Buon giorno!Questa sera sarò in scena al teatro Palladium con un progetto del comune di Roma . Se avete voglia e tempo di di venire mi farebbe piacere.l'ingresso è libero.Ciao a tutti.Scontro di civiltàper un ascensorea piazza Vittorio
Teatro PalladiumP.zza Bartolomeo Romano, 8RomaMercoledì 13 febbraioore 20.00Ingresso liberoTESTOA
partire dal tema dell’interculturalità - proposto dal centro per
giovani disabili “Piccolo Mouse”– è stato scelto un testo scritto da
un’algerino chevive
a Roma. La storia descrive il clima di reciproca incomprensibilità che
anima un palazzo di Roma nella zona più multietnica della città. I
personaggi,pur
condividendo lo stesso spazio fisico dell’abitare, non condividono tra
loro nessuna forma di esperienza. L’incomprensibilità si costituiscequindi
come la cifra della loro convivenza portando ciascuno a costruire la
propria storia e la propria versione dei fatti senza poter tener conto
inalcun
modo di quella degli altri. Le singole narrazioni anziché incontrarsi e
dare forma a un dialogo comune si chiudono in monologhi che mantengonouna coerenza interna in linea con i pregiudizi di ognuno.Il
risultato è un insieme di storie, una serie di punti di vista tutti
soggettivamente veri che, impossibilitati a confluire in una storia
comune, si costituisconopiuttosto come una innumerevole serie di scontri.MESSA IN SCENAIl
lavoro di costruzione dello spettacolo ha preso avvio dall’analisi,
condotta all’interno del gruppo, delle emozioni e di quelle
convinzioni, spessoimplicite,
che in ciascuno di noi contribuiscono a creare la dimensione
dell’incomprensibilità. Paura, sospetto, diffidenza sono stati
esplorati nei singoligesti quotidiani che caratterizzano il vivere di ciascuno di noi.Questo
ha permesso a ciascuno dei partecipanti di conoscere meglio il
personaggio da interpretare, ma contemporaneamente, attraverso il giocoteatrale, di cominciare a trasformare l’incomprensibilità in comprensibilità.A
questo si è affiancata una ricerca sul campo condotta con una serie di
video interviste direttamente fatte dai partecipanti del gruppo a
personedelle
stesse etnie dei protagonisti del testo, condotte nella strada e nei
luoghi del racconto. Ciò ha permesso di cominciare a condividere una
formadi
esperienza e quindi un possibile dialogo. Il confronto con l’alterità
si è arricchito poi dell’inserimento nel gruppo di lavoro di 5 attori
in formazione:un
nuovo incontro e un nuovo dialogo hanno dato vita ad un gruppo in cui
la diversità è diventata ricchezza e l’esclusione è diventata
partecipazione.Il
risultato è quello di uno spettacolo che si snoda su un doppio registro
scenico: da un lato la rappresentazione fedele al testodell’incomprensibilità
e delle singole verità che si succedono in scena scontrandosi tra loro
e, dall’altro, la rappresentazione della trasformazione chesi
attua nel momento di un incontro reale. Nell’incontro e nel dialogo che
ne consegue, infatti, si verifica una conoscenza reciproca che rende
ciascunomeno estraneo e incomprensibile per l’altro e trasforma paura, diffidenza e sospetto, in una sana curiosità.Piccolo Mouse Associazione Roma ‘81