LE OPERE DELL’ UOMO E LE OPINIONI DEGLI ANIMALI S A N T A P A S Q U A 2 0 1 9 GAUDEAMUS IGITUR: VIVAT ET RESPUBLICA ET QUI ILLAM REGIT! “IL DIALOGO TRA LA TERRA E LA LUNA” C A P O D A N N O 2019 N A T A L E 2 0 1 8 UN FENOMENO DI “Déjà vu” LE NOZZE COI FICHI SECCHI PRESI A CREDITO TRA MATEMATICA, VACCINI, LUPI ED AGNELLI LA DECISIONE DEL GOVERNO ITALIANO, LA NAVE AQUARIUS ED IL PREVEDIBILE FUTURO PENSIERI IMPERTINENTI (O FORSE NO?) SU POLITICI E COMMENTATORI ATTUALITA’ INTERNAZIONALI, PENSIERI CONTROCORRENTE IL PICCOLO SFORTUNATO ALFIE ED IL SUO DIRITTO DI VIVERE LA MANCANZA DI COSCIENZA, LA LIBERTA’ E GLI INSEGNAMENTI DEL PASSATO LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, L’OPINIONE DI UN COSTITUENTE P A S Q U A 2 0 1 8 LE ELEZIONI POLITICHE ITALIANE: ASPETTANDO GODOT NEL DESERTO DEI TARTARI IN RICORDO DI ALESSIA E MARTINA COSE DI QUESTO MONDO, ATTUALITA’ NOSTRANE E NON APPENDICE AL POST REMINISCENZE SCOLASTICHE…E VICENDE ATTUALI REMINISCENZE SCOLASTICHE …E VICENDE ATTUALI LA FAVOLA DEI PROGRAMMI ELETTORALI RACCONTATA AGLI ITALIANI. NATALE 2017, CAPODANNO 2018, AUGURI A TUTTI. IL CAMMINO DALLA FATTORIA DEGLI ANIMALI ALLA CORTE DEL GRANDE FRATELLO LE FAKE NEWS, “ER PADRE DE LI SANTI” E LE “ZEBBRE” CON DUE ZETA ICEBERG, IL PROFESSORE ED I CANI PERICOLOSI UN EFFICACE MANIFESTO DI DENUNCIA: LA SENTENZA IL REFERENDUM CATALANO E LA LEGGE ELETTORALE IN ITALIA IL REFERENDUM DELLA CATALOGNA E L’EUROPA: PROSPETTIVE ED INCOGNITE. IL TEMPO E’ DENARO ED A VOLTE ANCHE ALTRO UN EFFICACE MANIFESTO DI DENUNCIA I TOP-POST, LO IUS SOLI E GLI STUPRI PER NON DIRE DI PENSIONI. E’ POSSIBILE DETERMINARE IL NUMERO DI MIGRANTI DA ACCOGLIERE ? O E’ UN’UTOPIA? LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE ED I COMMENTI: NUN VE REGGAE PIU’ IL TERRORISMO, PIAZZA SAN CARLO ED IL CAVALLO DI TROIA LA TRAGEDIA DEL MEDIORIENTE, LA POVERA GENTE ED I GIOCHI DI POTERE LA SERRACCHIANI, LO STUPRO ED I SEPOLCRI IMBIANCATI IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI CATANIA, LE ONG E LE VERITA’ APPARENTI REMINISCENZE CINEMATOGRAFICHE: LA SETTIMANA INCOM MIGRANTI: SALVATAGGI IN MARE ED INSERIMENTO NEI PAESI DI ARRIVO NON SONO VEGETARIANO NE’ ANIMALISTA, MA CONDIVIDO L’INVITO CON TUTTO IL CUORE I TEMPI DELLA GIUSTIZIA PENSIERI IMPERTINENTI SU UN ARGOMENTO SERIO LA DISONESTA’ IN BUONA FEDE AI NUOVI ISCRITTI AL MIO BLOG: BENVENUTI (CON RISERVA) PLATONE, LA LIBERTA’ E IL PAESE DEI BALOCCHI. IL BALLOTTAGGIO: OPINIONI A CONFRONTO GLI ANIMALI ED I TEST DI TOSSICITA’ COMMENTI DI RIPARAZIONE PRO RTEO LA BUONA SCUOLA, ALEX E SAMOA SALVIAMO IL LUPO: COMPORTIAMOCI DA POPOLO CIVILE LA LEGGE ELETTORALE, LA CULTURA E L’ETICA ESISTE ANCORA LA “PIETAS ROMANA”? Ahi serva Italia di dolore ostello,….non donna di province , ma bordello! PER NON DIMENTICARE LE INDAGINI DI UN MAGISTRATO DRAMMATURGO E L’ITALIA D’OGGI LA DEMOCRAZIA, IL REFERENDUM E LA SPERANZA LA CHIROMANTE SCIENTIFICA PROBLEMI DI SPAZIO: L’ATOMO, IL COSMO E LE MIGRAZIONI IL REFERENDUM COSTITUZIONALE ED I CONGIUNTIVI BENVENUTI A “VILLA ARZILLA” ELEZIONI USA VAURO, LA LEOPOLDA ED IL TERREMOTO LA POLITICA PARALLELA, cioè DUE PESI E DUE MISURE Buoni e cattivi: ci sono dittatori e dittatori? Pensieri sparsi Angelo martirizzato da balordi malvagi Yulin e simili A Cesare quel ch’é di Cesare ” IL PATENTINO “ De minimis…seconda puntata Le pensioni in Italia Breve panoramica sull’attualità Keynes e il capitalismo, note a margine Mattanza di cetacei e crudeltà gratuita Indovinelli e paradossi De minimis Precisazione Brevi considerazioni su un argomento di attualità
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LE NOZZE COI FICHI SECCHI PRESI A CREDITO

