IL CORONAVIRUS-2 COLPISCE SENZA ALCUNA DISCRIMINAZIONE e IN EGUALE MISURA SIA LE DONNE SIA GLI UOMINI 50:50

La salute della donna ai tempi di Covid-19
Capisco che questo è un argomento che rientra nel campo della Neuroimmunopatologia, ma forse si è trovata una risposta. In effetti se noi andiamo a vedere la casistitica dell’Epidemiologia ci accorgiamo che il Virus “Infetta” il 50% di uomini e il 50% di donne. E fino a quì, non cambia nulla. Però se poi andiamo a vedere la progressione della malattia, e cioè, dal momento dell’Infezione allo svilippo della malattia sempre più severa; fino al decesso, purtroppo scopriamo che almeno il 50% dei “Vivi” che fanno la malattia in forma severa; cioè, che richiedono Terapia intensiva e, purtroppo fino al decesso, sono UOMINI.
Ebbene, questo fenomeno è strettamente legato alla presenza di un Ormone: L’Estrogeno. Per capire bene questo concetto già noto, è che la donna ha una risposta Immunitaria molto più efficiente dell’Uomo.
La donna, quando è vaccinata, fa subito gli Anticorpi, e ancora, la donna, quando ha una infezione reagisce molto più velocemente dell’Uomo e ancora, la donna, deve difendere il Feto in grembo, quindi, nei milioni di anni, la donna è molto più protetta dall’infezione rispetto all’uomo, altrimenti la specie umana sarebbe già estinta da un pezzo.
D’altro canto, l’uomo, ha degli Ormoni: Gli Androgeni, i quali sono degli immuno soppressori. L’Androgeno non permette la risposta Immunitaria in modo facile come nella donna avviene per effetto dell’Estrogeno.
Ebbene, ma se tutto questo è vero si comincia a capire qualcosa. Ma qual’è la controprova che gli Estrogeni sono la causa della progressione del Covid, e del doppio di morti degli uomini ? Bene, andiamo all’atro effetto degli Estrogeni, cioè, andiamo al discorso dell’AUTOIMMUNITA’. Gli Estrogeni potenziano la risposta Immunitaria; come abbia detto,. La donna malata di Covid-19, rispetto al maschio, fa un maggiore qauntitativo di Anticorpi dell’Uomo. Ma questo, lo fa anche nell’AUTO-IMMUNITA’, perchè sappiamo benissimo che tutte le malattie “Autoimmuni”:, in particolare es. Reumatiche, di Sjogren, Hashimoto ecc., dove vengono prodotti Anticorpi con un rapporto donna: uomo 9:1 o 8:2. Bene, gli Estrogeni stimolano la risposta Immunitaria con gli “Auto-anticorpi” che si scagliano contro il suo stesso corpo scambiandolo come “nemico”, quindi, ecco lo sviluppo della malattia Autoimmune. In conclusione se da un lato gli Estrogeni proteggono dall’Infezione ( cosa buona ) dall’altro lato quando per vari motivi lunghi da spiegare in questa pagina, si va ad innescare una risposta AUTO-ANTICORPALE e quì, purtroppo, gli estrogeni sono “impotenti a difendere.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone e persone in piedi

Napoleone Bonaparte a 200 anni dalla sua morte

Jacques-Louis David - The Emperor Napoleon in His Study at the Tuileries - Google Art Project 2.jpg

Per questa volta vi faccio riposare, quindi  niente medicina.

Mi piace ricordarlo con questo suo aneddoto.

Una  volta  gli  venne  posta  questa  domanda: “Maestà,  quando  deve  iniziare  l’educazione  di  un  bambino ?”  Rispose: ” Vent’anni  prima  che  nasca !”  Bene,  in  via  casuale  ho  letto  questa  frase,  scorrendo  quà  e  là   un  opuscolo  che  mi  trovai  fra  le  mani,  e  m’è  piaciuta,  perchè  in  questa  risposta   ho  visto  tanta  saggezza  che,  in  verità  non  avrei  mai  attribuito  a  questo  baldo  imperatore  pigliatutto.  E  così,  nella  mia  modesta   analisi  personale,   ho  intravisto  molto  di  più.

