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Post n°36 pubblicato il 08 Aprile 2012 da gleopardi
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Post n°35 pubblicato il 07 Ottobre 2010 da gleopardi
Si rincorrono sorrisi strozzati il lavoro è un miraggio del tempo che è stato quando giovani menti sospese nel limbo della conoscenza restituivano entusiasmi promettenti. Insegnavo amando la forza che i ragazzi sciabordavano ricevevo stimoli da occhi assetati di verità e di critica mi chiedevano coerenza e velocità ed io correvo, tra gli eventi della storia, diffondevo speranze in un futuro meno distratto dall'immobile omertà. Poi la Gelmini. Poi la mannaia. Poi la timida protesta. La rabbia. La rassegnazione. Il silenzio. Tutto spento. Tranne la tivù. |
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Post n°33 pubblicato il 19 Luglio 2009 da gleopardi
Gli artisti banalizzano I compositori plagiano Gli ermeneuti fraintendono Gli spiritualisti erotizzano I letterati offendono la grammatica I critici elogiano I filosofi si contraddicono
I poeti sono estinti Gli psicologi purtroppo aumentano
Gli scienziati improvvisano Gli inesperti pontificano I medici contagiano Gli insegnanti dimenticano Gli sbirri delinquono I prigionieri deliberano I dirigenti rifiutano le responsabilità
I filologi sono estinti Gli autoreferenziati purtroppo aumentano
Gli atleti si impigriscono I massificatori trionfano I perseguitati applaudono I fornicatori sublimano I ricchi rubano I poveri spendono I tossici pretendono risarcimenti
Gli eruditi sono estinti I politici purtroppo aumentano |
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Post n°32 pubblicato il 28 Febbraio 2009 da gleopardi
Come il crepuscolo. Come Foscolo. Come l’epicentro. Come esserci dentro. Come il Carnevale di Venezia. Come la mia zia. Come l’inizio della partita. Come il primo bacio della mia vita. Come il più bel colore. Come la gioia dopo il dolore. Come il trapezio. Come il silenzio. Come la Ferrari. Come partire tutti alla pari. Come il carcerato che torna fuori. Come il concerto di De Gregori. Come il tuo sguardo da timida. Come la luna piena in una notte limpida. Come un autentico entusiasmo. Come il momento dell’orgasmo. Come un panino col tonno. Come il mitico nonno. Come il sangue nella vena. Come il rito della cena. Come il vino dentro la botte. Come Parigi di notte. Come andare al cinema. Come il santo diadema. Come il nero. Come tutto ciò che è vero. Come il legno antico. Come il migliore amico. Come l’immortale speme. Come noi due insieme. |
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Post n°31 pubblicato il 19 Luglio 2008 da gleopardi
Recidere pensieri per assaporare istanti senza escogitare inganni. Vivere liberamente costeggiando i confini dell'altrimenti. Vorrei ingoiare la tua immensità e plasmarne infinitesimali parti per averti ininterrottamente con me empiricamente presente intrappolata in un granello nel persempre della mia anima. Dipendo, senza controllo, dalla melodia della tua voce, dalla rugiada delle tue labbra, dalla profondità dei tuoi occhi, dal tuo snello corpo felino, dai fiori del tuo cervello. Mi possiedi e, per una volta, sono fiero di abbandonarmi ad un equilibrio che mi ha abbandonato. |


