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Creato da: marcoaurelio78 il 01/06/2010
VIAGGIO NEI PENSIERI DELLA MIA ANIMA ...
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Messaggi di Luglio 2012
Post n°648 pubblicato il 31 Luglio 2012 da marcoaurelio78
Non mi ricordo con chi ho parlato la scorsa settimana di questo argomento (portate pazienza ma, per colpa del Prof. Monti e compagnia, ultimamente ho dei seri problemi di equilibrio mentale Oggi parliamo di fascino. Ahahahahahahahhah In ogni dove ci si riempie la bocca con questa parola, ma secondo me i più non sanno veramente cosa significhi Consultando il vocabolario, cito testualmente "richiamo interiore proveniente da qualcuno o da qualcosa e tale da attrarre, da sedurre". Eccolo là. Quella parolina lì, interiore, racchiude tutto. Dal mio punto di vista il fascino è un qualcosa che tu hai dentro e che esprimi all'esterno, a prescindere da come sei fuori. E' un qualcosa che c'entra niente con la bellezza esteriore fine a se stessa, ma che emani tu. Per quello che sei. Per come parli. Per come ti muovi. Per come reagisci agli stimoli esterni. Per come pensi. Per come ti emozioni. Per la luce che hai negli occhi e che ha origine nel profondo di te. Il fascino non c'entra niente con quelle donne che vanno in giro mezze nude pur di farsi vedere. Se non hanno qualcosa che le illumina dentro, sembrano delle bambole svestite. E niente di più. Dal canto mio, ho conosciuto uomini bellissimi ma che alla mia percezione avevano lo stesso fascino di un comò del '700 Quello che volevo dire è che comunque il fascino con la bellezza non c'entra una cippa. Magari in una persona convivono insieme (come in me ad esempio E per voi invece, cos'è il fascino?
Tipico esempio di quello che dicevo prima ...
Post n°647 pubblicato il 30 Luglio 2012 da marcoaurelio78
"Un essere umano è parte di un intero chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri come qualcosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una specie di prigione. Il nostro compito deve essere quello di liberarare noi stessi da questa prigione attraverso l'allargamento del nostro circolo di conoscenza e di comprensione, sino ad includere tutte le creature viventi e l'interezza della natura nella sua bellezza." (Albert Einstein)
Post n°646 pubblicato il 27 Luglio 2012 da marcoaurelio78
Mentre stamattina scorrevano questa meravigliosa musica e le sue parole, pensavo. Cosa significa veramente credere? E poi, in cosa? Per me credere significa fidarsi. Ciecamente. Di cosa? Bella domanda. Tutto è cominciato con un pensiero e con le relative lacrime di emozione che hanno iniziato a scorrere dai miei occhi. Se io non avessi pensato di potercela fare, di poter superare un trapianto ad un occhio, oggi quell'occhio non vedrebbe più. Se io non avessi creduto nell'amore, oggi non avrei il marito meraviglioso che mi ritrovo. Se non avessi creduto in me e nelle mie capacità, oggi non farei questo lavoro. Se non avessi creduto nella vita stessa e nelle possibilità che ti dà, oggi non ci sarebbe questo blog. E se non avessi creduto nell'amicizia, oggi non saremmo qua tutti insieme. E allora. Io credo in questa meravigliosa esperienza chiamata vita. Credo nella tendenza naturale dell'universo all'equilibrio. Credo nell'amore, inteso come forza potentissima contro la quale niente e nessuno si può opporre. Credo nell'amicizia, che ritengo una delle forme più straordinarie di amore. Credo nella forza interiore, che è in grado di scalare montagne che alla nostra mente sembrano impossibili. Credo in qualcosa che è più grande di noi singoli, ma dal quale tanto tempo ci siamo staccati e del quale facciamo comunque parte. Credo che la vita sia un viaggio, e il fine sia il viaggio stesso e non la meta. Ma, soprattutto, credo in me stessa e in ciò che sono.
