Riscoprire il galateo.

Il galateo oggi è visto come un insieme di frivolezze, di regole rigide e arbitrarie sul comportamento responsabile e la buona educazione (bon ton), qualcosa di obsoleto nel XXI secolo. E infatti il livello dell’educazione ai giorni nostri, a mio parere, lascia molto a desiderare sia fra i banchi di scuola, sia nelle famiglie, nelle strade, nelle piazze e nelle relazioni sociali in genere. Il tutto con il dovuto distinguo, naturalmente, ma credo di poter affermare che mai è stato raggiunto un livello più basso di questi anni. Lo dicono psicologi, insegnanti ed esperti del settore e lo racconta la cronaca preoccupante di tutti i giorni. Ecco perché desidero spezzare una lancia a favore del galateo in quanto contenitore di regole utili e necessarie per le relazioni sociali e la gestione degli spazi altrui. La buona educazione non è mai obsoleta. Tutt’altro, è un pilastro fondamentale del vivere civile, è rispetto verso gli altri, verso l’ambiente, e soprattutto verso noi stessi che ne siamo parte attiva. Il galateo descrive solo comportamenti razionali e logici del vivere civile. Di seguito una carrellata di norme più o meno strane che io stesso, devo ammettere, ho riscoperto leggendo il libretto del galateo.

Sia a casa sia a scuola, abituatevi a stare dritti: le buone maniere ostacolano la scoliosi.

La postura corretta: schiena dritta, pancia in dentro, petto in fuori. testa alta.

Quando entrate in un posto qualsiasi (bar, ufficio, scuola, lavoro, …) salutate sempre anche se la vostra voce può cadere nel vuoto.

Dite “Buongiorno” e “Buonasera”, il “Salve” è poco elegante.

Non squadrate dall’alto in basso le persone, né dal basso verso l’alto, è maleducazione.

Se avete la tosse o, peggio, la bronchite, evitate di andare ai concerti di musica classica o all’opera o a teatro. Anche se perdete il biglietto o la serata in abbonamento.

Il cellulare va tenuto in modalità silenziosa in ospedale, in chiesa, durante riunioni, cene formali e informali, al cinema, a teatro, ai concerti.

Al ristorante chi invita entra per primo e tiene la porta agli ospiti. Tale regola vale anche quando l’uomo è con una signora: entra per primo per controllare se il locale è adatto e sicuro.

A tavola, dolci e gelati vanno serviti sempre dopo il formaggio e prima della frutta.

Al supermercato come sui mezzi pubblici lasciate sempre il passo (o il posto) a donne incinte, disabili e persone evidentemente avanti con gli anni.

Se piove e uscite in coppia, l’ombrello deve tenerlo l’uomo alla donna, il giovane al grande.

Inutile dire di raccogliere ciò che depositano i vostri animali domestici, attrezzatevi sempre.

Il pettegolezzo è un’arma a doppio taglio. presto sarà il vostro turno.

La gentilezza è l’antitesi della volgarità.

In tema di regali, le buone maniere consigliano l’apertura del pacchetto e il ringraziamento immediato di fronte a chi ve lo ha portato, anche se il dono non dovesse essere nei vostri criteri di gradimento perché, in ogni caso, hanno pensato a voi.

Non fate delle persone che incontrate le vittime del vostro malumore se avete la luna storta.

Non è educato vantarsi, lasciate giudicare agli altri.

Gli eccessi e la ricerca del divertimento a ogni costo non sono sintomo né di equilibrio né di stile.

In aereo e in treno -non parlate a voce alta, siete in un ambiente piccolo e tutti ascoltano. E non dialogate a lungo se non avete l’interlocutore accanto.

Su Facebook c’è un limite a esporre i propri fatti personali, decenza coincide con buona educazione.
Bussate sempre di fronte a una porta chiusa o semichiusa, anche se siete in confidenza. Attendete la risposta prima di entrare.

In auto non invadete di parole il guidatore, anche se siete in confidenza con lui, dopo un po’ la concentrazione sfuma e diventa pericoloso.

Sui mezzi pubblici se vi squilla il cellulare, rispondete a bassa voce e velocemente: gli altri passeggeri non devono essere ostaggio delle vostre conversazioni. Le suonerie devono essere percettibili da voi ma mai al massino del volume. La musica va ascoltata nelle cuffie a volume moderato in modo che non si senta il martellamento dei bassi.

Le rose rosse sono un’esplicita dichiarazione, inequivocabile intorno a san Valentino.

Un baciamano fatto bene, senza far sentire le labbra sul dorso della mano, conquista sempre.
Pranzetti Lombardini Laura, Galateo delle relazioni quotidiana 

 

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Riscoprire il galateo.ultima modifica: 2026-02-25T15:19:31+01:00da g1b9

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