Alla stupidità non c’è mai fine

Madonna 01 Bambino

Pianoro (Bologna)

La stupidità e l’ignoranza dell’Uomo è cieca e non ha mai fine perché, al di là dei simboli, non vedrà mai e non rispetterà mai la bellezza che c’è nelle cose. Probabilmente nella notte tra sabato 9 e domenica 10 marzo 2019, in un giardinetto di via Valle Verde a Rastignano qualche imbecille ha infranto una bella statua in terracotta in altorilievo a figura intera, fedele riproduzione di un’antica madonna seduta, con il bambino in grembo, di presumibile epoca quattrocentesca.

Un’immagine che, al di là del credere o meno nei suoi aspetti religiosi, e trascendentali (l’esistere al di fuori o al disopra della realtà visibile), è la massima espressione dell’amore e dell’orgoglio di una madre per il proprio figlio. Magari di quell’amore e quell’orgoglio che ha avuto, a suo tempo, la madre di colui che ha spezzato, in segno di disprezzo, quella statuetta di circa sessanta centimetri di altezza. Un disprezzo che simbolicamente e inconsciamente ha rivolto alla sua stessa madre.

Nei giorni scorsi su Facebook era comparsa l’immagine della bella fontana del Gualando con l’immagine in ceramica della madonna che era stata spezzata. Anche questo il segno di cieca ignoranza di persona che odia la bellezza; manifestando così la propria bruttezza mentale.

Un’Idea di Appennino ? Sostenere l’economia locale

88 Testata Un'Idea

Sulla testata la Fiera del Lavoro dell’anno scorso

Città metropolitana bolognese (CMB)

Il numero 88, marzo 2019, del mensile “Un’Idea di Appennino”, edito dalla Hemingway Editore di San Benedetto Val di Sambro, e diretto da Bruno Di Bernardo, dal 3 marzo è già scaricabile e consultabile gratuitamente dal sito Internet hemingwayeditore.wordpress.com. Ed è in corso la distribuzione, sempre gratuita, della versione cartacea su un vasto territorio. Infatti il periodico è distribuito in diciotto comuni della Città metropolitana bolognese, dalla consolare Emilia al confine toscano, Bologna compresa, per dare notizie sui comuni interessati per promuovere il turismo e l’economia del nostro bellissimo Appennino. Indipendente e sostenuto soltanto dalle inserzioni pubblicitarie degli imprenditori pone infatti in primo piano le attività e le notizie dei territori locali facendole conoscere in un ambito molto più ampio.

Nel numero di marzo 2019 di “Un’Idea di Appennino” del vostro cronista potete leggere, su San Lazzaro della prossima realizzazione del parco fluviale LungoSavena, della discesa in campo di Carmine Campitelli candidato sindaco per il centrodestra, un’intervista a Franco Fanizzi ideatore della rassegna internazionale “Paradiso Jazz”, e del ritorno della Fiera distrettuale del Lavoro che si terrà il 15 marzo in Mediateca. Su Ozzano della scomparsa di storiche liste civiche e dell’adesione di Claudio Garagnani alla ricandidatura a sindaco di Luca Lelli con la lista civica Passione in Comune, e della viabilità locale e metropolitana. Infine su Pianoro della candidatura di Maurizio Bartolini alla carica di sindaco con la lista civica Cittadini per Pianoro assolutamente senza sostegni di partiti e movimenti nazionali e della prossima riapertura della stazione ecologica di Pian di Macina, dopo lavori di adeguamento, che poi passerà alla gestione di Hera.

A cura del direttore Bruno Di Bernardo, e di altri colleghi: Filippo Batisti, Sarah Buono, Marica Cavicchi e Roberta Cristofori, inchieste, cronache e notizie da: Alto Reno Terme, Camugnano, Casalecchio, Castiglione dei Pepoli, Grizzana, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monte San Pietro, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato, Zola Predosa, oltre a notizie da Bologna, dalla Città metropolitana e dalla Regione Emilia-Romagna. Per informazioni e per contattare la nostra redazione: 335-7777604; per richiedere inserzioni pubblicitarie: 339-4233609.

