3 aprile 2017 – Salmi 149 e 150

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 149

1 Alleluia.
Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
2 Gioisca Israele nel suo creatore,
esultino nel loro re i figli di Sion.
3 Lodino il suo nome con danze,
con tamburelli e cetre gli cantino inni.
4 Il Signore ama il suo popolo,
incorona i poveri di vittoria.
5 Esultino i fedeli nella gloria,
facciano festa sui loro giacigli.
6 Le lodi di Dio sulla loro bocca
e la spada a due tagli nelle loro mani,
7 per compiere la vendetta fra le nazioni
e punire i popoli,
8 per stringere in catene i loro sovrani,
i loro nobili in ceppi di ferro,
9 per eseguire su di loro la sentenza già scritta.
Questo è un onore per tutti i suoi fedeli.
Alleluia.

LIBRO DEI SALMI – Salmo 150

1 Alleluia.
Lodate Dio nel suo santuario,
lodatelo nel suo maestoso firmamento.
2 Lodatelo per le sue imprese,
lodatelo per la sua immensa grandezza.
3 Lodatelo con il suono del corno,
lodatelo con l’arpa e la cetra.
4 Lodatelo con tamburelli e danze,
lodatelo sulle corde e con i flauti.
5 Lodatelo con cimbali sonori,
lodatelo con cimbali squillanti.
6 Ogni vivente dia lode al Signore.
Alleluia.


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 Alleluia.

Gioiscano i cieli esulti la terra,

cantino tutti una lode al Padre.

Gioisca la Chiesa sposa del suo creatore

esultino in Cristo adesso tutti coloro che attraverso i propri cammini spirituali

avevano cercato di conoscere quale fosse il vero volto di Dio,

il volto del Padre misericordioso.  

Adesso possono riconoscerlo!

 Chi ha visto Gesù ha visto il Padre,

chi ha visto la Chiesa sua sposa

ne ha considerato il Suo corpo glorioso amato

ed al quale sarà riconosciuta la vittoria della resurrezione.

La Chiesa sua sposa,

il popolo di Dio risorgerà e sarà un onore per tutti coloro

che si sono mantenuti fedeli

 anche quando potrà sembrare sconfitta, 

finita e sepolta. Alleluia.


 PREGHIERA

Chiesa di Dio, popolo in festa, Alleluia, Alleluia!
Chiesa di Dio, popolo in festa, canta di gioia:

il Signore è con te!

Dio ti ha scelto, Dio ti chiama,

nel suo amore ti vuole con sé:
spargi nel mondo il suo vangelo, semi di pace e di bontà.

Dio ti guida come un padre: tu ritrovi la vita con lui.
Rendigli grazie, sii fedele, finché il suo regno ti aprirà.

Di ti nutre col suo cibo, nel deserto rimane con te.
Ora non chiudere il tuo cuore;

spezza il tuo pane a chi non ha.

Dio mantiene la promessa: in Gesù Cristo ti trasformerà.
Porta ogni giorno la preghiera di chi speranza non ha.

Chiesa che vivi nella storia, sei testimone di Cristo quaggiù;
apri le porte ad ogni uomo, salva la vera libertà.

Chiesa chiamata al sacrificio, dove nel pane si offre Gesù,
offri gioiosa la tua vita per una nuova umanità.

Amen

 

 

31 marzo 2017 – Salmo 148

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 148

1 Alleluia.
Lodate il Signore dai cieli,
lodatelo nell’alto dei cieli.
2 Lodatelo, voi tutti, suoi angeli,
lodatelo, voi tutte, sue schiere.
3 Lodatelo, sole e luna,
lodatelo, voi tutte, fulgide stelle.
4 Lodatelo, cieli dei cieli,
voi, acque al di sopra dei cieli.
5 Lodino il nome del Signore,
perché al suo comando sono stati creati.
6 Li ha resi stabili nei secoli per sempre;
ha fissato un decreto che non passerà.
7 Lodate il Signore dalla terra,
mostri marini e voi tutti, abissi,
8 fuoco e grandine, neve e nebbia,
vento di bufera che esegue la sua parola,
9 monti e voi tutte, colline,
alberi da frutto e voi tutti, cedri,
10 voi, bestie e animali domestici,
rettili e uccelli alati.
11 I re della terra e i popoli tutti,
i governanti e i giudici della terra,
12 i giovani e le ragazze,
i vecchi insieme ai bambini
13 lodino il nome del Signore,
perché solo il suo nome è sublime:
la sua maestà sovrasta la terra e i cieli.
14 Ha accresciuto la potenza del suo popolo.
Egli è la lode per tutti i suoi fedeli,
per i figli d’Israele, popolo a lui vicino.
Alleluia.


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La maestosità della realizzazione del Regno,

della Gerusalemme celeste,

riguarda tutti gli uomini

ma riguarda anche tutta la creazione.

“L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.

La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà,

ma per volontà di colui che l’ha sottoposta –

nella speranza che anche la stessa creazione

sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare

nella libertà della gloria dei figli di Dio.

Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione

geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. (Rm 8, 18-22)

La preghiera si fa adesso lode di tutti i santi,

di tutti gli angeli, tutte le schiere ed anche di ogni creatura di Dio.


PREGHIERA

Terra tutta da’ lode a Dio, canta il tuo Signor !

Servite il Padre nell’allegrezza,

cantate tutti al Padre, da lui siamo stati creati e siamo suoi.

Noi siamo il gregge che egli pasce, la Chiesa sua sposa.

 La sua bontà dura in eterno

la sua fedeltà giammai finirà.

Gloria al Padre e al Figlio, e allo Spirito Santo.

 L’eterno riposo dona a tutti noi,

riprendi in mano i nostri spiriti,

Gesù ci ridoni la luce, Egli che è la risurrezione e la vita.

Amen

 

30 marzo 2017 – Salmo 147

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 147

1 Alleluia.
È bello cantare inni al nostro Dio, è dolce innalzare la lode.
2 Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d’Israele;
3 risana i cuori affranti e fascia le loro ferite.
4 Egli conta il numero delle stelle e chiama ciascuna per nome.
5 Grande è il Signore nostro, grande nella sua potenza;

la sua sapienza non si può calcolare.
6 Il Signore sostiene i poveri,
ma abbassa fino a terra i malvagi.
7 Intonate al Signore un canto di grazie,
sulla cetra cantate inni al nostro Dio.
8 Egli copre il cielo di nubi,
prepara la pioggia per la terra,

fa germogliare l’erba sui monti,
9 provvede il cibo al bestiame,

ai piccoli del corvo che gridano.
10 Non apprezza il vigore del cavallo,

non gradisce la corsa dell’uomo.
11 Al Signore è gradito chi lo teme,

chi spera nel suo amore.
12 (147,1) Celebra il Signore, Gerusalemme,

loda il tuo Dio, Sion,
13 (147,2) perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,

in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.
14 (147,3) Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
15 (147,4) Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce.
16 (147,5) Fa scendere la neve come lana,
come polvere sparge la brina,
17 (147,6) getta come briciole la grandine:

di fronte al suo gelo chi resiste?
18 (147,7) Manda la sua parola ed ecco le scioglie,

fa soffiare il suo vento e scorrono le acque.
19 (147,8) Annuncia a Giacobbe la sua parola,

i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
20 (147,9) Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. Alleluia.


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Il Padre ha realizzato il nostro paradiso,

ci raccoglie tutti,

quelli che non ci aspettavamo…

ci passano avanti ed entrano prima di noi,

i più umili,

quelli che hanno compiuto un cammino fatto davvero con il cuore

e nell’invisibilità dei nostri occhi umani.

Nel nascondimento e nella clausura.

Il Padre raduna anche chi si è attardato nel cammino,

chi si era disperso, smarrito, non ci aveva capito più nulla!

Tutti coloro che pur non avendo compreso il da farsi

sono rimasti giusti ed erano solo dispiaciuti,

feriti, preoccupati e sofferenti.

Tutti coloro che comunque sapevano di non poter spiegare nulla

di ciò che è stato creato,

nulla di ciò che è stato assoggettato al tempo ed allo spazio

e si era rimesso all’attesa di conoscerlo dal Padre

vengono adesso da Lui sostenuti e accompagnati dentro…

alla verità tutta intera!

Chi invece si era inorgoglito e pensava di potersi spiegare tutto,

di giungere al Padre con le sue sole umane forze

verrà umiliato davanti a tutti gli altri umili e semplici.

Il Padre ha diffuso su tutta la terra la sua sapienza

e con i suoi insegnamenti sono germogliate le religioni di questo mondo

che si sono nutriti e dal Padre hanno ottenuto ogni conforto spirituale.

Non è stato grazie alle sue umane forze che l’uomo ha raggiunto

ma per dono del Padre tutto è rimasto nascosto a chi si diceva sapiente ed intelligente

e le ha rivelate ai piccoli, ai semplici e agli umili.

Adesso il Suo regno,

la  Sua città eterna viene consolidata e ben definita nei suoi confini,

in essa tutti troveremo pace, sazietà di ogni conoscenza, gioia piena.

Alleluia.


PREGHIERA

 Amo la pace che solo trovo nella Tua casa,

amo la serenità e la gioia del luogo del riposo di ogni anima buona.

Ti ringrazio Padre per il Tuo immenso amore

e per il posto che hai preparato a ciascuno di noi.

Fa che nessuno, tra tutti i miei cari sia privato di questa bellezza e di questo dono,

e possiamo un giorno ritrovarci tutti insieme a godere per sempre della Tua gloria.  Amen

 

29 marzo 2017 – Salmo 146

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 146

1 Alleluia.
Loda il Signore, anima mia:
2 loderò il Signore finché ho vita,
canterò inni al mio Dio finché esisto.
3 Non confidate nei potenti,
in un uomo che non può salvare.
4 Esala lo spirito e ritorna alla terra:
in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.
5 Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe:
la sua speranza è nel Signore suo Dio,
6 che ha fatto il cielo e la terra,
il mare e quanto contiene,
che rimane fedele per sempre,
7 rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri,
8 il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
9 il Signore protegge i forestieri,
egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
10 Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.
Alleluia.


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Loderemo il Padre, per il Suo immenso amore,

con tutta la nostra anima e con tutto il nostro cuore

e per tutta la nostra vita.

Solo in Dio riposa l’anima,

niente e nessuno potrà dare alcuna forma di eterno sollievo,

gli uomini, le cose, sono solo materia che finisce,

terra che torna alla terra, cenere che torna in cenere.

Solo raggiungere la come-unione con il Padre,

che tutto ha creato, solo comprendere il Suo aiuto

e la Sua presenza in noi e comprendere che Egli rimane fedele per sempre,

renderà giustizia a chi si è sentito povero in Spirito,

darà nutrimento spirituale a coloro che ne sono affamati.

Il Padre ci renderà liberi da ogni forma di schiavitù e di compromesso.

La fede ci farà vedere ogni cosa,

comprendere ogni verità,

ci farà risollevare dall’originario distacco subito

a causa della scelta del desiderio della conoscenza del bene e del male

e riaccoglierà tutti coloro che si saranno decisi solo per il bene.

Il Padre amerà e sarà un tutt’uno con i giusti,

avrà misericordia di chi è stato solo e abbandonato,

di chi è rimasto senza alcun umano aiuto dai suoi diretti legami di sangue

e terrà a distanza chi desidera al contrario rompere questa armonia.

Il suo regno sarà così per sempre,

gioiscano tutti gli oranti,

gioisca chi ha compiuto il cammino spirituale,

ieri, oggi e sempre.

Alleluia.


PREGHIERA

 Ti rendo grazie Padre per il Tuo immenso amore.

Ti rendo grazie perché son parte della Chiesa.

Ti rendo grazie per ogni dono.

Fa che possa abitare la tua casa per sempre.

Amen

 

28 marzo 2017 – Salmo 145

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 145

  1 Lode. Di Davide.
Alef O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Bet 2 Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Ghimel 3 Grande è il Signore e degno di ogni lode; senza fine è la sua grandezza.
Dalet 4 Una generazione narra all’altra le tue opere, annuncia le tue imprese.
He 5 Il glorioso splendore della tua maestà
e le tue meraviglie voglio meditare.
Vau 6 Parlino della tua terribile potenza:
anch’io voglio raccontare la tua grandezza.
Zain 7 Diffondano il ricordo della tua bontà immensa, acclamino la tua giustizia.
Het 8 Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Tet 9 Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
Iod 10 Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Caf 11 Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,
Lamed 12 per far conoscere agli uomini le tue imprese e la splendida gloria del tuo regno.
Mem 13 Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.
Nun Fedele è il Signore in tutte le sue parole
e buono in tutte le sue opere.
Samec 14 Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
Ain 15 Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa
e tu dai loro il cibo a tempo opportuno.
Pe 16 Tu apri la tua mano e sazi il desiderio di ogni vivente.
Sade 17 Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Kof 18 Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.
Res 19 Appaga il desiderio di quelli che lo temono, ascolta il loro grido e li salva.
Sin 20 Il Signore custodisce tutti quelli che lo amano, ma distrugge tutti i malvagi.
Tau 21 Canti la mia bocca la lode del Signore
e benedica ogni vivente il suo santo nome,
in eterno e per sempre.

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Il salmo è quasi in continuità col precedente,

solo che adesso è proprio come cadenzato da ciascun fratello

che fa parte della Chiesa

che in modo “tambureggiante” proclama ogni successo raggiunto a vantaggio del popolo di Dio.

Sono scomparse le preoccupazioni via via

per lasciare adesso più spazio alla lode per il Padre

che in ogni occasione è intervenuto, interviene, e sempre interverrà a nostra difesa.

A difesa della nostra vita,

a difesa della Sua Santa Chiesa,

manifestazione del Suo amore per tutto il popolo di Dio,

per tutti i suoi figli, per tutti i nostri fratelli.


 PREGHIERA

Gioisco con Te o Padre perché Tu rialzi chiunque è caduto,

rafforzi chi è debole tra noi, eterna è la Tua misericordia.

Tu sei fedele per sempre alla Chiesa Tua sposa,

il Tuo amore per lei è per sempre.

Padre Tu sei vicino a me a tutti i miei cari

e a tutti i miei fratelli in Cristo Gesù  Salva la Tua Chiesa,

da chi vuole il suo male.

Amen

 

27 marzo 2017 – Salmo 144

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

1 Di Davide.
Benedetto il Signore, mia roccia,
che addestra le mie mani alla guerra,
le mie dita alla battaglia,
2 mio alleato e mia fortezza,
mio rifugio e mio liberatore,
mio scudo in cui confido, colui che sottomette i popoli al mio giogo.
3 Signore, che cos’è l’uomo perché tu l’abbia a cuore?
Il figlio dell’uomo, perché te ne dia pensiero?
4 L’uomo è come un soffio,

i suoi giorni come ombra che passa.
5 Signore, abbassa il tuo cielo e discendi,

tocca i monti ed essi fumeranno.
6 Lancia folgori e disperdili,
scaglia le tue saette e sconfiggili.
7 Stendi dall’alto la tua mano,
scampami e liberami dalle grandi acque,

dalla mano degli stranieri.
8 La loro bocca dice cose false
e la loro è una destra di menzogna.
9 O Dio, ti canterò un canto nuovo,
inneggerò a te con l’arpa a dieci corde,

10 a te, che dai vittoria ai re,
che scampi Davide, tuo servo, dalla spada iniqua.
11 Scampami e liberami dalla mano degli stranieri:

la loro bocca dice cose false e la loro è una destra di menzogna.
12 I nostri figli siano come piante,
cresciute bene fin dalla loro giovinezza;

le nostre figlie come colonne d’angolo,

scolpite per adornare un palazzo.
13 I nostri granai siano pieni,
traboccanti di frutti d’ogni specie.

Siano a migliaia le nostre greggi,

a miriadi nelle nostre campagne;
14 siano carichi i nostri buoi.
Nessuna breccia, nessuna fuga,

nessun gemito nelle nostre piazze.
15 Beato il popolo che possiede questi beni:

beato il popolo che ha il Signore come Dio.


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Le preoccupazioni per il nostro bene

diventano anche preoccupazioni per il bene di tutto il regno nel quale e per il quale crediamo e desideriamo vivere.

E’ l’amore per la Chiesa tutta, per il popolo di Dio, per tutti i suoi figli, per tutti i nostri fratelli.

La difesa della Chiesa, del Regno di Dio, è qui immaginata come una battaglia dove ciascuno di noi è addestrato per vincerla.

Dove la fedeltà al Padre ci dà la sicurezza di avere un alleato,

una fortezza, un rifugio, un liberatore, uno scudo.

Ciascun uomo è importante perché non è un semplice “numero”, non è una semplice persona..

ma è parte del suo stesso corpo.

Siamo suoi figli nonostante i nostri giorni sono destinati a finire.

Al Padre eleveremo i nostri canti di vittoria, di vera libertà.

Ed anche se con Lui moriremo, con Lui risorgeremo!

Chi sarà parte del Suo corpo glorioso sarà salvato.

Tutti coloro che sono stati battezzati in Cristo saranno a lui uniti come tralci alla vite:

“I nostri figli siano come piante, cresciute bene fin dalla loro giovinezza;

le nostre figlie come colonne d’angolo, scolpite per adornare un palazzo.”

Come pietre vive di un edificio spirituale!

E con il nostro pastore nulla ci mancherà.

Beata la Chiesa, Suo popolo, che possiederà ogni bene!!


PREGHIERA

Gioisco con Te o Padre perché Tu rialzi chiunque è caduto,

rafforzi chi è debole tra noi, eterna è la Tua misericordia.

Tu sei fedele per sempre alla Chiesa Tua sposa,

il Tuo amore per lei è per sempre.

Non prevarrà il male su di noi,

la fede in Te, forse sarà scossa, ma non finirà mai,

perché Tu salverai il Tuo popolo da ogni difficoltà.

Salva la Tua Chiesa, Padre.

Amen

 

23 marzo 2017 – Salmo 143

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 143

1 Salmo. Di Davide.
Signore, ascolta la mia preghiera!
Per la tua fedeltà, porgi l’orecchio alle mie suppliche
e per la tua giustizia rispondimi.
2 Non entrare in giudizio con il tuo servo:
davanti a te nessun vivente è giusto.
3 Il nemico mi perseguita,
calpesta a terra la mia vita;
mi ha fatto abitare in luoghi tenebrosi
come i morti da gran tempo.
4 In me viene meno il respiro,
dentro di me si raggela il mio cuore.
5 Ricordo i giorni passati,
ripenso a tutte le tue azioni,
medito sulle opere delle tue mani.
6 A te protendo le mie mani,
sono davanti a te come terra assetata.
7 Rispondimi presto, Signore:
mi viene a mancare il respiro.
Non nascondermi il tuo volto:
che io non sia come chi scende nella fossa.
8 Al mattino fammi sentire il tuo amore,
perché in te confido.
Fammi conoscere la strada da percorrere,
perché a te s’innalza l’anima mia.
9 Liberami dai miei nemici, Signore,
in te mi rifugio.
10 Insegnami a fare la tua volontà,
perché sei tu il mio Dio.
Il tuo spirito buono
mi guidi in una terra piana.
11 Per il tuo nome, Signore, fammi vivere;
per la tua giustizia, liberami dall’angoscia.
12 Per la tua fedeltà stermina i miei nemici,
distruggi quelli che opprimono la mia vita,
perché io sono tuo servo.


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Quali pensieri avremo al termine della vita terrena?

Quando inizieremo a valutare il nostro tramonto?

Fino a quando eravamo in cammino

era solo speranza di conoscere il volto del Padre.

Adesso è certezza, adesso comprendiamo di essere di fronte a Lui,

di dover fare i conti con il giudizio di tendere l’orecchio alla voce del Padre

che per le nostre opere ci auguriamo possa dirci

“venite benedetti…ricevete il regno che ho preparato per voi fin dall’inizio dei tempi”.

Il salmo quindi va “paurosamente” all’indietro

cercando in tutta la nostra vita trascorsa:

Ricordo i giorni passati,
ripenso a tutte le tue azioni,

medito sulle opere delle tue mani”.

Sembra mancarci il respiro

consapevoli che davanti al Padre nessun vivente è giusto

che ne abbiamo combinate delle belle in passato

e nel corso della nostra vita dove il “nemico”,

i nostri peccati ci hanno più volte perseguitato e calpestato rendendoci schiavi.

Adesso non resta che rimetterci alla Sua clemenza.

“Non nascondermi il tuo volto: che io non sia come chi scende nella fossa.”

E’ la paura di doversi sentir dire al contrario:

“via da me maledetti…

perchè non vi siete presi cura di me…mentre eravate in cammino”.

E infine ancora una volta sperare nell’affidarsi totalmente al Padre

“Per il tuo nome, Signore, fammi vivere;

per la tua giustizia, liberami dall’angoscia”.

 


PREGHIERA

Padre mio, spero dalla tua bontà, per le tue promesse

e per i meriti di Gesù Cristo, nostro Salvatore,

la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla

con le buone opere, che io debbo e voglio fare.

Padre, che io possa goderti in eterno.

Amen

21 marzo 2017 – Salmi 141 e 142

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 141

1 Salmo. Di Davide.
Signore, a te grido, accorri in mio aiuto;
porgi l’orecchio alla mia voce quando t’invoco.
2 La mia preghiera stia davanti a te come incenso,
le mie mani alzate come sacrificio della sera.
3 Poni, Signore, una guardia alla mia bocca,
sorveglia la porta delle mie labbra.
4 Non piegare il mio cuore al male,
a compiere azioni criminose con i malfattori:
che io non gusti i loro cibi deliziosi.
5 Mi percuota il giusto e il fedele mi corregga,
l’olio del malvagio non profumi la mia testa,
tra le loro malvagità continui la mia preghiera.
6 Siano scaraventati sulle rocce i loro capi
e sentano quanto sono dolci le mie parole:
7 «Come si lavora e si dissoda la terra,
le loro ossa siano disperse alla bocca degli inferi».
8 A te, Signore Dio, sono rivolti i miei occhi;
in te mi rifugio, non lasciarmi indifeso.
9 Proteggimi dal laccio che mi tendono,
dalle trappole dei malfattori.
10 I malvagi cadano insieme nelle loro reti,
mentre io, incolume, passerò oltre.

LIBRO DEI SALMI – Salmo 142

1 Maskil. Di Davide. Quando era nella caverna. Preghiera.
2 Con la mia voce grido al Signore,
con la mia voce supplico il Signore;
3 davanti a lui sfogo il mio lamento,
davanti a lui espongo la mia angoscia,
4 mentre il mio spirito viene meno.
Tu conosci la mia via:
nel sentiero dove cammino
mi hanno teso un laccio.
5 Guarda a destra e vedi:
nessuno mi riconosce.
Non c’è per me via di scampo,
nessuno ha cura della mia vita.
6 Io grido a te, Signore!
Dico: «Sei tu il mio rifugio,
sei tu la mia eredità nella terra dei viventi».
7 Ascolta la mia supplica
perché sono così misero!
Liberami dai miei persecutori
perché sono più forti di me.
8 Fa’ uscire dal carcere la mia vita,
perché io renda grazie al tuo nome;
i giusti mi faranno corona
quando tu mi avrai colmato di beni.


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Il Padre ci è accanto e  da la vita per noi,

La risposta di ciascuno,

La risposta di tutti i fratelli insieme,

cioè della Chiesa sua sposa,

è al termine di questo cammino spirituale,

la forza di saper dire con tutto il cuore allo stesso modo al Padre:

Prendi la mia vita come fosse un sacrificio sull’altare,

Prendi la mia vita perché è tua,

Tu me l’hai donata e adesso a te restituisco lo Spirito

perché possa essere in perfetta come-unione con Te.

Chi non è nell’armonia del Padre

potrà attentare alla mia vita terrena,

potrà forse togliermela, ma io passerò oltre…

restituendola alle mani del Padre che mi accoglie.


PREGHIERA

 Prendi la mia vita, prendila Padre e il tuo amore sia infine un tutt’uno con il mio. Tutto l’essere mio vibri per te, mio Signore e mio divino Re. Fonte di vita, di pace e di amore a te si eleva il mio grido. A te che sei il mio unico sostegno, il mio solo bene. Da ogni  male liberami e guidami a Te verso la vita eterna. Nella tua gloria risplenderò insieme a tutti i fratelli, puri di cuore ed in perfetta armonia per non lasciarti più in eterno.  Amen

20 marzo 2017 – Salmo 140

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 140

1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.
2 Liberami, Signore, dall’uomo malvagio,
proteggimi dall’uomo violento,
3 da quelli che tramano cose malvagie nel cuore e ogni giorno scatenano guerre.
4 Aguzzano la lingua come serpenti,
veleno di vipera è sotto le loro labbra.
5 Proteggimi, Signore, dalle mani dei malvagi,
salvami dall’uomo violento:
essi tramano per farmi cadere.
6 I superbi hanno nascosto lacci e funi,
hanno teso una rete sul mio sentiero
e contro di me hanno preparato agguati.
7 Io dico al Signore: tu sei il mio Dio;
ascolta, Signore, la voce della mia supplica.
8 Signore Dio, forza che mi salva,
proteggi il mio capo nel giorno della lotta.
9 Non soddisfare, Signore, i desideri dei malvagi, non favorire le loro trame.
Alzano 10 la testa quelli che mi circondano;
ma la malizia delle loro labbra li sommerga!
11 Piovano su di loro carboni ardenti;
gettali nella fossa e più non si rialzino.
12 L’uomo maldicente non duri sulla terra,
il male insegua l’uomo violento fino alla rovina.
13 So che il Signore difende la causa dei poveri, il diritto dei bisognosi.
14 Sì, i giusti loderanno il tuo nome,
gli uomini retti abiteranno alla tua presenza.


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Da qui in poi si prega per resistere alle forze del male.

E’ la difesa del riposo ottenuto.

 Ogni giorno ed ogni ora adesso sarà spesa per difendere l’amore e il bene ottenuto,

anche a costo della vita.

 Si considerano e si mettono di fronte al Padre,

nella preghiera di questi salmi,

tutte le umane preoccupazioni,

tutte le umane paure,

tutti i ricordi delle cadute del passato.

 In braccio al Padre nascondiamo il nostro volto e chiediamo solo la Sua protezione

come dei bimbi in cerca di consolazione e sicurezza.


  PREGHIERA

 Padre, solo del tuo amore ho bisogno

Nulla mi occorre e nulla potrei darti.

Mi basta restare nelle tue braccia.

Rimanere nel tuo riposo in ascolto .

Ogni Tua Parola è la mia vita.

Amen

20 febbraio 2017 – Salmo 139

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 139

1 Al maestro del coro. Di Davide. Salmo.
Signore, tu mi scruti e mi conosci,
2 tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
3 osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie.
4 La mia parola non è ancora sulla lingua
ed ecco, Signore, già la conosci tutta.
5 Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano.
6 Meravigliosa per me la tua conoscenza,
troppo alta, per me inaccessibile.
7 Dove andare lontano dal tuo spirito?
Dove fuggire dalla tua presenza?
8 Se salgo in cielo, là tu sei;
se scendo negli inferi, eccoti.
9 Se prendo le ali dell’aurora
per abitare all’estremità del mare,
10 anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra.
11 Se dico: «Almeno le tenebre mi avvolgano
e la luce intorno a me sia notte»,
12 nemmeno le tenebre per te sono tenebre
e la notte è luminosa come il giorno;
per te le tenebre sono come luce.
13 Sei tu che hai formato i miei reni
e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.
14 Io ti rendo grazie:
hai fatto di me una meraviglia stupenda;
meravigliose sono le tue opere,
le riconosce pienamente l’anima mia.
15 Non ti erano nascoste le mie ossa
quando venivo formato nel segreto,
ricamato nelle profondità della terra.
16 Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi;
erano tutti scritti nel tuo libro i giorni
che furono fissati quando ancora non ne esisteva uno.
17 Quanto profondi per me i tuoi pensieri,
quanto grande il loro numero, o Dio!
18 Se volessi contarli, sono più della sabbia.
Mi risveglio e sono ancora con te.
19 Se tu, Dio, uccidessi i malvagi!
Allontanatevi da me, uomini sanguinari!
20 Essi parlano contro di te con inganno,
contro di te si alzano invano.
21 Quanto odio, Signore, quelli che ti odiano!
Quanto detesto quelli che si oppongono a te!
22 Li odio con odio implacabile,
li considero miei nemici.
23 Scrutami, o Dio, e conosci il mio cuore,
provami e conosci i miei pensieri;
24 vedi se percorro una via di dolore
e guidami per una via di eternità.


Risultati immagini per io e il padre mio siamo una cosa sola

E’ il salmo della avvenuta COME-UNIONE con il Padre.

E’ rendersene conto,

un passo dopo l’altro di questo salmo!

Rendersi conto che in realtà il Padre è in noi da sempre e per sempre

solo purchè noi lo vogliamo.

Ogni volta che davvero lo desideriamo con tutto il cuore

siamo stati,

siamo

e saremo sempre un tutt’uno con il Padre.

Inseparabili,

indivisibili!

Ogni parola ed ogni singolo frammento di questo salmo

lo mostra così bene e così chiaramente.

Viene evidenziata perfettamente la “forza” che ha

e individua quali sono le “estremità” di questo essere UNO con il Padre

a quanto scritto nel salmo che non occorre aggiungere davvero nulla!

alla fine solo qualche riga in più…volta a rappresentare che

niente e nessuno potrà intromettersi in questa unione e farne parte

a meno che non sia anch’essa in armonia con questo amore.


Preghiera

Padre siamo vicino a Te nella gioia che ci hai promesso

custodisci la nostra armonia da ogni male.

Che io non dimentichi mai il bene ricevuto,

ogni Tua Parola di verità sia scolpita nel mio cuore.

Unisci a noi anche tutti i miei cari e tutti i fratelli che credono in questo amore.

Possa Tu dimorare in me per il dono della Tua misericordia e della Tua grazia.

Amen

17 febbraio 2017 – Salmo 138

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 138

1 Di Davide.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
2 mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
3 Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
4 Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,
quando ascolteranno le parole della tua bocca.
5 Canteranno le vie del Signore:
grande è la gloria del Signore!
6 Perché eccelso è il Signore, ma guarda verso l’umile;
il superbo invece lo riconosce da lontano.
7 Se cammino in mezzo al pericolo,
tu mi ridoni vita;
contro la collera dei miei avversari stendi la tua mano
e la tua destra mi salva.
8 Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.


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Eccoci al momento del bacio tra Padre e figlio.

Siamo giunti alla casa del Padre

perché il nostro cuore ci è arrivato prima ancora delle nostre gambe.

E’ stata la preghiera del cuore a farci giungere fino a qui!

Il Padre ha saputo riconoscere la differenza…

E’ il momento della adorazione nel senso più intimo del suo significato.

Ad-orare, ovvero portare alla bocca baciando,

dopo tutto il cammino siamo adesso a tu per tu con il Padre,

in quell’abbraccio tanto atteso

mentre eravamo ancora distanti da lui o addirittura smarrita la strada.

Mentre siamo così vicini nasce spontanea questa preghiera che è come una “confessione”

Una confessione delle colpe e dell’amore che abbiamo dentro.

Una confessione dell’amore del Padre che abbiamo riconosciuto

ogni volta che abbiamo avvertito la Sua paterna presenza nel nostro cuore.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore

Quando abbiamo constatato la sua fedeltà alle promesse,

quando abbiamo constatato la Sua risposta alle nostre suppliche e preghiere.


Preghiera

 Sono qui davanti a Te, Padre.

con tutto il mio cuore

perdona tutte le mie colpe e le mie imperfezioni

parlami, ho tanto desiderio di ascoltare i tuoi paterni consigli

indicami la strada

facciamola insieme

prendimi tra le Tue braccia.

Eccomi io sono pronto per Te.

Amen

16 febbraio 2017 – Salmo 137

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 137

1 Lungo i fiumi di Babilonia,
là sedevamo e piangevamo
ricordandoci di Sion.
2 Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre,
3 perché là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
allegre canzoni, i nostri oppressori:
«Cantateci canti di Sion!».
4 Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
5 Se mi dimentico di te, Gerusalemme,
si dimentichi di me la mia destra;
6 mi si attacchi la lingua al palato
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non innalzo Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia.
7 Ricòrdati, Signore, dei figli di Edom,
che, nel giorno di Gerusalemme,
dicevano: «Spogliatela, spogliatela
fino alle sue fondamenta!».
8 Figlia di Babilonia devastatrice,
beato chi ti renderà quanto ci hai fatto.
9 Beato chi afferrerà i tuoi piccoli
e li sfracellerà contro la pietra.


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Lungo tutto il cammino della vita abbiamo sempre davanti

la possibilità di prendere delle strade diverse.

Ci sono tanti bivi.

Ci sono, anche, le volte in cui si pensa di tornare indietro

e di rinunciare ad andare alla casa del Padre.

A volte ci diciamo…

troppo complicato!

Troppo difficile!

Non è cosa mia!

Non mi interessa più…

Voglio fare altro nella mia vita…

Perchè?

 

Ci sono desideri di bontà, di amore, di servizio, di pace e sono le strade della preghiera

che ci portano verso la Gerusalemme del cielo,

verso la casa del riposo dove il Padre ci prepara un posto.

 

Ma possono capitare nel cammino scoraggiamenti e frustrazioni

tali da farci abbandonare il desiderio di salire

e di andare verso il bene, verso il Padre

e di intraprendere strade diverse,

di svoltare per bivi che ci conducono all’opposto!

A Babilonia piuttosto che a Gerusalemme…

 

Questo salmo adesso che siamo giunti alla casa del Padre

fa memoria di tutte quelle volte in cui, durante il cammino, avevamo “mollato”.

Tutte le volte che avevamo intrapereso altre strade…

allungando…sbagliando…

finendo lungo “fiumi di Babilonia”…

cioè verso posti magari anche interessanti per certi versi

ma laddove vanno in tanti…

e ci si smarrisce dentro…

si è trasportati dai flutti di questo fiume che porta verso un immenso nulla!

Che ci farà perdere in un mare di complicazioni,

in un mare di distrazioni…

Poi , quando finito l’interesse e il piacere di una “stagione” ci siamo resi conto

che nel mare ci si sta scomodi,

che nel mare si perde il senso di tutto…

che siamo solo di avere allungato il vero cammino…

di aver perso solo il nostro tempo prezioso…

diremo:

là sedevamo piangendo

ricordandoci della bellezza della preghiera

e del vivere in cammino con il Padre e verso la casa del suo riposo.

Quelli che si incontrano lungo strade diverse ci chiedono di portare loro un po’ di gioia… ma come si fa a gioire mentre si è consapevoli di essersi allontanati dal Padre, come si fa a gioire per cose futili quando si sa che non possono competere con le meraviglie dell’amore del Padre che va riconosciuto…sono da mettere al di sopra di ogni cosa di questo mondo?

Beato chi riesce a sottomettere le proprie tante passioni di questo mondo, le tante “figlie di Babilonia”…

Beato chi le farà morire subito!

Prima ancora che queste passioni crescano e diventino più grandi…

che gli “sfracellino la testa”, piuttosto, mentre sono ancora delle piccole passioni.

Diceva infatti Gesù:

Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna (Mc 9, 43-47)


Preghiera

 Ti ringrazio, Padre, perchè con il tuo aiuto, lungo la strada, non mi sono smarrito.

Ti ringrazio, perchè la Tua parola è stata come lampada

nei momenti bui, in cui non riuscivo più a vedere chiaro nulla, su cosa avrei dovuto fare.

Ti ringrazio, Padre, perchè il Vangelo è stata la mia bussola, con cui ritrovare

in ogni momento difficile, e di fronte a dubbi e perplessità,

di fronte a tutti i bivi che mi sono capitati, la giusta direzione,

per non perdere la strada che mi portava ai luoghi del Tuo riposo.

Ti ringrazio perchè mi hai aiutato a spegnere desideri brutti e tendenze negative,

subito sul nascere,

prima che esse potessero prendere il sopravvento su di me

e sulle mie scelte importanti della vita.

Resta con me adesso, Padre, solo lasciarmi mai.

Amen

15 febbraio 2017 – Salmo 136

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 136

1 Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
2 Rendete grazie al Dio degli dèi,
perché il suo amore è per sempre.
3 Rendete grazie al Signore dei signori,
perché il suo amore è per sempre.
4 Lui solo ha compiuto grandi meraviglie,
perché il suo amore è per sempre.
5 Ha creato i cieli con sapienza,
perché il suo amore è per sempre.
6 Ha disteso la terra sulle acque,
perché il suo amore è per sempre.
7 Ha fatto le grandi luci,
perché il suo amore è per sempre.
8 Il sole, per governare il giorno,
perché il suo amore è per sempre.
9 La luna e le stelle, per governare la notte,
perché il suo amore è per sempre.
10 Colpì l’Egitto nei suoi primogeniti,
perché il suo amore è per sempre.
11 Da quella terra fece uscire Israele,
perché il suo amore è per sempre.
12 Con mano potente e braccio teso,
perché il suo amore è per sempre.
13 Divise il Mar Rosso in due parti,
perché il suo amore è per sempre.
14 In mezzo fece passare Israele,
perché il suo amore è per sempre.
15 Vi travolse il faraone e il suo esercito,
perché il suo amore è per sempre.
16 Guidò il suo popolo nel deserto,
perché il suo amore è per sempre.
17 Colpì grandi sovrani,
perché il suo amore è per sempre.
18 Uccise sovrani potenti,
perché il suo amore è per sempre.
19 Sicon, re degli Amorrei,
perché il suo amore è per sempre.
20 Og, re di Basan,
perché il suo amore è per sempre.
21 Diede in eredità la loro terra,
perché il suo amore è per sempre.
22 In eredità a Israele suo servo,
perché il suo amore è per sempre.
23 Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi,
perché il suo amore è per sempre.
24 Ci ha liberati dai nostri avversari,
perché il suo amore è per sempre.
25 Egli dà il cibo a ogni vivente,
perché il suo amore è per sempre.
26 Rendete grazie al Dio del cielo,
perché il suo amore è per sempre.


matrimonio

L’incontro sublime con i fratelli,

l’incontro con il Padre nella Sua casa,

sono paragonabili all’incontro che avviene nei segni sacramentali,

ognuno di essi è presupposto per l’azione di grazie.

E’ quel bene che vi è nel sentirsi, ed essere, tutti insieme:

“Chiesa sposa” di “Cristo sposo”

E’ la meraviglia di poter celebrare tutti insieme questa unione sacramentale.

Unitamente insieme,

vivere pienamente insieme,

essere nella piena come-unione,

godere della gioia piena promessa dal Padre

tutto avverrà in perenne rendimento di grazie.

E’ un rendimento di grazie al Padre, per Cristo, nello Spirito Santo.

 

Come ci si accosta a questo incontro sublime coi fratelli?

E’ la vita stessa giorno dopo giorno che può

Se lo vogliamo costruire l’incontro.

Appena nasciamo l’anima nostra è già inquieta,

spera subito nell’incontro con il suo creatore,

desidera incontrare e conoscere il Padre,

va immediatamente alla ricerca del Suo paterno volto.

Cresce il desiderio di conoscerlo al passo con la fede stessa nella Sua Parola.

Cresce in noi giorno dopo giorno la carità

se si accoglie e si vive la Sua Parola mettendola in pratica.

 

Il cammino verso l’incontro è metaforicamente una salita.

Vi è fatica nella salita.

E’ tortuosa la strada che porta all’incontro col Padre.

è “sacrificio di salvezza” il cammino,

è un sacrificio che ci unisce alla passione di Cristo.

Nelle nostre sofferenze,

nei nostri sforzi quotidiani di vivere la piena come-unione

nel dovere affrontare anche rinunzie se necessario per non portare con se un peso eccessivo.

A volte sono le difficoltà e i problemi che inevitabilmente un cammino comunitario impone, tutto questo “dolore” e questa “fatica” nel cammino interiore

E nel dialogo giornaliero, interiore, con il Padre

trasforma ogni cosa, ogni giorno

in preghiera.

 

Durante la salita,

il Vangelo e l’Eucarestia sono come

sorsi d’acqua viva

e cibo nutriente

e ci sostengono lungo tutto il cammino.

 

Ciò che diremo,

ciò che faremo,

le opere buone che si compiono,

salgono tutte al Padre

e noi diventiamo

passo dopo passo

sua luce riflessa,

sale del mondo

e all’incontro atteso scenderà su di noi l’olio

che ci consacra figli ed eredi.

 

In continua partecipazione alla vita della Chiesa Sua sposa

camminiamo insieme di luce in luce,

di gloria in gloria

fino a questo incontro intimo e profondo

giungendo nel riposo della Sua dimora nel Suo regno eterno.

 

E una volta giunti nel riposo

La preghiera diventa quella di questo salmo

Sarà come rivedere tutto il percorso fatto

Come da una vetta si osserva e si guarda la valle da cui ci si era messi in cammino prima di salire

dall’alto potrà rileggersi tutta la nostra vita.

Si rivedranno gli sforzi,

si rivedranno le rinunzie,

si rivedranno i momenti ed i passaggi difficili,

si rivedranno i posti dove a lungo c’eravamo fermati,

si rivedranno  i posti in cui eravamo rimasti incantati per la loro bellezza

e per tutto ripeteremo per ogni cosa vissuta

nel bene e nel male

nella gioia e nel dolore

nella ricchezza e nella povertà

con tutto il nostro cuore

la preghiera d’amore verso il Padre

dicendogli tutto è stato

perché il tuo amore è per sempre!


Preghiera

Ti ringrazio Padre
per tutte le cose che mi hai concesso
per la vita che tu mi hai donato
per l’amore che tu nutri per me.

Grazie per essere stato sempre al mio fianco

Sia nei giorni di gioia e soprattutto nei giorni tristi, dolorosi e faticosi

Ti ringrazio perché col tuo aiuto non mi sono smarrito.

Ti ringrazio per la comunità con cui mi hai fatto crescere

Le persone che mi hai posto di fronte ogni giorno

Per l’unione con tutti nella Tua Chiesa

Nella comunione che ci fa tutti un solo corpo.

L’amore che ci unisce a Te
sia sempre la forza che ci tiene uniti anche ai fratelli
ed il mondo possa conoscere la pace
e la tua gioia regni sempre tra tutti noi,

tra me e tutti i miei cari.

Amen

 

 

14 febbraio 2017 – Salmo 135

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 135

1 Alleluia.
Lodate il nome del Signore,
lodatelo, servi del Signore,
2 voi che state nella casa del Signore,
negli atri della casa del nostro Dio.
3 Lodate il Signore, perché il Signore è buono;
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
4 Il Signore si è scelto Giacobbe,
Israele come sua proprietà.
5 Sì, riconosco che il Signore è grande,
il Signore nostro più di tutti gli dèi.
6 Tutto ciò che vuole
il Signore lo compie in cielo e sulla terra,
nei mari e in tutti gli abissi.
7 Fa salire le nubi dall’estremità della terra,
produce le folgori per la pioggia,
dalle sue riserve libera il vento.
8 Egli colpì i primogeniti d’Egitto,
dagli uomini fino al bestiame.
9 Mandò segni e prodigi
in mezzo a te, Egitto,
contro il faraone e tutti i suoi ministri.
10 Colpì numerose nazioni
e uccise sovrani potenti:
11 Sicon, re degli Amorrei,
Og, re di Basan,
e tutti i regni di Canaan.
12 Diede in eredità la loro terra,
in eredità a Israele suo popolo.
13 Signore, il tuo nome è per sempre;
Signore, il tuo ricordo di generazione in generazione.
14 Sì, il Signore fa giustizia al suo popolo
e dei suoi servi ha compassione.
15 Gli idoli delle nazioni sono argento e oro,
opera delle mani dell’uomo.
16 Hanno bocca e non parlano,
hanno occhi e non vedono,
17 hanno orecchi e non odono;
no, non c’è respiro nella loro bocca.
18 Diventi come loro chi li fabbrica
e chiunque in essi confida.
19 Benedici il Signore, casa d’Israele;
benedici il Signore, casa di Aronne;
20 benedici il Signore, casa di Levi;
voi che temete il Signore, benedite il Signore.
21 Da Sion, benedetto il Signore,
che abita in Gerusalemme!
Alleluia.


 

porta

Completato il cammino si entra nella casa del Padre,

si entra nel riposo del Padre.

A chi sarà aperto l’ingresso per il riposo del Padre?

Chi avrà ascoltato la Sua Parola, e l’avrà messa in pratica.

cioè chi avrà trasformato, giorno dopo giorno, la sua vita in un servizio all’altro,

ed il suo servizio, giorno dopo giorno, sarà diventato esso stesso preghiera.

Tutti i servi saranno in festa, insieme, nella casa del Padre, nei suoi atri,

nel suo riposo.

E’ tempo per considerare ancora una volta tutto il bene ricevuto,

lodare il Padre per averci donato la vita,

il creato,

per averci liberato dal peccato e da tutte le cose di questo mondo che erano solo pesi

nel nostro zaino.

E’ tempo di sentire la bellezza di essere insieme ai fratelli e di sentirsi insieme a loro figli, e per questo eredi.

La vita condotta con essenzialità ce ne ha fatto assaporare il meglio,

siamo riusciti ad ereditare, nella mitezza del nostro vivere, la terra con tutti i suoi beni.

Chi al contrario ha fatto dei beni della terra, delle passioni e dei propri piaceri i propri idoli,

alla fine saranno incapaci di poter dire nulla che possa dare un senso alla loro vita, sarà come se non parlassero,

osserveranno e guarderanno con gli occhi,

ma saranno incapaci vedere con il proprio cuore, di credere, di aver fede, di comprendere ciò che è puro,

solo gli occhi della purezza potranno vedere Dio e contemplarlo;

penseranno di ascoltare con le proprie orecchie ma non saranno in grado di sentire e comprendere la Parola

non saranno in grado di entrare nella piena come-unione con il Padre perchè non c’è respiro,

non c’è orazione, non c’è preghiera, non c’è vera vita,

c’è la morte dell’anima.

Chiederanno di entrare nel riposo del Padre, ma non ne avranno le possibilità

perchè nel corso della vita terrena hanno trascurato di conoscerlo.

Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici!”. Ma egli vi risponderà: “Non so di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze”. Ma egli vi dichiarerà: “Voi, non so di dove siete. (Lc 13, 25-27)

…arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, Signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora. (Mt 25, 10-13)

Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. (Mt 7, 21-23).


Preghiera

Fà, Signore, ch’io ti conosca,

e la conoscenza mi porti ad amarti,

e l’amore mi sproni a servirti.

Ogni giorno più generosamente.

Che io veda, ami e serva te in tutti i miei fratelli

ma particolarmente in coloro che mi hai affidati.

Te li raccomando perciò, Signore, come quanto ho di più caro,

perché sei tu che me li hai dati e a te devono ritornare.

Con la tua grazia, Signore, fa’ ch’io sia sempre loro di esempio e mai di inciampo:

che essi in me vedano te,

e io in loro te solo cerchi:

così l’amore nostro sarà perfetto.

E al termine della mia giornata terrena l’essere stato capo (scout)

mi sia di lode e non di condanna.

Amen.

 

 

 

13 febbraio 2017 – Salmo 134

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 134

1 Canto delle salite.
Ecco, benedite il Signore,
voi tutti, servi del Signore;
voi che state nella casa del Signore
durante la notte.
2 Alzate le mani verso il santuario
e benedite il Signore.
3 Il Signore ti benedica da Sion:
egli ha fatto cielo e terra.


Chiesa sul monte

Eccoci arrivati alla casa del Padre,

luogo del riposo,

luogo di pace e di amore,

luogo dove si alza la lode a Dio che tutto ha creato

e che un posto ci ha preparato dove poter stare durante ogni tempo,

e dove trovare protezione nei momenti bui e difficili.

Luogo sicuro dove potremo sempre benedire con tutto il cuore il Padre che ci ama.

Tutti i fratelli che hanno svolto un servizio,

e lo hanno fatto con tutto il cuore,

si ritrovano adesso qui,

sereni,

e possono alzare le loro mani

ringraziando il Padre per tutto ciò che ci ha donato

per la bellezza di tutto il cammino

per la bellezza di tutto il creato

A lui onore e gloria nei secoli dei secoli.


Preghiera

Ti ringrazio perchè un posto mi hai preparato

Padre che io abiti per sempre nella Tua casa!

Possa ritrovarmi qui anche con tutti i miei cari.

Amen

 

10 febbraio 2017 – Salmo 133

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 133

1 Canto delle salite. Di Davide.
Ecco, com’è bello e com’è dolce
che i fratelli vivano insieme!
2 È come olio prezioso versato sul capo,
che scende sulla barba, la barba di Aronne,
che scende sull’orlo della sua veste.
3 È come la rugiada dell’Ermon,
che scende sui monti di Sion.
Perché là il Signore manda la benedizione,
la vita per sempre.


bonitas9

La gioia di essere giunti alla casa del Padre,

è anche e soprattutto la gioia, la bellezza e la dolcezza di essere e formare tutti insieme una famiglia!

Che bellezza ritrovarsi tutti insieme chi ha compiuto questo cammino.

E’ la bellezza di essere tutti insieme Chiesa!

Ognuno di noi avverte non solo di essere fratello di ciascun altro ma di essere figlio di Dio!

Si prova una gioia infinita nel comprendere che siamo suoi figli e per questo suoi eredi e per questo

suoi consacrati.

E’ la piena come-unione con Dio a renderci sacri.

E’ stata la nostra disponibilità ad essere tempio del Suo Santo Spirito a renderci sacri.

Siamo stati creati a immagine di Dio,

il peccato ha cambiato il nostro originario stato di grazia,

per il nostro battesimo siamo ritornati allo stato di grazia originario,

con la nostra vita di fede ed il nostro cammino e la nostra adesione al Vangelo giungiamo adesso alla consacrazione personale

che esprime tutta la nostra volontà di donarsi totalmente a Dio Padre,

che ci ha creati per amore,

e ci ha invitato a prendere parte a questo amore,

in pienezza ed in come-unione con Lui.

Ed ecco che per questo sentiamo scendere sulla nostra testa l’olio che ci consacra,

sulle preghiere di tutti i religiosi scendono le benedizioni copiose del Padre

come rugiada si poggia su tutti noi ed apre le nostre orecchie all’ascolto della Sua Parola

e le nostre labbra affinchè presto abbiano desiderio di professare la nostra fede

Il Padre ci benedice e viene a donarci il senso della vita vera quella che non finirà mai

inseriti in Cristo, sacerdote, re e profeta, saremo per sempre membra del suo corpo

per la vita eterna.


 Preghiera

Come è bello e gioioso vivere nella Tua Chiesa,

ti ringrazio perchè qui mi sento tuo figlio,

mi sento parte di Te!

Insieme agli altri formiamo un solo corpo ed un solo Spirito,

proteggi la Tua Chiesa, ogni membra del Tuo corpo glorioso

salvaci Padre da ogni male.

Amen

 

9 febbraio 2017 – Salmo 132

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 132

1 Canto delle salite.
Ricòrdati, Signore, di Davide,
di tutte le sue fatiche,
2 quando giurò al Signore,
al Potente di Giacobbe fece voto:
3 «Non entrerò nella tenda in cui abito,
non mi stenderò sul letto del mio riposo,
4 non concederò sonno ai miei occhi
né riposo alle mie palpebre,
5 finché non avrò trovato un luogo per il Signore,
una dimora per il Potente di Giacobbe».
6 Ecco, abbiamo saputo che era in Èfrata,
l’abbiamo trovata nei campi di Iaar.
7 Entriamo nella sua dimora,
prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi.
8 Sorgi, Signore, verso il luogo del tuo riposo,
tu e l’arca della tua potenza.
9 I tuoi sacerdoti si rivestano di giustizia
ed esultino i tuoi fedeli.
10 Per amore di Davide, tuo servo,
non respingere il volto del tuo consacrato.
11 Il Signore ha giurato a Davide,
promessa da cui non torna indietro:
«Il frutto delle tue viscere
io metterò sul tuo trono!
12 Se i tuoi figli osserveranno la mia alleanza
e i precetti che insegnerò loro,
anche i loro figli per sempre
siederanno sul tuo trono».
13 Sì, il Signore ha scelto Sion,
l’ha voluta per sua residenza:
14 «Questo sarà il luogo del mio riposo per sempre:
qui risiederò, perché l’ho voluto.
15 Benedirò tutti i suoi raccolti,
sazierò di pane i suoi poveri.
16 Rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti,
i suoi fedeli esulteranno di gioia.
17 Là farò germogliare una potenza per Davide,
preparerò una lampada per il mio consacrato.
18 Rivestirò di vergogna i suoi nemici,
mentre su di lui fiorirà la sua corona».


1radosno

Per pregare questo salmo si fa memoria del re Davide, delle prove della sua vita,

del  desiderio che ebbe Davide di creare una casa per Dio, un tempio capace di accogliere 

e custodire l’arca con le tavole della Legge, un tempio per il Signore.

Nel fare memoria si prega il nostro personale desiderio al riguardo.

Tutti quelli che ci siamo messi in cammino per andare all’incontro con il Padre,

verifichiamo e vagliamo se nel nostro cuore c’è questo profondo desiderio di ottenere una “come-unione” con Lui.

Questo desiderio equivale a voler dare disponibilità di essere noi stessi tempio accogliente

per il Suo Santo Spirito.

” Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente ” (Mt 22,37)

questo amore così intenso è lo spazio che facciamo in noi al Padre per poter ottenere la casa che noi desideriamo,

come desiderò Davide, preparare per il nostro Signore.

Dimorate in me e io dimorerò in voi; (Gv 15, 4)

e ancora:

«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Gv 14,23)

Il Padre sceglie chi prega, ascolta, ama e osserva la Sua Parola mettendola in pratica,
e questi sceglie e vuole per sua residenza!
Questo sarà il luogo del Suo riposo per sempre: qui risiederà, perché l’ha voluto!

I frutti delle nostre opere saranno benedetti dal Padre, e grazie ad essi ne beneficeranno
tutti coloro che hanno fame e sete di conoscere e constatare la presenza di Dio nel mondo…

sazierà di pane i poveri in spirito.

La nostra accoglienza dovrebbe diventare sempre più simile al Sì di Maria…

all’accoglienza della Parola di Dio nella nostra anima e nella nostra vita,

cosicchè la Parola possa ancora incarnarsi, crescere e rinascere in noi e manifestarsi con le nostre buone opere.

Tutti noi saremo Chiesa di Cristo,luce delle genti,

a Lui la corona!

A Lui onore e gloria nei secoli dei secoli.


Preghiera

Pigrizia ed egoismo,

coltivare i desideri e le passioni di questo mondo,

aumentano lo spazio a mia disposizione e tolgono a Te, Padre,

il posto che devo farti nella mia vita.

Aiutami a migliorare in questo, nel fare dentro di me maggiore spazio a Te,

allora il nostro amore e la nostra comunione sarà perfetta.

Maria, mamma del cielo aiutami anche tu a dare con tutto il cuore, ogni giorno,

il mio Sì, eccomi.

Amen

8 febbraio 2017 – Salmo 131

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 131

1 Canto delle salite. Di Davide.
Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.
2 Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l’anima mia.
3 Israele attenda il Signore,
da ora e per sempre.


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Adesso che siamo vicinissimi…

non riempiamoci di orgoglio per quanto è stato fatto…

il nostro cammino era un cammino dovuto,

i nostri sforzi e rano sforzi dovuti,

i nostri compiti erano compiti dovuti,

il servizio svolto era quanto dovevamo fare.

Non ci sia superbia, nessuno si esalti per ciò che ha fatto…

piuttosto chi si vanta, si vanti per quello che il Padre è stato capace di realizzare in noi!

“Chi si gloria si glori nel Signore”. 1 Corinzi 1: 28-31

e ancora…

“Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”. (Lc 17, 10)

Restiamo quieti e sereni e non perdiamo di vista il fatto che per entrare nel riposo del Padre bisogna essere

come dei bambini…

Farsi bambini significa soprattutto riconoscere che, avere compiuto questo cammino

aver saputo resistere e perseverare durante tutto il cammino,

non è stato merito nostro…da soli non avremmo saputo fare nulla! (Gv 15, 8)

Occorre rimanere nell’amore…

abbiamo bisogno della grazia, dell’aiuto di Dio nostro Padre.

E’ il momento quindi di abbandonarsi come sanno fare i bambini in braccio alla mamma.

La nostra fede è adesso piena come quella di un bimbo.

La nostra preghiera è piena, di cuore, come quella di un bimbo.