Se  è  vero  che  l’educazione  di  un bambino  comincia  con  la  buona  formazione  dei  genitori :  è  anche   vero  che  ogni  bambino  che  nasce,  porta   in  sè tutta  la  storia  dei  suoi  antenati.  E’  come  un  libro  misterioso  in  cui  vi  hanno  scritto   i  millenni.  Tutto  ciò  che  di  buono   e  di  gramo  fu  fatto  dai  suoi  antenati,  è  in  qualche  modo  scritto  in  quel  libro  vivo  e  misterioso  che   è  un  bambino  che  nasce.  In  buona  sostanza,  una  bambino  che  nasce   è  fatto  di  quella  pasta;  come  si  suol  dire  in  gergo;  fatto  con  quella  indole  e  temperamento.  Per  dirla  in  codice,  nei  geni  dei  suoi  cromosomi,  c’è  tutto  un  passato  scritto.  Sta  poi  a  lui,  scrivere  la  sua  pagina.  La  sua  liberissima  pagina,  anche  servendosi  di  quella  pasta  e  di  quei  pennelli.

Beh…a  questo  punto  il  discorso  sarebbe  molto  lungo. 

OMOCITEINA ? UN CAMPANELLO D’ALLARME NELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI E NON SOLO….

 

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Abbiamo  sempre  tenuto  e  temuto circa  i  nostri  livelli  di  Colesterolo  nel  sangue.  E  questo  sicuramente  è  una  cosa  giusta.  Ma  molto meno,   abbiamo   rivolto  la  nostra  attenzione;  magari  non  sufficientemente  informati  di  volgere  l’attenzione  sull’Omocisteina;  sostanza  presente   nel  nostro  organismo  prodotta  dal  metabolismo  della  Metionina;  altro  amminoacido  essenziale  che  introduciamo  con  la  nostra  dieta  proteica.

 

 

Tempi duri per il Vaccino Astrazeneca. Duemilioni di dosi rimasti “parcheggiati

Rischi e benefici del vaccino AstraZeneca per fasce d'età: lo studio di Ema  - Il Riformista

Per il  vaccino  Astrazeneca si è instaurata una psicosi che orienta la gente ad evitarlo. Ebbene, nel mio piccolo oso affermare che questo Vaccino è assolutamente sicuro e che come ogni farmaco può avere in sè qualche effetto collaterale

E allora, fermo restando e ribadisco, che si tratta di un vaccino efficace

 dopo le segnalazioni e le valutazioni da parte dell’EMA che hanno “scagionato” la casa “Astrazeneca” per correttezza e senso etico, l’ordine regolatore disporrà una sorveglianza finalizzata a raccogliere eventuali segnalazioni per eventi trombotici, quindi, lavorare sulla “casualità”, nel senso che quanto di avverso è avvenuto sono da attribuire al caso. In buona sostanza, se consideriamo che nel nostro paese si registrano circa 1800 morti al giorno; forse un po’ di meno per ragioni molteplici, e venisse vaccinata tutta la popolazione residente e dopo un giorno si avessero circa 1800 decessi è ovvio che il fenomeno è relativo soltanto al tempo, e non alla causa. Altra valutazione è quella di valutare se i casi segnalati hanno presentato similitudini, nel senso, se i soggetti -vittime, avevano caratteristiche cliniche simili da renderli sensibili al farmaco-vaccino.
Personalmente ho fatto Astrazeneca. VACCINIAMOCI !!!!!