“Polenta con noi” per vincere il cancro

ZZZ Sala 77 Ramazzini

San Lazzaro (Bologna)

Per dare un concreto contributo alla prevenzione dei tumori e alla lotta contro il cancro è utile, almeno una volta l’anno, assaggiare la calda polenta cucinata dai volontari del circolo Arci di San Lazzaro per la sezione sanlazzarese della cooperativa sociale onlus “Istituto “Ramazzini”. Sezione che ha già aperto le prenotazioni per una “Polenta con noi” che si terrà alle 12 di domenica 24 febbraio nella “Sala ‘77” dell’Arci di via Bellaria 7. Pranzo a 23 euro per gli adulti, a 10 per i bimbi dai 5 ai 10 anni di età, fino ai quattro anni non pagano, e a 21 euro per l’asporto alle 12.30. Il ricavato delle offerte, al netto delle spese sarà destinato al sostegno delle attività del “Ramazzini”.

Il programma prevede alle 12 il benvenuto con prosecco, e antipasto a buffet, seguiti dalla polenta con ragù, costine e squacquerone, dessert, acqua e vino. Prenotazione obbligatoria, entro il 13 febbraio, ai numeri: 360-884207 (Giusi); 339-6735923 (Alfea); 338-1154683 (Leda); 339-4948252 (Anna). Alla prenotazione è possibile chiedere l’alternativa con pasta al ragù invece della polenta per pranzare in lieta compagnia anche se non si gradisce la polenta di farina gialla.

La sezione soci di San Lazzaro presieduta da Paolo Nicoli da alcuni anni gestisce anche un negozio tutto speciale, “Le Ramazzine” di via Casanova 14, aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30, e il mercoledì e giovedì anche il pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30, dove trovare a prezzi d’occasione abbigliamento, oggetti da arredamento, e articoli vari, nuovi o usati da acquistare per sé, per i propri familiari e per gli amici. Negozio ad alta solidarietà sociale gestito dalle stesse volontarie che il sabato mattina, quando non piove, aprono il loro banchetto in piazza Bracci in occasione del mercato settimanale.

Giancarlo Fabbri

Scade il 9 marzo la partecipazione al concorso “Raparelli”

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Livio Raparelli in una foto di Vanes Cavazza

Ozzano (Bologna)

Il 9 marzo 2019 scade il termine per poter partecipare al 20° concorso letterario “Livio Raparelli” promosso dalla biblioteca comunale “8 marzo 1908” di Ozzano. La partecipazione è gratuita e riservata a opere inedite, non premiate o segnalate in altri concorsi, di poesia e racconti brevi in lingua italiana, a tema libero, suddivise in tre sezioni: alunni o classi delle scuole elementari ozzanesi, studenti o classi della scuola media di Ozzano, e adulti (oltre i 14 anni di età).

Quest’anno 2019 è speciale col raggiungimento del 20° anniversario del premio che sarà celebrato con la pubblicazione di un’antologia che racchiude tutte le poesie vincitrici dalla prima all’ultima edizione. Pubblicazione edita a spese di Gabriele Milli, ideatore del concorso, che fu responsabile della biblioteca ozzanese dalla fondazione al 2001. E in questo anno ricorre anche il 25° anniversario della scomparsa di Raparelli che fu personalità di spicco nella scuola, a livello nazionale e assieme a Bruno Ciari fu ideatore del tempo pieno alle elementari. Scomparso nel 1994, a soli 60 anni di età fu anche direttore didattico del circolo scolastico ozzanese e introdusse per primo il rapporto tra mondo esterno e interno nella scuola creando le “settimane verdi”.

La premiazione avverrà in due serate: il 10 maggio per la sezione adulti e il 17 maggio per le scuole alla presenza delle autorità locali. Il primo classificato degli adulti riceverà un cofanetto Smartbox, i primi classificati delle due sezioni scuola riceveranno un buono acquisto da cento euro, e ai secondi e terzi di ogni sezione, un libro a scelta della biblioteca. Inoltre per tutti i premiati ci sarà la pubblicazione delle composizioni vincitrici di ogni sezione su “ON”, il quindicinale online dell’amministrazione comunale e la possibilità di leggere i propri testi nella serata di premiazione in biblioteca. E’ poi prevista una menzione speciale intitolata a Giorgio Grandi che fu presidente dell’istituzione bibliotecaria dal 1996 al 2004; e verrà inoltre assegnato un contributo di duecento euro alla classe che presenterà più elaborati per un progetto di laboratorio. I premi dovranno essere ritirati personalmente.

Per ogni sezione i concorrenti possono partecipare con un massimo di tre testi di non più di 50 righe per la poesia e due cartelle (30 righe da 60 battute) per la prosa. Per info: “Concorso “Livio Raparelli”, c/o Biblioteca comunale “8 Marzo 1908”, piazza Allende, 18 – 40064 Ozzano dell’Emilia (Bo)”; 051.790130; http://www.comune.ozzano.bo.it; concorsoraparelli@comune.ozzano.bo.it.

