Ciascun uomo ha un diritto di nascita: avere gratuitamente e senza obbligo alcuno il
necessario per vivere sano e felice. Solo il necessario, non il superfluo.Ce l'ho io questo diritto come ce l'hanno i bambini che nascono in africa e muoiono di fame.Nessuno dovrebbe essere obbligato a lavorare. Il lavoro non è un obbligo o un dovere, il lavoro è la giusta volontà di un uomo che vuole dare il suo meglio per il benessere e la felicità del prossimo e della società in cui vive. Ogni uomo dovrebbe lavorare quando, come e dove lui sente, e dovrebbe farlo con la piena libertà di chi sa come valorizzare i propri talenti. Nessuno dovrebbe fare un lavoro che non realizza la propria persona.Il lavoro non dovrebbe essere remunerativo. Si lavora gratuitamente. Perchè già ciascuno ha ciò di cui necessita, con o senza lavoro.I robot dovrebbero lavorare per l'uomo. Solo i robot farebbero i lavori
pesanti. Non ci dovrebbe essere, per l'uomo, la necessità di lavorare
personalmente. Solo se lo si vuoleIl denaro non dovrebbe esistere. Ciò che l'uomo produce dovrebbe essere a disposizione di tutti quelli che ne hanno bisogno. Ogni uomo mette a disposizione il frutto del suo lavoro, delle sue scoperte, della sua creatività, e ciascuno ne gode indistintamente e gratuitamente. Così dovrebbe fare ogni uomo nei confronti dell'altro.Nessuno dovrebbe comandare nessuno. Non dovrebbe esistere il comando, ma, così come esistono i maestri e gli allievi, allora una società giusta, o una comunità giusta, dovrebbe scegliere il proprio maestro, riconoscendo nel proprio intimo la sua grandezza spirituale.Ciascuno si deve lasciare naturalmente guidare da chi riconosce più grande e più elevato. E questo riconoscimento, venendo dal profondo dell'anima, deve necessariamente essere uguale in ogni uomo. Per cui non si cadrebbe mai nell'errore di scegliere un cattivo maestro, oppure mai e poi mai si creerebbe un disaccordo sulla scelta della propria guida, individuale o di gruppo, perchè appunto uno spirito grande viene riconosciuto ugualmente da tutti gli altri spiriti.Il tempo di tutta la vita di ciascun uomo dovrebbe essere impiegato per la felicità. Si studierebbe come è fatto l'universo, come è fatto l'uomo, soprattutto nello spirito, e si dedicherebbe lo studio alla propria evoluzione. Si ammirerebbe come Dio ha creato il mondo e si godrebbe di tutto il creato, specialmente della pienezza dell'amore che è in ogni uomo e in ogni essere.Tutti sarebbero amici. L'amicizia sarebbe il rapporto unico che c'è tra ogni spirito. L'amore è amicizia, l'amicizia è amore.Non dovrebbero esistere le armi. In un mondo dove non c'è denaro e tutti hanno il necessario per vivere che senso avrebbe la costruzione di armi? Un mondo così sarebbe un mondo giusto e senza guerra. I disaccordi si risolverebbero con l'umile lavoro di entrambe le parti che porta alla comprensione delle esigenze e dei pensieri dell'altro.Non esistono le nazioni e i confini, le differenze di razze e di credo. Tutti sono fratelli e l'universo è la loro casa comune. La religione è unica e sola, come unico e solo è lo Spirito Onnicreante che tutto permea della sua vitalità.Si impiegherebbero energie pulite. Solo energie pulite, nel rispetto della natura e di ogni forma di vita. L'ambiente non ne sarebbe deturpato e l'energia sarebbe data a tutti in modo gratuito. Tutti ne dovrebbero usufruire, gratuitamente.Ecco, in parte, il mio pensiero su come dovrebbe andare il mondo. Ecco perchè in questo mondo non mi ci ritrovo...