Post n°645 pubblicato il 26 Luglio 2012 da marcoaurelio78
E anche quest'anno è giunto il momento del regalo di compleanno al nipote più grande di mio marito, che ha compiuto 12 anni. Quando ha fatto la prima comunione non sapevamo cosa regalargli. Non volevamo essere banali, né regalargli qualcosa che non avrebbe usato, tipo oggetti d'oro e simili. Abbiamo pensato che la cosa migliore fosse donargli qualcosa che piacesse a lui e che gli restasse nel cuore, e quindi la qui presente Dany ha avuto un'idea formidabile L'anno scorso abbiamo saltato per problemi nostri, ma quest'anno si ricomincia. Per lui è l'occasione per stare con suo zio che adora, a noi fa piacere vedere lui così contento. E comunque ci divertiamo pure noi. Anche quando apriamo il suo zainetto e troviamo dentro un foglio di carta, scritto da sua mamma, di "Istruzioni per gli zii" Due anni fa, da quando gliel'abbiamo detto, ha tormentato sua madre fino a quando non abbiamo stabilito la data, dopo di che gli è venuto il raffreddore e un po' di influenza. Allora mia cognata l'ha portato dalla pediatra, lui è entrato e gli ha detto "Guardi che io sto bene e devo andare a Gardaland con i miei zii" Solitamente andiamo a prenderlo la sera prima, poi si va a mangiare la pizza, dorme da noi e il giorno dopo si va a Gardaland. La sera dorme ancora da noi e poi lo riportiamo a casa. L'ultima volta, al momento di riportarlo indietro, ci ha detto "Ma devo proprio tornare a casa ...?" Per lui è una pacchia immensa, perché ovviamente viene accontentato in tutto. A parte che quando è con noi è bravissimo (e questo è un mistero, visto che sua madre è disperata). Mangia, è ubbidiente, non dobbiamo richiamarlo una volta, dorme tutta notte come un sasso. Poi diventa matto perché mio marito, quando sta con i bambini, si mette al loro livello (così io ne ho due invece che uno E' così bello vedere la spontaneità di un bambino. Come sa dare amore incondizionatamente, come gioisce per le piccole cose. E questa è sempre una grandissima scuola di vita.
Post n°644 pubblicato il 25 Luglio 2012 da marcoaurelio78
Questa mattina, appena arrivata in ufficio, guardavo fuori dalla finestra mentre attaccavo il cellulare alla presa di corrente e notavo i parcheggi selvaggi sotto la mia finestra. Oggi è giorno di mercato, trovare un posto per l'auto è un'impresa. Eppure c'è gente che se ne frega altamente. Parcheggiano l'uno a un metro dall'altro e chissenefrega. Non gliene può importare di meno se in mezzo non ci sta un'altra macchina, tanto meno gli interessa il fatto che se loro parcheggiassero meglio ci sarebbe più posto. Io di fronte a queste cose resto sbalordita. I miei genitori mi hanno sempre insegnato, e senza la minima fatica, ad avere rispetto. Non tanto per le regole, ma quanto più che altro per le altre persone. A me non verrebbe mai in mente di buttare una carta in terra o fuori dal finestrino dell'auto (difatti ci sono periodi in cui la mia borsa sembra un cestino, che periodicamente svuoto La cosa bella è che ovunque ti giri senti qualcuno che si lamenta perché le cose vanno male, perché il mondo ormai è un posto di m.... dove non ti puoi neanche fidare ad uscire dalla porta. Poi sono i primi che si comportano così. Che parcheggiano nell'unico posto riservato ai portatori di handicap, che si mettono a cavallo tra una riga e l'altra, che gettano il mozzicone della sigaretta fuori dalla finestra, che tentano di passarti davanti alla fila dal salumiere anche se sono arrivati dopo, che se ne sbattono altamente se a una signora anziana cade qualcosa in terra e lei non riesce a raccoglierla. Gli uomini delle caverne avevano più coscienza civica di certa gente che gira oggi. E difatti, quando sento questi discorsi sulla "sporcizia" del mondo, mi girano a elica quelle che non ho e rispondo sempre che invece che lamentarsi sarebbe molto più saggio cominciare a pulire il proprio piccolo "giardino". Perché se ognuno di noi pensasse al suo piccolo mondo, non gettasse le carte in terra e si comportasse con maggiore rispetto verso gli altri, di certo vivremmo in una società molto migliore. Quindi, non lamentiamoci. Non predichiamo bene e razzoliamo male, ma diamoci da fare.
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il 20/05/2013 alle 14:21
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il 18/05/2013 alle 10:35
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il 14/05/2013 alle 17:45
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il 14/05/2013 alle 11:02
Inviato da: luca85dgl5
il 13/05/2013 alle 08:32