Tempo di primavera

L’Immaginazione è l’infinito

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Poiché Egli La ama

Spieremo e vedremo se è bella

Qual è la differenza nel suo Volto

Dai Lineamenti che altri hanno.

 

Non nuocerà al suo magico passo

Che noi si sia tanto indietro –

Le sue Distanze propiziano

Come Foreste che toccano il Vento

 

Non sperando in un magnanimo cenno

Ma per più da vicino adorare

È la lontana sufficienza della Gloria

Che rende misero il nostro tentare.

Emily Dickinson

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Ci presentiamo

A Pianeti e a Fiori

Ma tra di noi

Abbiamo etichette

Imbarazzi

E soggezioni

Emily Dickinson

 

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Le persone normali lasciano un segno.

Le persone speciali, un sogno.

(?)

 

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Il Tempo e L’Infinito

 

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Un Anno fa – cosa annotare?

Dio – pronunci la parola! Io – non posso –

Era Grazia? No davvero –

Era Gloria? Quella – sì –

Pronunciala più lentamente – Gloria –

Tali Anniversari ricorrono –

Talvolta – non spesso – nell’Eternità –

Quando ancora più Divisi, che dal Comune Dolore –

Ci guardiamo – nutrendoci l’uno del volto dell’altro – come –

In incerto pasto, se fosse possibile

Un loro concreto Banchetto –

Assaporavo – incurante – allora –

Non sapevo che il Vino

Il Mondo lo concede una sola volta – E tu?

Oh, se tu me l’avessi detto-

Questa Sete emergerebbe – più facilmente – ora –

Tu dicesti che ti feriva – di più –

Il mio – era un Petto di Ghianda –

E non poteva sapere come la passione crescesse

In più Ruvide Vesti –

Forse – non potevo –

Ma, se tu avessi guardato –

Un Gigante – c’era, faccia a faccia con te –

Non una Ghianda – allora –

Così – Dodici mesi fa –

Noi respirammo –

Poi venne meno l’Aria –

Chi lo sopportò meglio?

Fu lei – la più paziente –

Perché era una Bambina, lo sai –

E non poteva apprezzare – l’Aria?

Se essere “più Vecchi” – significa più pena –

Sono vecchia abbastanza, oggi, ne sono certa – e poi –

Vecchia come te – fra quanto?

Un – Compleanno ancora – o Dieci?

Lasciami – scegliere!

Ah, Signore, Nessuno!

Emily Dickinson

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Paesaggi

 

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È in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo; se li creo esistono; se esistono li vedo. La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo.

(Fernando Pessoa)

Vi parlerò di come sorse il sole –

un lembo dopo l’altro.

Nel viola erano immersi i campanili –

l’annuncio corse come uno scoiattolo –

le colline si tolsero la cuffia –

iniziarono a cantare i bobolink.

Allora io mi dissi piano piano:

‘di certo è stato il sole!’

Ma come tramontò, non lo so dire.

Sembrava che ci fosse una scaletta

purpurea per andare oltre la siepe –

e che gialli bambini, maschi e femmine,

salissero, finché, dall’altra parte,

un Pastore vestito tutto in grigio

alzò piano le sbarre della sera –

e condusse piano la brigata.

Emily Dickinson

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Non c’è panorama più bello di quello che si vede con gli occhi di una persona amata.

(Anonimo)

 

Vorrei vedere dai tuoi occhi,

sentire dalle tue orecchie,

sentire con la tua pelle,

baciare con la tua bocca.

(Frida Kahlo)

 

Natura

 

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‘Natura’ è tutto ciò che noi vediamo:

il colle, il pomeriggio, lo scoiattolo,

l’eclissi, il calabrone.

O meglio, la natura è il paradiso.

‘Natura’ è tutto ciò che noi udiamo:

il bobolink, il mare, il tuono, il grillo.

O meglio, la natura è armonia.

‘Natura’ è tutto quello che sappiamo

senza avere la capacità di dirlo,

tanto impotente è la nostra sapienza

a confronto della sua semplicità.

Dickinson  Emily

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Eri Primavera

 

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Non so incontrare la Primavera – con distacco –

Sento l’antico desiderio –

Un’Urgenza a un protrarsi, mescolata,

Una Licenza d’esser bella –

 

Una Competizione nei miei sensi

Con qualcosa, nascosta in Lei –

E quando svanisce, il Rimorso

Di non aver visto di più di Lei –

Emily Dickinson

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