Semplici e umili,

piccoli e gioiosi,

senza farsi troppe domande…

solo sperando, ora e sempre.


Preghiera

Adoro Te, fonte della vita

sono niente di fronte a Te,

sono piccolo e peccatore,

imploro soltanto la Tua tenerezza,

parla al mio cuore perchè, infine, possa

giungere al riposo e alla pace che solo

Tu, Padre, puoi darmi.

Amen

7 febbraio 2017 – Salmo 130

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 130

1 Canto delle salite.
Dal profondo a te grido, o Signore;
2 Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia supplica.
3 Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi ti può resistere?
4 Ma con te è il perdono:
così avremo il tuo timore.
5 Io spero, Signore.
Spera l’anima mia,
attendo la sua parola.
6 L’anima mia è rivolta al Signore
più che le sentinelle all’aurora.
Più che le sentinelle l’aurora,
7 Israele attenda il Signore,
perché con il Signore è la misericordia
e grande è con lui la redenzione.
8 Egli redimerà Israele
da tutte le sue colpe.


Figliol-prodigo

E’ la preghiera di chi si avvicina a compiere l’ultimo passaggio prima di giungere al Padre.

Era la preghiera dei pellegrini,

che erano finalmente giunti vicini alle mura di Gerusalemme,

mentre si trovavano in un logo depresso e profondo rispetto alla città posta sul monte…

metafora anche della situazione di profonda intimità raggiunta dopo diversi giorni di cammino e di preghiera.

La predisposizione d’animo corretta è quella di chi umilmente sa di avere colpe e di attendere per ciascuna di esse

la misericordia del Padre.

Si eleva quindi, ancora più ci cuore, la nostra supplica per ottenere il Suo perdono.

Proprio come avviene all’inizio dell’incontro col Padre per eccellenza:

nella celebrazione del memoriale eucaristico:

confesseremo davanti al Padre e davanti a tutti i fratelli,

quelli con cui abbiamo camminato assieme,

le nostre colpe di cui sentiamo ancora il peso

il nostro zaino che ci siamo portati appresso fatto di errori commessi in

pensieri,  parole, opere e omissioni.

L’ultimo atto dovuto,

prima di poterci presentare davanti al Padre

che ci attende e già ci osserva mentre siamo ancora un pò distanti… (cfr Lc 15, 20)

e che non ci negherà il Suo paterno perdono… anzi ci correrà incontro!

Adesso attendiamo impazienti di ascoltare la Sua Parola!


Preghiera

Della mia miseria e della mia piccolezza mi rendo conto e

provo vergogna e dispiacere nel presentarmi a Te.

Perdonami Padre ancora una volta!

Parla al mio cuore perchè possa sciogliersi e da pietra possa tornare carne.

Fin da ora ti ringrazio per la Tua paterna pazienza nei miei confronti

perchè mentre sono ancora nel peccato mi vieni incontro e mi doni la Tua misericordia

ed il tuo perdono.

Amen

 

6 febbraio 2017 – Salmo 129

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 129

1 Canto delle salite.
Quanto mi hanno perseguitato fin dalla giovinezza
– lo dica Israele –,
2 quanto mi hanno perseguitato fin dalla giovinezza,
ma su di me non hanno prevalso!
3 Sul mio dorso hanno arato gli aratori,
hanno scavato lunghi solchi.
4 Il Signore è giusto:
ha spezzato le funi dei malvagi.
5 Si vergognino e volgano le spalle
tutti quelli che odiano Sion.
6 Siano come l’erba dei tetti:
prima che sia strappata, è già secca;
7 non riempie la mano al mietitore
né il grembo a chi raccoglie covoni.
8 I passanti non possono dire:
«La benedizione del Signore sia su di voi,
9 vi benediciamo nel nome del Signore».


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La strada che ci porta verso il Padre è già essa stessa gioia e grazia.

Gesù stesso è la strada!

“Nessuno viene al Padre se non attraverso di me…”

La stessa fatica di compiere il cammino,

di vivere per Cristo mettendo le nostre mani al Suo servizio,

diventerà, proprio per questo motivo, lo stesso nostro nutrimento!

Gesù è strada per giungere al Padre ma allo stesso tempo è pane di vita!

Chi mangerà di questo pane non avrà più fame…

Chi mangerà di questo pane vivrà in eterno.

Tuttavia…

…vivere come Cristo, è distacco dalle cose del mondo e questo ci fa “antipatici”

agli occhi di molti…

agli occhi di tutti coloro che vivono unicamente delle cose di questo mondo.

Diceva Gesù…

Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi;

Si vergognino tutti quelli che odiano chi prega e chi fa della propria vita un sacrificio a Dio.

Sono tutti spregevoli quelli che mettono in difficoltà chi cerca di essere di aiuto agli altri e creano problemi.

Ma possono considerarsi come l’erba che si forma sui tetti.

Come qualcosa che nasce spontanea in ogni “costruzione umana” che è sempre assoggettata al peccato…

come ciò che è dannosa ed è infestante…che crea problemi,

che a volte, se in grande quantità, crea distacchi, crea divisioni, crea delle fratture

in ciò che sono le nostre cose…

ma come l’erba sui tetti è già destinata a finire prima ancora che vi sarà il giudizio…

prima ancora che intervenga il Padre nelle nostre cose…

tutti questi tentativi del male di distruggere i nostri sforzi…

sono già destinati a spegnersi, a seccare e morire da soli,

perchè sono gesti del tutto inutili.

Creano problemi, creano danni….ma tutto potrà essere riparato, mentre l’erba maligna sarà già secca

e non sarà utilizzata nè da chi compie il bene e semina e raccoglie il bene.

Questo perchè a nessuno piace chi compie il male,

nessuno potrà mai benedire chi compie il male…chi crea problemi, chi infastidisce i costruttori,

chi semina discordia e desidera fratture e divisioni.


Preghiera

Da chi ci odia salvaci Padre.

Dalle invidie, dalle gelosie, salvaci Padre.

Da chi vuole divisioni, fratture, e impedire la nostra crescita

salvaci Tu o Padre.

Da chi vuole indebolire l’edificio spirituale che insieme costruiamo,

da chi desidera indebolire la Chiesa Tua sposa…

liberaci o Padre.

Ciascuno dei tentativi di chi desidera solo il male si spengano presto.

Fa che possano perdere consistenza tutte le manovre di chi agisce

con inganni e maldicenze, con cattiveria e con rabbia.

Dona a tutti il tuo Santo Spirito,

cambia il cuore di tutti

specialmente di coloro che più di altri necessitano della tua misericordia.

Amen

 

03 febbraio 2017 – Salmo 128

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 128

1 Canto delle salite.
Beato chi teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
2 Della fatica delle tue mani ti nutrirai,
sarai felice e avrai ogni bene.
3 La tua sposa come vite feconda
nell’intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d’ulivo
intorno alla tua mensa.
4 Ecco com’è benedetto
l’uomo che teme il Signore.
5 Ti benedica il Signore da Sion.
Possa tu vedere il bene di Gerusalemme
tutti i giorni della tua vita!
6 Possa tu vedere i figli dei tuoi figli!
Pace su Israele!


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Salire verso l’alto,

arrampicarsi per raggiungere il luogo che ci farà un tutt’uno

me con i fratelli e con il Padre.

Che bellezza, che pace, che “soffio” nell’anima!

Avverto la  presenza del Padre e la Sua vicinanza durante tutto il cammino

un brivido a volte mi percorre lungo tutta la schiena per una gioia così dolce e profonda.

Comprendere che tutto ciò che ho scelto era la cosa giusta da fare.

Il cammino riempie l’anima,

è la strada, è la Via, è Gesù stesso che mette pace nel cuore.

Con Gesù ogni carico è leggero, ogni giogo è soave,

la fatica stessa nutrimento dell’anima, vera comunione con il Suo sacrificio.

E l’edificio spirituale cresce attraverso questa comunione con tutti i fratelli che

insieme fanno memoria del Suo sacrificio e spezzano il pane sull’altare.

Tutti noi come pietre vive collaboriamo,

giorno dopo giorno,

passo dopo passo,

pietra su pietra…

ed insieme costituiamo la Chiesa di Cristo: la Sua sposa!

Avvicinandovi a lui, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo (1Pt 2, 4-5)

Che meraviglia la casa del Signore, il Suo tempio santo in cui ha preso dimora!

Siamo tutti noi insieme!

Tutti noi che saliamo verso il Padre.

E la strada si fa preghiera.

Il comprendere tutta la fatica si fa preghiera.

La vita stessa si fa preghiera.

E’ la preghiera del cuore!

Quella fatta da Padre a figlio, da figlio a Padre, un dialogo d’amore.


Preghiera

Tutto hai creato e ci hai donato o Padre!

Che meraviglia scoprire ogni giorno i tuoi doni!

Tuo è il Regno, Tua è la potenza e la gloria per aver fatto di noi tutti

un edificio spirituale!

Che meraviglia la Chiesa, la Tua sposa!

Proteggila da ogni male.

Amen

 

02 febbraio 2017 – Salmo 127

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 127

1 Canto delle salite. Di Salomone.
Se il Signore non costruisce la casa,
invano si affaticano i costruttori.
Se il Signore non vigila sulla città,
invano veglia la sentinella.
2 Invano vi alzate di buon mattino
e tardi andate a riposare,
voi che mangiate un pane di fatica:
al suo prediletto egli lo darà nel sonno.
3 Ecco, eredità del Signore sono i figli,
è sua ricompensa il frutto del grembo.
4 Come frecce in mano a un guerriero
sono i figli avuti in giovinezza.
5 Beato l’uomo che ne ha piena la faretra:
non dovrà vergognarsi quando verrà alla porta
a trattare con i propri nemici.


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Quante cose l’uomo mette in atto nella propria vita terrena!

Abbiamo progetti di studi e di lavoro…ciò che vorremmo fare e ci piacerebbe fare,

Abbiamo progetti di matrimonio, di vocazione, di consacrazione, di amore,

Abbiamo progetti di viaggi, di case, di affari…

Sono i nostri desideri, sono le nostre speranze, è tutta la nostra vita terrena

ma è anche il nostro progetto che in ogni caso riguarderà anche la vita futura.

Abbiamo intenzione di compiere una salita che ci conduca ad una grande intimità con il Padre.

Cosa preghiamo allora?

con questo salmo 127.

Riflettiamo su quanto detto dal Padre:

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. (Gv 15, 4-5)

Se vogliamo la riuscita dei nostri progetti e dei nostri desideri dobbiamo lavorare alla luce delle indicazioni del Padre,

lampada ai nostri passi sarà e dovrà essere sempre la Sua Parola.

Qualunque cosa decidiamo di fare facciamola assieme al Padre…

non teniamolo da parte lasciandogli solo qualche angolino e qualche ritaglio della nostra vita!

Sposarsi in Chiesa e fare una promessa di amore non basta se poi durante la giornata marito e moglie non

costruiscono un edificio spirituale di coppia basato sull’ascolto della Parola di Dio giornaliero!

Ogni lavoro, ogni vocazione, ogni viaggio, ogni affare giornaliero abbia da Cristo il suo inizio ed in Cristo il suo compimento!

Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio.
Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. (1Cor 3, 9-11)

Da soli non riusciremmo bene nel nostro compito principale di sorvegliare, come fossimo delle sentinelle, i nostri progetti.

Rischieremmo anche di fare tanta fatica, tanti sacrifici, tanto dispendio di energie,

tanto sudore e tante preoccupazioni da restare svegli la notte…

quando, invece, lavorando fianco a fianco con il Padre,

collaborando insieme alla costruzione del nostro edificio spirituale

tutte le altre cose ci saranno date in aggiunta…senza sforzo! Nel sonno!!

Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. (Mt 6, 31-33)

Ed i nostri frutti saranno il nostro vanto

perchè potremo vantarci nel Signore avendo costruito, nel Suo nome, il nostro edificio spirituale e

proclameremo a tutti la Sua grandezza ed il Suo paterno amore.


Preghiera

Ogni mio compito, ogni mia idea, ogni mio passo

si compia nel Tuo nome Padre,

fa che non mi dimentichi mai del Tuo paterno amore

della necessità di fare le cose insieme, di rimanere nel Tuo amore

perchè tutto possa riuscire secondo il mio vero bene

che a Te è quello che sta più a cuore.

Amen

01 febbraio 2017 – Salmo 126

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 126

1 Canto delle salite.
Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.
2 Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.
Allora si diceva tra le genti:
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
3 Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.
4 Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.
5 Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.
6 Nell’andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.


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A causa del peccato originale l’uomo ha cambiato la sua sorte

quella che era per lui stabilita al momento della creazione.

come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte (Rm 5, 12)

Con la venuta di Gesù nel mondo è stata ristabilita la nostra sorte…

perchè con la Sua morte e con la Sua resurrezione Egli ci ha redenti

per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita.

Constatare poi che:

Infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. (Rm 8, 14-17)

Comprendere questo,

riconoscere che siamo anche tutti noi figli e quindi per questa ragione siamo eredi

ci sembra un sogno!

Apre la nostra bocca al sorriso!

Non possiamo che esprimere a gran voce con la nostra bocca la gioia che vi è nel capire

che siamo attesi oltre questa vita.

Perfino chi non crede nota questa gioia di chi ha Dio nel proprio cuore…

… e ne resta sorpreso!

Alla lunga non potrà che affermare che c’è un Padre!

e che il Padre ha avuto cura e amore per i suoi figli facendo grandi cose per loro.

E allora chi ha messo nel proprio cuore un seme mentre era ancora nel pianto,

mentre ancora non conosceva nulla di come poteva cambiare la propria sorte segnata dalla morte e dal peccato…

«Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». (Mc 4, 26-29)

mentre semina ancora non sa nulla e piange…

mentre trascorre questa vita terrena non immagina ancora…

…alla fine tornerà nella gioia alla casa del Padre,

portando con sè i frutti di ciò che di buono ha saputo compiere.


Preghiera

Ti ringrazio Padre per ogni tuo sacrificio fatto per me

ti ringrazio perchè a me che sono peccatore mi offri la grazia

ti ringrazio per le tue promesse di vita eterna.

Aiutami a compiere opere buone

che possa seminare il bene in questo mondo

e possa tornare a Te un giorno portando con me frutti

a Te graditi per meritare il dono della Tua misericordia.

Amen

 

 

31 gennaio 2017 – Salmo 125

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 125

1 Canto delle salite.
Chi confida nel Signore è come il monte Sion:
non vacilla, è stabile per sempre.
2 I monti circondano Gerusalemme:
il Signore circonda il suo popolo,
da ora e per sempre.
3 Non resterà lo scettro dei malvagi
sull’eredità dei giusti,
perché i giusti non tendano le mani
a compiere il male.
4 Sii buono, Signore, con i buoni
e con i retti di cuore.
5 Ma quelli che deviano per sentieri tortuosi
il Signore li associ ai malfattori.
Pace su Israele!


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Con l’aiuto di Dio compierò ogni bene.

Con l’aiuto di Dio sono riuscito a fare le mie promesse di amore.

Con l’aiuto di Dio riesco a mantenere la mia fede.

Con l’aiuto di Dio riesco ad essere un buon cittadino di questa terra e persona capace di non vergogarsi mai di se stessa.

Con l’aiuto di Dio ogni giorno cerco di fare al meglio ciò che occorre.

Con l’aito di Dio ogni giorno cerco di crescere nell’amore per chi incontro lungo il cammino.

Tutto questo fa, di tutti coloro che confidano allo stesso modo nell’aiuto di Dio, una struttura solida e sicura,

una struttura fondata sulla roccia che è il Padre stesso.

Una struttura grande, elevata e così alta tale da essere ammirata da tutti come fosse una montagna.

Ogni persona religiosa e che vive nella fiducia e nell’amicizia con Dio è come fosse un monte!

Stabile per sempre.

Tutti queste persone sono attorno al Padre e lo circondano ed il Padre è un tutt’uno con questo Suo popolo.

Tutti insieme formiamo un solo corpo ed un solo Spirito, la Sua Chiesa che è stabile per sempre

perchè è fondata sulla roccia che è Gesù Cristo.

E le potenze degli inferi non prevarranno mai contro di essa. (Mt 16, 18)


Preghiera

Solo con il tuo paterno aiuto

confido nel poter riuscire ad avvicinarmi giorno dopo giorno

a ciò che da sempre Tu hai sperato per me e per la mia vita.

Proteggi la mia vita e quella di tutti i miei cari.

Amen

 

 

30 gennaio 2017 – Salmo 124

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 124

1 Canto delle salite. Di Davide.
Se il Signore non fosse stato per noi
– lo dica Israele –,
2 se il Signore non fosse stato per noi,
quando eravamo assaliti,
3 allora ci avrebbero inghiottiti vivi,
quando divampò contro di noi la loro collera.
4 Allora le acque ci avrebbero travolti,
un torrente ci avrebbe sommersi;
5 allora ci avrebbero sommersi
acque impetuose.
6 Sia benedetto il Signore,
che non ci ha consegnati in preda ai loro denti.
7 Siamo stati liberati come un passero
dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato
e noi siamo scampati.
8 Il nostro aiuto è nel nome del Signore:
egli ha fatto cielo e terra.


Partenza del campo scuola

Questo salmo esprime la gioia di un gruppo che si sta per mettere in cammino,

tutti insieme con tanta attesa nel cuore consapevoli di star facendo qualcosa

in vista di un incontro futuro importante… con Dio nostro Padre.

La gioia viene fuori dal sentirsi tutti già come fossimo dei “salvati”!

Questo viene dal semplice fatto che si comprende di aver fatto anche rinunce importanti…

ma che valeva la pensa fare… si è riusciti a mettere alle spalle tante cose che ci tenevano legati.

Quelli che all’apparenza sembravano essere veri problemi…ma non lo erano.

Quelle che altro non erano che nostre miserie umane, nostre passioni.

Sono spesso le nostre stesse consuetudini a tenerci legati.

E’ la schiavitù che nasce a causa dei nostri peccati.

Il salmo fa appunto richiamo a ciò che cantarono gli ebrei durante il loro esodo dall’Egitto.

Quale gioia esprimevano tutti assieme? Quella che nasce dalla considerazione di essere

stati sempre sostenuti e aiutati dal Padre.

La gioia e la consapevolezza di essere, adesso, liberi e di stare compiendo un percorso nuovo…

un percorso di salvezza.

Vero, sarà una salita, sarà una faticaccia…

ma alla fine ci porterà, tutti insieme, a conoscere i luoghi dove abita il Padre!

E’ una salita non verso un tempio fatto da mani d’uomo,

non semplicemente verso la vetta di un monte,

ma verso la scoperta del Padre, del suo paterno amore misericordioso,

della gioia piena promessa 

che è frutto della nostra preghiera fatta con tutto il cuore.

Il Padre ci guida alla vetta della santa montagna dove i miti possiedono

il Suo divino regno.


Preghiera

Ti ringrazio o Padre perchè nella mia vita hai posto accanto a me

tante persone con cui gioiosamente ho potuto e posso ancora condividere

un cammino sereno, di vera pace interiore,

di servizio e di preghiera.

Ti ringrazio per la bellezza della mia famiglia,

della bellezza della mia comunità parrocchiale,

della bellezza di tutta la Tua santa Chiesa,

del tuo amore misericordioso,

della tua pazienza nell’attendere che giungiamo ad essere,

tutti insieme, io e tutti i miei amici e tutti imiei cari,

ciò che da sempre Tu hai sperato per la nostra vita.

Amen

27 gennaio 2017 – Salmo 123

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 123

1 Canto delle salite. Di Davide.
A te alzo i miei occhi,
a te che siedi nei cieli.
2 Ecco, come gli occhi dei servi
alla mano dei loro padroni,
come gli occhi di una schiava
alla mano della sua padrona,
così i nostri occhi al Signore nostro Dio,
finché abbia pietà di noi.
3 Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
siamo già troppo sazi di disprezzo,
4 troppo sazi noi siamo dello scherno dei gaudenti,
del disprezzo dei superbi.


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Terzo passo di avvicinamento al tempio è la considerazione della nostra condizione.

L’esigenza di sentirsi peccatori.

La salita la tempio la si fa in molti.

Chi credendosi giusto la compie forse in modo troppo spavaldo e immaginando di compiere

bene ciò che rappresenta espressione di una propria vita alla parvenza indefettibile,

che ai suoi occhi e anche agli occhi di tutti appare totalmente in sintonia con il Padre.

La salita la compie anche chi è davvero peccatore e pur sapendo di esserlo non ha vera intenzione

di cambiare… solo curiosità, solo emulazione, solo attrazione per il mistero, solo sfida…o altro di simile.

Come al contrario può esservi anche chi salendo verso i luoghi dello Spirito vi si avvicina sapendo di essere

imperfetto, di essere peccatore, di avere delle responsabilità di cui dovere dar conto al Padre con cui intende aprire un dialogo…

Ciò è stato bene evidenziato da Gesù nella parabola del fariseo e del pubblicano che si recavano insieme al tempio:

«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”. Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».  (Lc 18, 10-14)

Quindi dopo l’atto di umiltà vissuto con la preghiera del salmo precedente ecco che

adesso l’attegiamento evolve e matura passando all’accusa dei propri peccati,

al dolore per ciò che di sbagliato e di impuro c’è in noi,

per potere, con tutto il nostro cuore e le nostre umane forze, desiderare davvero di cambiare

e lasciare alle spalle per potere entrare puro nel riposo col Padre che ci aspetta.


Preghiera

Lo ammetto Padre e lo dico apertamente anche a tutti i miei fratelli

io non sono degno di essere giudicato giusto o buono da nessuno

anche io sono peccatore, impuro, pieno di brutti attegiamenti e di tante colpe.

Uno solo è veramente buono ed è maestro.

Commetto sempre tanti errori, con pensieri, con parole e non compiendo il bene che

Tu, o Padre, speri e attendi da me.

Per tutto chiedo misericordia e spero nel perdono.

Amen

26 gennaio 2017 – Salmo 122

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 122

1 Canto delle salite. Di Davide.
Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
2 Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!
3 Gerusalemme è costruita
come città unita e compatta.
4 È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
5 Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.
6 Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
7 sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi.
8 Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su te sia pace!».
9 Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.


xiii-to

Scriveva San Paolo ai Filippesi (Cap. 3, 12-14)

Non ho certo raggiunto la mèta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di correre per conquistarla, perché anch’io sono stato conquistato da Cristo Gesù. Fratelli, io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, corro verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.

Dopo il primo passo in cui si è fatto un atto di umiltà nel cominciare il cammino…

…adesso è tempo di staccarci dalle cose di prima…

dimenticando il passato,

essendo totalmente protesi verso il futuro!

Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio. (Lc 9, 62)

Questo è lo spirito giusto che ci vuole per chi davvero mira più in alto rispetto a dove sta.

Se vuoi elevarti…in preghiera…in amore…in grazia…in virtù…in carità…

stacca con ciò che sei stato…

…e lancia il cuore oltre ogni ostacolo!

Devi fare i passi che occorre fare,

non si può stare lì a vedere sempre ciò che sei stato in precedenza,

rimuginare all’infinito su ciò che avevi in precedenza sbagliato

nè tanto meno adagiandoti su ciò che avevi fatto bene…

il passato è passato!

Adesso bisogna cambiare,

bisogna convertirsi e cambiare totalmente rotta…

…oppure semplicemente mirare ad una vetta più alta ancora mai raggiunta.

Chi può sapere?

Noi possiamo sapere,

immaginare…

…ma soprattutto occorre…

ASCOLTARE

Il Padre ci parla dentro di noi…

occorre ascoltare quella vocina presente in un venticello leggero

non è impetuosa… non è devastante…non è distruttiva…

è una voce leggera che pian piano si fa spazio nel nostro cuore fino ad essere ascoltata…

fino a quando non sentiamo dentro di noi il Padre che ci chiama personalmente…

sentiremo il Padre pronunziare il nostro nome e chiederci:

che ci fai qui? allora che hai da dirmi?  cosa faremo assieme da ora in avanti io e te?

Gli fu detto: «Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore». Ecco, il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. 12 Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero. 13 Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna. Ed ecco, sentì una voce che gli diceva: «Che fai qui, Elia?». (1RE 19, 11-13)

Abbiamo di fronte il desiderio di vivere la nostra vita unicamente in sintonia con il Padre,

c’è solo un forte desiderio di pace interiore,

obiettivo attuale e finale.

E’ anche il desiderio di ritrovare i fratelli che ci hanno preceduto in questo passaggio…

che già sono giunti alla casa del Padre,

dove tutti desideriamo giungere alla fine dei nostri giorni.

Quale gioia è sapere che il nostro traguardo è stare tutti insieme nella casa del Padre.


Preghiera

Padre ho ascoltato che dicevi:

“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo”.

La strada è qui davanti a me bella lunga e in salita

ma che meraviglia essermi deciso per uscire e  incamminarmi.

Padre che io non stia lì fermo a guardare sempre indietro,

con il rischio che possa nascere il desiderio di rinunciare,

perdendo l’occasione di crescere, di

di incontrare Te e di vivere la gioia dello stare tutti insieme alla fine

nel riposo della tua casa.

Padre, che io non dimentichi che tu per sei giorni hai lavorato

e che nel settimo mi hai insegnato a cercare il Tuo riposo…

…che io non dimentichi le tue parole che mettono in guardia tutti

coloro che non avranno desiderato compiere questa salita:

“Non entreranno nel mio riposo”.

Padre ecco io vengo e spero nel tuo riposo.

Amen

25 gennaio 2017 – Salmo 121

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 121

1 Canto delle salite.
Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l’aiuto?
2 Il mio aiuto viene dal Signore:
egli ha fatto cielo e terra.
3 Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
4 Non si addormenterà, non prenderà sonno
il custode d’Israele.
5 Il Signore è il tuo custode,
il Signore è la tua ombra
e sta alla tua destra.
6 Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte.
7 Il Signore ti custodirà da ogni male:
egli custodirà la tua vita.
8 Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri,
da ora e per sempre.


angelo_custode

Se guardiamo alla salita che vogliamo iniziare e che desideriamo fare,

se studiamo bene il percorso che si prospetta,

se iniziamo a valutare tutto ciò che ci occorre,  tutto il cammino e le sue difficoltà…

il pensiero iniziale va subito a considerare le nostre forze.

Se consideriamo e confidiamo solo nelle nostre forze, e osserviamo quanto invece è ardua

la salita e quanto è elevata l’altezza verso cui tendiamo…

se guardiamo soprattutto al fatto che desideriamo migliorare le nostre virtù e le nostre “qualità”,

non possiamo che puntare innanzi tutto sulla grande umiltà che questi sforzi richiedono.

Occorre pregare,

occorre chiedere l’aiuto e il sostegno del Padre.

In un cammino spirituale, possiamo esserne certi, il nostro aiuto verrà dal Padre

egli sarà a nostro fianco dall’inizio sino alla fine.

Sarà nostro sostegno nella fatica e nella stanchezza,

ci custodirà quando la nostra attenzione si affievolisce,

la Sua paterna protezione sarà costante durante tutti i momenti

sia quelli belli che quelli brutti,

sia nel buon tempo che nel cattivo tempo,

sia nel bene che nel male,

avrà cura della nostra anima perchè possa crescere in noi l’amore

e non possa perdersi senza aver prima raggiunto il luogo del suo riposo. 


Preghiera

Padre tu stesso lo hai detto:

“io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”

confido quindi nella tua presenza costante accanto a me

ogni momento della mia vita,

ogni momento di questo passaggio terreno,

ogni momento di questa faticosa salita,

fino a quando tutto non sarà finito.

Amen

 

24 gennaio 2017 – Salmo 120

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 120

1 Canto delle salite.
Nella mia angoscia ho gridato al Signore
ed egli mi ha risposto.
2 Signore, libera la mia vita
dalle labbra bugiarde,
dalla lingua ingannatrice.
3 Che cosa ti darà,
come ti ripagherà,
o lingua ingannatrice?
4 Frecce acute di un prode
con braci ardenti di ginestra!
5 Ahimè, io abito straniero in Mesec,
dimoro fra le tende di Kedar!
6 Troppo tempo ho abitato
con chi detesta la pace.
7 Io sono per la pace,
ma essi, appena parlo,
sono per la guerra.


simone portogallo3

Eccoci finalmente giunti al punto di inizio della salita!

Da questo Salmo 120 sino al 134, inizieremo la nostra salita.

Erano le preghiere dei pellegrini che si decidevano per andare alla Città Santa, a Gerusalemme,

a incontrare Dio nel Suo Tempio Santo. (cf. Sal 84,7; Is 30,29).

I pellegrini salivano verso il monte Sion a circa 800 mt s.l.m.

ma anche salivano i gradini del tempio di Gerusalemme che erano 15 come appunto i salmi dal 120 al 134.

E’ la nostra strada!

E’ la strada di noi che siamo pellegrini in questa vita terrena.

E’ il cammino che desideriamo compiere per essere veramente liberi.

Come fu il cammino del popolo di Israele, quando uscirono dalla schiavitù d’Egitto

e per quaranta lunghissimi anni attraversarono il deserto

per giungere finalmente al di là del fiume giordano nella terra promessa.

E’ un cammino di conversione e di purificazione dal peccato

per essere, alla fine, vicini al Padre.

E’ una salita.

Conduce in alto!

Ogni vetta necessita di essere “valutata”.

Come ci arrivo?

Che equipaggiamento mi occorre?

Quanto tempo durerà posso saperlo?

Cosa posso riuscire a portare con me per sostenermi e che io possa essere anche, allo stesso tempo, capace di reggere?

Quanto sarà impegnativa questa salita?

Sarà semplice come un sentiero già segnato

oppure dovrò arrampicarmi a mani nude e in cordata con altri?

Ad ogni nostra nuova “elevazione spirituale” saranno forse queste

alcune delle domande che dovremmo farci prima di pregare con questi 15 salmi…     

Si partirà da soli o in compagnia

ma sentendoci come “schiavi”,

cioè sentendoci come “stranieri” in un luogo dell’anima, cioè, che vogliamo lasciare per poterci elvare ancora di più.

Si parte sentendosi bisognosi di un processo di purificazione e di liberazione

dalle nostre “comodità” e dalle nostre “pigrizie”…

…per crescere…,

…per vivere una vita più “essenziale”,

più capace di mirare in alto,

di andare verso ciò che nella vita abbiamo appreso essere di maggior valore!

E’ il cammino di chi, scoperto dove sta il vero tesoro… ,

è disposto a compiere sforzi e sacrifici importanti pur di raggiungerlo!

E’ un cammino che ci condurrà ai fratelli

alla gioia di aver vissuto assieme ad altri questo cammino

e a festeggiare alla fine insieme a loro

il raggiungimento di importanti obiettivi,

il raggiungimento di luoghi sereni

nei quali sarà possibile cogliere i doni spirituali che il Padre concede

a coloro che si sono alla fine decisi per un santo viaggio,

dedicandosi col cuore a questa “spedizione spirituale”

diretta verso la fonte della vita,

verso l’ottenimento della Sua paterna benedizione.  (cfr poi col Salmo di arrivo al 133).  

Sant’Agostino così li presentava:

«Questi cantici insegnano una cosa sola, fratelli miei: a salire.

Ma a salire col cuore, con sentimenti buoni, nella fede, speranza e carità,

nel desiderio dell’eternità e della vita che non avrà fine.

È così che si sale.

È la voce di chi sale e canta: canta il suo amore filiale per la Gerusalemme celeste.

Verso questa sospiriamo, mentre continuiamo a salire;

in lei ci allieteremo, al termine del nostro cammino!

Non contare sui tuoi piedi per salire e non temere che siano i tuoi piedi a farti allontanare:

se ami Dio, sali;

se ami il secolo presente, cadi.

Quindi questi salmi graduali sono dei cantici d’amore e sono animati da un santo desiderio».


Preghiera

Quanti difetti devo cercare di correggere!

Quante cose di me non mi piacciono proprio!

Voglio cambiare, voglio correggere il mio passo,

Padre voglio mettermi in cammino verso Te.

Aiutami a correggere, amorevolmente, i miei errori

perchè possa essere sempre più vicino a ciò che tu,

da sempre,

hai sperato per me.

Fammi strumento del tuo amore e della tua pace.

Amen

23 gennaio 2017 – Salmo 119

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 119

Alef 1 Beato chi è integro nella sua via
e cammina nella legge del Signore.

2 Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore.

3 Non commette certo ingiustizie
e cammina nelle sue vie.

4 Tu hai promulgato i tuoi precetti
perché siano osservati interamente.

5 Siano stabili le mie vie
nel custodire i tuoi decreti.

6 Non dovrò allora vergognarmi,
se avrò considerato tutti i tuoi comandi.

7 Ti loderò con cuore sincero,
quando avrò appreso i tuoi giusti giudizi.

8 Voglio osservare i tuoi decreti:
non abbandonarmi mai.

 Bet 9 Come potrà un giovane tenere pura la sua via?
Osservando la tua parola.

10 Con tutto il mio cuore ti cerco:
non lasciarmi deviare dai tuoi comandi.

11 Ripongo nel cuore la tua promessa
per non peccare contro di te.

12 Benedetto sei tu, Signore:
insegnami i tuoi decreti.

13 Con le mie labbra ho raccontato
tutti i giudizi della tua bocca.

14 Nella via dei tuoi insegnamenti è la mia gioia,
più che in tutte le ricchezze.

15 Voglio meditare i tuoi precetti,
considerare le tue vie.

16 Nei tuoi decreti è la mia delizia,
non dimenticherò la tua parola.

 Ghimel 17 Sii benevolo con il tuo servo e avrò vita,
osserverò la tua parola.

18 Aprimi gli occhi perché io consideri
le meraviglie della tua legge.

19 Forestiero sono qui sulla terra:
non nascondermi i tuoi comandi.

20 Io mi consumo nel desiderio
dei tuoi giudizi in ogni momento.

21 Tu minacci gli orgogliosi, i maledetti,
che deviano dai tuoi comandi.

22 Allontana da me vergogna e disprezzo,
perché ho custodito i tuoi insegnamenti.

23 Anche se i potenti siedono e mi calunniano,
il tuo servo medita i tuoi decreti.

24 I tuoi insegnamenti sono la mia delizia:
sono essi i miei consiglieri.

 Dalet 25 La mia vita è incollata alla polvere:
fammi vivere secondo la tua parola.

26 Ti ho manifestato le mie vie e tu mi hai risposto;
insegnami i tuoi decreti.

27 Fammi conoscere la via dei tuoi precetti
e mediterò le tue meraviglie.

28 Io piango lacrime di tristezza;
fammi rialzare secondo la tua parola.

29 Tieni lontana da me la via della menzogna,
donami la grazia della tua legge.

30 Ho scelto la via della fedeltà,
mi sono proposto i tuoi giudizi.

31 Ho aderito ai tuoi insegnamenti:
Signore, che io non debba vergognarmi.

32 Corro sulla via dei tuoi comandi,
perché hai allargato il mio cuore.

 He 33 Insegnami, Signore, la via dei tuoi decreti
e la custodirò sino alla fine.

34 Dammi intelligenza, perché io custodisca la tua legge
e la osservi con tutto il cuore.

35 Guidami sul sentiero dei tuoi comandi,
perché in essi è la mia felicità.

36 Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti
e non verso il guadagno.

37 Distogli i miei occhi dal guardare cose vane,
fammi vivere nella tua via.

38 Con il tuo servo mantieni la tua promessa,
perché di te si abbia timore.

39 Allontana l’insulto che mi sgomenta,
poiché i tuoi giudizi sono buoni.

40 Ecco, desidero i tuoi precetti:
fammi vivere nella tua giustizia.

 Vau 41 Venga a me, Signore, il tuo amore,
la tua salvezza secondo la tua promessa.

42 A chi mi insulta darò una risposta,
perché ho fiducia nella tua parola.

43 Non togliere dalla mia bocca la parola vera,
perché spero nei tuoi giudizi.

44 Osserverò continuamente la tua legge,
in eterno, per sempre.

45 Camminerò in un luogo spazioso,
perché ho ricercato i tuoi precetti.

46 Davanti ai re parlerò dei tuoi insegnamenti
e non dovrò vergognarmi.

47 La mia delizia sarà nei tuoi comandi,
che io amo.

48 Alzerò le mani verso i tuoi comandi che amo,
mediterò i tuoi decreti.

 Zain 49 Ricòrdati della parola detta al tuo servo,
con la quale mi hai dato speranza.

50 Questo mi consola nella mia miseria:
la tua promessa mi fa vivere.

51 Gli orgogliosi mi insultano aspramente,
ma io non mi allontano dalla tua legge.

52 Ricordo i tuoi eterni giudizi, o Signore,
e ne sono consolato.

53 Mi ha invaso il furore contro i malvagi
che abbandonano la tua legge.

54 I tuoi decreti sono il mio canto
nella dimora del mio esilio.

55 Nella notte ricordo il tuo nome, Signore,
e osservo la tua legge.

56 Tutto questo mi accade
perché ho custodito i tuoi precetti.

 Het 57 La mia parte è il Signore:
ho deciso di osservare le tue parole.

58 Con tutto il cuore ho placato il tuo volto:
abbi pietà di me secondo la tua promessa.

59 Ho esaminato le mie vie,
ho rivolto i miei piedi verso i tuoi insegnamenti.

60 Mi affretto e non voglio tardare
a osservare i tuoi comandi.

61 I lacci dei malvagi mi hanno avvolto:
non ho dimenticato la tua legge.

62 Nel cuore della notte mi alzo a renderti grazie
per i tuoi giusti giudizi.

63 Sono amico di coloro che ti temono
e osservano i tuoi precetti.

64 Del tuo amore, Signore, è piena la terra;
insegnami i tuoi decreti.

 Tet 65 Hai fatto del bene al tuo servo,
secondo la tua parola, Signore.

66 Insegnami il gusto del bene e la conoscenza,
perché ho fiducia nei tuoi comandi.

67 Prima di essere umiliato andavo errando,
ma ora osservo la tua promessa.

68 Tu sei buono e fai il bene:
insegnami i tuoi decreti.

69 Gli orgogliosi mi hanno coperto di menzogne,
ma io con tutto il cuore custodisco i tuoi precetti.

70 Insensibile come il grasso è il loro cuore:
nella tua legge io trovo la mia delizia.

71 Bene per me se sono stato umiliato,
perché impari i tuoi decreti.

72 Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento.

 Iod 73 Le tue mani mi hanno fatto e plasmato:
fammi capire e imparerò i tuoi comandi.

74 Quelli che ti temono al vedermi avranno gioia,
perché spero nella tua parola.

75 Signore, io so che i tuoi giudizi sono giusti
e con ragione mi hai umiliato.

76 Il tuo amore sia la mia consolazione,
secondo la promessa fatta al tuo servo.

77 Venga a me la tua misericordia e io avrò vita,
perché la tua legge è la mia delizia.

78 Si vergognino gli orgogliosi che mi opprimono con menzogne:
io mediterò i tuoi precetti.

79 Si volgano a me quelli che ti temono
e che conoscono i tuoi insegnamenti.

80 Sia integro il mio cuore nei tuoi decreti,
perché non debba vergognarmi.

 Caf 81 Mi consumo nell’attesa della tua salvezza,
spero nella tua parola.

82 Si consumano i miei occhi per la tua promessa,
dicendo: «Quando mi darai conforto?».

83 Io sono come un otre esposto al fumo,
non dimentico i tuoi decreti.

84 Quanti saranno i giorni del tuo servo?
Quando terrai il giudizio contro i miei persecutori?

85 Mi hanno scavato fosse gli orgogliosi,
che non seguono la tua legge.

86 Fedeli sono tutti i tuoi comandi.
A torto mi perseguitano: vieni in mio aiuto!

87 Per poco non mi hanno fatto sparire dalla terra,
ma io non ho abbandonato i tuoi precetti.

88 Secondo il tuo amore fammi vivere
e osserverò l’insegnamento della tua bocca.

 Lamed 89 Per sempre, o Signore,
la tua parola è stabile nei cieli.

90 La tua fedeltà di generazione in generazione;
hai fondato la terra ed essa è salda.

91 Per i tuoi giudizi tutto è stabile fino ad oggi,
perché ogni cosa è al tuo servizio.

92 Se la tua legge non fosse la mia delizia,
davvero morirei nella mia miseria.

93 Mai dimenticherò i tuoi precetti,
perché con essi tu mi fai vivere.

94 Io sono tuo: salvami,
perché ho ricercato i tuoi precetti.

95 I malvagi sperano di rovinarmi;
io presto attenzione ai tuoi insegnamenti.

96 Di ogni cosa perfetta ho visto il confine:
l’ampiezza dei tuoi comandi è infinita.

 Mem 97 Quanto amo la tua legge!
La medito tutto il giorno.

98 Il tuo comando mi fa più saggio dei miei nemici,
perché esso è sempre con me.

99 Sono più saggio di tutti i miei maestri,
perché medito i tuoi insegnamenti.

100 Ho più intelligenza degli anziani,
perché custodisco i tuoi precetti.

101 Tengo lontani i miei piedi da ogni cattivo sentiero,
per osservare la tua parola.

102 Non mi allontano dai tuoi giudizi,
perché sei tu a istruirmi.

103 Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse,
più del miele per la mia bocca.

104 I tuoi precetti mi danno intelligenza,
perciò odio ogni falso sentiero.

 Nun 105 Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.

106 Ho giurato, e lo confermo,
di osservare i tuoi giusti giudizi.

107 Sono tanto umiliato, Signore:
dammi vita secondo la tua parola.

108 Signore, gradisci le offerte delle mie labbra,
insegnami i tuoi giudizi.

109 La mia vita è sempre in pericolo,
ma non dimentico la tua legge.

110 I malvagi mi hanno teso un tranello,
ma io non ho deviato dai tuoi precetti.

111 Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti,
perché sono essi la gioia del mio cuore.

112 Ho piegato il mio cuore a compiere i tuoi decreti,
in eterno, senza fine.

 Samec 113 Odio chi ha il cuore diviso;
io invece amo la tua legge.

114 Tu sei mio rifugio e mio scudo:
spero nella tua parola.

115 Allontanatevi da me, o malvagi:
voglio custodire i comandi del mio Dio.

116 Sostienimi secondo la tua promessa e avrò vita,
non deludere la mia speranza.

117 Aiutami e sarò salvo,
non perderò mai di vista i tuoi decreti.

118 Tu disprezzi chi abbandona i tuoi decreti,
perché menzogne sono i suoi pensieri.

119 Tu consideri scorie tutti i malvagi della terra,
perciò amo i tuoi insegnamenti.

120 Per paura di te la mia pelle rabbrividisce:
io temo i tuoi giudizi.

 Ain 121 Ho agito secondo giudizio e giustizia;
non abbandonarmi ai miei oppressori.

122 Assicura il bene al tuo servo;
non mi opprimano gli orgogliosi.

123 I miei occhi si consumano nell’attesa della tua salvezza
e per la promessa della tua giustizia.

124 Agisci con il tuo servo secondo il tuo amore
e insegnami i tuoi decreti.

125 Io sono tuo servo: fammi comprendere
e conoscerò i tuoi insegnamenti.

126 È tempo che tu agisca, Signore:
hanno infranto la tua legge.

127 Perciò amo i tuoi comandi,
più dell’oro, dell’oro più fino.

128 Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero.

 Pe 129 Meravigliosi sono i tuoi insegnamenti:
per questo li custodisco.

130 La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.

131 Apro anelante la mia bocca,
perché ho sete dei tuoi comandi.

132 Volgiti a me e abbi pietà,
con il giudizio che riservi a chi ama il tuo nome.

133 Rendi saldi i miei passi secondo la tua promessa
e non permettere che mi domini alcun male.

134 Riscattami dall’oppressione dell’uomo
e osserverò i tuoi precetti.

135 Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo
e insegnami i tuoi decreti.

136 Torrenti di lacrime scorrono dai miei occhi,
perché non si osserva la tua legge.

 Sade 137 Tu sei giusto, Signore,
e retto nei tuoi giudizi.

138 Con giustizia hai promulgato i tuoi insegnamenti
e con grande fedeltà.

139 Uno zelo ardente mi consuma,
perché i miei avversari dimenticano le tue parole.

140 Limpida e pura è la tua promessa
e il tuo servo la ama.

141 Io sono piccolo e disprezzato:
non dimentico i tuoi precetti.

142 La tua giustizia è giustizia eterna
e la tua legge è verità.

143 Angoscia e affanno mi hanno colto:
i tuoi comandi sono la mia delizia.

144 Giustizia eterna sono i tuoi insegnamenti:
fammi comprendere e avrò la vita.

 Kof 145 Invoco con tutto il cuore: Signore, rispondimi;
custodirò i tuoi decreti.

146 Io t’invoco: salvami
e osserverò i tuoi insegnamenti.

147 Precedo l’aurora e grido aiuto,
spero nelle tue parole.

148 I miei occhi precedono il mattino,
per meditare sulla tua promessa.

149 Ascolta la mia voce, secondo il tuo amore;
Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio.

150 Si avvicinano quelli che seguono il male:
sono lontani dalla tua legge.

151 Tu, Signore, sei vicino;
tutti i tuoi comandi sono verità.

152 Da tempo lo so: i tuoi insegnamenti
li hai stabiliti per sempre.

 Res 153 Vedi la mia miseria e liberami,
perché non ho dimenticato la tua legge.

154 Difendi la mia causa e riscattami,
secondo la tua promessa fammi vivere.

155 Lontana dai malvagi è la salvezza,
perché essi non ricercano i tuoi decreti.

156 Grande è la tua tenerezza, Signore:
fammi vivere secondo i tuoi giudizi.

157 Molti mi perseguitano e mi affliggono,
ma io non abbandono i tuoi insegnamenti.

158 Ho visto i traditori e ne ho provato ribrezzo,
perché non osservano la tua promessa.

159 Vedi che io amo i tuoi precetti:
Signore, secondo il tuo amore dammi vita.

160 La verità è fondamento della tua parola,
ogni tuo giusto giudizio dura in eterno.

 Sin 161 I potenti mi perseguitano senza motivo,
ma il mio cuore teme solo le tue parole.

162 Io gioisco per la tua promessa,
come chi trova un grande bottino.

163 Odio la menzogna e la detesto,
amo la tua legge.

164 Sette volte al giorno io ti lodo,
per i tuoi giusti giudizi.

165 Grande pace per chi ama la tua legge:
nel suo cammino non trova inciampo.

166 Aspetto da te la salvezza, Signore,
e metto in pratica i tuoi comandi.

167 Io osservo i tuoi insegnamenti
e li amo intensamente.

168 Osservo i tuoi precetti e i tuoi insegnamenti:
davanti a te sono tutte le mie vie.

Tau 169 Giunga il mio grido davanti a te, Signore,
fammi comprendere secondo la tua parola.

170 Venga davanti a te la mia supplica,
liberami secondo la tua promessa.

171 Sgorghi dalle mie labbra la tua lode,
perché mi insegni i tuoi decreti.

172 La mia lingua canti la tua promessa,
perché tutti i tuoi comandi sono giustizia.

173 Mi venga in aiuto la tua mano,
perché ho scelto i tuoi precetti.

174 Desidero la tua salvezza, Signore,
e la tua legge è la mia delizia.

175 Che io possa vivere e darti lode:
mi aiutino i tuoi giudizi.

176 Mi sono perso come pecora smarrita;
cerca il tuo servo: non ho dimenticato i tuoi comandi.


salmo 119

E’ il salmo più lungo, anche questo suddiviso secondo l’alfabeto ebraico in 22 parti,

da 8 versetti per ciascuna, che ripetono sostanzialmente tutti la stessa orazione in forma

e modi differenti ma similari.

Sostanzialmente mostrano la gioia, la bellezza, la grandezza, l’importanza, che nasce dall’ascolto della Parola del Padre.

Gli insegnamenti che vengono da Lui che ci ama e ci comprende,

i suoi consigli,

i precetti che ci invita a compiere,

la legge che ci dona affinchè rispettandola possiamo trovare la vera vita

e non subire dolori dell’anima .

Seguire i suoi consigli e tendere le nostre orecchie all’ascolto della Parola del Padre,

meditare ogni giorno la Sua Parola,

è mettere luce in ogni nostro sentiero, in ogni nostra avventura terrena.

Il dialogo giornaliero col Padre ci darà ogni cosa di cui la nostra anima ha bisogno qui sulla terra:

tranquillità,

santità,

integrità morale,

forza nel resistere alle tentazioni terrene,

conforto morale, capacità di discernimento,

sapienza e intelligenza,

misericordia e capacità di perdonare,

fede e speranza,

capacità di amare tutti,

di resistere anche alle offese ricevute,

umiltà,

sicurezza nei passi da compiere,

discernimento nelle fatiche e nelle vicende umane,

resistenza nella sofferenza,

e altro ancora…

Il dono più grande è la Sua Parola…

…e la Sua Parola si è fatta carne in Gesù Cristo Nostro Signore!


Preghiera

Non manchi mai l’ascolto e la meditazione della Tua Parola, o Padre, in ogni mia giornata.

Non vi sia un giorno soltanto della mia vita in cui, anche se solo per pochi istanti io non abbia rivolto

il mio pensiero, il mio sguardo, la mia mente e soprattutto il mio cuore, verso di Te

che sei il mio unico e vero bene, che ami la mia vita

sin da quando ero ancora nel grembo di mia madre e tu già la conoscevi tutta.

Amen

 

20 gennaio 2017 – Salmi 117 e 118

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo i testi:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 117

1 Genti tutte, lodate il Signore,
popoli tutti, cantate la sua lode,
2 perché forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura per sempre.
Alleluia.

LIBRO DEI SALMI – Salmo 118

1 Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
2 Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
3 Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
4 Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».
5 Nel pericolo ho gridato al Signore:
mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.
6 Il Signore è per me, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?
7 Il Signore è per me, è il mio aiuto,
e io guarderò dall’alto i miei nemici.
8 È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.
9 È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti.
10 Tutte le nazioni mi hanno circondato,
ma nel nome del Signore le ho distrutte.
11 Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato,
ma nel nome del Signore le ho distrutte.
12 Mi hanno circondato come api,
come fuoco che divampa tra i rovi,
ma nel nome del Signore le ho distrutte.
13 Mi avevano spinto con forza per farmi cadere,
ma il Signore è stato il mio aiuto.
14 Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
15 Grida di giubilo e di vittoria
nelle tende dei giusti:
la destra del Signore ha fatto prodezze,
16 la destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
17 Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
18 Il Signore mi ha castigato duramente,
ma non mi ha consegnato alla morte.
19 Apritemi le porte della giustizia:
vi entrerò per ringraziare il Signore.
20 È questa la porta del Signore:
per essa entrano i giusti.
21 Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.
22 La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
23 Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
24 Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!
25 Ti preghiamo, Signore: dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: dona la vittoria!
26 Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
27 Il Signore è Dio, egli ci illumina.
Formate il corteo con rami frondosi
fino agli angoli dell’altare.
28 Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto.
29 Rendete grazie al Signore, perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.


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Due preghiere, la prima molto breve, quasi come fosse una giaculatoria

da poter ripetere in ogni momento nel quale si desidera manifestare agli altri

il nostro ringraziamento verso il Padre, la nostra gioia

ed il desiderio che tutti lo possano conoscere e gioire così insieme a noi

e possano presto essere con noi anche essi vicino al Padre.

E’ il desiderio che tutti possano, presto, mettersi in cammino insieme a noi.

Nel salmo seguente si prega perchè tutti sono chiamati e invitati a questa lode di ringraziamento.

Tutti siamo come “convocati” per festeggiare e lodare il Padre tutti assieme.

Oggi potremmo dire che è il tempo del Signore, è il giorno da dedicare al Padre.

Chi è chiamato?

Vengano tutti i sacerdoti e quelli che hanno compiti di servizio all’altare

a celebrare il suo amore perenne.

Vengano gli umili che in cuor loro avvertono il sano timore di Dio che è dono del Suo Santo Spirito.

Vengano tutti coloro che hanno saputo staccarsi dal materialismo,

dalle passioni e dai propri peccati.

Vengano coloro che hanno saputo resistere, di fronte a chi proponendo una vita agevole,

ricca di piaceri e di facili opprtunità costringeva a “rinnegare” la fede

costringeva a mettere Dio in secondo piano,

a non dare al Padre l’importanza ed al Suo amore misericordioso

il giusto primato su tutte le nostre cose di questo mondo.

Nel salmo…sono le cose di questo mondo ad accerchiarci,

a circondarci come api,

mentre le nostre passioni sembrano ardere attorno a noi come fuoco

che prende facilmente grazie alle nostre “aridità” che abbiamo sviluppato.

Vengano tutti coloro che hanno resistito a chi 

ci conduceva alla morte dell’anima ed alla caduta nel peccato.

Nelle nostre case, dove il Padre viene rispettato, amato e riconosciuto come creatore di tutte le cose

misericordioso e amorevole, c’è gioia e riconoscenza e desiderio di cantare una lode.

Preghiera che si alza a Dio come fossero le urla di vittoria sul male

e di ringraziamento per il Padre che è intervenuto ad aiutarci nella battaglia

ci ha sollevato ed aiutato col suo braccio, con la sua forza compiendo il prodigio di

farci vincere le tentazioni e resistere al male e di deciderci per restare saldi nel Suo amore

che tutto ciò che è per il nostro vero bene, sempre ce lo accorda.

Inoltre  è il giorno della Pasqua di Cristo.

Il Padre si è fatto presente nella storia dell’uomo…

Gesù è stato, è, e  sarà sempre… la nostra salvezza, chi guarderà a Lui sarà salvo.

Gesù è il nostro pastore ed è la porta delle “pecore”…

Gesù è colui che il popolo ebraico attendeva e non ha saputo riconoscere e sul quale si è fondata la cristianità.

Tutto questo è il meraviglioso disegno fatto dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo

tutto ha creato e tutto ben predisposto sin dal principio.

Ha chiesto di celebrare un giorno alla settimana di riposo e di festa per l’anima…

un tempo, da trovare per il Padre, nel proprio tempo…

Tutta la fede ha condotto innanzi tutto a far celebrare, al popolo ebraico, un giorno di festa per la libertà ottenuta…

il giorno di Pesach del passaggio dalla schiavitù alla libertà…

che è divenuto icona del passaggio da chi era nel peccato verso chi è stato liberato dal peccato.

fino a giungere al compimento di ogni insegnamento:

fino a giungere cioè alla Pasqua del Signore nostro Gesù Cristo

al posto giorno del riposo, dello Shabbat, ed al posto del giorno del passaggio, della Pesach,

è celebrata la Pasqua di resurrezione di gesù Cristo nostro Signore che ha vinto la morte,

che ha vinto il peccato che ha offerto se stesso come sacrificio di espiazione.

Non resta che radunarci tutti insieme ai lati dell’altare del sacrificio

per fare memoria,

come Gesù stesso ha indicato nel giorno della sua ultima Pasqua terrena,

celebrando e pregando insieme dicendo:

Padre dona a tutti noi la salvezza dal peccato!

Padre dona a tutti noi la vittoria sulla morte!

Benedetto Gesù che è venuto, viene e verrà.

Tutti siano benedetti nella sua Santa Chiesa sua sposa.

La sua Parola ci darà sempre contezza di tutto ciò che ci occorre conoscere,

Celebriamo il giorno di Pasqua del Signore

celebriamo la domenica

celebriamo il rendimento di grazie al Padre: l’Eucarestia,

perchè va a Lui il primato di importanza rispetto ad ogni altra cosa terrena

perchè va Lui il riconoscimento di ogni dono di grazia ricevuto

perché il Padre è buono, vuole solo il nostro vero bene

e perchè il suo amore per noi è per sempre.


Preghiera

Voglio celebrare ogni domenica la Pasqua

voglio rendere grazie a Te, o Padre.

Non manchi mai a nessuno il giorno di riposo a te dedicato

che è per nostro nutrimento

per nostro vero arricchimento

per nostra santificazione

per celebrare il nostro amore

per sentirci uniti a tutti i nostri fratelli

per crescere insieme nella fede, nella speranza e nella carità.

Ogni domenica possa parteciparvi io, e anche tutti i miei cari,

alla Santa Eucarestia facendo memoria

rendendo grazie a Te perchè ciò è veramente cosa buona e giusta,

nostro dovere e fonte di salvezza.

Voglio venire ad ascoltare la tua Parola e i tuoi consigli,

voglio amare la Tua Parola,

ed andare ad annunciarla a tutti come una missione

per viverla e testimoniarla ogni giorno.

