La rete, ieri e oggi

Ricordo gli albori, quando la rete era territorio misterioso e inquietante.

Lo si percepiva pieno di insidie, ma anche di opportunità.

Nascevano amicizie, qualche volta incontri.

Qualcuna sfociava nella confidenza, finanche nell’intimità.

Arrivava lo scambio di numeri di telefono.

Ora ci sentiamo tutti più ‘scafati’ e perfino innamorarsi e convolare a nozze dopo essersi conosciuti sul web non è più cosa da tacere, come un tempo.

Oggi il web puo’ essere un modo per interagire,
anche confidarsi, confrontarsi, tenendo però il mondo a debita distanza di sicurezza, celando la propria vera identità.

E poi, con un clik, si muore….. per rinascere altrove.

 

MAV

Appendice posteriore: —————- 22/08

reduce dalla mia camminata mattutina, mi scopro desiderosa di contatto umano, anche di bassa qualità. Per la serie, beviamoci un caffè al tavolo di un bar, spettegoliamo un po’ sulla culona che passa sul lungomare e fingiamo di essere amiche

 

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La rete, ieri e oggiultima modifica: 2019-08-20T16:47:47+02:00da surfinia60

8 pensieri riguardo “La rete, ieri e oggi”

  1. Sento nelle tue parole una nostalgia verso la “consistenza reale” dei rapporti interpersonali.Io ho sempre ritenuto la rete una opportunità in più per allargare la platea a cui indirizzare le mie riflessioni. Molte delle persone con cui interagisco non le ho mai incontrate fisicamente ma questo non mi ha impedito di trovare in loro e loro in me un punto di condivisione. Certo guardarsi negli occhi ascoltare la voce non ha prezzo ma credo che ci sia un equilibrio che possa essere raggiunto soddisfacendo i nostri desideri di comunicazione.

    Dolce sera

    1. Sì, un po’ come ho detto a Maps questo è la rete. Quando hai voglia di interagire apri il pc e scambi pensieri e opinioni con chi si mostra interessato e/o interessante. Non c’è niente di sbagliato in questo. Limiti ce ne sono, ma del resto ne abbiamo anche nella quotidianità. A presto

  2. Ho personalmente conosciuto alcune persone in carne ed ossa qui su Libero e non mi sono pentito di averlo fatto . Ci siamo sentiti telefonicamente più e più volte , ci siamo ritrovati in tre occasioni , a Bologna , a Milano e in provincia di Arezzo , mangiando insieme e ridendocela alla grande . Chiaramente non sempre va così , anzi penso di aver vissuto delle eccezioni , ma è comunque molto ripagante . Sempre a titolo personale posso dire che in molti casi io rifuggo il contatto ( e anche il dialogo ) con qualche persona che pretende di essere a me vicina : qualche parente , perché non dirlo , qualche falso amico , che non manca mai , persone pettegole ed impiccione tipo qualche inquilino , vicino a pochi metri ma distante da me qualche milione di anni luce . Scusa se non ho capito subito i puntini di sospensione . Secondo la mia modestissima opinione il web non è sempre e comunque da intendere come falso , o ” leggero ” . Da esso , a volte , possono nascere anche cose belle e durature . Sempre a causa di alcune mie esperienze trascorse , a volte è meglio conoscere una persona un po’ alla volta piuttosto che partire lancia in resta e restare poi delusi . Credo che vita ” reale ” e ” virtuale ” a volte possano anche intersecarsi . ( Quante volte ho scritto ” a volte ” ? ) . Ciao

    1. “A volte” sì :-). Periodicamente salta fuori l’argomento dell’attendibilità delle persone che si celano dietro una tastiera. A me sono capitate esperienze positive, qualcuna negativa. Ma non è così anche nella vita reale? Puo’ essere pericoloso per i più giovani ed emotivamente immaturi. Per noi ‘vecchietti’ cosa vuoi che sia? Ciao 🙂

  3. La rete è il modo più immediato di scambiare informazioni, confrontarsi e, perché no, anche maturare. Personalmente non la trovo “limitante” semplicemente perché non ho particolari aspettative qui dentro. Mi limito a commentare a random quando un argomento m’interessa, poi finisce lí perchè sostanzialmente è quello lo scopo de blog: commentare il post. Poi è chiaro che col blogger può crearsi una confidenza col tempo, che peró è la stessa che puoi avere col pizzicagnolo sotto casa da cui acquisti da tempo, ma del quale non hai il numero di telefono e non ci vai neppure fuori a cena.

    1. Hai ragione. Hai spiegato in poche righe ciò che è la rete. A volte ci si illude che le amicizie (o pseudo tali) siano reali. Raramente succede, certo. Ma il più delle volte si tratta di un cordiale e amichevole scambio di opinioni, pensieri ecc… destinato il più delle volte a restare qui dentro. E forse è giusto così. Buona giornata

  4. La rete è il posto più libero che io conosca e per questo mi piace. Siamo (ancora) tutti liberi di scambiarci i numeri di telefono, se vogliamo. Siamo (già) pronti ad interagire in tutti i campi (e mi riferisco anche alla ricerca universitaria spinta o al telelavoro in ambiti importantissimi) senza bisogno alcuno di conoscere la faccia o il fisico di chi abbiamo come temporaneo partner. Come dici giustamente, siamo liberi di morire e rinascere moltissime volte. Ti sembra poco? 🙂

    1. Anche questa è una chiave interpretativa. Io non vedo tutta questa libertà di cui parli. O meglio, non vedo tutta questa capacità di farne buon uso. Il contatto fisico non è necessario, è vero, ma è vero anche il suo contrario: siamo sempre più disposti all’interazione virtuale, ma lo siamo molto meno a quella reale. Che sia un vantaggio o meno è soggettivo. Un saluto

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