La felicità è nel dare, non nel ricevere.
Ogni uomo deve aspirare all'autorealizzazione. Autorealizzazione non significa realizzarsi nella società, nel lavoro, in famiglia. L'autorealizzazione è il corso naturale e semplice che deve seguire un'anima incarnata in un corpo umano, un corso che la porta a scoprire la sua vera identità e la sua vera natura e a manifestarla nel mondo. Autorealizzazione è essere se stessi nel senso più puro del termine. Non ha niente a che vedere con l'espressione della propria personalità o del proprio carattere. Questi parametri sono esclusivamente legati al nostro momentaneo corpo fisico. Noi non siamo il corpo fisico. Esso è solo un mezzo che serve a noi per agire in questo piano di esistenza. Null'altro. Il nostro essere, l'io sono, è spirito, non materia. Esso sopravvive alla morte fisica e di secolo in secolo si incarna in vari corpi.
Ora, se dovessimo scoprire dentro di noi questa verità, scoprirla non con la mente, non perchè qualcun'altro ce l'ha detto, non perchè l'abbiamo letto nei libri, ma con l'esperienza di noi stessi, inizieremmo ad intuire quanto ho sopra dicharato: la felicità è nel dare, non nel ricevere.
Cosa vuol dire? Vuol dire che basta realizzare la divinità che è dentro di noi per essere felici. Realizzando la nostra divinità, verrà a tutti naturale operare nel mondo per un bene che non è circoscritto ai nostri primitivi ed individuali interessi, ma che riguarda l'esistenza di tutti i nostri fratelli, indiscriminatamente.
Un'anima realizzata non ha più bisogno di ottenere questa o quell'altra cosa per se stessa, non ha bisogno di sentirsi amata, non ha bisogno di sentirsi apprezzata, non ha bisogno di stare in compagnia, non ha bisogno di possedere qualcosa o qualcuno. Ella basta a se stessa, perchè è infinita, perchè ha Dio in sè. Trova la sua felicità nel dare, nel darsi, nel dedicare la sua forza, il suo tempo agli altri. Ella possiede un'energia creativa simile a quella di Dio, che per la natura di cui essa è fatta, deve necessariamente esplicarsi, deve espandersi, deve manifestarsi, non per il proprio soddisfacimento, ma per un interesse altruistico.Forse continuo questo post in un altro momento