Amen

19 gennaio 2017 – Salmo 116

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 116

1 Amo il Signore, perché ascolta
il grido della mia preghiera.
2 Verso di me ha teso l’orecchio
nel giorno in cui lo invocavo.
3 Mi stringevano funi di morte,
ero preso nei lacci degli inferi,
ero preso da tristezza e angoscia.
4 Allora ho invocato il nome del Signore:
«Ti prego, liberami, Signore».
5 Pietoso e giusto è il Signore,
il nostro Dio è misericordioso.
6 Il Signore protegge i piccoli:
ero misero ed egli mi ha salvato.
7 Ritorna, anima mia, al tuo riposo,
perché il Signore ti ha beneficato.
8 Sì, hai liberato la mia vita dalla morte,
i miei occhi dalle lacrime,
i miei piedi dalla caduta.
9 Io camminerò alla presenza del Signore
nella terra dei viventi.
10 (115,1) Ho creduto anche quando dicevo:
«Sono troppo infelice».
11 (115,2) Ho detto con sgomento:
«Ogni uomo è bugiardo».
12 (115,3) Che cosa renderò al Signore
per tutti i benefici che mi ha fatto?
13 (115,4) Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.
14 (115,5) Adempirò i miei voti al Signore,
davanti a tutto il suo popolo.
15 (115,6) Agli occhi del Signore è preziosa
la morte dei suoi fedeli.
16 (115,7) Ti prego, Signore, perché sono tuo servo;
io sono tuo servo, figlio della tua schiava:
tu hai spezzato le mie catene.
17 (115,8) A te offrirò un sacrificio di ringraziamento
e invocherò il nome del Signore.
18 (115,9) Adempirò i miei voti al Signore
davanti a tutto il suo popolo,
19 (115,10) negli atri della casa del Signore,
in mezzo a te, Gerusalemme.
Alleluia.


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Quale gioia quando ci si rende conto che dopo la nostra preghiera

ciò che speravamo il Padre ce lo ha accordato?

Abbiamo insistito come un bimbo insiste per avere un gioco nuovo

Abbiamo insistito come un bimbo che desiderava conforto

Abbiamo insistito come un bimbo smarrito

Abbiamo insistito come un grido di bimbo che soffre per un piccolo grande dolore.

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Ecco il Padre ci ha ascoltato

ha avuto compassione della nostra piccolezza

ha avuto tenerezza per noi

e ha compiuto ciò che di meglio sarebbe stato per noi

ci ha accontentato!

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ci ha dato tutto ciò di cui avevamo davvero bisogno!

ci ha ridato la gioia ed il sorriso.

Cosa fare adesso per ringraziare il Padre di tanta tenerezza e di tanto amore?

Sarò gioiosamete parte della Sua Chiesa

riverserò tutto l’amore anche nei confronti dei fratelli e delle sorelle che camminano

e vivono vicino a me, cercherò anche di dar loro un buon esempio.

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Cercherò di guidare i più piccoli acchè scoprano questo grande amore del Padre.

Cercherò di proteggerli e di aiutarli a crescere nella casa del Padre e di non smarrirsi allontanandosi da essa.

Cercherò di custodire la fede, la speranza e la carità di tutti nella casa del Padre.

Non abbia mai a mancare il “vino” gioioso mentre si offre il proprio amore e si partecipa alla

mensa di nozze con lo Sposo.

Amen. Alleluja


Preghiera

Se ho perso il sorriso

Padre aiutami a ritrovarlo.

Se mi accorgo che chi mi è vicino ha perso il sorriso

aiutami a farglielo tornare.

Amen

 

 

 

 

 

18 gennaio 2017 – Salmo 115

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 115

1 (113,9) Non a noi, Signore, non a noi,
ma al tuo nome da’ gloria,
per il tuo amore, per la tua fedeltà.
2 (113,10) Perché le genti dovrebbero dire:
«Dov’è il loro Dio?».
3 (113,11) Il nostro Dio è nei cieli:
tutto ciò che vuole, egli lo compie.
4 (113,12) I loro idoli sono argento e oro,
opera delle mani dell’uomo.
5 (113,13) Hanno bocca e non parlano,
hanno occhi e non vedono,
6 (113,14) hanno orecchi e non odono,
hanno narici e non odorano.
7 (113,15) Le loro mani non palpano,
i loro piedi non camminano;
dalla loro gola non escono suoni!
8 (113,16) Diventi come loro chi li fabbrica
e chiunque in essi confida!
9 (113,17) Israele, confida nel Signore:
egli è loro aiuto e loro scudo.
10 (113,18) Casa di Aronne, confida nel Signore:
egli è loro aiuto e loro scudo.
11 (113,19) Voi che temete il Signore, confidate nel Signore:
egli è loro aiuto e loro scudo.
12 (113,20) Il Signore si ricorda di noi, ci benedice:
benedice la casa d’Israele,
benedice la casa di Aronne.
13 (113,21) Benedice quelli che temono il Signore,
i piccoli e i grandi.
14 (113,22) Vi renda numerosi il Signore,
voi e i vostri figli.
15 (113,23) Siate benedetti dal Signore,
che ha fatto cielo e terra.
16 (113,24) I cieli sono i cieli del Signore,
ma la terra l’ha data ai figli dell’uomo.
17 (113,25) Non i morti lodano il Signore
né quelli che scendono nel silenzio,
18 (113,26) ma noi benediciamo il Signore
da ora e per sempre.
Alleluia.


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In linea con i due salmi precedenti si elogia la preghiera

e si delinea il modo, la forma, il motivo del pregare

tutto è dono e tutto è giusto vada a gloria del Padre.

Non si prega come voler acquistare la fortuna e il benessere

perchè ci giungano denaro e ricchezze materiali…

queste sono le preghiere di chi ha queste cose per motivo di vita

che ne ha fatto idolatria.

Ma il cuore e la mente di chi è dedito a queste cose si indurisce…

lo stesso modo di parlare e di compiere le azioni di tutti loro mostrerà

di non avere più capacità di discernimento di non riuscire più a vedere….

di non riuscire più a capire…

di aver perso anche la fiducia nel Padre e di essersi rovinosamente allontanato dalla Sua casa.

Chi è dedito al materialismo non riesce più nemmeno ad ascoltare la voce del Padre…

non riesce più a comprendere la Parola di Dio…

non riesce più a pregare e dialogare con Lui.

Chi si allontana dalla casa del Padre…

non riesce più a percepirne gli “odori”…

cioè quel profumo di pace che solo abitando nelle dimore del soprannaturale si può avvertire.

Provate ad entrare in un santuario dove nel silenzio l’anima cerca anche il profumo dell’incenso

e l’ascolto di un canto riporta la nostalgia dell’anima per il suo creatore.

Chi si dedica alle ricchezze terrene e ad esse ha rivolto la sua preghiera

non va da nessuna parte!

“i loro piedi è come se non camminassero…”

non riescono più a fare un passo che riesca a dare un vero significato utile alla vera vita,

al vero senso della loro vita.

Da dentro di loro non riesce più ad uscire nulla di buono!

Non è così invece per chi abita nella Chiesa.

Chi vive nella preghiera e nella casa del Padre…

è come se fosse “corazzato”!

come se il Padre si mettesse tra noi ed il male

in mezzo a proteggerci come uno scudo

sempre a difesa della nostra vera vita,

quella della nostra anima.

Diceva Gesù….

“non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima;

abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo”. (Mt 10, 28)


Preghiera

Non si inaridisca il mio cuore con una preghiera per ciò che è materiale.

La mia lode sia innanzi tutto ringraziamento perchè da te mi giunge ogni vero bene.

Ogni cosa mi accade avvenga perchè possa Tu, o Padre, essere sempre più amato e rispettato da tutti,

perchè possa stabilrsi già qui sulla terra il Tuo regno di amore, di condivisione e solidarietà tra tutti noi

perchè possano tutti gli uomini della terra pian piano percepire sempre più l’importanza

che ha l’attenzione all’altro, l’amore per l’altroche è più di noi nel bisogno

in questo possiamo sempre riconoscere l’amore per Te.

Amen

 

 

 

 

 

17 gennaio 2017 – Salmo 114

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 114

1 Quando Israele uscì dall’Egitto,
la casa di Giacobbe da un popolo barbaro,
2 Giuda divenne il suo santuario,
Israele il suo dominio.
3 Il mare vide e si ritrasse,
il Giordano si volse indietro,
4 le montagne saltellarono come arieti,
le colline come agnelli di un gregge.
5 Che hai tu, mare, per fuggire,
e tu, Giordano, per volgerti indietro?
6 Perché voi, montagne, saltellate come arieti
e voi, colline, come agnelli di un gregge?
7 Trema, o terra, davanti al Signore,
davanti al Dio di Giacobbe,
8 che muta la rupe in un lago,
la roccia in sorgenti d’acqua.


4

Quando ci decidiamo per una vita libera dal peccato,

da ogni forma di schiavitù,

quando ci decidiamo di mettere ordine nella nostra vita

e avvicinarci ad un dialogo giornaliero con il Padre,

riusciamo a sentire più forte il nostro senso di appartenenza

alla grande famiglia di Dio e sentiamo di essere sotto

la Sua tenera protezione,

sentiamo anche di poter essere gioiosi nell’amicizia e nella fraternità di tutti i fratelli,

di tutti i credenti, sentendoci solidamente parte attiva della Sua Chiesa.  

Occorre far memoria dell’aiuto ricevuto dal Padre

perché noi fossimo veramente liberi…

Occorre ripensare ai momenti in cui abbiamo compreso tutto il suo amore.

Quei momenti in cui abbiamo visto “ritirarsi” e togliersi di mezzo ciò che ci era di ostacolo a raggiungere il Padre.

Cioè i nostri peccati e le nostre passioni terrene che ci rendevano solo schiavi di noi stessi

e che, con l’aiuto del Padre, siamo riusciti a superare

attraversando anche momenti difficili…

e a lasciarceli alle spalle.

Chi si rivolge a Dio,

chi lo cerca e raggiunge le sue altezze

potrà infine gioire allegramente.

Gioiranno coloro che, nella loro anzianità, hanno raggiunto luoghi spirituali “elevati”

e nel tempo sono diventati capaci di trasmettere la fede di condurvi altri più piccoli

che hanno saputo generare altri credenti e adesso abitano da tempo vicino al Padre.

Gioiranno anche i piccoli nella fede che ancora dimorano in luoghi spirituali più “bassi”

e camminano insieme ad altri, seguendo per lo più, i passi che compiono altri

e che nella fede sono già più grandi.

Tutto ciò che è materialismo di fronte a questi progressi dello spirito

e di fronte alla bellezza dei luoghi dello spirito…

tende a “tremare” e a crollare,

cioè tende a perdere ogni ragione di essere importante.

Questo accade davanti alla bellezza di vivere nella casa del Padre

perchè Egli è capace di convertire chi è duro come una roccia nel suo cuore,

è capace di renderlo calmo e pacato,

è capace di trasformare ognuno di noi

rendendoci come sorgenti di fede,

in grado di trasmettere anche ad altri la sua Parola e

il suo amore per tutti noi.


Preghiera

Fà, o Padre, che io comprenda ogni giorno quanto grande è il tuo amore per me.

Fa che, avendo compreso questo amore possa riversarlo sui miei fratelli più piccoli.

Fa che possa servirti nel mio prossimo ogni giorno più generosamente.

In particolar modo in coloro che mi hai affidato.

Aiutami ad essere sempre di buon esempio per tutti loro

perché sia capace di portarli sempre più vicino a te e di non farli allontanare e perdere.

Correggi amorevolmente ogni mio errore

perchè tutto vada a giovamento della vita eterna mia

e di tutti coloro che mi sono stati vicino.

Amen

16 gennaio 2017 – Salmo 113

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 113

Alleluia.
Lodate, servi del Signore,
lodate il nome del Signore.
2 Sia benedetto il nome del Signore,
da ora e per sempre.
3 Dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il nome del Signore.
4 Su tutte le genti eccelso è il Signore,
più alta dei cieli è la sua gloria.
5 Chi è come il Signore, nostro Dio,
che siede nell’alto
6 e si china a guardare
sui cieli e sulla terra?
7 Solleva dalla polvere il debole,
dall’immondizia rialza il povero,
8 per farlo sedere tra i prìncipi,
tra i prìncipi del suo popolo.
9 Fa abitare nella casa la sterile,
come madre gioiosa di figli.
Alleluia.


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Questo salmo ricorda l’importanza della lode e della preghiera ed anche

il canto di Maria del Magnificat.

Chi percepisce la presenza del Padre nella propria vita…

di averlo vicino,

di essere consapevole di abitare nella casa del Padre,

chi vive alla Sua presenza e collabora fattivamente con Lui ogni giorno

non può fare a meno di parlare e dialogare col Padre esultando.

La preghiera è innanzi tutto rendimento di grazie per ogni dono ricevuto

per tutto quello che ci fa comprendere la bellezza del creato che

inevitabilmente ci rimanda a riconoscere la magnificenza del creatore.

La preghiera inizia al mattino e termina alla sera senza sosta contemplando la vicinanza

del Padre in tutte le nostre attività di ogni giornata che devono trovare

nella presenza del Padre il loro inizio ed il loro compimento

perchè il Padre si “abbassa” amorevolmente ad aiutarci nei nostri compiti terreni

nelle nostre quotidiane incombenze terrene e nelle nostre sofferenze e angoscie giornaliere.

Il dialogo col Padre e la preghiera giornaliera,

procurerà l’intervento del Padre laddove occorre giustizia

laddove l’uomo grida il suo dolore e il proprio dispiacere:

di fronte alla debolezza di cui taluni si approfittano ingiustamente

di fronte alle difficoltà dei poveri,

di fronte a chi non riesce a comprendere la sua terrena utilità,

il proprio senso di esistere, come fosse una sterile che non può aver figli…,

l’intervento del Padre, a cui giornalmente sale il grido degli oranti,

farà giustizia e rovescerà i potenti dai troni,

verrà in aiuto degli umili e dei poveri ricolmando di beni gli affamati,

rinnovando ogni giorno la Sua paterna misericordia,

attraverso le nostre stesse opere di misericordia che

nella preghiera desidereremo compiere nel Suo nome!


Preghiera

Ti ringrazio per tutti i doni che mi hai dato

nulla mi manca nella tua casa.

Mi accorgo che tanti non hanno avuto

che tanti sono nel bisogno

che tanti sono soli e nel pianto

aiutami a compiere le opere, che tu speri io faccia, nel tuo nome.

Usami Padre

usa le mie mani

usa le mie gambe

usa il mio cuore

usa la mia bocca

fammi tuo strumento  ogni giorno.

Amen

 

13 gennaio 2017 – Salmo 112

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 112

1 Alleluia.
Alef. Beato l’uomo che teme il Signore
Bet. e nei suoi precetti trova grande gioia.
Ghimel. 2 Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
Dalet. la discendenza degli uomini retti sarà benedetta.
He. 3 Prosperità e ricchezza nella sua casa,
Vau. la sua giustizia rimane per sempre.
Zain. 4 Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
Het. misericordioso, pietoso e giusto.
Tet. 5 Felice l’uomo pietoso che dà in prestito,
Iod. amministra i suoi beni con giustizia.
Caf. 6 Egli non vacillerà in eterno:
Lamed eterno sarà il ricordo del giusto.
Mem. 7 Cattive notizie non avrà da temere,
Nun. saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Samec. 8 Sicuro è il suo cuore, non teme,
Ain finché non vedrà la rovina dei suoi nemici.
Pe. 9 Egli dona largamente ai poveri,
Sade. la sua giustizia rimane per sempre,
Kof. la sua fronte s’innalza nella gloria.
Res. 10 Il malvagio vede e va in collera,
Sin. digrigna i denti e si consuma.
Tau. Ma il desiderio dei malvagi va in rovina.


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Come nel salmo precedente

 anche in questo

 ogni versetto è preceduto da una lettera dell’alfabeto ebraico.

A chi è vicino al Padre,

e  vive nella sua grazia e nella sua casa,

sono riservati tutti i versetti del salmo,

solo  gli ultimi versetti a chiusura vogliono mostrare

il dolore che toccherà a chi, al contrario, decide della sua vita

scegliendo il male, decidendo di vivere a distanza dal Padre e dalla sua casa.

Questi sarà costretto, soltanto, a digrignare i denti

e ad essere roso dall’invidia,

mentre tutti i suoi “disegni terreni” saranno destinati a consumarsi presto

e a spegnersi uno dietro all’altro.

Chi si mantiene vicino al Padre, compierà le opere stesse del Padre…

generosità verso tutti, darà in prestito, dando largamente ai poveri…

e la giustizia accompagnerà questo cammino terreno.

Nel suo cammino non potrà accadere nulla di male a chi è vicino al Padre,

l’anima potrà godere di assoluta tranquillità,

mentre vivremo secondo la Sua Parola accompagnandola  dalle buone opere

confidando unicamente nel Suo paterno intervento in ogni situazione difficile.


Preghiera

 Tu sei presente o Padre dove c’è carità e amore.

Tutti insieme, con i fratelli che vivono nella tua casa,

formiamo un solo corpo e un solo spirito

fa che non nascano liti o divisioni

fa che nessuno si perda.

Riconduci chi si è smarrito aiutandolo a ritrovare la strada che porta alla Tua casa

perchè possiamo festeggiare insieme e gioire tutti alla Tua presenza

già adesso durante il cammino terreno e

infine ritrovandoci tutti a godere per sempre della scoperta del tuo volto,

della spiegazione di ogni cosa, della serenità eterna.

Amen

12 gennaio 2017 – Salmo 111

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 111

1 Alleluia.
Alef. Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
Bet. tra gli uomini retti riuniti in assemblea.
Ghimel. 2 Grandi sono le opere del Signore:
Dalet. e ricerchino coloro che le amano.
He. 3 Il suo agire è splendido e maestoso,
Vau. la sua giustizia rimane per sempre.
Zain. 4 Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie:
Het. misericordioso e pietoso è il Signore.
Tet. 5 Egli dà il cibo a chi lo teme,
Iod. si ricorda sempre della sua alleanza.
Caf. 6 Mostrò al suo popolo la potenza delle sue opere,
Lamed. gli diede l’eredità delle genti.
Mem. 7 Le opere delle sue mani sono verità e diritto,
Nun. stabili sono tutti i suoi comandi,
Samec. 8 immutabili nei secoli, per sempre,
Ain. da eseguire con verità e rettitudine.
Pe. 9 Mandò a liberare il suo popolo,
Sade. stabilì la sua alleanza per sempre.
Kof. Santo e terribile è il suo nome.
Res. 10 Principio della sapienza è il timore del Signore:
Sin. rende saggio chi ne esegue i precetti.
Tau. La lode del Signore rimane per sempre.


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Ogni versetto inizia con la corrispondente lettera dell’alfabeto ebraico,

ciò aiutava l’orante a memorizzarlo.

Ogni versetto parla della maestosità e della bellezza che c’è

nel vivere nella casa con il Padre

che c’è nel beneficiare della sua presenza nella nostra vita

la bellezza di far parte della Santa Chiesa sua sposa.

Il Padre è sempre presente ma ancor di più in ogni occasione in cui la vita si fa difficile

per mezzo della sua misericordia e della sua pietà

egli è vicino al povero, a chi ha fame,

a chi è nel bisogno.

E’ una lode che mostra la gioia immensa per questa presenza,

per questo amore del Padre

un amore che è da sempre…

un amore che per sempre rimane.


Preghiera

 Ti ringrazio Padre mio

sono felice perchè con te vicino ho tutto

niente mi manca.

La tua presenza nella mia vita mi dà sicurezza e conforto

so che quando la vita si fa triste tu mi sei ancora più vicino

a te si stringe l’anima mia e trova la forza per superare ogni difficoltà.

Sia benedetto Dio Padre che è buono e misericordioso.

Amen

11 gennaio 2017 – Salmo 110

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 110

1 Di Davide. Salmo.
Oracolo del Signore al mio signore:
«Siedi alla mia destra
finché io ponga i tuoi nemici
a sgabello dei tuoi piedi».
2 Lo scettro del tuo potere
stende il Signore da Sion:
domina in mezzo ai tuoi nemici!
3 A te il principato
nel giorno della tua potenza
tra santi splendori;
dal seno dell’aurora,
come rugiada, io ti ho generato.
4 Il Signore ha giurato e non si pente:
«Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchìsedek».
5 Il Signore è alla tua destra!
Egli abbatterà i re nel giorno della sua ira,
6 sarà giudice fra le genti,
ammucchierà cadaveri,
abbatterà teste su vasta terra;
7 lungo il cammino si disseta al torrente,
perciò solleva alta la testa.


2011-07-15 Corno Grande 122

Il Padre ci dice cosa davvero ci sarà utile durante tutto il cammino per arrivare a lui,

per gioire infine insieme a lui,

per riposare al termine dei giorni terreni sedendo accanto a lui,

dopo aver superato le tante prove terrene, tutti i nostri nemici,

le nostre tentazioni e le nostre futili passioni passeggere,

dopo aver vinto l’ultimo nemico che è la morte.

Il richiamo innanzi tutto a Gesù Cristo,

primo dei risorti,

il figlio nel quale il Padre si è compiaciuto

a cui affida l’intero regno,

lo scettro del potere che “copre” e protegge tutti i credentie gli oranti

proteggendoli da ogni nemico, da ogni male.

E’ Gesù il sacerdote per sempre che siede alla destra del Padre

che proteggerà tutti e giudicherà tutti secondo le opere compiute.

E a coloro che lo seguiranno,

a coloro che si metteranno in cammino alla luce dei suoi passi

cosa occorre? cosa sarà utile?

 Quale sarà l’unica e principale necessità lungo il nostro cammino terreno?

Ogni pellegrino disseterà la propria anima al torrente della sua Parola e del suo Vangelo

seguirà le orme di Cristo,

rimettendo sulle proprie spalle ogni giorno il proprio zaino

prendendo ciascuno la propria croce

alzando la nostra testa a Colui che ci ha insegnato il Cammino

guardando a Cristo crocifisso.


Preghiera

Ogni giorno fa che mi disseti alla tua fonte, o Padre.

Solo dall’ascolto della Tua Parola trovo sollievo,

solo seguendo i tuoi passi mi sento sicuro di arrivare,

solo mettendo in pratica i tuoi insegnamenti giungerò

alla vetta, alla gioia vera.

Avrò così raggiunto l’obiettivo che mi hai consigliato

il riposo eterno promesso.

Amen

10 gennaio 2017 – Salmo 109

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 109

1 Al maestro del coro. Di Davide. Salmo.
Dio della mia lode, non tacere,
2 perché contro di me si sono aperte
la bocca malvagia e la bocca ingannatrice,
e mi parlano con lingua bugiarda.
3 Parole di odio mi circondano,
mi aggrediscono senza motivo.
4 In cambio del mio amore mi muovono accuse, io invece sono in preghiera.
5 Mi rendono male per bene
e odio in cambio del mio amore.
6 Suscita un malvagio contro di lui
e un accusatore stia alla sua destra!
7 Citato in giudizio, ne esca colpevole
e la sua preghiera si trasformi in peccato.
8 Pochi siano i suoi giorni
e il suo posto l’occupi un altro.
9 I suoi figli rimangano orfani
e vedova sua moglie.
10 Vadano raminghi i suoi figli, mendicando,
rovistino fra le loro rovine.
11 L’usuraio divori tutti i suoi averi
e gli estranei saccheggino il frutto delle sue fatiche.
12 Nessuno gli dimostri clemenza,
nessuno abbia pietà dei suoi orfani.
13 La sua discendenza sia votata allo sterminio,
nella generazione che segue sia cancellato il suo nome.
14 La colpa dei suoi padri sia ricordata al Signore,
il peccato di sua madre non sia mai cancellato:
15 siano sempre davanti al Signore
ed egli elimini dalla terra il loro ricordo.
16 Perché non si è ricordato di usare clemenza
e ha perseguitato un uomo povero e misero,
con il cuore affranto, per farlo morire.
17 Ha amato la maledizione: ricada su di lui!
Non ha voluto la benedizione: da lui si allontani!
18 Si è avvolto di maledizione come di una veste:
è penetrata come acqua nel suo intimo
e come olio nelle sue ossa.
19 Sia per lui come vestito che lo avvolge,
come cintura che sempre lo cinge.
20 Sia questa da parte del Signore
la ricompensa per chi mi accusa,
per chi parla male contro la mia vita.
21 Ma tu, Signore Dio,
trattami come si addice al tuo nome:
liberami, perché buona è la tua grazia.
22 Io sono povero e misero,
dentro di me il mio cuore è ferito.
23 Come ombra che declina me ne vado,
scacciato via come una locusta.
24 Le mie ginocchia vacillano per il digiuno,
scarno è il mio corpo e dimagrito.
25 Sono diventato per loro oggetto di scherno:
quando mi vedono, scuotono il capo.
26 Aiutami, Signore mio Dio,
salvami per il tuo amore.
27 Sappiano che qui c’è la tua mano:
sei tu, Signore, che hai fatto questo.
28 Essi maledicano pure, ma tu benedici!
Insorgano, ma siano svergognati
e il tuo servo sia nella gioia.
29 Si coprano d’infamia i miei accusatori,
siano avvolti di vergogna come di un mantello.
30 A piena voce ringrazierò il Signore,
in mezzo alla folla canterò la sua lode,
31 perché si è messo alla destra del misero
per salvarlo da quelli che lo condannano.


attentato nizza

E’ la preghiera di chi viene accusato e ferito o trattato ingiustamente.

E’ la preghiera di chi subisce un ingiusto martirio.

E’ la preghiera di chi percepisce odio attorno a sè

sapendo che al contrario questo proprio non lo merita perchè egli ama tutti!

Mentre egli compie il bene e prega c’è allo stesso tempo chi lo maledice e chi lo odia.

Le voci di chi odia sembrano inizialmente quasi mischiarsi

sembra che il pensiero di chi soffre nel subire le adotti

e l’imprecazione diventi un tutt’uno

tra chi odia e tra chi spera vendetta ed impreca per l’ingiustizia che subisce.

La maledizione di chi vuole il male e l’ingiustizia si fa un tutt’uno

e la voce rabbiosa di chi non può sopportarla grida a Dio vendetta.

Ma questo grido di vendetta,

nel cammino spirituale,

non può durare!

Passa giustamente dalla rabbia e dall’imprecazione di qualche istante

via via ad una presa di coscienza e di sopportazione e fa dire all’orante:

“Ma tu, Signore Dio,
trattami come si addice al tuo nome:
liberami, perché buona è la tua grazia.

Io sono povero e misero,
dentro di me il mio cuore è ferito.

Come ombra che declina me ne vado,
scacciato via come una locusta.

Le mie ginocchia vacillano per il digiuno,
scarno è il mio corpo e dimagrito.

Sono diventato per loro oggetto di scherno
quando mi vedono, scuotono il capo.

Aiutami, Signore mio Dio,
salvami per il tuo amore.”

 

La richiesta al Padre si fa poi ancora più precisa alla fine del salmo:

tu da tutto questo liberami!

Per concludersi la preghiera in una vera e propria trasformazione interiore…

quella che ha fatto dire ai martiri:

“Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno!”

In questo salmo viene detto con gli stessi toni alla fine:

Sappiano che qui c’è la tua mano:
sei tu, Signore, che hai fatto questo.
Essi maledicano pure, ma tu benedici!

Chi ci odia maledica pure…faccia quello che gli pare… tu perdonali…

tu Padre benedicili ugualmente!


Preghiera

Padre aiutami a perdonare chi

attenta e distrugge la mia vita

anche quando ciò sembra davvero

impossibile.

Anche quando la rabbia e il dolore per le ingiustizie gridano a Te

con tutta la forza e con tutto il cuore

anche quando il desiderio di vendetta diventa fortissimo e sembra sopraffarmi

aiutami a dire come te sulla croce,

come Santo Stefano

come molti martiri:

Padre perdona perchè non sanno quello che fanno.

Amen

23 dicembre2016 – Salmo 108

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 108

1 Canto. Salmo. Di Davide.
2 Saldo è il mio cuore, o Dio,
saldo è il mio cuore.
Voglio cantare, voglio inneggiare:
svégliati, mio cuore,
3 svegliatevi, arpa e cetra,
voglio svegliare l’aurora.
4 Ti loderò fra i popoli, Signore,
a te canterò inni fra le nazioni:
5 grande fino ai cieli è il tuo amore
e la tua fedeltà fino alle nubi.
6 Innàlzati sopra il cielo, o Dio;
su tutta la terra la tua gloria!
7 Perché siano liberati i tuoi amici,
salvaci con la tua destra e rispondici.

8 Dio ha parlato nel suo santuario:
«Esulto e divido Sichem,
spartisco la valle di Succot.
9 Mio è Gàlaad, mio è Manasse,
Èfraim è l’elmo del mio capo,
Giuda lo scettro del mio comando.
10 Moab è il catino per lavarmi,
su Edom getterò i miei sandali,
sulla Filistea canterò vittoria».
11 Chi mi condurrà alla città fortificata,
chi potrà guidarmi fino al paese di Edom,
12 se non tu, o Dio, che ci hai respinti
e più non esci, o Dio, con le nostre schiere?
13 Nell’oppressione vieni in nostro aiuto,
perché vana è la salvezza dell’uomo.
14 Con Dio noi faremo prodezze,
egli calpesterà i nostri nemici.


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Nel lodare e ringraziare il Padre

per il suo intervento nella nostra vita

non potremo fare a meno,

nella gioiosità di questa consapevolezza dell’ amore ricevuto,

di annunciarla agli altri…

di trasmetterla agli altri…

di condividerla con gli altri!

Affinchè, con la nostra testimonianza,

con la nostra contagiosa gioia,

con la nostra fede e con il nostro amore da estendere a tutti,

con la nostra catechesi e la nostra evangelizzazione,

possano essere liberati dalle angosce e dalle tristezze

e da ogni peccato e da ogni dubbio…

tutti coloro che sperano e attendono Dio.

Facendo questo…  (cfr con la lode contenuta anche nel Salmo 60)

…arriveremo a conoscere i luoghi del riposo nella casa del Padre.

Il Padre è felice di questo amore e inizia a “dividere”

il luogo dove viviamo la nostra fede

come fosse Sichem, dove abitarono Abramo, Giacobbe e Giuseppe.

Suddividendo a tutti coloro che lo abitano i benefici dei raccolti ed i frutti della fede e dell’amore…

come nella festa di Sukkot, la festa delle capanne,

tempo di gioia e di ringraziamento per tutti i benefici di vivere nella Chiesa con il Padre.

Da lui provengono le benefiche guarigioni di Galaad luogo ricco di erbe mediche

e che prefigura la nascita di ogni figlio di Dio

in virtù delle vicine acque del Giordano…

cioè del nostro Battesimo.

I figli di Dio, come furono i figli di Giacobbe,

sono tutti santi ma coloro

che vengono consacrati con l’olio sacro

ricevono lo Spirito Santo

come fu per Efraim,

che per il Padre,

alla fine rappresentano e costituiscono la sua Chiesa

e quindi la “difesa” stessa del suo capo: Cristo.

 I Giudei gli hanno dato lo scettro e con la crocefissione lo hanno fatto Re.

A cosa serviranno i sacrifici se non solo a lavare il peccato dell’umanità

e su chi avrà rifiutato di essere erede, di essere figlio di Dio,

di essere battezzato,

tutto magari solo per “un piatto di lenticchie” come fece Edom (Esaù) 

il Padre getterà sopra i suoi sandali…

e il suo grido di vittoria sulla morte mostrando a tutti gli increduli

e agli ipercritici (come i filistei) che Cristo è risorto!


Preghiera

Padre, fa che possa donare un sorriso a tutti coloro che incontro

mostrando la bellezza di averti conosciuto

la bellezza di vivere vicino a Te.

Padre, aiutami a compiere quelle opere che faranno tornare il sorriso

anche a coloro che nelle vicende di questa vita lo hanno perduto.

L’amore trasmesso possa far comprendere a tutti la Tua presenza

ci faccia testimoni e pietre vive della Chiesa.

Amen

22 dicembre 2016 – Salmo 107

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 107

1 Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
2 Lo dicano quelli che il Signore ha riscattato,
che ha riscattato dalla mano dell’oppressore
3 e ha radunato da terre diverse,
dall’oriente e dall’occidente,
dal settentrione e dal mezzogiorno.
4 Alcuni vagavano nel deserto su strade perdute,
senza trovare una città in cui abitare.
5 Erano affamati e assetati,
veniva meno la loro vita.
6 Nell’angustia gridarono al Signore
ed egli li liberò dalle loro angosce.
7 Li guidò per una strada sicura,
perché andassero verso una città in cui abitare.
8 Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini,
9 perché ha saziato un animo assetato,
un animo affamato ha ricolmato di bene.
10 Altri abitavano nelle tenebre e nell’ombra di morte,
prigionieri della miseria e dei ferri,
11 perché si erano ribellati alle parole di Dio
e avevano disprezzato il progetto dell’Altissimo.
12 Egli umiliò il loro cuore con le fatiche:
cadevano e nessuno li aiutava.
13 Nell’angustia gridarono al Signore,
ed egli li salvò dalle loro angosce.
14 Li fece uscire dalle tenebre e dall’ombra di morte e spezzò le loro catene.
15 Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini,
16 perché ha infranto le porte di bronzo
e ha spezzato le sbarre di ferro.
17 Altri, stolti per la loro condotta ribelle,
soffrivano per le loro colpe;
18 rifiutavano ogni sorta di cibo
e già toccavano le soglie della morte.
19 Nell’angustia gridarono al Signore,
ed egli li salvò dalle loro angosce.
20 Mandò la sua parola, li fece guarire
e li salvò dalla fossa.
21 Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini.
22 Offrano a lui sacrifici di ringraziamento,
narrino le sue opere con canti di gioia.
23 Altri, che scendevano in mare sulle navi
e commerciavano sulle grandi acque,
24 videro le opere del Signore
e le sue meraviglie nel mare profondo.
25 Egli parlò e scatenò un vento burrascoso,
che fece alzare le onde:
26 salivano fino al cielo, scendevano negli abissi;
si sentivano venir meno nel pericolo.
27 Ondeggiavano e barcollavano come ubriachi:
tutta la loro abilità era svanita.
28 Nell’angustia gridarono al Signore,
ed egli li fece uscire dalle loro angosce.
29 La tempesta fu ridotta al silenzio,
tacquero le onde del mare.
30 Al vedere la bonaccia essi gioirono,
ed egli li condusse al porto sospirato.
31 Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini.
32 Lo esaltino nell’assemblea del popolo,
lo lodino nell’adunanza degli anziani.
33 Cambiò i fiumi in deserto,
in luoghi aridi le fonti d’acqua
34 e la terra fertile in palude,
per la malvagità dei suoi abitanti.
35 Poi cambiò il deserto in distese d’acqua
e la terra arida in sorgenti d’acqua.
36 Là fece abitare gli affamati,
ed essi fondarono una città in cui abitare.
37 Seminarono campi e piantarono vigne,
che produssero frutti abbondanti.
38 Li benedisse e si moltiplicarono,
e non lasciò diminuire il loro bestiame.
39 Poi diminuirono e furono abbattuti
dall’oppressione, dal male e dal dolore.
40 Colui che getta il disprezzo sui potenti
li fece vagare nel vuoto, senza strade.
41 Ma risollevò il povero dalla miseria
e moltiplicò le sue famiglie come greggi.
42 Vedano i giusti e ne gioiscano,
e ogni malvagio chiuda la bocca.
43 Chi è saggio osservi queste cose
e comprenderà l’amore del Signore.


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Dio è Padre misericordioso

e in ogni frangente della nostra vita è presente.

Quando può succedere che ci accorgiamo della presenza del Padre vicino a noi?

Sono maggiormente i momenti in cui ci sentiamo nel dubbio (nell’oscurità)…

o ci rendiamo consapevoli del nostro peccato (sentendoci come in catene o in prigione)….

sono i momenti in cui abbiamo fame…

(cioè i momenti in cui comprendiamo l’esigenza di conoscere il perché di ogni cosa,

il perché della vita stessa)

i giorni in cui sentiamo forte desiderio di ricevere veri consigli di vita

(la fame dell’ascolto della Parola di Dio)

Sono stati anche i momenti in cui eravamo pieni di preoccupazioni e paure,

per noi stessi, per i nostri cari, per la nostra vita…

sono tutti i momenti in cui la nostra vita sembra essere finita in una tempesta….

…quando ci sembra di essere in un mare in cui è difficilissimo navigare e si rischia anche di naufragare.

In tutti questi momenti è possibile fare esperienza della presenza e della vicinanza di Dio.

Ciò avviene soltanto perchè sono i momneti della vita in cui ci mettiamo in ascolto…

in cui apriamo il nostro cuore.

In cui desideriamo aprirci ed aprire la nostra porta del cuore al Padre…

I momenti in cui la nostra vita si è trasformata in lode e preghiera e a volte in una “accorata supplica”.

Chi si è affidato al Padre… sa che egli è presente in tutti quei momenti.

Sa che in tutti i nostri momenti difficili

così come in tutti quelli particolarmente gioiosi e importanti per la nostra vita spirituale…

il Padre, non solo ci è più vicino, ma a volte ci prende proprio in braccio!

Quando siamo deboli…siamo forti…

proprio in virtù di una sua presenza misericordiosa e pietosa,

paterna, amorevole, che ci santifica e ci purifica.

Nella sofferenza, nel dolore, nella paura, il Padre ci forma, ci plasma e ci cambia!

Dopo la tempesta tornerà, con la presenza del Padre, la bonaccia.

Chi è arido, sarà capace di accoglierlo in se,

troverà nella Parola ciò che renderà “fertile” il suo cuore,

sarà capace di divenire come una sorgente di amore.

Per tutto questo: renderemo grazie.

Ciascuno di noi renderà grazie al Padre

renderà grazie per ciascun suo intervento nella propria vita.

Tutti insieme quindi, popolo di Dio,

noi che insieme formiamo la Chiesa Sua sposa

insieme renderemo al Padre perennemente “grazie”.

La Chiesa celebra proprio questo ogni giorno ed in particolare ogni domenica:

l’Eucarestia, che significa appunto “rendimento di grazie”.

Il grazie della sposa al suo Sposo.

“E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.”


Preghiera

Ti ringrazio Padre di essermi stato vicino nei momenti difficili

quando tutti mi hanno lasciato solo ad affrontare le difficoltà della vita

quando perfino i miei fratelli e parenti più stretti mi hanno lasciato solo

proprio nei momenti della prova, nei momenti difficili.

Ti ringrazio perchè tu mai mi abbandoni.

Ti ringrazio perchè la tua Parola è riuscita sempre a guarire e curare le mie ferite

hai dato ogni volta di nuovo forza e vigore alla mia anima

hai dato sempre speranza, hai dato senso a tutto ciò che mi accadeva.

Ti ringrazio per ogni tuo interevento amorevole

ti ringrazio perchè ti prendi cura della mia vita ogni istante.

Amen

21 dicembre 2016 – Salmo 106

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 106

1 Alleluia.
Rendete grazie al Signore, perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
2 Chi può narrare le prodezze del Signore,
far risuonare tutta la sua lode?
3 Beati coloro che osservano il diritto
e agiscono con giustizia in ogni tempo.
4 Ricòrdati di me, Signore, per amore del tuo popolo,
visitami con la tua salvezza,
5 perché io veda il bene dei tuoi eletti,
gioisca della gioia del tuo popolo,
mi vanti della tua eredità.
6 Abbiamo peccato con i nostri padri,
delitti e malvagità abbiamo commesso.
7 I nostri padri, in Egitto, non compresero le tue meraviglie,
non si ricordarono della grandezza del tuo amore e si ribellarono presso il mare,
presso il Mar Rosso.
8 Ma Dio li salvò per il suo nome,
per far conoscere la sua potenza.
9 Minacciò il Mar Rosso e fu prosciugato,
li fece camminare negli abissi come nel deserto.
10 Li salvò dalla mano di chi li odiava,
li riscattò dalla mano del nemico.
11 L’acqua sommerse i loro avversari,
non ne sopravvisse neppure uno.
12 Allora credettero alle sue parole
e cantarono la sua lode.
13 Presto dimenticarono le sue opere,
non ebbero fiducia nel suo progetto,
14 arsero di desiderio nel deserto
e tentarono Dio nella steppa.
15 Concesse loro quanto chiedevano
e li saziò fino alla nausea.
16 Divennero gelosi di Mosè nell’accampamento e di Aronne,
il consacrato del Signore.
17 Allora si spalancò la terra e inghiottì Datan
e ricoprì la gente di Abiràm.
18 Un fuoco divorò quella gente
e una fiamma consumò quei malvagi.
19 Si fabbricarono un vitello sull’Oreb,
si prostrarono a una statua di metallo;
20 scambiarono la loro gloria
con la figura di un toro che mangia erba.
21 Dimenticarono Dio che li aveva salvati,
che aveva operato in Egitto cose grandi,
22 meraviglie nella terra di Cam,
cose terribili presso il Mar Rosso.
23 Ed egli li avrebbe sterminati,
se Mosè, il suo eletto,
non si fosse posto sulla breccia davanti a lui
per impedire alla sua collera di distruggerli.
24 Rifiutarono una terra di delizie,
non credettero alla sua parola.
25 Mormorarono nelle loro tende,
non ascoltarono la voce del Signore.
26 Allora egli alzò la mano contro di loro,
giurando di abbatterli nel deserto,
27 di disperdere la loro discendenza tra le nazioni e disseminarli nelle loro terre.
28 Adorarono Baal-Peor e mangiarono i sacrifici dei morti.
29 Lo provocarono con tali azioni,
e tra loro scoppiò la peste.
30 Ma Fineès si alzò per fare giustizia:
allora la peste cessò.
31 Ciò fu considerato per lui un atto di giustizia di generazione in generazione, per sempre.
32 Lo irritarono anche alle acque di Merìba
e Mosè fu punito per causa loro:
33 poiché avevano amareggiato il suo spirito
ed egli aveva parlato senza riflettere.
34 Non sterminarono i popoli come aveva ordinato il Signore,
35 ma si mescolarono con le genti e impararono ad agire come loro.
36 Servirono i loro idoli e questi furono per loro un tranello.
37 Immolarono i loro figli e le loro figlie ai falsi dèi.
38 Versarono sangue innocente, il sangue dei loro figli e delle loro figlie,
sacrificàti agli idoli di Canaan, e la terra fu profanata dal sangue.
39 Si contaminarono con le loro opere,
si prostituirono con le loro azioni.
40 L’ira del Signore si accese contro il suo popolo ed egli ebbe in orrore la sua eredità.
41 Li consegnò in mano alle genti,
li dominarono quelli che li odiavano.
42 Li oppressero i loro nemici:
essi dovettero piegarsi sotto la loro mano.
43 Molte volte li aveva liberati,
eppure si ostinarono nei loro progetti
e furono abbattuti per le loro colpe;
44 ma egli vide la loro angustia,
quando udì il loro grido.
45 Si ricordò della sua alleanza con loro
e si mosse a compassione, per il suo grande amore.
46 Li affidò alla misericordia di quelli che li avevano deportati.
47 Salvaci, Signore Dio nostro,
radunaci dalle genti, perché ringraziamo il tuo nome santo:
lodarti sarà la nostra gloria.
48 Benedetto il Signore, Dio d’Israele,
da sempre e per sempre.
Tutto il popolo dica: Amen.
Alleluia.


Gesù-salva-Adamo-Eva

Nella storia di tutti i figli di Abramo e del popolo di Israele

si è svolta tutta la “gioventù spirituale” dell’umanità intera.

Chi ci ha preceduto ci ha lasciato, così, un testamento,

dal quale possiamo ricavare (attraverso lo studio di ogni singolo passo)

come ogni cosa sia stata utile (e lo è ancora e sempre lo sarà…)

ad una crescita della spiritualità dell’uomo

e quali siano stati gli elementi che hanno appesantito i passi spirituali di questo popolo in cammino.

Quali siano state le promesse,

i tradimenti e gli errori di questo popolo in cammino,

la mancanza di ascolto dei consigli del Padre

che a tutti parla, attraverso i suoi profeti, attraverso i santi.

Quale grande storia di salvezza è racchiusa nel nostro passato

quale grande giovamento vi è nel fare tesoro delle esperienze vissute.

Quale immensa fonte di grazia si trova, osservando la Legge e seguendo l’insegnamento dei Profeti.

Quale virtù possiamo acquisire facendoci imitatori dei santi.

Quale gioia ci è da sempre preannunciata e ci raggiunge da Cristo Gesù,

da Gesù, più di ogni altro, possiamo (e dobbiamo) trarre l’insegnamento di vita,

occorre farsi imitatori del Suo divino esempio.


Preghiera

Salvaci Padre,

salva la tua sposa

proteggi la Chiesa da ogni pericolo

tienici per mano e conducici verso la verità

e la vita eterna.

Amen

20 dicembre 2016 – Salmo 105

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 105

1 Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
2 A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.
3 Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
4 Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.
5 Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,
6 voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
7 È lui il Signore, nostro Dio:
su tutta la terra i suoi giudizi.
8 Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,
9 dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.
10 L’ha stabilita per Giacobbe come decreto,
per Israele come alleanza eterna,
11 quando disse: «Ti darò il paese di Canaan
come parte della vostra eredità».
12 Quando erano in piccolo numero,
pochi e stranieri in quel luogo,
13 e se ne andavano di nazione in nazione,
da un regno a un altro popolo,
14 non permise che alcuno li opprimesse
e castigò i re per causa loro:
15 «Non toccate i miei consacrati,
non fate alcun male ai miei profeti».
16 Chiamò la carestia su quella terra,
togliendo il sostegno del pane.
17 Davanti a loro mandò un uomo,
Giuseppe, venduto come schiavo.
18 Gli strinsero i piedi con ceppi,
il ferro gli serrò la gola,
19 finché non si avverò la sua parola
e l’oracolo del Signore ne provò l’innocenza.
20 Il re mandò a scioglierlo,
il capo dei popoli lo fece liberare;
21 lo costituì signore del suo palazzo,
capo di tutti i suoi averi,
22 per istruire i prìncipi secondo il suo giudizio e insegnare la saggezza agli anziani.
23 E Israele venne in Egitto,
Giacobbe emigrò nel paese di Cam.
24 Ma Dio rese molto fecondo il suo popolo,
lo rese più forte dei suoi oppressori.
25 Cambiò il loro cuore perché odiassero il suo popolo
e agissero con inganno contro i suoi servi.
26 Mandò Mosè, suo servo,
e Aronne, che si era scelto:
27 misero in atto contro di loro i suoi segni
e i suoi prodigi nella terra di Cam.
28 Mandò le tenebre e si fece buio,
ma essi resistettero alle sue parole.
29 Cambiò le loro acque in sangue
e fece morire i pesci.
30 La loro terra brulicò di rane
fino alle stanze regali.
31 Parlò e vennero tafani,
zanzare in tutto il territorio.
32 Invece di piogge diede loro la grandine,
vampe di fuoco sulla loro terra.
33 Colpì le loro vigne e i loro fichi,
schiantò gli alberi del territorio.
34 Parlò e vennero le locuste
e bruchi senza numero:
35 divorarono tutta l’erba della loro terra,
divorarono il frutto del loro suolo.
36 Colpì ogni primogenito nella loro terra,
la primizia di ogni loro vigore.
37 Allora li fece uscire con argento e oro;
nelle tribù nessuno vacillava.
38 Quando uscirono, gioì l’Egitto,
che era stato colpito dal loro terrore.
39 Distese una nube per proteggerli
e un fuoco per illuminarli di notte.
40 Alla loro richiesta fece venire le quaglie
e li saziò con il pane del cielo.
41 Spaccò una rupe e ne sgorgarono acque:
scorrevano come fiumi nel deserto.
42 Così si è ricordato della sua parola santa,
data ad Abramo suo servo.
43 Ha fatto uscire il suo popolo con esultanza,
i suoi eletti con canti di gioia.
44 Ha dato loro le terre delle nazioni
e hanno ereditato il frutto della fatica dei popoli,
45 perché osservassero i suoi decreti
e custodissero le sue leggi. Alleluia.


Mosè-e-il-serpente-di-bronzo

Nella storia di tutti i figli di Abramo e del popolo di Israele

si è svolta tutta la “gioventù spirituale” dell’umanità intera.

Chi ci ha preceduto ci ha lasciato, così, un testamento,

dal quale possiamo ricavare (attraverso lo studio di ogni singolo passo)

come ogni cosa sia stata utile (e lo è ancora e sempre lo sarà…)

ad una crescita della spiritualità dell’uomo

e quali siano stati gli elementi che hanno appesantito i passi spirituali di questo popolo in cammino.

Quali siano state le promesse,

i tradimenti e gli errori di questo popolo in cammino,

la mancanza di ascolto dei consigli del Padre

che a tutti parla, attraverso i suoi profeti, attraverso i santi.

Quale grande storia di salvezza è racchiusa nel nostro passato

quale grande giovamento vi è nel fare tesoro delle esperienze vissute.

Quale immensa fonte di grazia si trova, osservando la Legge e seguendo l’insegnamento dei Profeti.

Quale virtù possiamo acquisire facendoci imitatori dei santi.

Quale gioia ci è da sempre preannunciata e ci raggiunge da Cristo Gesù,

da Gesù, più di ogni altro, possiamo (e dobbiamo) trarre l’insegnamento di vita,

occorre farsi imitatori del Suo divino esempio.


Preghiera

Padre, cosa devo fare per essere perfetto?

Il tuo insegnamento ed il tuo esempio mi è così chiaro,

ma non posso che chiedere perdono per tutti i miei “se”,

i miei “ma”,

i miei lunghissimi tempi per passare dalla comprensione teorica alla pratica.

Metto davanti a Te, tutti gli errori,

le mancanze, e l’incoerenza.

Aiutami a compiere passi avanti nel mio cammino.

Amen

19 dicembre 2016 – Salmo 104

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 104

1 Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore,
2 avvolto di luce come di un manto,
tu che distendi i cieli come una tenda,
3 costruisci sulle acque le tue alte dimore,
fai delle nubi il tuo carro,
cammini sulle ali del vento,
4 fai dei venti i tuoi messaggeri
e dei fulmini i tuoi ministri.
5 Egli fondò la terra sulle sue basi:
non potrà mai vacillare.
6 Tu l’hai coperta con l’oceano come una veste;
al di sopra dei monti stavano le acque.
7 Al tuo rimprovero esse fuggirono,
al fragore del tuo tuono si ritrassero atterrite.
8 Salirono sui monti, discesero nelle valli,
verso il luogo che avevi loro assegnato;
9 hai fissato loro un confine da non oltrepassare,
perché non tornino a coprire la terra.
10 Tu mandi nelle valli acque sorgive
perché scorrano tra i monti,
11 dissetino tutte le bestie dei campi
e gli asini selvatici estinguano la loro sete.
12 In alto abitano gli uccelli del cielo
e cantano tra le fronde.
13 Dalle tue dimore tu irrighi i monti,
e con il frutto delle tue opere si sazia la terra.
14 Tu fai crescere l’erba per il bestiame
e le piante che l’uomo coltiva per trarre cibo dalla terra,
15 vino che allieta il cuore dell’uomo, olio che fa brillare il suo volto
e pane che sostiene il suo cuore.
16 Sono sazi gli alberi del Signore,
i cedri del Libano da lui piantati.
17 Là gli uccelli fanno il loro nido
e sui cipressi la cicogna ha la sua casa;
18 le alte montagne per le capre selvatiche,
le rocce rifugio per gli iràci.
19 Hai fatto la luna per segnare i tempi
e il sole che sa l’ora del tramonto.
20 Stendi le tenebre e viene la notte:
in essa si aggirano tutte le bestie della foresta;
21 ruggiscono i giovani leoni in cerca di preda
e chiedono a Dio il loro cibo.
22 Sorge il sole: si ritirano
e si accovacciano nelle loro tane.
23 Allora l’uomo esce per il suo lavoro,
per la sua fatica fino a sera.
24 Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
25 Ecco il mare spazioso e vasto:
là rettili e pesci senza numero,
animali piccoli e grandi;
26 lo solcano le navi e il Leviatàn che tu hai plasmato per giocare con lui.
27 Tutti da te aspettano che tu dia loro cibo a tempo opportuno.
28 Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;apri la tua mano, si saziano di beni.
29 Nascondi il tuo volto: li assale il terrore;
togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
30 Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.
31 Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
32 Egli guarda la terra ed essa trema,
tocca i monti ed essi fumano.
33 Voglio cantare al Signore finché ho vita,
cantare inni al mio Dio finché esisto.
34 A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.
35 Scompaiano i peccatori dalla terra
e i malvagi non esistano più.
Benedici il Signore, anima mia.
Alleluia.


Silvoterapia

L’uomo può vedere nella natura l’opera del Padre.

Tutto il creato ed ogni creatura sono dono di Dio per l’uomo!

Facciamoci custodi del creato

e di ogni creatura che ci è stata donata per il nostro sostentamento,

per nostra compagnia,

per nostro gioco,

per la nostra gioia.

Tutto ci è donato

e tutto è per tutti…

nessuno può dire “è soltanto mio!”

di ogni cosa dovremo aver cura

perchè ogni cosa è bene sia condivisa coi fratelli!

Quelli che per adesso condividono con noi il passaggio terreno…

ma occorre anche attenzione percheè non manchi nulla nemmeno alle generazioni future!

Dobbiamo proteggere tutto!

Dobbiamo pregare lodando il Padre per ciò che ci ha dato

e perché scompaia dalla terra il male

e possa fermarsi la mano di chi lo compie!

La nostra preghiera sia perchè: “scompaiano i malvagi che vogliono distruggere…

e resti solo chi sa condividere”.


Preghiera

Padre, fammi attento alle esigenze degli altri

insegnami ad essere generoso

istruiscimi su come salvaguardare i beni che hai messo a mia disposizione

proteggi il creato e insegnami come esserti utile anche io.

Perdona il mio consumismo, specie quando prende

l’aspetto unicamente di puro egoismo, di spreco e di ingordigia.

Aiuta tutti coloro che restano privi del necessario

specie quando la causa si nascode dietro al mio superfluo.

Amen

16 dicembre 2016 – Salmo 103

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 103

1 Di Davide.
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
2 Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.
3 Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
4 salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia,
5 sazia di beni la tua vecchiaia,
si rinnova come aquila la tua giovinezza.
6 Il Signore compie cose giuste,
difende i diritti di tutti gli oppressi.
7 Ha fatto conoscere a Mosè le sue vie,
le sue opere ai figli d’Israele.
8 Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
9 Non è in lite per sempre,
non rimane adirato in eterno.
10 Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe.
11 Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono;
12 quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.
13 Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso quelli che lo temono,
14 perché egli sa bene di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere.
15 L’uomo: come l’erba sono i suoi giorni!
Come un fiore di campo, così egli fiorisce.
16 Se un vento lo investe, non è più,
né più lo riconosce la sua dimora.
17 Ma l’amore del Signore è da sempre,
per sempre su quelli che lo temono,
e la sua giustizia per i figli dei figli,
18 per quelli che custodiscono la sua alleanza
e ricordano i suoi precetti per osservarli.
19 Il Signore ha posto il suo trono nei cieli
e il suo regno domina l’universo.
20 Benedite il Signore, angeli suoi,
potenti esecutori dei suoi comandi,
attenti alla voce della sua parola.
21 Benedite il Signore, voi tutte sue schiere,
suoi ministri, che eseguite la sua volontà.
22 Benedite il Signore, voi tutte opere sue,
in tutti i luoghi del suo dominio.
Benedici il Signore, anima mia.


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Un canto ed una preghiera d’amore e di ringraziamento

perché ci si accorge che il nostro papà ci educa come suoi figli,

è paziente con noi per ogni nostra debolezza,

per ogni nostro errore.

E’ un Padre che ci conosce da sempre,

che conosce tutte le nostre capacità,

che sa attendere la nostra crescita,

che sa capire i nostri tempi.

Che sa perdonare

perché sa che a noi molto è ancora sconosciuto,

che la vita deve ancora istruirci.

Sa che il nostro cammino è lento,

il nostro “passo” fa fatica,

le alture sono per noi ancora troppo elevate!

Il Padre sa che il nostro equipaggiamento non è ancora adatto,

non è ancora perfetto.

Perdona dunque tutte le nostre colpe con pazienza e con misericordia.

Più siamo deboli…

…e più grande è la sua pietà nei nostri confronti.

ed è quello il momento che siamo più forti, ai suoi occhi … come ha scritto San Paolo. (2 Cor 12, 10)

Possiamo soltanto amarlo sempre più

ricambiando tanto amore e riconoscendolo come il nostro caro papà,

attendendo ogni suo amorevole consiglio.

