Ore 6.10. Mi godo la leggera brezza , mentre dal terrazzo osservo la strada. C’è scarso movimento. Lo sguardo intercetta le piante aromatiche sulla sinistra che stoicamente riescono a resistere al peso opprimente delle ore torride della giornata. Il basilico è il più rigoglioso. Mi siedo: stiracchiamento e sbadiglio! So di avere un programma casalingo da svolgere, ma ha il sopravvento la decisione di concedermi un supplemento di sonno. Ore sette e dieci: caffè! Altrimenti non se ne parla proprio di mettersi in azione. Spalanco le finestre ed inizio a provare a dare a queste quattro mura un aspetto decoroso. L’effetto della caffeina mi regala energie impensabili. Arriva una telefonata premurosa ed il mio pensiero vola immediatamente all’immagine della sera prima. Appoggiato allo stipite ascolto, sorrido ammirato al suono della voce e per parole che sento. Svogliatamente riprendo da dove avevo interrotto. Mi muovo in fretta, con meno accuratezza perchè il pensiero è di terminare presto. Colazione e doccia! Inizia ad essere tardi. Senza rendermene quasi conto mi ritrovo nel tubo d'acciaio: ovattato, stranamente poco affollato. Non si soffoca come al solito. Un andirivieni di sguardi furtivi, molti dei quali coperti dalla barriera protettiva degli occhiali da sole. Questione di minuti, perchè la mia fermata è la terza. E ha la fortuna di essere associata ad un monumento unico, a cui regalo un'occhiata di rito. Mi dirigo al lavoro. Sbadigliando di continuo senza ritegno... colonna sonora per questo post:
STAMANE
Ore 6.10. Mi godo la leggera brezza , mentre dal terrazzo osservo la strada. C’è scarso movimento. Lo sguardo intercetta le piante aromatiche sulla sinistra che stoicamente riescono a resistere al peso opprimente delle ore torride della giornata. Il basilico è il più rigoglioso. Mi siedo: stiracchiamento e sbadiglio! So di avere un programma casalingo da svolgere, ma ha il sopravvento la decisione di concedermi un supplemento di sonno. Ore sette e dieci: caffè! Altrimenti non se ne parla proprio di mettersi in azione. Spalanco le finestre ed inizio a provare a dare a queste quattro mura un aspetto decoroso. L’effetto della caffeina mi regala energie impensabili. Arriva una telefonata premurosa ed il mio pensiero vola immediatamente all’immagine della sera prima. Appoggiato allo stipite ascolto, sorrido ammirato al suono della voce e per parole che sento. Svogliatamente riprendo da dove avevo interrotto. Mi muovo in fretta, con meno accuratezza perchè il pensiero è di terminare presto. Colazione e doccia! Inizia ad essere tardi. Senza rendermene quasi conto mi ritrovo nel tubo d'acciaio: ovattato, stranamente poco affollato. Non si soffoca come al solito. Un andirivieni di sguardi furtivi, molti dei quali coperti dalla barriera protettiva degli occhiali da sole. Questione di minuti, perchè la mia fermata è la terza. E ha la fortuna di essere associata ad un monumento unico, a cui regalo un'occhiata di rito. Mi dirigo al lavoro. Sbadigliando di continuo senza ritegno... colonna sonora per questo post: