La differenza tra bufalo e locomotiva

TrenoDiNotte

Tra bufalo e locomotiva la differenza salta agli occhi:
la locomotiva ha la strada segnata,
il bufalo può scartare di lato e cadere.
Questo decise la sorte del bufalo,
l’avvenire dei miei baffi e il mio mestiere.

 

Piccolo post, nuovo, sul mio stato d’animo attuale.

Parlo del mio lavoro, ma forse non è solo quello, è una situazione generale. Mi sento imprigionato in qualcosa che non mi appartiene. Non sopporto chi si approfitta del mio senso del dovere, della mia serietà, per chiedermi di fare cose che non sarebbe giusto chiedermi. Sanno che per senso del dovere, perché faccio un lavoro che ho sempre cercato di svolgere al meglio. Allora c’è chi si approfitta di questo, mi chiede di andare sempre ben oltre i miei doveri, di continuare a dare, dare, dare… che poi vediamo cosa si può fare. Intanto ogni passo va verso il togliermi qualcosa, sacrifici si, ricompense no. Ma non mi lamento dei soldi, non me ne frega nulla. Mi lamento della mancanza di considerazione umana, del considerarmi solo una pedina da spostare a seconda della convenienza del momento. Un pedone… partito come alfiere, retrocesso a pedone, spostato di qua e di la e sempre pronto al sacrificio… senza mai una parola di spiegazione, senza considerare la persona dietro la figura professionale.

Ecco mi sento come una locomotiva guidata la dove non vuole andare, costretto nei binari che il mio essere fatto in un certo modo ha creato. E allora vorrei essere bufalo, come dice la canzone di De Gregori…

Ovunque tu sia

E’ tanto che non scrivo qui, ma voglio provare a riprendere il cammino della scrittura su questo blog. Allora voglio dedicare questo post a …. non so bene chi, o forse lo so benissimo… forse non so nemmeno io chi tu sia, nessuno sa dove tu sia, quanto lontana o vicina: in ogni caso brilli come un diamante

Ti aspetto, scrivimi