Ogni sua correzione…

….anche se fosse una prova…

anche se fosse dolorosa…

sarebbe solo per il nostro bene…

Se dal Padre accettiamo il bene perchè non dovremmo accettare anche la prova e il dolore

che egli permette perchè utile alla nostra crescita? (cfr Gb 2, 10)

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Non ci resta dunque che custodire questa amicizia,

questa alleanza col Padre,

ricordare e seguire i consigli fino in fondo.


Preghiera

Gesù confido in Te.

Fa che ascolti la tua voce

che mediti sui tuoi insegnamenti

che sappia sempre accettare le tue correzioni

aiutami a superare le prove necessarie alla mia educazione.

Fa che presto le mie mani possano esserti di aiuto

che possa presto annunciare anche ai miei fratelli la tua parola

fammi strumento del tuo amore.

Amen

15 dicembre 2016 – Salmo 102

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 102

1 Preghiera di un povero che è sfinito ed effonde davanti al Signore il suo lamento.
2 Signore, ascolta la mia preghiera,
a te giunga il mio grido di aiuto.
3 Non nascondermi il tuo volto
nel giorno in cui sono nell’angoscia.
Tendi verso di me l’orecchio,
quando t’invoco, presto, rispondimi!
4 Svaniscono in fumo i miei giorni
e come brace ardono le mie ossa.
5 Falciato come erba, inaridisce il mio cuore;
dimentico di mangiare il mio pane.
6 A forza di gridare il mio lamento
mi si attacca la pelle alle ossa.
7 Sono come la civetta del deserto,
sono come il gufo delle rovine.
8 Resto a vegliare:
sono come un passero
solitario sopra il tetto.
9 Tutto il giorno mi insultano i miei nemici,
furenti imprecano contro di me.
10 Cenere mangio come fosse pane,
alla mia bevanda mescolo il pianto;
11 per il tuo sdegno e la tua collera
mi hai sollevato e scagliato lontano.
12 I miei giorni declinano come ombra
e io come erba inaridisco.
13 Ma tu, Signore, rimani in eterno,
il tuo ricordo di generazione in generazione.
14 Ti alzerai e avrai compassione di Sion:
è tempo di averne pietà, l’ora è venuta!
15 Poiché ai tuoi servi sono care le sue pietre
e li muove a pietà la sua polvere.
16 Le genti temeranno il nome del Signore
e tutti i re della terra la tua gloria,
17 quando il Signore avrà ricostruito Sion
e sarà apparso in tutto il suo splendore.
18 Egli si volge alla preghiera dei derelitti,
non disprezza la loro preghiera.
19 Questo si scriva per la generazione futura
e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore:
20 «Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario,
dal cielo ha guardato la terra,
21 per ascoltare il sospiro del prigioniero,
per liberare i condannati a morte,
22 perché si proclami in Sion il nome del Signore
e la sua lode in Gerusalemme,
23 quando si raduneranno insieme i popoli
e i regni per servire il Signore».
24 Lungo il cammino mi ha tolto le forze,
ha abbreviato i miei giorni.
25 Io dico: mio Dio, non rapirmi a metà dei miei giorni;
i tuoi anni durano di generazione in generazione.
26 In principio tu hai fondato la terra,
i cieli sono opera delle tue mani.
27 Essi periranno, tu rimani;
si logorano tutti come un vestito,
come un abito tu li muterai ed essi svaniranno.
28 Ma tu sei sempre lo stesso
e i tuoi anni non hanno fine.
29 I figli dei tuoi servi avranno una dimora,
la loro stirpe vivrà sicura alla tua presenza.


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Siamo poveri perchè sappiamo di non poter spiegare nulla da noi stessi

solo se la nostra anima si volge alla ricerca

di colui che tutto ha creato e che tutto conosce

possiamo aprire la nostra mente ed il nostro cuore

ad un vero arricchimento e per questo motivo ci mettiamo ai Suoi piedi

e a Lui rivolgiamo il nostro “lamento” per questa lunga attesa di conoscere la verità.

La nostra condizione umana è temporanea.

Se meditiamo sui nostri giorni terreni,

non possiamo che desiderare il volto di colui che è eterno e “supera” questa condizione

e con il suo essere ricomprende tutti noi suoi figli,

tutte le generazioni di secoli e secoli.

Il Padre che tutto ha creato,

e che tutti conosce uno ad uno

avrà compassione di chi lo cerca.

Guarderà con amore a chi prega e cerca spiegazione a tutte le cose,

a questo viaggio terreno.

Tutti i fratelli in Cristo Gesù che insieme hanno nel tempo e negli anni costituito il suo popolo

(che Egli ha “ricostruito” dopo che il popolo di Israele non lo ha riconosciuto)

pian piano mostrano a tutte le generazioni di questi ultimi millenni

lo splendore della presenza del Padre in mezzo a noi.

Lo splendore della Sua Chiesa.

La Sua Chiesa darà lode al Padre, e al Figlio ed allo Spirito Santo

ed è in attesa.

Attende che tutte le popolazioni che lo cercano,

che tutte le religioni…

completino le loro meditazioni. 

Mentre ancora non tutti riescono a comprendere che la manifestazione e la rivelazione del Padre è già avvenuta…

la Chiesa attende di radunarci infine tutti insieme

per servire e adorare l’unico Padre.

Le generazioni si susseguiranno

e i pensieri degli uomini passeranno…

ma la sua Parola non passerà!


Preghiera 

Dona o Padre il tuo Santo Spirito,

illumina le menti di chi ti cerca

e comprende di essere povero in spirito.

Solo in te troviamo consolazione e riposo.

Vieni presto in nostro aiuto.

amen

 

 

14 dicembre 2016 – Salmo 101

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 101

1 Di Davide. Salmo.
Amore e giustizia io voglio cantare,
voglio cantare inni a te, Signore.
2 Agirò con saggezza nella via dell’innocenza:
quando a me verrai?
Camminerò con cuore innocente
dentro la mia casa.
3 Non sopporterò davanti ai miei occhi azioni malvagie,
detesto chi compie delitti: non mi starà vicino.
4 Lontano da me il cuore perverso,
il malvagio non lo voglio conoscere.
5 Chi calunnia in segreto il suo prossimo
io lo ridurrò al silenzio;
chi ha occhio altero e cuore superbo
non lo potrò sopportare.
6 I miei occhi sono rivolti ai fedeli del paese
perché restino accanto a me:
chi cammina nella via dell’innocenza,
costui sarà al mio servizio.
7 Non abiterà dentro la mia casa
chi agisce con inganno,
chi dice menzogne
non starà alla mia presenza.
8 Ridurrò al silenzio ogni mattino
tutti i malvagi del paese,
per estirpare dalla città del Signore
quanti operano il male.


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Non possono coabitare nello stesso luogo amore e odio

fedeltà e tradimento

lealtà e inganno

essenzialità e brama

umiltà e presunzione

servizio e pigrizia

fraternità e indifferenza

purezza e immoralità.

Perché una cosa scalzerà via l’altra per opposizione…

Ci faremo dunque sotto per combattere le nostre ipocrisie

e per vivere innanzi tutto:

coerentemente con il nostro cammino cristiano.

Allontaneremo da noi chi, a causa di queste divergenze,

si pone come ostacolo,

come distrazione,

come disturbo…

Anche chi agisce intorno a noi

e ci avvolge lentamente, come fosse una serpe, va ridotta al silenzio!

Niente e nessuno potrà restare vicino di chi porta “tiepidezza” al nostro animo

di chi  cerca di deviare il nostro passo

di chi vuol potarci, consapevolmente o meno, fuori dalla casa del Padre

lontano dal riposo dell’anima.

Ogni mattino spazzerò via dal mio animo

ogni “polvere”

e farò pulizia in me e attorno a me.

Ogni giorno mi prenderò cura di allontanare da me chi compie il male

chi può condurmi a compiere il male,

ogni tentazione,

ogni ingannevole distrazione. 


Preghiera

Padre, aiutami a mantenermi coerente

ad essere concreto e deciso

a non scendere a compromesso

per comodità e pigrizia

piegandomi a tentazioni

ad amicizie ingannevoli.

Aiutami a non vivere tiepidamente il mio essere cristiano

a mettermi in azione ogni mattino affinchè la giornata

sia vissuta nel servizio e nella lode

compiendo gioiosamente qualche passo avanti.

Amen

13 dicembre 2016 – Salmo 100

Vieni, o Spirito Santo
e donami un cuore puro,
pronto ad amare Cristo Signore
con la pienezza, la profondità e la gioia
che tu solo sai infondere.
Donami un cuore puro,
come quello di un fanciullo
che non conosce il male
se non per combatterla e fuggirlo.
Vieni, o Spirito Santo
e donami un cuore grande,
aperto alla tua parola ispiratrice
e chiuso ad ogni meschina ambizione.
Donami un cuore grande e forte
capace di amare tutti,
deciso a sostenere per loro
ogni prova, noia e stanchezza,
ogni delusione e offesa.
Donami un cuore grande,
forte e costante fino al sacrificio,
felice solo di palpitare con il cuore di Cristo
e di compiere umilmente, fedelmente
e coraggiosamente la volontà di Dio.
Amen.


rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 100

1 Salmo. Per il rendimento di grazie.
2 Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.
3 Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.
4 Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome;
5 perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.


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Non può esserci tristezza nel cuore di chi è con il Padre

chi vive per il Padre è nella gioia e sa sorridere e cantare

anche se dovesse trovarsi nelle difficoltà.

Cosa o chi potrà dare al mio cuore gioia se non il vivere

questa vita secondo la sua Parola, secondo i suoi preziosi insegnamenti?

Entreremo festosi insieme tutti noi,

che ci siamo riconosciuti simili tra noi,

che abbiamo compreso di essere tutti figli dello stesso Padre,

tutte pecore dello stesso pastore,

e “attraverseremo” Gesù stesso…

…egli è la porta di ingresso per tutti noi! (Gv 10, 7)

i suoi insegnamenti, la sua vita stessa ci indicano tutte le porte di accesso 

al riposo dell’anima.

“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.” (Mt 11,28)


Preghiera

Signore tu mi scruti e mi conosci
Proteggi sempre il mio cammino e il mio riposo
Tu leggi nel mio cuore sai cosa c’è
Conosci la mia vita sai tutto di me
A Te affido la mia vita.

Solo in Te riposa l’anima mia!

Amen

12 dicembre 2016 – Salmo 99

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 99

1 Il Signore regna: tremino i popoli.
Siede in trono sui cherubini: si scuota la terra.
2 Grande è il Signore in Sion,
eccelso sopra tutti i popoli.
3 Lodino il tuo nome grande e terribile.
Egli è santo!
4 Forza del re è amare il diritto.
Tu hai stabilito ciò che è retto;
diritto e giustizia hai operato in Giacobbe.
5 Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi allo sgabello dei suoi piedi.
Egli è santo!
6 Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti,
Samuele tra quanti invocavano il suo nome:
invocavano il Signore ed egli rispondeva.
7 Parlava loro da una colonna di nubi:
custodivano i suoi insegnamenti
e il precetto che aveva loro dato.
8 Signore, nostro Dio, tu li esaudivi,
eri per loro un Dio che perdona,
pur castigando i loro peccati.
9 Esaltate il Signore, nostro Dio,
prostratevi davanti alla sua santa montagna,
perché santo è il Signore, nostro Dio!


Gesù misericordioso

Sopra ogni cosa,

sopra ogni pensiero umano,

sopra ogni spiritualità,

sopra ogni ricerca del volto di Dio,

sopra tutto…

…si innalza il Re:

Gesù Cristo Nostro Signore.

Egli è venuto, viene e verrà.

La rivelazione del Padre in Gesù Cristo

ha mostrato a tutti i popoli della terra,

ha mostrato a tutti coloro che cercano Dio…

il Suo vero volto!

Un volto di misericordia,

di amore infinito,

il volto di un Padre capace di dare la vita

e offrirla in sacrificio per tutte le sue creature

in sacrificio per ciascuno di noi.

Un Padre capace di educare i suoi figli

e di mostrare a tutti noi

la Via per raggiungerlo.

Di condurre tutti alla Verità intera,

di insegnarci a dare la Vita per gli altri fratelli

per poterla avere per sempre.


Preghiera

Ti adoro Padre mio,

ti ringrazio di avermi creato

ti ringrazio per la fede che mi hai donato

ti ringrazio per aver dato la tua vita anche per me

ti ringrazio per ogni dono che mi hai concesso nonostante

ogni mia colpa e ogni mia tiepidezza.

Aiutami ad essere generoso con tutti i miei fratelli

a vivere il cammino che hai indicato con tutte le mie forze.

Amen

7 dicembre 2016 – Salmo 98

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 98

1 Salmo.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
2 Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
3 Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
4 Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
5 Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
6 con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.
7 Risuoni il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
8 I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
9 davanti al Signore che viene a giudicare la terra:
giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.


partenzaLBorella

Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni,

battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,

insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.(Mt 28, 19)


“Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato” (At 4,20)


Non si può fare strada insieme agli altri

senza che questo significhi (anche) portare il messaggio di salvezza che ci è stato consegnato.

Tutta la nostra vita sarà trasformata,

attraverso la sequela a Cristo,

attraverso l’ esempio che, a nostra volta,

noi abbiamo il compito di mostrare agli altri che incontriamo ogni giorno.


La nostra vita diventerà così (come) un canto di lode al Padre.


Tutti i battezzati e tutti coloro che nascono nello Spirito,

che vivranno la spiritualità

esulteranno insieme riconoscendo la presenza di Dio,

ed in funzione di Lui sapranno dare, ad ogni cosa, il giusto valore. 


Preghiera

Aiutami Padre perchè con la mia vita

possa essere sempre di esempio e mai di inciampo per tutti i fratelli

per tutti coloro che tu mi affidi

per tutti coloro che incontrerò lungo la strada.

Aiutami Padre perchè

l’esempio che io debbo consegnare agli altri

sia sempre più conforme a ciò che Tu hai insegnato.

Amen

6 dicembre 2016 – Salmo 97

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 97

1 Il Signore regna: esulti la terra,
gioiscano le isole tutte.
2 Nubi e tenebre lo avvolgono,
giustizia e diritto sostengono il suo trono.
3 Un fuoco cammina davanti a lui
e brucia tutt’intorno i suoi nemici.
4 Le sue folgori rischiarano il mondo:
vede e trema la terra.
5 I monti fondono come cera davanti al Signore, davanti al Signore di tutta la terra.
6 Annunciano i cieli la sua giustizia,
e tutti i popoli vedono la sua gloria.
7 Si vergognino tutti gli adoratori di statue
e chi si vanta del nulla degli idoli.
A lui si prostrino tutti gli dèi!
8 Ascolti Sion e ne gioisca,
esultino i villaggi di Giuda
a causa dei tuoi giudizi, Signore.
9 Perché tu, Signore,
sei l’Altissimo su tutta la terra,
eccelso su tutti gli dèi.
10 Odiate il male, voi che amate il Signore:
egli custodisce la vita dei suoi fedeli,
li libererà dalle mani dei malvagi.
11 Una luce è spuntata per il giusto,
una gioia per i retti di cuore.
12 Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo.


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La ricerca del Padre conduce a far spazio dentro noi.

Egli ci attende nei luoghi del riposo dell’anima,

dove c’è pace e giustizia e nulla vi è “disordinato”.

Come giungiamo anche noi ad essere in “ordine” davanti al Padre?

Bisogna fare spazio…

Essenzialità è la parola d’ordine!

Viverla sarà come “bruciare” tutto ciò che è superfluo…

per raggiungere il Padre.

La rivelazione del Padre è stata una luce

che ha raggiunto tutte le menti,

tutta l’umanità,

tutti i cuori.

Il suo messaggio, il suo Vangelo, la sua Vita

ci hanno indicato la Via e la Verità tutta intera, verso cui viaggiare,

verso cui muoverci e procedere… leggeri!!

Tutti i criteri degli uomini…

fondono come cera

di fronte alla sua rivelazione che è avvenuta in Gesù Cristo nostro Signore.

Perché le nostre vie per arrivare a capire chi è Dio e chi è l’uomo…

non sono state

e continuano a non essere

le Sue vie…

A chi si è fatto delle idee personali su chi è Dio e su chi è l’uomo…

…a tutti i popoli che hanno provato nella storia a conoscere la verità

attraverso propri percorsi e proprie religioni…

di fronte alla venuta del Padre…

di fronte alla rivelazione del suo Figlio unigenito che è avvenuta…

di fronte alla sua passione, morte e resurrezione…

non resta altro che vergognarsi di avere avuto questa presunzione.

Di aver voluto percorrere vie umane…

…per giungere alla comprensione del mistero della vita.

e non solo…

dopo la rivelazione di Cristo…

avere preferito le tenebre alla sua luce!

Una luce è venuta già nel mondo, ma gli uomini non l’hanno accolta. (cfr Gv 3, 19)

Al giusto, al contrario, la gioia di averla accolta,

la gioia di celebrare e di rinnovare la presenza di Dio nel

Santissimo Sacramento.


Preghiera

Padre solo da te viene ogni conoscenza ed ogni sapienza

solo alla tua luce vedo il cammino da compiere

solo amando la tua Parola trovo gioia in ciò che faccio ogni giorno.

Alla luce della tua Parola riesco a leggere nel mio cuore

riesco a trovare ogni forza ed ogni valore.

Alla luce della tua Parola rieco a fare spazio in me

riesco a rinunziare a tutto

Tu solo basti.

Nulla può darmi pensiero, nulla può spaventare,

in te riposi l’anima mia.

Amen

5 dicembre 2016 – Salmo 96

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 96

1 Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
2 Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
3 In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.
4 Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dèi.
5 Tutti gli dèi dei popoli sono un nulla,
il Signore invece ha fatto i cieli.
6 Maestà e onore sono davanti a lui,
forza e splendore nel suo santuario.
7 Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
8 date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri,
9 prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
10 Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine.
11 Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
12 sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta
13 davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.


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Occorre anche segnare il passo…

Avanzare.

Bene la sosta per rinfrancarsi,

per riprendere le forze,

bene il tempo per il canto,

bene il tempo per la lode…

c’è un tempo utile per ogni cosa.

Ma occorre avanzare.

Occorre proseguire nel cammino, occorre l’azione.

Occorre il movimento.

Occorre la salita.

Occorre il sacrificio,

il sudore,

il lavoro,

il tempo da dedicare alla ricerca

quello per crescere sotto tutti gli aspetti.

Nel corpo, nella mente e nell’animo.

Tutto il nostro essere ci chiede di crescere.

Ci chiede di rinnovarci.

Di aggiungere conoscenza a conoscenza.

Di aggiungere pietra su pietra nell’edificio spirituale personale e comunitario.

Di andare avanti con le opere concrete.

Cantate al Padre un canto nuovo… significa tutto questo.

Tutto ciò che faremo sarà fatto per lui, con lui ed in lui.

E dall’unione dei fratelli che celebrano questa crescita comune,

che insieme salgono al creatore

e camminano nella direzione della verità tutta intera e della gioia piena,

da questa, nasce (così già qui) il regno dei cieli che è in mezzo a noi.

Il Padre regna tra noi che camminiamo all’incontro con Lui.


Preghiera

Padre nostro che sei nei cieli

venga tra noi il tuo regno

facci uno come il pane che spezziamo sull’altare

fa che ogni giorno mettiamo su pietra su pietra

per contribuire tutti personalmente

alla costruzione dell’edificio spirituale di cui siamo parte.

Amen

2 dicembre 2016 – Salmo 95

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 95

1 Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
2 Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.
3 Perché grande Dio è il Signore,
grande re sopra tutti gli dèi.
4 Nella sua mano sono gli abissi della terra,
sono sue le vette dei monti.
5 Suo è il mare, è lui che l’ha fatto;
le sue mani hanno plasmato la terra.
6 Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
7 È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.
Se ascoltaste oggi la sua voce!
8 «Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
9 dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere.
10 Per quarant’anni mi disgustò quella generazione
e dissi: “Sono un popolo dal cuore traviato,
non conoscono le mie vie”.
11 Perciò ho giurato nella mia ira:
“Non entreranno nel luogo del mio riposo”».


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L’uomo è chiamato al soprannaturale,

a vivere una vita spirituale.

La sua vita ha necessità di diventare un rendimento di grazie nei confronti del creatore.

E’ come una gioia,

un amore incontenibile

che ha bisogno di uscir fuori e manifestarsi.

Tutto il creato, le nazioni, i popoli sentono di dover risalire al creatore

e da qui son nate nel corso della storia dell’umanità le tante religioni,

le ascesi, le spiritualità dei popoli

le ascesi e le spiritualità dei singoli,

ogni uomo da solo, o insieme ad altri,

ha sentito questa chiamata

quella cioè di tornare

con tutta la sua mente,

con tutte le sue forze,

con tutto il suo amore,

con tutto il suo cuore…

al creatore.

Nelle mani del Padre sono tutte le vie che a lui conducono

e tutti suoi sono i punti di accesso all’incontro intimo con lui.

Tutte le religioni lo hanno cercato,

hanno nel corso dei secoli desiderato di vederlo e di conoscerlo

di conoscere la verità…

E la verità si è fatta conoscere!

Si è intimamente incarnata nell’umanità,

la Parola che ha creato si è materializzata e si è manifestata al mondo intero

mostrando il suo volto misericordioso.

Chi apre la sua mente

ed ancor più apre il suo cuore…

…non potrà che gioire di questa visone e di questa rivelazione

che già è avvenuta nella storia (2016 anni or sono).

Chi vorrà potrà entrare nel suo rifugio dell’anima, nel suo riposo.

Chi, al contrario, si indurisce nel voler riconoscere quanto è avvenuto…

chi vuole mettere alla prova il creatore con le proprie misere ulteriori richieste,

pur avendo già avute le prove di tutte le opere del Padre e del suo sacrificio,

chi non apre il suo cuore e non vuole avviarsi dietro a Lui

e prendere le sue vie…

chi non vuole conoscere la bellezza e la gioia della strada…

chi chiude gli occhi alla Via, alla Verità ed alla Vita…

che si è manifestata e che ci è stata annunciata…

con l’immenso dispiacere del Padre…

non potrà entrare nel riposo del Padre

a causa del rifiuto, non avranno accesso alla sua casa.


PREGHIERA

Credo in un solo Dio Padre e creatore di tutte le cose visibili ed invisibili

Credo in Gesù Cristo suo unigenito figlio, nato da Maria Vergine

Credo alla sua passione, morte e resurrezione avvenuta nella storia dell’umanità

Credo nel Suo Santo Spirito

Credo nella Sua Santa Chiesa consacrata dal sangue di tutti i martiri

fondata dai suoi apostoli.

Amen

1 dicembre 2016 – Salmo 94

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 94

1 Dio vendicatore, Signore,
Dio vendicatore, risplendi!
2 Àlzati, giudice della terra,
rendi ai superbi quello che si meritano!
3 Fino a quando i malvagi, Signore,
fino a quando i malvagi trionferanno?
4 Sparleranno, diranno insolenze,
si vanteranno tutti i malfattori?
5 Calpestano il tuo popolo, Signore,
opprimono la tua eredità.
6 Uccidono la vedova e il forestiero,
massacrano gli orfani.
7 E dicono: «Il Signore non vede,
il Dio di Giacobbe non intende».
8 Intendete, ignoranti del popolo:
stolti, quando diventerete saggi?
9 Chi ha formato l’orecchio, forse non sente?
Chi ha plasmato l’occhio, forse non vede?
10 Colui che castiga le genti, forse non punisce, lui che insegna all’uomo il sapere?
11 Il Signore conosce i pensieri dell’uomo:
non sono che un soffio.
12 Beato l’uomo che tu castighi, Signore,
e a cui insegni la tua legge,
13 per dargli riposo nei giorni di sventura,
finché al malvagio sia scavata la fossa;
14 poiché il Signore non respinge il suo popolo e non abbandona la sua eredità,
15 il giudizio ritornerà a essere giusto
e lo seguiranno tutti i retti di cuore.
16 Chi sorgerà per me contro i malvagi?
Chi si alzerà con me contro i malfattori?
17 Se il Signore non fosse stato il mio aiuto,
in breve avrei abitato nel regno del silenzio.
18 Quando dicevo: «Il mio piede vacilla»,
la tua fedeltà, Signore, mi ha sostenuto.
19 Nel mio intimo, fra molte preoccupazioni,
il tuo conforto mi ha allietato.
20 Può essere tuo alleato un tribunale iniquo,
che in nome della legge provoca oppressioni?
21 Si avventano contro la vita del giusto
e condannano il sangue innocente.
22 Ma il Signore è il mio baluardo,
roccia del mio rifugio è il mio Dio.
23 Su di loro farà ricadere la loro malizia,
li annienterà per la loro perfidia,
li annienterà il Signore, nostro Dio.


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A chi affidare la giustizia di questo mondo?

 

«Non giudicate e non sarete giudicati;

non condannate e non sarete condannati;

perdonate e vi sarà perdonato» (Luca 6,37).

 

«Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello,

e non t’accorgi della trave che è nel tuo?» (Luca 6,41).

 

Paolo scrive: « Chi sei tu per giudicare un servo che non è tuo?».

Chi giudica il suo prossimo si eleva a maestro, e usurpa, di fatto, il posto di Dio.

Ora noi siamo chiamati a «considerare gli altri superiori a se stesso» (Filippesi 2,3).

 

Giacomo ha detto: “Non parlate gli uni contro gli altri, fratelli.

Chi parla contro un fratello, o giudica il suo fratello,

parla contro la legge e giudica la legge.

Ora, se tu giudichi la legge, non sei un osservatore della legge, ma un giudice.

Uno soltanto è il legislatore e il giudice,

Colui che può salvare e perdere;

ma tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?” (Giacomo 4:11-12).

 

Quendo pensiamo di meritare giustizia

o che venga fatta giustizia nei fatti che osserviamo

non resta dunque che la preghiera affinchè il Padre,

che è legislatore e giudice,

possa intervenire nei tempi e nei modi che solo lui può conoscere.

Solo lui conosce anche i pensieri degli uomini.

 

Beati piuttosto tutti coloro che sono amati dal Padre

e che da lui meritano, essendo ritenuti come dei figli, ricevere anche la correzione.

 

Solo al Padre affido ogni mia interiore ribellione al male che osservo compiere attorno a me.

Solo a lui sale il mio grido:  Fai giustizia !


Preghiera

Aiutami Padre a saper sempre perdonare,

ad avere pazienza con tutti

specie con chi mi mette alla prova su questo.

Fammi comprendere sempre ed in ogni occasione

che Tu sei paziente e misericordioso con me

e che io per seguire i tuoi passi

devo farlo allo stesso modo

e così tu potrai rimettere i miei debiti

che ho nei tuoi confronti

come io allo stesso modo giornalmete perdonerò tutto a tutti.

Non lasciarmi nella prova e nelle tentazioni

liberami dal male e fai tu giustizia dove occorre.

Amen

29 novembre 2016 – Salmo 93

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo  93

1 Il Signore regna, si riveste di maestà:
si riveste il Signore, si cinge di forza.
È stabile il mondo, non potrà vacillare.
2 Stabile è il tuo trono da sempre,
dall’eternità tu sei.
3 Alzarono i fiumi, Signore,
alzarono i fiumi la loro voce,
alzarono i fiumi il loro fragore.
4 Più del fragore di acque impetuose,
più potente dei flutti del mare,
potente nell’alto è il Signore.
5 Davvero degni di fede i tuoi insegnamenti!
La santità si addice alla tua casa
per la durata dei giorni, Signore.


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Su chi “siede” il Signore?

Dove troverà il suo riposo?

Quale è il trono dell’Altissimo?

Così dice il Signore:
«Il cielo è il mio trono,
la terra lo sgabello dei miei piedi.
Quale casa mi potreste costruire?
In quale luogo potrei fissare la dimora?
2Tutte queste cose ha fatto la mia mano
ed esse sono mie – oracolo del Signore.
Su chi volgerò lo sguardo?
Sull’umile e su chi ha lo spirito contrito
e su chi trema alla mia parola. (cfr Is 66, 1-2)

Quanto più il nostro cammino sarà umile,

quanto più avremo rimorso per i nostri peccati

in pensieri, parole, opere ed omissioni…

Quanto più saremo pentiti e desiderosi di purificarci,

durante il cammino,

attraverso l’esercizio della preghiera del cuore.

Quanto più manterremo il sano timore

di non avere mai adempiuto e compiuto fino in fondo

la Parola di Dio con tutta l’attenzione necessaria e con tutto il nostro cuore…

Tanto più avremo la certezza di meritare lo sguardo del Padre fisso su di noi!

Tanto più sapremo di essere utili al suo riposo

e a consentire di fare della nostra anima

come un tempio capace di ospitare il suo Santo Spirito.


Preghiera

Padre aiutami ad amarti sempre più

con tutta la mia intelligenza

con il dono della tua sapienza

con tutte le mie forze

con tutto il mio cuore.

Amen

28 novembre 2016 – Salmo 92

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 92

1 Salmo. Canto. Per il giorno del sabato.
2 È bello rendere grazie al Signore
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
3 annunciare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte,
4 sulle dieci corde e sull’arpa,
con arie sulla cetra.
5 Perché mi dai gioia, Signore, con le tue meraviglie, esulto per l’opera delle tue mani.
6 Come sono grandi le tue opere, Signore,
quanto profondi i tuoi pensieri!
7 L’uomo insensato non li conosce
e lo stolto non li capisce:
8 se i malvagi spuntano come l’erba
e fioriscono tutti i malfattori,
è solo per la loro eterna rovina,
9 ma tu, o Signore, sei l’eccelso per sempre.
10 Ecco, i tuoi nemici, o Signore,
i tuoi nemici, ecco, periranno,
saranno dispersi tutti i malfattori.
11 Tu mi doni la forza di un bufalo,
mi hai cosparso di olio splendente.
12 I miei occhi disprezzeranno i miei nemici
e, contro quelli che mi assalgono,
i miei orecchi udranno sventure.
13 Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
14 piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.
15 Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno verdi e rigogliosi,
16 per annunciare quanto è retto il Signore,
mia roccia: in lui non c’è malvagità.


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Il cammino si fa allegro al mattino,

con la luce del sole e con la luce nel cuore.

Con la voglia di cantare, di pregare,

di comunicare e trasmettere a tutti coloro che ci sono vicini

l’amore che abbiamo ricevuto e conosciuto.

L’amore che dentro non si può contenere,

che vuole giungere a tutti,

che vuole moltiplicarsi e diffondersi.

Chi è lontano da Dio non può comprendere questa gioia

e se non si converte e non cambia strada

è destinato a perdersi nelle vicende di questo mondo.

A chi è in cammino, invece, viene data la forza per compiere questo cammino,

la forza necessaria per aiutare tutti

e per essere luce per tutti coloro che sono distanti

per tutti coloro che sono nel buio del’animo e che forse hanno perso la fede.

E’ un cammino di fede, di speranza e di carità,

capace di essere bello e gradevole alla vista di tutti

e produrre frutti buoni per tutti

capace di annunciare la bontà del Padre,

la bellezza che ha il fare questo cammino

per tutti coloro che a lui si affidano per compierlo

e per raggiungere la méta.


Preghiera

Parto e mi metto in cammino

desidero portare con me pochissime cose

per avere uno zaino leggero ed anche perchè

tutto mi sembra possa essere superfluo.

Padre stammi accanto lungo la strada

perchè ogni passo che compio possa giovare

a me ed alle persone che incontrerò

possa essere uno strumento di amore

possa portare la fede a chi l’ha perduta

possa ridare speranza a chi è nella tristezza

possa essere d’aiuto a chi è nel dolore.

Amen

25 novembre 2016 – Salmo 91

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 91

1 Chi abita al riparo dell’Altissimo
passerà la notte all’ombra dell’Onnipotente.
2 Io dico al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui confido».
3 Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
4 Ti coprirà con le sue penne,
sotto le sue ali troverai rifugio;
la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.
5 Non temerai il terrore della notte
né la freccia che vola di giorno,
6 la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
7 Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra,
ma nulla ti potrà colpire.
8 Basterà che tu apra gli occhi
e vedrai la ricompensa dei malvagi!
9 «Sì, mio rifugio sei tu, o Signore!».
Tu hai fatto dell’Altissimo la tua dimora:
10 non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
11 Egli per te darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutte le tue vie.
12 Sulle mani essi ti porteranno,
perché il tuo piede non inciampi nella pietra.
13 Calpesterai leoni e vipere,
schiaccerai leoncelli e draghi.
14 «Lo libererò, perché a me si è legato,
lo porrò al sicuro, perché ha conosciuto il mio nome.
15 Mi invocherà e io gli darò risposta;
nell’angoscia io sarò con lui,
lo libererò e lo renderò glorioso.
16 Lo sazierò di lunghi giorni
e gli farò vedere la mia salvezza».


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Camminare all’ombra della tua Parola.

Non potrò restare legato dalla schiavitù di alcun peccato.

Non cadrò ammalato perdendo la salute dell’anima.

Gioverò della protezione del Padre

in ogni istante della mia vita.

La mia vita,

la mia anima

sarà vigilata e custodita dal Padre

a cui mi sono affidato.

Anche se tutti dovessero perdere la fede,

anche se si diffondesse sulla terra il male…

anche se dovessero “sfiorarmi” come frecce delle tentazioni,

sia che io sia vigile

o che io sia assopito

il Padre a cui mi sono affidato mi proteggerà dalle cadute e

da ogni male mi libererà.

Il Padre ha posto accanto a me ed ai miei cari

i suoi angeli per custodire le nostre vite

lungo il nostro cammino verso la méta.

Non ci saranno scandali che potranno farci cadere

perché in braccio al Padre

saremo nei momenti difficili e sulle strade impervie.

Ogni grosso male,

ogni falsità e provocazione,

ogni tentativo di farci perdere la strada,

ogni piccola tentazione,

ogni nostra passione

sarà “messa sotto” dal nostro deciso cammino.

Perché abbiamo deciso di compierlo assieme al Padre

uno accanto a l’altro,

al bisogno anche in braccio a Lui!

Nei momenti di angoscia saremo in braccio a Lui!

Ogni necessità per vivere sarà appagata,

niente potrà sfamare ogni nostro desiderio di significato della vita

come vivere può farlo solo la Parola di Dio

di cui cibarsi ogni giorno,

perché solo lui è il vero pane,

nutrimento indispensabile per la nostra salvezza,

per giungere alla méta.

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Preghiera

Prendimi per mano, Padre mio,
guidami nel mondo a modo tuo…
La strada è tanto lunga e tanto dura,
però con te nel cuor non avrò mai paura.

Amen

24 novembre 2016 – Salmo 90

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 90

1 Preghiera. Di Mosè, uomo di Dio.
Signore, tu sei stato per noi un rifugio
di generazione in generazione.
2 Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, o Dio.
3 Tu fai ritornare l’uomo in polvere,
quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
4 Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.
5 Tu li sommergi:
sono come un sogno al mattino,
come l’erba che germoglia;
6 al mattino fiorisce e germoglia,
alla sera è falciata e secca.
7 Sì, siamo distrutti dalla tua ira,
atterriti dal tuo furore!
8 Davanti a te poni le nostre colpe,
i nostri segreti alla luce del tuo volto.
9 Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua collera, consumiamo i nostri anni come un soffio.
10 Gli anni della nostra vita sono settanta,
ottanta per i più robusti,
e il loro agitarsi è fatica e delusione;
passano presto e noi voliamo via.
11 Chi conosce l’impeto della tua ira
e, nel timore di te, la tua collera?
12 Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
13 Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi!
14 Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
15 Rendici la gioia per i giorni in cui ci hai afflitti, per gli anni in cui abbiamo visto il male.
16 Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e il tuo splendore ai loro figli.
17 Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rendi salda.


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A noi la strada appare tanto lunga e faticosa,

sembra che possiamo descriverne con cura  l’inizio,

ma in realtà possiamo riuscire solo a dire da dove ha avuto inizio la nostra strada,

oppure da dove ebbe inizio il percorso dei popoli alla ricerca del volto di Dio.

Ma nessuno può sapere dove questa strada finisce,

ne la nostra… ne quella dell’umanità.

Solo a te, Padre tutto è conosciuto,

a te che tutto hai creato,

che hai plasmato l’uomo,

che conosci tutti i nostri anni,

che superi i confini del tempo e dello spazio.

Che conosci la fragilità che è entrata nel nostro cuore sin dal principio.

Ci hai dato pochi anni di vita terrena per superare questa fragilità

per avvicinarci alla scoperta del tuo volto,

alla verità tutta intera.

Camminando affianco a te impariamo a contare i nostri giorni,

il tempo breve che abbiamo a disposizione

per scoprire la bellezza dell’eternità,

per amarla sempre più,

desiderarla profondamente

fino a “investire” per essa ogni nostra attenzione.

Proprio come spiegavi Tu

con gli esempi del tesoro nascosto e della perla preziosa…

chi ha trovato il senso della vita…

 lascia ogni cosa per occuparsi solo della sua vocazione,

similmente chi scopre quanto è preziosa la Tua Parola 

rinunzia ad ogni altra umana indicazione

e si decide unicamente per mettere in pratica i tuoi consigli,

e ripetere come i discepoli…

“Signore da chi andremo? tu solo hai parole di vita eterna!”


Preghiera

Aiutami a comprendere che la vita è un passaggio

il tempo che ho a disposizione è limitato

potrebbe non restarne nemmeno tanto.

Aiutami quindi a vivere ogni giorno ed ogni istante come fosse

il momento più utile e prezioso di tutta la vita

per poterlo vivere come tu lo desideri

con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutte le forze

che mi restano a disposizione,

per amare te e tutti i miei fratelli.

Amen

23 novembre 2016 – Salmo 89

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 89

1 Maskil. Di Etan, l’Ezraita.
2 Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
3 perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».
4 «Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
5 Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono».
6 I cieli cantano le tue meraviglie, Signore,
la tua fedeltà nell’assemblea dei santi.
7 Chi sulle nubi è uguale al Signore,
chi è simile al Signore tra i figli degli dèi?
8 Dio è tremendo nel consiglio dei santi,
grande e terribile tra quanti lo circondano.
9 Chi è come te, Signore, Dio degli eserciti?
Potente Signore, la tua fedeltà ti circonda.
10 Tu domini l’orgoglio del mare,
tu plachi le sue onde tempestose.
11 Tu hai ferito e calpestato Raab,
con braccio potente hai disperso i tuoi nemici.
12 Tuoi sono i cieli, tua è la terra,
tu hai fondato il mondo e quanto contiene;
13 il settentrione e il mezzogiorno tu li hai creati, il Tabor e l’Ermon cantano il tuo nome.
14 Tu hai un braccio potente,
forte è la tua mano, alta la tua destra.
15 Giustizia e diritto sono la base del tuo trono, amore e fedeltà precedono il tuo volto.
16 Beato il popolo che ti sa acclamare:
camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;
17 esulta tutto il giorno nel tuo nome,
si esalta nella tua giustizia.
18 Perché tu sei lo splendore della sua forza
e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.
19 Perché del Signore è il nostro scudo,
il nostro re, del Santo d’Israele.
20 Un tempo parlasti in visione ai tuoi fedeli, dicendo:
«Ho portato aiuto a un prode,
ho esaltato un eletto tra il mio popolo.
21 Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l’ho consacrato;
22 la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza.
23 Su di lui non trionferà il nemico
né l’opprimerà l’uomo perverso.
24 Annienterò davanti a lui i suoi nemici
e colpirò quelli che lo odiano.
25 La mia fedeltà e il mio amore saranno con lui e nel mio nome s’innalzerà la sua fronte.
26 Farò estendere sul mare la sua mano
e sui fiumi la sua destra.
27 Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
28 Io farò di lui il mio primogenito,
il più alto fra i re della terra.
29 Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele.
30 Stabilirò per sempre la sua discendenza,
il suo trono come i giorni del cielo.
31 Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge
e non seguiranno i miei decreti,
32 se violeranno i miei statuti
e non osserveranno i miei comandi,
33 punirò con la verga la loro ribellione
e con flagelli la loro colpa.
34 Ma non annullerò il mio amore
e alla mia fedeltà non verrò mai meno.
35 Non profanerò la mia alleanza,
non muterò la mia promessa.
36 Sulla mia santità ho giurato una volta per sempre:
certo non mentirò a Davide.
37 In eterno durerà la sua discendenza,
il suo trono davanti a me quanto il sole,
38 sempre saldo come la luna,
testimone fedele nel cielo».
39 Ma tu lo hai respinto e disonorato,
ti sei adirato contro il tuo consacrato;
40 hai infranto l’alleanza con il tuo servo,
hai profanato nel fango la sua corona.
41 Hai aperto brecce in tutte le sue mura
e ridotto in rovine le sue fortezze;
42 tutti i passanti lo hanno depredato,
è divenuto lo scherno dei suoi vicini.
43 Hai esaltato la destra dei suoi rivali,
hai fatto esultare tutti i suoi nemici.
44 Hai smussato il filo della sua spada
e non l’hai sostenuto nella battaglia.
45 Hai posto fine al suo splendore,
hai rovesciato a terra il suo trono.
46 Hai abbreviato i giorni della sua giovinezza
e lo hai coperto di vergogna.
47 Fino a quando, Signore, ti terrai nascosto: per sempre?
Arderà come fuoco la tua collera?
48 Ricorda quanto è breve la mia vita:
invano forse hai creato ogni uomo?
49 Chi è l’uomo che vive e non vede la morte?
Chi potrà sfuggire alla mano degli inferi?
50 Dov’è, Signore, il tuo amore di un tempo,
che per la tua fedeltà hai giurato a Davide?
51 Ricorda, Signore, l’oltraggio fatto ai tuoi servi:
porto nel cuore le ingiurie di molti popoli,
52 con le quali, Signore, i tuoi nemici insultano, insultano i passi del tuo consacrato.
53 Benedetto il Signore in eterno.
Amen, amen.


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La solidità della fede,

la bellezza del cammino…

non può restare nascosta!

La bellezza dell’amore va cantata e propagata,

a tutti va portato il messaggio di salvezza e di solidità che ha la carità,

la meraviglia del credere e dell’aver fiducia nel Padre.

Nonostante la correzione del Padre sia, a volte, tremenda e incisiva

nella vita di ogni pellegrino sulla terra,

nessuno potrà mai mettere in dubbio che tutto ciò che è della terra è cosa vana…

tutto è destinato a finire.

Il Padre ed il suo insegnamento domina su tutte le cose terrene.

Alla fine solo l’amore resterà

solo la sua Parola.

“Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (cfr. Mt 24, 35).

“Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna!” (Gv 6, 68)

Il Padre ha creato ogni cosa, ed ha creato noi dal fango.

Con l’uomo ha stabilito una alleanza duratura

e con il dono del suo Santo Spirito ci dona la forza per superare ogni difficoltà.

Anche se qualcuno perderà la fede,

anche se qualche pecora andrà smarrita,

anche se chi dovrebbe amare il Padre,

tdovesse tradire i suoi consigli e i suoi comandi,

…come un Padre interverrà con forza e decisione

forse procurandoci qualche prova

e qualche dolore e sofferenza

ma sempre finalizzata a “raddrizzarci”,

sempre per amore!

Sempre per correzione

e per educare i suoi figli!

Sempre per la nostra salvezza!

Sempre per riportarci sulla strada e a camminare “in carreggiata” al suo fianco

o pronto perfino a prendendoci in braccio a lui

quando saremo stanchi e affaticati.

Pronto anche a consolarci e ad asciugare le nostre lacrime se dovessimo cadere nello sconforto.

Di certo:

Non trionferà il peccato!

Non trionferà il maligno!

La morte non potrà nulla…

Sarà lei l’ultimo nemico…

che vinceremo insieme al Padre

che ci attende alla méta.


Preghiera

Ho tanta voglia di camminare

Mi hai chiamato e mi sono messo in cammino.

Prendimi per mano, Padre mio,
insegnami la strada e come farla a modo tuo…

La strada è tanto lunga e tanto dura,
però con te nel cuor non ho paura.

Le cose in cui credevo mi hanno deluso,
ormai cerco solo l’amore e le tue parole di vita e di vera libertà.

Se sbaglio strada correggi subito i miei passi,

e quando dovesse sopraggiungere stanchezza o sconforto,

allora prendimi in braccio Padre mio.

Con te nel cuore non avrò mai paura.

Amen

22 novembre 2016 – Salmo 88

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 88

1 Canto. Salmo. Dei figli di Core. Al maestro del coro. Sull’aria di «Macalàt leannòt». Maskil. Di Eman, l’Ezraita.
2 Signore, Dio della mia salvezza,
davanti a te grido giorno e notte.
3 Giunga fino a te la mia preghiera,
tendi l’orecchio alla mia supplica.
4 Io sono sazio di sventure,
la mia vita è sull’orlo degli inferi.
5 Sono annoverato fra quelli che scendono nella fossa,
sono come un uomo ormai senza forze.
6 Sono libero, ma tra i morti,
come gli uccisi stesi nel sepolcro,
dei quali non conservi più il ricordo,
recisi dalla tua mano.
7 Mi hai gettato nella fossa più profonda,
negli abissi tenebrosi.
8 Pesa su di me il tuo furore
e mi opprimi con tutti i tuoi flutti.
9 Hai allontanato da me i miei compagni,
mi hai reso per loro un orrore.
Sono prigioniero senza scampo,
10 si consumano i miei occhi nel patire.
Tutto il giorno ti chiamo, Signore,
verso di te protendo le mie mani.
11 Compi forse prodigi per i morti?
O si alzano le ombre a darti lode?
12 Si narra forse la tua bontà nel sepolcro,
la tua fedeltà nel regno della morte?
13 Si conoscono forse nelle tenebre i tuoi prodigi,
la tua giustizia nella terra dell’oblio?
14 Ma io, Signore, a te grido aiuto
e al mattino viene incontro a te la mia preghiera.
15 Perché, Signore, mi respingi?
Perché mi nascondi il tuo volto?
16 Sin dall’infanzia sono povero e vicino alla morte,
sfinito sotto il peso dei tuoi terrori.
17 Sopra di me è passata la tua collera,
i tuoi spaventi mi hanno annientato,
18 mi circondano come acqua tutto il giorno,
tutti insieme mi avvolgono.
19 Hai allontanato da me amici e conoscenti,
mi fanno compagnia soltanto le tenebre.


 

rover salita

La méta cui tutti siamo diretti è l’amore per il Padre il Figlio e lo Spirito Santo.

Verso questo amore tutti i popoli procedono pellegrini su questa terra

secondo il disegno del Padre.

Tutti coloro che cercano Dio giungeranno alla come-unione col Padre.

La forza per compiere questo cammino di fede è nell’amore,

nella carità e nella misericordia,

è l’amore di Cristo che ci spinge. (cfr. 2 Cor 5,14).

Il Padre desidera che tutti i suoi figli siano salvati

e arrivino alla conoscenza della verità tutta intera (cfr 1 Tm 2,4).

Tutti noi che formiamo insieme un solo corpo,

una sola comunità,

procediamo lungo la stessa strada seguita da Cristo.

Una strada di essenzialità, povertà,

intrisa di servizio e di sacrificio,

sacrificio fino alla morte se fosse necessario.

Consapevoli che se moriremo con Cristo con lui risorgeremo!

E’ difficile questa strada,

è stretto il suo ingresso…

è tortuosa questa strada…

è in salita…

è faticosa.

Quanto appare ancora lunga la via

per tutti noi pellegrini!

Il Padre non ci lascia però…

…se si fa buio nel nostro cuore

…mentre perdiamo di vista i nostri compagni di strada

…mentre ci sembra che vi sia solo dolore,

fatica, sudore, pianto, morte,

mentre invochiamo gridando il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,

lui è sempre accanto a noi.


Preghiera

Aiutami, Padre a sopportare la fatica, l’attesa snervante,

la prova, il dolore mio e quello di chi mi è caro,

il lutto.

Dammi forza e serenità

fa che io tenga sempre a mente che soffrire è per un periodo

ma se mollassi sarebbe una rinunzia per sempre.

Che io possa compiere ogni giorno i miei passi

mentre salgo con i miei fratelli verso di Te,

consapevole della tua presenza e del tuo amore.

Amen

21 novembre 2016 – Salmo 87

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 87

1 Dei figli di Core. Salmo. Canto.
Sui monti santi egli l’ha fondata;
2 il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.
3 Di te si dicono cose gloriose,
città di Dio!
4 Iscriverò Raab e Babilonia
fra quelli che mi riconoscono;
ecco Filistea, Tiro ed Etiopia:
là costui è nato.
5 Si dirà di Sion:
«L’uno e l’altro in essa sono nati
e lui, l’Altissimo, la mantiene salda».
6 Il Signore registrerà nel libro dei popoli:
«Là costui è nato».
7 E danzando canteranno:
«Sono in te tutte le mie sorgenti».


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La nostra mèta.

Il posto dove siamo diretti.

Il luogo dove staremo per sempre con il Padre e con i fratelli in pace.

Il luogo dove regnano amore e giustizia.

La sede della verità tutta intera.

Il posto dove non vi è più lutto e dolore.

Questa vetta sublime è come una città posta in alto e ben visibile e desiderata da molti.

Il luogo verso il quale tutti gli uomini

alzando lo sguardo alla ricerca di Dio

si mettono in cammino.

Questo luogo è stabile e trova fondamento

su tutte le religioni dei popoli della terra.

Ogni religione ha una sua propria strada

che conduce verso questo luogo

e ha una porta di accesso differente che giunge però allo stesso luogo.

Il Padre ama tutte le porte di accesso

più di tutte le dimore in cui è giunta la sola fede del popolo eletto per la sua rivelazione.

Anche coloro che inizialmente sono stati distanti,

infedeli, contrapposti a Dio, che hanno vissuto in contrasto

e facendosi schiavi di ogni peccato ed ogni malizia potranno infine,

giunti alla meta,

riconoscere il Padre.

Gli uomini che per primi hanno maturato la fede

capace di pervenire alla come-unione con il Padre

trovano le loro origini nelle attuali terre di Libano e Palestina.

L’Etiopia invece è considerata il luogo della nascita di tutti gli esseri umani.

Si dirà di chiunque sia capace di raggiungere la meta,

di chiunque sia religioso

che il Padre Altissimo Signore conosce tutte le sue origini

e che tutto lui ha da sempre stabilito

e tutti tiene saldamente vicini a sé.

Il Padre si è rivelato ed è entrato nella storia di tutti i popoli della terra

e di tutta l’intera umanità

incarnando l’uomo proprio in quel territorio di Palestina.

Tutti i popoli infine adoreranno l’unico Padre

e danzando canteranno all’unico creatore dell’universo.  


Preghiera

Padre perdonami per il tanto tempo che perdo dietro alle cose della vita trascurando la mèta.

tutto è solo spazzatura al confronto della ricerca dell’amore per te e per il prossimo.

Fa che ogni giorno possa compiere dei passi utili a salire, a raggiungere la mèta.

Dimenticando ciò che sta alle spalle e proteso solo verso ciò che mi sta di fronte,

fa che proceda con forza e decisione verso la mèta,

al premio che prometti di ricevere appena giunti alla tua casa.

Amen

18 novembre 2016 – Salmo 86

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 86

1 Supplica. Di Davide.
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi,
perché io sono povero e misero.
2 Custodiscimi perché sono fedele;
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te confida.
3 Pietà di me, Signore,
a te grido tutto il giorno.
4 Rallegra la vita del tuo servo,
perché a te, Signore, rivolgo l’anima mia.
5 Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi t’invoca.
6 Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.
7 Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido perché tu mi rispondi.
8 Fra gli dèi nessuno è come te, Signore,
e non c’è nulla come le tue opere.
9 Tutte le genti che hai creato verranno
e si prostreranno davanti a te, Signore,
per dare gloria al tuo nome.
10 Grande tu sei e compi meraviglie:
tu solo sei Dio.
11 Mostrami, Signore, la tua via,
perché nella tua verità io cammini;
tieni unito il mio cuore,
perché tema il tuo nome.
12 Ti loderò, Signore, mio Dio, con tutto il cuore
e darò gloria al tuo nome per sempre,
13 perché grande con me è la tua misericordia:
hai liberato la mia vita dal profondo degli inferi.
14 O Dio, gli arroganti contro di me sono insorti
e una banda di prepotenti insidia la mia vita,
non pongono te davanti ai loro occhi.
15 Ma tu, Signore, Dio misericordioso e pietoso,
lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà,
16 volgiti a me e abbi pietà:
dona al tuo servo la tua forza,
salva il figlio della tua serva.
17 Dammi un segno di bontà;
vedano quelli che mi odiano e si vergognino,
perché tu, Signore, mi aiuti e mi consoli.


scout al campo mobile

Il cammino fatto insieme al Padre,

procede anche insieme a tutti i fratelli

che, come noi, si son messi anche loro in cammino.

I nostri sforzi per poter vivere la carità,

per poter cercare e vivere la verità,

per poter operare gesti volti alla pace ed alla giustizia

saranno sforzi comuni

che dovranno attenzionare sempre il “grido”

di chi resta indietro in questo cammino.

A volte chi resta indietro rispetto ad altri saremo proprio noi!

A volte chi perderà “smalto”,

chi non avrà più gioia e desiderio nel camminare potremmo essere proprio noi…

A volte chi proverà soltanto un senso di fatica e di stanchezza

e di angosciante resa potremmo essere proprio noi.

Occorre “gridare”, occorre la preghiera!

Affinchè il Padre possa sentire il nostro arrancare…

affinchè i fratelli possano darci una mano.

Occorre lodare il Padre con il cuore…

A volte saremo noi avanti ed altri indietro…

A volte saremo noi indietro ed altri avanti a noi…

Tutta la Chiesa è in cammino

e noi sue membra procediamo insieme al Padre.

Insieme dobbiamo giungere a vivere la pace e la giustizia nella carità e nella verità.

Aiutiamoci quindi l’uno con l’altro

seguendo i passi del Padre,

alla luce del suo Vangelo.


Preghiera

Insieme si va
percorriamo la strada conoscendo ogni suo punto

guardando e osservando ogni cosa

curandoci insieme di chi incontriamo,
insieme abbiam vissuto giorni sereni ottenendo doni insperati

dono dell’amore del Padre.
Insieme abbiamo compreso giorno dopo giorno, fatica dopo fatica,

la meravigliosa bellezza di vivere la vera fraternità

prendendo sempre più consapevolezza che solo

camminando dietro i passi e l’esempio del Padre si trova pace, gioia ed ogni vero bene.

Insieme nella Chiesa, nel cammino comune abbiam compreso che l’amore
e il servizio è il vero senso della vita.

Ti prego Padre per chi resta indietro in questo cammino,

fa o Padre che non sia io a restare indietro

e se, comunque, dovesse capitarmi

sii attento alla mia preghiera,

rendi attenti i fratelli alla mia situazione

perchè presto vengano a darmi una mano d’aiuto.

Amen

17 novembre 2016 – Salmo 85

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 85

1 Al maestro del coro. Dei figli di Core. Salmo.
2 Sei stato buono, Signore, con la tua terra,
hai ristabilito la sorte di Giacobbe.
3 Hai perdonato la colpa del tuo popolo,
hai coperto ogni loro peccato.
4 Hai posto fine a tutta la tua collera,
ti sei distolto dalla tua ira ardente.
5 Ritorna a noi, Dio nostra salvezza,
e placa il tuo sdegno verso di noi.
6 Forse per sempre sarai adirato con noi,
di generazione in generazione riverserai la tua ira?
7 Non tornerai tu a ridarci la vita,
perché in te gioisca il tuo popolo?
8 Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.
9 Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli,
per chi ritorna a lui con fiducia.
10 Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.
11 Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
12 Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.
13 Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
14 giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.


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Potrò mettermi in cammino

perché so che mi hai perdonato

per la mia tiepidezza precedente.

Perché so che, se oggi, ho volontà di stare con te e muovermi accanto a te…,

tu hai già perdonato il mio “ieri”

in cui eri dispiaciuto per la mia pigrizia

ed il mio star fermo

di fronte a tutto ciò che occorreva fare insieme!

Posso contemplare la tua misericordia

perché tu desideri la pace mia e la pace di ogni cuore.

La pace potrà esserci in tutto il mondo

perché è desiderio di tutti vivere nella pace!

Cosa potrà non consentire allora che vi sia pace nel mondo?

La mancanza di carità e la falsità.