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Sono trascorsi più di tre mesi e mezzo da quando ho postato le mie opinioni ed i miei dubbi su alcuni argomenti di attualità interessanti il governo in carica, contemporaneamente si sono anche conclusi i cento giorni della sua così detta “luna di miele”.

Sembra perciò maturo il tempo, sulla scorta del DEF elaborato dal Consiglio dei ministri e delle dichirazioni ripetutamente espresse dai suoi principali rappresentanti, per un riesame delle previsioni allora ipotizzate.

Perciò, rispettando per correttezza metodologica il medesimo ordine dato agli argomenti nel precedente post, prenderò in esame quello strenuamente sostenuto dal pluriministro Di Maio: “Il reddito di cittadinanza”, al quale sembra destinata una somma variabile tra i nove ed i dieci miliardi di euro. L’importo é certamente notevole specie ove si consideri che esso andrà a gravare totalmente sul deficit di bilancio, però, se si tiene conto che gli italiani che versano in condizione di povertà ammontano a circa cinque milioni e che la composizione media delle famiglie é inferiore a due unità, é facile calcolare che, pur a voler assegnare a tutte l’importo base di € 780 senza le maggiorazioni previste per i soggetti a carico, occorrerebbero circa VENTIQUATTRO MILIARDI! E questo senza aggiungervi le “pensioni di cittadinanza” da ultimo venute in evidenza, per le quali, a riservarle ai soli ultrasessantacinquenni, sarebbero necessari circa altri CINQUE MILIARDI.

Naturalmente niente impedisce che la somma destinata a tale scopo venga contenuta nei nove miliardi realmente indicati nelle previsioni governative: in tal caso però l’importo suddetto dovrà essere proporzionalmente ridotto ad un terzo, cioè a € 260 e, sebbene le parole abbiano un valore anodino, difficilmente potrà ancora chiamarsi “reddito di cittadinanza”! 

E nei prossimi anni si ricorrerà ancora al deficit per finanziare la misura?

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Il ministro Salvini aveva fondato la sua campagna elettorale sulla promessa di riportare ai paesi d’origine il mezzo milione di migranti irregolari presenti in Italia, da ministro, forse rendendosi conto della difficile attuazione del suo proposito, ha rivolto il suo impegno ad impedire l’arrivo di nuovi migranti. Non si può disconoscere che sia riuscito ad eliminare dalla scena dei salvataggi le navi delle ONG e conseguentemente a ridurre il numero degli sbarchi, ma nello stesso tempo non si può escludere che come conseguenza non sia aumentato il numero dei naufragi e non siano peggiorate le condizioni di vita dei migranti trattenuti in Libia in attesa d’imbarco.

Altro punto importante della campagna elettorale del ministro Salvini era l’abolizione della “legge Fornero” ed effettivamente nel programma di governo risultano introdotte “la quota 100”, risultante dalla somma dell’età del lavoratore con l’ammontare degli anni di contribuzione, per conseguire il diritto alla pensione, nonchè altre agevolazioni per il personale femminile, anche per l’attuazione di queste misure é prevista per il 2019 una maggiore spesa tra € sette ed otto miliardi da imputare al maggiore deficit di bilancio ed anche per questa misura non é dato sapere come sarà finanziata negli anni successivi.

