SAIE 2025, Daikin presenta nuove soluzioni integrate per un’edilizia sostenibile e flessibile

La multinazionale, che conferma la propria leadership come partner unico per costruttori, progettisti e installatori, porterà in fiera anche il nuovo sistema Hybrizone

Daikin sarà presente al SAIE 2025, la più importante fiera in Italia dedicata al settore dell’edilizia, delle costruzioni e della progettazione che si terrà a Bari dal 23 al 25 ottobre. La multinazionale giapponese, leader globale nei sistemi di climatizzazione, riscaldamento e purificazione dell’aria, esporrà i propri prodotti all’interno della fiera presso il padiglione NUOVO – stand H24. L’azienda non è solo un fornitore di impianti, ma un partner a 360° per imprese edili, progettisti e installatori. Grazie infatti a un portafoglio completo e a un servizio integrato, Daikin accompagna i professionisti dalla consulenza tecnica fino all’assistenza post-vendita, con una rete capillare di Centri Servizi Autorizzati in tutta Italia.

In fiera Daikin mostrerà nuovi prodotti ed importanti capisaldi della marca, da soluzioni 100% elettriche a pompe di calore e sistemi ibridi, per illustrare l’ampiezza della propria gamma di soluzioni adatte ad ogni applicazione.

Verrà presentato Hybrizone, un innovativo sistema che, rendendo sinergico il funzionamento di climatizzatori Daikin e radiatori, permette di “ibridizzare” milioni di case in modo semplice ed economico. Attivando climatizzatori Daikin, radiatori o la combinazione dei due sistemi, Hybrizone, che sarà lanciato sul mercato nei prossimi mesi, garantisce il massimo comfort e una drastica riduzione dell’energia necessaria per riscaldare gli ambienti, permettendo un miglioramento delle performance energetiche dell’immobile in cui è inserito.

Saranno presenti poi altri prodotti della gamma, come Multi+: il sistema in pompa di calore aria/aria all’in-one per raffrescamento, riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria che gestisce fino a quattro unità interne e serbatoi di ACS da 90 a 230 litri; Multi Hybrid: un sistema compatto e intelligente che unisce pompa di calore e caldaia a condensazione, offrendo riscaldamento, raffrescamento e acqua calda con massima efficienza e facile integrazione negli impianti esistenti; e i sistemi In-Wall: soluzioni in pompa di calore ad incasso, pensate per integrare in un unico modulo esterno le funzioni di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Grazie a un armadio metallico da incasso che ospita tutti i componenti necessari, offrono un’installazione compatta e “plug and play”, liberando spazio all’interno dell’abitazione e riducendo l’impatto estetico.

La partecipazione a SAIE 2025 è anche l’occasione per l’azienda di ribadire il proprio impegno verso la sostenibilità. Il Sustainability Report 2025, recentemente pubblicato, offre una disclosure completa sulle attività ESG di Daikin, dal contrasto al cambiamento climatico alla gestione del capitale umano, evidenziando come l’azienda integri la sostenibilità in ogni fase della propria catena del valore. L’Environmental Vision 2050 di Daikin punta proprio alla completa neutralità carbonica lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti e in tutte le attività aziendali entro il 2050. A conferma della solidità degli impegni, i target net zero del Gruppo sono stati validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), dimostrando l’allineamento con le più recenti evidenze scientifiche per contenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C, idealmente a 1,5°C, come previsto dall’Accordo di Parigi. L’approvazione SBTi riguarda la riduzione delle emissioni lungo la catena del valore, mentre la vision di Daikin va oltre, includendo anche le emissioni indirette evitate, ad esempio grazie alla sostituzione della tecnologia a combustibili fossili con pompe di calore elettriche.

“La partecipazione al SAIE 2025 rappresenta per Daikin un momento fondamentale di confronto diretto con costruttori, progettisti e installatori, un’occasione per mostrare concretamente come le nostre soluzioni possano trasformare i progetti edilizi in realtà sostenibili ed efficienti – afferma Geert Vos, AD di Daikin Italia -. La nostra filosofia per il mondo delle costruzioni si basa su un approccio integrato: non ci limitiamo a fornire impianti, ma accompagniamo i professionisti in tutte le fasi del progetto, dall’ideazione alla manutenzione, con sistemi che combinano innovazione, efficienza energetica e flessibilità. In questo modo supportiamo non solo la realizzazione di edifici confortevoli e performanti, ma anche la transizione energetica del settore, offrendo strumenti concreti per costruire un futuro più sostenibile che mira alla decarbonizzazione.”

Acer EMEA: logistica green, meno 2.470 tonnellate di CO₂ entro fine 2025

Acer è pronta a raggiungere un ambizioso obiettivo di riduzione delle emissioni di CO₂ nella propria catena di approvvigionamento, passando da –274 tonnellate nel 2023 a un obiettivo di -2.470 tonnellate entro la fine del 2025. Questo risultato sarà ottenuto attraverso una combinazione di soluzioni innovative: trasporti elettrici, biocarburanti certificati e monitoraggio continuo delle emissioni con strumenti interni dedicati.

A settembre 2025 sono iniziate nei Paesi Bassi le prime spedizioni con camion elettrici, con una significativa riduzione delle emissioni locali e un contributo al miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane. Sono inoltre in corso progetti con Kuehne+Nagel per l’adozione di HVO (Hydro Vegetable Oil) e altri biocarburanti, con l’obiettivo di sostituire i combustibili fossili tradizionali e ridurre l’impronta carbonica della logistica.

Inoltre, l’implementazione di uno strumento interno consente di monitorare le emissioni di CO₂ per ogni singola spedizione, migliorando la trasparenza e permettendo interventi mirati per ottimizzare l’efficienza ambientale.

La gestione logistica di Acer si basa su volumi molto elevati: ogni anno vengono trasportati via mare oltre 5.000 TEU (Twenty-foot Equivalent Unit), più di 3.000 FTL (Full Truckload) via terra e oltre 12 voli cargo equivalenti. Le principali aree di origine sono porti e poli industriali cinesi, con destinazioni in Europa e nell’area EMEA.

«La preferenza per il trasporto marittimo – spiega Riccardo Bernasconi, EMEA Senior Director of Supply Chain di Acer – è motivata da un chiaro obiettivo di sostenibilità, privilegiando modalità di trasporto a minor impatto ambientale. A questo si affianca la riduzione del trasporto aereo e del trasporto misto mare-aria (es. via Dubai), oltre al trasporto terrestre tramite camion e treno, attualmente sospeso per motivi geopolitici. Eventi come la crisi del Canale di Suez possono far aumentare i costi fino al 25-30%, incidendo anche sull’impronta ambientale: per questo le scelte di trasporto sono fondamentali sia per l’efficienza economica sia per la sostenibilità».

Nel 2022, il consolidamento delle spedizioni ha portato a una riduzione di 779 viaggi in camion e a un risparmio di 593 tonnellate di CO₂. La scelta del carburante marittimo sostenibile (SMF) consente inoltre una riduzione delle emissioni fino all’85%, raggiungendo così limiti tecnici molto avanzati nel settore.

Il successo delle iniziative green di Acer è supportato da un meccanismo interno virtuoso che reinveste i budget aziendali e utilizza eventuali penali contrattuali come fondi da destinare a progetti di sostenibilità. Questo approccio garantisce continuità e risorse per finanziare iniziative di riduzione delle emissioni.

«In qualità di consulenti logistici, aiutiamo i nostri clienti a trasformare il loro modello di business, progettando strategicamente la loro catena del valore per renderla redditizia, sostenibile e a prova di futuro», spiega Ave Stella Maris Crotti, Sustainability Manager di Kuehne+Nagel. «Collaborazione e trasparenza sono fondamentali per trasformare il nostro impegno ESG in azioni concrete».

La partnership strategica con Kuehne+Nagel rafforza la competenza e la capacità di innovazione di Acer, affiancata da collaborazioni accademiche con SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) per promuovere ricerca e sviluppo nell’ambito della logistica sostenibile.

Acer punta inoltre ad aumentare l’efficienza nella gestione dei ricambi. L’azienda si sta preparando alla direttiva europea sul “Diritto alla Riparazione” aumentando la disponibilità di pezzi di ricambio e ottimizzando la gestione per ridurre sprechi e impatto ambientale.