Giancarlo Fabbri

Festa in maschera con Juvenilia Club

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San Lazzaro (Bologna)

Sin dalla notte dei tempi all’inizio di ogni anno c’è un periodo magico dove sono possibili incroci tra dimensioni parallele e viaggi nel tempo che consentono di vedere insieme, contemporaneamente, personaggi esistiti e inventati di ieri, oggi e domani. Personaggi tra finzione e realtà che dietro a una maschera interpretano con piacere un ruolo non loro ma ambito. Infatti chi sono in realtà le Cleopatra, le veneziane settecentesche, gli eroici garibaldini e gli intrepidi esploratori con il casco coloniale? Per scoprirlo bisognerà partecipare alla grande “Festa di Carnevale”, promossa dall’associazione culturale Juvenilia Club di San Lazzaro, che si terrà dalle 20 del 9 febbraio nel prestigioso Savoia Hotel Regency di via del Pilastro 2 a Bologna.

«Una festa ormai tradizionale, per esorcizzare il grigiore dell’inverno – ricorda il presidente di Juvenilia Club, Paola Tabacchi Malaguti –, risalente al 1990 in coincidenza con la fondazione dell’associazione. Tradizione che prosegue da ben 29 anni nel consueto filone dello stare insieme, in amicizia e in allegria, dimenticando per qualche ora gli acciacchi, di gioventù, e i problemi quotidiani di ognuno divertendo e divertendosi». Per il prossimo 9 febbraio Juvenilia propone infatti una cena, una colonna sonora con le musiche del duo Adriana e Mauro e il ballo in maschera (o anche solo in abiti eleganti) sotto le stelle filanti. A dar spettacolo saranno coinvolti anche gli stessi soci in esilaranti performance, riferite al personaggio interpretato, al termine le maschere e le interpretazioni più simpatiche e originali riceveranno un premio. Per informazioni e adesioni – Juvenilia è aperta a chiunque abbia voglia di divertirsi, stare insieme, dare un calcio alla noia e fare nuove amicizie – rivolgersi a: paola.tabacchi@libero.it; 051.464293.

Sono appunto 29 anni che Juvenilia Club, fondata dalla professoressa Paola assieme a un gruppo di amici, propone feste eleganti, a soci e ospiti, oltre a tante iniziative culturali e artistiche, gite e viaggi. Tante che il programma dell’anno sociale 2018-2019, in parte trascorso, è un libretto di 32 pagine. Infatti Juvenilia Club è un sodalizio attivo, con sede e laboratori a San Lazzaro in via Risorgimento 27, che promuove aggregazione, cultura, laboratori artistici, letterari, teatrali, musicali, cineforum, conferenze, concerti, giochi con le carte e vari corsi gratuiti per gli associati. La festa in maschera di Juvenilia Club può anche essere l’occasione per vedere il futuro un po’ più rosa.

All’Arci il primo “Trofeo Mario Panzacchi” di biliardo

fortunato lorenzo

Nella foto di qualche anno fa Mario Panzacchi con il giovane ciclista Lorenzo Fortunato

San Lazzaro (Bologna)

A ricordo di Mario Panzacchi recentemente scomparso, personaggio molto noto nell’ambiente sportivo locale – già presidente del San Lazzaro Calcio – è stato organizzato un torneo provinciale di biliardo individuale, 1a categoria, con le finali che prenderanno il via alle 14 di domenica 13 gennaio nella sala biliardi dell’Arci di San Lazzaro.

Al torneo partecipano 150 giocatori provenienti da tutta la provincia in rappresentanza delle maggiori società dello sport delle boccette. Nella sala biliardi del grande circolo Arci, con sei biliardi e tribuna da 70 posti, l’ingresso è libero e gratuito. Alla premiazione, prevista attorno alle 18, parteciperanno anche rappresentanti delle autorità cittadine per un ricordo di Panzacchi che per molti decenni fu appassionato sportivo in varie discipline, dirigente dell’Arci sanlazzarese e fu anche presidente dell’allora Bocciofila “Aldo Benni” di Rastignano.