Tralasciando altri aspetti del DEF mi limiterò a dire che, diversamente da quanto sostenuto dagli autorevoli membri del governo, non mi sembra che i due istituti presi in considerazione possano rappresentare quella manovra espansiva capace di accrescere il numero degli occupati ed il PIL dell’Italia, visto che il numero dei pensionati potrà nella migliore delle ipotesi comportare l’assunzione di un eguale numero di nuovi lavoratori, mentre l’aumento della massa monetaria, derivante dal “reddito di cittadinanza” senza un incremento della produzione, potrà come prima conseguenza  determinare un incremento dell’inflazione con conseguenze negative per tutti i percettori di reddito fisso.

Per dissipare ogni dubbio aggiungo solo che io credo fermamente in una LEGGE uguale per tutti e, conseguentemente, sono contro i privilegi e le pensioni non corrispondenti ai contributi versati, come sono contrario alla molteplicità degli enti previdenziali ed alla diversità delle loro discipline. 

 

LE NOZZE COI FICHI SECCHI PRESI A CREDITOultima modifica: 2018-10-17T20:40:35+02:00da Quivisunusdepopulo

43 comments:

  1. Caro Amico, buongiorno. Sono vari i temi affrontati con questo nuovo post, e tutti meriterebbero adeguata riflessione. Mi limito per ora al “reddito di cittadinanza”. Tu giustamente rilevi che l’impatto sui conti pubblici sarebbe devastante. Quantifichi una spesa di oltre 20 miliardi. Io, in verità, mi chiedo se sia giusto che in un Paese come il nostro ci siano oltre 5.000.000. di poveri assoluti e altri 5.000.000., circa, di “poveri relativi”. Ritengo di no. E così mi pongo la successiva domanda: come risolvere questo grave problema sociale ? Qui mi fermo, perché le soluzioni sono disparate. Il PD, ad es., ma non è il solo, dice che bisogna dare lavoro. E così io chiedo: fintanto che un “povero” non trovi lavoro con che cosa si nutre ? Il PD dice ancora: con il lavoro! Sinceramente, di fronte a “stipendi e pensioni d’oro”, non riesco ad accettare che la Comunità tutta non debba farsi carico del problema della povertà riconoscendo ad ogni cittadino un “reddito minimo di sopravvivenza”. In algebra ci sono le quattro operazioni fondamentali. Tu pensi alla somma, che fa aumentare il debito pubblico; io, invece, alla sottrazione. Togliere un poco a chi ha ingiustamente troppo e darlo a chi non ha niente (o poco) per vivere dignitosamente. Cordialmente

    1. Caro Amico, riapro la conversazione ma solo per precisare che l’alternativa alla “sottrazione” potrebbe essere anche la “divisione”, ovverosia una giusta ed equa distribuzione delle risorse pubbliche, dal momento che tutti i cittadini concorrono al benessere dell’intera Comunità. Buon weekend

      1. Ciao amico mio, ti chiedo scusa per l’apparente ritardo della mia risposta dovuto all’imprevedibile comportamento di questi mezzi, di cui forse non abbiamo sufficiente conoscenza. Nel merito condivido pienamente l’esigenza da te avvertita di sostenere economicamente la popolazione indigente della nostra società, ma non ne condivido il metodo. Per spiegare il mio pensiero ricordo che secondo il principio fondamentale dell’Economia politica “i bisogni sono infiniti ed i mezzi per soddisfarli sono sempre scarsi” con la necessaria conseguenza che le possibilità di lavoro sono suscettibili di continua espansione: un esempio é fornito dalla recente vicenda delle autostrade A24 ed A25, la quale ancora una volta ha evidenziato che in Italia non c’é l’abitudine di curare la necessaria manutenzione delle innumerevoli opere esistenti sul territorio. Ciò é certamente conseguenza della scarsa visibilità di tale impegno, non pagante sul piano politico e perciò tralasciato. Inutile aggiungere altri esempi utili allo scopo essendo evidente che le occasioni di lavoro utile potrebbero essere ampliate se solo si provvedesse, con più senso di solidarietà, ad una diversa distribuzione del reddito, visto che nel nostro paese il PIL calcolabile pro-capite é superiore a quello minimo di sussistenza. Non mi sembra fuori luogo ricordare che San Paolo, l’apostolo delle genti divulgatore della dottrina di Gesù, nella seconda lettera ai Tessalonicesi afferma “chi non lavora neppure mangi”, e Gesù é colui che a chi gli chiedeva cosa fare per ereditare il Paradiso rispondeva: va, vendi tutti i tuoi beni ed il ricavato dallo ai poveri, poi vieni e seguimi!. Buona settimana.