Il sistema interno di riparazione delle schede madri consente la sostituzione dei componenti difettosi e la loro reintroduzione nel ciclo produttivo, promuovendo il riciclo e il reimpiego, contribuendo così a una significativa riduzione dell’impatto ambientale.

«La sostenibilità fa parte della nostra cultura aziendale», aggiunge Trivikram Jayacham, EMEA HR Senior Director di Acer. «Per questo motivo abbiamo intrapreso un percorso proattivo adottando modelli di business innovativi che danno priorità alla riduzione del nostro impatto ambientale. Tra i progetti, piccoli ma molto apprezzati dai nostri dipendenti, ci sono la stazione di ricarica per auto elettriche e la fornitura gratuita di eBike/eScooter per promuovere la mobilità sostenibile durante l’orario di lavoro».

Daikin alla Milano Green Week 2025: innovazione e pompe di calore per città più sostenibili

Soluzioni innovative per migliorare la classe energetica degli edifici, favorire la decarbonizzazione e ridurre i costi per i cittadini

Daikin, multinazionale giapponese leader globale nei sistemi di climatizzazione, riscaldamento e purificazione dell’aria, parteciperà alla Milano Green Week 2025, che si svolgerà dal 18 al 21 settembre, con oltre 250 iniziative tra workshop, laboratori, mostre, passeggiate e incontri promossi dal Comune in collaborazione con cittadini, associazioni e realtà locali.

La partecipazione di Daikin rappresenta un’occasione concreta per mostrare come l’innovazione tecnologica possa tradursi in interventi reali per migliorare la classe energetica degli edifici, favorire la decarbonizzazione e rendere più accessibile l’efficienza energetica. L’azienda promuove infatti da tempo il ricorso a soluzioni impiantistiche con pompe di calore, come le pompe di calore aria-aria, il cui impiego riduce drasticamente le emissioni di CO2 rispetto all’utilizzo di una caldaia tradizionale e abbatte i costi in bolletta fino al 56%, come dichiarato recentemente da uno studio ENEA.

Venerdì 19 settembre, dalle ore 10 alle ore 13, Daikin sarà protagonista del convegno “Le opportunità della Direttiva UE ‘Case Verdi’ per Milano”, organizzato da Kyoto Club, ARSE, Edera e ANIT. L’incontro sarà dedicato alla Direttiva 2024/1275/UE (EPBD IV), meglio nota come “Direttiva Case Verdi”, un provvedimento europeo che mira a ridurre le emissioni di gas serra nel settore edilizio e a migliorare l’efficienza energetica degli edifici, con impatti concreti sui costi energetici delle famiglie e sul contrasto alla povertà energetica.

“Gli incentivi esistenti e futuri rappresentano un’opportunità straordinaria per rendere gli edifici più efficienti, ma da soli non bastano: devono essere accompagnati da regole più rigorose, come ad esempio prevedere una classe energetica minima dell’edificio per la sua compravendita o locazione, in particolare per i nuclei familiari in difficoltà economiche – sottolinea Gabriele Di Prenda, Senior Manager Environment Research di Daikin -.  Allo stesso tempo, anche interventi semplici, come integrare la caldaia esistente con una pompa di calore aria-aria, possono migliorare significativamente la classe energetica degli edifici, con benefici immediati per cittadini e città”.

Il patrimonio edilizio europeo, infatti, è responsabile di circa il 36% delle emissioni di gas serra e rappresenta il 40% della domanda finale di energia, di cui circa l’80% destinata al riscaldamento. La Direttiva Case Verdi punta a ridurre i consumi residenziali del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035, concentrando gli interventi sugli edifici nelle peggiori classi energetiche. In Italia, questo significa intervenire su oltre 9,7 milioni di edifici oggi in classe E, F o G, con una riduzione stimata di oltre 14 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti.

La presenza di Daikin alla Milano green Week conferma quindi l’impegno della multinazionale nel porre la sostenibilità al centro della propria strategia aziendale, promuovendo soluzioni efficienti di decarbonizzazione che riducono l’impatto ambientale dei prodotti e dei processi, con un effetto positivo sulla qualità della vita urbana.

