8 marzo

A Milano,davanti alla stazione...


Cammino avanti e indietro,ho un problema dico a qualcuno che mi guarda...mi accarezzo nervosamente la pancia...Spiego :"Sono incinta,qualcuno mi può aiutare?".Dopo qualche minuto vengo avvicinata,una ragazza rom credo:"Vuoi del Cytotec?Se hai 25 euro ti do cinque pastiglie,dovrebbero bastare!".Poi un pò titubante:"Ma tu sei italiana,non hai un dottore,per voi non è un problema...guarda,credo che per te vada meglio questo indirizzo:è un bravo medico,fa tutto in casa,con 1.500 euro te la cavi e dopo 4 ore torni a casa!"Tutto questo è il riassunto che ho fatto di un articolo di una giornalista de La Stampa,che in un'ora ha "combinato" un aborto.Non siamo nel terzo mondo,no,siamo alla fermata del metrò della stazione centrale di Milano.Qui le straniere trovano chi le aiuta ad abortire,con la nuova legge la clandestinità è reato,anche se in ospedale nessuno le ha mai denunciate.E così si risolve il problema,con un medicinale,il Cytotec,che cura l'ulcera e che assunto in dosi massicce provoca le contrazioni e il distacco della placenta,a volte con conseguenze drammatiche.Molte straniere fanno così,ma anche le italiane,i tempi all'ospedale sono diventati lunghi,anche due settimane,spesso è troppo tardi..Là fuori spesso c'è la giungla....