con un potenziale di risparmio entro il 2025 di 1,7 milioni di tonnellate di CO₂ e di 0,8 miliardi di metri cubi di gas naturale. Tuttavia, per temperature superiori e per processi che richiedono vapore, rimane meno competitiva almeno fino al 2040, a causa del differenziale di prezzo tra elettricità e gas.

I workshop realizzati da CNA Milano sono stati strutturati con un approccio articolato e partecipativo, finalizzato a fornire un quadro chiaro e a stimolare un confronto attivo tra le imprese partecipanti. Ogni incontro si è sviluppato in tre momenti principali:
• Contesto normativo europeo: un focus per far comprendere alle aziende come la strategia europea sull’elettrificazione del calore sia il risultato di un percorso avviato già da circa un decennio, con implicazioni concrete per i processi produttivi e le politiche industriali. Questa fase ha aiutato le PMI a collocare il loro ruolo e le loro sfide in un quadro normativo e strategico più ampio.
• Futures & Foresight e tecnologie emergenti: a cura di Nicoletta Boldrini, professionista specializzata in Futures&Foresight e Futures Literacy Advocate, con un focus sulle tecnologie emergenti e sugli scenari futuri legati alla transizione energetica. Boldrini ha accompagnato le imprese in una riflessione sulle opportunità innovative e i trend tecnologici destinati a trasformare i settori manifatturieri.
• Esperienze con il metodo dei “Tre Orizzonti”: un laboratorio esperienziale volto a raccogliere direttamente dalle imprese testimonianze, percezioni e indicazioni su ostacoli e opportunità nell’elettrificazione del calore. Questo metodo di Futures & Foresight ha permesso di esplorare possibili futuri preferibili, stimolando un confronto propositivo e collaborativo tra gli imprenditori, con l’obiettivo di individuare strategie condivise per la transizione energetica.

Tra le principali criticità emerse figurano la difficoltà di accesso alle tecnologie elettriche, il peso dei costi energetici e la necessità di maggiore chiarezza normativa e supporto formativo. Il tema si inserisce in un quadro europeo che vede la decarbonizzazione e l’elettrificazione come pilastri strategici: il recente Rapporto Draghi “A Competitiveness Strategy” sottolinea la necessità di infrastrutture adeguate e misure di sostegno per i settori ad alta intensità energetica, mentre il Clean Industrial Deal della Commissione Europea punta a mobilitare oltre 100 miliardi di euro per sostenere la produzione pulita e ridurre i costi dell’energia. Senza un deciso potenziamento della rete elettrica e una semplificazione normativa, tuttavia, molte PMI rischiano di restare escluse da questa transizione.

“Abbiamo ascoltato le imprese con l’obiettivo di portare la loro voce dentro il dibattito politico e strategico su una transizione energetica che non può prescindere dalla realtà concreta delle PMI – dichiara Matteo Reale, Presidente di CNA Milano -. Serve un confronto costruttivo e pragmatico tra chi produce valore sul territorio e chi definisce le politiche industriali del futuro.”
“L’elettrificazione del calore non è soltanto una sfida tecnologica: è una delle leve possibili per ripensare gli ambienti produttivi e aziendali in chiave più sostenibile” – osserva Nicoletta Boldrini, professionista specializzata in Futures & Foresight. “Con questo progetto abbiamo cercato di andare oltre l’analisi delle criticità, aprendo uno spazio di riflessione condivisa capace di generare visioni orientate al futuro industriale del Paese, nella direzione di una transizione energetica consapevole e condivisa”.

CNA Milano per la transizione energetica: formati 80 nuovi impiantisti lombardi

Pompe di calore e innovazione negli edifici: tra opportunità, criticità e formazione

La transizione energetica richiede competenze reali, tecnologie evolute e operatori qualificati: per questo CNA Milano ha promosso un percorso formativo che ha coinvolto 80 impiantisti lombardi, fornendo strumenti aggiornati per progettare, installare e gestire impianti a pompa di calore, una delle soluzioni più promettenti per ridurre le emissioni degli edifici. I risultati di questa esperienza saranno al centro dell’incontro “Transizione energetica e pompe di calore: l’esperienza di CNA Milano”, in programma mercoledì 21 maggio alle ore 10:00 presso il Point – Polo Innovazione Tecnologica di Dalmine (BG).