Giornata Mondiale Ambiente: Daikin guarda al futuro con gas a basso impatto ambientale per un riscaldamento sostenibile

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugnoDaikin Italia rinnova il suo impegno con azioni concrete per la tutela del clima, con una strategia chiara e misurabile: ridurre l’impatto ambientale dei refrigeranti impiegati nei propri sistemi.

Al centro di questo impegno si colloca la nuova strategia multi-refrigerante di Daikin, sviluppata per offrire soluzioni differenziate e su misura in base alle varie esigenze applicative, garantendo efficienza, sicurezza e sostenibilità ambientale.

Il GWP: un numero che misura l’impatto sul pianeta

La multinazionale si sta muovendo in anticipo rispetto al nuovo Regolamento europeo F-Gas (UE 2024/573), che impone una graduale riduzione dell’uso di refrigeranti ad alto GWP (Global Warming Potential), ovvero il potenziale di un gas di contribuire al riscaldamento globale rispetto alla CO₂. Per ridurre al minimo questo impatto, Daikin ha implementato una strategia multi-refrigerante basata su gas refrigeranti con caratteristiche differenti e a GWP ridotto o quasi nullo come il refrigerante R-290 (nella nuova pompa di calore Daikin Altherma 4) o il refrigerante R-454C, che si vanno ad unire al più noto refrigerante R-32.

Daikin inoltre prevede la dismissione progressiva di refrigeranti a più alto impatto ambientale, anticipando gli obblighi normativi europei, e punta a utilizzare esclusivamente refrigeranti con GWP inferiore a 150 in tutte le nuove applicazioni entro pochi anni.

Riscaldare senza inquinare

Parallelamente Daikin, da sempre promotrice del riscaldamento aria/aria, prosegue con decisione nella sostituzione delle caldaie tradizionali con sistemi elettrici in pompa di calore, in grado di garantire comfortefficienza e risparmio economico.

Soluzioni come MULTI+ ad esempio, che offrono riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria in un’unica soluzione, completamente elettrica e senza ricorrere all’utilizzo di combustibili fossili.

Inoltre secondo i dati pubblicati da AiCARR Journal, l’adozione di questi sistemi può portare a un risparmio in bolletta fino al 56% rispetto a una caldaia a gas tradizionale, con una drastica riduzione delle emissioni domestiche.

L’impegno ambientale di Daikin si traduce infatti anche in vantaggi concreti per i consumatori. L’utilizzo di climatizzatori in pompa di calore in sostituzione delle caldaie a gas non solo contribuisce alla riduzione delle emissioni climalteranti, ma offre un risparmio economico misurabile e immediato.

Filosofia di sostenibilità e innovazione

Le soluzioni sviluppate in Europa da Daikin per il mercato europeo sono progettate per favorire la transizione energetica delle abitazioni, con tecnologie full-electric, refrigeranti green e produzione localizzata per abbattere anche l’impronta logistica.

“Il cambiamento climatico ci impone di agire ora, con soluzioni concrete, scalabili e già disponibili – spiega Geert Vos, CEO di Daikin Italia -. Le pompe di calore, integrate anche nei climatizzatori domestici, sono tra queste. Possono infatti ridurre il fabbisogno di energia primaria e diminuire l’immissione di inquinanti come gli NOx nelle nostre città, migliorando al contempo la qualità dell’aria e la salute pubblica. Daikin ha scelto da tempo di anticipare il cambiamento, abbandonando progressivamente i refrigeranti ad alto GWP e investendo in un modello energetico basato su elettrificazione e sostenibilità. Con la nostra strategia multi-refrigerante offriamo soluzioni versatili e a basso impatto ambientale, contribuendo così a una nuova architettura domestica libera dai combustibili fossili. Ma la transizione non è solo tecnica, è anche culturale – prosegue Vos -. In Italia ci sono oltre 17 milioni di pompe di calore nei climatizzatori, ma pochi sanno che possono essere usate per riscaldare. È fondamentale informare, per rendere questo cambiamento possibile e accessibile a tutti. Il rispetto per il pianeta è al centro del nostro impegno e ogni passo in questa direzione è un investimento nel futuro di tutti.”

Obiettivi concreti per un futuro condiviso

Daikin guarda con decisione al futuro, ponendosi traguardi chiari e misurabili nell’ambito della sostenibilità ambientale e industriale. Entro il 2026, tutti i nuovi prodotti immessi sul mercato equipaggiati con refrigeranti a basso GWP, anticipando le scadenze normative europee e contribuendo alla riduzione delle emissioni indirette.

