X-RAY MIND

ONIRICO


Ghiaccio. E terra dura come cemento. L’erba crepita sotto i nostri anfibiNuvole basse, evanescenti e allungateQuasi scie di fumo orizzontaliNuvole effimere create dalla  nostra respirazioneNell’aria  sferzante e saturaUna ruota  incide  acqua gorgogliante blu cobaltoIl buio è  quasi  spettrale Ora un’antica costruzione di legno e di pietraAssi scricchiolanti, sedie in paglia, una dispensaUn tavolo espone pietanze e vino  della tradizione poveraAl centro è piantata una candela La sua  fiamma accorcia i confini della salaLi posiziona poco oltre le nostre spalleLa fiamma disegna netto  il contorno dei nostri voltiScava nelle rughe d’espressione, nella lucentezza degli occhiAccendo  una brace, poi  altre due Propagazione del calore e  luce che si amplificaSmussa gli spigoli, distende, dilataRassicura all’occorrenza, come le nostre presenzeNon assomiglia a nessun altro questo focolare.                                                                                         (Foto: Ferran Jordà)