Un progetto formativo concreto e partecipato

L’iniziativa, parte del progetto “CNA 2024: energy transition in buildings”, ha previsto un ciclo di quattro webinar tecnici, disponibili anche online, che hanno raccolto oltre 700 partecipazioni totali. Temi affrontati: installazione in edifici nuovi e ristrutturati, fluidi refrigeranti, domande frequenti e buone pratiche operative. A questo si è aggiunta una parte di formazione pratica sul campo presso l’Accademia Impiantisti.

L’obiettivo è non solo aggiornare i professionisti, ma rafforzare la qualità delle installazioni e diffondere una cultura tecnica capace di rispondere in modo efficace alla domanda crescente di efficienza e sostenibilità.

Le voci degli operatori: soddisfazione e spunti di miglioramento

Il questionario di valutazione, compilato da 135 partecipanti, ha evidenziato un livello alto di apprezzamento. Tra i feedback più significativi, emerge la richiesta di approfondire aspetti normativi, tecnici e comunicativi, in particolare sulla normativa “Case Green”, la scelta dei refrigeranti (come l’R290), la manutenzione e il dialogo con il cliente. Alcuni utenti hanno sottolineato l’importanza di rendere i contenuti accessibili anche a chi, pur non essendo del mestiere, vuole fare scelte consapevoli per la propria casa.

Il questionario ha inoltre fatto luce su criticità operative e percezioni di mercato, come:

  • La difficoltà di far comprendere al cliente finale i benefici economici a lungo termine;
  • Le barriere legate ai costi iniziali, agli spazi tecnici disponibili e alla complessità degli impianti;
  • La necessità di colmare lacune formative ancora diffuse: il 20,7% non è a conoscenza dell’obbligo di qualifica FER per l’installazione delle pompe di calore.

Un momento di confronto tra imprese, esperti e istituzioni

L’evento del 21 maggio vedrà la partecipazione di esponenti di primo piano del mondo istituzionale, tecnico e produttivo: tra questi Diego Prati (CNA Installazione Impianti Nazionale), Antonio Panvini (CTI – Comitato Termotecnico Italiano), Miriam Solana (HVAC/R Technical Knowledge Manager, Carel Industries S.p.A.), Antonio Marmorato (Technical Training, Daikin Air Conditioning Italy S.p.A.), e Gian Luca Gurrieri (Dirigente Unità Clima, Regione Lombardia), oltre a esperti di normativa, refrigeranti e manutenzione.

“Con questo progetto CNA Milano ha voluto investire concretamente nella formazione, perché senza tecnici preparati non esiste vera transizione energetica”, dichiara Matteo Maria Reale, Presidente di CNA Milano. “Le pompe di calore rappresentano una tecnologia matura, ma ancora poco compresa e pienamente sfruttata. Il nostro impegno è quello di accompagnare le imprese in un percorso di crescita tecnica e culturale, aiutandole a rispondere alle nuove sfide con competenze vere, aggiornate e condivise. Per questo il 21 maggio non sarà solo un momento celebrativo, ma un’occasione per ascoltare tutti gli attori della filiera e costruire insieme il prossimo passo”.

L’incontro è inoltre aperto a professionisti, tecnici, aziende, enti pubblici e cittadini interessati a comprendere più a fondo le opportunità e le soluzioni offerte dalle pompe di calore.

Questo il link per iscriversi e partecipare all’evento: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-transizione-energetica-e-pompe-di-calore-lesperienza-di-cna-milano-1312866481989?aff=oddtdtcreator

CNA Milano: Matteo Reale confermato presidente per i prossimi quattro anni

Reale: “Aiuteremo le imprese su sostenibilità, digitale e relazioni con clienti e territorio. Inoltre avvieremo una stretta collaborazione con CNA Bergamo”

Durante le celebrazioni del 60° anniversario di CNA Milano, sono stati eletti anche:

  • 10 responsabili verticali di mestieri
  • 2 Presidenti di Raggruppamenti dei settori Cinema Audiovisivo e Professioni
  • Il Presidente dei Pensionati

 

All’interno delle celebrazioni per il 60º anniversario di CNA Milano, si è svolto il rinnovo quadriennale delle cariche associative. In particolare, Matteo Reale è stato riconfermato Presidente di CNA Milano per i prossimi quattro anni. L’attuale presidente è al suo secondo mandato e sarà affiancato dalla direttrice Laura Buscarini e dalla Presidenza, composta da Elena Fagnani, Massimo Pagani e Nicoletta Fasani.

