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Creato da: marcoaurelio78 il 01/06/2010
VIAGGIO NEI PENSIERI DELLA MIA ANIMA ...

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Momento vanitoso :)

Post n°887 pubblicato il 15 Aprile 2014 da marcoaurelio78

Ahahahahahahah  ... Siccome che  giovedì sera c'è l'inaugurazione del ristorante dei miei clienti/amici (e io ovviamente sono la prima sulla lista degli invitati ) oggi mi trovavo in giro e ... ehm ... essendo che avevo visto un paio di scarpe bellissime  che però non mi andavano bene (visto che la dieta proteica ha fatto effetto anche sui piedi ) ed essendo che le gentilissime commesse del negozio mi avevano ordinato il 36 (si lo so, ho un piedino da fata ) potevo io secondo voi esimermi dall'andare a provarle? Certo che no  .





Essendo inoltre che nello stesso centro commerciale dove c'è il negozio di scarpe trovasi anche un negozio di abbigliamento carino e non troppo caro ... ehm ... non è colpa miaaaaaaaa , è che una forza centripeta mi ha trascinata da quella parte  ...





Il giacchino però l'ho preso color corallo ... una meraviglia ... sono gnocchissima   (e passatemi pure sto momento auto-celebrativo ).
Essendo infine che precedentemente, nel negozio di scarpe, avevo anche visto una pochette meravigliosa ma ero indecisa sul colore ... ehm ... 
Si, lo so. Questo post è sconclusionato e non vuole dire niente ... ma chissenefrega  ... tanto voi mi volete bene lo stesso no?  

 
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Sono ancora viva eh ...

Post n°886 pubblicato il 14 Aprile 2014 da marcoaurelio78




Lo so che qualcuno aveva già stappato una bottiglia di champagne sperando in una mia dipartita  , ma per questa volta mi tocca deludervi profondamente .
A parte che da quando è cambiata l'ora non mi sono ancora ripresa totalmente (si lo so che sono passate già due settimane ma io sono lenta ), e quindi mi ritrovo abbastanza sul rimbambito andante (il primo che fa una battuta gli sparo  ).
Il fatto è che uno degli studi con i quali collaboro domani subirà una visita da parte dell'Agenzia delle Entrate, quindi vi lascio immaginare come stanno messi e come sto messa io che ho dovuto dare una mano a preparare un sacco di cose e che oltretutto sto sotto scadenza (perché le cose non è che possono capitare una alla volta eh ... ).
Aggiungeteci che un mio cliente che ha un ristorante ha chiuso il 31 marzo, trovato al volo un nuovo locale e riaperto con una nuova società alla velocità della luce per riuscire a fare la Pasqua, quindi praticamente negli ultimi giorni ho girato come una trottola e mi è venuto l'orecchio a forma di iPhone 
Dulcis in fundo una cliente che fa i numeri giapponesi con i pagamenti  ed il gioco è completo.
Vi dico solo che non ho ancora avuto tempo di andare dal gommista a far tirare giù i pneumatici invernali, quindi con le temperature di questi giorni mi sembra di avere le Big Babol al posto delle gomme  e l'altro giorno ho fatto una curva un po' di onda  e sono andata in totale derapata  .
Anyway ... voi non stappate champagne e non disperate che appena faccio pace con il cervello torno con un bell'argomentino dei miei (lo so che non vedete l'ora ... ) ...
Intanto vi mando un bacio cari amici ...  


P.S.: porca palettaaaaaaa ... mi è venuto in mente or ora che non sono ancora andata in gastronomia ad ordinare il cibo per domenica ... e adesso mio padre chi lo sente ...  

 
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Quando si getta benzina sul fuoco ...

Post n°885 pubblicato il 11 Aprile 2014 da marcoaurelio78



Questa è favolosa eh ragazzi ...  ... penso racchiuda il pensiero del 99,9% delle persone .
Alzi la mano chi, quando è arrabbiato , nel sentirsi dire "calmati" non si incazza ancora di più  .
A me sale il rossore come nei cartoni animati e mi esce persino il fumo dalle orecchie  .
E a voi cari amici ? Siate sinceri però nèèèèèèèèèèèèèè, niente bugie  ... 
Nel frattempo vi auguro un bellissimo we ... 

