Ciro Grillo, dall’inchiesta particolari choc: «Schiaffi su schiena e natiche». Spuntano nuove foto

La Procura di Tempio Pausania che sta indagando sul presunto stupro ai danni di una ragazza di 19 anni a opera di Ciro Grillo (figlio di Beppe) e tre suoi amici nell’estate del 2019, sta ridefinendo in queste ore i capi di imputazione per alcuni degli indagati. Lo ha appreso l’Adnkronos, secondo cui si aggrava dunque la posizione di alcuni dei quattro giovani indagati per la violenza sessuale ai danni della giovane nella villa di Grillo in Costa Smeralda.

In particolare, viene modificato il secondo capo di imputazione, che riguarda una serie di foto e di frame in cui si vedono a tratti due, a tratti tre ragazzi, con i genitali scoperti appoggiati sul capo dormiente della seconda ragazza, R.M, l’amica di S.J. In alcune foto, sfocate, non si vede il volto dei giovani coinvolti. E nei recenti interrogatori che si sono tenuti, in gran segreto, negli uffici della piccola procura della Gallura, i ragazzi hanno dato la propria versione dei fatti. Uno di loro, Francesco Corsiglia, si è smarcato dicendo che stava dormendo e per dimostrarlo al pm ha detto: «Io non ci sono in nessuna delle foto».

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Dopo gli interrogatori il Procuratore Gregorio Capasso, che coordina personalmente l’inchiesta, e la pm Laura Bassani, che avevano chiuso l’indagine nello scorso novembre, si sono messi nuovamente al lavoro per ridefinire gli ultimi eventi. Compresi gli interrogatori e le numerose indagini difensive presentate dai legali. Tra queste, al momento, non c’è però ancora la consulenza di Marco Salvi, il medico legale incaricato dalla difesa di Beppe Grillo di far luce sulle dichiarazioni della ragazza di 19 anni che accusa Ciro Grillo e gli altri ragazzi di stupro di gruppo nei suoi confronti.

L’esperto specializzato in medicina legale che in passato si è occupato del seriale killer Donato Bilancia e della morte di Carlo Giuliani al G8, ha spiegato che il suo lavoro sarà fatto «sulle carte, non devo certo periziare la ragazza. Con a disposizione gli atti dell’indagine, la documentazione, le testimonianze ed eventuali certificazioni sanitarie, il mio compito sarà cercare di capire, dal punto di vista medico legale, le sue condizioni psicofisiche al momento del fatto». Ma sul tavolo della Procura di Tempio Pausania queste relazioni non sono ancora arrivate.

«Schiaffi sulla schiena e sulle natiche»
Intanto, emergerebbero nuovi, agghiaccianti, particolari dalle carte della Procura di Tempio Pausania, che coordina l’inchiesta a carico di Ciro Grillo. Negli atti, come apprende l’Adnkronos, gli inquirenti parlano anche di «schiaffi sulla schiena e sulle natiche» di S.J., la ragazza che poi ha raccontato tutto ai magistrati, al suo ritorno dalla Sardegna, una settimana dopo il presunto stupro di gruppo. La giovane si è presentata alla clinica Mangiagalli di Milano per farsi visitare e poi sporgere denuncia nei confronti dei quattro genovesi.

Nonostante l’indagine sia stata chiusa più di cinque mesi fa, gli ultimi interrogatori hanno fatto riaprire il fascicolo. Perché alla luce degli ultimi racconti i giovani interrogati hanno dato ulteriori spiegazioni su alcuni fatti ma anche su alcune fotografie che sono agli atti, tra cui il video di cui parla Beppe Grillo nel su intervento diventato virale in cui dice che il figlio Ciro e gli altri ragazzi «non sono stupratori ma sono quattro co…i», e che «è strano che la ragazza abbia presentato la denuncia solo dopo otto giorni». Soltanto alla fine delle indagini ‘suppletive’ sarà depositato in cancelleria un nuovo avviso di conclusione delle indagini. A quel punto la Procura chiederà il rinvio a giudizio o il non luogo a procedere dei quattro giovani, che smentiscono e dicono all’unisono che la ragazza «era consenziente».

Ciro Grillo, dall’inchiesta particolari choc: «Schiaffi su schiena e natiche». Spuntano nuove fotoultima modifica: 2021-04-28T19:00:28+02:00da manuela_man27

8 thoughts on “Ciro Grillo, dall’inchiesta particolari choc: «Schiaffi su schiena e natiche». Spuntano nuove foto

  1. Il fallimento più grosso di Beppe Grillo è quello di avere allevato un figlio capace di fare quello che si presume abbia fatto
    Fallito come padre
    Fallito come politico
    Fallito come uomo
    Non capisco come fanno parte degli italiani a farsi rappresentare da un uomo così

  2. Se il presunto stupratore avesse fatto “xyz” di cognome, a quest’ora, sarebbe già all’ergastolo da mesi però, questo, si chiama “Grillo” e allora la storia cambia. Purtroppo, in Italia, è “normale” che sia questa l’idea di giustizia.

  3. immagino che anche Tu sia un figlio di papa’ forse chiamarti verme è offendere i vermi, ma tutta la colpa non è tua. Se tuo papalino al posto di riempirti di soldini per andartela a spassare, ma se ti avesse preso per le orecchie e dato un’educazione, per poterti presentare all’onore del mondo, forse adesso capiresti cosa vuole dire il rispetto per il tuo prossimo. Però al posto di fare quella stupida filippica in televisione, avrebbe dovuto denunciarti e chiedere scusa per averti allevato così. non siete una famiglia siete una nullità.

  4. non si fa altro che parlare di 4 ragazzi che hanno fatto una marachella, certamente non giustificabile, ma di un anziano nonno pedofilo che ha pagato decine di donnine desiderose di danaro e di potere, non sento una trasmissione che mette in evidenza il suo disertare dai processi e sono reati molto più gravi della cazzata di giovani desiderosi di avventure……Certamente si sta speculando politicamente…… perchè la giustizia farà il suo corso e non si ha bisogno di ripetizioni di giornalai pagati dal mafioso nano pedofilo.

  5. io non colpevolizzo nessuna, nemmeno dopo la sentenza di terzo grado ma se davvero si sono resi complici di quello che gli viene contestato bisognerebbe che si autocastrassero perchè di porci ce ne sono tanti in questo mondo.

  6. A questo punto si dovrebbe valutare il video. Però una persona ubriaca, non è più consapevole delle proprie azioni. Non bisognerebbe approfittare di tale situazione. Troppe libertà lasciano ai figli i genitori.

  7. Probabilmente il grande Beppe Grillo non sa che per il reato di violenza sessuale ci sono 6 mesi per procedere alla denuncia, quindi il fatto che l’abbia fatto dopo 8 giorni non vuole dire assolutamente nulla, inoltre, il solo fatto di avere rapporti con una persona ubriaca, già fa ravvisare la violenza sessuale. Cosa che è successo ai due Carabinieri a Firenze con le due ragazze americane, che, sono stati immediatamente licenziati, giustamente e rinviati a giudizio. Qui stiamo esaminando anche le previsioni del tempo.

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