Professionista con una solida esperienza nella consulenza di direzione, Reale, che rimarrà alla guida di CNA Milano fino al 2029, è anche presidente di Ecipa, la società di formazione di CNA Lombardia. Fondatore di una onlus impegnata nella lotta contro il cambiamento climatico, si è specializzato in progetti di sviluppo aziendale e trasformazione digitale e sostenibile, e ha lavorato per molti anni in PMI nei settori tecnologico, comunicazione e sostenibilità.

“Sono molto grato ai soci di CNA Milano per avermi riconfermato come Presidente per il prossimo mandato quadriennale”, spiega Matteo Reale, Presidente di CNA Milano. “Il nostro territorio è un’area vivace e ricca di opportunità per le piccole imprese, gli artigiani, i professionisti, che oggi però rischiano di pagare i riflessi delle crisi internazionali. Saremo al loro fianco come partner di sviluppo: con servizi tradizionali, servizi per l’innovazione, accompagnamento per creare network, bandi, formazione. Le piccole imprese devono fare rete: cooperare, aggregarsi, contare. Il nostro obiettivo per il prossimo mandato è aiutarle a sfruttare le leve competitive della sostenibilità, del digitale, della creazione di relazioni ancora più strette con clienti e territorio. Per questo riteniamo che la Città Metropolitana di Milano sia vitale e che sia da riformare, nella direzione di un hub con migliori funzioni e maggiori risorse. Nel prossimo quadriennio, inoltre, avvieremo una più stretta sinergia con la CNA di Bergamo, in un’ottica di collaborazione su rappresentanza e servizi in un territorio ancora più vasto”.

Oltre all’elezione di Matteo Reale come presidente di CNA Milano, sono stati eletti anche i 10 responsabili verticali di mestiere, 2 Presidenti relativi ai raggruppamenti Cinema Audiovisivo e Professioni, e un Presidente dei Pensionati. Il tutto si è svolto nella sede di Copernico Milano Centrale, dove CNA Milano ha organizzato l’evento “60 anni di giovane impresa”, in cui, oltre al rinnovo delle cariche associative, si sono svolte tavole rotonde con imprenditori e rappresentanti politici, premi speciali per figure storiche dell’associazione e la presentazione della ricerca “Trasformazione delle imprese in un mercato poco prevedibile” realizzata da CambiarParadigma.net.

Milano è da sempre il punto nevralgico dell’economia lombarda e, con la sua provincia, forma una vasta area urbana e industriale, cuore pulsante dello sviluppo della Regione. L’area conta 134 Comuni e oltre 3.240.000 abitanti. Inoltre, le imprese attive al 31 gennaio 2025 in provincia di Milano sono 313.154: i settori più presenti sono il commercio all’ingrosso e al dettaglio, la riparazione di autoveicoli e motocicli, che pesano per il 21,4%, seguiti dai settori delle costruzioni (14,2%), dalle attività professionali, scientifiche e tecniche (11%) e dalle attività immobiliari (10%).

Per dare qualche numero relativo agli associati di CNA Milano, questi pesano sull’intero movimento lombardo il 10,76%. Esistono poi delle categorie in cui Milano gioca un ulteriore ruolo da protagonista: come per esempio con CNA Fita, la categoria con la percentuale più alta di rappresentatività a Milano (27%), principalmente grazie al settore dei taxi (86%). Altre categorie sono molto impattanti, tanto che CNA Benessere e Sanità rappresenta il 13%, trainata dagli odontotecnici con il 22%, mentre CNA Comunicazione e Terziario Avanzato mostra un’alta percentuale (14%), con un forte contributo da comunicazione e stampa che tocca il 21%.

“CNA Nazionale celebra con orgoglio il 60° anniversario di CNA Milano, punto di riferimento fondamentale per l’artigianato e le piccole imprese del territorio – afferma Otello Gregorini, Segretario generale di CNA -. CNA Milano ha accompagnato lo sviluppo economico e sociale della città, sostenendo gli imprenditori con competenza e passione. Per questo guardiamo al futuro con determinazione, pronti a rafforzare il ruolo dell’artigianato e della piccola impresa. Inoltre il 60° anniversario cade nel momento in cui l’attenzione di numerose aziende è rivolto sia al mercato dell’energia e ai suoi costi, sia all’obbligo di stipula delle polizze assicurative catastrofali. Il ritardo nella definizione del quadro normativo ha comportato una tempistica oggettivamente non coerente con la portata dell’operazione, per questo si rende necessario un intervento urgente di proroga che dia alle imprese la possibilità di essere adeguatamente formate e informate”.