FARE L’AMORE ALLA 3^ – 4^ ETA’ E’ POSSIBILE

Sesso senza età, il 25% tra i 75 e gli 85 anni ha rapporti nell'ultimo anno - Il Mattino.it

L’intimità amorosa e sessuale è una componente essenziale della vita in tutte le età. Naturalmente, via via che avanzano gli anni si incontrano una serie di “nemici” della sessualità, in primis quelli che  sono correlati allo stile di vita. Se lo stile di vita è sano, nel senso, se ogni giorno viene presa un’ora per passeggiare a passo sostenuto, associato a un’alimentazione sobria, 1 bicchiere di vino rosso al giorno per l’uomo, e per la donna meglio se 1 bicchiere la settimana, un sano riposo notturno e una condizione di normopeso, sono tutti fattori che contribuiscono a mantenere una salute  cardiovascolare ottimale, come pure nervosa, e ormonale; cioè a dire, un condizione biologica da tutti i punti di vista. Certamente poi, ci  possono essere  delle patologie che forniscono probabilità di avere disfunzioni  sessuali, che possono essere legate alla nostra genetica o possono essere legate agli stili di vita. Vorrei ricordare il fumo per gli uomini che può essere fattore influente negativo  per l’erezione. Inoltre ci sono fattori ormonali. Il 15% degli uomini va incontro a un graduale e costante calo di Testosterone; ormone grande “amico” della sessualità. Tutte le donne, con l’avvento della menopausa  vanno incontro a un drastico ipofunzionamento delle Ovaie, che non producono più Estrogeni e che dopo i 50 anni perdono il loro patrimonio di Testosterone  per il 50%, e ancora, perdono il 70% di DHEA che è l’ormone precursone, prodotto dal Surrene,  degli estrogeni, del progesterone e del Testosterone.

Quindi, una seria carenza ormonale, nella donna, ma anche nell’uomo, anche se in misura più ridotta rispetto alla donna, si rivela essere di grande ostacolo per la risposta sessuale sia a livello del Cervello sia a livello dei vasi sanguigni, da cui dipende la vasodilatazione, la congestione genitale, l’eccitazione, la lubrificazione  nella donna e l’erezione nell’uomo. Quindi, poi, il profumo di “uomo” e “donna” che dipende dalla  presenza di ormoni particolari, prodotti dalle ghiandole sebacee e sudoripare, che si chiamano FEROMONI; sostanze sessualmente attraenti contenute nel profumo della donna e dell’uomo, ma che viene percepito a livello incoscio. Ebbene, queste sostanze sono in grado di contribuire forte all’erezione nell’uomo e alla lubrificazione nella donna.

Un consiglio ai nostri amici anziani è quello di condividere insieme, 1 ora al giorno una passeggiata che è fondamentale perchè, si vengono a scaricare molto efficacemente “rabbia-collera, panico, paure” accumulate e nello stesso tempo vengono a ridursi quelle molecole infiammatorie, dette Citochine. Più si è stressati, più si è arrabbiati più si invecchia, aumentano queste Citochine che più sono alte più si è malati. Quindi, camminare 1 ora al giorno a passo veloce ( chi può ovviamente ) e più si riducono le Citochine. Un altro aspetto fondamentale è il Bacio, il grande misuratore della qualità di intimità della coppia: Bacio profondo. Le coppie che continuano a baciarsi con passione attivano molte aree del cervello, che predispongono tutto il corpi alla sessualità. E ancora, abbiamo lo stimolo gustativo, tattile. Calcolate che la bocca ha una rappresentazione importante nel nostro corpo legata alle funzioni più importanti come l’alimentazione, la sopravvivenza la procreazione. Inoltre, col bacio, si viene a scambiare un ormone molto importante che è il testosterone che aumenta nella  saliva dell’Uomo quando bacia eccitato e alla donna favorisce l’eccitazione.

Le emergenze sanitarie che hanno segnato i primi anni del XXI° secolo

COVID-19 e mucca pazza: epidemie a confronto - Focus.it

Prima la SARS, cui ha fatto seguito l’Influenza AVIARIA, e subito dopo l’EBOLA. Sono state le prime che hanno segnato il nostro secolo, e che hanno sollevato non pochi problemi per via dell’inaspettata vulnerabilità  della nostra cosiddetta “società moderna” davanti all’improvvisa insorgenza di malattie infettive.

Le epidemie non sono un sottocampo esoterico per lo specialista di turno interessato, ma piuttosto uno dei principali elementi del quadro complessivo del cambiamento e sviluppo storici. In altri termini, le malattie infettive sono importanti  quanto lo sono le guerre, le crisi economiche e mutamenti demografici.

