L'innocenza del peccato
Il film, ispirato a un fatto di cronaca, presenta tutti gli elementi
del cinema di Chabrol, quasi il regista volesse realizzare il suo
capolavoro. Un intellettuale attempato seduce una presentatrice
televisiva, non particolarmente colta, semplicemente bella e giovane, e
dopo averla obbligata a sottostare alle sue perversioni non ha il
coraggio di lasciare la moglie abbandonando la calda amante alla
depressione più cupa. Sarà salvata dall'amore altrettanto perverso e
ossessivo di un ricco figlio di papà.L'innocenza del peccato sconvolge
nella misura in cui non mostra. Trascina l'ignaro spettatore con
crudeltà e con un'estetica limpida e distaccata nei labirinti della
sessualità semplicemente accennandola e suggerendola, in uno stile
naturalistico le cui tensioni interne sfoceranno nello straordinario
finale onirico, catartico e allo stesso tempo tronco, letteralmente.
di
antonio rubinetti