IL NUOVO SPETTACOLO DELLA SYCAMORE IN ANTEPRIMA - AL PICCOLO RE DI ROMA-7 8 e 9 dicembre 2007
Il
testo è ispirato a un fatto realmente accaduto durante la guerra in
Iraq (maggio 2004, base militare di Ad Dawr), tra un marine americano e
una giovane recluta della rifondata Guardia Nazionale irachena.
Praticamente taciuta dagli organi di stampa, la notizia non ha trovato
eco finché non è stata scoperta tra i carteggi della giustizia militare
americana e pubblicata da un giornale del North Carolina, il "News
& Observer". Il breve incontro tra Daniel e Zaggam in una torretta
di sorveglianza è un frammento della guerra che include l´elemento
decisivo della sessualità, nonché la sindrome, il "gay panic" appunto,
che percorre e minaccia il sistema nervoso dell´esercito americano.
Questo accenno di conoscenza, di amicizia e infine di amore fisico,
bruciato nel respiro di un turno di guardia, diventa suo malgrado
tragedia, ma conserva l´ironia e lo stupore possibili solo per una
vicenda sotterranea, fuori del controllo dell´onnivora macchina
mediatica e dei suoi bollettini di guerra. Il linguaggio teatrale è
intenzionalmente spoglio. Agli "attori - soldati" spetta quindi il
compito di creare un comportamento attendibile, lasciando che sia il
narratore a dare i brevi cenni capaci di alimentare la nostra
immaginazione, ma soprattutto di risvegliare il nostro imbarazzo. Se ci
troviamo a rimestare nel torbido, come sempre accade quando ci si
ammazza da qualche parte, è per aver permesso ad altri, e non certo i
migliori di noi, di condurre da più di tre anni il gioco di una guerra
ideata ad arte. Daniel e Zaggam con le loro incertezze e i loro dubbi
hanno la missione di ricondurci nello spazio mentale dove "quello che
si vede non è quello che è".Riccardo de Torrebruna GAY
PANIC di Riccardo De Torrebruna Riccardo de Torrebruna già vincitore
della seconda Edizione del Premio "Enrico Maria Salerno". Dopo dieci
anni e molto lavoro alle spalle, la Giuria, ancora una volta, vuole
riconoscere la qualità della sua scrittura teatrale. De Torrebruna
ancora una volta annota un fatto di cronaca bellica, un fatto realmente
accaduto e apparentemente marginale. Ma la sorpresa del finale è
davvero imprevista e devastante quanto un attacco armato. L´esercito
americano pare abbia identificato una sindrome, denominata appunto gay
panic, che colpisce coloro che per errore si ritrovano a fare l´amore
laddove dovrebbe limitarsi a fare la guerra. (dalla motivazione dell'ammissione fra i 5 finalisti del XIII premio Enrico Maria Salerno per la drammaturgia) TEATRO PICCOLO RE DI ROMA- Via Trebula 5 06/77591270
www.piccolorediroma.it