Di seguito accennerò un sottoinsieme di malattie infettive ad alto impatto che hanno colpito o minacciato di colpire  l’Europa occidentale, escludendo invece, le patologie croniche come il cancro, le cardiopatie, l’asma, il diabete e financo l’Obesità. Le ragioni per cui pongo l’attenzione sulle malattie epidemiche, ed escludendo quelle sopra citate, vanno intese  nella loro peculiarità, che sperimentate in maniera diversa rispetto alle malattie croniche , le epidemie, appunto provocano paure, e preoccupazioni caratteristiche.

Voglio dire, che avere un grave cardiopatia, sicuramente è una esperienza spaventosa, se non addirittura letale, e tuttavia, qualitativamente assai differente  di  ricevere una diagnosi di AIDS oppure colpiti da Vaiolo o Poliomielite o dal colera.

Analogamente patologie croniche come cancro producono un effetto devastante sui sistemi sanitari e sull’economia oltre che sulla vita di milioni di persone. Ebbene, ma a differenza di alcune malattie Epidemiche , sia le cardiopatie e cancro  questi non portano alla ricerca di capri espiatori, o a isterie collettive come pure a impennate religiose. In altri termini, la lro singolarità merita attenzione, e meritano attenzione perchè la loro evoluzione è tutt’altro che finita. Si pensi a malattie Emergenti come la SARS – 2002-2003, all’EBOLA, e al Virus ZIKA che ci hanno fato cadere la maschera della vulnerabilità. Viviamo con la persistente devastazione dell’AIDS e di alcune patologie del passato una volta ritenute estirpabili, e che si sono ripresentate come serie minacce. Lo stesso Occidente industrializzato è ancora a rischio e il cambiamento climatico aumenta la possibilità di futuri disastri. In breve, il pericolo microbico è sempre dietro la porta ed è reale.

E’ fondamentale evidenziare  la diversità biologica. Alcune gravi malattie epidemiche sono  batteriche, virali, o parassitarie. Si differenziano nella modalità di trasmissione: aria, contatto sessuale, cibo e acque contaminate, o portatori come  zanzare, pidocchi, pulci, che sono alcuni esempi di queste categorie.

Ma cosa abbiamo imparato dagli ultimi quattro secoli di ricorrenti e letali malattie ?

Scomparsa della Peste in Europa…., RATTO NERO e RATTO BRUNO…

Quando e come finisce una pandemia - Gina Kolata - Internazionale

…Qualche accenno credo di averlo dato. E tuttavia, ci si può chiedere fino a che punto questi provvedimenti furono responsabili della vittoria sulla peste in Europa centro-occidentale, quando la malattia si ritirò nel XVIII° secolo per non ritornare  più ?

La risposta non è semplice, e l’argomento è oggetto da sempre di considerevole dibattito. Tuttavia, è importante tenere conto del fatto che le disposizioni sanitarie producevano anche esiti negativi. Dal momento che erano così rigorose e creavano tanta paura, molto spesso provocavano disobbedienza, resistenza e disordini. La gente era indotta a tacere l’esistenza  di casi, a eludere le disposizioni e a resistere, talvolta le misure, o anche il semplice timore della loro  applicazione. Inoltre, incoraggiando la popolazione a nascondere i malati privavano le autorità di informazioni accurate e tempestive riguardo all’emergenza in atto.

A parte gli effetti delle misure contro la peste, erano senza dubbio all’opera altri fattori che svolsero ruoli importanti nella Scomparsa della malattia. Uno era quello  che potremmo chiamare “Igiene della specie”.Intorno al 1743-1744 il “ratto bruno” delle fogne( responsabile della peste ), conosciuto come il  ratto norvegese arrivò in Europa dall’Oriente. Grande e feroce e straordinariamente prolifico, cacciò in breve il nativo “ratto nero” dalla sua nicchia ecologica e lo distrusse. Il  Ratto bruno, infestava tutti i paesi che raggiungeva. Trovando facile alloggio sulle navi, esso estese progressivamente la sua portata in tutto il mondo. Per la storia della peste la sua diffusione è importante perchè, a differenza  del Ratto Nero, quello bruno  aveva un temperamento furtivo ed evitava gli esseri umani, e di conseguenza era meno efficiente  come veicolo della malattia.