 
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Un bagno di umiltà

Post n°884 pubblicato il 09 Aprile 2014 da marcoaurelio78




Da quando ho aperto questo blog, sono stata spesso accusata di essere una persona molto presuntuosa e, in sostanza, di volere sempre avere ragione.
Pensavo giusto stamattina che tale "critica" mi è stata rivolta solo in questo mondo virtuale. Nella realtà fuori non mi è mai successo. Mi sono stati fatti molti altri appunti sul mio carattere ma, stando a chi viene a contatto con me "fisicamente", pare io sia immune dalla presunzione.
Non so. Forse è per il modo in cui mi pongo quando scrivo. Probabilmente la mia determinazione nell'affermare certi concetti e la mia convinzione su alcuni assiomi per me fondamentali vengono scambiati per arroganza. Ognuno ha giustamente il proprio sistema di valori che utilizza per leggere il mondo esterno ed è giusto che sia così. Oltretutto bisogna considerare che nel virtuale c'è il grosso filtro della mancanza di alcune percezioni come il tono e l'inclinazione della voce, lo sguardo e la gestualità del corpo e quindi, a mio avviso, il rischio di dare una sbagliata interpretazione è dietro l'angolo.
Lungi da me in questa sede volermi difendere da tali accuse. Non avrebbe alcun senso in quanto ognuno comunque ha le proprie idee ed è giusto che sia così. Volevo invece piuttosto fare una riflessione secondo me importante.
Nella vita c'è un momento per ogni cosa. Per ridere, per piangere, per essere tristi, felici, per prendere decisioni sbagliate che ci fanno sbattere la testa contro il muro, per "essere presuntuosi" e pensare di avere ragione. 
E c'è anche un momento per ascoltare. Per fermarsi e guardare i segnali che vengono dall'esterno, per cogliere le parole di chi ci vuole dare una mano o vuole offrirci un consiglio, o un altro punto di vista su una determinata situazione. Spesso è difficile farlo, in quanto nel turbinio di ciò che ci sta accadendo è complicato avere la lucidità e la forza di guardare le cose da un altro punto di vista, al quale non avevamo minimamente pensato.
A me è successo recentemente. Che una persona (smack  ... si proprio tu ) mi abbia "sbattuto in faccia" una visione di una mia situazione diversa da quella che avevo io. Un punto di vista preso da tutt'altra angolazione, meno coinvolta e decisamente molto più obiettiva della mia. All'inizio, qualche mese fa, ho avuto una reazione di rifiuto molto violenta, per un motivo molto semplice: non ero pronta. Non ero pronta a sentirmi dire determinate cose, non ero pronta ad accoglierle dentro di me. Non le avrei capite e sarebbe stato tutto inutile. E, questo lo dico con il senno di poi, molto probabilmente avevo bisogno di arrivarci da sola. Di toccare il fondo per comprendere veramente tutto quanto.
Poi, come diceva una persona che ho incrociato in questo mondo tempo fa e che ho stimato molto, il bello di quando tocchi il fondo è che hai una certezza: che da quel momento puoi solo risalire. E allora, di fronte alla persona che ha avuto la costanza di cercare di aiutarmi nonostante la mia reazione iniziale, il mio atteggiamento è stato completamente diverso. Ho abbattuto in un istante i muri che avevo eretto e che mi impedivano di sentire ciò che mi veniva detto. Ho lasciato da parte tutto quello che pensavo e ho ascoltato. Ho fatto un bel bagnetto di umiltà e ho permesso che l'aiuto che mi era stato mandato dalla vita facesse il suo lavoro (che non è ancora finito peraltro). 
Non mi sono preoccupata di "capire", ma semplicemente di "sentire". E tutto piano piano sta ricominciando a scorrere. In una direzione nuova e diversa, una direzione che da sola probabilmente non sarei mai riuscita a prendere.
Io che in questo blog ho sempre "blaterato" di fiducia a priori, mi sono trovata nella condizione di essere davanti ad un bivio e di dover decidere se applicarla o meno.
Devo ammettere, in tutta onestà, che non ho avuto alcun dubbio. Non ho avuto alcuna resistenza, alcuna esitazione: mi sono fidata e basta. E continuo a farlo.
Stamattina, mentre ero sveglia nel letto, pensavo sorridendo al fatto che la persona che mi sta aiutando è l'ultima che avrei pensato potesse farlo sulla faccia della terra. Soprattutto in questo momento. Dopo una serie di incomprensioni, di periodi difficili, di litigi e di allontanamenti.
Lezione n.2: la vita ti sorprende quando meno te lo aspetti, se hai l'umiltà di accogliere ciò che ti arriva.
E per chiudere questo post pesantone   con una sferzata di energia ... voi cari amici come vi ponete nei confronti di chi vi vuole aiutare? Ascoltate o andate avanti imperterriti per la vostra strada ...?
Nel frattempo vi mando un bacio  

 
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Della lealtà e dell'amicizia

Post n°883 pubblicato il 08 Aprile 2014 da marcoaurelio78




Io sono dell'idea che nella vita ci sia sempre qualcosa da imparare. In qualsiasi momento, a qualsiasi età, per qualsiasi cosa. E, prontamente, l'universo mi risponde per questo mio pensiero.
Sto giro ho avuto una bella lezione, ma di quelle sonore, su cosa veramente significhino le parole amicizia, affetto, lealtà. 
Ho visto una persona mettere da parte il proprio orgoglio e, nel turbinio di parole pesanti che sono volate, fare il primo passo per tentare un riavvicinamento. L'ho vista spendere parole d'affetto e di stima nonostante la tensione e l'amarezza dovuta alla situazione. L'ho sentita disponibile a dare un abbraccio e una parola di conforto, nel pieno rispetto dei sentimenti altrui.
L'ho vista difendere la propria vita e i valori in cui crede a spada tratta, anche a costo di mettersi contro tutto il mondo. L'ho vista vestirsi di umiltà ed ascoltare cose che magari precedentemente non aveva ascoltato con attenzione.
L'ho vista mettere da parte tutte le regole e le convenzioni sociali per ribadire le proprie idee, per quanto scomode potessero essere. L'ho vista soffrire per essersi lanciata nella mischia senza un armatura e avere preso una lancia nella schiena.
L'ho vista arrabbiarsi (per finta) per essersi sentita dire un grazie e l'ho sentita orgogliosa di aver potuto fare qualcosa per qualcuno a cui tiene.
L'ho vista vivere questa vita a testa alta, con dignità e orgoglio. E, umilmente, mi sono inchinata a tanto coraggio.
Qualcuno un giorno disse che la vita è una scuola speciale, che prima ti fa gli esami e poi ti insegna le lezioni. E questa è proprio una di quelle lezioni che mi resteranno impresse per sempre, in fondo al cuore. 
Dal profondo del quale dico solo un semplice ... ok ok non lo dico   .

 
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