Ascanio Celestini al cine con Parole sante
Da venerdì primo febbraio è in - poche - sale d'Italia
Parole sante, il documentario realizzato da Ascanio Celestini
per la Fandango di Domenico Procacci. Celestini ha raccolto in un bel
filmato privo di fronzoli della durata di 75 minuti, le interviste
realizzate a un gruppo di giovani e meno giovani protagonisti della
vicenda che ha riempito le pagine dei giornali di qualche mese fa. Si
parla infatti della lotta sindacale condotta in prima persona dai
lavoratori del più grande call center d'Italia, l'Atesia, che sorge a
Cinecittà e impiega quasi 4.000 persone.Subordinati in tutto e
per tutto ma non per la legge, i giovani del collettivo riuscirono a
far valere le loro ragioni con la mobilitazione, ma i fatti che
seguirono (e che Celestini ricostruisce con le testimonianze dei
diretti interessati) hanno portato a una vittoria molto parziale (al
punto forse da non poterla neppure ritenere tale). Fino alla beffa
finale: "tagliati", non confermati o proprio licenziati, 15 giovani
sono stati recentemente raggiunti da avvisi di garanzia. Da precari a
indagati, insomma. Manca nel documentario il punto di vista dei vertici
aziendali di Atesia, che hanno preferito declinare l'invito a essere
presenti nel film.Parole sante va a completare il
progetto multisciplinare varato qualche tempo fa da Celestini: esso si
compone anche di un disco, che ha ricevuto nel 2007 il premio intestato
al cantautore Piero Ciampi, e soprattutto lo spettacolo teatrale
Appunti per un film sulla lotta di classe, che l'autore romano propone in tournée, adattando di volta in volta temi e situazioni alla cronaca locale.
Parole sante
Un trailer da ascoltare.Una bella storia.