Come si chiamava nei fumetti della Walt Disney la fidanzata di Orazio?Mi pare Clarabella. Uno strano personaggio, un cavallo fatto a uomo, anzi donna. Da una settimana sono assillata dal ricordo di questo curioso personaggio e dalla sua assonanza con una delle mie nuove colleghe: alta fino a curvarsi, cammina pesantemente trascinandosi come avesse degli zoccoli ai piedi. Una massa disordinata e voluminosa di capelli quasi cotonati e appoggiati con difficoltà sulle spalle. Un sorriso triste fisso piantato sul viso le rende l'espressione tra lo scazzato e il depresso ma che stentatamente cerca di apparire sereno. Forse non è neanche un finto sorriso, ma solo una bocca che non si chiude. Parla di continuo, anche da sola, se non dice nulla comunque mugugna. Ostenta tranquillità, ma gli occhi sono stralunati di chi controlla a fatica l'isterismo e l'ansia.Mi fa un po' pena, non mi pare una persona molto soddisfatta, non fosse altro che per il lungo elenco di malattie che ogni giorno aggiunge alle sue precedenti raccontate nei giorni prima.Vorrei non giudicarla per l'apparenza, magari diventeremo grandi amiche. Io, dall'alto della mia falsa cordialità di questi giorni, ascolto educatamente e sorrido compiaciuta alle sue incomprensibili battute, attenta a non aggiungere nulla perchè ho notato che ogni parola extra le dà spunto per iniziare un altro sproloquio.Ok, sono una merda di prima qualità
prime sensazioni
Come si chiamava nei fumetti della Walt Disney la fidanzata di Orazio?Mi pare Clarabella. Uno strano personaggio, un cavallo fatto a uomo, anzi donna. Da una settimana sono assillata dal ricordo di questo curioso personaggio e dalla sua assonanza con una delle mie nuove colleghe: alta fino a curvarsi, cammina pesantemente trascinandosi come avesse degli zoccoli ai piedi. Una massa disordinata e voluminosa di capelli quasi cotonati e appoggiati con difficoltà sulle spalle. Un sorriso triste fisso piantato sul viso le rende l'espressione tra lo scazzato e il depresso ma che stentatamente cerca di apparire sereno. Forse non è neanche un finto sorriso, ma solo una bocca che non si chiude. Parla di continuo, anche da sola, se non dice nulla comunque mugugna. Ostenta tranquillità, ma gli occhi sono stralunati di chi controlla a fatica l'isterismo e l'ansia.Mi fa un po' pena, non mi pare una persona molto soddisfatta, non fosse altro che per il lungo elenco di malattie che ogni giorno aggiunge alle sue precedenti raccontate nei giorni prima.Vorrei non giudicarla per l'apparenza, magari diventeremo grandi amiche. Io, dall'alto della mia falsa cordialità di questi giorni, ascolto educatamente e sorrido compiaciuta alle sue incomprensibili battute, attenta a non aggiungere nulla perchè ho notato che ogni parola extra le dà spunto per iniziare un altro sproloquio.Ok, sono una merda di prima qualità