Oggi si raccolgono le olive

Il tempo che si rinfresca ed il mare che si increspa,

Tutto mi dice che l’inverno è arrivato per me

E che bisogna, senza indugio, raccogliere le mie olive,

E offrirne l’olio vergine all’altare del buon Dio.

Frédéric Mistral

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E lì

negli

assolati

uliveti,

dove

soltanto

cielo azzurro con cicale

e terra dura

esistono,

il prodigio,

la capsula

perfetta

dell’uliva

che riempie

il fogliame con le sue costellazioni:

più tardi

i recipienti,

il miracolo,

l’olio.

Pablo Neruda

 

 

 

L’anima del violino

 

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L’anima del violino

Afferro l’archetto

mentre la mia mano t’impugna…

Le dita si muovono…

una ad una

sulle corde tese.

Prende colore la musica

accarezzata dal vento.

Frammenti di cielo

scivolano nell’abisso della anima

nel tascapane del tempo.

Ali di poesia

infrangono

leggere note.

Una cascata di danza

soffoca le parole

strappando i sensi

mentre asciugo una lacrima

con una corda spezzata…

Giulia Gabbia

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Prima di venire

Socchiudi piano la porta

E se io sto piangendo

Chiama i violini migliori.

(Alda Merini)

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Dal mio bosco… ti ho raccontato una fiaba .

 

Ti ho raccontato una fiaba bellissima mentre dormivi.

Non c’erano gnomi e fate.

C’eri tu che mi ascoltavi.

C’eri tu che mi capivi…

 Ora non più

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Parlami d’amore

ma fallo sotto voce

mentre le nuvole

si costruiscono in linee di pietra

l’una sull’altra

senza pensare al tempo

che inesorabilmente scorre.

Ordina i giorni che mi condurranno a te

sotto il chiaror d’una luna quasi

piena in un cielo stellato

dove i tuoi occhi narrano brillando.

Parlami

con parole troncate

da mezzi respiri

che si lasciano trasportare dal vento

come lucciole che si abbandonano

nell’incantesimo notturno

tra profumi e sensazioni

per incontrare la pelle nei suoi sapori.

Parlami ancora

come sole che scorre sulla prateria

illuminando di rosso questo amore sognato,

ambito e desiderato.

Parla piano, piano

sussurandomi con un filo di voce

tutto il tuo amore

accompagnato dal suono d’arpe.

Ho vergogna di chiederti tanto

parlami finché lo vorrai… sto ascoltando.

Giulia Gabbia

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Brezza    il vento sul mio viso

portandomi

il tuo profumo

 

volano i battiti

che urlando sottovoce parlano

di Te

( Il Tuo Folletto )