In Regione le mille sfumature dell’Appennino

artisti appennino

Bologna

Alle 18 di giovedì 10 gennaio, nei locali del Parlamento regionale, Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa, inaugurerà la mostra “Artisti per l’Appennino. Colori e immagini della nostra montagna” che raccoglie opere di Fabio Angelini, Sergio Martini e Claudio Pattarin. Infatti i tre artisti, coordinati dallo scrittore e storico Adriano Simoncini, condirettore della rivista culturale “Savena Setta Sambro” hanno realizzato appositamente opere pittoriche e scultoree dedicate alla nostra montagna bolognese. Mostra visitabile con ingresso libero e gratuito in via Aldo Moro 50 a Bologna, dal’11 al 25 gennaio 2019, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, festivi esclusi.

Come ha scritto Simonetta Saliera, in prefazione al colorato catalogo dell’esposizione d’arte, «Il bianco candido dell’inverno, il rosso vivo della primavera, il verde intenso dell’estate, il marrone dell’autunno. Con tutte le loro sfumature, fanno del nostro Appennino un quadro incantato che racconta il susseguirsi delle stagioni, ovvero della vita. Un quadro naturale che Fabio Angelini, Sergio Martini e Claudio Pattarin, artisti che amano il territorio, hanno deciso di raccontare attraverso le loro abilità grazie all’appassionato coordinamento dell’instancabile Adriano Simoncini. Come Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna abbiamo deciso di sostenere la mostra d’arte attraverso questa pubblicazione che racconta dell’amore e della passione dei cittadini per la nostra terra, per un territorio di grande valore – conclude Saliera – che è patrimonio di tutti noi».

Gli fa eco Adriano Simoncini: «Il nostro Appennino ha ancora, anzi ha di nuovo siti incantati. A causa dell’abbandono in montagna di campi e pascoli, la natura sta riconquistando spazi che le erano stati sottratti nei secoli. Ne consegue una riforestazione spontanea di vaste distese qualche decennio fa ancora coltivate. Lo documenta anche il catalogo “Le nostre valli: cieli acque notti natura” che la Regione Emilia-Romagna ha dedicato all’omonima mostra fotografica di William Vivarelli qui esposta l’estate scorsa. Perché l’Appennino si è appunto riconsegnato alla natura. Questa mostra intende testimoniarne il fascino. Di seguito – osserva Simoncini citando il catalogo dell’esposizione d’arte visiva – presentiamo i tre artisti che espongono conoscitori tutti dell’Appennino bolognese che certo amano, altrimenti le immagini non coinvolgerebbero, come ci auguriamo, i visitatori».

La mostra d’arte, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna grazie a Simonetta Saliera, è stata organizzata in collaborazione con il Gruppo di studi “Savena Setta Sambro”, che edita l’omonima rivista culturale, e il Museo di Arti e Mestieri “Pietro Lazzarini” di Pianoro.

“Un’Idea di Appennino” sostiene le imprese e l’economia locale

86 testata

L’inaugurazione della banda ultralarga a Ponte Rizzoli di Ozzano

Città metropolitana bolognese

Il numero 86, gennaio 2019, del mensile “Un’Idea di Appennino”, edito da Hemingway Editore e diretto da Bruno Di Bernardo, è già da alcuni giorni scaricabile e consultabile gratuitamente dal sito Internet hemingwayeditore.wordpress.com, e in distribuzione, sempre gratis, anche la versione cartacea sul territorio di riferimento. Il periodico viene infatti distribuito in diciotto comuni della Città metropolitana, bolognese dalla via Emilia al confine toscano, Bologna compresa, per dare notizie sui comuni interessati. E soprattutto per promuovere il nostro Appennino bolognese anche dai punti di vista economici e turistici. Indipendente e sostenuto solo dalle inserzioni pubblicitarie degli imprenditori pone infatti in primo piano le notizie dei territori locali facendole conoscere in un ambito molto più ampio.

Nel numero di gennaio 2019 di “Un’Idea di Appennino” del vostro cronista potete leggere, su Pianoro dei buoni risultati ottenuti dalla Marchesini Group, dei problemi sull’ex statale della Futa dati dalla velocità delle moto e non solo, del decimo anniversario della scomparsa del grande tenore Gianni Raimondi passato, purtroppo, sotto silenzio. Su Ozzano dell’inaugurazione della banda ultralarga a Ponte Rizzoli, dell’avvio dei lavori per la nuova ciclabile stazione Sfm di Ozzano a Ponte Rizzoli, sulla natalità che rende Ozzano tra i comuni più giovani e della Magic Roller laureatasi campione d’Italia 2018. Infine su San Lazzaro la consegna del Lazzarino d’oro alla cardiologa Daniela Brunelli, del Master d’Italia 2018 di equitazione vinto da Natale Chiaudani, dell’abbattimento di un cinghiale nel parco urbano della Resistenza, poi della festa sociale dell’Arci con iniziative di beneficenza e infine dell’apertura alla Pulce della “Stanza della rabbia”, o “Rage Room”, dove sfogarsi spaccando tutto quel che c’è.