La mancanza della giustizia tra i popoli e nel governo delle nazioni.

Giustizia e pace sono un tutt’uno

e se manca la giustizia non potremo aver pace!

Dove vi saranno operatori di pace vi sarà chi farà anche giustizia.

Attraverso le nostre opere di carità,

di amore puro e disinteressato verso ogni fratello,

di qualunque popolo o religione esso sia

ciò farà sì che si incontri e possa venire alla luce

la verità tutta intera!

Il vero senso della vita.

E dove avviene questo incontro tra carità e verità…

la giustizia si bacerà con la pace!

Saranno gli uomini

durante il corso dei secoli

a cercare e bramare la verità.

La verità è già venuta

e quindi è già “germogliata” sulla terra,

tra gli uomini,

con la incarnazione del Padre in Gesù Cristo nostro Signore!

Nello stesso modo

attraverso la venuta del Padre in mezzo a noi

si è affacciata dal cielo la giustizia.

La giustizia fa adesso il suo corso,

lento e inesorabile

procedendo secondo i passi del Padre che ci precede

e ci mostra la strada da compiere.

La giustizia si diffonderà tra tutti i popoli

e ciò avverrà quanto più presto e con più decisione

secondo il modo e la forza con cui ciascuno di noi

si metterà in cammino seguendo i passi del Padre.

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Preghiera

La strada è là, davanti a me, aperta

e come un’amica mi invita e mi dice “Vieni!”

è lunghissima e non riesco a vederne il punto dove essa finisce

è la mia vita stessa!

Voglio conoscere la strada, voglio viverla!

Fratelli andiamo insieme a conoscere la strada!

Tutti voi che cercate il volto del Padre

tutti voi che come me aspettate di vedere faccia a faccia

di conoscere la verità

Venite con me, ascoltate anche voi la voce del Padre che ci chiama!

Ascoltiamo il suo forte richiamo ad andare alla sua casa.

Seguiamo i suoi passi già fatti

osserviamo bene il suo cammino.

Amen

16 novembre 2016 – Salmo 84

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 84

1 Al maestro del coro. Su «I torchi». Dei figli di Core. Salmo.
2 Quanto sono amabili le tue dimore,
Signore degli eserciti!
3 L’anima mia anela
e desidera gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.
4 Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido
dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari,
Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio.
5 Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
6 Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio
e ha le tue vie nel suo cuore.
7 Passando per la valle del pianto
la cambia in una sorgente;
anche la prima pioggia
l’ammanta di benedizioni.
8 Cresce lungo il cammino il suo vigore,
finché compare davanti a Dio in Sion.
9 Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera,
porgi l’orecchio, Dio di Giacobbe.
10 Guarda, o Dio, colui che è il nostro scudo,
guarda il volto del tuo consacrato.
11 Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri
che mille nella mia casa;
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende dei malvagi.
12 Perché sole e scudo è il Signore Dio;
il Signore concede grazia e gloria,
non rifiuta il bene
a chi cammina nell’integrità.
13 Signore degli eserciti,
beato l’uomo che in te confida.


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E’ un salmo di apertura alla salita al tempio di Gerusalemme,
per chi decideva di mettersi in cammino come pellegrino.
per uno scout potrebbe quindi essere una preghiera da fare prima di partire
…con il proprio zaino in spalla verso il campo che lo aspetta…
oppure partire dalla propria comunità che lo ha accolto,
per iniziare il proprio cammino personale di servizio.
Per ciascuno che si decide per un cammino di avvicinamento che lo porterà 
giorno dopo giorno, ora dopo ora a vivere per sempre
per Cristo, con Cristo e in Cristo.

Come sarà bello stare nelle dimore del Padre,

in alta montagna,

sulle rive del mare,

nella mia stanza con la porta chiusa,

tra le panche di una chiesa…

in un convento in cui ritirarmi,

nella vita sacerdotale…

Solo li troverò vera pace,

solo in questo modo desidero stare

le tue dimore desidero più che ogni altro luogo.

Pellegrini o viandanti,

come scout desiderosi di trovarti lungo la strada

ma anche come chi vuol ritirarsi in luoghi eremitici e solitari,

chi ti ama sa dove poterti facilmente incontrare.

Decidersi di vivere ogni giorno ed ogni istante nei luoghi dove tu sei!

Padre, squesta potrebbe essere se solo lo vogliamo,

la nostra gioia piena e la nostra vera beatitudine.

I nostri passi troverebbero modo di portare a tutti il sorriso

e ridare desiderio di vivere a chi lo avesse perduto.

Già dalle primissime opere buone compiute nel tuo nome

comprenderemmo immediatamente quale dono riservi

per chi sceglie di vivere ogni momento della sua vita affianco a te.

E questo cammino mano nella mano

come ci renderebbe forti e sicuri,

capaci di vivere giornalmente la preghiera del cuore,

capaci di sentirci veramente liberi e veramente vivi.

La preghiera del cuore è vera preghiera

che unisce al Padre così tanto da

comprendere di essere “uno”

di essere in piena “come-unione” con il Padre.

Infinita bellezza e solido rifugio è abitare nella casa del Padre

ogni giorno della nostra vita.

Fonte di grazia e di ogni bene.

Solida garanzia di non provare mai sete

di assaporare il senso della vita

gustando i generosi sorsi che provengono

dalla fonte della tua Parola.

Solida garanzia di non avere mai fame

o di provare senso di vuoto nel nostro animo

gustando ogni giorno ed ogni momento

la tua come-unione

nutrendoci dell’amore del Padre e della sua paterna presenza.


Preghiera

 Oggi voglio mettermi in cammino

la strada sarà la mia forza

in essa troverò te accanto a me.

Tu stesso, o Padre, sarai la mia strada.

Solo con te non temerò nulla

tu sei mio sostegno

luce ai miei passi sarà la tua Parola.

Ecco la mia vita è piena e gioiosa solo se vissuta così

all’ombra della tua presenza,

con il calore della tua mano stretta alla mia

consapevole di non sbagliare direzione.

Con te vicino saprò quando riposare e quando andare.

Con te vicino saprò sempre dove sto andando.

Amen

15 novembre 2016 – Salmo 83

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 83

1 Canto. Salmo. Di Asaf.
2 Dio, non startene muto,
non restare in silenzio e inerte, o Dio.
3 Vedi: i tuoi nemici sono in tumulto
e quelli che ti odiano alzano la testa.
4 Contro il tuo popolo tramano congiure
e cospirano contro i tuoi protetti.
5 Hanno detto: «Venite, cancelliamoli come popolo e più non si ricordi il nome d’Israele».
6 Hanno tramato insieme concordi,
contro di te hanno concluso un patto:
7 le tende di Edom e gli Ismaeliti,
Moab e gli Agareni,
8 Gebal, Ammon e Amalèk,
la Filistea con gli abitanti di Tiro.
9 Anche l’Assiria è loro alleata
e dà man forte ai figli di Lot.
10 Trattali come Madian, come Sìsara,
come Iabin al torrente Kison:
11 essi furono distrutti a Endor,
divennero concime dei campi.
12 Rendi i loro prìncipi come Oreb e Zeeb,
e come Zebach e come Salmunnà tutti i loro capi;
13 essi dicevano:
«I pascoli di Dio conquistiamoli per noi».
14 Mio Dio, rendili come un vortice,
come paglia che il vento disperde.
15 Come fuoco che incendia la macchia
e come fiamma che divampa sui monti,
16 così tu incalzali con la tua bufera
e sgomentali con il tuo uragano.
17 Copri di vergogna i loro volti
perché cerchino il tuo nome, Signore.
18 Siano svergognati e tremanti per sempre,
siano confusi e distrutti;
19 sappiano che il tuo nome è «Signore»:
tu solo l’Altissimo su tutta la terra.


assedio

Dove e come ascolterò la tua voce o Padre?

Qui in alta montagna,

qui sulle rive del mare,

nella mia solitudine,

nel mio deserto,

nel silenzio della mia stanza con la porta chiusa,

o tra le panche di una chiesa…

Mentre considero il tuo amore per ciascuno di noi

osservo e considero quanti invece sono pronti a distruggere

questo amore

come molti vorrebbero distruggere le fondamenta della Chiesa intera,

quanti sono pronti ad attaccarla ogni giorno

e ad offenderla, ad ogni minima occasione, per denigrarla e annientarla.

Sembrano essersi radunati tutti assieme,

sembrano accerchiarla

come fossero un esercito in assedio per cercare di annullarla.

Solo l’intervento del Padre,

solo la preghiera per la conversione di tutti

può fermare questo assedio ed ogni mossa di chi vuole morte e guerra.

Solo la preghiera e il digiuno potrà arrestare la loro avanzata

verso la distruzione della fede

verso l’annullamento di ogni singola forza dei credenti.

Il Padre avvierà la sua opera di conversione

agirà con chi vuol profanare i luoghi sacri,

con chi vuol distruggere il suo sacro tempio

ogni singola dimora che ospita il suo Santo Spirito sarà difesa.

La forza dell’azione del Padre salverà i credenti e la sua Chiesa.

Con la preghiera e il digiuno

noi ci poniamo al suo fianco 

il Padre desidera che possa maturare la conversione di tutti.

Tutti i popoli e le religioni del mondo alla fine

conosceranno che il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe è l’unico e vero Dio.

Nel nome di Gesù ogni ginocchio si piegherà

nei cieli, sulla terra e sotto terra

ogni lingua proclamerà che Gesù Cristo è il Signore,

a gloria di Dio Padre. Amen (cfr Fil 2, 10-11)


Preghiera

Padre donami il tuo Santo Spirito

riempi la terra dei tuoi santi doni

ferma la mano di chi, crudelmente, desidera solo il male

ferma gli scandali ed ogni attacco alla tua Chiesa.

Proteggici nell’ora della prova.

Amen

14 novembre 2016 – Salmo 82

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 82

1 Salmo. Di Asaf.
Dio presiede l’assemblea divina,
giudica in mezzo agli dèi:
2 «Fino a quando emetterete sentenze ingiuste
e sosterrete la parte dei malvagi?
3 Difendete il debole e l’orfano,
al povero e al misero fate giustizia!
4 Salvate il debole e l’indigente,
liberatelo dalla mano dei malvagi!».
5 Non capiscono, non vogliono intendere,
camminano nelle tenebre;
vacillano tutte le fondamenta della terra.
6 Io ho detto: «Voi siete dèi,
siete tutti figli dell’Altissimo,
7 ma certo morirete come ogni uomo,
cadrete come tutti i potenti».
8 Àlzati, o Dio, a giudicare la terra,
perché a te appartengono tutte le genti!


Francis.0

Chi pensa di poter giungere ad essere come il Padre e vederlo faccia a faccia,

come fosse al par suo,

chi fa conto che nella vita l’uomo può spiegare ogni cosa,

chi si insuperbisce per i propri pregi e per le proprie capacità,

chi ha la presunzione di poter giungere ad una elevata conoscenza di tutte le cose…

…abbia sempre presente che il Padre è il creatore ed egli è la creatura,

…abbia sempre presente che chi è forte dovrà poi prendersi cura di chi è debole…

…abbia sempre presente che a chi è stato donato tanto…

molto a lui verrà richiesto!

Tenga in conto dunque le Sue parole:

«Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti» (cfr Mc 9, 30-37)

Nel servizio per gli altri si costruisce il nostro vero avanzare

per giungere faccia a faccia col Padre

e il più “piccolo” ed umile tra tutti noi

sarà infine il più grande.

 


Preghiera

Insegnami o Padre a restare sempre umile

a comprendere che da te proviene ogni cosa e ogni dono

a comprendere che quando avrò fatto bene tutte le cose

avrò soltanto compiuto ciò che andava fatto e nulla più.

Amen

11 novembre 2016 – Salmo 81

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 81

1 Al maestro del coro. Su «I torchi». Di Asaf.
2 Esultate in Dio, nostra forza,
acclamate il Dio di Giacobbe!
3 Intonate il canto e suonate il tamburello,
la cetra melodiosa con l’arpa.
4 Suonate il corno nel novilunio,
nel plenilunio, nostro giorno di festa.
5 Questo è un decreto per Israele,
un giudizio del Dio di Giacobbe,
6 una testimonianza data a Giuseppe,
quando usciva dal paese d’Egitto.
Un linguaggio mai inteso io sento:
7 «Ho liberato dal peso la sua spalla,
le sue mani hanno deposto la cesta.
8 Hai gridato a me nell’angoscia
e io ti ho liberato;
nascosto nei tuoni ti ho dato risposta,
ti ho messo alla prova alle acque di Merìba.
9 Ascolta, popolo mio:
contro di te voglio testimoniare.
Israele, se tu mi ascoltassi!
10 Non ci sia in mezzo a te un dio estraneo
e non prostrarti a un dio straniero.
11 Sono io il Signore, tuo Dio,
che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto:
apri la tua bocca, la voglio riempire.
12 Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, Israele non mi ha obbedito:
13 l’ho abbandonato alla durezza del suo cuore.
Seguano pure i loro progetti!
14 Se il mio popolo mi ascoltasse!
Se Israele camminasse per le mie vie!
15 Subito piegherei i suoi nemici
e contro i suoi avversari volgerei la mia mano;
16 quelli che odiano il Signore gli sarebbero sottomessi
e la loro sorte sarebbe segnata per sempre.
17 Lo nutrirei con fiore di frumento,
lo sazierei con miele dalla roccia».


Zaino pesante

La nostra forza è nella nostra coerenza.

Il Padre non sopporta l’ipocrisia e la falsità.

Il Padre non sopporta chi, per compromesso con i suoi veri desideri e veri obiettivi,

ha il cuore diviso.

Non potrete servire Dio e mammona.

Perché o odierete uno e amerete l’altro, o viceversa.

Siamo veramente padroni di noi stessi?

Riusciamo davvero a non avere il cuore diviso

tra le nostre passioni e il desiderio di essere veramente liberi

ed essere unicamente per il Padre?

Quanto pesa il nostro zaino spirituale?

Cosa ci abbiamo messo dentro ?

È davvero soltanto ciò che occorre per il nostro cammino spirituale

o c’è dentro tanta roba inutile a questo?

Cose che ci porteremo appresso solo come peso inutile sulle nostre spalle.

Quanti pesi sono inutili e quanti nostri progetti sono inutili.

Quanti bei progetti ha invece su di noi il Padre…

se solo svuotassimo il nostro zaino da tutte le nostre ipocrisie,

da tutte le falsità,

da tutte le incoerenze con ciò in cui crediamo,

da tutte le apparenze che mostriamo…

…senza mai, al contrario, “incarnare” profondamente e totalmente

il nostro vero amore per Dio e per gli altri fratelli.

Se solo fossimo veramente liberi

il Padre ci nutrirebbe

saziando la vera fame che è di ogni vivente

quella di dare un senso alla vita.

Se solo accogliessimo il Padre e lasciassimo libera la sua mano

per poterci difendere da ogni insidia

e dar lui la possibilità di farci vivere unicamente

secondo il suo meraviglioso progetto

senza continuamente “rallentarlo” o bloccarlo con i nostri progetti…

godremmo della vera delizia e della vera dolcezza

della pace dell’anima

quella che solamente può scaturire da Cristo Gesù

e dalla aderenza della nostra vita al suo Vangelo.


Preghiera

Voglio vivere, Padre offrendo a te la mia vita,

in comunione con Te.

Perdonami se ancora non riesco ad alleggerire il mio zaino pieno di tanti miei desideri inutili

Fa che possa ascoltare i tuoi consigli che mi giungono dal tuo Vangelo

staccandomi sempre più da ciò che solo mi appesantisce la vita

puntando solo alla vera meta, alla vita vera.

Amen

10 ottobre 2016 – Salmo 80

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 80

1 Al maestro del coro. Su «Il giglio della testimonianza». Di Asaf. Salmo.
2 Tu, pastore d’Israele, ascolta,
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Seduto sui cherubini, risplendi
3 davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.
4 O Dio, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
5 Signore, Dio degli eserciti,
fino a quando fremerai di sdegno
contro le preghiere del tuo popolo?
6 Tu ci nutri con pane di lacrime,
ci fai bere lacrime in abbondanza.
7 Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini
e i nostri nemici ridono di noi.
8 Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
9 Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
10 Le hai preparato il terreno,
hai affondato le sue radici
ed essa ha riempito la terra.
11 La sua ombra copriva le montagne
e i suoi rami i cedri più alti.
12 Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.
13 Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
14 La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.
15 Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi
e visita questa vigna,
16 proteggi quello che la tua destra ha piantato,
il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
17 È stata data alle fiamme, è stata recisa:
essi periranno alla minaccia del tuo volto.
18 Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
19 Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
20 Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.


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Il cammino procede alla presenza del Padre

che come pastore tenero e misericordioso

segue ogni mio passo

osserva quando seggo e quando mi alzo,

mi osserva quando cammino e quando riposo

quando mangio insieme ai fratelli

ma anche quando mi perdo e

quando in solitudine mi allontano dal gregge.

Occorre allora farci sentire…

Padre vieni a salvarmi!

Padre fa che riusciamo a trovare la via del ritorno al gregge!

La lontananza è dolore, è pianto, è paura.

Il nostro sbandare e il nostro arrancare

per alcuni diventa perfino motivo di ironia

lo sguardo ironico di chi vedendoci in difficoltà

mostra chiaramente solo di non amare.

Ma tu, Padre, invece, quanto hai fatto per me!

Quanta pazienza nel curare la mia crescita e nell’attendere, da me, dei frutti!

Immenso il tuo amore per me,

che posso vedere nella magnificenza della tua Chiesa

se solo mi fermo ad osservarne i suoi confini

se solo mi fermo ad osservarne tutti i suoi benefici

e quanto aiuto ho avuto attraverso essa per crescere nel tuo amore!

Nonostante tutto la Chiesa è sempre sotto attacco…

i cristiani sempre deboli e peccatori cedono alle tentazioni ed alle passioni

mettendo a rischio l’intero edificio spirituale!

Se ne fanno beffe tutti coloro

che colgono l’occasione

e ne fanno motivo

per le loro personali auto giustificazioni e per le loro misere rivincite.

 Padre vieni a visitare la tua Chiesa!

Vieni ancora a guarire i peccatori

vieni a sanare le ferite che sanguinano

vieni e prenditi  cura di ogni credente.

Vieni a proteggere la tua Chiesa che è tua sposa.

Chi desidera la sua fine e la sua completa distruzione non prevarrà mai su di essa,

la tua difesa non lo permetterà mai.

Tu edificchi la tua chiesa

e le porte degli inferi non prevarranno mai contro di essa! (cfr Mt 16, 17-19)


Preghiera

Veniamo a te Padre in cammino tutti insieme

a volte resto indietro e i miei passi si fanno pesanti

ascolta allora il mio grido di paura di restar solo e di restare lontando da tutti.

Aiutami ad osservare se altri stanno rimanendo indietro

aiutami a prendermi cura dei fratelli che si perdono.

Proteggi tutti noi che veniamo a te

proteggi la tua Chiesa.

Amen

9 novembre 2016 – salmo 79

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 79

1 Salmo. Di Asaf.
O Dio, nella tua eredità sono entrate le genti:
hanno profanato il tuo santo tempio,
hanno ridotto Gerusalemme in macerie.
2 Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
in pasto agli uccelli del cielo,
la carne dei tuoi fedeli agli animali selvatici.
3 Hanno versato il loro sangue come acqua
intorno a Gerusalemme
e nessuno seppelliva.
4 Siamo divenuti il disprezzo dei nostri vicini,
lo scherno e la derisione di chi ci sta intorno.
5 Fino a quando sarai adirato, Signore: per sempre?
Arderà come fuoco la tua gelosia?
6 Riversa il tuo sdegno sulle genti che non ti riconoscono
e sui regni che non invocano il tuo nome,
7 perché hanno divorato Giacobbe,
hanno devastato la sua dimora.
8 Non imputare a noi le colpe dei nostri antenati:
presto ci venga incontro la tua misericordia,
perché siamo così poveri!
9 Aiutaci, o Dio, nostra salvezza,
per la gloria del tuo nome;
liberaci e perdona i nostri peccati
a motivo del tuo nome.
10 Perché le genti dovrebbero dire:
«Dov’è il loro Dio?».
Si conosca tra le genti, sotto i nostri occhi,
la vendetta per il sangue versato dei tuoi servi.
11 Giunga fino a te il gemito dei prigionieri;
con la grandezza del tuo braccio
salva i condannati a morte.
12 Fa’ ricadere sette volte sui nostri vicini, dentro di loro,
l’insulto con cui ti hanno insultato, Signore.
13 E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo,
ti renderemo grazie per sempre;
di generazione in generazione narreremo la tua lode.


distruzione

Una sofferenza per tutti i credenti è quella di vedere offesa e profanata

la propria fede o la Chiesa

da chi al contrario non crede.

A volte sono proprio i comportamenti degli stessi credenti

con i loro scandali

con le loro ipocrisie

e con i loro atteggiamenti ambigui e peccaminosi

a provocare o a contribuire all’attacco alle “fondamenta” ed alle “mura”

della fede o della Chiesa

a far sì che si possa ridurre in “macerie” …la fede oppure la Chiesa.

La Chiesa peccatrice diventa,  a questo modo, 

tutta rotta e sconquassata da risultare orribile alla vista,

si moltiplicano coloro che perdono la fede

vedendo tanto squallore,

ciò soprattutto a causa degli scandali

e coloro che perdono la fede son destinati spesso a dileguearsi 

a diventare “preda” di chi se ne vuol nutrire…

Chi non crede si farà beffe della Chiesa ridotta in macerie.

Ma il Padre risponde: non ti curare di chi ti dice che non c’è speranza… tu continua a sperare.

Non ti curare di chi intorno a te non ha più fede… tu continua ad averne…

Non ti avvilire se tutto sembra morire…

Se distruggerete questo tempio…

… io in tre giorni lo farò risorgere!

Gesù è risorto e noi risorgeremo con lui.


Preghiera

Proteggi la tua Chiesa o Padre

proteggi il tuo gregge e i tuoi pastori.

Liberaci da ogni male

stai vicino nel momento della prova

affinchè superato il momento di ogni dolore e di ogni attacco

possiamo tornare ad essere ancora più forti di prima

ancora più resistenti

ancora più capaci di amare te e di amare tutti.

Amen

8 novembre 2016 – Salmo 78

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 78

1 Maskil. Di Asaf.
Ascolta, popolo mio, la mia legge,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.
2 Aprirò la mia bocca con una parabola,
rievocherò gli enigmi dei tempi antichi.
3 Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
4 non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.
5 Ha stabilito un insegnamento in Giacobbe,
ha posto una legge in Israele,
che ha comandato ai nostri padri
di far conoscere ai loro figli,
6 perché la conosca la generazione futura,
i figli che nasceranno.
Essi poi si alzeranno a raccontarlo ai loro figli,
7 perché ripongano in Dio la loro fiducia
e non dimentichino le opere di Dio,
ma custodiscano i suoi comandi.
8 Non siano come i loro padri,
generazione ribelle e ostinata,
generazione dal cuore incostante
e dallo spirito infedele a Dio.
9 I figli di Èfraim, arcieri valorosi,
voltarono le spalle nel giorno della battaglia.
10 Non osservarono l’alleanza di Dio
e si rifiutarono di camminare nella sua legge.
11 Dimenticarono le sue opere,
le meraviglie che aveva loro mostrato.
12 Cose meravigliose aveva fatto davanti ai loro padri
nel paese d’Egitto, nella regione di Tanis.
13 Divise il mare e li fece passare,
e fermò le acque come un argine.
14 Li guidò con una nube di giorno
e tutta la notte con un bagliore di fuoco.
15 Spaccò rocce nel deserto
e diede loro da bere come dal grande abisso.
16 Fece sgorgare ruscelli dalla rupe
e scorrere l’acqua a fiumi.
17 Eppure continuarono a peccare contro di lui,
a ribellarsi all’Altissimo in luoghi aridi.
18 Nel loro cuore tentarono Dio,
chiedendo cibo per la loro gola.
19 Parlarono contro Dio,
dicendo: «Sarà capace Dio
di preparare una tavola nel deserto?».
20 Certo! Egli percosse la rupe
e ne scaturì acqua e strariparono torrenti.
«Saprà dare anche pane
o procurare carne al suo popolo?».
21 Perciò il Signore udì e ne fu adirato;
un fuoco divampò contro Giacobbe
e la sua ira si levò contro Israele,
22 perché non ebbero fede in Dio
e non confidarono nella sua salvezza.
23 Diede ordine alle nubi dall’alto
e aprì le porte del cielo;
24 fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo:
25 l’uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.
26 Scatenò nel cielo il vento orientale,
con la sua forza fece soffiare il vento australe;
27 su di loro fece piovere carne come polvere
e uccelli come sabbia del mare,
28 li fece cadere in mezzo ai loro accampamenti,
tutt’intorno alle loro tende.
29 Mangiarono fino a saziarsi
ed egli appagò il loro desiderio.
30 Il loro desiderio non era ancora scomparso,
avevano ancora il cibo in bocca,
31 quando l’ira di Dio si levò contro di loro,
uccise i più robusti e abbatté i migliori d’Israele.
32 Con tutto questo, peccarono ancora
e non ebbero fede nelle sue meraviglie.
33 Allora consumò in un soffio i loro giorni
e i loro anni nel terrore.
34 Quando li uccideva, lo cercavano
e tornavano a rivolgersi a lui,
35 ricordavano che Dio è la loro roccia
e Dio, l’Altissimo, il loro redentore;
36 lo lusingavano con la loro bocca,
ma gli mentivano con la lingua:
37 il loro cuore non era costante verso di lui
e non erano fedeli alla sua alleanza.
38 Ma lui, misericordioso, perdonava la colpa,
invece di distruggere.
Molte volte trattenne la sua ira
e non scatenò il suo furore;
39 ricordava che essi sono di carne,
un soffio che va e non ritorna.
40 Quante volte si ribellarono a lui nel deserto,
lo rattristarono in quei luoghi solitari!
41 Ritornarono a tentare Dio,
a esasperare il Santo d’Israele.
42 Non si ricordarono più della sua mano,
del giorno in cui li aveva riscattati dall’oppressione,
43 quando operò in Egitto i suoi segni,
i suoi prodigi nella regione di Tanis.
44 Egli mutò in sangue i loro fiumi
e i loro ruscelli, perché non bevessero.
45 Mandò contro di loro tafani a divorarli
e rane a distruggerli.
46 Diede ai bruchi il loro raccolto,
alle locuste la loro fatica.
47 Devastò le loro vigne con la grandine,
i loro sicomòri con la brina.
48 Consegnò alla peste il loro bestiame,
ai fulmini le loro greggi.
49 Scatenò contro di loro l’ardore della sua ira,
la collera, lo sdegno, la tribolazione,
e inviò messaggeri di sventure.
50 Spianò la strada alla sua ira:
non li risparmiò dalla morte
e diede in preda alla peste la loro vita.
51 Colpì ogni primogenito in Egitto,
nelle tende di Cam la primizia del loro vigore.
52 Fece partire come pecore il suo popolo
e li condusse come greggi nel deserto.
53 Li guidò con sicurezza e non ebbero paura,
ma i loro nemici li sommerse il mare.
54 Li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato.
55 Scacciò davanti a loro le genti
e sulla loro eredità gettò la sorte,
facendo abitare nelle loro tende
le tribù d’Israele.
56 Ma essi lo tentarono,
si ribellarono a Dio, l’Altissimo,
e non osservarono i suoi insegnamenti.
57 Deviarono e tradirono come i loro padri,
fallirono come un arco allentato.
58 Lo provocarono con le loro alture sacre
e con i loro idoli lo resero geloso.
59 Dio udì e s’infiammò,
e respinse duramente Israele.
60 Abbandonò la dimora di Silo,
la tenda che abitava tra gli uomini;
61 ridusse in schiavitù la sua forza,
il suo splendore in potere del nemico.
62 Diede il suo popolo in preda alla spada
e s’infiammò contro la sua eredità.
63 Il fuoco divorò i suoi giovani migliori,
le sue fanciulle non ebbero canti nuziali.
64 I suoi sacerdoti caddero di spada
e le loro vedove non fecero il lamento.
65 Ma poi il Signore si destò come da un sonno,
come un eroe assopito dal vino.
66 Colpì alle spalle i suoi avversari,
inflisse loro una vergogna eterna.
67 Rifiutò la tenda di Giuseppe,
non scelse la tribù di Èfraim,
68 ma scelse la tribù di Giuda,
il monte Sion che egli ama.
69 Costruì il suo tempio alto come il cielo,
e come la terra, fondata per sempre.
70 Egli scelse Davide suo servo
e lo prese dagli ovili delle pecore.
71 Lo allontanò dalle pecore madri
per farne il pastore di Giacobbe, suo popolo,
d’Israele, sua eredità.
72 Fu per loro un pastore dal cuore integro
e li guidò con mano intelligente.


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La preghiera di un lungo cammino spirituale esige ad un certo punto di fare una lunga sosta.

La sosta è occasione per rivedere tutto il percorso fatto.

Ogni momento, ogni istante del nostro cammino comprendiamo di aver avuto il Padre vicino.

Era lì quando tra fratelli ci dividevamo

e soffriva insieme a noi per questo dolore.

Ha sofferto mentre restavamo appesantiti dallo zaino pieno delle tante cose che non consentivano un agile cammino.

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Mentre non riuscivamo ad alleggerirci e vivere l’essenzialità.

Ogni volta che ci siamo avventurati nel deserto dell’anima…

dove stando senza preghiera e senza dialogo col Padre

iniziavamo a sentire l’arsura e la sete

a causa della mancanza di ascolto della Sua Parola.

Per amore il Padre riusciva a farcela trovare anche in mezzo al nostro nulla…

ai nostri pesi…

trovando uno spacco in mezzo al nostro materialismo

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facendo in modo di farcela trovare

e dandocene qualche sorso necessario al nostro sopravvivere.

Quando l’abbiamo trovata e desiderata ce ne ha mostrato la sorgente e ce ne ha dato a fiumi.

Nell’ascoltarlo, poi, lo abbiamo sfidato…

dicendogli che la sua Parola ci disseta ma…

sarà anche capace di nutrire la nostra fame spirituale?

Cosicché nel deserto della nostra vita spirituale,

nella miseria delle nostre azioni…

nella miseria del nostro peccato

ci ha dato tutto se stesso: Gesù.

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Il Pane di vita che sazia ognuno di noi.

Il messaggio del Vangelo è stato capace di togliere ogni sete ed ogni fame spirituale.

Il Padre ha distrutto ogni peccato,

ogni falsità ed ogni ipocrisia

che potesse avere la meglio nel nostro cuore…

ci ha liberati da ogni schiavitù e da ogni compromesso

dandoci la forza del suo Santo Spirito

e la dolcezza del riposo

che dona il vivere nella sua casa alla sua presenza.

Di ogni passo compiuto,

di ogni sua parola che abbiamo udito e conosciuto lungo tutto il nostro personale cammino

saremo testimoni 

e lo tramanderemo alle generazioni future

mostrando la grandezza e la gloria

della misericordia del Padre.


Preghiera

Mi fermo a valutare ciò che ho fatto.

Ciò che mi è riuscito bene è stato un tuo dono.

E’ stato merito della tua presenza e vicinanza.

Ciò che sempre e soltanto è stata in grado di togliermi la sete di conoscere il perchè di ogni cosa

è stata e sempre sarà la Tua parola, Padre.

Ciò che sempre e soltanto è in grado di sfamarmi e nutrire la mia anima

è la comunione con te e con i miei fratelli che mi chiedi e supplichi di amare con la

forza stessa del tuo amore per tutti noi.

Manda il tuo Spirito a riempire il cuore di questo amore

che è vera pace ed è vera gioia.

Amen

7 novembre 2016 – Salmo 77

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 77

1 Al maestro del coro. Su «Iedutùn». Di Asaf. Salmo.
2 La mia voce verso Dio: io grido aiuto!
La mia voce verso Dio, perché mi ascolti.
3 Nel giorno della mia angoscia io cerco il Signore,
nella notte le mie mani sono tese e non si stancano;
l’anima mia rifiuta di calmarsi.
4 Mi ricordo di Dio e gemo,
medito e viene meno il mio spirito.
5 Tu trattieni dal sonno i miei occhi,
sono turbato e incapace di parlare.
6 Ripenso ai giorni passati,
ricordo gli anni lontani.
7 Un canto nella notte mi ritorna nel cuore:
medito e il mio spirito si va interrogando.
8 Forse il Signore ci respingerà per sempre,
non sarà mai più benevolo con noi?
9 È forse cessato per sempre il suo amore,
è finita la sua promessa per sempre?
10 Può Dio aver dimenticato la pietà,
aver chiuso nell’ira la sua misericordia?
11 E ho detto: «Questo è il mio tormento:
è mutata la destra dell’Altissimo».
12 Ricordo i prodigi del Signore,
sì, ricordo le tue meraviglie di un tempo.
13 Vado considerando le tue opere,
medito tutte le tue prodezze.
14 O Dio, santa è la tua via;
quale dio è grande come il nostro Dio?
15 Tu sei il Dio che opera meraviglie,
manifesti la tua forza fra i popoli.
16 Hai riscattato il tuo popolo con il tuo braccio,
i figli di Giacobbe e di Giuseppe.
17 Ti videro le acque, o Dio,
ti videro le acque e ne furono sconvolte;
sussultarono anche gli abissi.
18 Le nubi rovesciavano acqua,
scoppiava il tuono nel cielo;
le tue saette guizzavano.
19 Il boato dei tuoi tuoni nel turbine,
le tue folgori rischiaravano il mondo;
tremava e si scuoteva la terra.
20 Sul mare la tua via,
i tuoi sentieri sulle grandi acque,
ma le tue orme non furono riconosciute.
21 Guidasti come un gregge il tuo popolo
per mano di Mosè e di Aronne.


strada

Pregare il Padre per un aiuto,

pregare il Padre perché ascolti la nostra sofferenza e le nostre paure

pregare perchè non sappiamo più quale direzione prendere

durante il nostro cammino.

Una sola cosa è chiara: solo in Dio troveremo pace.

Ritroviamo serenità e sonno solo se la nostra coscienza nulla ha da rimproverare.

E quindi iniziamo a ripercorrere tutto ciò che abbiamo fatto

ad esaminarci nell’intimo e nel profondo.

Si aggiunge il timore che

  tanti sono stati gli errori,  tante sono state le omissioni, tanti i nostri peccati

che riaffiorano nella nostra mente…

così tanti che ci sembra di dover dire…

forse sono così tanti che il Padre non li perdonerà!

Forse papuccio non mi vorrà più bene!

Non mi riaprirà la porta se dovessi tornare alla sua casa.

Può papà non perdonarmi?

Potrà non avere più misericordia per me?

La paura è solo che lui non sia più lui!

Ma non sarà così… lo so!

Ogni volta che a lui sono ritornato,

ogni volta che mi sono convertito,

ogni volta che ho deciso in cuor mio di rompere con il passato

e di liberarmi della schiavitù del peccato

ha aperto spazi di spiritualità davanti a me

come quando aprì il mare a Mosè!

Ogni volta che ho confessato le mie colpe

mi ha riscattato.

Come durante una tempesta…

con piogge, tuoni e fulmini, tra le tante paure e le difficoltà…

con la sua Parola che scende come acqua su di  me…

ha lavato di nuovo la mia veste bianca

mi ha ridato di nuovo dignità,

ha purificato il mio spirito,

mi ha nuovamente ridonato il suo Santo Spirito di vita.

Sono riuscito a rinascere

e a ritrovare al di là di ogni peccato

il modo di superarlo

e di ricominciare

e riprendere le vie del cammino spirituale.

Le vie che mi conducono a star vicino al Padre.

A tener stretta la sua mano alla mia

a seguire la Via di salvezza che lui mi indica.


Preghiera

La strada, è sempre lì davanti a me

si apre in un lungo percorso di cui a volte

non riesco a vederne tutto il tragitto e nemmeno dove finisce.

Ripenso a quante volte ho sbagliato strada

ed il mio cammino per avvicinarmi a te e per trovare rifugio in te

è diventato tremendamente più lungo e difficile.

Tienimi per mano perchè con il tuo aiuto possa sempre ben orientare i miei passi.

Amen

04 novembre 2016 – Salmo 76

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 76

1 Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Salmo. Di Asaf. Canto.
2 Dio si è fatto conoscere in Giuda,
in Israele è grande il suo nome.
3 È in Salem la sua tenda,
in Sion la sua dimora.
4 Là spezzò le saette dell’arco,
lo scudo, la spada, la guerra.
5 Splendido tu sei,
magnifico su montagne di preda.
6 Furono spogliati i valorosi,
furono colti dal sonno,
nessun prode ritrovava la sua mano.
7 Dio di Giacobbe, alla tua minaccia
si paralizzano carri e cavalli.
8 Tu sei davvero terribile;
chi ti resiste quando si scatena la tua ira?
9 Dal cielo hai fatto udire la sentenza:
sbigottita tace la terra,
10 quando Dio si alza per giudicare,
per salvare tutti i poveri della terra.
11 Persino la collera dell’uomo ti dà gloria;
gli scampati dalla collera ti fanno festa.
12 Fate voti al Signore, vostro Dio, e adempiteli,
quanti lo circondano portino doni al Terribile,
13 a lui che toglie il respiro ai potenti,
che è terribile per i re della terra.


abbraccio con la parola

Il Padre si è rivelato,

la sua Parola si è fatta carne ed è venuta ad abitare sulla terra

e dalla sua Parola è nata la sua Chiesa

il suo Regno sulla terra che fa grande il suo nome.

 Da Gerusalemme tutto ha inizio

ma la dimora del Padre è spirituale…

è nella preghiera

è in ogni spiritualità.

L’unione col Padre è in Spirito e Verità

lì è la sua dimora.

Tutti i valori terreni di fronte all’amore di Dio perdono ogni importanza,

tutto è vanità,

tutto destinato ad essere pian piano dimenticato, superato…

Ogni potere, ogni lavoro, ogni prestigio,

ogni vanto dell’uomo

di fronte alle bellezze della vita spirituale

di fronte alla Via, alla Verità ed alla Vita

restano come paralizzati…

…incantati, inermi.

Il Padre donerà ogni mistero a chi è povero in Spirito…

a chi in sé lascia spazio

all’ingresso del Padre

a chi apre la porta del suo cuore alla salvezza che vuole entrare.

Il Padre è misericordioso ed attende perfino chi ha tenuto sempre duro il proprio cuore, 

chi ha voluto chiudere gli occhi alla fede

perché possano tutti scampare alla loro fine

e tornare alla sua casa per far festa.


Preghiera

Ogni giorno, tu o Padre, desideri parlarmi

e specialmente quando al contrario io non sono libero per ascoltarti

quando resto occupato e chiuso a causa delle mie schiavitù, ancor di più tu speri che io

stacchi un pò con le mie cose per venire a te ed ascoltarti.

Fammi attento lungo la strada della vita alla tua Parola,

fammi attento a chi incontrerò lungo la via perchè negli occhi di chi ha bisogno

ricordi sempre che ci sei tu,

conduci i miei passi alla verità tutta intera.

Amen

28 ottobre 2016 — Salmo 75

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 75

1 Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Salmo. Di Asaf. Canto.
2 Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie:
invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie.
3 Sì, nel tempo da me stabilito
io giudicherò con rettitudine.
4 Tremi pure la terra con i suoi abitanti:
io tengo salde le sue colonne.
5 Dico a chi si vanta: «Non vantatevi!»,
e ai malvagi: «Non alzate la fronte!».
6 Non alzate la fronte contro il cielo,
non parlate con aria insolente.
7 Né dall’oriente né dall’occidente
né dal deserto viene l’esaltazione,
8 perché Dio è giudice:
è lui che abbatte l’uno ed esalta l’altro.
9 Il Signore infatti tiene in mano una coppa,
colma di vino drogato.
Egli ne versa: fino alla feccia lo dovranno sorbire,
ne berranno tutti i malvagi della terra.
10 Ma io ne parlerò per sempre,
canterò inni al Dio di Giacobbe.
11 Piegherò la fronte dei malvagi,
s’innalzerà la fronte dei giusti.


umiltà

La preghiera al Padre è prima di tutto rendimento di grazie.

Per ogni dono,

per la pace interiore che si prova nello stare nella sua casa,

per la sua infinita misericordia,

per la vita stessa.

Pregando il Padre non si può che fare innanzi tutto un elenco dei tanti doni e delle tante meraviglie ricevute.

Pian piano così facendo cresciamo nell’amore…

e nel tempo che ci vorrà, secondo le nostre capacità e i nostri talenti…

arriveremo a dare il giusto peso a tutte le cose…

a contar bene i nostri giorni…

a dare il giusto valore e a giudicare tutto rettamente e sensatamente.

Tutto intorno a noi potrà accadere di tutto…

le cose terrene scuoteranno i nostri sensi…

Le persone che ci stanno intorno

e che giornalmente incontriamo

ci metteranno costantemente alla prova…

…ma noi resisteremo a tutto e a tutti!

Resteremo saldi su ciò che è fondamento della nostra fede.

L’umiltà è il “cuore” della riuscita ed è la ricetta per superare ogni prova.

Non sarà ciò che viene fuori da noi…

non sarà ciò che propongono gli uomini…

chiunque essi siano…

o qualunque sia la loro provenienza…

o quali siano i loro pensieri…

Il pensiero degli uomini non è il pensiero di Dio.

Nemmeno lo stare soli potrà da sè esaltarci…

non possiamo trovare nulla in noi stessi capace di esaltarci…

nemmeno la mera ascesi personale…

la mera ricerca personale del volto di Dio potrà esaltare l’uomo…

e dare all’uomo valore soprannaturale.

Solo dal Padre può giungere a noi ogni cosa 

solo da ciò che il Padre ha rivelato potrà venire a noi ogni sapienza.

Solo in Gesù troveremo piena conoscenza e gioia piena.

Gesù è la porta che (ci) conduce al Padre.

Chi non sarà con lui sarà contro di lui…

Chi non semina insieme a lui disperderà…

Chi non sarà a lui collegato come tralcio alla vite non porterà frutto…

Chi non si disseterà a lui…avrà sempre sete…

…e così via con tutti i paragoni che gesù stesso ha insegnato.

Tutti dovranno “piegarsi” e dovranno alla fine

comprendere la rivelazione che è avvenuta in Gesù Cristo

che era venuto, che viene e che verrà.


Preghiera

Padre ti ringrazio per tutti i doni

aiutami a restare sempre umile e semplice

insegnami a vivere come tu desideri

dona sapienza e grazia

dona gioia piena.

Amen

27 ottobre 2016 – Salmo 74

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 74

1 Maskil. Di Asaf.
O Dio, perché ci respingi per sempre,
fumante di collera
contro il gregge del tuo pascolo?
2 Ricòrdati della comunità
che ti sei acquistata nei tempi antichi.
Hai riscattato la tribù che è tua proprietà,
il monte Sion, dove hai preso dimora.
3 Volgi i tuoi passi a queste rovine eterne:
il nemico ha devastato tutto nel santuario.
4 Ruggirono i tuoi avversari nella tua assemblea,
issarono le loro bandiere come insegna.
5 Come gente che s’apre un varco verso l’alto
con la scure nel folto della selva,
6 con l’ascia e con le mazze
frantumavano le sue porte.
7 Hanno dato alle fiamme il tuo santuario,
hanno profanato e demolito la dimora del tuo nome;
8 pensavano: «Distruggiamoli tutti».
Hanno incendiato nel paese tutte le dimore di Dio.
9 Non vediamo più le nostre bandiere,
non ci sono più profeti
e tra noi nessuno sa fino a quando.
10 Fino a quando, o Dio, insulterà l’avversario?
Il nemico disprezzerà per sempre il tuo nome?
11 Perché ritiri la tua mano
e trattieni in seno la tua destra?
12 Eppure Dio è nostro re dai tempi antichi,
ha operato la salvezza nella nostra terra.
13 Tu con potenza hai diviso il mare,
hai spezzato la testa dei draghi sulle acque.
14 Tu hai frantumato le teste di Leviatàn,
lo hai dato in pasto a un branco di belve.
15 Tu hai fatto scaturire fonti e torrenti,
tu hai inaridito fiumi perenni.
16 Tuo è il giorno e tua è la notte,
tu hai fissato la luna e il sole;
17 tu hai stabilito i confini della terra,
l’estate e l’inverno tu li hai plasmati.
18 Ricòrdati di questo:
il nemico ha insultato il Signore,
un popolo stolto ha disprezzato il tuo nome.
19 Non abbandonare ai rapaci la vita della tua tortora,
non dimenticare per sempre la vita dei tuoi poveri.
20 Volgi lo sguardo alla tua alleanza;
gli angoli della terra sono covi di violenza.
21 L’oppresso non ritorni confuso,
il povero e il misero lodino il tuo nome.
22 Àlzati, o Dio, difendi la mia causa,
ricorda che lo stolto ti insulta tutto il giorno.
23 Non dimenticare il clamore dei tuoi nemici;
il tumulto dei tuoi avversari cresce senza fine.


P-MOSES_CALLS_TUNNEL

Il Padre richiama tutti coloro che vivono e lavorano nella sua vigna,

cioè nella sua Chiesa,

perché tutti si comportino dignitosamente e vivano in pace.

Si avvicina maggiormente a chi lo cerca

e a chi prega elevando il suo spirito,

è nel cuore di questi che egli viene e prende dimora…

è con ognuno di questi che diviene un tutt’uno.

Il peccato degli uomini,

il tradimento dei fratelli,

la caducità di chi viene preso dalle tentazioni produce tanti crolli…

e mette in rovina tante parti della Chiesa.

Satana ci insegue,

vuol farsi preda degli uomini riportandoli ad una condizione di schiavitù di se stessi…

di dipendenza dalle cose di questo mondo,

vuole la distruzione totale di ciò che può essere dimora per il Padre in noi. 

Ma il Padre interviene

a chi è in cammino verso i luoghi del riposo dell’anima

…per essi apre il mare,

come a Mosè apri il mar Rosso…,

apre cioè un passaggio

capace di portare la nostra anima al sicuro

in un luogo che sarà irraggiungibile dalle tentazioni

e dal desiderio di peccare…

che ci libera da ogni condizione di schiavitù.


Preghiera

L’amore per te e per il prossimo,

la preghiera

il cammino spirituale

la distanza da ogni bene terreno

apre di fronte a me spazi sconfinati

luoghi di riposo e di pace interiore

vera libertà.

Aiutami Padre a vivere così libero.

Amen

26 ottobre 2016 – Salmo 73

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 73

1 Salmo. Di Asaf.
Quanto è buono Dio con gli uomini retti,
Dio con i puri di cuore!
2 Ma io per poco non inciampavo,
quasi vacillavano i miei passi,
3 perché ho invidiato i prepotenti,
vedendo il successo dei malvagi.
4 Fino alla morte infatti non hanno sofferenze
e ben pasciuto è il loro ventre.
5 Non si trovano mai nell’affanno dei mortali
e non sono colpiti come gli altri uomini.
6 Dell’orgoglio si fanno una collana
e indossano come abito la violenza.
7 I loro occhi sporgono dal grasso,
dal loro cuore escono follie.
8 Scherniscono e parlano con malizia,
parlano dall’alto con prepotenza.
9 Aprono la loro bocca fino al cielo
e la loro lingua percorre la terra.
10 Perciò il loro popolo li segue
e beve la loro acqua in abbondanza.
11 E dicono: «Dio, come può saperlo?
L’Altissimo, come può conoscerlo?».
12 Ecco, così sono i malvagi:
sempre al sicuro, ammassano ricchezze.
13 Invano dunque ho conservato puro il mio cuore,
e ho lavato nell’innocenza le mie mani!
14 Perché sono colpito tutto il giorno
e fin dal mattino sono castigato?
15 Se avessi detto: «Parlerò come loro»,
avrei tradito la generazione dei tuoi figli.
16 Riflettevo per comprendere questo
ma fu una fatica ai miei occhi,
17 finché non entrai nel santuario di Dio
e compresi quale sarà la loro fine.
18 Ecco, li poni in luoghi scivolosi,
li fai cadere in rovina.
19 Sono distrutti in un istante!
Sono finiti, consumati dai terrori!
20 Come un sogno al risveglio, Signore,
così, quando sorgi, fai svanire la loro immagine.
21 Quando era amareggiato il mio cuore
e i miei reni trafitti dal dolore,
22 io ero insensato e non capivo,
stavo davanti a te come una bestia.
23 Ma io sono sempre con te:
tu mi hai preso per la mano destra.
24 Mi guiderai secondo i tuoi disegni
e poi mi accoglierai nella gloria.
25 Chi avrò per me nel cielo?
Con te non desidero nulla sulla terra.
26 Vengono meno la mia carne e il mio cuore;
ma Dio è roccia del mio cuore,
mia parte per sempre.
27 Ecco, si perderà chi da te si allontana;
tu distruggi chiunque ti è infedele.
28 Per me, il mio bene è stare vicino a Dio;
nel Signore Dio ho posto il mio rifugio,
per narrare tutte le tue opere.


invidia

Una delle tentazioni più frequenti è quella di convincersi che il Padre non sia giusto con chi gli è fedele.

Il problema è solo che siamo invidiosi.

Tornano in mente, per esempio, quelle indicazioni

che Gesù stesso metteva in evidenza…,

ad esempio: il ritorno a casa del figliol prodigo che se l’era spassata

e nonostante tutto godeva del perdono e della festa del bentornato….

dall’altra parte si assisste alla delusione e allo sconforto,

alla rabbia e al muso lungo del fratello…

perché ai suoi occhi ciò appariva ingiusto nei suoi confronti

visto che al contrario del fratello egli era rimasto sempre buono e fedele

ed era sempre rimasto nella casa del Padre. Cfr Luca (15,25-32)

“Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze;chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.

Oppure le indicazioni che Gesù diede nel raccontare la parabola degli operai chiamati a lavorare nella vigna,

di quelli presi a giornata sin dall’inizi… e di quelli assoldati solo a fine giornata…Cfr Mt 20, 9-16

Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?

Come si rinsavisce da questa invidia verso i fratelli che se la spassano?

o verso i fratelli che non lavorando quasi per nulla e ottengono lo stesso la salvezza eterna?

In questo salmo  (ma anche negli stessi brani del vangelo) leggiamo proprio questo…

il modo di pregare questo.

 “Quando era amareggiato il mio cuore
e i miei reni trafitti dal dolore,io ero insensato e non capivo, stavo davanti a te come una bestia.
Ma io sono sempre con te:
tu mi hai preso per la mano destra.
Mi guiderai secondo i tuoi disegni
e poi mi accoglierai nella gloria.”

Solo chi ha fatto l’esperienza della lontanza dal Padre sa quanto dolore e solitudine e vuoto nel cuore vi è in questa lontanza…

come ci si sente vuoti e come sembra vuota ed insignificante la vita…

a tal punto che molti iniziano a uccidere o a toglersi la vita…

non riconoscendole più alcun valore!

disoccupato

Al contrario il giusto e fedele che è rimasto vicino alla Chiesa, nella casa del Padre …si sente dire:

“Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo!”

e noi comprenderemo: Ma io sono sempre con te: tu mi hai preso per la mano destra!

Ed ancora…

Solo chi ha conosciuto il dolore,

la sofferenza,

la preoccupazione dovuta all’incertezza del trovare lavoro…

preoccupato

potrà comprendere fino in fondo come sia  giusto potersi sentire dire da chi ci ama come un Padre…

“coraggio!! anche tu adesso puoi lavorare!!  Anche tu finalmente puoi essere utile nella casa e partecipare alla gioia di stare tutti insieme… entra pure… hai dovuto attendere tanto… hai avuto paura di non farcela… hai avuto paura di non essere all’altezza del compito… qualcuno ti ha tenuto lontano….non importano le ragioni che ti hanno tenuto lontano… entra pure e otterrai lo stesso riconoscimento. “

Perché il Padre riconosce  questo sforzo!

riconosce questa prova!

apprezza la buona volontà, anche quando dovesse giungere solo alla fine

perché il Padre è Padre!

il Padre ha a cuore la vita del proprio figlio.

 


Preghiera

“Tardi ti ho amato,
bellezza così antica e così nuova,
tardi ti ho amato.
Tu eri dentro di me, e io fuori.
E là ti cercavo.
Deforme, mi gettavo
sulle belle forme delle tue creature.
Tu eri con me, ma io non ero con te.
Mi tenevano lontano da te
quelle creature che non esisterebbero
se non esistessero in te.
Mi hai chiamato,
e il tuo grido ha squarciato la mia sordità.
Hai mandato un baleno,
e il tuo splendore
ha dissipato la mia cecità.
Hai effuso il tuo profumo;
l’ho aspirato e ora anelo a te.
Ti ho gustato,
e ora ho fame e sete di te.
Mi hai toccato,
e ora ardo dal desiderio della tua pace.”

S. Agostino

25 ottobre 2016 – Salmo 72

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 72

1 Di Salomone.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
2 egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.
3 Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.
4 Ai poveri del popolo renda giustizia,
salvi i figli del misero
e abbatta l’oppressore.
5 Ti faccia durare quanto il sole,
come la luna, di generazione in generazione.
6 Scenda come pioggia sull’erba,
come acqua che irrora la terra.
7 Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
8 E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.
9 A lui si pieghino le tribù del deserto,
mordano la polvere i suoi nemici.
10 I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
11 Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti.
12 Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
13 Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.
14 Li riscatti dalla violenza e dal sopruso,
sia prezioso ai suoi occhi il loro sangue.
15 Viva e gli sia dato oro di Arabia,
si preghi sempre per lui,
sia benedetto ogni giorno.
16 Abbondi il frumento nel paese,
ondeggi sulle cime dei monti;
il suo frutto fiorisca come il Libano,
la sua messe come l’erba dei campi.
17 Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole germogli il suo nome.
In lui siano benedette tutte le stirpi della terra
e tutte le genti lo dicano beato.
18 Benedetto il Signore, Dio d’Israele:
egli solo compie meraviglie.
19 E benedetto il suo nome glorioso per sempre:
della sua gloria sia piena tutta la terra.
Amen, amen.
20 Qui finiscono le preghiere di Davide, figlio di Iesse.


Risultati immagini per guidare

E’ una preghiera per chi governa e per chi guida

perché lo faccia bene,

con coscienza,

usando giustizia, misericordia, onestà, correttezza

e secondo le leggi dell’uomo e le leggi di Dio.

E’ una preghiera anche per chi è guida nelle religioni del mondo

per i loro “sacerdoti” i loro “maestri” ogni loro guida che

avendo simili responsabilità hanno bisogno tutti

della nostra preghiera.

Bisogna pregare innanzi tutto perché chi guida altri

sia fautore di pace tra gli uomini

e sia capace di dare pace al cuore dell’uomo.

Anche nelle associazioni, nei gruppi, nelle parrocchie

vi sono delle guide

e anche per ciascuna di esse è rivolta la preghiera al Padre

perché soprattutto si facciano fautori di giustizia e siano da esempio per tutti.

Il Padre risponde a queste nostre preghiere

e richiama le guide ad avere una attenzione particiolare verso gli ultimi,

per i più miseri

e difendendo tutti gli operatori di pace a chi ad essa si oppone

a chi si mostra come oppressore di chi vuole la pace.

Su tutti scende il conforto della sua Parola

che raggiungendo il cuore (di tutti)

fa crescere e germogliare frutti di pace e di bontà.

Possa la sua Parola raggiungere tutti i cuori,

diffondersi in tutti i gruppi,

in tutte le associazioni,

in tutte le comunità,

in tutte le città,

in tutte le nazioni

fino agli estremi confini di tutta la terra

perché in pace possano vivere tutti i popoli della terra

e per tutti i giorni di questo passaggio terreno.

Tra tutti possa diffondersi il messaggio di amore e di comunione con il Padre.

Tale messaggio possa raggiungere anche tutte le religioni del mondo

ogni uomo che, nel deserto e nel silenzio, si era rifugiato cercando Dio,

ogni asceta, ogni uomo che è andato alla ricerca del creatore

elevando il suo cuore alla preghiera ed alla ricerca del suo volto.

Possa raggiungere tutti il messaggio di Cristo e del suo vangelo,

il messaggio di amore da vivere insieme in come-unione col Padre.

Fino a quando ogni ateo,

ogni pagano,

ed anche ogni religioso di qualunque religione esso sia,

fino a quando tutti…

possano benedire il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Così sia!