  2. „Su Internet ho enormi riserve. Innanzitutto è un Panopticon micidiale: i carcerati sono anche i carcerieri. Chi interviene in un blog, è osservatore e osservato. I suoi gusti sono monitorati sempre. La tua personalità viene trasferita interamente in Rete, fino al caso micidiale di Facebook. A quel punto non avrai più difese: c’è un’area del pudore che Internet violenta costantemente. Baudelaire diceva che l’artista è sempre quello che mantiene viva la sua vulnerabilità, la sua sensibilità. Quello che non viene ottuso dall’alienazione. Se non ti proteggi, ti offri alla violenza. Il web diventa uno spazio molto impudico. Inoltre il web favorisce il populismo, come dimostra il caso Grillo. Fra l’altro, la sua ‘democrazia dal basso’ non è che marketing partitico in cui sono esperti quelli della Casaleggio Associati, la società che ne segue le mosse. Sorriso, Sal

    1. Ciao Sal, come traspare chiaramente da tutti gli scritti che precedono non sono un esperto di Internet, però credo che se si ha il coraggio di essere sempre se stessi senza aver paura di trovarsi anche da soli nell’esprimere le proprie idee, naturalmente in maniera civile e ruspettosa di quelle ugualmente civili degli altri, non si debba aver paura di usare il web. Naturalmente condivido il tuo giudizio sull’uso non corretto che tanti ne fanno per scopi discutibili ed egoistici. Ricambio con sincerità il tuo sorriso.

  3. Buongiorno, caro Amico. Sui miei limiti nell’uso dello strumento informatico non mi ripeto. Condivido quanto dici in replica a Sal. Lo spazio virtuale offerto dalla rete non ti obbliga ad intervenire. Io, ora, lo sto facendo e, in verità, non mi sono posto né mi pongo alcun problema sul “rischio” che si possa comprendere la mia personalità. Ho delle idee, condivisibili o meno, e intendo liberamente (almeno finchè mi sarà consentito) esprimerle. Circa, poi, il modo come altri possano intervenire sulle mie riflessioni non posso di certo condizionarle; mi auguro soltanto che possa avvenire nel rispetto del buon gusto e della libertà di pensiero e di espressione. Altro, però, non posso fare, né voglio fare. Il rimedio comunque c’è: lasciar correre quando tu ritenga che non ci siano le condizioni per intrattenere civilmente un dialogo.

    1. Buongiorno amico mio, approvo incondizionatamente la tua opinione, che coincide con il mio modo di pensare e di essere, non per niente mi sino sempre definito un cane sciolto senza collare e perciò disposto ad affrontare non solo i pericoli di tale stato, ma anche la solitudine. Intendo dire che non ho mai pensato di comportarmi come il vecchio che, nella poesia di Trilussa, per non rimanere da solo accetta di inchinarsi al presunto fantasma: per me un lenzuolo é un lenzuolo finché non ho la dimostrazione del mio errore, cosa sempre possibile! Buona giornata.

  4. Ciao…La televisione è quella bestia insidiosa, quella Medusa in grado di paralizzare un miliardo di persone a occhi sbarrati ogni sera, quella sirena che canta, chiama e alletta, promettendo così tanto e concedendo, in definitiva, così poco. Non voglio sentirmi intelligente guardando dei cretini, voglio sentirmi cretino guardando persone intelligenti. Sorriso, Sal

  5. Ciao. Domani ricorrenza particolare che ci condurrà a diverse riflessioni, ma…se è normale ricordarci dei nostri cari che ci hanno lasciato vuoti anche incolmabuli, allo stesso modo credo sia doveroso con una perfida realtà che a volte degenera in vere tragedie. Il mio ultimo post parla per me e per ciò che provo ogni qualvolta leggo talune notizie. Buona serata, Sal

    1. Ciao Sal, la televisione é uno strumento di comunicazione non suscettibile di qualificazione, lo é invece l’uso che se ne fa, sia da parte dei soggetti attivi che da parte di quelli passivi, cioè lo scopo che si prefiggono i primi e l’impegno che possono o sono disposti a metterci i secondi! Quanto al sentirsi intelligenti guardando i “cretini” credo che spesso questa sia la sensazione che intendono suscitare coloro che hanno un proprio scopo inconfessato da conseguire, perciò occorre sempre dubitare più della propria che dell’altrui intelligenza. Circa i sentimenti suscitati da certe notizie sono sulla tua stessa linea di sensibilità. Buona giornata piena di sorrisi.

