Giorno per Giorno

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Adoro Chopin...L'ho sempre amato tantissimo, forse perché ha una sensibilità molto affine alla mia, con quel suo modo di trattenere le note e farle poi volare sopra le cose, in maniera mai prepotente, sempre un po' quasi timorosa, e tante sono state le volte in cui mi sono ritrovata in lui.Spesso mi manca suonare…Quel contatto così intimo con me stessa, quel riuscire ad ascoltarmi e a rendere in musica quel che provo, quel che realmente provo. Non so perché è da un po’ che ne ho come un rifiuto. Forse non voglio sapere, scoprire… Così come con lo scrivere. Sì, va bene, non l’ho mai saputo fare veramente bene, come anche suonare,  ma ero pur sempre io, e allora cosa importa come sai farlo. O magari era proprio per quello che non mi è mai riuscito pienamente: possibilità incompiute, come un po’ tutta la mia vita, perché a ben pensarci non c’è niente che io sappia fare veramente bene. Dormo sballata, mangio irregolare, maestra poco organizzata, quella dell’ultimo momento, magari un po’ in ritardo ma mai in anticipo, sempre un po’ in affanno quindi sulle ore che sembrano essere sempre più veloci di me… Figlia di un tempo che non sento essere il mio. Amante di cose e persone che non mi sono mai appartenute veramente, alcune che non mi apparterranno mai.E prima ancora di cercare chiunque, sperando invano di trovarlo, quindi, dovrei forse prima (ri)trovare me stessa… Frédèric Chopin - Prelude in E-Minor (op.28 no. 4) Cerco e non trovo. Voglio e non posso.Ho un’indigestione dell’anima.F.Pessoa