La differenza di reazione dell’Uomo alle due specie ebbe anch’essa un ruolo, come indicano i rapporti sulla 3^ pandemia in India. In India, il più peloso, familiare e socievole Ratto Nero era considerato da molti  un animale domestico. Era pratica comune addomesticare, nutrire e giocare con questo roditore, con conseguenze tragiche,  come dimostrava il succedersi di disastri sanitari. L’aggressivo e asociale Ratto Bruno invece, non attirava altrettanta simpatia o  familiarità. Pertanto, quando le colonie di Ratti norvegesi ( bruni ) cacciavano via  i Ratti Neri, per i batteri della peste diventava più difficile superare la barriera di specie tra roditori e uomini.

Non è un caso, che con l’arrivo in Europa del Ratto Bruno sia coinciso con la regressione della malattia.

Ovunque, tutte le grandi epidemie coglievano le autorità alla sprovvista….

 

Pandemia

In ogni dove le grandi epidemie coglievano le autorità alla sprovvista e Covid-19 non ha fatto eccezione. Tutto questo ha generato confusione, caos e improvvisazione. Nemmeno i Lazzaretti meglio gestiti erano in grado di affrontare l’improvviso aumento di casi dovuto a una pestilenza. Davanti all’enorme numero di malati e moribondi, spesso i consigli di salute pubblica ricorrevano all’espediente di tentare solo la Profilassi, rinunciando alla speranza di fornire trattamenti.

Un approccio comunemente adottato consisteva  nell’isolare i pazienti o sospetti tali e i familiari nelle loro case, che poi venivano contrassegnate con una “Croce Rossa”, sigillate e guardate a vista per evitare che qualcuno entrasse o uscisse. Questa misura draconiana condannava famiglie e inquilini alla segregazione forzata con malati agonizzanti e morti. In simili circostanze, non c’era alcuna possibilità di ricevere provviste o cure mediche. Regole severe riguardavano anche i cadaveri, che si pensava emettessero miasmi; era quindi fondamentale liberarsene più in fretta possibile, minimizzando nello stesso tempo ulteriori rischi per i vivi.

Di conseguenza erano vietati i funerali, i cortei funebri e le ultime attenzioni  per il defunto, come la deposizione e la veglia.

Come nei Lazzaretti, i cadaveri  trovati nella città venivano gettati in fosse scavate in terra non consacrata. Prima di chiudere definitivamente la fossa, lo strato superiore di corpi veniva cosparso di terriccio e soda caustica per favorire la decomposizione  e impedire  che i miasmi contaminassero l’aria.

Ecco cosa accadeva.

