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DIFFERENTI PROSPETTIVE DEL RICORDO, LA REPRESSIONE FASCISTA DALLA PARTE DEGLI OMOSESSUALI.

Post n°608 pubblicato il 27 Gennaio 2010 da ass.aion
 


Lunedì 25 gennaio, in occasione dell’avvicinarsi della Giornata della Memoria, si è svolta presso le Stanze della Memoria di Siena, la presentazione del libro Il mio nome è Lucy. L’Italia del XX secolo nei ricordi di una transessuale di Gabriella Romano.

 

Il libro si pone come la testimonianza di una donna ottantenne che ripercorre le tappe fondamentali della sua vita, dalla difficile infanzia di ragazzo omosessuale alla deportazione nel campo di concentramento di Dachau, fino alla scelta di sottoporsi all’operazione di cambio sesso. Pagine intense in cui i ricordi dolorosi di soprusi e ingiustizie vissute nel silenzio e nell’isolamento si mescolano alle memorie dei periodi spensierati e felici, tessendo una trama fatta di un tessuto individuale poco permeabile al desiderio di una rivendicazione collettiva.
L’incontro, organizzato dal Movimento Pansessuale di Siena, si è svolto in due parti: la prima dedicata alla presentazione del libro, con l’intervento di Sandra Landi, e il promo di un documentario su Lucy ancora in corso di realizzazione; una seconda parte, con l’intervento della D.ssa Chiara Cerri, dedicata invece alla proiezione del documentario della Romano L’altro ieri , che, attraverso cinque testimonianze, racconta la repressione fascista delle donne e la negazione dell’omosessualità femminile.


Il Movimento ha poi organizzato per Giovedì 28 un secondo incontro sull‘argomento, che avrà luogo al pub L’Officina in Piazza del Sale alle ore 21:00.

 

 

 

Marta Frediani          

 

 

 
 
 

QUALCOSA SI MUOVE AL CINEMA TEATRO BOCCACCIO....

Post n°607 pubblicato il 14 Gennaio 2010 da giacomobertelli
 

Teatro, ancora ombre sui lavori
Riparte il cantiere, ma il patto di stabilità potrebbe bloccare i soldi degli arredi

La ditta che stava restaurando l’edificio si è ritirata per motivi economici: domani scade il nuovo bando da 750mila euro

 

CERTALDO. I lavori ripartono, ma le ombre non sono finite. Dopo una serie infinita di rinvii, culminati con l’addio per motivi economici della ditta che si era aggiudicata l’appalto, il Comune ha messo a punto una nuova tabella di marcia. Che però dovrà fare i conti con il patto di stabilità.
 

La buona notizia è che l’amministrazione comunale ha pubblicato un bando per assegnare l’appalto dei lavori rimanenti per un importo complessivo di 750mila euro, che serviranno per fare tutte le finiture: le opere murarie (scalei, solai, palco, camerini, locale caldaia) infatti sono già state realizzate, ora tocca a pavimenti e intonaci, ai quali si aggiunge il completamento degli impianti, con i cablaggi e la posa delle tubature (ad opera della stessa ditta che aveva iniziato l’intervento nel 2006).
 Le offerte potranno essere recapitate in municipio entro domani; lunedì saranno aperte le buste e si saprà qual è la ditta che si è aggiudicata l’appalto: i lavori dovranno essere conclusi entro un anno dalla consegna.
 Ma il calvario del teatro potrebbe non finire, perché a quel punto dovrà essere effettuata un’altra gara per gli arredi (tende, sedie e quant’altro). E qui, probabilmente, ci sarà da fare i conti con altri problemi. Non è una questione di soldi, visto che 400mila euro dei 700mila necessari sono già stati stanziati nel 2007 (istituzioni e sponsor dovrebbero mettere il resto): «Il fatto è - ha sottolineato il sindaco Andrea Campinoti nel corso dell’ultimo consiglio comunale - che il rispetto del patto di stabilità potrebbe di fatto bloccare l’erogazione di questa cifra».
 Il problema, eventualmente, si presenterà nel 2011: ora all’ordine del giorno c’è la conclusione dei lavori strutturali, in modo da dare una svolta importante a una telenovela che va avanti dal 2001, quando il Comune acquistò l’immobile (e i 500 metri quadrati di terreno adiacente) situato all’incrocio tra via Roma e via del Castello a poche decine di metri da piazza Boccaccio per 600 milioni di lire dalla famiglia Carraresi, che nel 2000 aveva chiuso l’attività.
 Nel 2003 l’allora sindaco Rosalba Spini annunciò la rinascita del teatro ottocentesco da 435 posti, 2 milioni di euro (più gli arredi) di investimento e due anni di lavori, che iniziarono a febbraio 2004. Ma in corso d’opera arriva il ripensamento. Troppo grande quella sala, troppo piccolo in proporzione il palco: serve qualcosa di diverso per rispondere alle esigenze di mercato e consentire risparmi sui costi di gestione. La ditta conclude l’opera di demolizione interna e porta a compimento la prima fase dei lavori, poi il contratto viene risolto. I lavori riprendono nell’aprile 2005, quando arriva anche un finanziamento regionale di oltre un milione di euro. Dopo un nuovo stop, nell’ottobre 2006 riprendono i lavori che prevedono la realizzazione di due sale cinematografiche (una grande in platea, una piccola in galleria), separate da pareti mobili (uno dei pochi teatri in Italia con questo meccanismo) che le trasformano in un’unica grande sala per gli spettacoli teatrali, un grande palco per recitare, un bar con saletta e giardino esterno, camerini, servizi, impiantistica.
 Il taglio del nastro viene annunciato per giugno 2008; poi viene spostato a dicembre dello stesso anno. Ma la crisi economica mette in ginocchio la ditta, che prima chiede un’ulteriore proroga (settembre 2009), per poi ritirarsi. Ora la macchina si è rimessa in moto. Ma il traguardo è ancora lontano.