Al contempo Daikin ha anche avviato un percorso strutturato per raggiungere la neutralità carbonica in tutti gli stabilimenti produttivi europei entro il 2030, un obiettivo che prevede l’adozione di processi industriali più efficienti, l’utilizzo di energia rinnovabile e la progressiva eliminazione delle emissioni residue.

Questa visione di lungo periodo è supportata da investimenti continui in ricerca e sviluppo, e da una politica di produzione localizzata, volta a contenere anche l’impatto ambientale legato alla logistica, proponendosi così come partner attivo nella transizione energetica europea, al fianco di clienti, installatori e progettisti.

Tonitto 1939, packaging ancora più sostenibile. Tutti i gelati speciali e i sorbetti diventano in Cartoncino 100% fibra vergine

Per le sette linee di prodotto (esclusa la linea Coppa Famiglia) opta per il nuovo pack. Per la linea di gelati creata insieme a Bauli, invece, l’azienda utilizza un Cartoncino Certificato FSC (Forest Stewardship Council)

 

Una trasformazione importante quella messa in atto nel 2024 da Tonitto 1939, azienda leader in Italia per il sorbetto e per il gelato senza zuccheri aggiunti. La realtà ligure, infatti, ha portato a termine quello che è un vero e proprio cambiamento del packaging utilizzato per la conservazione dei suoi gelati e sorbetti.

 

 

La novità di pack per i gelati e sorbetti a brand Tonitto 1939

 

Da quest’anno tutti i gelati speciali delle linee Gaia, High Protein, Linea, High Protein Senza Zuccheri aggiunti, YoYo e tutti i sorbetti sono realizzati in Cartoncino 100% fibra vergine abbandonando così la plastica R-PET; l’unica linea che ancora oggi viene realizzata in plastica è quella della Coppa Famiglia. I nuovi gelati realizzati con Bauli (gelato al panettone, gelato al pandoro e gelato al croissant all’albicocca), invece, sono realizzati con un Cartoncino Certificato FSC (Forest Stewardship Council) originario da foreste gestite nel rispetto di precisi standard sociali, ambientali ed economici e creati in maniera responsabile verso l’ambiente.

 

 

Anche il Private Label sposa il pack green

 

Oltre alle linee di gelati e sorbetti a marchio Tonitto 1939, anche nel mondo Private Label la strada sembra tracciata, con la grande distribuzione che sempre più è alla ricerca di confezioni sostenibili che possano mantenere intatta la qualità del prodotto, ma allo stesso tempo forniscano garanzie su un deciso impegno green. Anche in questo caso, nel giro di qualche anno i gelati e sorbetti Private Label realizzati da Tonitto 1939 sono diventati per il 60% in Cartoncino, mentre il 40% restano ancora in plastica.

 

 

La trasformazione conquista l’estero

 

Anche sui mercati esteri la nuova politica della realtà ligure, sempre più rivolta a un packaging green e sostenibile come quello in Cartoncino 100% fibra vergine e in grado di coprire segmenti dinamici come quello naturale, healthy e vegano, sta riscuotendo notevole apprezzamento dai diversi partner commerciali specialmente della GDO, in particolare in Nord Europa.

 

 

Un percorso virtuoso

 

Un percorso costante e virtuoso, quello di ricerca di un packaging che fosse sempre più sostenibile, iniziato tempo fa dalla storica azienda di Genova, che da sempre punta alla riduzione del carbon footprint: nel 2019 con la prima trasformazione di alcuni prodotti in cartone riciclato e R-PET, nel 2020 con la conversione dell’intera gamma del sorbetto da PET tradizionale a R-PET, nel 2022 con l’avvio del passaggio da R-PET a Cartoncino, nel 2024 con il cambio totale del pack di gelati speciali e sorbetti nella versione in Cartoncino 100% fibra vergine.