  6. Ciao…Non possiamo aspettare che il nostro cieco agire modifichi i nostri modi di stare al mondo da cui poi arriverà molto dopo il cambiamento dei sistemi di pensiero, dovremmo invertire i rapporti e procedere al contrario, dai sistemi di pensiero all’azione consapevole, meditata e concordata tra molti. Non si fa retorica esagerata a segnalare l’epocalità del compito ed è bene segnalare l’inversione radicale tra storia e pensiero con la prima che forniva materia al secondo, all’assetto inverso, al pensiero che deve progettare la storia che vivremo, con una intenzionalità consapevole che ci è evolutivamente e storicamente, sconosciuta. Sorriso e trascorri un sereno weekend, Sal

    1. Ciao Sal, in teoria tutto é possibile, ma in concreto un pensiero privo del sostrato del vissuto é solo concepibile, ma non realizzabile, perché niente può costruirsi nel vuoto! Dovremmo perciò imparare veramente dagli insegnamenti della storia e non assimilarci agli asini, i quali, come dice una massima popolare, imparano solo dall’esperienza. Buon fine settimana.

  7. Ciao…Mi piace stare con qualcuno
    che abbia voglia di fare tutto
    nella vita, ma che non abbia voglia di fare niente la domenica. Previsioni per questa giornata?
    Allerta riposo con precipitazioni di sonno nel pomeriggio.
    Buona domenica con sorriso, Sal

  8. Ciao…Alcuni amici mi contestano che quando gioco sono eccessivamente cauto, ma mi sembra che la questione possa essere differente. Io. semplicemente, cerco di evitare le opportunità. Quelli che si affidano alle opportunità o alla fortuna possono tranquillamente farlo ricordando, però, che gli scacchi sono qualcosa di completamente diverso.
    Allegro inizio settimana, Sal

    1. Ciao Sal, la domenica é il giorno dedicato al Signore, ma non é detto che debba essere trascorso nell’ozio, né nella così detta “pennichella”, però io rispetto sempre le lecite abitudini altrui: perciò buon riposo! Quanto al gioco degli scacchi: aggiungo che é il mio preferito perché é l’unico in cui la fortuna non ha nessun ruolo essendo tutto rimesso alla strategia di ogni singolo giocatore. Buona settimana a te e c.

  9. Caro Amico buongiorno. Dico subito che non ho certezze, né alcun mandato difensivo in favore dell’asino, però consentimi di dubitare della massima popolare secondo cui gli asini imparano soltanto dall’esperienza. Per essere apoditticamente certi sarebbe necessario acquisire informazioni direttamente dall’interessato, ossia dall’asino, il quale, probabilmente ha poca voglia di confrontarsi con la specie umana dal momento che questa, pur annoverando nei vari gangli sociali e politici un esercito di “asini”, è prevenuta e ragiona soltanto secondo propri schemi. Ho però una certezza: se l’asino esiste in natura, con tutto il rispetto per l’uomo (ovvero per alcuni uomini), esso ha di sicuro un ruolo, una funzione, perché, come diceva Aristotele, in natura ogni cosa ha un fine, e la natura non fa nulla con economia. Qualcuno però potrebbe dire: ma l’uomo è più importante dell’asino ! Cicero pro domo sua. Chiediamo, allora, alla Natura, oltre che all’asino. Buona giornata.

    1. Ciao amico mio, l’asino non ha certo bisogno di un difensore nei miei confronti, io ho inteso solo riferirmi ad un detto che per la verità gli assimila proprio l’uomo, dato che, nella sua completezza, così recita: “con la propria esperienza imparano gli asini, con l’altrui dovrebbero imparare gli uomini!” e tu con il tuo scritto ne avvalori la fondatezza! In realtà l’unica debolezza che io ritengo di poter imputare all’asino é di essersi fatto addomesticare e sottomettere dal più aggressivo (ma meno razionale) animale comparso sulla terra. Buona settimana.

      1. Buongiorno, Caro Amico, e buona settimana. Voglio solo proporre un’idea estemporanea in ordine al fatto che all’asino si dovrebbe imputare “di essersi fatto addomesticare e sottomettere…”. Che questo sia avvenuto sembra essere nei fatti, eppure potrebbe esserci una diversa spiegazione, che tuttavia non sono in grado di dare con certezza. Però, spingendo oltre il senso del mio precedente intervento, mi sento di poter dire che quanto si manifesta esteriormente – la sottomissione, l’addomesticamento – sia soltanto apparente ma non sostanziale. In altri termini, ciò che è accaduto credo che sia più secondo “natura”, ovvero secondo il fine di questa, anziché la volontà di potenza dell’essere umano. Quest’ultimo, come è ben evidente nell’organizzazione sociale, ha asservito anche gli altri uomini appartenenti alla sua stessa specie; anzi, molti uomini forse sono in una condizione peggiore di quella dell’asino, perché mentre quest’ultimo appartiene a specie diversa gli uomini, invece, appartengono tutti alla stessa specie, anche se per giustificare le schiavitù (le sottomissioni) si faccia ricorso alla “razza”, al colore della pelle, alle diverse religioni, alle ricchezze, etc.- L’asino, perciò, nella dinamica sempre mutevole del ciclo della natura sta recitando con serietà il proprio ruolo di asino; lo stesso, credo, non si possa dire dell’uomo, a meno che questi non recuperi la “ragione”, ossia il progetto di migliorare la vita sulla terra nella prospettiva di un ritorno all’Essere. Cordialmente.

        1. Ciao amico mio, che l’addomesticamento dell’asino sia frutto di una volontà umana od il fine predeterminato dalla natura é problema insolubile, dato che dipende dalla soluzione del problema fondamentale concernente l’eventuale esistenza del libero arbitrio, questione alla quale il seguito del tuo commento sembra dare una risposta positiva, visto che non appare ipotizzabile come disegno della natura l’assoggettamento degli altri uomini al più forte o più scaltro di essi. Conseguentemente io non credo che l’asino stia interpretando il ruolo previsto per lui dalla natura, ma piuttosto che esso stia soggiacendo alla “legge della giungla” proprio come gli uomini sottomessi al prepotente interesse del loro simile privo, come tu dici, della “ragione”, ovvero motivato da una ragione egoistica! La speranza di una vita migliore per tutti é proprio ciò che alimenta la sua prosecuzione. Buona giornata e buona settimana.

  10. Ciao…Ma davvero la follia è una cosa negativa? Come recita una campagna pubblicitaria della Apple molto famosa negli Stati Uniti, “Si può essere in disaccordo con essa, glorificarla o denigrarla. L’unica cosa che non si può fare è ignorarla perché cambia le cose spingendo la razza umana nel futuro”.Il pazzo non è altro che un sognatore sveglio…Sorriso, Sal

    1. Ciao Sal, partendo dall’assioma secondo cui la normalità non esiste, possiamo certamente affermare che in ognuno di noi alberghi una vena di follia, la normalità di conseguenza é quella che riunisce per la loro similitudine quelle più ricorrenti ed esclude quelle che più se ne discostano, definendole pazzie! Ciò significa che il pazzo é certamente un sognatore, ma non é detto che i suoi sogni siano sempre radiosi e positivi perché possono anche essere degli orribili incubi! Purtroppo non sempre sappiamo distinguere gli uni dagli altri! Ricambio il tuo sorriso.

    2. Mi sia consentita una breve riflessione. Erasmo da Rotterdam scrisse l’elogio della pazzia. Può darsi che avesse ragione. Ma vediamo se il pazzo sia “un sognatore sveglio”. Mettiamo che questi sia un potente capo di stato con la possibilità di schiacciare un pulsante e lanciare centinaia di testate nucleari. Perché dovrebbe farlo ? Non lo so: è un pazzo, ossia un sognatore sveglio, che avrà immaginato anche il bene come conseguenza della sua azione. Ma sarebbe veramente “bene” sognare un mondo raso al suolo dagli ordigni nucleari ? Se è vero che la normalità non esista, se non come parametro rispetto alla maggioranza, è altrettanto vero (almeno credo) che un “pazzo” è soltanto un “pazzo” sia da sveglio che quando sogna. Cordialmente.

