Persone positive

Oggi pensavo che c’ è una cosa ancor più triste di non aver amore nel cuore:  averlo e non riuscire ad esprimerlo a causa di un dilagante pensiero negativo.  E’ triste perché mentre i primi continuano a vivere i secondi lentamente muoiono.

Ho sempre amato frequentare persone che grazie alle difficoltà della vita hanno capito il segreto della felicità: continuare a essere ottimisti e credere nell’amore.  Un altro segreto per riuscire a volare è imparare ad evitare persone pessimiste, chiuse in preconcetti. Persone tristi. Per esempio, chi dice che l’amore non esiste solo perché ha sbagliato a scegliere in passato, chi si circonda solo di persone che hanno fallito nella vita sentimentale, quelle che vi spingono a lasciare un amore importante alla prima difficoltà che incontrate. Quelle che con i loro consigli vi spingono a fallire come loro.  Negli ultimi giorni sono capitata in un gruppo di donne la cui la maggior parte lamenta problemi sentimentali per aver relazioni con uomini sposati. Il problema è che a molte persone, inconsapevolmente, piace essere infelice. La felicità è una scelta. Uno stile di vita.

Ieri sera parlavo al telefono con mia cugina che mi confidava d’ aver premura di preparare del cibo per qualche giorno al marito, perché lei sarebbe dovuta partire per lavoro. Ancor prima avevo incontrato un amico che aveva fretta di tornare a casa per mettere un po’ in ordine visto che la moglie sarebbe arrivata più tardi. Mi sono commossa. Questo è l’amore. L’amore è colorare la vita con piccoli gesti gentili, dolcezze, voglia di venirsi incontro, litigare e non addormentarsi senza aver fatto pace. Superare insieme le difficoltà della vita e incomprensioni di coppia. In quante bellissime coppie vedo la complicità, la forza, l’ intimità di tutto che quello che hanno superato insieme. L’intimità non è solo condividere un letto ma ben altro. Se ne parla poco ma esistono al mondo anche matrimoni bianchi che funzionano perché la voglia di stare insieme è più forte degli stereotipi sociali secondo il quale il sesso è tutto. Ecco.. a me piace frequentare queste persone.

Quando, invece, sento altri che si lamentano che tutto è brutto, tutto negativo e che anche le coppie che stanno insieme fingono penso che sia  il loro status di persone infelici che li porta ad auto convincersi che anche il resto del mondo sia infelice. Gli esperti li chiamano i “falliti affettivi”, il cui fallimento dipende da complessi nati nell’età infantile  complessi di Edipo, Elettra, castrazione, d’interiorità, di abbandono ecc… Forse un po’ tutti li abbiamo avuti ma poi la felicità dipende dal desiderio o meno di superarli per ritrovare la nostra strada.

Esiste sempre la luce per chi la vuol vivere.

Un conto è avere un amico che sta attraversando un periodo difficile e ne vuole uscire, allora è nostro dovere morale dargli quel calore umano di cui tutti abbiamo bisogno, altro conto è frequentare persone che con il loro pessimismo sull’amore in qualche modo vogliono influenzarci facendoci credere che l’amore causa solo problemi. A cusare i problemi non è l’amore ma solo le scelte sbagliate di cui solo noi siamo responsabili, non l’amore.

Se vogliamo volare e se proprio dobbiamo farci influenzare facciamolo con persone piene di positività.

Maria C.

A chi dedico questo blog

 

In un mondo dove ormai si va di fretta, anche nei rapporti tra uomo e donna, non dando importanza al tempo che bisogna dedicare ai rapporti umani ho deciso di creare questo blog dedicandolo principalmente a mia figlia, ai buoni valori che ormai sembrano scomparsi e a tutte le persone che ancora ci credono per non farle sentire sole. Parlerò d’amore, di sentimenti veri, di valori che ormai stanno scomparendo, di situazione concrete nella speranza di poter essere utile a qualcuno.

Un’aquila sull’orlo del precipizio perchè un’aquila anche quando si trova sull’orlo del precipizio non può precipitare. Lei sa volare. E’ nella sua natura. A tutte le aquile che si trovano sull’orlo del precipizio.

Grazie mille a chi mi leggerà.

La maggior parte delle situazioni da me descritte non sono frutto nè della mia fantasia nè di stereotipi da manuali ma cose imparate dall’esperienza empirica e osservando attentamente la realtà.