Pompe di calore, transizione energetica e sfida climatica: formazione tecnica protagonista a Dalmine

Si è svolto presso il Point – Polo per l’Innovazione Tecnologica di Dalmine il convegno “Transizione energetica e pompe di calore: l’esperienza di CNA Milano”. L’incontro ha rappresentato il momento conclusivo di un importante progetto formativo che ha coinvolto 80 impiantisti lombardi, preparandoli ad affrontare le sfide tecniche e culturali della transizione energetica attraverso l’uso delle pompe di calore, tecnologia chiave per ridurre i consumi e le emissioni nel settore edilizio.
Parte dell’iniziativa nazionale “CNA 2024: energy transition in buildings”, il programma ha incluso un ciclo di webinar tematici (oltre 700 partecipazioni complessive) e attività in presenza presso l’Accademia Impiantisti, permettendo ai partecipanti di confrontarsi con le problematiche reali dell’installazione e manutenzione delle pompe di calore.
“Il progetto è stato rilevante dal punto di vista culturale, contribuendo a superare il preconcetto legato all’impresa termoidraulica tradizionale, storicamente focalizzata su gas e biomassa. Ha spinto gli operatori a comprendere l’importanza di installare correttamente le pompe di calore, che richiedono condizioni molto precise, legate sia all’edificio che al contesto territoriale. Una scarsa conoscenza del loro funzionamento può infatti causare problemi significativi. La formazione è stata cruciale, come confermato dalle recensioni degli installatori, che hanno iniziato a ragionare su una tecnologia basata sul trasferimento di energia e sulla possibilità di invertire il ciclo per ottenere sia riscaldamento che raffrescamento. Restano alcune criticità, legate all’approvvigionamento energetico, alla questione dei PFAS con potenziali impatti sull’industria dei componenti all’introduzione di nuovi gas e ai numerosi ostacoli burocratici che pesano sulle microimprese.”, ha spiegato Gualtiero Fiorina, referente CNA Installazione Impianti Lombardia.
Durante l’incontro, si è discusso delle difficoltà operative che il settore incontra – dai costi iniziali alla complessità tecnica, passando per la necessità di migliorare la comunicazione verso l’utente finale – e del ruolo chiave della formazione per superarle.
“Regione Lombardia affronta da anni il tema della transizione energetica. Nel 2022 ha approvato il programma Energia Ambiente Clima, che individua le sfide chiave e le evoluzioni tecnologiche attese. Tra i principi guida, ribadiamo la neutralità tecnologica, sia per la transizione energetica che per la qualità dell’aria. Le pompe di calore sono centrali nel nostro piano, ma presentano criticità legate all’installazione, alla rete elettrica e alle opportunità territoriali. L’aumento della domanda elettrica può infatti creare difficoltà infrastrutturali. Nel prossimo incontro del tavolo tecnico, avvieremo un confronto anche con i gestori della distribuzione elettrica”, ha affermato Alice Tura, Direzione Ambiente Clima nell’Unità Clima, Emissioni e Agenti Fisici.

Dai questionari raccolti a conclusione del percorso formativo emerge una forte soddisfazione da parte dei partecipanti, accompagnata dalla richiesta di ulteriori approfondimenti su aspetti tecnici, normativi e gestionali, come l’evoluzione della normativa “Case Green”, la selezione dei refrigeranti ecologici e il rapporto con il cliente.

“Questo progetto è importante perché aiuta gli installatori a crescere nella transizione energetica. Le tecnologie sono diventate più complesse, quindi è fondamentale accompagnare gli installatori con formazione teorica e pratica. Anche l’Accademia degli Impiantisti è essenziale, poiché l’installatore agisce direttamente sull’impianto. Per le pompe di calore, le azioni da intraprendere includono incentivi statali, come il Conto Termico 3.0, per supportare utenti finali e aziende, che devono affrontare costi di formazione e attrezzatura. Gli installatori devono formarsi e prepararsi a queste nuove tecnologie.” ha dichiarato Davide Corradini, Presidente Frigoristi CNA Nazionale.

L’evento ha confermato l’impegno di CNA Milano nel promuovere una cultura tecnica avanzata e inclusiva, capace di accompagnare le micro e piccole imprese lungo un percorso di crescita sostenibile, in linea con gli obiettivi ambientali europei e nazionali.

SAIE 2024: Daikin lancia Multiplus e una gamma di soluzioni flessibili e sostenibili

Daikin è protagonista del SAIE 2024, la più importante fiera in Italia dedicata al settore dell’edilizia, delle costruzioni e della progettazione che si tiene a Bologna fino al 12 ottobre.

Daikin, leader nelle tecnologie di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, trattamento aria e refrigerazione, è presente all’interno della fiera presso il padiglione 30 – stand B02. Quest’anno l’azienda propone un ristretto, ma significativo numero di novità: una nuova versione di Daikin Multiplus, il nuovo climatizzatore ora con cinque attacchi totali che produce acqua calda. Questa versione, rispetto a quella precedente che si fermava a quattro attacchi, permette di climatizzare fino a quattro ambienti differenti e in più di avere un attacco per il serbatoio dell’acqua calda sanitaria fino a 230 litri.

Il nuovo Daikin Multiplus è in grado di effettuare riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria senza gas e presenta nuovi serbatoi a pavimento, ora disponibili da 180 lt e 230 lt. E’ molto più rapido di uno scaldabagno elettrico ed è compatibile con tutte le unità interne residenziali e commerciali, oltre che gestibile in modo smart con l’app Onecta.

VRV 5 è invece una soluzione utilizzata per edifici commerciali e abitazioni monofamiliari progettata per supportare gli obiettivi di decarbonizzazione e valorizzazione degli immobili. Grazie all’introduzione del refrigerante R32, infatti, VRV 5 Hp amplia la gamma di prodotti dedicati ad ambientazioni di prestigio e ad alta metratura. VRV 5 garantisce una riduzione delle emissioni di CO2 equivalente del 71% rispetto all’R410A, in linea con la direttiva europea F-gas.

Altra novità presente allo stand sono le soluzioni autonome in pompa di calore da incasso Altherma, posizionabili all’interno di armadi zincati per facilitare la messa in opera degli impianti di riscaldamento e di produzione di acqua calda negli spazi esterni delle abitazioni.

“La nostra presenza al SAIE rappresenta un punto di contatto con i clienti finali e con gli operatori del settore che sono il motore della relazione con Daikin Italia – afferma Geert Vos, AD Daikin Italia -. Per noi il mondo dell’edilizia è fondamentale, anche perché il 38% della CO2 prodotta in Italia arriva proprio dal settore edile. Per questo Daikin si propone come partner di assoluto livello per tutte le aziende per aiutarle e supportarle attraverso la propria gamma di prodotti nella riduzione delle emissioni di CO2; senza infatti una diminuzione cospicua di CO2, l’Italia non potrà mai raggiungere i target fissati nel 2030. Al SAIE – prosegue – presentiamo pompe di calore con diverse tecnologie tra cui aria-aria, aria-acqua o miste che ovviamente sono ideali per case di nuova costruzione, ma anche per edifici da ristrutturare. Siamo orgogliosi perché le 100mila pompe di calore che abbiano installato finora in Italia hanno fatto risparmiare più di 1 milione di tonnellate di CO2.”