Preghiera

Padre illumina le menti di chi è posto ad essere una guida di altri

sia nell’ambito sociale che religioso.

In particolar modo ti prego di aiutare nel suo compito i nostri pastori

il nostro papa, i nostri vescovi, tutti i sacerdoti, il nostro parroco

i catechisti, i genitori e tutti coloro che hanno il compito di educare.

Padre ti prego anche per i seminaristi, i diaconi e tutti coloro che si stanno formando a divenire una guida,

perchè possano nascere sempre più apostoli santi e capaci di annunziare e far conoscere la tua Parola di vita eterna.

Amen

24 Ottobre 2016 – Salmo 71

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 71

1 In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso.
2 Per la tua giustizia, liberami e difendimi,
tendi a me il tuo orecchio e salvami.
3 Sii tu la mia roccia,
una dimora sempre accessibile;
hai deciso di darmi salvezza:
davvero mia rupe e mia fortezza tu sei!
4 Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio,
dal pugno dell’uomo violento e perverso.
5 Sei tu, mio Signore, la mia speranza,
la mia fiducia, Signore, fin dalla mia giovinezza.
6 Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre sei tu il mio sostegno:
a te la mia lode senza fine.
7 Per molti ero un prodigio,
ma eri tu il mio rifugio sicuro.
8 Della tua lode è piena la mia bocca:
tutto il giorno canto il tuo splendore.
9 Non gettarmi via nel tempo della vecchiaia,
non abbandonarmi quando declinano le mie forze.
10 Contro di me parlano i miei nemici,
coloro che mi spiano congiurano insieme
11 e dicono: «Dio lo ha abbandonato,
inseguitelo, prendetelo: nessuno lo libera!».
12 O Dio, da me non stare lontano:
Dio mio, vieni presto in mio aiuto.
13 Siano svergognati e annientati quanti mi accusano,
siano coperti di insulti e d’infamia
quanti cercano la mia rovina.
14 Io, invece, continuo a sperare;
moltiplicherò le tue lodi.
15 La mia bocca racconterà la tua giustizia,
ogni giorno la tua salvezza,
che io non so misurare.
16 Verrò a cantare le imprese del Signore Dio:
farò memoria della tua giustizia, di te solo.
17 Fin dalla giovinezza, o Dio, mi hai istruito
e oggi ancora proclamo le tue meraviglie.
18 Venuta la vecchiaia e i capelli bianchi,
o Dio, non abbandonarmi,
fino a che io annunci la tua potenza,
a tutte le generazioni le tue imprese.
19 La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo.
Tu hai fatto cose grandi: chi è come te, o Dio?
20 Molte angosce e sventure mi hai fatto vedere:
tu mi darai ancora vita,
mi farai risalire dagli abissi della terra,
21 accrescerai il mio onore
e tornerai a consolarmi.
22 Allora io ti renderò grazie al suono dell’arpa,
per la tua fedeltà, o mio Dio,
a te canterò sulla cetra, o Santo d’Israele.
23 Cantando le tue lodi esulteranno le mie labbra
e la mia vita, che tu hai riscattato.
24 Allora la mia lingua tutto il giorno
mediterà la tua giustizia.
Sì, saranno svergognati e confusi
quelli che cercano la mia rovina.


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Un canto di lode e di ringraziamento dopo aver vinto il peccato,

dopo essersi riconciliato con il Padre

dopo aver constatato la misericordia del Padre.

E’ la gioia dopo aver constatato che per noi la casa del Padre è sempre aperta,

pronta a riaccoglierci anche quando ce ne siamo allontanati.

La gioia si prova nel vedere la festa e la serenità che viene vissuta nella casa del Padre

e che viene ad essere fonte delle nostre certezze,

viene a costituire la nostra vera forza

perché ci ridà sempre speranza e fiducia,

perché è capace in alcuni casi di riportarci indietro nel tempo

ci fa far memoria dei giorni lieti vissuti in precedenza,

ci riporta al visssuto prima dei nostri errori…

Ritornare alla casa del Padre ci riporta indietro a quando siamo stati battezzati

al giorno in cui siamo diventati suoi figli.

Il tempo scorre e gli anni passano,

il Padre è sempre pronto a perdonare

e con pazienza assiste al nostro invecchiare,

al nostro perdere le forze.

La preghiera si fa carico di questo trascorrere del tempo…

tra un timore che il Padre si stanchi delle nostre continue ricadute

oppure quando la nostra forza di convertirci sembra essersi affievolita.

Il Padre nel tempo non cambia il suo amore nei nostri confronti,

dobbiamo solo stare attenti a noi stessi

alla nostra capacità di ravvederci

ritrovare la buona volontà che è sempre in noi

e tornare indietro.

Quando da lui ci allontaniamo a causa delle nostre passioni e del nostro vivere nel peccato,

bisogna trovare la forza di convertirsi e voler ricominciare.

Bisogna saper trovare in noi stessi sempre quella forza di volontà che ogni figlio

può riscoprire nel momento in cui ci si rende conto dell’errore

quando tirando le somme e vista la tristezza che infonde lo stato di peccato

considerata la situazione di schiavitù di noi stessi che si prova

valutati i morsi della fame di spiritualità…

affamati della serenità dello spirito… 

Si riesce finalmente nuovamente a dire:

Mi ri-alzerò e tornerò alla casa del Padre…

per chiedere perdono e misericordia,

per ritrovare quel clima di festa e tranquillità che solo lì ho veramente vissuto

che ho sempre trovato quando sono tra le braccia del Padre.


Preghiera

Padre perdonami,

vivere una vita priva della tua parola,

priva delle buone opere verso tutti che sono ciò che mette vera allegria e gioia nel cuore,

mette solo angoscia e tristezza.

Fammi attento al tuo richiamo,

al tuo bussare alla mia porta.

Presto possa sempre riaprirti la porta del mio cuore,

presto possa lasciarti entrare

per vivere insieme i giorni terreni

questi giorni di prova che diventano giorni di festa

solo se vissuti con amore verso tutti.

Amen

21 ottobre 2016 – Salmo 70

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 70

1 Al maestro del coro. Di Davide. Per fare memoria.
2 O Dio, vieni a salvarmi,
Signore, vieni presto in mio aiuto.
3 Siano svergognati e confusi
quanti attentano alla mia vita.
Retrocedano, coperti d’infamia,
quanti godono della mia rovina.
4 Se ne tornino indietro pieni di vergogna
quelli che mi dicono: «Ti sta bene!».
5 Esultino e gioiscano in te
quelli che ti cercano;
dicano sempre: «Dio è grande!»
quelli che amano la tua salvezza.
6 Ma io sono povero e bisognoso:
Dio, affréttati verso di me.
Tu sei mio aiuto e mio liberatore:
Signore, non tardare.


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Il peccato va contestato e sradicato in noi con rapidità

va attaccato prima che possa trovare ragione sulla nostra vita spirituale.

Bisogna, per questo, allontanare tutte le condizioni che lo possono favorire.

Allontanare da noi coloro che appaiono indifferenti

o addirittura gaudenti del nostro affondare nel peccato.

Dove ha abbondato il peccato sovrabbonderà la grazia.

Non bisogna cadere nell’errore di giustificare la nostra situazione di peccato

e di lontananza dal Padre

magari pensando che ce la siamo meritata

e per cui non può cambiar nulla.

Tutti devono ripetere e ripetersi…

che il Padre è misericordioso,

capace di comprendere le nostre colpe e le nostre miserie

perché è sempre più grande di ogni cosa,

é speranzoso della nostra conversione

vuol donare la salvezza dell’anima a chi lo desidera con tutto il cuore.


Preghiera

Padre donami la gioia della tua vicinanza

donami la presenza del tuo Santo Spirito

dona pace e salvezza all’anima mia

perdona le mie colpe

purificami da ogni peccato

considera soltanto il mio desiderio di perdono

e il mio desiderio di cambiare in meglio

di allontanarmi da altre occasioni di peccato

e dalle tentazioni di peccare.

Amen

20 ottobre 2016 – Salmo 69

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 69

1 Al maestro del coro. Su «I gigli». Di Davide.
2 Salvami, o Dio:
l’acqua mi giunge alla gola.
3 Affondo in un abisso di fango,
non ho nessun sostegno;
sono caduto in acque profonde
e la corrente mi travolge.
4 Sono sfinito dal gridare,
la mia gola è riarsa;
i miei occhi si consumano
nell’attesa del mio Dio.
5 Sono più numerosi dei capelli del mio capo
quelli che mi odiano senza ragione.
Sono potenti quelli che mi vogliono distruggere,
i miei nemici bugiardi:
quanto non ho rubato, dovrei forse restituirlo?
6 Dio, tu conosci la mia stoltezza
e i miei errori non ti sono nascosti.
7 Chi spera in te, per colpa mia non sia confuso,
Signore, Dio degli eserciti;
per causa mia non si vergogni
chi ti cerca, Dio d’Israele.
8 Per te io sopporto l’insulto
e la vergogna mi copre la faccia;
9 sono diventato un estraneo ai miei fratelli,
uno straniero per i figli di mia madre.
10 Perché mi divora lo zelo per la tua casa,
gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me.
11 Piangevo su di me nel digiuno,
ma sono stato insultato.
12 Ho indossato come vestito un sacco
e sono diventato per loro oggetto di scherno.
13 Sparlavano di me quanti sedevano alla porta,
gli ubriachi mi deridevano.
14 Ma io rivolgo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi,
nella fedeltà della tua salvezza.
15 Liberami dal fango, perché io non affondi,
che io sia liberato dai miei nemici e dalle acque profonde.
16 Non mi travolga la corrente,
l’abisso non mi sommerga,
la fossa non chiuda su di me la sua bocca.
17 Rispondimi, Signore, perché buono è il tuo amore;
volgiti a me nella tua grande tenerezza.
18 Non nascondere il volto al tuo servo;
sono nell’angoscia: presto, rispondimi!
19 Avvicìnati a me, riscattami,
liberami a causa dei miei nemici.
20 Tu sai quanto sono stato insultato:
quanto disonore, quanta vergogna!
Sono tutti davanti a te i miei avversari.
21 L’insulto ha spezzato il mio cuore
e mi sento venir meno.
Mi aspettavo compassione, ma invano,
consolatori, ma non ne ho trovati.
22 Mi hanno messo veleno nel cibo
e quando avevo sete mi hanno dato aceto.
23 La loro tavola sia per loro una trappola,
un’insidia i loro banchetti.
24 Si offuschino i loro occhi e più non vedano:
sfibra i loro fianchi per sempre.
25 Riversa su di loro il tuo sdegno,
li raggiunga la tua ira ardente.
26 Il loro accampamento sia desolato,
senza abitanti la loro tenda;
27 perché inseguono colui che hai percosso,
aggiungono dolore a chi tu hai ferito.
28 Aggiungi per loro colpa su colpa
e non possano appellarsi alla tua giustizia.
29 Dal libro dei viventi siano cancellati
e non siano iscritti tra i giusti.
30 Io sono povero e sofferente:
la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.
31 Loderò il nome di Dio con un canto,
lo magnificherò con un ringraziamento,
32 che per il Signore è meglio di un toro,
di un torello con corna e zoccoli.
33 Vedano i poveri e si rallegrino;
voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
34 perché il Signore ascolta i miseri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.
35 A lui cantino lode i cieli e la terra,
i mari e quanto brulica in essi.
36 Perché Dio salverà Sion,
ricostruirà le città di Giuda:
vi abiteranno e ne riavranno il possesso.
37 La stirpe dei suoi servi ne sarà erede
e chi ama il suo nome vi porrà dimora.


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Un uomo che ha commesso una colpa non sa più dove sfuggire.

La propria coscienza gli rimorde…

da tutto può allontanarsi…

…ma non si può sfuggire a se stessi.

Non resta altro che pregare il Padre

chiedergli di perdonare gli errori, le mancanze, i peccati…

Questo salmo esprime tutta la supplica di questa preghiera…

una supplica straziante

e piena di tante sfumature.

Dove il peccato commesso, la nostra colpa ci sovrasta…

ci sommerge…

…sembra toglierci il fiato perché sembra che ci affoghi.

Ciò che abbiamo fatto fa si che gli altri vedano attorno a noi tutte le brutture,

siamo come nel fango.

E nessuno più ci ama,

sembrano tutti giudici pronti a volere la nostra morte

e tutti sembrano sparlare e deriderci…

Cristo stesso volle farsi peccato,

fu disposto a morire da infame sulla croce

perché il peccato potesse essere crocefisso ed essere estinto…

Cosicchè anche tutti i passi del salmo

sembrano mostrare tutti i passi della via crucis…

dalla condanna sino alla croce.

Il grido di preghiera è lo stesso…

“Padre mio non mi abbandonare!”

Nella tua tenerezza perdonami

e perdona le iniquità di tutti noi.

Ogni colpa sia cancellata e perdonata!

Muoia il peccato e con essa la morte del peccatore

e risorga la grazia e con essa la vita del credente.

Perché il Padre salverà chiunque avrà avuto fede e avrà guardato alla croce.

Chiunque volgerà lo sguardo a Gesù Cristo sarà salvo

perché sarà egli stesso figlio del Padre e quindi erede della vita eterna.


Preghiera

Perdona i miei errori Padre,

possa il mio cuore di pietra essere di nuovo capace di amare

i miei errori non siano causa di male, correggili tu amorevolmente

fa che le mie colpe non ricadano in negatività e sofferenza su altri.

Perdona i miei peccati come io li perdono ai fratelli.

Liberaci dal male.

Amen

17 ottobre 2016 – Salmo 68

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 68

1 Al maestro del coro. Di Davide. Salmo. Canto.
2 Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.
3 Come si dissolve il fumo, tu li dissolvi;
come si scioglie la cera di fronte al fuoco,
periscono i malvagi davanti a Dio.
4 I giusti invece si rallegrano,
esultano davanti a Dio
e cantano di gioia.
5 Cantate a Dio, inneggiate al suo nome,
appianate la strada a colui che cavalca le nubi:
Signore è il suo nome,
esultate davanti a lui.
6 Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.
7 A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.
Solo i ribelli dimorano in arida terra.
8 O Dio, quando uscivi davanti al tuo popolo,
quando camminavi per il deserto,
9 tremò la terra, i cieli stillarono
davanti a Dio, quello del Sinai,
davanti a Dio, il Dio d’Israele.
10 Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
la tua esausta eredità tu hai consolidato
11 e in essa ha abitato il tuo popolo,
in quella che, nella tua bontà,
hai reso sicura per il povero, o Dio.
12 Il Signore annuncia una notizia,
grande schiera sono le messaggere di vittoria:
13 «Fuggono, fuggono i re degli eserciti!
Nel campo, presso la casa, ci si divide la preda.
14 Non restate a dormire nei recinti!
Splendono d’argento le ali della colomba,
di riflessi d’oro le sue piume».
15 Quando l’Onnipotente là disperdeva i re,
allora nevicava sul Salmon.
16 Montagna eccelsa è il monte di Basan,
montagna dalle alte cime è il monte di Basan.
17 Perché invidiate, montagne dalle alte cime,
la montagna che Dio ha desiderato per sua dimora?
Il Signore l’abiterà per sempre.
18 I carri di Dio sono miriadi, migliaia gli arcieri:
il Signore è tra loro, sul Sinai, in santità.
19 Sei salito in alto e hai fatto prigionieri –
dagli uomini hai ricevuto tributi
e anche dai ribelli –,
perché là tu dimori, Signore Dio!
20 Di giorno in giorno benedetto il Signore:
a noi Dio porta la salvezza.
21 Il nostro Dio è un Dio che salva;
al Signore Dio appartengono le porte della morte.
22 Sì, Dio schiaccerà il capo dei suoi nemici,
la testa dai lunghi capelli di chi percorre la via del delitto.
23 Ha detto il Signore: «Da Basan li farò tornare,
li farò tornare dagli abissi del mare,
24 perché il tuo piede si bagni nel sangue
e la lingua dei tuoi cani riceva la sua parte tra i nemici».
25 Appare il tuo corteo, Dio,
il corteo del mio Dio, del mio re, nel santuario.
26 Precedono i cantori, seguono i suonatori di cetra,
insieme a fanciulle che suonano tamburelli.
27 «Benedite Dio nelle vostre assemblee,
benedite il Signore, voi della comunità d’Israele».
28 Ecco Beniamino, un piccolo che guida
i capi di Giuda, la loro schiera,
i capi di Zàbulon, i capi di Nèftali.
29 Mostra, o Dio, la tua forza,
conferma, o Dio, quanto hai fatto per noi!
30 Per il tuo tempio, in Gerusalemme,
i re ti porteranno doni.
31 Minaccia la bestia del canneto,
quel branco di bufali, quell’esercito di tori,
che si prostrano a idoli d’argento;
disperdi i popoli che amano la guerra!
32 Verranno i grandi dall’Egitto,
l’Etiopia tenderà le mani a Dio.
33 Regni della terra, cantate a Dio,
cantate inni al Signore,
34 a colui che cavalca nei cieli, nei cieli eterni.
Ecco, fa sentire la sua voce, una voce potente!
35 Riconoscete a Dio la sua potenza,
la sua maestà sopra Israele,
la sua potenza sopra le nubi.
36 Terribile tu sei, o Dio, nel tuo santuario.
È lui, il Dio d’Israele, che dà forza e vigore al suo popolo.
Sia benedetto Dio!


madre Teresa coi piccoli

L’orfano e la vedova hanno un “buco” nel loro cuore.

La mancanza di un grande affetto terreno

come quello per i genitori o per il coniuge crea un grande vuoto nel cuore.

E’ uno spazio che viene colmato dall’amore del Padre.

Il Padre conosce nell’intimo il dolore di chi ha questo vuoto nel cuore

e lo ama e desidera essere particolarmente vicino a chi ha questo dolore nel cuore.

Raccomanda anche a ciascuno di noi di avere attenzione

sia all’orfano che alla vedova…

cioè a chi ha buchi nel suo cuore.

Per aiutare anche noi, il Padre, in questo compito di vicinanza a chi soffre

di un dolore interiore per una mancanza di qualcuno.

Non si può restare a dormire…

non si deve restare indifferenti a questo dolore.

Le piogge, le nevicate sono simboli del pianto divino

e del freddo glaciale che abita nel cuore di chi soffre di questa solitudine.

Il Padre sembra volerla ricoprire delle sue lacrime e del suo manto bianco di neve.

Il monte in cui ciò accade è eccelso!

Il monte di Basan da dove nascono i fiumi e gli affluenti che gonfiano le acque del Giordano!

…il monte da cui nascono le acque del battesimo!

Ciò sta come a voler far presente che da questo dolore nasceranno creature spirituali!

Saranno nuove creature lavate alle acque purificanti del Giordano

capaci di far rinascere a vita nuova coloro che saranno battezzati con quest’acqua

con le lacrime del Padre.

Il Padre abiterà per sempre questi luoghi di preghiera

e di purificazione che nascono da questo dolore.

Anche chi ha sofferto il dolore che soffri Beniamino abbandonato dai suoi fratelli

è paragonabile a questo…

il dolore, cioè di chi ha vissuto in solitudine lontano dal Padre (Giacobbe),

a causa della cattiveria dei fratelli…

anche questo dolore sarà sanato!

Godrà di una attenzione speciale da parte del Padre celeste

che di Giuseppe farà un principe…

capace di porsi al di sopra dei suoi fratelli

di Zabulon e Neftali che si misero alla loro guida…

colpevoli di averlo abbandonato…

Chiunque ha in odio il fratello

chi vuole e desidera la guerra

sarà punito

e dovrà pentirsi di ciò che ha compiuto

quando vedrà i propri piedi bagnati del sangue

di quel sangue che essi stessi hanno fatto versare.

Il Padre interverrà

perché essi si ravvedano

perché non trovino mai pace nel cercare argento e oro e ad amare idoli terreni…

Tutti prima o poi comprenderanno i propri errori

e le loro scelte sbagliate

tutti dovranno constatare la magnificenza del Padre e della sua Chiesa.


Preghiera

Padre fammi attento al dolore di chi soffre.

Che io non passi avanti senza curarmene.

Aiutami a trovare le parole di conforto che tu stesso vuoi dire

aiutami a compiere quelle opere concrete di carità che tu desideri.

Amen

13 ottobre 2016 – Salmo 67

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 67

1 Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Salmo. Canto.
2 Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
3 perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.
4 Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
5 Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.
6 Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
7 La terra ha dato il suo frutto.
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
8 ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.


faro

L’apertura del nostro cuore al Padre,

lo rende visibile.

Saranno infatti le nostre stesse opere,

compiute nel suo nome a manifestarlo.

Su di noi , che ci siamo aperti a lui, risplenderà il suo volto.

“per essere irreprensibili e puri, figli di Dio innocenti in mezzo a una generazione malvagia e perversa.

In mezzo a loro voi risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita.” (Filippesi 2:15-16).

Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini,

perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli.” (Matteo 5:16).

Saremo così volto di misericordia.

Capace di dar da bere agli assetati…, di saziare gli affamati…, di essere vicino a chi soffre…,

di stare insieme a chi è solo…, di far ravvedere chi è distante…

il volto del Padre saremo noi stessi che ci siamo aperti totalmente al suo amore,

al modo di amare l’altro, il fratello.

Questo atteggiamento di amore e di fraternità

porterà ad una conoscenza del messaggio di amore del Padre verso tutte le genti.

Raggiungerà tutte le popolazioni perché tutte le nazioni possano gioire dell’amore del Padre.

Perché tutti possano imparare a dialogare col Padre e pregare e rendere grazie.

Il Padre saprà essere giusto nel giudicare le nazioni

in funzione di come sono state raggiunte dal suo messaggio di amore

e di come lo hanno accolto e fatto proprio.


Preghiera

Voglio vivere, o Padre, offrendo a te la mia vita,

in comunione con te potrò compiere, nel tuo nome, le opere buone che tu desideri

quelle che tu speri e ti aspetti da me.

Ascoltando la tua Parola, staccato dalle cose vane di questo mondo,

avendo sempre di fronte solo gli obiettivi di una vita vera.

Amen

 

12 ottobre 2016 – Salmo 66

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 66

1 Al maestro del coro. Canto. Salmo.
Acclamate Dio, voi tutti della terra,
2 cantate la gloria del suo nome,
dategli gloria con la lode.
3 Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!
Per la grandezza della tua potenza
ti lusingano i tuoi nemici.
4 A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome».
5 Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini.
6 Egli cambiò il mare in terraferma;
passarono a piedi il fiume:
per questo in lui esultiamo di gioia.
7 Con la sua forza domina in eterno,
il suo occhio scruta le genti;
contro di lui non si sollevino i ribelli.
8 Popoli, benedite il nostro Dio,
fate risuonare la voce della sua lode;
9 è lui che ci mantiene fra i viventi
e non ha lasciato vacillare i nostri piedi.
10 O Dio, tu ci hai messi alla prova;
ci hai purificati come si purifica l’argento.
11 Ci hai fatto cadere in un agguato,
hai stretto i nostri fianchi in una morsa.
12 Hai fatto cavalcare uomini sopra le nostre teste;

siamo passati per il fuoco e per l’acqua,
poi ci hai fatto uscire verso l’abbondanza.
13 Entrerò nella tua casa con olocausti,
a te scioglierò i miei voti,
14 pronunciati dalle mie labbra,
promessi dalla mia bocca
nel momento dell’angoscia.
15 Ti offrirò grassi animali in olocausto
con il fumo odoroso di arieti,
ti immolerò tori e capri.
16 Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio,
e narrerò quanto per me ha fatto.
17 A lui gridai con la mia bocca,
lo esaltai con la mia lingua.
18 Se nel mio cuore avessi cercato il male,
il Signore non mi avrebbe ascoltato.
19 Ma Dio ha ascoltato,
si è fatto attento alla voce della mia preghiera.
20 Sia benedetto Dio,
che non ha respinto la mia preghiera,
non mi ha negato la sua misericordia.


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Come fin da principio ci fu Abele ma nache Caino come figli di Adamo,

così in ciascuno di noi c’è il bene e c’è il male.

Ci sono i pensieri buoni e c’è la preghiera e il dialogo col Padre.

Oltre al desiderio di pregare ci sono allo stesso tempo le tentazioni, le passioni, l’egoismo,

i desideri materiali e le ricchezze false che ci lusingano

e son tutte cose che ci legano ed incatenano

che fanno di ciascuno di noi come schiavi di noi stessi…

ci appesantiscono come i pesi che gli Egizi caricavano sul popolo di Dio.

Contro tutte queste cose, se il nostro desiderio interiore sarà quello di liberarcene…

e di uscire verso una “terra promessa” dal Padre,

e allora ci penserà il Padre a cambiarci dentro!

Ciò che sembrava difficile da oltrepassare…

come un livello di spiritualità “superiore”

una santità irraggiungibile

come fosse una vetta da scalare

con equipaggiamento da escursionista incallito…

Il Padre è con noi..

pronto a cambiare il difficile in semplice

così con la stessa forza con la quale cambiò il mare in terraferma

al passaggio del popolo ebreo che fuggiva dal faraone e dagli egiziani!

Dopo il passaggio ci troveremo nella sua casa,

al rifugio nell’alta vetta spirituale raggiunta,

nella sua fortezza, nella sua Chiesa…

dove saremo pronti assieme ai fratelli a celebrare la comunione raggiunta.

Se avessimo dato ascolto nel nostro intimo alle voci delle tentazioni?

Alle nostre passioni?

Il Padre non avrebbe potuto aiutarci…

non avrebbe potuto sganciare le nostre catene …

mentre da soli chiudevamo con dei lucchetti gli anelli

con le catene legavamo le palle di piombo ai nostri piedi…

mentre buttando via le chiavi avremmo camminato appesantiti,

mentre il maligno avrebbe “frustato” il nostro spirito condotto in schiavitù.

Ascoltiamo sempre la voce del Padre

che con misericordia attende e spera

che noi non ci lasciamo vincere dalle nostre passioni.


Preghiera

Padre che io non resti legato dalle mie passioni e dai miei desideri.

Il mio cuore potrà volare alto se non appesantito da ciò che è inutile e passeggero.

Rendi i miei “piedi” leggeri e liberi capaci di salire in alto,

la mia anima sia libera di poter entrare in relazione con te e con

tutti coloro che incontro ogni giorno

gli altri fratelli che tu ami e che desideri amare attraverso la mia disponibilità,

attraverso il mio cuore.

Possa rimanere aperto a te il mio cuore restando capace di amare e di intenerirsi sempre

alla vista di chi poni davanti al mio cammino.

Amen

11 ottobre 2016 – Salmo 65

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 65

1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. Canto.
2 Per te il silenzio è lode, o Dio, in Sion,
a te si sciolgono i voti.
3 A te, che ascolti la preghiera,
viene ogni mortale.
4 Pesano su di noi le nostre colpe,
ma tu perdoni i nostri delitti.
5 Beato chi hai scelto perché ti stia vicino:
abiterà nei tuoi atri.
Ci sazieremo dei beni della tua casa,
delle cose sacre del tuo tempio.
6 Con i prodigi della tua giustizia,
tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza,
fiducia degli estremi confini della terra
e dei mari più lontani.
7 Tu rendi saldi i monti con la tua forza,
cinto di potenza.
8 Tu plachi il fragore del mare,
il fragore dei suoi flutti,
il tumulto dei popoli.
9 Gli abitanti degli estremi confini
sono presi da timore davanti ai tuoi segni:
tu fai gridare di gioia
le soglie dell’oriente e dell’occidente.
10 Tu visiti la terra e la disseti,
la ricolmi di ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di acque;
tu prepari il frumento per gli uomini.
Così prepari la terra:
11 ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle,
la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli.
12 Coroni l’anno con i tuoi benefici,
i tuoi solchi stillano abbondanza.
13 Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza.
14 I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di messi:
gridano e cantano di gioia!


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Riuscire a fermarsi nelle cose di tutti i giorni,

riuscire a non vivere solo di routine

ma trovare il tempo di fare silenzio.

Anche se fosse solo un silenzio fatto per poter ascoltare il Padre…

già questa nostra decisione sarebbe preghiera!

Già questo ci darebbe una garanzia

nel nostro silenzio cercato per sentire la voce del Padre

saremo ricambiati e riusciremo ad ascoltarlo

riusciremmo a percepire il suo intervento in noi.

Buono e misericordioso è il Padre e conosce i nostri errori e i nostri limiti…

… a lui non importano i nostri limiti… siamo i suoi bambini!!!

Sa che pensiamo solo a giocare e divertirci…

sa che non abbiamo voglia di studiare e di faticare

sa che non facciamo altro, egoisticamente, che cercare di trarre sempre qualcosa per noi.

Ma sa pure che ciò che ci darà veramente felicità e gioia non sono le cose che cerchiamo in questo mondo…

tutto passa… tutto è limitato… e niente ci sfama mai!

Ci sfameremo solo di ciò che lui ci ha indicato come sacro,

ciò che “vive” nella sua chiesa

quella vera, quella che testimonia la sua venuta e ne fa memoria con l’eucarestia vissuta

che si traduce in carità fraterna verso tutti

ed in special modo quella che si adopera per i poveri e gli ultimi,

per i suoi figli che il Padre desidera più di tutti raggiungere

… anche con il nostro aiuto.

Vuole raggiungere ogni estremo della terra con il suo amore.

Il Padre per questo rende forti e sicuri tutti coloro

che vivono religiosamente la propria vita

e li difende con la sua forza ed il suo amore.

La Parola e la presenza del Padre raggiunge ogni religioso…

di oriente e di occidente…

preparando il “frumento” perché possa nuovamente esservi il “pane”…

E’ il Padre il pane di vita che sazia ogni vivente.

E ci sarà cibo eucaristico per tutti,

per coloro che nel silenzio lo cercano,

per coloro che ascoltano la sua Parola che si fa pane di vita…

…mettendola in pratica.

Ci sarà pane per tutti coloro che sono in cammino

ma ancora un po’ distanti

ed iniziano ad esultare perché si è in cammino verso il Padre.

Cresce la sua Chiesa e si moltiplicano le comunità cristiane

quelle a cui il Padre dona il riposo e la gioia di fruttuosi raccolti…

come i frutti della vite

da cui ci sarà ancora il vino che rallegrerà tutto il popolo

che vive unito a Cristo come un tralcio è unito alla vite

il vino che è il frutto del sacrificio di ciascuno,

sono tutte le buone opere che rallegrano e danno sollievo a tutti

portandoci a canti di gioia e di perenne rendimento di grazie.


Preghiera

Fa che possa vivere la vita di ogni giorno

con le gioie e con i dolori

in rendimento di grazie per la tua presenza in ogni istante della mia giornata.

Fa che possa vivere senza che siano le cose a prendere possesso di me,

ma possa restare sempre capace di sapermi fermare ad ascoltarti

a chiamarti vicino e ad interrogarti su come procedere.

Possano essere le mie azioni coerenti con la Parola

che tu mi hai fatto conoscere.

e sarò pane…

e sarò vino…

nella mia vita che è nelle tue mani

ti accoglierò dentro di me e con il tuo aiuto farò di te un’offerta viva

un sacrificio gradito a te.

Amen

10 ottobre 2016 – Salmo 64

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 64

1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.
2 Ascolta, o Dio, la voce del mio lamento,
dal terrore del nemico proteggi la mia vita.
3 Tienimi lontano dal complotto dei malvagi,
dal tumulto di chi opera il male.
4 Affilano la loro lingua come spada,
scagliano come frecce parole amare
5 per colpire di nascosto l’innocente;
lo colpiscono all’improvviso e non hanno timore.
6 Si ostinano a fare il male,
progettano di nascondere tranelli;
dicono: «Chi potrà vederli?».
7 Tramano delitti,
attuano le trame che hanno ordito;
l’intimo dell’uomo e il suo cuore: un abisso!
8 Ma Dio li colpisce con le sue frecce:
all’improvviso sono feriti,
9 la loro stessa lingua li manderà in rovina,
chiunque, al vederli, scuoterà la testa.
10 Allora ognuno sarà preso da timore,
annuncerà le opere di Dio
e saprà discernere il suo agire.
11 Il giusto gioirà nel Signore
e riporrà in lui la sua speranza:
si glorieranno tutti i retti di cuore.


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La nostra vita spirituale è sempre in pericolo.

A volte a causa di chi chi ci sta vicino,

a volte a causa di chi stiamo per incontrare,

a volte anche a causa di noi stessi con le nostre tentazioni e passioni…

Sembra essere a volte come un complotto,

come se il male stesse preparando le sue armi

contro chi voleva restare integro.

Interviene il Padre a nostra difesa,

specie se, da noi, con la preghiera è sollecitato a farlo.

Se la speranza di ogni nostro successo sarà giustamente riposta in lui,

con lui gioiremo per aver scampato il pericolo.

Chi è retto di cuore ringrazierà il Padre

per essere riuscito a mantenersi integri

per aver scampato il pericolo ed essersi salvati.

Senza riportare ferite o malattie dell’anima.


Preghiera

Angelo di Dio che sei il mio custode

illuminami, custodiscimi e proteggimi

sostienimi e indicami la strada da seguire

per sfuggire alle trame di chi può diventare

pericoloso per la mia vita e per la vita dei miei cari.

perchè ti sono stato affidato dalla misericordia del Padre verso di me.

Amen

7 ottobre 2016 – Salmo 63

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 63

1 Salmo. Di Davide, quando era nel deserto di Giuda.
2 O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.
3 Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
4 Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.
5 Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
6 Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.
7 Quando nel mio letto di te mi ricordo
e penso a te nelle veglie notturne,
8 a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
9 A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene.
10 Ma quelli che cercano di rovinarmi
sprofondino sotto terra,
11 siano consegnati in mano alla spada,
divengano preda di sciacalli.
12 Il re troverà in Dio la sua gioia;
si glorierà chi giura per lui,
perché ai mentitori verrà chiusa la bocca.


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Al mattino si eleva la preghiera

perché dopo le diverse ore notturne

aumenta il desiderio di “bere”

cioè di ascoltare la Parola di Dio.

Si desidera andare in Chiesa,

per cogliere lì, meglio, tutto “l’odore” della presenza del Padre,

e per vederla anche nella presenza dei fratelli.

L’amore del Padre vale più di ogni cosa

e dentro di noi aumenta il desiderio di pregare

anche cantando, perchè la gioia aumenta il desiderio di cantare.

L’amore non può restare chiuso in una scatola…

nel suo amore andrò a compiere delle opere con le mie stesse mani!

Pace, serenità e riposo giungeranno al termine della giornata vissuta così…

nel nome del Padre e del Figlio e del Suo Santo Spirito…

dove nella nostra mente scorreranno le immagini dei momenti

in cui ci siamo resi conto della Sua presenza

in ogni istante del nostro cammino,

in ogni momento della nostra giornata

del “volo” che l’anima ha compiuto

mentre si sentiva racchiusa nelle sue mani.

Ci affidiamo al Padre

perché non ci sia chi possa strapparci dalla sua mano,

Coloro che sono presi dal materialismo terreno…

sprofonderanno nel loro materialismo…

chi desidera vivere così…morirà così

A chi vivendo così rappresenta un rischio per la sua anima ed anche per la mia

cosa augurargli?

…di essere “consegnato” in mano alla “spada”

cioè: possa la Parola di Dio giungergli addosso tagliente!

Quindi alla Parola di Dio affidiamo la sua vita,

perché possa credere e convertirsi

o possano scomparire le convinzioni che conducono al materialismo

diversamente essi saranno preda di altri simili a loro

che sanno nutrirsi solo di cibo non procurato con i propri sforzi

e, come sciacalli, senza fare alcuna fatica.

Ogni falsità farà il suo corso!

Ciò fino a che non vi sarà più nessuno che vi andrà dietro.


Preghiera

Ti ringrazio Padre per la vita che mi hai donato,

per la fede che ci ha fatto conoscere,

per l’amore che metti ogni giorno nel mio cuore

perchè mi proteggi e mi custodisci

perchè un angelo hai messo al mio fianco ad osservarmi e proteggermi.

Con il tuo aiuto voglio fare oggi la tua volontà

voglio compiere le opere che tu ti aspetti da me.

Allontana le occasioni di peccato perchè possa mantenere la grazia.

Resta sempre con me e con tutti imiei cari.

Amen

 

6 ottobre 2016 – Salmo 62

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 62

Al maestro del coro. Su «Iedutùn». Salmo. Di Davide.
2 Solo in Dio riposa l’anima mia:
da lui la mia salvezza.
3 Lui solo è mia roccia e mia salvezza,
mia difesa: mai potrò vacillare.
4 Fino a quando vi scaglierete contro un uomo, per abbatterlo tutti insieme
come un muro cadente,
come un recinto che crolla?
5 Tramano solo di precipitarlo dall’alto,
godono della menzogna.
Con la bocca benedicono,
nel loro intimo maledicono.
6 Solo in Dio riposa l’anima mia:
da lui la mia speranza.
7 Lui solo è mia roccia e mia salvezza,
mia difesa: non potrò vacillare.
8 In Dio è la mia salvezza e la mia gloria;
il mio riparo sicuro, il mio rifugio è in Dio.
9 Confida in lui, o popolo, in ogni tempo;
davanti a lui aprite il vostro cuore:
nostro rifugio è Dio.
10 Sì, sono un soffio i figli di Adamo,
una menzogna tutti gli uomini:
tutti insieme, posti sulla bilancia,
sono più lievi di un soffio.
11 Non confidate nella violenza,
non illudetevi della rapina;
alla ricchezza, anche se abbonda,
non attaccate il cuore.
12 Una parola ha detto Dio,
due ne ho udite:
la forza appartiene a Dio,
13 tua è la fedeltà, Signore;
secondo le sue opere
tu ripaghi ogni uomo.


castello

Giunti al Padre,

in vetta,

siamo finalmente al riposo.

Siamo salvi,

siamo come in una fortezza.

Siamo nella sua Chiesa.

Ma la chiesa è peccatrice, perchè noi stessi ne siamo le sue mura…

siamo le sue pietre vive.

E quindi la fortezza va difesa, controllata, restaurata dove occorre…

occorrono le nostre correzioni fraterne…

Bisogna gridare a gran voce contro chi trama di buttar giù un muro della nostra fortezza

bisogna far fare attenzione a chi sta crollando perchè non ha più le forze…

bisogna stare attenti a chi cambia nel suo animo

forse perchè vinto dalle proprie tentazioni

bisogna fermare chi potrebbe anche voler buttar fuori dalla comunità un fratello

magari ritenendolo scomodo

o semplicemente perchè non lo ha amato abbastanza.

Nella Chiesa come dentro ciascuno di noi…

serpeggiano in mezzo al bene ed alle opere buone

anche falsità ed ipocrisia.

Nel tramare a questo modo,

mentre con la bocca si attesta di appartenere alla famiglia del Padre

nel cuore di qualcuno c’è veleno.

Bisogna cambiare questi atteggiamenti!

Aggrapparsi quindi con tutte le forze al Padre,

ai suoi consigli, al suo volere,

aprendo il cuore a lui ed a tutti i fratelli come lui desidera,

come lui ci ha insegnato.

Via la violenza,

via ogni ricerca di ricchezza materiale

via gli interessi personali.

Liberi di riempirci soltanto

della forza che acquisiamo nella fedeltà al Padre

quella forza che a ciascuno darà…

…secondo le opere di misericordia che avrà compiuto…

…avevo fame e mi hai dato da mangiare…

…avevo sete e mi hai dato da bere…


Preghiera

Fammi attento o Padre ai bisogni di chi mi è vicino

perchè nessuno crolli

perchè possa aiutarli a restare in piedi

fammi attento a chi ha bisogno di aiuto.

I bisogni di ciascuno sono infatti i nostri stessi bisogni

sono la sicurezza di tutta la Chiesa.

Amen

5 ottobre 2016 – salmo 61

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 61

1 Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Di Davide.
2 Ascolta, o Dio, il mio grido,
sii attento alla mia preghiera.
3 Sull’orlo dell’abisso io t’invoco,
mentre sento che il cuore mi manca:
guidami tu sulla rupe per me troppo alta.
4 Per me sei diventato un rifugio,
una torre fortificata davanti al nemico.
5 Vorrei abitare nella tua tenda per sempre,
vorrei rifugiarmi all’ombra delle tue ali.
6 Tu, o Dio, hai accolto i miei voti,
mi hai dato l’eredità di chi teme il tuo nome.
7 Ai giorni del re aggiungi altri giorni,
per molte generazioni siano i suoi anni!
8 Regni per sempre sotto gli occhi di Dio;
comanda che amore e fedeltà lo custodiscano.
9 Così canterò inni al tuo nome per sempre,
adempiendo i miei voti giorno per giorno.


alpinismo

Vivere nei luoghi dell’anima,

palpare la vicinanza col Padre

mentre raggiungiamo altezze sempre più elevate del nostro spirito…

sentiamo che il nostro amore è sempre insufficiente…

il cuore manca,

ha bisogno di amare ancora di più…

ancora con più intensità…

il Padre abita in luoghi sempre più elevati

e difficili da raggiungere

perché i passaggi “montani” dell’elevazione spirituale appaiono

adatti solo a più per esperti “alpinisti”

e possono essere raggiunti solo con un buon equipaggiamento

ed anche con tanta pazienza ed esperienza.

Il desiderio di vivere al rifugio

con la presenza del Padre

diventa man mano che si sale 

una vera e propria esigenza dell’anima.

Vorremmo vivere solo nella Chiesa,

perchè è solo lì che ci sentiamo al sicuro

come in un rifugio di montagna ad alta quota

come in una fortezza capace di resistere a tutto.

Carità, amore e fede custodiscono la chiesa

e tutto il suo popolo rappresenta il regno del Cristo vivente

che canta a lui le lodi ogni giorno

e adempiendo ai compiti che nella chiesa stessa

tutti noi siamo chiamati a svolgere ogni giorno.


Preghiera

Il cammino si fa difficile

la paura di cadere e di sbagliare è tanta

la paura di non farcela e trovarmi costretto a ricominciare

mi toglie il fiato.

Aiutami a non demordere o Padre

solo con te accanto e con la tua “corda” stretta ai miei fianchi

e ben collegata al luogo dove sei Tu mi sento sicuro.

Solo non mi lasciare mai,

al più presto fa che possa trovare rifugio in te in luoghi di riposo

nella tua Chiesa voglio vivere tutti i giorni della mia vita.

Amen

04 ottobre 2016 – Salmo 60

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 60

1 Al maestro del coro. Su «Il giglio della testimonianza». Miktam. Di Davide. Da insegnare.2 Quando uscì contro Aram Naharàim e contro Aram Soba e quando Ioab, nel ritorno, sconfisse gli Edomiti nella valle del Sale: dodicimila uomini.
3 Dio, tu ci hai respinti, ci hai messi in rotta,
ti sei sdegnato: ritorna a noi.
4 Hai fatto tremare la terra, l’hai squarciata:
risana le sue crepe, perché essa vacilla.
5 Hai messo a dura prova il tuo popolo,
ci hai fatto bere vino che stordisce.
6 Hai dato un segnale a quelli che ti temono,
perché fuggano lontano dagli archi.
7 Perché siano liberati i tuoi amici,
salvaci con la tua destra e rispondici!
8 Dio ha parlato nel suo santuario:
«Esulto e divido Sichem,
spartisco la valle di Succot.
9 Mio è Gàlaad, mio è Manasse,
Èfraim è l’elmo del mio capo,
Giuda lo scettro del mio comando.
10 Moab è il catino per lavarmi,
su Edom getterò i miei sandali,
il mio grido di vittoria sulla Filistea!».
11 Chi mi condurrà alla città fortificata,
chi potrà guidarmi fino al paese di Edom,
12 se non tu, o Dio, che ci hai respinti
e più non esci, o Dio, con le nostre schiere?
13 Nell’oppressione vieni in nostro aiuto,
perché vana è la salvezza dell’uomo.
14 Con Dio noi faremo prodezze,
egli calpesterà i nostri nemici.


Gesù-risorto

Dal combattimento spirituale con le nostre stesse tentazioni

e con i nostri dubbi profondi… nasce la fede,

nasce il dialogo interiore con il Padre.

E’ questo che ci mette in rotta!

Come Abramo usciamo dalle nostre certezze…

che non ci danno sicurezza, al contrario ci stordiscono

…e come  vino ci ubriacano.

Decidiamo di metterci in cammino verso ciò che il Padre ci ha mostrato

come vera possibilità di essere liberi.

Seguendo Cristo ed il suo messaggio di amore

arriviamo a conoscere i luoghi del riposo

dove? Nella casa del Padre.

Il Padre è felice di questo amore e inizia a “dividere” il luogo dove viviamo la nostra fede

come avvenì nella valle di Sichem,

dove abitarono Abramo, Giacobbe e Giuseppe.

Nella Chiesa vengono suddivisi, a tutti coloro che la abitano,

i benefici dei “raccolti”,

i frutti di spiritualità…

della fede e dell’amore…

come nella festa di Sukkot!

la cosiddetta festa delle capanne…

è tempo di gioia e di ringraziamento

per tutti i benefici di vivere nella Chiesa con il Padre.

Da lui provengono le benefiche guarigioni di Galaad

luogo ricco di erbe mediche

e che prefigura la nascita di ogni figlio di Dio

in virtù delle vicine acque del Giordano…

cioè in virtù del nostro Battesimo.

I figli di Dio, come furono i figli di Giacobbe,

sono tutti santi

ma coloro che vengono consacrati con l’olio sacro

ricevono lo Spirito Santo (come è stato per Efraim figlio di Giacobbe)

che per il Padre, alla fine, sono solo che essi rappresentano e costituiscono la sua Chiesa

e quindi la “difesa” stessa del “suo capo” cioè Cristo.

 I “Giudei” sono stati coloro che gli hanno dato lo scettro…

…perchè con la crocefissione di Gesù lo hanno fatto Re!

A cosa serviranno i sacrifici se non solo a lavare il peccato dell’umanità?

  E su chi avrà rifiutato di essere erede, di essere figlio di Dio,

di essere battezzato?

A chi avrà rinunziato al più grande dono e tutto magari solo per “un piatto di lenticchie” come fece Edom (Esaù) ?

il Padre getterà sopra di essi i suoi sandali…

e su tutti si alzerà il suo grido di vittoria (sulla morte)

mostrerà a tutti,

soprattutto agli increduli e agli ipercritici (come i filistei…)

che Cristo è risorto!


Preghiera

Padre fammi annunciatore della tua resurrezione,

fammi testimone in mezzo ai fratelli

fa che io possa essere luce per tutti loro nel loro cammino

fa che io possa essere sale nella tua Chiesa

perchè ogni raccolto sia gustoso e saporito da mangiare.

La mia fede sia sempre ricca di opere

di queste tutti possano giovarne

e per maggior tua gloria possiamo tutti giungere

ai luoghi del tuo riposo.

Amen

03 ottobre 2016 – Salmo 59

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 59

1 Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Di Davide. Miktam. Quando Saul mandò uomini a sorvegliare la casa e a ucciderlo.
2 Liberami dai nemici, mio Dio,
difendimi dai miei aggressori.
3 Liberami da chi fa il male,
salvami da chi sparge sangue.
4 Ecco, insidiano la mia vita,
contro di me congiurano i potenti.
Non c’è delitto in me, non c’è peccato, Signore;
5 senza mia colpa accorrono e si schierano.
Svégliati, vienimi incontro e guarda.
6 Tu, Signore, Dio degli eserciti, Dio d’Israele,
àlzati a punire tutte le genti;
non avere pietà dei perfidi traditori.
7 Ritornano a sera e ringhiano come cani,
si aggirano per la città.
8 Eccoli, la bava alla bocca;
le loro labbra sono spade.
Dicono: «Chi ci ascolta?».
9 Ma tu, Signore, ridi di loro,
ti fai beffe di tutte le genti.
10 Io veglio per te, mia forza,
perché Dio è la mia difesa.
11 Il mio Dio mi preceda con il suo amore;
Dio mi farà guardare dall’alto i miei nemici.
12 Non ucciderli, perché il mio popolo non dimentichi;
disperdili con la tua potenza e abbattili,
Signore, nostro scudo.
13 Peccato della loro bocca è la parola delle loro labbra;
essi cadono nel laccio del loro orgoglio,
per le bestemmie e le menzogne che pronunciano.
14 Annientali con furore,
annientali e più non esistano,
e sappiano che Dio governa in Giacobbe,
sino ai confini della terra.
15 Ritornano a sera e ringhiano come cani,
si aggirano per la città;
16 ecco, vagano in cerca di cibo,
ringhiano se non possono saziarsi.
17 Ma io canterò la tua forza,
esalterò la tua fedeltà al mattino,
perché sei stato mia difesa,
mio rifugio nel giorno della mia angoscia.
18 O mia forza, a te voglio cantare,
poiché tu sei, o Dio, la mia difesa,
Dio della mia fedeltà.


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La preghiera è tutta intrisa di quel vigore e quella rabbia

con la quale si affrontano le tentazioni

e ciò che attenta alla nostra vita spirituale,

alla vita della nostra anima.

Le richieste sono tutte indirizzate al Padre,

perché ci liberi…

perché agisca per nostro conto,

perché allontani da noi ogni pericolo,

ogni inganno, ogni rischio, ogni dolore, ogni trappola.

Perché nella tempesta della nostra anima lui non sia vicino a noi ma addormentato…

e agisca in nostro favore fermando le forze del male.

Il male è anche nella città stessa,

è dove abita solitamente il bene…

è nella sua Chiesa stessa!

I traditori,

cioè coloro che avrebbero dovuto avere un compito di custodia del gregge

e non si comportano più adeguatamente o coerentemente…

sono lì a dire…

…”possiamo fare quello che vogliamo”…

“perchè il padrone tarda a venire…”

“…perché il pastore è disattento e non ascolta”.

Noi al Padre affidiamo ogni cosa.

Ci penserà lui a dare, a chi vuole toglierci la vita, ciò che è giusto,

Noi non sapremmo essere giusti.

L’uomo non deve giudicare, non può agire per vendetta.

Al contrario può pregare per chi si fa lupo contro il gregge…

La salvezza della loro anima è necessaria

perché la Chiesa impari e non dimentichi…

e ne tragga sempre utili spunti di crescita e di miglioramento.

Basterà distinguersi e rimanere fedeli

mostrare a tutti che la nostra forza è nella fedeltà al Padre

è nell’affidare ogni cosa a lui,

la nostra difesa è la giustizia.


Preghiera

Padre proteggimi tu da chi trama contro di me

allontana chi può togliermi la pace e la tranquillità dell’anima

fammi giustizia con chi agisce contro di me con inganno

possa convertirsi e cambiare i suoi pensieri e le sue azioni

possa nuovamente comprendere che mi è fratello

che nulla può essere più importante dell’amore vicendevole.

Amen

30 settembre 2016 – Salmo 58

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 58

1 Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Di Davide. Miktam.
2 Rendete veramente giustizia, o potenti,
giudicate con equità gli uomini?
3 No! Voi commettete iniquità con il cuore,
sulla terra le vostre mani soppesano violenza.
4 Sono traviati i malvagi fin dal seno materno,
sono pervertiti dalla nascita i mentitori.
5 Sono velenosi come un serpente,
come una vipera sorda che si tura le orecchie,
6 che non segue la voce degli incantatori,
del mago abile nei sortilegi.
7 Spezzagli, o Dio, i denti nella bocca,
rompi, o Signore, le zanne dei leoni.
8 Si dissolvano come acqua che scorre,
come erba calpestata inaridiscano.
9 Passino come bava di lumaca che si scioglie,
come aborto di donna non vedano il sole!
10 Prima che producano spine come il rovo,
siano bruciati vivi, la collera li travolga.
11 Il giusto godrà nel vedere la vendetta,
laverà i piedi nel sangue dei malvagi.
12 Gli uomini diranno: «C’è un guadagno per il giusto,
c’è un Dio che fa giustizia sulla terra!».


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Il tono della preghiera è carico di tutta la rabbia

con cui occorre lottare contro le tentazioni e gli inganni…

Viene fuori tutto il desiderio di avere vicino il Padre

perché con la sua forza potremo vincerle.

Il male serpeggia intorno a noi,

è capace di trarre in inganno,

ci prepara delle trappole,

vuole sfamarsi e cibarsi di noi

e della nostra anima come avesse i denti di un leone.

Il Padre potrà spezzare questi denti

ed evitarci la morte dell’anima.

Le tentazioni passeranno e termineranno.

Come dell’acqua che scorre e va via…

erbaccia schiacciata che non crescerà e inaridisce prima…

…come ciò che è viscido si scioglierà al sole

e nemmeno avrà modo di nascere il male in noi.

 Il Padre farà giustizia,

per la nostra preghiera,

prima ancora che

chi attenta alla nostra vita eterna

possa rappresentare una “spina”

una difficoltà

e per sua difesa

saranno annientati coloro che compiono azioni malvage.

Con la preghiera ed il nostro digiuno,

anche le guerre potranno essere fermate.


Preghiera

Padre donami pazienza e mitezza per affrontare ogni difficoltà,

ogni male ed ogni cosa può farmi perdere la pace interiore

ogni cosa può farmi cadere in trappola

la rimetto nelle tue mani, mentre ti chiedo la forza di affrontarla e di superarla accanto a te.

Verso te protendo le mie mani,

mentre invoco il tuo nome,

mentre son disposto alla rinuncia di ciò che spero per me

basta che tu difenda ciò che è meglio per me.

Amen

29 settembre 2016 – Salmo 57

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 57

1 Al maestro del coro. Su «Non distruggere». Di Davide. Miktam. Quando fuggì da Saul nella caverna.
2 Pietà di me, pietà di me, o Dio,
in te si rifugia l’anima mia;
all’ombra delle tue ali mi rifugio
finché l’insidia sia passata.
3 Invocherò Dio, l’Altissimo,
Dio che fa tutto per me.
4 Mandi dal cielo a salvarmi,
confonda chi vuole inghiottirmi;
Dio mandi il suo amore e la sua fedeltà.
5 In mezzo a leoni devo coricarmi,
infiammàti di rabbia contro gli uomini!
I loro denti sono lance e frecce,
la loro lingua è spada affilata.
6 Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.
7 Hanno teso una rete ai miei piedi,
hanno piegato il mio collo,
hanno scavato davanti a me una fossa,
ma dentro vi sono caduti.
8 Saldo è il mio cuore, o Dio,
saldo è il mio cuore.
Voglio cantare, voglio inneggiare:
9 svégliati, mio cuore,
svegliatevi, arpa e cetra,
voglio svegliare l’aurora.
10 Ti loderò fra i popoli, Signore,
a te canterò inni fra le nazioni:
11 grande fino ai cieli è il tuo amore
e fino alle nubi la tua fedeltà.
12 Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.


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Il Padre ci protegge

e con la preghiera è capace di elevare il nostro spirito

e condurlo in alto….su ali d’aquila!

E all’ombra di queste sue ali

troviamo riposo e rifugio.

La vita terrena ci mette di fronte a pericoli e tentazioni

ed al male che vuole inghiottirci…

che desidera sfamarsi di noi come fosse un leone.

Tutto ciò che può distanziarci dal Padre è tagliente

e capace di ferirci come fossero lance o frecce.

Le parole che giungono alle nostre orecchie sono coinvolgenti

al punto di essere capaci di penetrarci dentro

e far morire ogni nostra buona intenzione,

ogni nostra preghiera,

ogni nostra spiritualità….

capaci di ferirci ed ucciderci

come fosse una spada affilata.

Tutto è vanità in questo mondo

e tutto alla fine è inganno…

come fosse una rete, una trappola,

il tentativo, attraverso un attrazione, di metterci in una fossa.

Ma affidandosi al Padre…

sono le stesse tentazioni a finirvi dentro la fossa al  nostro posto, 

chi attenta alla nostra vita eterna non avrà la meglio sul Padre che la difende,

se il nostro rapporto resterà saldo…

se il nostro cuore è a lui vicino.

Se non abbandoniamo il dialogo interiore con la preghiera e il canto.

Mentre ancora sono le “tenebre”

ed il maligno e le tentazioni tutte intorno a noi…

il desiderio è quello di cantare e lodare il Padre

perché venga la “luce del mattino”,

l’aurora sarà capace di allontanare e “far finire nella fossa”

le tenebre del male,

tutte le tentazioni ed ogni pericolo.


Preghiera

Lampada per i miei passi è la tua Parola Padre.

Ascolta anima mia la sua voce,

ogni insidia, ogni difficoltà, ogni dolore, ogni inquietudine

si allontanerà perchè con te, Padre,

vado in alto ad osservarla e dall’alto essa è diventata così piccola…

la tua vicinanza e la tua presenza

sono invece il conforto più grande.

