ZIGGY STARDUST

il profumo del ricordo


Stasera esco dalla palestra non è ancora buio ma il cielo comincia a oscurarsi, le nuvole corrone nel cielo tinte di rosa, l'aria dopo un'inaspettata caldissima giornata inizia di nuovo a pungere, ma è piacevole sentirla addosso. Respiro contenta e mi giunge alle narici un lontano profumo di erba umida.Sono di colpo bambina insieme ad altri bambini. Siamo soliti passare le domeniche dove i nostri genitori hanno gli orti e le baracche. Allora si usava renderle gradevoli e completamente attrezzate per i picnic della famiglia, compreso cucina e vettovaglie. Le mamme spettegolano sottovoce mentre si accingono a cucinare gli avanzi del pranzo, noi bambini gironzoliamo intorno tranquilli, ci hanno ordinato di non allontanarci se no al buio non ci trovano. E giochiamo con l'erba che rinfresca, con le pietre al gioco dei 5 sassi, inseguendo le piccole lucciole per prenderle fra le mani e guardarle spegnersi lentamente, ma facendole volare giusto in tempo. Intorno i grilli invisibili cantano a migliaia, ancora le mamme non hanno finito di scaldare le costine e il profumo che aleggia nell'aria è quello dell'erba scura