Creato da braulink il 28/11/2005
Avasinis -UD- 2.5.45
Ragionando sul come e sui perché di una strage nazista
Ultimi Commenti
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braulink il 02/05/12 alle 17:19 via WEB
Anche il Blog si associa al dolore dei familiari per la scomparsa di "Catìn"
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Di Gianantonio F. il 01/05/12 alle 21:39 via WEB
Oggi, 1° maggio 2012, è venuta a mancare mia mamma, Caterina Di Gianantonio, protagonista di questa toccante testimonianza. A lei, che lascia un grande vuoto non solo nel mio cuore, ma in quello di tutte le persone che l'hanno conosciuta e stimata, va il mio grazie per l'immenso amore che mi ha dato e per l'esempio di vita.
Mandi mamma.
Tuo Francesco.
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braulink il 30/04/11 alle 10:05 via WEB
I reduci individuati dai magistrati tedeschi hanno escluso la loro partecipazione alla strage di Avasinis e questo, evidentemente, è bastato agli inquirenti tedeschi. Non siamo a conoscenza se la magistratura italiana abbia individuato o interrogato reduci, si sa solo che il procuratore Dini ha archiviato l'inchiesta.
Grazie dell'interesse, continui a seguirci.
Il Blogger
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Roberto Peloi il 29/04/11 alle 09:27 via WEB
Ho visto i due documentari sulla strage del 2 maggio 1945 ad Avasinis e mi ha colpito la frase di uno storico di cui non ricordo il nome che ha detto che la magistratura tedesca e quella italiana avevano individuato 130 militari che appartenevano al reparto che aveva avuto parte nella strage.Non si specificava però se queste persone erano state sentite o interrogate in qualche modo e se qualcuno dopo tanto tempo aveva detto qualcosa si nuovo.
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dino ariis il 08/04/11 alle 23:19 via WEB
troppo buono braulink
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braulink il 16/03/11 alle 08:41 via WEB
Quello che il sig. Modesto voleva ribadire era probabilmente la necessità di inquadrare correttamente i fatti raccogliendo ulteriori testimonianze da parte dei testimoni diretti. Il Blogger ha sottolineato l'importante lavoro fatto fin qui e, nell'ultimo post, la attuale situazione stagnante del "pare che nulla si muova, nessun s'interessi". Non sarà un caso se l'ultima notizia riguarda la consegna alle scuole del video su Avasinis: è un segnale per "continuare a seminare valori positivi".
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dino ariis il 16/03/11 alle 07:43 via WEB
In italia dopo l'8 settembre del 43 circa 20.000 civili sono stati massacrati dai nazisti e dai collaborazionisti fascisti.
Su questi fatti nel dopoguerra è sceso un vergognoso silenzio dettato da opportunità politiche legate alla guerra fredda. nel 94 si è scoperto negli scantinati della procura militare di roma, un armadio con le ante rivolte verso un muro, contenente molti fascicoli relativi alle indagini svolte dagli alleati, dai carabinieri ecc.. circa 800 episodi criminali contro i civili inermi. Venne definito l'armadio della vergogna, perchè volutamente sepolto per evitare procedimenti contro responsabili già individuati. La storia dll'armadio è stata raccolta in un libro fi Franco Giustolisi dal titolo l'Armadio della vergogna" dove si menzionano le responsabilità politiche( e i nomi dei politici) responsabili dell'insabbiamento.
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dino ariis il 16/03/11 alle 07:35 via WEB
Veramente interessante la tesi secondo cui la strage ha avuto come causa l'occupazione partigiana e cosacca del territorio. I cosacchi erano mercenari al soldo dei nazisti e avevano ricevuto la promessa di concessione del territorio carnico ad uso e consumo delle popolazioi cosacche, nel caso la germania vincesse la guerra( ma era una promessa e basta). I cosacchi oltre a appropriarsi dei beni( case, animali, negozi) degli abitanti delle varie località occupate, partecipavano ai rastrellamenti dai quali parte della popolazione venive, nel migliore dei casi, spedita nei campi di sterminio in germania. Va ricordato che per ogni occupazione i nazisti autorizzavano 24 ore di \\\"carta bianca\\\" dove potevano uccidere, violentare, rubare, e gli stupri erano notevoli. I partigiani si opponevano a questo stato di cose, in gran parte erano originari proprio delle località occupate dai cosacchi, non erano di origine araba, o khirghisa, o polacca, o croata ecc..., ma erano in gran parte friulani che combttevano( come potevano) per liberare la loro terra dagli occupanti nazisti, cosacchi e dai collaborazionisti fascisti che avevano accettato questo stato di fatto senza mai protestare. Dire che i partigiani hanno \\\"occupato\\\" il territorio di trasaghie significa riconoscere che il vero potere legittimo era quello nazista.
La strage non è stata assolutamente causata dagli \\\"occupanti\\\" partigiani, ma è stata un colpo di coda della ritirata nazista attraveso il territorio di trasaghis, qualsiasi altra tesi giunta fino ai giorni nostri non è mai stata dimostrata scientificamente, ma solo attraverso speculazioni pseudostoriche.
Insistere su questo dopo 70 anni è perlomeno fuori luogo.
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dino ariis il 16/03/11 alle 07:08 via WEB
"È la guerra che cambia l’uomo e lo rende "bestia" dove a prevalere non è l’intelletto ma il puro istinto di sopravvivenza e forse la paura."
Una considerazione molto debole e consolatoria,, i nazisti e i fascisti erano molto feroci ancora prima di dare inizio alla guerra, le violenze contro oppositori politici, ebrei,disabili( già nel 39 furono uccisi c.a 80.000 disabili sia mentali che fisici tedeschi). Gli italiani già nel 36 usarono i gas nervini contro la popolazione etiope,già nelle terre di slovenia diventate italiane dopo il 1° conflitto mondiale, le violenze erano all'ordine del giorno conro le popolazioni slave-barbare per proseguire poi dopo lo scoppio della guerra. La bestialità citata dalla ricercatrice non scaturisce dalla guerra, ma dalla ideologia nazista e fascista, nella guerra trova il suo compimento. Lasciare inoltre a Dio il potere di giudicare pare un po' troppo poco, ritengo che Dio dopo il secondo conflitto mondiale non si sia occupato dei crimini di guerra, tanto è vero che molti criminali hanno goduto dell'impunità e hanno vissuto tranquilli per il resto della loro vita, pensare ad un giudizio divino dopo la loro morte, anche questo è consolatorio.
Se molti orrori continuano a pepetrarsi è proprio perchè l'umanità, intesa come ente politico, non è stata in grado o non ha voluto mettere al bando definitivamente certe ideologie criminali, ma se ne è servita e se ne serve a fini di controllo sociale, culturale e politico.
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Bruno il 26/12/10 alle 00:11 via WEB
Un fatto simile e' successo a Pedescala e frazioni vicine, nell'Alto Vicentino, tra 30 aprile e il 2 maggio del 1945.
Dopo la strage, sono rimaste le ferite aperte e la verita' ancora tutta da chiarire.
Si puo' solo sperare che certi fatti non si ripetano nel futuro.
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