      1. Caro amico, le tue riflessioni non solo sono consentite, sono auspicate e gradite.
        Sul punto, poi, concordo perfettamente con la tua affermazione visto che, al di là delle questioni filologiche, lo scenario (non del tutto improbabile) da te portato ad esempio potrà anche essere l’orribile sogno di qualche potente capo di stato, ma per la collettività sarà sempre e soltanto la manifestazione della più grave e devastante delle pazzie. Felice serata.

  11. Ciao…Tutti i nostri sistemi sociali e i programmi educativi si fondano su uno stratagemma estremamente astuto: evitano il cuore. Non portano al cuore, perché l’amore non viene insegnato in nessuna scuola, in nessuna facoltà universitaria. Al contrario, fate ogni sforzo per orientare tutta la vostra energia verso la testa, e restate confinati lì. Non sbocciate mai come un fiore. Tutti hanno un cuore, e di certo una giusta educazione sarebbe divisa in tre parti: educazione del corpo, perché il corpo possiede un proprio mistero. Educazione della mente, perché la mente ha una propria forza grandiosa per ciò che riguarda l’indagare negli oggetti. Ed educazione del cuore, per l’amore, che è completamente negata.
    (Osho) Sorriso, Sal

    1. Ciao Sal, non vorrei essere accomunato a Pietro Aretino, però di Osho non posso dire altro che non lo conosco, o meglio non lo conoscevo, ma sinceramente di predicatori e maestri che amano viaggiare in Rolls royce non mi fido troppo. Forse sbaglio, ma anche in questo caso preferisco sbagliarmi da solo, piuttosto che accodarmi ai tanti che inneggiano senza una preventiva critica ad ogni nuova dottrina. Sorriso ricambiato.

  12. Ciao…Ogni persona ha tre personalità: quella che mostra, quella che è e quella che crede di avere. Sul Blog un giochino cui puoi o meno partecipare. Se decidi devi scegliere correttamente…Sorriso, Sal

  13. Ciao…Molte persone sono più dure del ferro, più solide della roccia, ma più fragili di una rosa. La vita è splendida come un diamante, ma fragile come il vetro. Un amichevole sorriso, Sal

  14. Ciao…Che cosa è la giustizia? Nel corso dei secoli i punti di vista degli scrittori e dei filosofi sono stati differenti. Per il giornalista e critico cinematografico francese Robert Brasillach “La Giustizia, è seimila anni di errori giudiziari”. Per il filosofo e sociologo Pierre-Joseph Proudhon La giustizia è invece “la stella centrale che governa la società, il polo intorno al quale ruota il mondo politico, il principio e la regola di tutte le transazioni. Giustiziare la renna di Babbo Natale? Ma per favore!!! Bye, Sal

    1. Ciao Sal, la “Giustizia” é un ideale, o meglio il primo ideale di qualsiasi società costituita, ma nella realtà non esiste: se non é proprio “seimila anni di errori giudiziari”, é certamente, dall’origine di ogni società, nel migliore dei casi l’imperfetta applicazione di canoni imperfetti imperfettamente interpretati e, comunque, é quanto di meglio potremmo sperare di avere se la loro applicazione fosse uniforme e generalizzata. Proprio per questo non é assolutamente ipotizzabile un giusto motivo per “giustiziare” un animale, genere al quale purtroppo appartiene anche l’uomo! E poichè non amo i “bye” bau-bau e buona giornata.

  15. Ciao…Hai mai notato che quando qualcuno dice che gli dispiace dire qualcosa, in realtà non vede l’ora di dirla? Già…I pettegolezzi, per quanto sporchi siano, passano di bocca in bocca!!!
    Sorriso per sorridente fine settimana, Sal

  16. Ogni volta che la cronaca ci sbatte in faccia bande di nazistelli che picchiano ebrei o gruppi di ragazzi che sbertucciano un compagno troppo sensibile fino a indurlo al suicidio, mi domando in quale anno, in quale secolo siamo. (…) Se chiudo gli occhi, mi sembra di vederli sfilare al passo dell’oca: bulli, nazistelli, fanatici di ogni risma e colore. Avvinghiati alle loro patetiche certezze di cartapesta, al loro ridicolo senso del rispetto e dell’orgoglio tribale. Tanti Io deboli raggrumati in un Noi insulso. Li guardo e non mi fanno paura. Solo tanta pena. Sorriso per una serena serata ed uno spensierato inizio settimana. Bye, Sal

