Leggere fa bene, ma non i libri di medicina…

 

 

Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore: frasi e citazioni

Si deve fare molta attenzione a leggere libri di medicina. Si potrebbe morire per un errore di stampa.

Leggere fa bene, ma non i libri di medicina…ultima modifica: 2021-06-25T12:14:08+02:00da un_uomonormale0

4 pensieri riguardo “Leggere fa bene, ma non i libri di medicina…”

  1. …e magari il diritto d’Autore fosse sempre rispettato! L’aforisma che hai aggiunto è divertente quanto saggio e i libri che trattano di argomenti medico-scientifici hanno bisogno, per essere compresi, di un bagaglio pesante di conoscenze e di linguaggi specifici, noti e già familiari agli “addetti ai lavori”, Io , da sempre accanita lettrice, ricordo che una volta (potevo avere un quattordici anni ) ospite di una mia zia a Roma, ebbi modo di imbattermi in un libro di Anatomia di un mio cugino universitario nella facoltà di Medicina e cercai di sfogliarlo velocemente..fino a trovare un argomento. che riguardava la morfologia del sesso, cosa , al tempo della mia infanzia o quasi , era un tabù. Non capii granchè, ma qualcosa mi fu nota e non ne fui molto soddisfatta… Penso che tu stia pranzando e la stessa cosa vado a fare anch’io. Ciao.

    1. Mia cara, se tu sapessi quanti danni combina il “dottor Google” non mi crederesti. Non smetto mai di raccomandare di non andare dal “dottor google” perchè oltre a trovare tutto e il contrario di tutto, se non sei del campo ti trovi addosso le malattie più impensate. Ho terminato di pranzare adesso e a te auguro un buon pranzo. Ciao

  2. Ma sai? Potrebbe essere un libro perfetto e senza errori di stampa: molte volte sono i medici che sbagliano. O Meglio: sono convinti di ciò che scrivono e lo ribadiscono. La prova? Basta trattenersi davanti al televisore e sentirli discettare su un argomento medico: ebbene, facile trovare due che non siano d’accordo tra di loro. Figuriamoci quando scrivono un libro!!!!
    Buona sera Doc.

    1. No Carlo, ciò che voglio significare è che se non si è addetti ai lavori, e si va a cercare su google cosa è quel determinato parametro con l’asterisco che viene visto su un foglio che referta un esame ematochimico. La persona appena vede l’asterisco la prima reazione che ha è quella del panico. Così, va a chiedere al dottor Google che parla la sua lingua e che solo un medico può capire. Circa il resto, concordo sul fatto che tra due medici raramente si ottiene la stessa risposta su una determinata patologia.E poi, basta assistere le odierne trasmissioni per il Covid-19…buona serata Carlo

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