Il fascino delle ghiandole endocrine

Cos'è una ghiandola endocrina? A che servono gli ormoni ed il sistema endocrino? | MEDICINA ONLINE

Le ghiandole endocrine le paragono a un’orchestra con tanti orchestrali che suonano e tanti suoni che vengono emessi, non in maniera scoordinata, caotica, ma in modo  da formare una perfetta Sinfonia. Ma chi è il direttore d’orchestra ? Beh, sarebbe la madre di tutte le ghiandole endocrine, cioè, L’Ipofisi, una piccola ghiandolina situata sulla cosiddetta sella turcica dello Sfenoide( osso  che sta alla base del cranio ), e che si trova in una zona inaccessibile del cranio, tant’è che i cosiddetti tumori dell’Ipofisi, sono tra i  peggiori; non per gravità, ma proprio perchè molto difficili da raggiungere. Quindi, la madre di tutte le ghiandole. Tuttavia, anche l’Ipofisi è subordinata a ulteriori informazioni che le provengono  dal cervello, e precisamente da una struttura nervosa che è il centro di raccolta di segnali; è L’IPOTALMO, il quale, ricevute informazioni dall’ambiente esterno e dalla rete neuronale; per capirci, quella rete di neuroni del cervello che è sede della nostra capacità della comprensione dell’ambiente e dei suoi mutamenti, quindi che fornisce le risposte adattative calibrate su esigenze che si vanno presentando. L’Ipotalamo, una volta ricevute queste informazioni rilascia degli ormoni veri e propri, chiamati “Fattori di rilascio ipotalamici”. Questi ormoni, informano l’L’IPofisi, la quale, a sua volta, in risposta, con tutte le  sue cellule produce tutta una serie di Ormoni che distribuisce nel sangue, e ognuno di questi Ormoni, andrà ad influenzare un’altra Ghiandola endocrina; quali Fegato, Surrene, Pancreas, Timo, Gonadi ( testicolo e ovaio ), e questi, a loro volta, una volta informate  producono Ormoni che andranno ad influenzare  i vari organi mettendoli in condizioni di funzionare perfettamente. Il corretto funzionamento degli organi, determina  dei segnali che l’Ipotalamo riceve; come dire:” ho ricevuto!”, per cui si regola autonomamente; diciamo un circuito a Feedback; il cane che si morde la coda, insomma; l’Ipotalamo, informa l’Ipofisi, L’Ipofisi, informa le ghiandole endocrine, le Ghiandole endocrine regolano  tutti gli organi  del cui funzionamento viene informato  L’Ipotalamo.

Dal punto di vista della loro organizzazione le ghiandole si dividono in 4 categorie: a Cordoni ( Ipofisi, Epifisi, Surreni, Paratiroidi ) a Follicoli( La Tiroide ), Isolotti ( Pancreas endocrino ), Interstiziali ( testicolo e ovaio ).

Passo per concludere alla struttura dell’Ipofisi, molto complessa che produce tutta una serie di ormoni, ognuno dei quali influenza una ghiandola. La domanda è:”Ma come fa l’ormone a sapere quale ghiandola deve influenzare ?”  Semplice. Le cellule delle ghiandole endocrine, dispongono di recettori deputati a rispondere a quel determinato Ormone. Ad esempio, l’Ipofisi, fra la miriade di ormoni che produce, fa il TSH( ormone tireostimolante ), il quale va ad agire sula Tiroide, e se questa, sta producendo ormoni in carenza, l’Ipofisi, dice alla Tiroide:” Ei, guarda che stai facendo pochi ormoni!”, quindi le invia il TSH affinchè il soggetto non vada in Ipotiroidismo. Mi fermo e capisco chi dovrà leggere.

Il fascino delle ghiandole endocrineultima modifica: 2021-04-10T17:14:39+02:00da un_uomonormale0

10 pensieri riguardo “Il fascino delle ghiandole endocrine”

    1. Finalmente appari col tuo avatar, e se mi chiedi le ragioni non le conosco. Anzi ho paura che non si ripeta.
      Circa la tua domanda, i cosiddetti tumori ipofisari frequenti assumono il nome di adenomi Ipofisari che insorgono in una percentuale di casi davvero limitata; diciamo 60 casi su 100.000. Di solito è benigno, molto raramente è maligno. Ciò che costituisce problema è la diagnosi non sempre agevole per via dei sintomi variabili, a seconda dell’ormone che secerne. Ciao Rosina

        1. Il termine clinico, se l’adenoma secerne Prolattina( il più frequente ) è Prolattinoma prolattina secernente. Come detto, il più frequente dell’asse Ipotalamo-Ipofisario caratterizzato da livelli di ormone Prolattina in circolo sanguigno. Se la persona ( donna ) è in epoca fertile, questa patologia altera il ritmo del ciclo mestruale, riduce o scompensa la fase ovulatoria, dai capezzoli fuoriesce materiale lattiginoso, e la libido di solito si abbassa. Si distinguono in micro-adenomi e Macro-adenomi, a seconda delle dimensioni.Il trattamento di solito è farmacologico con farmaci dopaminergici come la Cabergolina, la Bromocriptina, che riducono i livelli di Prolattina. Non di rado, si raggiunge il successo di vedere regredire l’adenoma. Ciao Rosina

          1. Senti Peppe, non t’arrabbiare, ma, come hai detto, sono tumori che possono secernere altri ormoni. Dai, amico mio, allunga un pochino ancora. Un abbraccione

  1. OK, come vuoi Rosina. Si conosce l’adenoma GH secernente, ovverosia l’ormone della crescita che generalmente sono macro-adenomi che si formano lateralmente la sella turcica, cioè, dove è situata l’Ipofisi. Se questi adenomi si sviluppano in età infantile si verifica la forma detta “gigantismo”. Se avviene nella persona adulta si assiste ad una un aumento dello spessore delle mani, dei piedi e mandibola( acromegalia ). E ancora,
    l’aumentata secrezione di ormone GH spesse volte comporta una maggiore incidenza di patologie metaboliche e altro, che non esprimo per non trasmettere inquietudine. Te lo scrivo in privato. Va bene così, mia cara Rosina ? T’abbraccio

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