zilla4ever

La santità...oggi.


Fino a qualche anno fa pensavo, ingiustamente, che il concetto di santità fosse qualcosa che non poteva interessare la natura umana e tantomeno la mia vita, e “guardavo” ai Santi come qualcosa di irraggiungibile, quasi fossero delle “entità” che non avevamo mai vissuto una realtà terrena, per cui mi escludevo a priori ed escludevo chi mi stava vicino. Al massimo potevo essere una persona “perbene” …, null’altro.L’esperienza con mia figlia Silvia mi ha insegnato tutt’altro, la santità è ancora possibile, perché la santità non è perfezione . Soltanto Cristo è perfetto. Tutti i Santi, o quasi,  mostrano limiti e difetti. Nel carattere, nel rapporto con gli altri, e tanto altro ancora!Tali difetti e limiti rendono i Santi più vicini a me…, li rendono più genuini. Inoltre, se identifico la santità con la perfezione, mi condanno ad una insoddisfazione perenne , al cercare di raggiungere l’irraggiungibile, che nessun mortale (eccetto Cristo) ha mai raggiunto. Solo Dio è Onnipotente. Quando io voglio aiutare tutte le persone che trovo sul mio cammino, e soffro intensamente per non poterlo fare (o perché i miei consigli non sono seguiti, o perché non riesco a prestare intensa attenzione ed affetto a tutti, o perché non so calarmi nella loro realtà), non cedo forse alla tentazione dell’onnipotenza? Non è forse meglio tentare di aiutare solo qualcuno, raccomandando gli altri al buon Dio? Silvia era una bambina buona e bella, ma… aveva anch’ella i difetti che può avere una bimba della sua età!Per esempio, ricordo che era un po’ permalosa. Alcune volte bastava che le si dicesse una parolina contraria al suo pensiero e subito metteva il muso! Ma la cosa meravigliosa era che non riusciva a stare imbronciata per più di qualche minuto, bastava che la chiamassi “Silvia mia….” e lei rispondeva con affetto, come se avesse dimenticato la contrarietà ricevuta poco prima.Silvia era molto gelosa delle sue cose. Ricordo che con grande difficoltà riusciva a prestare qualcosa a suo fratello Edoardo. La si doveva quasi pregare! E la sua caparbietà nel dire “no!” riusciva, spesso a farmi infuriare, tanto che la punivo togliendole l’oggetto della contestazione. Ma la bellezza della sua persona si esprimeva subito dopo, quando si avvicinava a me, con il capo chino e mi chiedeva “mamma, mi perdoni?”, una volta ricordo che mi ha chiesto scusa registrandolo sul mio cellulare. Ancora conservo questo video (ora si! con gelosia) dove mi dice “mamma mi perdoni?”.Ma questi difettucci erano egregiamente superati dal dono che custodiva dentro di se: aver scoperto ed accolto, con tutte le sue forze,  che  Dio fosse dentro lei.Silvia ha realizzato la sua Santità nel suo ambiente, nella sua dimensione di bambina. Traducendo in concreto quelle “Beatitudini” consegnatoci da Gesù. Nella vita di ogni giorno. Con semplicità.Grazie Silvia, perché ogni giorno mi aiuti ad aumentare gli sforzi affinché la mia vocazione alla Santità possa avere un riscontro nella vita di ogni giorno.