A cura del direttore Bruno Di Bernardo, e di altri bravi colleghi: Filippo Batisti, Sarah Buono, Marica Cavicchi, Roberta Cristofori e Giorgio Tonelli, inchieste, cronache e notizie da: Alto Reno Terme, Camugnano, Casalecchio, Castiglione dei Pepoli, Grizzana, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monterenzio, Monte San Pietro, Monzuno, San Benedetto Val di Sambro, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato, Zola Predosa, oltre a notizie da Bologna, dalla Città metropolitana e dalla Regione Emilia-Romagna. Per contattare la nostra redazione: 335-7777604; per richiedere inserzioni pubblicitarie: 339-4233609.

Nella “Sala 77” dell’Arci le befane portano doni a tutti i bimbi

San Lazzaro (Bologna)

Anche in quest’anno 2019 le befane del grande circolo ricreativo Arci, in via Bellaria 7 a San Lazzaro, il 6 gennaio accoglieranno bimbe e bimbi nella grande “Sala 77”. Infatti come capita da tanti anni già un po’ prima delle 10, nel giorno dell’Epifania, la sala sarà gremita di bimbe e bimbi, con genitori e nonni, per la tradizionale “Festa della Befana”. Alle 10 ci sarà uno spettacolo gratuito seguito alle 11 dalla distribuzione di calze, giochi e dolci per la gioia di tutte le bambine e i bambine presenti in sala. Per informazioni telefonare al 051.451200.

Tutto è già pronto, per dare felicità ai bambini, con questa iniziativa preparata dai volontari Arci, a partire dal presidente Carlo Pesci col vice Franco Fanizzi, per l’assalto al palco dove alcune vecchie Befane consegneranno i regali ai bambini offerti dal circolo; uno dei più grandi d’Italia con oltre seimila soci. Quella della Befana è una festa che apre un calendario 2019 ricco di sagre gastronomiche, serate a favore di associazioni onlus di volontariato, tombole e iniziative di beneficenza e di sostegno dei vari gruppi sportivi, di molte discipline, che svolgono attività o hanno sede nel circolo Arci di San Lazzaro.

Tanti auguri agli amici … vicini e lontani

Eurasiana 01

Nella foto un dipinto realizzato dal sottoscritto, parecchi anni fa. Ho infatti pensato di offrire agli amici, e ai miei tre lettori, qualcosa fatto con le mie mani piuttosto che una bella immagine di altri. Lo faccio esprimendo i miei sentimenti. Auguro a tutti buone feste di fine anno e soprattutto, perché lo auspicherei anche per me e la mia famiglia, di superare questo periodo di incertezze per il futuro che pesa sull’Italia e sul nostro pianeta sempre più sofferente.

In un momento dove, purtroppo, il presidente di una superpotenza come la federazione russa, Vladimir Putin, paventa l’incubo nucleare riferendo che «si sottovaluta un pericolo che porterebbe alla fine della civiltà e allo stesso pianeta». Col presidente dell’altra superpotenza mondiale gli Stati Uniti d’America, Donald Trump, impegnato a porre barriere materiali al confine col Messico e immateriali come veti a cittadini di nazioni africane e asiatiche e dazi economici a merci dal resto del mondo, anche dall’Europa in generale e dalla nostra Italia.

Sul mondo intero soffia un vento freddo di odio, e di egoismo. Per questo auguro soprattutto un futuro di pace a tutti, agli amici e ai miei lettori “vicini e lontani ovunque voi siate” come diceva alla radio Nunzio Filogamo nel secolo scorso. Perché la pace, come saggiamente diceva il Mahatma (“grande anima”) Mohandas Karamchand Gandhi, non va auspicata ma coltivata e praticata con le azioni di tutti i giorni in famiglia, tra la gente e fra i popoli. Ribadendo i legittimi diritti e i conseguenti doveri delle persone, di tutte le persone, eliminando i pregiudizi e i fanatismi di ogni genere (anche religiosi) spesso aizzati ad arte per interessi politici, economici, e di potere, molto differenti da quelli che sono pubblicamente palesati e ribaditi. A vuoi tutti, anche se non leggerete queste misere righe buone feste … ovunque voi siate.