Ti ringrazio per ogni tuo aiuto.

Non prevalga mai su di me il male.

amen

28 settembre 2016 – Salmo 56

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 56

1 Al maestro del coro. Su «Colomba dei terebinti lontani». Di Davide. Miktam. Quando i Filistei lo tenevano prigioniero a Gat.
2 Pietà di me, o Dio, perché un uomo mi perseguita,
un aggressore tutto il giorno mi opprime.
3 Tutto il giorno mi perseguitano i miei nemici,
numerosi sono quelli che dall’alto mi combattono.
4 Nell’ora della paura
io in te confido.
5 In Dio, di cui lodo la parola,
in Dio confido, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un essere di carne?
6 Travisano tutto il giorno le mie parole,
ogni loro progetto su di me è per il male.
7 Congiurano, tendono insidie,
spiano i miei passi, per attentare alla mia vita.
8 Ripagali per tanta cattiveria!
Nella tua ira abbatti i popoli, o Dio.
9 I passi del mio vagare tu li hai contati,
nel tuo otre raccogli le mie lacrime:
non sono forse scritte nel tuo libro?
10 Allora si ritireranno i miei nemici,
nel giorno in cui ti avrò invocato;
questo io so: che Dio è per me.
11 In Dio, di cui lodo la parola,
nel Signore, di cui lodo la parola,
12 in Dio confido, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?
13 Manterrò, o Dio, i voti che ti ho fatto:
ti renderò azioni di grazie,
14 perché hai liberato la mia vita dalla morte,
i miei piedi dalla caduta,
per camminare davanti a Dio
nella luce dei viventi.


buio

Ecco la preghiera per essere protetti dal Padre

nel momento in cui

o la nostra tentazione, o chi ci sta vicino

ci mette in difficoltà.

Ci si sente schiacciati, inferiori e deboli.

Prevale la paura.

Occorre pregare,

confidare nell’aiuto del Padre,

prendere coscienza che nulla

…potrà vincere contro il Padre.

Il Padre potrà fermare ciò che mette a repentaglio la nostra vita.

Il Padre sa dove vogliamo andare

e conosce bene i nostri sforzi e le nostre sofferenze.

Egli soffre insieme a noi, e per noi…

raccoglie le nostre lacrime

…che restano scritte nel suo libro!

Cioè nel nostro dolore

è un tutt’uno con noi!

Soffriamo noi…

e lui quanto e più di noi!

Come un Padre per il proprio bambino!

Posso stare tranquillo allora…

niente e nessuno può far paura…

manterrò la promessa di restare vicino e di avere fiducia

perché il Padre protegge in ogni caso la mia vera vita…

protegge la mia anima!

Anche se ci sarà chi vorrà togliermi la vita terrena…

non potrò temere nulla

perché nessuno potrà strapparmi dalle braccia del Padre…

nessuno può togliere alla mia anima la vita eterna.


Preghiera

O Padre vieni a salvarmi,

vieni presto in mio aiuto.

Stammi vicino nei momenti difficili

solo non lasciarmi mai

non abbandonarmi alla tentazione

liberami da ogni male.

Proteggi la mia vita e quella di tutti i miei cari.

Amen

27 settembre 2016 – Salmo 55

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 55

1 Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Maskil. Di Davide.
2 Porgi l’orecchio, Dio, alla mia preghiera,
non nasconderti di fronte alla mia supplica.
3 Dammi ascolto e rispondimi;
mi agito ansioso e sono sconvolto
4 dalle grida del nemico, dall’oppressione del malvagio.
Mi rovesciano addosso cattiveria
e con ira mi aggrediscono.
5 Dentro di me si stringe il mio cuore,
piombano su di me terrori di morte.
6 Mi invadono timore e tremore
e mi ricopre lo sgomento.
7 Dico: «Chi mi darà ali come di colomba
per volare e trovare riposo?
8 Ecco, errando, fuggirei lontano,
abiterei nel deserto.
9 In fretta raggiungerei un riparo
dalla furia del vento, dalla bufera».
10 Disperdili, Signore, confondi le loro lingue.
Ho visto nella città violenza e discordia:
11 giorno e notte fanno la ronda sulle sue mura;
in mezzo ad essa cattiveria e dolore,
12 in mezzo ad essa insidia,
e non cessano nelle sue piazze sopruso e inganno.
13 Se mi avesse insultato un nemico,
l’avrei sopportato;
se fosse insorto contro di me un avversario,
da lui mi sarei nascosto.
14 Ma tu, mio compagno,
mio intimo amico, 15 legato a me da dolce confidenza!
Camminavamo concordi verso la casa di Dio.
16 Li sorprenda improvvisa la morte,
scendano vivi negli inferi,
perché il male è nelle loro case e nel loro cuore.
17 Io invoco Dio e il Signore mi salva.
18 Di sera, al mattino, a mezzogiorno
vivo nell’ansia e sospiro,
ma egli ascolta la mia voce;
19 in pace riscatta la mia vita
da quelli che mi combattono:
sono tanti i miei avversari.
20 Dio ascolterà e li umilierà,
egli che domina da sempre;
essi non cambiano e non temono Dio.
21 Ognuno ha steso la mano contro i suoi amici,
violando i suoi patti.
22 Più untuosa del burro è la sua bocca,
ma nel cuore ha la guerra;
più fluide dell’olio le sue parole,
ma sono pugnali sguainati.
23 Affida al Signore il tuo peso
ed egli ti sosterrà, mai permetterà che il giusto vacilli.
24 Tu, o Dio, li sprofonderai nella fossa profonda,
questi uomini sanguinari e fraudolenti:
essi non giungeranno alla metà dei loro giorni.
Ma io, Signore, in te confido.


urlo

Il grido supplicante di chi è nel combattimento spirituale.

E’ il grido di chi vive un combattimento interiore con le proprie tentazioni.

E’ il grido sofferente di chi non sopporta gli errori di chi vive accanto a lui.

E’ il grido di chi è costretto a vivere ogni giorno,

o nella sua casa, o nel suo ambito lavorativo, o tra i suoi familiari,

o addirittura nella chiesa stessa,

ciò che è in contrasto con la vita stessa…

che attenta per varie ragioni alla nostra quiete spirituale e ci istiga al male.

Chi potrà fornirci in queste occasioni delle ali…

per andare di nuovo alti…

in preghiera vicino al Padre…?

Chi ci darà ali di colomba…

cioè che ci consentiranno di restare puri…

senza peccato…

e poter trovare luoghi di riposo spirituale?

Una soluzione è andare dove si può star soli.

Dove nemmeno sarà possibile essere scossi da ciò che ci mette agitazione come fosse vento…

da ciò che ci fa stare con il cuore in tempesta.

La preghiera al Padre diventa richiesta di sue azioni concrete che possano cambiare le cose.

E’ richiesta al Padre di guarigione interiore.

La città è la nostra stessa vita…

dove vediamo violenza, discordia, cattiveria,

dolore, insidia, soprusi, inganno

e dove al contrario vorremmo regnasse la pace,

il pieno accordo tra tutti e la nostra coerenza nel compiere in ostri doveri,

l’amore fraterno, la salute, il desiderio di aiutare e di essere aiutati,

la bontà e la misericordia e la sincerità.

Chi si affida al Padre

per svolgere il compito di portare il peso delle ingiustizie di questo mondo

sarà sostenuto.

Il Padre agirà per nostro conto,

perché in Lui abbiamo posto la nostra fiducia.


Preghiera

Padre metto nelle tue mani tutte le mie preoccupazioni

le mie amarezze

le mie incertezze

la mia incoerenza

la mia indifferenza

ciò che di buono ho fatto… ma anche tutti i miei errori.

Come un bimbo mostra il suo album di disegni…

eccoti tutte le mie opere:

quelli che riusciranno a far spuntare un sorriso

e tutti gli scarabbocchi incomprensibili.

Disegna tu ciò che devo imparare a fare,

fammi matita nelle tue mani,

e sarò “arte” del tuo amore.

Amen

26 settembre 2016 – Salmo 54

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo  54

1 Al maestro del coro. Per strumenti a corda. Maskil. Di Davide.2 Dopo che gli abitanti di Zif andarono da Saul a dirgli: «Ecco, Davide se ne sta nascosto presso di noi».
3 Dio, per il tuo nome salvami,
per la tua potenza rendimi giustizia.
4 Dio, ascolta la mia preghiera,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca,
5 poiché stranieri contro di me sono insorti
e prepotenti insidiano la mia vita;
non pongono Dio davanti ai loro occhi.
6 Ecco, Dio è il mio aiuto,
il Signore sostiene la mia vita.
7 Ricada il male sui miei nemici,
nella tua fedeltà annientali.
8 Ti offrirò un sacrificio spontaneo,
loderò il tuo nome, Signore, perché è buono;
9 da ogni angoscia egli mi ha liberato
e il mio occhio ha guardato dall’alto i miei nemici.


vallata

E’ il momento della tentazione.

Ci si sente come se fossimo fuori di “casa”, cioè lontani dal Padre.

Abbiamo lasciato le nostre sicurezze.

Quelle dell’essere vicino alla Chiesa.

Ci sentiamo come fossimo in esilio…

prendiamo coscienza che tutti quelli che ci sono accanto non sono come i fratelli che abitano nella casa del Padre

e con cui ci sentiamo di essere in “patria”.

Capiamo di essere fuori…

come tra stranieri.

In mezzo a chi non crede…

in mezzo anche a coloro che cercano di portarci distante dal Padre,

anche con una certa prepotenza ed insistenza.

Sono le tentazioni che sono sempre più forti…

più prepotenti e che si fanno via via anche più insistenti…

ed insidiano la nostra vita spirituale.

La preghiera ci salva.

Assieme ad essa uniremo qualche piccolo sacrifico spontaneo.

Il Padre misericordioso provvederà

ci renderà di nuovo liberi e capaci di renderci conto di ciò che stava per accaderci.

Con la preghiera ci porterà in alto…per mostrarci dall’alto la situazione.

Come quando da un’altura si può osservare meglio

ciò che (ci) stava accadendo nella vallata mentre la stavamo attraversando.

I nostri occhi nel momento in cui sono in “alto”

cioè mentre noi preghiamo e dialoghiamo con il Padre

sono in grado di vedere dall’alto quelle che erano le tentazioni

che abbiamo vissuto mentre attraversavamo la “valle oscura” del nostro quotidiano…

Possiamo inquadrare da dove esse provenivano…

notiamo dove intendevano portarci…

Dall’alto si vede quali strade ci avrebbero costretto a fare…

e come probabilmente ci avrebbero condotto ad un dirupo

anziché farci percorrere la giusta Via

e salire verso la vetta che era il nostro obiettivo

il luogo Vero che desideravamo raggiungere

il posto che von ci toglie la Vita ma ce la dona tutta intera.


Preghiera

Padre porta il mio cuore in alto

perchè possa osservare il giusto cammino

quello già fatto

quello ancora da compiere

per non predere mai di vista

ciò che ci unisce

e per evitare sempre ciò che può dividerci.

Amen

23 settembre 2016 – Salmo 53

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 53

1 Al maestro del coro. Su «Macalàt». Maskil. Di Davide.
2 Lo stolto pensa: «Dio non c’è».
Sono corrotti, fanno cose abominevoli:
non c’è chi agisca bene.
3 Dio dal cielo si china sui figli dell’uomo
per vedere se c’è un uomo saggio,
uno che cerchi Dio.
4 Sono tutti traviati, tutti corrotti;
non c’è chi agisca bene, neppure uno.
5 Non impareranno dunque tutti i malfattori
che divorano il mio popolo come il pane
e non invocano Dio?
6 Ecco, hanno tremato di spavento
là dove non c’era da tremare.
Sì, Dio ha disperso le ossa degli aggressori,
sono confusi perché Dio li ha respinti.
7 Chi manderà da Sion la salvezza d’Israele?
Quando Dio ristabilirà la sorte del suo popolo,
esulterà Giacobbe e gioirà Israele.


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Chi non vuol ragionare si convince dell’assenza di Dio.

Prende la scusa…

dicendo: “tutti si comportano male”

…posso farlo anche io.

Il Padre invece è pronto ad abbassarsi

a rendersi più visibile e vicino per aiutare chi è ben disposto,

chi si sente povero in spirito e lo cerca…

chi cerca una spiegazione alla vita,

chi cerca un senso alle cose di questo mondo…

chi cerca il creatore….

chi ha “bisogno” di una fede.

Il Padre si avvicina al figlio che prega,

a chi cerca di avere un dialogo con lui,

a chi desidera instaurare, con lui, un dialogo interiore.

Al contrario chi cerca di riempire solo il proprio portafoglio

magari anche fregando il prossimo,

sfruttando i poveri per arricchirsi di denaro

come riuscirà mai a mettersi in preghiera?

su quali basi potrà mai instaurare un dialogo col Padre?

Come potrà sperare che il Padre a questi mostri il suo volto

si faccia vedere

o addirittura “si abbassi” a dialogare con lui?


Preghiera

Padre mio, creatore di tutte le cose

parla al mio cuore

tu solo hai parole di vita eterna.

Niente e nessuno riesce a riempire il vuoto che ho nell’anima

solo il conforto dell’annuncio che ci è giunto nei secoli

attraverso la tua costante presenza in mezzo a noi

la tua manifestazione al mondo in Gesù.

Aumenti nel mio cuore il desiderio di vivere come ci hai insegnato

perchè attraverso la Via possiamo giungere alla Verità tutta

ed alla Vita eterna che ci hai promesso.

Amen

22 settembre 2016 – Salmo 52

dopo aver invocato lo Spirito Santo

rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 52

1 Al maestro del coro. Maskil. Di Davide. 2 Quando l’idumeo Doeg andò da Saul per informarlo e dirgli: «Davide è entrato in casa di Achimèlec».
3 Perché ti vanti del male, o prepotente?
Dio è fedele ogni giorno.
4 Tu escogiti insidie;
la tua lingua è come lama affilata,
o artefice d’inganni!
5 Tu ami il male invece del bene,
la menzogna invece della giustizia.
6 Tu ami ogni parola che distrugge,
o lingua d’inganno.
7 Perciò Dio ti demolirà per sempre,
ti spezzerà e ti strapperà dalla tenda
e ti sradicherà dalla terra dei viventi.
8 I giusti vedranno e avranno timore
e di lui rideranno:
9 «Ecco l’uomo che non ha posto Dio come sua fortezza,
ma ha confidato nella sua grande ricchezza
e si è fatto forte delle sue insidie».
10 Ma io, come olivo verdeggiante nella casa di Dio,
confido nella fedeltà di Dio
in eterno e per sempre.
11 Voglio renderti grazie in eterno
per quanto hai operato;
spero nel tuo nome, perché è buono,
davanti ai tuoi fedeli.


grano e zizzania

Nonostante Gesù avrebbe potuto allontanarsi dai peccatori e tenerli alla larga,

nonostante Egli sapesse bene fin da principio chi avrebbe tramato insidie per la sua vita,

Nonostante Egli sapesse bene chi si faceva avanti solo per ferirlo e per trarlo in inganno,

Gesù ha insegnato come agire…

Al contrario…con i peccatori trascorreva il suo tempo parlando e cercando di cambiarne il cuore,

“non sono i sani che hanno bisogno del medico ma i malati”…

alcuni di loro, poi, li ha addirittura chiamati ad essere suoi discepoli.

Anche a chi lo avrebbe tradito ha dato spazio per trascorrere il suo tempo assieme a lui

a mangiare alla sua tavola

e ad intingere il cibo dal suo stesso piatto.

Ciò mostrando che anche nella sua Chiesa sarebbe avvenuto così…

male e bene crescono insieme

la zizzania sarà sempre vicino al grano buono fino all’ultimo…

Ma ad un certo momento il bene si fa sacrificio sull’altare,

dona tutto se stesso,

è capace di un amore infinito.

E’ quello anche il momento in cui chi non segue lo “stesso passo”

chi non è disposto a prendere la propria croce e di amare allo stesso modo…

non potrà più mentire agli altri e a sè stesso.

Non potrà più restare integro chi ha nel cuore l’inganno e il tradimento.

Verrà demolito, verrà spezzato il legame,

uscirà, da chi compie il male,  il Santo Spirito

non potrà mai abitare in un corpo (tempio) che è destinato alla distruzione

è il momento della mietitura…

verrà sradicato dalla terra dei viventi

e sarà destinato per questo alla morte.

E’ il momento in cui la zizzania viene sradicata per essere bruciata e di essa non resti più nulla.


Preghiera

Padre dacci oggi il nostro pane quotidiano

perdona i nostri errori

come anche noi perdoniamo i fratelli

non abbandonarci alle tentazioni

liberaci dal male

donaci la forza di aiutare chi ci è vicino

perchè possiamo vivere tutti insieme in pace

aiutandosi a vicenda

sanando le ferite dell’anima,

sopportando chi non vuol capire e non vuole amore ed armonia.

Amen

21 settembre 2016 – Salmo 51

Invocazione

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 51

1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide. 2 Quando il profeta Natan andò da lui, che era andato con Betsabea.
3 Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
4 Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.
5 Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
6 Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto:
così sei giusto nella tua sentenza,
sei retto nel tuo giudizio.
7 Ecco, nella colpa io sono nato,
nel peccato mi ha concepito mia madre.
8 Ma tu gradisci la sincerità nel mio intimo,
nel segreto del cuore mi insegni la sapienza.
9 Aspergimi con rami d’issòpo e sarò puro;
lavami e sarò più bianco della neve.
10 Fammi sentire gioia e letizia:
esulteranno le ossa che hai spezzato.
11 Distogli lo sguardo dai miei peccati,
cancella tutte le mie colpe.
12 Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
13 Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
14 Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
15 Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.
16 Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza:
la mia lingua esalterà la tua giustizia.
17 Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.
18 Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocausti, tu non li accetti.
19 Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.
20 Nella tua bontà fa’ grazia a Sion,
ricostruisci le mura di Gerusalemme.
21 Allora gradirai i sacrifici legittimi,
l’olocausto e l’intera oblazione;
allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.


somapost_riconciliazione

Quando sbagliamo il nostro errore ci rode la coscienza.

E’ sempre davanti ai nostri occhi il male che abbiamo commesso…

lo rivediamo sempre e lo ripassiamo nella mente sentendoci sempre più sporchi e meschini.

Bisognosi di essere lavati nell’anima.

Bisognosi di tornare a compiere opere

che lascino attorno a noi e a chi ci frequenta il “profumo” delle nostre azioni…

e non la “puzza” ed il “fetore” dei nostri sbagli e delle nostre miserie.

E’ profumo che solo il Padre può nuovamente metterci addosso.

E’ pulizia che solo il Padre può compiere.

Ecco perché non basta confessare a se stessi la propria colpa…

Resteremmo soltanto lì…

alla prima fase del sacramento del perdono…

alla fase del “dolore per il proprio sbaglio”

alla presa di coscienza del proprio errore…

forse anche al proposito di non voler sbagliare più…

Ma poi necessità il Padre

che deve compiere il passo successivo

e possa pulirci spruzzandoci addosso di nuovo il suo profumo:

Occorre la confessione.

Occorre la riconciliazione con la Chiesa…

“Tornerò alla casa di mio Padre…

gli dirò…

Padre ho peccato contro il cielo e contro di te”:

cioè ho sbagliato

innanzi tutto con ciò che avrei dovuto compiere per essere degno dell’eternità…

il rispetto dei comandamenti e dell’insegnamenti

di come si vive in comunione con gli altri…

e poi anche contro di te…

cioè contro il Padre.

Perché qualunque cosa abbiamo fatto di male agli altri suoi figli…

è dolorosa come se l’avessimo fatta al Padre stesso!

Provate a far del male ad un bambino davanti a suo padre presente…

il dolore lo avvertirebbero tutti e due allo stesso modo all’istante!

Bisogna ricostruire tutto, in noi, dopo il peccato.

Perché il nostro corpo è tempio dello Spirito.

Con le opere di misericordia corporale e spirituale

Insegnerò ai ribelli le tue vie:

Consigliando… a chi ha poca fede e vive nel dubbio
Parlando ed evangelizzando…  a chi ancora ignora il vangelo e i suoi benefici
Richiamando al bene ed ammonendo chi sbaglia…
e saremo sostenuti dal Padre nell’avere uno spirito generoso

capace di consolare chi è afflitto ed è in difficoltà,

di perdonare le offese ricevute,

di sopportare pazientemente le persone moleste,

di pregare per tutti,

di occuparci di chi non ha nulla,

di chi ha perso dignità ed è amarginato

di chi è lontano da casa,

di chi è ammalato nel corpo e nello spirito…

di visitare chi è rimasto solo a causa dei suoi errori,

di accompagnare i fratelli sino all’ultimo.


Preghiera

Padre perdona i miei errori,

correggi amorevolmente i miei sbagli,

completa le opere che mi avevi domandato di compiere

e che io per pigrizia ho lasciato a metà…

aiuta chi si sente solo per causa mia

aiuta chi soffre per causa mia.

Possa con il tuo aiuto correggermi

e ripartire con più forze e capacità

nel cammino di fede e di amore che ci unisce.

Amen

20 settembre 2016 – Salmo 50

Invocazione

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo  50

1 Salmo. Di Asaf.
Parla il Signore, Dio degli dèi,
convoca la terra da oriente a occidente.
2 Da Sion, bellezza perfetta,
Dio risplende.
3 Viene il nostro Dio e non sta in silenzio;
davanti a lui un fuoco divorante,
intorno a lui si scatena la tempesta.
4 Convoca il cielo dall’alto
e la terra per giudicare il suo popolo:
5 «Davanti a me riunite i miei fedeli,
che hanno stabilito con me l’alleanza
offrendo un sacrificio».
6 I cieli annunciano la sua giustizia:
è Dio che giudica.
7 «Ascolta, popolo mio, voglio parlare,
testimonierò contro di te, Israele!
Io sono Dio, il tuo Dio!
8 Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici,
i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
9 Non prenderò vitelli dalla tua casa
né capri dai tuoi ovili.
10 Sono mie tutte le bestie della foresta,
animali a migliaia sui monti.
11 Conosco tutti gli uccelli del cielo,
è mio ciò che si muove nella campagna.
12 Se avessi fame, non te lo direi:
mio è il mondo e quanto contiene.
13 Mangerò forse la carne dei tori?
Berrò forse il sangue dei capri?
14 Offri a Dio come sacrificio la lode
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;
15 invocami nel giorno dell’angoscia:
ti libererò e tu mi darai gloria».
16 Al malvagio Dio dice:
«Perché vai ripetendo i miei decreti
e hai sempre in bocca la mia alleanza,
17 tu che hai in odio la disciplina
e le mie parole ti getti alle spalle?
18 Se vedi un ladro, corri con lui
e degli adùlteri ti fai compagno.
19 Abbandoni la tua bocca al male
e la tua lingua trama inganni.
20 Ti siedi, parli contro il tuo fratello,
getti fango contro il figlio di tua madre.
21 Hai fatto questo e io dovrei tacere?
Forse credevi che io fossi come te!
Ti rimprovero: pongo davanti a te la mia accusa.
22 Capite questo, voi che dimenticate Dio,
perché non vi afferri per sbranarvi
e nessuno vi salvi.
23 Chi offre la lode in sacrificio, questi mi onora;
a chi cammina per la retta via
mostrerò la salvezza di Dio».


Gesu_si_apparta_per_pregare

Il Padre non chiede di avere sacrificati animali sull’altare.

Non occorre dare nulla a chi tutto ha creato

e quindi tutto possiede,

non ha senso offrirgli i suoi stessi doni.

Il Padre cerca, invece, il dialogo con noi, la lode e la preghiera.

Chiedere a lui con tutto il cuore,

offrendo personali sacrifici e rinunzie,

dei voti,

i nostri buoni propositi.

E’ simile a quando ai nostri genitori terreni, da piccoli, diciamo:

“..se mi comporto bene, studio, faccio quel lavoretto…potreste poi per favore…”

Ed allo stesso modo,

(pregare) è anche il parlare con i genitori nei momenti difficili…

…nel giorno in cui c’è la sofferenza, un senso di angoscia.

Ccon il dolore e la paura subito accorriamo o chiamiamo dicendo:

“…mi fa male…mi spavento…ditemi cosa occorre che faccia…statemi vicino!”

E il Padre che ci ama come figli ci libererà dalle nostre paure…

sarà a nostro fianco nella sofferenza e nei momenti di paura.

Così come tante altre possono essere le occasioni per parlare…

ringraziare per un dono ricevuto,

raccontare ciò che ci rende tristi e ciò che ci rende felici…

Nel domandare è importante anche tenere presente che tutto ciò che 

desideriamo sia in armonia con il creato e con i fratelli.

Il Padre ci richiama all’osservanza ed alla disciplina.

Al comportamento corretto nei confronti degli altri fratelli che pure son figli suoi.

Al rispetto dei comandamenti.

Chi veramente ama…

…osserva i comandamenti.

Non rubare e non unirti al fratello che ruba…

Non tradire il tuo impegno di amore che hai preso di fronte al Padre

e non spezzare gli impegni presi dai fratelli…

…che son pure figli suoi.

Non avere nel cuore il male

e non tramare contro gli altri fratelli…

…che son pure figli suoi.

Comprendere che ciò che viene fatto agli altri

anche se sembra che contino poco…

che siano piccoli ed insignificanti…,

che siano diversi o immeritevoli,

che siano cattivi o spregevoli…

…sono sempre nostri fratelli…

…che son pure figli suoi.

E che proprio per il fatto che sono così…

il Padre è a loro ancor più vicino…

in attesa della loro conversione

e di un nostro gesto di amore che bussi al loro cuore

affinché al Padre tutti possano presto (ri)aprirlo.


Preghiera

Oh Padre vieni a salvarmi,

Padre vieni presto in mio aiuto.

Ti offro i miei piccoli sacrifici di tutti i giorni

i miei sforzi personali per essere come tu mi insegni.

Perdona le mie colpe come io perdono a tutti i miei fratelli

non abbandonarmi alle tentazioni

liberami da tutti i mali.

19 settembre 2016 – Salmo 49

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 49

1 Al maestro del coro. Dei figli di Core. Salmo.
2 Ascoltate questo, popoli tutti,
porgete l’orecchio, voi tutti abitanti del mondo,
3 voi, gente del popolo e nobili,
ricchi e poveri insieme.
4 La mia bocca dice cose sapienti,
il mio cuore medita con discernimento.
5 Porgerò l’orecchio a un proverbio,
esporrò sulla cetra il mio enigma.
6 Perché dovrò temere nei giorni del male,
quando mi circonda la malizia
di quelli che mi fanno inciampare?
7 Essi confidano nella loro forza,
si vantano della loro grande ricchezza.
8 Certo, l’uomo non può riscattare se stesso
né pagare a Dio il proprio prezzo.
9 Troppo caro sarebbe il riscatto di una vita:
non sarà mai sufficiente
10 per vivere senza fine
e non vedere la fossa.
11 Vedrai infatti morire i sapienti;
periranno insieme lo stolto e l’insensato
e lasceranno ad altri le loro ricchezze.
12 Il sepolcro sarà loro eterna dimora,
loro tenda di generazione in generazione:
eppure a terre hanno dato il proprio nome.
13 Ma nella prosperità l’uomo non dura:
è simile alle bestie che muoiono.
14 Questa è la via di chi confida in se stesso,
la fine di chi si compiace dei propri discorsi.
15 Come pecore sono destinati agli inferi,
sarà loro pastore la morte;
scenderanno a precipizio nel sepolcro,
svanirà di loro ogni traccia,
gli inferi saranno la loro dimora.
16 Certo, Dio riscatterà la mia vita,
mi strapperà dalla mano degli inferi.
17 Non temere se un uomo arricchisce,
se aumenta la gloria della sua casa.
18 Quando muore, infatti, con sé non porta nulla
né scende con lui la sua gloria.
19 Anche se da vivo benediceva se stesso:
«Si congratuleranno, perché ti è andata bene»,
20 andrà con la generazione dei suoi padri,
che non vedranno mai più la luce.
21 Nella prosperità l’uomo non comprende,
è simile alle bestie che muoiono.


animale

Il Padre si rivolge a tutti gli uomini,

a tutti i popoli ed a tutte le nazioni.

Si rivolge a chi crede di essere ricco perché ha,

perché possiede tante cose

e grazie ad esse finisce per sentirsi sicuro

grazie alle sue tante proprietà e ai suoi tanti poteri,

grazie a denaro e possedimenti di ogni genere.

Ma chi ha tanto sarà comunque costretto a lasciare tutto ad altri.

Tutto potrà acquistare ma non la propria vita,

quando sarà costretto a lasciare anche la terra…

e tornare in polvere.

Il comportamento del ricco è simile al comportamento animale,

nel senso che finisce per vivere di istinto

e senza elevare il suo spirito al Padre,

alla ricerca della verità e del significato più vero della vita stessa.

Vivere non è avere ma essere.

Il povero di beni al contrario potrà sentirsi davvero ricco.

E’ povero perché sa che anche se possedesse il mondo intero…

non potrebbe acquistare la sua vita.

Il povero in spirito si sente povero

perché sa che l’anima non può trovare pace

se non nella vicinanza al Padre.

Il povero sa che per essere veramente ricco

non dovrà avere qualcosa…

ma dovrà essere qualcuno.

Il Padre ammonisce tutti a compiere questi ragionamenti ogni giorno della nostra vita,

in modo da non attaccarci mai a ciò che è terreno

e a non finire per essere “inebriati dal vino dell’avere tanto”

perché questo vino è capace di ubriacarci

e di non consentire di ragionare più

e di farci agire e vivere non più come uomo

ma similmente agli animali,

accontentando solo propri istinti.


Preghiera

Padre donami la forza ogni giorno per compiere

ciò che mi fa essere un uomo.

La mia vita è nelle tue mani,

sia fatta la tua volontà.

Nulla desidero, nulla mi occorre

solo riuscire a vivere questa vita con amore può darmi

la ricchezza di tanti amici.

Fa di me un buon amico di tutti.

Fa di me un fratello di tutti.

Amen

16 settembre 2016 – Salmo 48

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 48

1 Cantico. Salmo. Dei figli di Core.
2 Grande è il Signore e degno di ogni lode
nella città del nostro Dio.
La tua santa montagna, 3altura stupenda,
è la gioia di tutta la terra.
Il monte Sion, vera dimora divina,
è la capitale del grande re.
4 Dio nei suoi palazzi
un baluardo si è dimostrato.
5 Ecco, i re si erano alleati,
avanzavano insieme.
6 Essi hanno visto:
atterriti, presi dal panico, sono fuggiti.
7 Là uno sgomento li ha colti,
doglie come di partoriente,
8 simile al vento orientale,
che squarcia le navi di Tarsis.
9 Come avevamo udito, così abbiamo visto
nella città del Signore degli eserciti,
nella città del nostro Dio;
Dio l’ha fondata per sempre.
10 O Dio, meditiamo il tuo amore
dentro il tuo tempio.
11 Come il tuo nome, o Dio,
così la tua lode si estende
sino all’estremità della terra;
di giustizia è piena la tua destra.
12 Gioisca il monte Sion,
esultino i villaggi di Giuda
a causa dei tuoi giudizi.
13 Circondate Sion, giratele intorno,
contate le sue torri,
14 osservate le sue mura,
passate in rassegna le sue fortezze,
per narrare alla generazione futura:
15 questo è Dio,
il nostro Dio in eterno e per sempre;
egli è colui che ci guida in ogni tempo.


fortezza-ramana1

Qui si esalta la Chiesa stessa,

città di Dio…

regno di Dio.

Quale è la legge che vige in questo regno?

E’ la legge della carità.

L’amore vicendevole.

L’amore in noi e per tutti.

Amore anche per chi è nemico,

perché si converta e anch’egli viva.

Perché tutti vengano ad abitare nella casa del Padre.

Tutto passerà ma la carità non finirà mai.

E dunque chi vivrà di carità regnerà per sempre.

Così come fu annunciato, è stato…

È adesso…

…sarà per sempre!

Nella Chiesa abbiamo modo di meditare l’amore del Padre.

Pian piano gustiamo come questo amore raggiunge tutti i popoli

e si sussegue lungo tutte le generazioni!

Ammirate la Chiesa!

Guardate che baluardo!

Che fortezza resistente!

Guardate quante torri!

Contatele se potete riuscire…

Cioè: Guardate quanti esempi di vita cristiana,

quanti fratelli con la loro vita sono diventati santi,

visibili a tutti da lontano come torri…

consentono a chi abita nella fortezza di salire in alto…

consentono la difesa dei valori…

perchè sono i punti di forza della chiesa!

testimoni e martiri della fede…

Contateli se potete riuscire…

Grazie a loro,

anche al loro sacrificio ed aloro sangue versato…

grazie a queste “torri” si alzano sempre più le difese di questo baluardo…

della fortezza che è la città del Padre… la sua Chiesa…. la nostra Chiesa… noi stessi!

E’ la Chiesa stessa, con la sua storia…

con i suoi esempi che ci guida e ci accompagna

come pecore insieme al suo pastore.


Preghiera

L’esempio di tanti fratelli più buoni di me

mi sia di aiuto e di stimolo per vivere sempre più vicino ai tuoi insegnamenti

fedele e zelante

perchè possa anche io, a mia volta, essere di aiuto e di esempio ai fratellini più piccoli

perchè possa vivere nella tua casa secondo la tua legge di carità e di amore

verso chi è più indietro, verso chi è in difficoltà, verso chi si è perduto.

Perdona, Padre, la mia pigrizia

perdona la mia indifferenza

perdona il mio egoismo

perdona ogni mio errore

specialmente quelli che ho commesso nei confronti di chi tu mi avevi messo accanto

affinchè io lo potessi aiutare.

Amen

15 settembre 2016 – Salmi 46 e 47

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo  46

1 Al maestro del coro. Dei figli di Core. Per voci di soprano. Canto.
2 Dio è per noi rifugio e fortezza,
aiuto infallibile si è mostrato nelle angosce.
3 Perciò non temiamo se trema la terra,
se vacillano i monti nel fondo del mare.
4 Fremano, si gonfino le sue acque,
si scuotano i monti per i suoi flutti.
5 Un fiume e i suoi canali rallegrano la città di Dio,
la più santa delle dimore dell’Altissimo.
6 Dio è in mezzo ad essa: non potrà vacillare.
Dio la soccorre allo spuntare dell’alba.
7 Fremettero le genti, vacillarono i regni;
egli tuonò: si sgretolò la terra.
8 Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.
9 Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto cose tremende sulla terra.
10 Farà cessare le guerre sino ai confini della terra,
romperà gli archi e spezzerà le lance,
brucerà nel fuoco gli scudi.
11 Fermatevi! Sappiate che io sono Dio,
eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.
12 Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.

LIBRO DEI SALMI – Salmo  47

1 Al maestro del coro. Dei figli di Core. Salmo.
2 Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
3 perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.
4 Egli ci ha sottomesso i popoli,
sotto i nostri piedi ha posto le nazioni.
5 Ha scelto per noi la nostra eredità,
orgoglio di Giacobbe che egli ama.
6 Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
7 Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni;
8 perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
9 Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.
10 I capi dei popoli si sono raccolti
come popolo del Dio di Abramo.
Sì, a Dio appartengono i poteri della terra:
egli è eccelso.


assisi-86

La rivelazione del Padre in Cristo Gesù è stata una testimonianza innegabile…

Potente e resistente ai secoli

Indistruttibile come un rifugio e una fortezza.

Grazie alla Sua venuta fra noi non siamo scossi da alcun evento terreno

e questo anche se dovessero vacillare

tutti i punti di accesso alla fede attraverso ogni religione di questo mondo.

Ogni religione godrà sempre del dissetante arrivo di ogni Sua Parola di vita,

e del messaggio di Cristo si riempiranno e completeranno tutte le religioni.

Un messaggio preciso e diretto porterà serenità,

tranquillità e gioia alla Chiesa sposa di Cristo,

la religione con cui più si è vicini al luogo dove abita il Padre.

Egli stesso è capo di questa Chiesa e perciò essa non avrà mai fine.

Potrà essere oscurata da tenebre umane ma Egli le verrà in aiuto e le restituirà luminosità.

Solo la religione cristiana è sicuro baluardo tra le tante schiere di fedeli e di uomini di Dio.

Il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe.

Alla fine dei tempi nessuna fede sarà più in contrasto

saranno “rotti, spezzati e bruciati” tutti i motivi di conflitto tra diverse religioni

perchè si riconosceranno tutti irragionevoli

e tutto sarà ricapitolato soltanto in Cristo Gesù.


Preghiera

Vieni Spirito d’amore

ad insegnare le cose di Dio

vieni Spirito di pace

          a suggerire a tutti i popoli le cose che Cristo

ha manifestato al mondo.

Amen

14 settembre 2016 – Salmo 45

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 45

1 Al maestro del coro. Su «I gigli». Dei figli di Core. Maskil. Canto d’amore.
2 Liete parole mi sgorgano dal cuore:
io proclamo al re il mio poema,
la mia lingua è come stilo di scriba veloce.
3 Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo,
sulle tue labbra è diffusa la grazia,
perciò Dio ti ha benedetto per sempre.
4 O prode, cingiti al fianco la spada,
tua gloria e tuo vanto,
5 e avanza trionfante.
Cavalca per la causa della verità,
della mitezza e della giustizia.
La tua destra ti mostri prodigi.
6 Le tue frecce sono acute –
sotto di te cadono i popoli –,
colpiscono al cuore i nemici del re.
7 Il tuo trono, o Dio, dura per sempre;
scettro di rettitudine è il tuo scettro regale.
8 Ami la giustizia e la malvagità detesti:
Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato
con olio di letizia, a preferenza dei tuoi compagni.
9 Di mirra, àloe e cassia
profumano tutte le tue vesti;
da palazzi d’avorio ti rallegri
il suono di strumenti a corda.
10 Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.
11 Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
12 il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.
13 Gli abitanti di Tiro portano doni,
i più ricchi del popolo cercano il tuo favore.
14 Entra la figlia del re: è tutta splendore,
tessuto d’oro è il suo vestito.
15 È condotta al re in broccati preziosi;
dietro a lei le vergini, sue compagne,
a te sono presentate;
16 condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.
17 Ai tuoi padri succederanno i tuoi figli;
li farai prìncipi di tutta la terra.
18 Il tuo nome voglio far ricordare per tutte le generazioni;
così i popoli ti loderanno in eterno, per sempre.


croce

Un poema al Padre che viene a riempire la nostra vita.

Che viene in sposo alla Chiesa, per il bene dell’umanità intera.

Che nasce in noi,

che viene in comunione con ciascuno di noi

per il bene di tutti coloro che di lì in poi incontreremo con Lui.

Come andremo avanti con Lui nel nostro cuore?

Con la sua Parola che come spada affilata sarà pronta ad essere “sfoderata” al momento giusto,

per maggior sua gloria e per annunciare a tutti Cristo risorto.

Bisogna andare sopra a tutto,

sopra a ogni cosa

perché l’annuncio del risorto e il suo insegnamento va oltre…

senza imporre nulla a nessuno, a giovamento della pace e della giustizia.

Niente e nessuno può resistere a questo ingresso del Padre.

Suo è il Regno, sua la potenza e sua la gloria per l’eternità.

Il Padre fa giustizia e tiene fuori e lontano da sé ogni male.

Il suo ingresso e la sua presentazione sono caratterizzati dalla presenza della sofferenza,

della guarigione

e dell’equilibrio interiore che ne esaltano la sua regalità.

Chi a Lui si consacra sarà suo o sua prediletto/a

e ciò anche a chi riconoscerà in Maria la stessa regalità.

Occorre staccarsi da ogni cosa

e da ogni forte legame con il nostro passato

perché il Padre possa donarci nuovamente la dignità perduta all’origine dei tempi,

per rivestire la Chiesa e l’umanità intera della ricchezza spirituale primordiale.

Per far rinascere l’uomo.

Chiunque sarà battezzato sarà salvo perché ha riottenuto il legame primordiale con il Padre.

Di generazione in generazione tutti i battezzati saranno figli di Dio, prìncipi del Re.

Tutti i battezzati avranno a cuore il Regno perché eredi di Cristo.

 


Preghiera

Padre nostro che sei nei cieli sia santificato il tuo nome.

Venga il tuo regno.

Sostieni i miei passi mentre si compie la tua volontà

e che la vicinanza con te e con i fratelli che incontro

mi sia di lode e non di condanna

e giovi a farmi riconoscere da te

come tuo figlio

nel momento in cui lascerò questo mondo.

Amen

13 settembre 2016 – Salmo 44

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo  44

1 Al maestro del coro. Dei figli di Core. Maskil.
2 Dio, con i nostri orecchi abbiamo udito,
i nostri padri ci hanno raccontato
l’opera che hai compiuto ai loro giorni,
nei tempi antichi.
3 Tu, per piantarli, con la tua mano hai sradicato le genti, per farli prosperare hai distrutto i popoli.
4 Non con la spada, infatti, conquistarono la terra,
né fu il loro braccio a salvarli;
ma la tua destra e il tuo braccio e la luce del tuo volto, perché tu li amavi.
5 Sei tu il mio re, Dio mio,
che decidi vittorie per Giacobbe.
6 Per te abbiamo respinto i nostri avversari,
nel tuo nome abbiamo annientato i nostri aggressori.
7 Nel mio arco infatti non ho confidato,
la mia spada non mi ha salvato,
8 ma tu ci hai salvati dai nostri avversari,
hai confuso i nostri nemici.
9 In Dio ci gloriamo ogni giorno
e lodiamo per sempre il tuo nome.
10 Ma ora ci hai respinti e coperti di vergogna,
e più non esci con le nostre schiere.
11 Ci hai fatto fuggire di fronte agli avversari
e quelli che ci odiano ci hanno depredato.
12 Ci hai consegnati come pecore da macello,
ci hai dispersi in mezzo alle genti.
13 Hai svenduto il tuo popolo per una miseria,
sul loro prezzo non hai guadagnato.
14 Hai fatto di noi il disprezzo dei nostri vicini,
lo scherno e la derisione di chi ci sta intorno.
15 Ci hai resi la favola delle genti,
su di noi i popoli scuotono il capo.
16 Il mio disonore mi sta sempre davanti
e la vergogna copre il mio volto,
17 per la voce di chi insulta e bestemmia
davanti al nemico e al vendicatore.
18 Tutto questo ci è accaduto
e non ti avevamo dimenticato,
non avevamo rinnegato la tua alleanza.
19 Non si era vòlto indietro il nostro cuore,
i nostri passi non avevano abbandonato il tuo sentiero;

20 ma tu ci hai stritolati in un luogo di sciacalli e ci hai avvolti nell’ombra di morte.
21 Se avessimo dimenticato il nome del nostro Dio
e teso le mani verso un dio straniero,
22 forse che Dio non lo avrebbe scoperto,
lui che conosce i segreti del cuore?
23 Per te ogni giorno siamo messi a morte,
stimati come pecore da macello.
24 Svégliati! Perché dormi, Signore?
Déstati, non respingerci per sempre!
25 Perché nascondi il tuo volto,
dimentichi la nostra miseria e oppressione?
26 La nostra gola è immersa nella polvere,
il nostro ventre è incollato al suolo.
27 Àlzati, vieni in nostro aiuto!
Salvaci per la tua misericordia!


Vigna

L’azione del Padre si è compiuta e si compie continuamente tra di noi.

Tra i suoi figli già pronti all’ascolto che vivono insieme nella vigna col Padre

e lavorano accanto a lui

e si è compiuta e si compie anche tra i figli

che, invece, si sono rivoltati contro il Padre

che hanno desiderato allontanarsi dalla vigna,

che vivono disordinatamente distanti da tutti  presi dalle loro passioni,

che vivono in modo violento e senza pace nel loro cuore.

Anche essi ama il Padre.

Anche essi attende mentre riempie di “vittoria”

il cuore di chi invece è rimasto fedele a lavorare la vigna.

Il Padre ha difeso da ogni attacco la vigna

ed il male mai su di essa potrà prevalere.

Se ne andranno in confusione coloro che tenteranno di distruggere la sua Chiesa.

Certo anche noi avremo i nostri periodi di vergogna,

dovuti ai nostri peccati,

anche a noi, a turno, capiterà di essere dalla parte

dei “figlioli che dal Padre si sono allontanati”

e per chi sente maggiormente la responsabilità di custodire la fede

e l’alleanza con il Padre diventa un dolore interiore

come fossimo pecore condotte al macello

come creature spregevoli a motivo del peccato commesso.

Ciò che abbiamo fatto è nostro disonore di fronte a tutti.

Solo la conversione può cambiare nuovamente tutto.

Solo il comprendere che pur avendo sbagliato…

non ti avevamo dimenticato

né intendevamo rompere il nostro patto di fede e di amore che ci lega.

Ogni giorno il combattimento spirituale avviene

e come nel corso di una tempesta

ci sentiamo molto impauriti temendo un naufragio dell’anima,

mentre tu appari come addormentato

anziché pronto a domare i flutti della tempesta che è scatenata nel nostro cuore.

Il Padre interviene e comanderà che ritorni la serenità nel nostro cuore

in virtù della sua presenza nella nostra vita.


Preghiera

Padre la serenità nella mia vita è vivere ogni giorno

nella tua Chiesa, farne parte, crescere insieme agli altri

aiutare i fratellini e le sorelline più piccoli

ascoltare la tua Parola

nutrirmi alla tua mensa

occuparmi di ogni compito al quale tu mi chiamerai.

Aiuta chi si è allontanato dalla Chiesa.

Va ancora in cerca di chi si è smarrito.

Proteggi la tua Chiesa dagli attacchi del maligno.

Fa che mai nel cuore di chi vi abita nasca il desiderio di allontanarsi

dalla tua casa che è nostro sicuro rifugio.

Amen

12 settembre 2016 – Salmo 43

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 43

1 Fammi giustizia, o Dio,
difendi la mia causa contro gente spietata;
liberami dall’uomo perfido e perverso.
2 Tu sei il Dio della mia difesa:
perché mi respingi?
Perché triste me ne vado,
oppresso dal nemico?
3 Manda la tua luce e la tua verità:
siano esse a guidarmi,
mi conducano alla tua santa montagna,
alla tua dimora.
4 Verrò all’altare di Dio,
a Dio, mia gioiosa esultanza.
A te canterò sulla cetra,
Dio, Dio mio.
5 Perché ti rattristi, anima mia,
perché ti agiti in me?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.


 

eliminare-le-erbacce

Durante il cammino spesso siamo attorniati da chi ci è solo di inciampo,
di impedimento, di rallentamento, di disturbo, 
che a volte sembra anche soffocare i nostri passi…
come zizzania che cresce accanto al grano buono
dobbiamo attendere pazientemente che il Padre ci difenda
nell’attendere la conversione e la guarigione del malato spirituale che ci “soffoca”.
E’ triste convivere con chi è nel dubbio e nel peccato,
ci opprime.
Non sappiamo come aiutare loro…
non sappiamo come guarirli.
Come un bubbone tumorale affligge il corpo in salute
verrebbe voglia di agire con una forte chemio…
ma quanta distruzione e dolore anche per noi?!
Invece chiediamo al Padre di fare luce,
di guarire tutti con la sua verità coprire e sanare ogni dubbio, ogni peccato.
Perché la tristezza del peccatore possa cambiare ed unirsi alla gioia dei giusti.

Ed insieme tutto il corpo unito,

tutta la Chiesa possa raggiungere il Padre.

La sofferenza è sacrificio che verrà trasformato sull’altare
in gioiosa esultanza (quando) saremo in come-unione con il Padre.
L’anima si agita perché attende di poter riposare nella unione col Padre.
Basta sperare sempre nel suo aiuto e nella sua vicinanza
nella sofferenza e nel corso del nostro cammino.
Dalla speranza nasce la preghiera ed il dialogo con il Padre.
La Sua presenza nella nostra vita ci salva
perché riesce a dare un “volto” alla nostra vita
cioè da “significato” alla nostra vita!

Preghiera

Aiuta chi mi sta vicino Padre

nella Chiesa non vi sia chi conduce in errore

soprattutto chi guida e chi ci conduce nel cammino verso te

illuminalo e guariscilo affinchè non possa commettere errori

fa che gli errori di chi guida e conduce tutti

non mettano in difficoltà l’intero tuo gregge.

Dai ai tuoi sacerdoti, ai vescovi ed al nostro Papa

fede indefettibile e carità apostolica

perchè il loro agire sia sempre di esempio per tutti noi e mai di inciampo.

E quando sarà invece il mio turno di dare l’esempio al più piccolo che mi sta vicino

guariscimi dai miei mali, accresci la mia fede e il desiderio di viverla ardentemente

con opere di carità fraterna verso tutti,

in modo che il mio esempio possa essere sempre limpido

e di vero aiuto a chi mi è vicino.

Amen

11 settembre 2016 – Salmo 42

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 42

1 Al maestro del coro. Maskil. Dei figli di Core.
2 Come la cerva anela
ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela
a te, o Dio.
3 L’anima mia ha sete di Dio,
del Dio vivente:
quando verrò e vedrò
il volto di Dio?
4 Le lacrime sono il mio pane
giorno e notte,
mentre mi dicono sempre:
«Dov’è il tuo Dio?».
5 Questo io ricordo
e l’anima mia si strugge:
avanzavo tra la folla,
la precedevo fino alla casa di Dio,
fra canti di gioia e di lode
di una moltitudine in festa.
6 Perché ti rattristi, anima mia,
perché ti agiti in me?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
7 In me si rattrista l’anima mia;
perciò di te mi ricordo
dalla terra del Giordano e dell’Ermon,
dal monte Misar.
8 Un abisso chiama l’abisso
al fragore delle tue cascate;
tutti i tuoi flutti e le tue onde
sopra di me sono passati.
9 Di giorno il Signore mi dona il suo amore
e di notte il suo canto è con me,
preghiera al Dio della mia vita.
10 Dirò a Dio: «Mia roccia!
Perché mi hai dimenticato?
Perché triste me ne vado,
oppresso dal nemico?».
11 Mi insultano i miei avversari
quando rompono le mie ossa,
mentre mi dicono sempre:
«Dov’è il tuo Dio?».
12 Perché ti rattristi, anima mia,
perché ti agiti in me?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.


fonte battesimale

La ricerca del volto del Padre è paragonabile al desiderio

ed alla necessità di bere, del corpo.

I luoghi dell’anima sono elevati

come quelli che raggiungono i cervi nelle montagne,

sono cioè luoghi che si raggiungono per fede e con la preghiera.

Spesso ciò avviene nel pianto,

nei momenti in cui tutto ci appare chiaro e lampante,

ma anche nei momenti di dubbio e in cui tutto sembra buio…

e non riusciamo più a localizzare la presenza del Padre.

Il nostro spirito si va interrogando…

inizia a ricercare i fondamenti della nostra fede stessa

ritornando ai “luoghi” del nostro battesimo.

I richiami alla terra del Giordano luogo-memoria del battesimo

e ai monti Hermon (il più grande…e più elevato da cui scendono le acque che creano il fiume Giordano)

e Mizar (invece il più piccolo e di cui addirittura non se ne individua il luogo esatto…)

sono come voler dire: perché credo?

Vengono riprese in mano, a volte, in questi momenti di tristezza dell’anima

tutte le religioni, cioè i “monti” che si avvicinano alla ricerca del volto di Dio,

dal più grande al più piccolo…

tutte quelle teorie e tutti quegli studi

che sono stati capaci nel tempo di generare

“acque di conversione e di nascita della fede”

che poi divengono le acque del Giordano, le acque del Battesimo.

Un abisso chiama l’abisso al fragore delle cascate!

Cerchiamo di meditare sull’immensità dell’amore di Dio

e di comprenderne il suo volto

mentre le “acque di conversione”

sembrano passarci sopra come fossero cascate, flutti e onde.

Tutto questo diventa cioè preghiera e canto.

Mentre il contesto ruotava tutto intorno ai nostri peccati ai nostri errori

che avevano creato delle vere e proprie fratture

a ciò che teneva in piedi la nostra fede…

ecco che sopraggiunge al ricordo del nostro battesimo

e dell’importanza di averlo vissuto

il ricostituirsi della nostra fede e della speranza.

La possibilità di contemplare ancora la presenza del Padre in noi.


Preghiera

Padre con il mio battesimo io sono nato.

Quel giorno io sono diventato tuo figlio,

è da quel momento che tu solo non mi hai mai lasciato.

Credo in Te Padre

sulla tua Parola io camminerò sempre

in comunione con Te abitando nella tua casa.

Amen

10 settembre 2016 – Salmo 41

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 41

1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.
2 Beato l’uomo che ha cura del debole:
nel giorno della sventura il Signore lo libera.
3 Il Signore veglierà su di lui,
lo farà vivere beato sulla terra,
non lo abbandonerà in preda ai nemici.
4 Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore;
tu lo assisti quando giace ammalato.
5 Io ho detto: «Pietà di me, Signore,
guariscimi: contro di te ho peccato».
6 I miei nemici mi augurano il male:
«Quando morirà e perirà il suo nome?».
7 Chi viene a visitarmi dice il falso,
il suo cuore cova cattiveria
e, uscito fuori, sparla.
8 Tutti insieme, quelli che mi odiano
contro di me tramano malefìci,
hanno per me pensieri maligni:
9 «Lo ha colpito una malattia infernale;
dal letto dove è steso non potrà più rialzarsi».
10 Anche l’amico in cui confidavo,
che con me divideva il pane,
contro di me alza il suo piede.
11 Ma tu, Signore, abbi pietà, rialzami,
che io li possa ripagare.
12 Da questo saprò che tu mi vuoi bene:
se non trionfa su di me il mio nemico.
13 Per la mia integrità tu mi sostieni
e mi fai stare alla tua presenza per sempre.
14 Sia benedetto il Signore, Dio d’Israele,
da sempre e per sempre. Amen, amen.


10-Madre-Teresa-con-bambino

Occuparsi di chi è in difficoltà è l’insegnamento più grande.

“Ogni volta che avete fatto queste cose ai fratelli più piccoli…

é come se lo aveste fatto a me”.

Il padre dunque vede le opere affettuose

nei confronti dei “piccoli” degli indifesi, dei deboli, degli ultimi, degli emarginati…

e le ricambia a sua volta a noi mentre ci troviamo nelle difficoltà, nella malattia.

Sia per i mali del corpo, che per quelli della mente o dell’anima.

Potremo fidarci dell’aiuto che può venire dagli altri,

se essi non sono con te, se non scorgessimo la tua presenza in loro?

No.

Perché chi non è con te… é contro di te

e quindi sarà contro di me.

Non avrà a cuore realmente la mia guarigione.

Solo dal Padre posso attendere vero amore

e desiderio di farmi uscire dalla condizione di malattia.

Dagli altri, anche se fossero stati amici o familiari,

non è detto che non costituiscano a volte una insidia per la mia vita spirituale,

che essi non  godano e sperino, al contrario, il mio essere distante da Dio.

Solo se non sarò preso e inghiottito dalle cose terrene

saprò mantenere la mia integrità,

saprò rialzarmi da condizioni di caduta e di peccato,

saprò che mi trovo alla Sua presenza a giovare del Suo sostegno e della Sua protezione.

Ciò anche se comporta scelte e rinunzie difficili. 


Preghiera

Padre è duro il mio cuore

spesso è cuore di Pietra incapace di amare

se non chi mi ama.

Proprio come san fare tutti.

Crea in me un cuore tenero

capace di saper amare tutti

ed in special modo chi è in difficoltà

e chi si presenta ogni giorno lungo il mio cammino.