 

“La nostra azienda ha intrapreso da tempo una strada verso un tipo di packaging sempre più sostenibile che potesse soddisfare anche le richieste sempre più esigenti del mercato di riferimento e dei consumatori – afferma Elisa Menini, Head of QA & HSE -. Sempre più nostri clienti stanno apprezzando i cambiamenti che stiamo proponendo sui nostri prodotti proprio a livello di pack e siamo contenti di vedere un mercato italiano, ma anche estero, volto sempre più a optare per scelte maggiormente ecosostenibili.”

Consiglio CNA Lombardia, l’export lombardo cala del 3,4% nel primo trimestre 2024

La Lombardia si conferma la regione motore della crescita italiana, ma c’è un dato che preoccupa non poco le imprese della regione. Si tratta dell’export, che nel primo trimestre 2024 ha fatto registrare un allarmante calo del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2023. E’ vero che rispetto ai valori ottenuti nel 2019, l’export lombardo si colloca al +28%, ma la flessione improvvisa dei primi tre mesi di quest’anno non può lasciare indifferenti imprenditori e aziende. Le cause di questa flessione sono da cercarsi sicuramente nella stagnazione dell’economia della Germania, nelle tensioni geopolitiche del blocco euroasiatico e nelle tensioni presenti nel “Mediterraneo allargato”.

Sono questi alcuni dei dati emersi durante il Consiglio di CNA Lombardia tenutosi presso la Fondazione Minoprio di Vertemate con Minoprio (CO) alla presenza del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, dell’Assessore Sviluppo Economico Regione Lombardia Guido Guidesi, del Presidente Gruppo PD alla Camera dei Deputati Chiara Braga, dell’Assessore all’Università, Ricerca, Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi, del Presidente di Confindustria Como Gianluca Brenna, del Professore ordinario di Politica economica Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Raul Caruso, del Presidente di CNA Nazionale Dario Costantini e del Presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini.

Un appuntamento annuale quello organizzato da CNA Lombardia con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione su quelli che sono i temi di attualità dell’economia lombarda e nazionale avendo un quadro possibilmente il più completo possibile su quello che potrebbe essere il futuro delle piccole e medie imprese. Tra i temi principali emersi durante l’assemblea vi è quello legato alla sostenibilità che resta uno dei focus principali su cui le imprese artigiane sono chiamate a impegnarsi nei prossimi anni.

“Il tema della sostenibilità è stato sempre centrale nella nostra interlocuzione con i candidati alle elezioni europee – il presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini -. Come sempre CNA Lombardia ha espresso una posizione alta sotto il profilo dei fini, pragmatica sul terreno dei mezzi. Su diversi temi come Casa Green, finanza sostenibile, emissioni in atmosfera dei veicoli, siamo da sempre a favore di una riduzione sostanziale ma sostenibile anche per gradualismo ed impatti sui valori occupazionali”.

La cooperazione internazionale e di conseguenza il rapporto con l’Europa sono fondamentali per lo sviluppo e la crescita a tutto tondo delle imprese artigiane. Una maggiore coesione tra gli Stati dell’UE porterebbe solamente benefici di carattere economico ma anche ambientale e sociale.

“L’assessorato allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia si è fatto perno di un’azione di lobby strutturata e condivisa dagli stakeholder lombardi a Bruxelles – afferma Bozzini -. CNA Lombardia sostiene questa azione in termini istituzionali e si aspetta anzi che le parti politiche, vincendo la contrapposizione di partito, trovino sempre il modo di coalizzarsi intorno ai principali dossier comunitari di interesse regionale. Le relazioni con la commissione europea e il parlamento europeo sono fondamentali proprio per ribadire la richiesta di gradualità sull’emissione di provvedimenti in tema sostenibilità a misura e di piccole e medie imprese.”

Un confronto diretto con i rappresentanti delle imprese lombarde come sottolineato dal segretario di CNA Lombardia Stefano Binda che ha sottolineato come “Con il Consiglio, CNA Lombardia ha voluto stimolare un dibattito tra esperti e rappresentanti della politica di diverso orientamento e livello istituzionale -. Università, Regione Lombardia, Parlamento. Questi i luoghi in cui chi si confronterà opera autorevolmente con esperienza in tema di ambiente, inclusione sociale, parità di genere, transizione digitale. E’ tempo di una sostenibilità in senso largo, addirittura in senso “geopolitico”, alla luce delle molteplici tensioni presenti a livello planetario.”