Ricopio questo scritto di
Aivanhov che mi fa riflettere, dato che mi ritrovo nello stesso problema: Voi dite di aver bisogno di amici che vi comprendano, e di non
trovare da nessuna parte quella comprensione. Chiedetevi prima
cosa volete che si comprenda di voi; anche se si trattasse delle
vostre aspirazioni più elevate, perché esigere dagli altri che
penetrino nel vostro cuore e nella vostra anima per sapere cosa
stia accadendo?
Vi basti sapere che avete la comprensione e il sostegno degli
angeli, delle entità luminose che popolano lo spazio e di Dio
stesso che vi ha creato. Per il resto, ditevi che le vostre
sensazioni, i vostri umori, le vostre simpatie e le vostre
antipatie sono solo questione di temperamento, che ciascuno
possiede il proprio, e che non è poi così importante che gli
altri s´interessino a voi e vi comprendano. Voi stessi,
d´altronde, siete sicuri di comprendervi bene? No? E volete che
lo facciano gli altri!...Omraam Mikhaël Aïvanhov