A volte ritornano

Vettriano1

La vita mi dona sempre momenti diversi: a volte ho l’impressione di essere solitario; a volte, senza apparente senso, tutto si risveglia e sembra tutto un fiorire di nuove cose…

Alcuni persone sembra che scompaiano dietro lunghi silenzi, ma è solo apparenza. Un po come il grano sotto la neve. Ma poi, ad un misterioso richiamo della natura, ricompaiono e si riaprono canali di comunicazioni che sembravano sopiti. La cosa bella è che non si riparte da zero. Anche se è passato del tempo, i discorsi facilmente si riannodano ed è come se fosse passato solo un giorno, una settimana…

Questo mi succede quando riesco ad intessere rapporti profondi, che vanno al di la delle convenzioni. Non è facile, soprattutto in questi ambienti virtuali. Ma del resto, anche in questo contesto, mi interessa poco il rapporto superficiale, mi piace scendere in profondità.

Mi chiedo: questo riaffiorare dipende dal misterioso richiamo della natura “sugli altri” o “su di me”? cioè sono io che ad un certo punto divento più ricettivo e capto di più e meglio i segnali o c’è proprio un risvegliarsi delle comunicazioni? O tutte e due le cose insieme?

A volte ritornanoultima modifica: 2019-06-24T12:40:17+02:00da viaggiatorenotturno

5 pensieri riguardo “A volte ritornano”

  1. abbiamo in comune un titolo ma il concetto non è lo stesso.
    Ho amici “da sempre” sono pochi ma esistono, a volte sono storie che sono finite e che si sono trasformate da passioni focose in amicizie solide, perché la confidenza, tra coloro che si sono amati e che hanno conosciuto la tua pelle lasciando che tu conoscessi la loro, se non sfocia in un distacco traumatico a mò di mannaia ,può diventare vera amicizia , ne ho un paio così, è la forza dell’amore , certo trasformato ma sempre d’amore si tratta.
    Però sono amicizie reali, non rapporti solo virtuali.
    Però la mente può dove spesso non può il corpo , se hai avuto amicizie che magari si sono allontanate per le cose della vita è facile che poi ritornino, secondo me esiste un filo di ragnatela che ti lega a qualcuno , magari invisibile agli occhi ma tenace e resistente….
    si chiama desiderio di emozione…e la mente ne ha sempre tanta da vendere per noi sognatori del tempo…:-))))))

  2. Un bel post con domande davvero interessanti:
    “Mi chiedo: questo riaffiorare dipende dal misterioso richiamo della natura “sugli altri” o “su di me”? cioè sono io che ad un certo punto divento più ricettivo e capto di più e meglio i segnali o c’è proprio un risvegliarsi delle comunicazioni? O tutte e due le cose insieme?”

    Io penso che sia una questione di “recettivita”. Purtroppo la vita moderna ci affanna, ci insegue con i suoi ritmi incalzanti, lavoro, spesa, famiglia, figli, tasse e non abbiamo il tempo per “fermarci” un po’, per volgere lo sguardo al cielo, per contemplare le stelle, per raccontarci una favola, per dedicarci un po’ a noi stessi. Ma quando capita che ci “fermiamo” allora entriamo nelle energie universali le cominciamo a sentire e allora quelle voci, quelle connessioni, quelle storie, quei contatti, quegli echi rimasti in sospeso tornano e tornano e come tornano e tornano a confortarci, a farci sorridere, a riempire il nostro cuore di battiti veri ed autentici. In quei momenti quando siamo cosi recettivi tutto puo’ accadere, e cio’ che accade e’ proprio l’inaspettato. Allora siamo felici! Un sorriso.

    1. Come sempre Acquasalata le tue osservazioni mi richiedono una risposta complessa… e mi stimoli una riflessione più complessa….
      Il tempo per noi stessi è cosi importante ma tante volte ce lo dimentichiamo e allora ..ci perdiamo… è come se perdessimo di viasta noi stessi, il nostro tempo, i nostri affetti, il nostro bene… Ma quando ritorniamo in noi, quando torniamo ad essere ricettivi… si spalanca un mondo… e emergono i rapporti che ci sembravano sopiti… Tutto può accadere … questa è la grande verità…quando siamo ricettivi tutto può accadere e proprio l’inaspettato è bello della vita. Quando rifioriscono certi rapporti, certe connessioni… e capisco che non sono solo, che sono in contatto con gli altri… E ci sono poi quelle connessioni, strane quanto misteriose…. a volte, che come i fiumi carsici si inabissano e poi riemergono rigogliosi, certe connessioni rifioriscono e ci fanno gustare il piacere della vita

    1. Vedi cara Pulce, lasciare sempre le porte aperte, a tutti, è un mio modo di essere, più che di agire. Non mi piace chiudere dietro di me le porte, soprattutto alle persone. La vita mi riserva sempre sorprese e poi, sono fatto così. Purtroppo o per fortuna, non lo so, quando voglio bene a qualcuno non smetto più, è una condizione permanente, da un certo punto in poi è così e sempre lo sarà. Poi certo i ritorni, come gli allontanamenti, possono essere per tanti motivi, la vita a volte ci fa allontanare… ma le mie porte non sono mai chiuse. Se qualcuno mi ha dato qualcosa, mi ha fatto crescere con le sue parole, i suoi gesti, il rapporto che siamo riusciti a costruire…. sarò sempre felice di riaprire il canale di dialogo… a volte questo è un bene, a volte forse lo è meno….ma sono fatto cosi… sono in imperterrito e incallito sognatore e non ho nessuna voglia di smettere di esserlo

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