Amen

9 settembre 2016 – Salmo 40

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 40

1 Al maestro del coro. Di Davide. Salmo.
2 Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
3 Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose,
dal fango della palude;
ha stabilito i miei piedi sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi.
4 Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.
Molti vedranno e avranno timore
e confideranno nel Signore.
5 Beato l’uomo che ha posto la sua fiducia nel Signore
e non si volge verso chi segue gli idoli
né verso chi segue la menzogna.
6 Quante meraviglie hai fatto,
tu, Signore, mio Dio,
quanti progetti in nostro favore:
nessuno a te si può paragonare!
Se li voglio annunciare e proclamare,
sono troppi per essere contati.
7 Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
8 Allora ho detto: «Ecco, io vengo.
Nel rotolo del libro su di me è scritto
9 di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».
10 Ho annunciato la tua giustizia nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai.
11 Non ho nascosto la tua giustizia dentro il mio cuore,
la tua verità e la tua salvezza ho proclamato.
Non ho celato il tuo amore
e la tua fedeltà alla grande assemblea.
12 Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia;
il tuo amore e la tua fedeltà mi proteggano sempre,
13 perché mi circondano mali senza numero,
le mie colpe mi opprimono e non riesco più a vedere:
sono più dei capelli del mio capo,
il mio cuore viene meno.
14 Dégnati, Signore, di liberarmi;
Signore, vieni presto in mio aiuto.
15 Siano svergognati e confusi
quanti cercano di togliermi la vita.
Retrocedano, coperti d’infamia,
quanti godono della mia rovina.
16 Se ne tornino indietro pieni di vergogna
quelli che mi dicono: «Ti sta bene!».
17 Esultino e gioiscano in te
quelli che ti cercano;
dicano sempre: «Il Signore è grande!»
quelli che amano la tua salvezza.
18 Ma io sono povero e bisognoso:
di me ha cura il Signore.
Tu sei mio aiuto e mio liberatore:
mio Dio, non tardare.


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L’anima è inquieta alla ricerca del volto del Padre,

la distanza che si è stabilità a causa del peccato originale

è stata pian piano colmata da una parte dalla ricerca dell’uomo di tornare al Padre

e dall’altra dalla volontà del Padre di riabbracciarci “chinandosi” verso noi piccoli.

Incarnando la nostra natura umana.

Il peccato ci aveva condotto a luoghi di ansia per l’anima,

a luoghi in cui l’anima tende ad affondare come fosse nel fango

perché tutto ciò che è della terra ci appare subito precario…

non è capace di sostenere nessuno dei nostri pensieri…

non riesce a spiegarci nulla ciò che proviene dalla terra!

Non è sufficiente e nonostante tutto…

come una palude le cose della terra ci costringono a far parte di loro…

come fossimo in sabbie mobili a volte ne veniamo proprio inghiottiti!

Ecco perché l’anima del credente se ne allontana…

cerca suolo roccioso per camminare “sopra” alle cose terrene senza esserne mai catturati.

Il Padre stesso e l’amicizia con lui si fonda sulla roccia e rende sicuri i passi.

Ogni distrazione terrena, ogni adorazione per ciò che è terreno è ingannevole, è inconcludente, è insoddisfacente.

Non occorre fare sacrifici come alcuni popoli hanno fatto sui loro altari…

tu hai aperto le nostre orecchie all’ascolto della tua Parola,

all’amore per la legge che tu nei secoli hai insegnato e donato a tutti per la salvezza.

La tua Parola che hai incarnato è scritta su di me, nel nostro corpo!

Della tua Parola si riempia la terra attraverso la tua Santa Chiesa.

Non sacrifici nostri sull’altare…

perché tu stesso ti sei offerto come sacrificio per noi, come un agnello,

insegnandoci questa via di amore infinito per raggiungerti ed essere in unione con te,

in  “come-unione” con te.

Della tua misericordia non possiamo fare a meno

perché a causa delle colpe e dei peccati di cui ci macchiamo ogni giorno,

a causa dei mali che ci catturano e tendono ad “inghiottirci” nella palude delle cose terrene,

rischiamo continuamente di perderti di vista, di perdere cioè la fede stessa in te.

Intervenga il Padre nella mia vita perché io non venga catturato dai mali terreni.

Da chi attenta alla mia vita mi protegga il Padre con ogni potenza.  


Preghiera

Padre rendi sicuri i miei passi  

mano nella mano perchè non mi lasci prendere

dalle cose di questo mondo e non perda mai di vista la giusta Via.

aiutami ad entrare per la porta stretta anche se risulta più difficile.

Proteggimi da chi può allontanarmi da te.

Amen

8 settembre 2016 – Salmo 39

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 39

1 Al maestro del coro. A Iedutùn. Salmo. Di Davide.
2 Ho detto: «Vigilerò sulla mia condotta
per non peccare con la mia lingua;
metterò il morso alla mia bocca
finché ho davanti il malvagio».
3 Ammutolito, in silenzio,
tacevo, ma a nulla serviva,
e più acuta si faceva la mia sofferenza.
4 Mi ardeva il cuore nel petto;
al ripensarci è divampato il fuoco.
Allora ho lasciato parlare la mia lingua:
5 «Fammi conoscere, Signore, la mia fine,
quale sia la misura dei miei giorni,
e saprò quanto fragile io sono».
6 Ecco, di pochi palmi hai fatto i miei giorni,
è un nulla per te la durata della mia vita.
Sì, è solo un soffio ogni uomo che vive.
7 Sì, è come un’ombra l’uomo che passa.
Sì, come un soffio si affanna,
accumula e non sa chi raccolga.
8 Ora, che potrei attendere, Signore?
È in te la mia speranza.
9 Liberami da tutte le mie iniquità,
non fare di me lo scherno dello stolto.
10 Ammutolito, non apro bocca,
perché sei tu che agisci.
11 Allontana da me i tuoi colpi:
sono distrutto sotto il peso della tua mano.
12 Castigando le sue colpe
tu correggi l’uomo,
corrodi come un tarlo i suoi tesori.
Sì, ogni uomo non è che un soffio.
13 Ascolta la mia preghiera, Signore,
porgi l’orecchio al mio grido,
non essere sordo alle mie lacrime,
perché presso di te io sono forestiero,
ospite come tutti i miei padri.
14 Distogli da me il tuo sguardo:
che io possa respirare,
prima che me ne vada
e di me non resti più nulla.


vetta

Crescendo spiritualmente ci si accorge che il nostro cuore

nulla desidera più di questo mondo.

Ciò che occorre domandare al Padre è solo che il nostro corpo

e le sue esigenze non prevalgano su noi stessi.

Avere nelle nostre mani la forza e il dominio delle nostre passioni carnali e dei nostri istinti.

Solo noi stessi possiamo renderci schiavi delle nostre passioni…

…ognuno di noi deve mettere a freno solo se stesso.

Sono pochi gli anni di vita!!

A che vale accumulare e raccogliere ogni ricchezza ed ogni lusso

mentre al tempo stesso il corpo si logora, invecchia,

si curva la nostra schiena e pian piano si limitano le nostre possibili azioni

fino a scomparire e tornare tutto in polvere?

Mentre la vita si trasforma solo in dolore e angosciante attesa della sua fine,

mentre dal desiderio di viverla

si passa giorno dopo giorno

al desiderio di finirla!

Mentre di noi si avvicina il giorno in cui su questa terra non resterà più nulla…

e la nostra anima dovrà presentarsi al creatore…


Preghiera

Se vivo che io viva per Te, o Padre.

Prenditi cura di me e dei miei cari

soprattutto quando mi chiamerai a Te.

Preparami a quel giorno,

perchè possa tu quel giorno riconoscermi.

Amen

7 settembre 2016 – Salmo 38

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 38

1 Salmo. Di Davide. Per fare memoria.
2 Signore, non punirmi nella tua collera,
non castigarmi nel tuo furore.
3 Le tue frecce mi hanno trafitto,
la tua mano mi schiaccia.
4 Per il tuo sdegno, nella mia carne non c’è nulla di sano,
nulla è intatto nelle mie ossa per il mio peccato.
5 Le mie colpe hanno superato il mio capo,
sono un carico per me troppo pesante.
6 Fetide e purulente sono le mie piaghe
a causa della mia stoltezza.
7 Sono tutto curvo e accasciato,
triste mi aggiro tutto il giorno.
8 Sono tutti infiammati i miei fianchi,
nella mia carne non c’è più nulla di sano.
9 Sfinito e avvilito all’estremo,
ruggisco per il fremito del mio cuore.
10 Signore, è davanti a te ogni mio desiderio
e il mio gemito non ti è nascosto.
11 Palpita il mio cuore, le forze mi abbandonano,
non mi resta neppure la luce degli occhi.
12 I miei amici e i miei compagni
si scostano dalle mie piaghe,
i miei vicini stanno a distanza.
13 Tendono agguati quelli che attentano alla mia vita,
quelli che cercano la mia rovina tramano insidie
e tutto il giorno studiano inganni.
14 Io come un sordo non ascolto
e come un muto non apro la bocca;
15 sono come un uomo che non sente
e non vuole rispondere.
16 Perché io attendo te, Signore;
tu risponderai, Signore, mio Dio.
17 Avevo detto: «Non ridano di me!
Quando il mio piede vacilla,
non si facciano grandi su di me!».
18 Ecco, io sto per cadere
e ho sempre dinanzi la mia pena.
19 Ecco, io confesso la mia colpa,
sono in ansia per il mio peccato.
20 I miei nemici sono vivi e forti,
troppi mi odiano senza motivo:
21 mi rendono male per bene,
mi accusano perché cerco il bene.
22 Non abbandonarmi, Signore,
Dio mio, da me non stare lontano;
23 vieni presto in mio aiuto,
Signore, mia salvezza.


bimbo-che-piange

Prima ancora che noi chiediamo qualcosa al Padre…

già Egli conosce bene tutto ciò di cui noi abbiamo veramente bisogno.

Proprio come un papà conosce bene ciò di cui ha veramente bisogno il proprio ragazzino…

…e ciò che è invece solo un desiderio,

qualcosa non di utile alla sua crescita,

un capriccio piuttosto.

Egli conosce molto bene e sono già tutti davanti ai suoi occhi

tutti i nostri desideri che nascono da vere necessità…

quelli sono come i gemiti dei bambini che evidenziano fame o dolore…

…i nostri gemiti li conosce perfettamente!

Quando il lattante piagnucola…

non ha ancora gridato e poi esplode in un urlo straziante,

non è ancora singhiozzante un’altra volta…

…che già papà o mamma o tutti e due sono lì a prendersene cura.

Sono pronti a interpretare immediatamente i reali bisogni

…ha fame…

…ha dolori…

…vuole essere preso in braccio e sentire che siamo vicini…

…vuole essere pulito…

…vuole un suo giocattolo per compagnia…

…ha sonno e vuol dormire…

…e altri ancora.

Il nostro gemito non è mistero per il nostro papuccio.

Ed ognuno di quei bisogni vanno riletti anche in chiave “spirituale”…

…necessità di sfamare la fede, di affrontare una sofferenza fisica o spirituale,

necessità di aumentare la propria fede, necessità di conversione,

necessità di vivere meglio i rapporti e le relazioni con gli altri,

necessità di avere riposo dalle fatiche di tutti i giorni e dai traumi subiti,

…e altri ancora.

Mentre il nemico, il diavolo, il peccato

non interviene a sanare le ferite dell’anima e le piaghe dello spirito

stando a distanza studia come poter rovinare la nostra vita

trovandoci gioie vani e momentanee…

…mettendoci un ciuccetto in bocca…

ci elargisce facilmente tanti surrogati e tante falsità…

…ci pone davanti alle cose del mondo per distrarci…

…come mettere un ragazzino di fronte alla tv, senza occuparsi realmente di lui…

Ma noi dobbiamo far ascoltare il nostro gemito ed attendere unicamente

l’aiuto del Padre che ci ama

e non dar conto a facili e falsi aiuti

a surrogati di felicità emotiva

alle cose di questo mondo che danno un sollievo solo momentaneo

volendo solo staccarci dalle braccia e dalla vicinanza del Padre.


Preghiera

Padre vieni a salvarmi

vieni presto in mio aiuto.

Ciò che occorre al mio Spirito tu lo conosci anche meglio di me

che come un piccolo lattante non conosce ancora nulla della propria vita

nè sa bene interpretare e comunicare ciò di cui ha bisogno.

Prenditi cura presto di me, solo non mi lasciare.

Amen

 

6 settembre 2016 – Salmo 37

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo  37

1 Di Davide.

Alef

Non irritarti a causa dei malvagi,
non invidiare i malfattori.
2 Come l’erba presto appassiranno;
come il verde del prato avvizziranno.

Bet

3 Confida nel Signore e fa’ il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.
4 Cerca la gioia nel Signore:
esaudirà i desideri del tuo cuore.

Ghimel

5 Affida al Signore la tua via,
confida in lui ed egli agirà:
6 farà brillare come luce la tua giustizia,
il tuo diritto come il mezzogiorno.

Dalet

7 Sta’ in silenzio davanti al Signore e spera in lui;
non irritarti per chi ha successo,
per l’uomo che trama insidie.

He

8 Desisti dall’ira e deponi lo sdegno,
non irritarti: non ne verrebbe che male;
9 perché i malvagi saranno eliminati,
ma chi spera nel Signore avrà in eredità la terra.

Vau

10 Ancora un poco e il malvagio scompare:
cerchi il suo posto, ma lui non c’è più.
11 I poveri invece avranno in eredità la terra
e godranno di una grande pace.

Zain

12 Il malvagio trama contro il giusto,
contro di lui digrigna i denti.
13 Ma il Signore ride di lui,
perché vede arrivare il suo giorno.

Het

14 I malvagi sfoderano la spada e tendono l’arco
per abbattere il povero e il misero,
per uccidere chi cammina onestamente.
15
Ma la loro spada penetrerà nel loro cuore
e i loro archi saranno spezzati.

Tet

16 È meglio il poco del giusto
che la grande abbondanza dei malvagi;
17 le braccia dei malvagi saranno spezzate,
ma il Signore è il sostegno dei giusti.

Iod

18 Il Signore conosce i giorni degli uomini integri:
la loro eredità durerà per sempre.
19 Non si vergogneranno nel tempo della sventura
e nei giorni di carestia saranno saziati.

Caf

20 I malvagi infatti periranno,
i nemici del Signore svaniranno;
come lo splendore dei prati,
in fumo svaniranno.

Lamed

21 Il malvagio prende in prestito e non restituisce,
ma il giusto ha compassione e dà in dono.
22 Quelli che sono benedetti dal Signore avranno in eredità la terra,
ma quelli che sono da lui maledetti saranno eliminati.

Mem

23 Il Signore rende sicuri i passi dell’uomo
e si compiace della sua via.
24 Se egli cade, non rimane a terra,
perché il Signore sostiene la sua mano.

Nun

25 Sono stato fanciullo e ora sono vecchio:
non ho mai visto il giusto abbandonato
né i suoi figli mendicare il pane;
26 ogni giorno egli ha compassione e dà in prestito,
e la sua stirpe sarà benedetta.

Samec

27 Sta’ lontano dal male e fa’ il bene
e avrai sempre una casa.
28 Perché il Signore ama il diritto
e non abbandona i suoi fedeli.

Ain

Gli ingiusti saranno distrutti per sempre
e la stirpe dei malvagi sarà eliminata.
29 I giusti avranno in eredità la terra
e vi abiteranno per sempre.

Pe

30 La bocca del giusto medita la sapienza
e la sua lingua esprime il diritto;
31 la legge del suo Dio è nel suo cuore:
i suoi passi non vacilleranno.

Sade

32 Il malvagio spia il giusto
e cerca di farlo morire.
33 Ma il Signore non lo abbandona alla sua mano,
nel giudizio non lo lascia condannare.

Kof

34 Spera nel Signore e custodisci la sua via:
egli t’innalzerà perché tu erediti la terra;
tu vedrai eliminati i malvagi.

Res

35 Ho visto un malvagio trionfante,
gagliardo come cedro verdeggiante;
36 sono ripassato ed ecco non c’era più,
l’ho cercato e non si è più trovato.

Sin

37 Osserva l’integro, guarda l’uomo retto:
perché avrà una discendenza l’uomo di pace.
38 Ma i peccatori tutti insieme saranno eliminati,
la discendenza dei malvagi sarà sterminata.

Tau

39 La salvezza dei giusti viene dal Signore:
nel tempo dell’angoscia è loro fortezza.
40 Il Signore li aiuta e li libera,
li libera dai malvagi e li salva,
perché in lui si sono rifugiati.


banche-soldi-euro

Bramare i beni della terra porta ad essere continuamente insoddisfatti.

Abbiamo tanto e desideriamo ancora altro.

Iniziamo con il desiderare poco, per avere pian piano sempre di più.

E più si attendono cose di questo mondo e più grande è il senso di insoddisfazione.

Più si spera di ottenere ciò che desideriamo e più cresce e si alimenta l’invidia

verso chi è già in possesso di quei beni terreni che noi desideriamo.

Questa stessa ansia, per i beni terreni porta tristezza e noia,

porta affanno

porta a pensieri e a trame di peccato.

Chi si accontenta di ciò che ha…

di ciò che per dono del Padre ha già ricevuto…

…troverà il vero piacere di vivere.

Ecco perchè: “erediterà la terra!”

Perchè vivrà con gioia dei beni della terra che il Padre gli pone giornalmente davanti.

Come un pastore Egli ci conduce al pascolo ogni giorno

in tutta sicurezza spirituale ci darà ciò di cui abbiamo davvero bisogno per vivere

ciò che è necessario al nostro sostentamento

lungo questo passaggio terreno.

Solo ciò che è necessario per la nostra anima.

Quei beni terreni con i quali ci fa già pregustare i beni del cielo.

Quelli che danno la vera gioia interiore,

quelli che portano a far battere forte il nostro cuore.

I beni che il il Padre ci dona ogni giorno danno pace all’anima…

…non mettono ansia.

Una grande pace.

Sono tutti ottenuti onestamente e danno serenità

mentre, al contrario chi desidera beni terreni in larga misura e senza sosta

sarà preso da l conquistarli in tutti i modi…

…prima o poi anche in modo disonesto oppure a scapito di altri

a scapito di chi non ha ancora nessun bene.

L’ingordigia di pochi porta alla fame di molti.

L’ingordigia degli empi crea e diffonde la povertà e coinvolge e fa soffrire

anche chi cammina onestamente.

Sarà, però, il loro stesso modo di agire a spezzargli il cuore.

Il ricco sarà comunque costretto a lasciare tutti i suoi beni ad altri

che non hanno nemmeno dovuto faticare per ottenerli.


Preghiera

Ti ringrazio Padre per tutti i tuoi doni.

Nulla mi manca di ciò che occorre per vivere

serenamente vicino a te.

5 settembre 2016 – Salmo 36

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo  36

1 Al maestro del coro. Di Davide, servo del Signore.
2 Oracolo del peccato nel cuore del malvagio:
non c’è paura di Dio davanti ai suoi occhi;
3 perché egli s’illude con se stesso, davanti ai suoi occhi,
nel non trovare la sua colpa e odiarla.
4 Le sue parole sono cattiveria e inganno,
rifiuta di capire, di compiere il bene.
5 Trama cattiveria nel suo letto,
si ostina su vie non buone,
non respinge il male.
6 Signore, il tuo amore è nel cielo,
la tua fedeltà fino alle nubi,
7 la tua giustizia è come le più alte montagne,
il tuo giudizio come l’abisso profondo:
uomini e bestie tu salvi, Signore.
8 Quanto è prezioso il tuo amore, o Dio!
Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali,
9 si saziano dell’abbondanza della tua casa:
tu li disseti al torrente delle tue delizie.
10 È in te la sorgente della vita,
alla tua luce vediamo la luce.
11 Riversa il tuo amore su chi ti riconosce,
la tua giustizia sui retti di cuore.
12 Non mi raggiunga il piede dei superbi
e non mi scacci la mano dei malvagi.
13 Ecco, sono caduti i malfattori:
abbattuti, non possono rialzarsi.


pregares

Il bene e il male nascono e si sviluppano nel cuore dell’uomo.

Il peccato si sviluppa nel cuore del peccatore che non teme Dio,

che non è più disposto a vedere una colpa

nei suoi pensieri e nelle proprie azioni.

Nel proprio cuore restano solo cattiverie,

rifiuto di ricercare…

di capire…

di cambiare…

ma solo ostinazione ad aprire unicamente la porta del proprio cuore

solo a ciò che è del mondo.

Al contrario per chi va alla ricerca del bene,

primo passo è proprio la chiusura della porta che da accesso alle cose del mondo

e poi andare al dialogo con il Padre

per chiedere a Lui…

soltanto ciò che è per il nostro vero bene

e quindi per ciò che potrà accordarci.

Quando pregate…

….entrate nella vostra stanza e chiudete la porta… (cfr Mt 6, 6)

Il Padre che leggerà nel nostro cuore ci sazierà nell’abbondanza dei doni

che vi sono per chi vive nella sua casa,

dissetato al torrente delle sue parole deliziose.

Dal Padre, fonte e sorgente di vita

otteniamo la luce

che illumina le nostre menti ed il nostro cuore

e grazie alla sua luce ed alla sua Parola

che abbiamo la lampada utile a compiere bene i nostri passi.


Preghiera

Padre cosa approvi di me?

Padre in cosa sbaglio?

Aiutami a compiere sempre con più amore

ciò che ti piace e che è per il mio vero bene.

Perdona i miei errori

allontana le tentazioni

liberami dal male.

Amen

4 settembre 2016 – Salmo 35

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 35

1 Di Davide.
Signore, accusa chi mi accusa,
combatti chi mi combatte.
2 Afferra scudo e corazza
e sorgi in mio aiuto.
3 Impugna lancia e scure contro chi mi insegue;
dimmi: «Sono io la tua salvezza».
4 Siano svergognati e confusi
quanti attentano alla mia vita;
retrocedano e siano umiliati
quanti tramano la mia sventura.
5 Siano come pula al vento
e l’angelo del Signore li disperda;
6 la loro strada sia buia e scivolosa
quando l’angelo del Signore li insegue.
7 Poiché senza motivo mi hanno teso una rete,
senza motivo mi hanno scavato una fossa.
8 Li colga una rovina improvvisa,
li catturi la rete che hanno teso
e nella rovina siano travolti.
9 Ma l’anima mia esulterà nel Signore
e gioirà per la sua salvezza.
10 Tutte le mie ossa dicano:
«Chi è come te, Signore,
che liberi il povero dal più forte,
il povero e il misero da chi li rapina?».
11 Sorgevano testimoni violenti,
mi interrogavano su ciò che ignoravo,
12 mi rendevano male per bene:
una desolazione per l’anima mia.
13 Ma io, quand’erano malati, vestivo di sacco,
mi affliggevo col digiuno,
la mia preghiera riecheggiava nel mio petto.
14 Accorrevo come per un amico, come per un mio fratello,
mi prostravo nel dolore come in lutto per la madre.
15 Ma essi godono della mia caduta, si radunano,
si radunano contro di me per colpirmi di sorpresa.
Mi dilaniano di continuo,
16 mi mettono alla prova, mi coprono di scherni;
contro di me digrignano i loro denti.
17 Fino a quando, Signore, starai a guardare?
Libera la mia vita dalla loro violenza,
dalle zanne dei leoni l’unico mio bene.
18 Ti renderò grazie nella grande assemblea,
ti loderò in mezzo a un popolo numeroso.
19 Non esultino su di me i nemici bugiardi,
non strizzino l’occhio quelli che, senza motivo, mi odiano.
20 Poiché essi non parlano di pace;
contro gente pacifica tramano inganni.
21 Spalancano contro di me la loro bocca;
dicono: «Bene! I nostri occhi hanno visto!».
22 Signore, tu hai visto, non tacere;
Signore, da me non stare lontano.
23 Déstati, svégliati per il mio giudizio,
per la mia causa, mio Dio e Signore!
24 Giudicami secondo la tua giustizia, Signore, mio Dio,
perché di me non debbano gioire.
25 Non pensino in cuor loro: «È ciò che volevamo!».
Non dicano: «Lo abbiamo divorato!».
26 Sia svergognato e confuso chi gode della mia rovina,
sia coperto di vergogna e disonore chi mi insulta.
27 Esulti e gioisca chi ama il mio diritto,
dica sempre: «Grande è il Signore,
che vuole la pace del suo servo».
28 La mia lingua mediterà la tua giustizia,
canterà la tua lode per sempre.


naufragio

Nel momento del pericolo…

Nel momento in cui l’anima e la vita sono a rischio…

Nel momento in cui con le nostre sole forze, capiamo, potremmo non farcela…

Nel momento in cui temiamo, per gli “attentati” alla nostra salute 

fisica e/o spirituale

Ci affidiamo totalmente al Padre ed al nostro angelo custode.

Mettiamo la nostra vita e la nostra anima nelle Sue mani.

Ci penserà lui…

cosa potrà fare un uomo?

Anche se tutto ciò che il Padre mi ha donato

potrebbe andare perduto…

…nessuno potrà togliermi però la vicinanza al Padre…

…che tutto mi ha donato

…e se lo desidera tutto può donarmi ancora.

Tutto è nelle sue mani.

La mia difesa,

la mia vendetta,

la mia pace,

la giustizia.

Svegliati Padre!

Nella tempesta…salvami!


Preghiera

Angelo di Dio che sei il mio custode

illuminami, custodiscimi, reggi e governa me

che ti sono stato affidato per misericordia del Padre.

Non prevalga il male

liberami da ogni pericolo e da ogni angoscia

per l’amore del Padre salvami!

Amen

3 settembre 2016 – Salmo 34

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo  34

1 Di Davide. Quando si finse pazzo in presenza di Abimèlec, tanto che questi lo scacciò ed egli se ne andò.
Alef 2 Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
 
Bet 3 Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.
 
Ghimel 4 Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
 
Dalet 5 Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.
 
He 6 Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
 
Zain 7 Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.
 
Het 8 L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
 
Tet 9 Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.
 
Iod 10 Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
 
Caf 11 I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene.
 
Lamed 12 Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.
 
Mem 13 Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?
 
Nun 14 Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.
 
Samec 15 Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
cerca e persegui la pace.
 
Ain 16 Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
 
Pe 17 Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.
 
     
Sade 18 Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
 
Kof 19 Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti.  
Res 20 Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore.
 
Sin 21 Custodisce tutte le sue ossa:
neppure uno sarà spezzato.
 
Tau 22 Il male fa morire il malvagio
e chi odia il giusto sarà condannato.
23 Il Signore riscatta la vita dei suoi servi; non sarà condannato chi in lui si rifugia.

campanile

Ogni situazione della nostra vita è adatta alla preghiera.

Nella gioia è tempo di lode e di ringraziamento.

Nella tristezza è tempo per stringersi al Padre per una richiesta di aiuto e di conforto.

Quando ho dubbi è tempo per chiedere fede.

Il desiderio di pregare e di stare con il Padre

non può restare “compresso” in sé stessi

nasce spontaneo chiamare i fratelli

coinvolgerli …o esserne coinvolto

pregare insieme

cantare insieme

rendere gloria al Padre tutti insieme.

Questo richiamo si fa sempre più forte

in modo da chiamare a raccolta ed alla preghiera anche chi dalla casa del Padre si è allontanato.

Ogni passo di questo salmo sembra voler fare da richiamo

a venire alla casa del Padre

a trovar cibo e ogni bene

a gustare la bontà del Padre e la bellezza di essere tutti insieme.

E’ un invito per chi vive come un leone

come un predatore nel confronto dei propri fratelli

di chi, per questo motivo, alla fine è sempre triste e “affamato” di vita spirituale.

A chi sta nella casa del Padre nulla può mancare

e da ogni male è liberato…

interiore ed esteriore.


Preghiera

Oh come è bello e gioioso

stare insieme come fratelli.

Padre converti i cuori di chi si è allontanato

di chi ha deciso di staccarsi da te e da tutti

specialmente per le anime più bisognose della tua misericordia.

amen

2 settembre 2016 – Salmo 33

Dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo  33

1 Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
2 Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
3 Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate,
4 perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
5 Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.
6 Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.
7 Come in un otre raccoglie le acque del mare,
chiude in riserve gli abissi.
8 Tema il Signore tutta la terra,
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,
9 perché egli parlò e tutto fu creato,
comandò e tutto fu compiuto.
10 Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
rende vani i progetti dei popoli.
11 Ma il disegno del Signore sussiste per sempre,
i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.
12 Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
13 Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini;
14 dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,
15 lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere.
16 Il re non si salva per un grande esercito
né un prode scampa per il suo grande vigore.
17 Un’illusione è il cavallo per la vittoria,
e neppure un grande esercito può dare salvezza.
18 Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
19 per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
20 L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
21 È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo.
22 Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.


mare

Grande gioia è la preghiera per chi abita e vive vicino al Padre.

E la preghiera, facilmente, per gioia si trasforma in canto…

..quasi in modo automatico.

Con la sua Parola il Padre crea.

Tutti noi che, ascoltandola, la mettiamo in pratica

diventiamo come un mare

e tutte le nostre opere buone

il Padre le raccoglie e le conserva in sè.

Ogni sua Parola non torna al Padre senza avere operato ciò che era suo desiderio,

senza avere compiuto ciò per cui era stata a noi donata.

Cosa può fare l’uomo per cambiare il disegno e il progetto di Dio?

Nulla.

E’ un progetto di amore che non può essere superato da tanti piccoli “brevissimi” progetti umani.

Passa, per ciascuno di noi, la scena di questo mondo…

i nostri anni sono sessanta, settanta…ottanta per i più robusti

passano presto…

…mentre invece il disegno del Padre sussiste per sempre

e abbraccia tutte le generazioni

una dietro all’altra

mentre tutti si è in attesa che la sapienza di Dio

ricolmi tutta la terra, tutta l’umanità…

…come l’acqua riempie il mare.


Preghiera

Come la pioggia e la neve scendono giù dal cielo
e non vi ritornano senza irrigare
e far germogliare la terra,
così ogni Tua parola
non ritornerà a Te
senza operare quanto desideri,
senza aver compiuto ciò per cui l’avevi mandata.

Amen

 

1 settembre 2016 – Salmo 32

dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 32

1 Di Davide. Maskil.
Beato l’uomo a cui è tolta la colpa
e coperto il peccato.
2 Beato l’uomo a cui Dio non imputa il delitto
e nel cui spirito non è inganno.
3 Tacevo e si logoravano le mie ossa,
mentre ruggivo tutto il giorno.
4 Giorno e notte pesava su di me la tua mano,
come nell’arsura estiva si inaridiva il mio vigore.
5 Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.
6 Per questo ti prega ogni fedele
nel tempo dell’angoscia;
quando irromperanno grandi acque
non potranno raggiungerlo.
7 Tu sei il mio rifugio, mi liberi dall’angoscia,
mi circondi di canti di liberazione:
8 «Ti istruirò e ti insegnerò la via da seguire;
con gli occhi su di te, ti darò consiglio.
9 Non siate privi d’intelligenza come il cavallo e come il mulo:
la loro foga si piega con il morso e le briglie,
se no, a te non si avvicinano».
10 Molti saranno i dolori del malvagio,
ma l’amore circonda chi confida nel Signore.
11 Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia!


Juancito

Sbagliare è umano.

Ogni giorno è una “lotta” con noi stessi

per restare “integri”, fedeli, coerenti con le nostre convinzioni

per restare vicini al Padre e rimanere un tutt’uno con il Padre.

La sete dovuta alla mancanza dell’ascolto della Parola del Padre

è come l’arsura dell’estate che ci disidrata l’anima.

Il Padre che è con ciascuno di noi…

che è in ciascuno di noi…

che continuamente bussa allaporta del nostro cuore…

conosce tutto di noi

i nostri errori

le nostre paure

il nostro malessere interiore

le nostre riserve ad accoglierlo pienamente.

Il Padre conosce quanto grande è la sofferenza del figlio che lascia la sua casa

che si allontana per dare sfogo alle sue ubriachezze

che si abbandona alle sue perdizioni.

Il Padre conosce bene quanta tristezza e nefandezza viene ad abitare

nel cuore di chi è  lontano e tiene chiusa la porta (del suo cuore)

nonostante il suo bussare. (Cfr Lc 15, 14-21)

Quando tutti i nostri desideri terreni del momento

sono tutti appagati

si inizia a valutare

si inizia a fare un bilancio

ci si chiede se l’aver lasciato la vicinanza del Padre ci ha realmente soddisfatto

se l’anima è serena.

Ma, al contrario, il bilancio evidenzia solo che nel nostro cuore vi è una grande “carestia”

la nostra vita spirituale ha fame

il nutrimento spirituale desiderato ci manca…

La nostra vita, si capisce solo allora…, è fatta principalmentre di vita dello Spirito.

Di vita spirituale abbiamo sempre più fame.

Nulla di terreno sembra essere più in grado di sfamarci.

Ogni cosa si aggiunge di utile al corpo… allieta il corpo e lascia affamato lo Spirito che si rattrista ancor di più.

Nulla che è di terreno potrà mai bastare a dare un senso alla nostra vita.

E come nella canzone di Vasco Rossi chi è lontano dal Padre finisce per dire:

“perchè la nostra vita un senso non ce l’ha”.

 Quello è il momento che iniziamo a cibarci di ogni forma di spiritualità a “gettone”…

….le più facili…

le più rapide…

le meno impegnative…

musica…

libri…

filmati…

la prima religione che capita…

come ad un market dove ci si lascia andare alla frenesia dello shopping compulsivo

per cercare di non riflettere e di andare subito a soddisfare una carenza interiore

e nel più breve tempo possibile.

Tutto ciò somiglia molto spesso alle “carrubbe dei porci” di cui si fa cenno nella parabola di Gesù.

Cioè pur di levare il senso della fame… prendiamo subito ciò che abbiamo davanti

senza più curarci nemmeno se sia un cibo buono per gli uomini

…o se è un cibo più adatto alle bestie.

Perchè si è giunti a vivere come le bestie, solo seguendo i propri istinti.

Si è giunti al momento in cui occorre una conversione profonda.

E’ il momento in cui occorre dire “basta!”.

Tornerò al dialogo interiore con il Padre…

…gli dirò: “finalmente ho capito!”

Stavi attendendo soltanto che io ti aprissi la porta del mio cuore…

Questo sarà il nostro “rialzarci”.

Aprendo il nostro cuore ci alzeremo e ci rimetteremo in cammino.

Confesseremo al Padre le nostre colpe ed il tempo perduto stando lontano

da ciò che mi veniva indicato come salvezza del senso della mia vita.

Diremo “Padre ho peccato contro di te…”

Non sarò più privo di intelligenza agendo solo per finalità banali,

finalità legate al materialismo,

finalità legate al lavoro.

La foga di questi desideri si smorza facilmente di fronte al dolore ed alla sofferenza,

se dovesse il Padre tirare le redini legate al nostro “muso” …

quando il nostro agire dovesse essere simile a quello di un cavallo o di un mulo

cioè simile a chi cammina solo per andare e trasportare di qui e di là secondo il volere di altri

o quello di portare pesi di qua e di la secondo il volere di altri.


Preghiera

Perdonami per tutte le volte che non vivo come mi hai insegnato tu.

Perdonami quando mi allontano e vivo andando soltanto appresso ai miei interessi terreni,

quando il mio agire è simile a quello di un cavallo o di un mulo,

che porta pesi secondo il volere di altri.

Possa io tornare a te presto senza che occorrano mai

i dolori del “morso” e della “briglia” per farmi comprendere

il momento della necessaria conversione.

Amen

31 agosto 2016 – salmo 31

dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo  31

1 Al maestro del coro. Salmo. Di Davide.
2 In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso;
difendimi per la tua giustizia.
3 Tendi a me il tuo orecchio,
vieni presto a liberarmi.
Sii per me una roccia di rifugio,
un luogo fortificato che mi salva.
4 Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
per il tuo nome guidami e conducimi.
5 Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa.
6 Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.
7 Tu hai in odio chi serve idoli falsi,
io invece confido nel Signore.
8 Esulterò e gioirò per la tua grazia,
perché hai guardato alla mia miseria,
hai conosciuto le angosce della mia vita;
9 non mi hai consegnato nelle mani del nemico,
hai posto i miei piedi in un luogo spazioso.
10 Abbi pietà di me, Signore, sono nell’affanno;
per il pianto si consumano i miei occhi,
la mia gola e le mie viscere.
11 Si logora nel dolore la mia vita,
i miei anni passano nel gemito;
inaridisce per la pena il mio vigore
e si consumano le mie ossa.
12 Sono il rifiuto dei miei nemici
e persino dei miei vicini,
il terrore dei miei conoscenti;
chi mi vede per strada mi sfugge.
13 Sono come un morto, lontano dal cuore;
sono come un coccio da gettare.
14 Ascolto la calunnia di molti: «Terrore all’intorno!»,
quando insieme contro di me congiurano,
tramano per togliermi la vita.
15 Ma io confido in te, Signore;
dico: «Tu sei il mio Dio,
16 i miei giorni sono nelle tue mani».
Liberami dalla mano dei miei nemici
e dai miei persecutori:
17 sul tuo servo fa’ splendere il tuo volto,
salvami per la tua misericordia.
18 Signore, che io non debba vergognarmi
per averti invocato;
si vergognino i malvagi,
siano ridotti al silenzio negli inferi.
19 Tacciano le labbra bugiarde,
che dicono insolenze contro il giusto
con orgoglio e disprezzo.
20 Quanto è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per coloro che ti temono,
la dispensi, davanti ai figli dell’uomo,
a chi in te si rifugia.
21 Tu li nascondi al riparo del tuo volto,
lontano dagli intrighi degli uomini;
li metti al sicuro nella tua tenda,
lontano dai litigi delle lingue.
22 Benedetto il Signore,
che per me ha fatto meraviglie di grazia
in una città fortificata.
23 Io dicevo, nel mio sgomento:
«Sono escluso dalla tua presenza».
Tu invece hai ascoltato la voce della mia preghiera
quando a te gridavo aiuto.
24 Amate il Signore, voi tutti suoi fedeli;
il Signore protegge chi ha fiducia in lui
e ripaga in abbondanza chi opera con superbia.
25 Siate forti, rendete saldo il vostro cuore,
voi tutti che sperate nel Signore.


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Si affrontano qui gli stati d’animo di chi è vicino al Padre.

Man mano consideriamo tutte, le fatiche e i dolori e notiamo come il passare degli anni segna il nostro aspetto.

Pian piano ci consumiamo e ci spegniamo a volte lentamente come fossimo candele di cera.

nel corso del tempo sono in tanti ad ironizzare e scherzare su di noi

sul rapporto che c’è tra noi e il Padre.

In molti provano orgoglio per la loro condotta di vita,

priva di fatiche e di rinunce

solo apparentemente semplificata e comoda.

In molti magari ci disprezzano e ci ridicolizzano

proprio per il fatto che abbiamo deciso di affidarci al Padre ogni giorno ed in ogni occasione.

In molti decidono anche di tenerci lontani da loro…

e alcuni proprio ci abbandonano…

…mentre decidono pure di star ben lontani anche dal Padre e… lo abbandonano.

Il nostro rapporto, però, non cambia a causa del comportamento di altri… resta solido.

Il Padre, poi, conosce le angosce di ogni uomo e di ogni popolo

ed effonde la Sua grazia su chi riconosce le proprie miserie umane e le proprie imperfezioni.

Non sarà chi è rimasto vicino al Padre che dovrà vergognarsi…

…non si pentirà di aver vissuto a questo modo, curando il proprio spirito.

Alla fine, invece, chi avrà disprezzato una vita spirituale a favore di una vita terrena

sarà questi ad essere ridotto al silenzio.

Chi ha vissuto imbrogliando il prossimo e mentendo anche a sè stessi riguardo alla ricerca di dio

alla fine, avrà solo sofferto l’atroce silenzio

che è riservato a chi decide di vivere lontano dal Padre e dai fratelli,

di cibarsi delle carrubbe del mondo…

…di rigirarsi nel trogolo degli intrighi degli uomini e delle cose carnali.


Preghiera

Fa, o Padre, che io non sia escluso dalla tua presenza.

L’inesorabile trascorrere del tempo terreno

e il lento invecchiare e consumarsi del mio corpo

non corrisponda, altrettanto, al consumarsi del mio spirito.

Amen

 

30 agosto 2016 – Salmo 30

dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo  30

1 Salmo. Canto per la dedicazione del tempio. Di Davide.
2 Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
3 Signore, mio Dio,
a te ho gridato e mi hai guarito.
4 Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.
5 Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
6 perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.
7 Ho detto, nella mia sicurezza:
«Mai potrò vacillare!».
8 Nella tua bontà, o Signore,
mi avevi posto sul mio monte sicuro;
il tuo volto hai nascosto
e lo spavento mi ha preso.
9 A te grido, Signore,
al Signore chiedo pietà:
10 «Quale guadagno dalla mia morte,
dalla mia discesa nella fossa?
Potrà ringraziarti la polvere
e proclamare la tua fedeltà?
11 Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!».
12 Hai mutato il mio lamento in danza,
mi hai tolto l’abito di sacco,
mi hai rivestito di gioia,
13 perché ti canti il mio cuore, senza tacere;
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre.


Figliol-prodigo

E’ il salmo di ringraziamento,

dopo esserci riconciliati con il Padre.

Dopo il sacramento del perdono lodiamo il Padre perchè ci ha risollevato,

ha “ascoltato” i nostri lamenti e i nostri peccati e ci ha guarito dai nostri malanni spirituali.

Se, addirittura, il peccato era mortale…

…nella fossa è venuto a riprenderci,

perchè con noi era arrabbiato…come un padre con il proprio figlio…

cioè solo per pochi istanti…ma con il desiderio di riabbracciarci.

Il suo amore per ciascuno di noi è per tutta la vita.

Solo gioia dopo il perdono

e festa nella sua casa.

E’ l’immagine del figlio che torna a casa,

con il padre che lo attendeva alla porta

e che non vede l’ora di fare festa con lui.


Preghiera

Non posso stare a pascolare tra i porci cibandomi delle loro carrubbe.

Se ho sbagliato mi alzerò e verro da te!

Dirò “ho peccato contro te e  contro i fratelli”.

Dì soltanto una Parola

ed io sarò perdonato e guarito

torneremo ad abbracciarci.

Il mio cuore non dimentichi mai

il tuo grande amore misericordioso.

Amen

29 agosto 2016 – Salmo 29

dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 29

1 Salmo. Di Davide.
Date al Signore, figli di Dio,
date al Signore gloria e potenza.
2 Date al Signore la gloria del suo nome,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
3 La voce del Signore è sopra le acque,
tuona il Dio della gloria,
il Signore sulle grandi acque.
4 La voce del Signore è forza,
la voce del Signore è potenza.
5 La voce del Signore schianta i cedri,
schianta il Signore i cedri del Libano.
6 Fa balzare come un vitello il Libano,
e il monte Sirion come un giovane bufalo.
7 La voce del Signore saetta fiamme di fuoco,
8 la voce del Signore scuote il deserto,
scuote il Signore il deserto di Kades.
9 La voce del Signore provoca le doglie alle cerve
e affretta il parto delle capre.
Nel suo tempio tutti dicono: «Gloria!».
10 Il Signore è seduto sull’oceano del cielo,
il Signore siede re per sempre.
11 Il Signore darà potenza al suo popolo,
il Signore benedirà il suo popolo con la pace.


ambone

Un inno alla Parola di Dio.

Una lode al luogo dove viene ascoltata.

Ogni brano della Torah,

ogni brano del Vangelo e del Nuovo testamento è fonte grande per dissetare in eterno la nostra sete di Dio che è “scritta” nel nostro DNA.

La voce del Padre è sopra le acque,

sulle grandi acque “tuona” gloriosamente!

La sua Parola da forza e da potenza.

La Parola abbatte tutte le nostre convinzioni…

…anche quelle più radicate…

e le stravolge!

Ci “costringe”, se davvero la ascoltiamo e desideriamo metterla in pratica, a metterci in azione

come fossimo un vitello forte e scattante

e se siamo già dei religiosi…ancora più forte…

come se fossimo giovani bufali!

La Parola del Padre brucia dentro di noi purificando ogni pensiero

sprigionando una forza capace di diffondersi

e di raggiungere chi ci sta vicino…

…proprio come fa il fuoco!

Ci brucia dentro e fa bruciare anche chi si avviccina.

La Parola del Padre sollecita soprattutto chi le dà ampi spazi di azione in sè stesso

chi è già “sgombro” da passioni terrene,

da ogni personale ambizione.

La Parola del Padre fa nascere in noi la Sua presenza stessa

ci dona le capacità di elevare il nostro spirito alle sue altezze.

Proprio come le cerve scalano i monti più alti,

anche noi riusciremo, con la Parola del Padre a far nascere in noi ciò che è capace di elevarci e salire a Lui…

alle sue quote elevate di spiritualità e di amore.

Anche coloro che solitamente sono più contrastanti, più soggetti ad errori e più refrattari e tardi a comprendere

ciò che la comunità (cristiana) richiede ascoltando la Parola del Padre…

riusciranno ad affrettare il loro comprendere ed il loro saper fare…

cosicchè nella comunità ecclesiale tutti potranno glorificare Dio.

La Parola darà potenza e regalità, per sempre, alla chiesa e sarà benedetta con la pace.


Preghiera

Ogni tua Parola, o Padre, non ritornerà a te senza avere operato ciò che è tuo desiderio per il nostro bene.

Rendi sempre attento il mio orecchio all’ascolto della tua Parola.

che io possa sempre amarla con tutto il mio cuore,

oggi più di ieri e meno di domani.

Amen

 

 

28 agosto 2016 – Salmo 28

dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo  28

1 Di Davide.
A te grido, Signore, mia roccia,
con me non tacere:
se tu non mi parli,
sono come chi scende nella fossa.
2 Ascolta la voce della mia supplica,
quando a te grido aiuto,
quando alzo le mie mani
verso il tuo santo tempio.
3 Non trascinarmi via con malvagi e malfattori,
che parlano di pace al loro prossimo,
ma hanno la malizia nel cuore.
4 Ripagali secondo il loro agire,
secondo la malvagità delle loro azioni;
secondo le opere delle loro mani,
rendi loro quanto meritano.
5 Non hanno compreso l’agire del Signore
e l’opera delle sue mani:
egli li demolirà, senza più riedificarli.
6 Sia benedetto il Signore,
che ha dato ascolto alla voce della mia supplica.
7 Il Signore è mia forza e mio scudo,
in lui ha confidato il mio cuore.
Mi ha dato aiuto: esulta il mio cuore,
con il mio canto voglio rendergli grazie.
8 Forza è il Signore per il suo popolo,
rifugio di salvezza per il suo consacrato.
9 Salva il tuo popolo e benedici la tua eredità,
sii loro pastore e sostegno per sempre.


Creda-Ovcar-DolenjaVasSenadole

Durante il percorso…

durante la salita…

il maligno ci fa visita.

Inizialmente la paura di essere soli…

…di non saper interpretare la prova cui siamo sottoposti…

…la sensazione che se non riusciamo a comprendere dove il Padre ci vuole condurre…

…se dovessimo sbagliare sentiero…

potremmo anche perdere la nostra vita (spirituale) stessa.

Primo rifugio è allora, immediatamente, il luogo della Sua presenza.

La Chiesa,

il Suo santo tempio.

Poi la lotta, interiore, dentro noi stessi

per allontanare il maligno da noi stessi

(che siamo anche Suo tempio).

La lotta contro le nostre tentazioni,

la lotta per allontanare chi ci è vicino e ci induce al male.

Nella preghiera,

nella supplica,

nel mettere in pratica ciò che ci ha insegnato il Padre,

nel mettere tutto nelle Sue mani,

il Pastore vedendo i lupi che si agirano attorno a noi e al gregge

che teme per la pecorella solitaria… interverrà!

 forse raddrizzerà il mio cammino con il suo bastone,

con un getto di voce, con la Sua Parola, mi raggiungerà fino al cuore ed al midollo,

e correggerà i miei passi

o forse si occuperà di allontanare i “lupi”,

ma certo farà in modo che io resti vicino al gregge e non mi allontani,

il restare vicino alla comunità parrocchiale mi salverà e mi terrà sempre al sicuro.


Preghiera

Nelle prove non ci lasciare un solo istante.

Spiana davanti a noi il cammino

indicaci sentieri sicuri

liberaci da ogni male.

Ci sia pace in mezzo al popolo che è in cammino verso di te.

Amen

27 agosto 2016 – Salmo 27

dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo  27

1 Di Davide.
Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?
2 Quando mi assalgono i malvagi
per divorarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e cadere.
3 Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me si scatena una guerra,
anche allora ho fiducia.
4 Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.
5 Nella sua dimora mi offre riparo
nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua tenda,
sopra una roccia mi innalza.
6 E ora rialzo la testa
sui nemici che mi circondano.
Immolerò nella sua tenda sacrifici di vittoria,
inni di gioia canterò al Signore.
7 Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
8 Il mio cuore ripete il tuo invito:
«Cercate il mio volto!».
Il tuo volto, Signore, io cerco.
9 Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.
10 Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
ma il Signore mi ha raccolto.
11 Mostrami, Signore, la tua via,
guidami sul retto cammino,
perché mi tendono insidie.
12 Non gettarmi in preda ai miei avversari.
Contro di me si sono alzàti falsi testimoni
che soffiano violenza.
13 Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
14 Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.


27 bis

Il mio cammino verso il Padre si fa giorno dopo giorno sempre più cammino comunitario.

le tante strade di ciascuno di noi convergono e ci si ritrova alla fine a fare tutti la stessa strada…

…ecco che iniziamo a poter contemplare la Sua presenza!

La comunità è già Sua presenza…

…dove sono due riuniti nel Suo nome…. Egli sarà in mezzo a loro!

La presenza del Padre è nella Chiesa tutta.

Dove ci si riunisce in preghiera lì c’è Dio, la Sua dimora.

Nella Chiesa, Sua dimora, il Padre mi offre una casa….un riparo.

Mi protegge,

mi conduce pian piano insieme agli altri a conoscere la Sua voce ed il Suo volto,

mi conduce alla verità tutta intera.

Mentre cammino vado lasciandomi alle spalle ogni “madre” e ogni “padre” della mia fede…

…non mi occorre più consapevolezza dei luoghi da dove sono partito….

da dove provengo…

da dove son venuto al mondo…

da dove sono venuto alla fede.

Perché ?

Perché il Padre eterno mi ha raccolto,

il creatore di ogni cosa è con me e mi guida nella terra dei viventi

dove posso contemplare il senso di tutte le cose,

dove posso comprendere l’unione sponsale che ci lega tutti,

tra di noi siamo tutti “uno” 

…e saremo tutti “uno” insieme al Padre.  (cfr Gv 17,  22-24).

Nessuno arriva al Padre se non per mezzo di Gesù

e Gesù è lo sposo della Chiesa

e la Chiesa siamo tutti noi.

catechisti


Preghiera

Ho bisogno di incontrarti nel mio cuore

di stare insieme a te

tu sei l’unico riferimento del mio andare

l’unico sostegno

l’unica ragione per cui andare.

Al centro del mio cuore ci sei solo Tu.

Solo non mi lasciare.

amen

 

 

26 agosto 2016 – Salmo 26

dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 26

1 Di Davide.
Fammi giustizia, Signore:
nell’integrità ho camminato,
confido nel Signore, non potrò vacillare.
2 Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,
raffinami al fuoco il cuore e la mente.
3 La tua bontà è davanti ai miei occhi,
nella tua verità ho camminato.
4 Non siedo con gli uomini falsi
e non vado con gli ipocriti;
5 odio la banda dei malfattori
e non siedo con i malvagi.
6 Lavo nell’innocenza le mie mani
e giro attorno al tuo altare, o Signore,
7 per far risuonare voci di lode
e narrare tutte le tue meraviglie.
8 Signore, amo la casa dove tu dimori
e il luogo dove abita la tua gloria.
9 Non associare me ai peccatori
né la mia vita agli uomini di sangue,
10 perché vi è delitto nelle loro mani,
di corruzione è piena la loro destra.
11 Ma io cammino nella mia integrità;
riscattami e abbi pietà di me.
12 Il mio piede sta su terra piana;
nelle assemblee benedirò il Signore.


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Mentre si compiono i passi verso il Padre

mentre si sale…

…occorre continuamente sondare se i nostri passi sono “fedeli” alla chiamata.

Occorre cioè verificare chiedendosi:

“Le mie mani si stanno mantenendo innocenti ?”

“Il mio cuore si va purificando in pensieri, parole e opere concrete di amore verso il prossimo ?”

la fede senza le opere resterebbe priva di concretezza.

e poi ancora… chiedersi:

“Ringrazio il Padre per ogni dono che ho ricevuto ?”

ho avuto il creato con tutte le sue meraviglie…

potrei anche non essere proprietario di nulla… ma possiedo tutto!

il mare, i fiumi, i laghi, i monti, gli alberi, i prati e i fiori, le città… ogni cosa! 

Ringrazio il Padre per la bellezza di vivere insieme al “suo gregge” e nella “sua casa” ?

…di essere un suo tralcio attaccato e nutrito da Lui stesso?

… e al termine Benedire il suo Santo nome nell’Assemblea della sua Chiesa.

Padre nostro sia santificato il tuo nome.


Preghiera

Padre ho peccato

ma desidero continuare il cammino verso una unione sempre più vera e profonda con te.

Purificami

aiutami a crescere nell’amore

per te e per tutti i miei fratelli che incontro lungo il cammino.

Amen

25 agosto 2016 – Salmo 25

dopo aver invocato lo Spirito Santo

Rileggiamo e preghiamo il testo:

LIBRO DEI SALMI – Salmo 25

1 Di Davide.  
Alef A te, Signore, innalzo l’anima mia,
Bet 2 mio Dio, in te confido:
che io non resti deluso!
Non trionfino su di me i miei nemici!
Ghimel 3 Chiunque in te spera non resti deluso;
sia deluso chi tradisce senza motivo.
Dalet 4 Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
He 5 Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
Vau io spero in te tutto il giorno.
Zain 6 Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Het 7 I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Tet 8 Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
Iod 9 guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
Caf 10 Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Lamed 11 Per il tuo nome, Signore,
perdona la mia colpa, anche se è grande.
Mem 12 C’è un uomo che teme il Signore?
Gli indicherà la via da scegliere.
Nun 13 Egli riposerà nel benessere,
la sua discendenza possederà la terra.
Samec 14 Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza.
Ain 15 I miei occhi sono sempre rivolti al Signore,
è lui che fa uscire dalla rete il mio piede.
Pe 16 Volgiti a me e abbi pietà,
perché sono povero e solo.
Sade 17 Allarga il mio cuore angosciato,
liberami dagli affanni.
18 Vedi la mia povertà e la mia fatica
e perdona tutti i miei peccati.
Res 19 Guarda i miei nemici: sono molti,
e mi detestano con odio violento.
Sin 20 Proteggimi, portami in salvo;
che io non resti deluso,
perché in te mi sono rifugiato.
Tau 21 Mi proteggano integrità e rettitudine,
perché in te ho sperato.
22 O Dio, libera Israele
da tutte le sue angosce.

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La salita al monte del Signore è come una strada tortuosa e piena di insidie.

E’ faticosa al punto che vorremmo tornare in giù…

…e scendere 

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è più facile scendere che salire.

Abbiamo continuamente bisogno di tante cose andando per via…

Innanzi tutto abbiamo bisogno di conoscere quali sono i sentieri giusti.

Chiediamo sempre quindi: “Istruiscimi Padre”

e se sbaglio sentiero?  allora diciamo “Misericordia Padre”

All’inizio di un cammino spirituale …

…nella gioventù della vita dello Spirito…

ribellione, dimenticanze, distrazioni, errori,

quanti ?  Tanti !

diciamo sempre:  “Misericordia Padre, abbi pazienza con me!”

Alla fine dopo ogni errore, 

dopo essere tornato indietro dieci,

cento,

mille volte…

sempre ho compreso che senza te sono povero e infelice

la vita perde il suo significato.

Bisogna necessariamente sacrificarsi…

…e salire…

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dimenticare se stessi…

…e salire…

rinunziare a tante cose per essere più leggeri e fare meno fatica e andare più spediti…

…e salire…

fermarsi di tanto in tanto a meditare su ciò che si è fatto, e su ciò che occorre ancora fare…

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…e salire…

bere un pò… di Sacra Scrittura…

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…e salire…

nutrirsi opportunamente di Eucarestia…

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…e salire…

riposare nel silenzio…

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…e salire…

incontrare i fratelli…

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…e salire…

aiutare i fratelli…

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…e salire…

arrivare nelle alture dove pochi osano arrivare e dove alcuni cedono,

ci lasciano soli non resistono e tornano indietro…

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…e salire…  

fino a incontrare il Padre.

Abbiamo bisogno continuamente della sua protezione

e l’incontro con lui ci donerà pace e serenità liberandoci

da ogni angoscia e da ogni senso di vuoto.


Preghiera

Mi metto in cammino Padre!

vengo a te.

Solo non mi lasciare

istruiscimi sulla strada da compiere ogni mattino

chiariscimi i dubbi dove i sentieri si dividono

perché non perda tempo prezioso

perché non spenda fatica inutile

ritornando indietro sugli stessi passi già compiuti.

Veglia sul mio riposo alla sera con il tuo amore di Padre.

Amen