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Il Ferro, un elemento vitale ma di cui si parla poco.


Parliamo di un elemento che possiamo definire a "doppia faccia", perchè, da un lato si rivela essenziale per il nostro organismo e per una molteplicità di funzioni, in primis, per la sintesi dell'Emoglobina e dall'altro lato, qualora la sua presenza in circolo è in eccesso, si rivela essere fortemente Tossico per le cellule perchè in grado di produrre con facilità i Radicali Liberi " dell'Ossigeno che danneggiano la struttura delle cellule.
Per questa ragione è importante che il Ferro si mantenga a livelli entro limiti ben definiti. In genere in una persona adulta di sesso maschile di circa Kg 70 il contenuto totale di Ferro è di circa 4 grammi i quali vengono distribuiti nei diversi distretti, come ho detto prima l'Emoglobina e Mioglobina.
Il Ferro circola nell'organismo ma sostanzialmente il suo, è un "circolo chiuso" perchè viene continuamente utilizzato dal Midollo Osseo.
La quantità di Ferro che entra ed esce dal nostro organismo è minima; circa 1 milligrammo al giorno; sempre riferito al maschio perchè nella donna l'uscita è sicuramente maggiore per via del flusso mestruale oppure in gravidanza. Quindi, è indispensabile che la quantità di Ferro sia finemente regolato. Si è sempre cercato di capire come fosse regolato il metabolismo del Ferro. Da un decennio e più, sappiamo che è regolato da un Ormone prodotto dal Fegato che si chiama EPCIDINA che viene sintetizzato dalle cellule del fegato( epatociti ), qualora il Ferro in circola dovesse aumentare oltre i limiti ben definiti.
Ebbene, l'Ormone EPCIDINA, una volta sintetizzato va a bloccare l'espressione di superficie dell'"Esportatore" del Ferro, cioè, la FERROPORTINA. Tutte le cellule "Importano" il Ferro tramite il recettore della TRANSFERRINA, ma possono anche "Esportarlo" nella circolazione e le cellule che rilasciano più Ferro sono "L"Enterocita Duodenale" che lo assorbe dal Lume intestinale e il Macrofago che lo "Ricicla" dalla distruzione dei Globuli Rossi.
Ebbene, in questo modo, quando l'Ormone "Epcidina" aumenta bloccando la "Ferroportina", che è una sorta di Recettore per l'Ormone "Epcidina", la internalizza e la degrada a livello del LISOSOMA che si può paragonare al sistema digerente o fagocitario, il Ferro non può più essere esportato nella circolazione. Quando si ha sovraccarico di Ferro si ha un aumento di Ferro Totale ed è relativo a livello dei "Depositi", quindi, il Ferro aumenta nel Fegato e a livello dei Macrofagi( cellule deputate a inghiottire le cellule patogene ).
L'incremento di ferro nell'Organismo è dannoso perchè, quando in eccesso, prima è tossico per le cellule soprattutto per la produzione dei "radicali Liberi dell'Ossigeno ".
Ci sono condizioni che non sono frequenti perchè su base genetica che determinano assorbimento del ferro in eccesso e che vengono denominati "EMOCROMATOSI EREDITARIE" che alla lunga possono trasformarsi in "Epatocarcinoma" PATOLOGIA GENETICA che in genere si manifesta nell'uomo in età media e che richiede, in genere, molto tempo per causare danni.
La diagnosi di" Emocromatosi" è abbastanza facile ci si può basare su parametri del Ferro, Transferrina, e superiore al 45% aumento della Ferritina.
Ci sono metodi per dosare il Ferro a livello epatico, quindi, per determinare quantitativamente quanto Ferro è presente nel Fegato basate su RNM nucleare, si può fare la biopsia epatica ma questa si fa però in casi selezionati, non tanto per la diagnosi ma per vedere la prognosi, e soprattutto per vedere se ci sono mutazioni dei geni, in genere per mutazioni HFE. Il trattamento per l'Emocromatosi classica si basa sulla Salassoterapia; in genere non si usano Chelanti del ferro in queste forme perchè la Salassoterapia rimuove maggiori quantità di ferro ed è molto più tollerata e deve ovviamente essere eseguita in ambiente appropriato, con controlli del'Emocromo e della ferritina.
Ci sono altre situazioni in cui il sovraccarico di ferro non è genetico ma acquisito. Di questo, magari ne parlerò più in là.