L’argomento è pesante, ma……..
Non posso esimermi dal constatare, amaramente,
leggendo la cronaca locale, un’impennata considerevole di suicidi tra giovani e giovanissimi.
E’ sempre successo? E’ colpa dei social che amplificano gli eventi?
Non credo.
Penso piuttosto che viviamo un’epoca difficile.
Per i più giovani, sensibili e inermi, il male che caratterizza questa periodo storico è insopportabile.
Se non scegli di farne parte, ti ritrovi sopraffatto.
E così preferiscono dare un taglio netto ad un contesto vitale troppo gravoso da accettare. Il male è ovunque, nella sfera personale e planetaria.
Poi la cosa viene amplificata, evidenziata, da un’informazione che lascia poco spazio, marginale, alle buone notizie, relegandole a trafiletti quasi invisibili.
E poi, chissà cosa passa davvero per la testa di un adolescente che vive in un presente distopico, inospitale e ansiogeno, e che lo porta a fare una scelta così estrema, a preferire la morte ad una vita pericolosa, ad un male dilagante.
E’ davvero molto inquietante.
Inquietanteultima modifica: 2026-02-07T19:08:59+01:00da
Da ragazzo si diceva che vivere nei paesi scandinavi, portava al suicidio. E ricordo letture in cui si parlava dei manicomi, sempre pieni, anche di giovanissimi. La vita un tempo era pero breve, considera che nell’Ottocento per non dire settecento o seicento, l’età media era 30 anni. Oggi quant’è? 50, 60. I tempi sono diversi, siamo più puliti, più comodi, più sani perlomeno fisicamente, ma certi aspetti si rivivono ciclicamente. Pace e guerra, sono ciclici, basta che una generazione dimentichi e il ciclo riprende. L’era delle guerre sta riaffiorando. Ed è sintomatico. Le generazioni giovanili si stanno splasmando su questi valori, violenza, sopraffazione, debole contro forte. E il cambio di pensiero culturale in atto.
Ci sono persone ipersensibili e, di contro, altre che vivono di violenza e sopraffazione. Le prime soccombono ai colpi della vita, le seconde credono che tutto sia dovuto e lo vogliono facile e subito, a costo di distruggere chi li ostacola. Non è uno scenario che sceglierei.
Inquietante e tragico: non solo i giovani, ma anche gli adulti. Le cronache quotidiane sono sempre piene di notizie drammatiche e a prescindere dai giovani che possono soffrire di particolari sindrome legate alla loro età, vi sono adulti che ammazzano e si ammazzano, adulti che sopprimono per gelosia (sono tanti) persone che amano sostenendo: “Niente per me e niente per nessuno!”. Non ci sono più limiti tante le ragioni e tantissime le giustificazioni, ma per me vale solo un gesto: la vita è preziosa, non la si toglie a nessuno e nemmeno a se stessi!
Buona serata Paola.
La vita è sì preziosa, ma tanto gioca nel deprezzarla e quando la mente manda segnali di insofferenza verso tutto il male dilagante, c’è chi soccombe a questo stimolo e decide di abbandonare la nave. Triste quando si tratta di persone molto giovani che non reggono la prova. Un caro saluto
Ricordo la mia adolescenza e le sofferenze che ho affrontato.
La differenza ad oggi è che con i social i ragazzini cercano di tenere le amicizie attraverso il mondo virtuale….e quando crolla il tuo castello, cade il mondo addoso e se non hanno un minimo di carattere, vanno giù. Cosa fare?
La famiglia di questo periodo non è unita, compatta e non può quindi capire per tempo le esigenze dell’adolescente, ognuno pensa per se.
Assente!
I genitori degli adolescenti di oggi, i quarantenni per intenderci, fanno parte di una generazione strana, inadeguata, incapace di trasmettere i veri valori e di svolgere i compiti di un vero genitore. Si limitano a fare gli amici dei loro figli, sopperendo alla propria inadeguatezza difendendoli a spada tratta contro tutto e tutti, insegnanti, adulti in generale. E i risultati sono questi.
Condivido pienamente quanto hai scritto. Non c’è altro da aggiungere, purtroppo.
Eh sì purtroppo ce ne sono molti e come per tante altre cose vengono lasciati soli. Non ho idea dei motivi ma questa società è fredda, sempre di più. Per fare un esempio stupido una volta ti “prestavi” la tazzina di caffè … adesso tutti rintanati nelle proprie case a stento ti saluti fra vicini di casa. Bo … secondo me è tutto sempre peggio e loro ne pagano le conseguenze. Serena giornata
Spesso sono proprio le persone migliori, buone, che non riescono ad affrontare il male dilagante, a conviverci. Proprio in questi giorni dalle mie parti si sono suicidate persone giovani, attive nel volontariato. Non dico altro…
Già concordo con te, le persone migliori che mal si adattano a diventare come questa gente superficiale da social. E’ bruttissimo perchè non sono loro che dovrebbero sparire … sereno fine settimana
Ho letto e rifletto e trovo tutto ciò non solo inquietante, come hai correttamente rilevato, ma soprattutto puro terrore, nella incapacità degli adulti di ascoltare, di dare sostegno e supporto e comunque di intervenire. I figli vivono di social, esattamente come i loro genitori, anzi di più . La tua è una riflessione importante.
È davvero inquietante il diffondersi di questi atti estremi tra gli adolescenti, che vivono un’ età di passaggio sempre particolare e drammatica. Per ché il suicidio? Molti filosofia e sociologi, come Emile Durkheim, hanno analizzato il fenomeno, cercato una comprensione di questo triste fenomeno. In una società altamente competitiva, ma vuota di valori, i giovani avvertono il distacco tra le loro aspettative e quelle della società, per cui avvertono un forte disadattamento sociale e individuale. Il discorso sarebbe lungo. Un abbraccio
E’ davvero preoccupante, penso che una causa sia quella la non valorizzazione della famiglia e da una società consumistica
E’ un fenomeno (nemmeno troppo minimale) estremamente preoccupante. Al pari dell’aumento della violenza minorile. Non mi pare che la società se ne occupi troppo, salvo soluzioni sballate dettate essenzialmente dall’allarmismo creato dai media.
E ti pare bene. Per questo il fenomeno è in crescita. Si cerca una soluzione che non è tale, cioè sparire per sempre per non doversene occupare