Zia Mariù racconta

Un pesce per Ugo e Tea (vecchio pesce da zuppa)


 Quella mattina Tea se ne stava sdraiata sopra le tegole del tetto ,al calduccio del sole che pian piano svegliava Firenze, e più questo scaldava, più la gattina sbadigliava e stiracchiava le zampe , lisciandosi il pelo,qua e là. Con un fischio la chiamò Ugo ed essa ,con un salto agile le fu accanto, avvolgendogli affettuosamente la lunga coda alla gamba. -Sveglia sveglia ,meno smancerie,stamani c'è da lavorare! le disse il bambino.-Ma è domenica. Cosa si fa. Dove andiamo. Oh,Ughy che meraviglia,mi porti a pescare, io adoro pescare! disse la micina, leccandosi i baffi, mentre Ugo teneva in mano la sua canna da pesca.-Cosa ti sei messa in testa, furbacchiona,dobbiamo pescare dei pesci per l'acquario di Vittoria. Lei al momento è in ospedale ,e il suo babbo mi ha detto che i suoi sono stati mangiati da Attila ,che è entrato dalla finestra, e tu lo sai ,dove passa Attila non cresce più l'erba, gatto birbone!I due si avviarono canticchiando verso il garage, per prendere la bici ,quando Ugo si accorse di aver dimenticato l'esca nel frigo. -Oh che testa bacata che ho! disse e corse su per le scale come il vento. Aperto il frigo , Ughetto ,venne inondato da un odore immondo,un fetore puzzolentissimo ,che gli fece richiudere subito lo sportello del frigo. L'esca non c'era più ,ma al suo posto un bigliettino della mamma che diceva: hai sentito che pestilenza? Bene...stasera a cena mangerai al posto delle patatine, la tua saporita esca!Lo sapeva bene Ugo che non doveva approfittare per giorni del frigo di casa .La mamma proprio non voleva, e questa volta non l'avrebbe passata liscia.Che strapuzzo! Pensò tra sé , storgendo gli occhi e la bocca :stasera a cena: bachi lunghi e viscidi... BUAAAHHH che schifo! Ma devo trovare una soluzione per pescare dei pesci, anche senza vermi ,perché mia madre ...credo proprio me li abbia cucinati …E i due amichetti saliti in bici :una dentro il cestino e l'altro a pedalare ,si diressero verso il laghetto. Una volta lì Ugo si guardò intorno,ma non trovò nulla di appetitoso da poter attaccare all'amo ,ma vide, bellina bellina ,Tea, che vanitosa si specchiava ,muovendo dolcemente la coda sopra l'acqua trasparente ;in quella limpidezza vide sfrecciare un bel pesce.Che idea super, davvero straganzissima direi ! Disse Ugo prendendo al volo Tea.Tu... mettiti qui e ferma,muovi solo la coda! e non fece in tempo a dirlo che un pesce, attratto dalla codina della gatta , fece un guizzo proprio dentro il paniere di paglia di Ugo .Un pesce grande così, che sbatteva la coda e farfugliava :Aiutooooo la zuppa no ... aiutoooo la zuppa no!A sera,i due pescatorelli,si presentarono alla porta di Vittoria. Pum pum ... batté con i piedi il ragazzo... Chi è ? e si affacciò il babbo di Vicky. Davanti a lui Ughetto cercava di tener fermo il pesciolone ,che si dimenava come se avesse mangiato l'argento vivo . Staaaaaiiii feeeermoooo,vecchio pesce da zuppa ! esclamò e corse subito a metterlo nell'acquario,sotto lo sguardo compiaciuto dell'uomo .-Grazie Ugo,sei un vero amico,Vicki ne sarà felicissima!- Il pesce era talmente grosso che si muoveva a stento dentro l'acquario. Dal vetro, esso aveva due occhi grandi come un bue e guardavano fissi ,con un ghigno, chiunque gli passasse davanti e dava energici colpi di coda , facendo far stolzi improvvisi. Una volta fuori Tea disse all'amichetto, leccandosi i baffi:quel tipaccio nell'acqua mi sembrava un po'... ingombrante! - Dai dai,- rispose Ugo-presto Vittoria tornerà a casa e sarà contenta della sorpresa, e poi il suo babbo non mi ha mica detto la misura del pesce,lui mi ha chiesto un pesce e io ho pescato quello,ma andiamo a casa che è ora di cena... Cena?ho detto cena..oh no!  Zia Mariù 2012 
 questo raccolto è inserito nella raccolta "Le storie di Ugo e Tea" ,è letto da  Lella Costa ,in collaborazione con ospedale pediatrico  Mayer di Firenze