  17. Ciao. Definire la guerra il concime del coraggio e della virtù è come chiamare la corruzione il concime dell’amore.Sul Blog, a 15 anni dalla tragedia di Nassiriya, un ricordo per tutte le vittime…Serena serata, Sal

    1. Ciao Sal, diversamente da quanto tu pensi, a me “i fascistelli ed i bulli” fanno paura perché negli ultimi tempi stanno aumentando in numero e manifestazioni in tutto il mondo, come stanno aumentando le stragi perpetrate non solo da presunti disperati disadattati, ma anche da parte di Stati potenti che presumono di poterci far credere nel loro amore per la pace e la democrazia, senza curarsi della scia di sangue lasciata dalle loro azioni. Mi associo senza riserve al tuo ricordo delle vittime di Nassirya, lì mandate per uno scopo quantomeno discutibile. Buona serata.

  18. Ciao. Topolino compie 90 anni. Gli facciamo gli auguri perchè viva a lungo se non in eterno? Spesso quello che ci rimane più impresso nel leggere una storia non è solamente la trama o l’aspetto grafico, ma una qualche particolare vignetta contenente una battuta fulminante, un riferimento particolare, un modo di dire tipico del personaggio, comunque un qualcosa di memorabile e di degno di essere ricordato: non è, anzi, infrequente, che di una storia ci si ricordi solo quella frase.Sorriso, bye Sal

  19. Ciao. Pardon…Etcìììììììì. La più parte degli uomini è eroticamente cieca, poiché commette l’imperdonabile malinteso di scambiare eros con sessualità. L’uomo crede di possedere la donna quando la possiede sessualmente: ma mai la possiede meno di allora. Infatti per la donna la sola relazione che conti è quella erotica. Per lei il matrimonio è una relazione con in più la sessualità.Jung.
    Sorriso serale,Bye sal

    1. Buongiorno, caro amico. voglio provare a dare una mia versione alla convinzione di Sal, secondo il quale “La più parte degli uomini è eroticamente cieca, poiché commette l’imperdonabile malinteso di scambiare eros con sessualità”. Mi dichiaro subito “non esperto”, per cui esprimo soltanto un’idea sommaria. Io penso che esistano due piani comportamentali: il primo, è quello istintuale, dominato dalla forza della natura, che volenti o nolenti si è costretti, anche inconsapevolmente, a soddisfare. In altri termini, è il progetto della natura dell’accoppiamento per la prosecuzione della specie. Il secondo piano, invece, è quelle “cerebrale”, collegato prevalentemente al livello culturale del soggetto. I due piani sono comunque tra di loro interconnessi, e la differenza comportamentale è data dalla prevalenza dell’uno sull’altro. Non esiste, perciò, nessun “malinteso” per coloro che agiscono sotto il condizionamento del primo piano naturale.

      1. Ciao amico mio, il tuo intervento sull’argomento mi ha tolto dall’imbarazzo, visto che non credo di poter essere tanto presuntuoso da non condividere una affermazione del discepolo e, poi, competitore di Freud. Ciò perché é mia opinione che il verbo possedere non esprima una situazione reale, ma soltanto la sensazione illusoria di chi ritiene che possa appartenergli una qualsiasi cosa al di fuori della propria realtà corporea, tanto più ove si tratti di altri soggetti animati. E’ mia convinzione che tutto ciò che esiste al di fuori della nostra persona viva di vita propria, anche se su di esso possiamo influire nei più vari modi possibili, fino a determinarne la distruzione! Quanto al livello dei rapporti intersoggettivi credo anch’io che essi siano di volta in volta determinati dal prevalente sostrato emozionale o culturale di ciascuno dei partecipanti. Un augurio di buona settimana a te ed a Sal.

  20. Ciao. La domenica è quel giorno che la mattina hai sonno, il pomeriggio hai mal di testa e la sera hai la paranoia del lunedì.Pronti ad affrontare questa ennesima sfida domenicale, ti lascio un sorriso per una piacevole e serena domenica. Bye, Sal

  21. Ciao…Propongo di cambiare i nomi dei giorni della settimana in:
    Lunedisagio
    Idem2
    Idem3
    Idem4
    Idem5
    Tempodicacchio1
    Tempodicacchio2
    Oddio, a pensarci bene adoro il lunedì: è il giorno della settimana più distante dal lunedì successivo…Sorriso, Sal

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