Mie considerazioni effetti Covid-19

UNA GENERAZIONE, LA NOSTRA, CHE NON HA MAI VISSUTO NESSUN CONFLITTO MONDIALE. UN MICRORGANISMO DI APPENA 160 NANOMETRI, HA INCENDIATO IL MONDO.
L’attuale realtà è assistere a un mondo letteralmente incendiato a causa di una Pandemia “Creata” da un esserino invisibile.
Credo di dire cosa vera nell’affermare che la nostra generazione non ha mai vissuto alcun conflitto mondiale come, invece, è stata vissuta dai nostri antenati con immani sofferenze. Quindi, ci possiamo considerare la generazione del dopo guerra, dei periodi della guerra fredda, la generazione dei progressi della tecnologia e della scienza.
Ci sentivamo degli “invulnerabili” degli onnipotenti in grado di mettere sotto nostro dominio il mondo intero.
Una generazione, capace di aggirare qualsiasi ostacolo che potesse essere di intralcio. In poche parole, siamo la generazione che ha vissuto e sperimentato con elevati benefici, una costante  e perpetua crescita.
E tuttavia, quando questa generazione pensava di potere dominare su tutto, ecco che proprio in questo momento, arriva il tempo dei genomi, delle manipolazioni genetiche, di alimentazione transgenica che ci rendeva la consapevolezza di essere informati su tutto e nel contempo farci svegliare più isolati che mai, e non potere guardare con gli occhi il “tête-à-tête”
Questa generazione ha creato sofisticatissimi sistemi di sicurezza volti a garantirci l’invulnerabilità ma ecco che ci sorprendiamo “Vulnerabilissimi”. Ci siamo sorpresi invasi dalla paura, da ansie incontrollabili, dal panico, dalla necessità di mettere denaro su denaro, mentre molti altri, quasi ignari della consistenza immane di quanto stiamo vivendo. A questi mi sentirei di porre una domanda; anzi, un invito a riflettere e a fermarsi, e per recuperare vitalità a rinascere, passare in rassegna la vita che stiamo conducendo e sul quanto può essere importante, la vita, se sopravviviamo a questa pandemia che, fuor di dubbio ne usciremo.
Quindi, superare questa pandemia e consapevoli che il livello di attività non sarà più quello di prima perchè a prevalere sarà lo spettro della disoccupazione.
Eppure non possiamo dire di non avere ricevuto gli avvertimenti, solo che abbiamo preferito non vederli.
In conclusione, questa è l’opportunità che abbiamo, per recuperare un “modo di vivere ” in perfetta armonia con chi abbiamo nutrito astio e non di meno con l’ambiente, e con la natura.
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I LAZZARETTI……AL TEMPO DELLA PESTE

CORONAVIRUS E MANZONI/ Padre Felice nel Lazzaretto: ecco perché Dio permette questo

La Peste è stata l’occasione dell'”invenzione ” dei Lazzaretti che, in verità, non godevano di buona fama sotto ogni aspetto. Per definizione erano luoghi dove molti venivano portati, ma da cui in pochi tornavano vivi.

Si calcola che più dei due terzi degli infermi confinati nel Lazzaretto Vecchio e nel Lazzaretto Nuovo a Venezia: il lazzaretto Vecchio è un’isola appartenente alla Laguna centrale di Venezia, mentre il Lazzaretto Nuovo è situato a nord-est di Venezia e all’inizio del canale di Sant’Erasmo, morirono in questi istituti. L’Isolamento era quindi ampiamente considerato una condanna a morte che serviva solo a separare  a forza i malati da parenti e amici.

Con l’aumentare del numero delle vittime nelle città, i Lazzaretti dovettero ricorrere a mezzi disperati per fare fronte alla situazione. Spesso i cadaveri venivano gettati senza tante cerimonie in fosse frettolosamente scavate dove i becchini li ammonticchiavano gli uni sugli altri, quando non li bruciavano su  cataste di legno collettive per la cremazione. I bagliori notturni e le  dense volute di fumo durante il giorno rendevano queste strutture e i loro dintorni luoghi spaventosi. La rigida disciplina e le severe pene inflitte a chiunque cercasse di fuggire intensificavano la paura. Per quelli che sopravvivevano, in certi casi il periodo di isolamento significava la rovina  finanziaria, perchè spesso veniva loro addebitato il costo del mantenimento. In alternativa, le autorità imponevano ai guariti imposte speciali nel tentativo di recuperare le spese.

Alcuni Lazzaretti recavano anche un marchio d’infamia perchè venivano usati come luoghi di punizione per coloro che non osservavano le disposizioni governative.

Le visite nelle case da parte degli addetti alla ricerca e al ritiro dei cadaveri aumentavano il terrore. Erano- se così si può dire- dei funzionari che svolgevano un compito notoriamente pericoloso, circondati dall’Ostilità  popolare e col  rischio di essere contagiati. A volte bevevano per farsi coraggio e si presentavano al lavoro comportandosi in maniera volgare e insolente.

Non pochi di questi funzionari vedevano la propria posizione come un investimento da cui trarre profitto minacciando persone sane di isolamento, prendendo denaro dai malati per lasciarli con le  loro famiglie, saccheggiando case rimaste vuote e alleggerendo i pazienti ricchi dei loro effetti personali.