fonte : IL TIRRENO 14 gennaio 2010


 

 
 
 

CERTALDO DICE NO AL CAMPO SINTETICO DA CALCIO

Campi sintetici sì o no ? La possibile presenza di sostanze cancerogene,sollevata anche a livello nazionale, è stata oggetto di interesse anche da parte dei comuni del Circondario Empolese Valdelsa che ha già portato Certaldo a dire no ad un sintetico.  Parere opposto per Castelfiorentino che proprio in questi giorni ha ricevuto una prima certificazione dall’Asl 11 che rassicura sulla provenienza e composizione dei materiali naturali del manto sintetico,previsto dall’amministrazione Occhipinti. L’ipotesi infatti che tali campi possano rappresentare una minaccia per la salute, a causa dei derivati di vecchi pneumatici del manto,ha indotto la stessa Asl 11 a valutare la possibilità di fare verifiche su strutture già esistenti ed informare gli stessi Comuni sui possibili scenari derivati dall’uso per la cittadinanza di un terreno sintetico.

L’erba sintetica infatti trova largo impiego nei tappeti erbosi per lo sport e nei manti erbosi per l’arredo urbano. Due esempi piuttosto recenti sono il campo sintetico di Santa Maria e il prato che circonda la rotatoria di viale Fabiani a Certaldo. Tra i diversi elementi che compongono l’erba vi possono essere anche dei materiali di recupero di pneumatici in gomma. Nell’invaso di gomma che sostiene il manto d’erba artificiale possono esserci presenza di IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici, alcuni di questi con potenzialità cancerogena), toluene (composto tossico volatile) e metalli pesanti.

L’esposizione a queste sostanze può avvenire a causa del sollevamento, durante le attività sportive, di polveri che si producono per effetto sfregamento. Il contatto infatti può avvenire anche per una caduta, magari dovuta ad una spinta od un fallo di gara per quanto riguarda il calcio. Campi e terreni sintetici sono diffusissimi nel Circondario ed ogni giorno centinaia di persone tra allenamenti,partite e calcetti, ricorrono frequentemente all’uso di tali campi. Molto spesso a fine partita decine di giocatori e semplici amatori svuotano le loro scarpe da alcuni piccoli puntini neri,potenzialmente anch’essi cancerogeni.  La commissione interministeriale (ISS e Ministero della Salute) che è stata istituita per studiare l’esposizione e i possibili effetti sulla salute degli utilizzatori dei campi in erba sintetici non ha ancora terminato i lavori . La F.I.G.C. – L.N.D. Lega Nazionale Dilettanti Commissione Impianti Sportivi Divisione Erba Artificiale ha da tempo, però, stilato un regolamento, giunto alla sua terza edizione, attualmente in vigore dal 31 gennaio 2008, che prevede i limiti di concentrazione delle sostanze tossiche ammessi nei materiali utilizzati. L’unità operativa di igiene e sanità pubblica dell’Asl 11, in seguito anche ad un esposto, ha iniziato un percorso di approfondimento della questione informando al contempo i sindaci dei comuni di tutto il territorio dell’Asl 11, chiedendo di porre particolare attenzione alla valutazione preventiva di questi aspetti in fase autorizzativa e/o di DIA, accertando la provenienza e la composizione dei materiali che vengono utilizzati, e comunque privilegiando l’erba naturale (magari scegliendo le specie a bassa richiesta di acqua). Al momento è in fase di valutazione la documentazione, relativa alla realizzazione di un campo in erba sintetica, fornita dal comune di Castelfiorentino che, in linea con le indicazioni dell’Asl 1, ha ritenuto opportuno adottare una linea prudente, esigendo, nella fase realizzativa del campo, tutta la documentazione analitica al fine di garantire la rispondenza del materiale utilizzato alle indicazioni attuali della L.N.D. E proprio in questi giorni un primo favorevole parere per posta elettronica è giunta al comune di Castelfiorentino come spiega l’assessore allo sport Alessandro Dei : “Abbiamo ricevuto una certificazione formalmente valida dove si indica che i materiali dei quali ci vorremmo fornire sono derivati naturali e non derivati dalla gomma”. Quindi, dopo ulteriori contatti e verifiche Castelfiorentino potrebbe avere il suo sintetico al posto dell’attuale Sussidiario, oggetto già nei mesi scorsi di interrogazioni da parte di Carlo Andrea Zini del Pdl.  Anche a Certaldo, dove la questione campi da calcio è assai sentita, dopo le note informative dell’Usl 11, il comune ha optato per un classico manto erboso:” Le notizie che stanno uscendo in questi mesi non ci hanno convinto- ha spiegato il vicesindaco Francesco Betti- anche perché un campo sintetico ha cifre elevatissime”.

                                                                                                          Giacomo Bertelli

 

 
 
 

RICICLATI, RINNOVATI, RINDOSSATI

Post n°605 pubblicato il 08 Dicembre 2009 da giacomobertelli
 

Sabato 28 novembre c'è stata al Centro "I Macelli" la giornata dedicata all’ambiente e alla moda, con “Riciclati, Rinnovati, Rindossati”, con laboratorio di restyling di abiti e accessori usati realizzata con il contributo della Regione Toscana, che si concluderà alle ore 22 con una sfilata di abiti vintage. L'iniziativa si è svolta in due momenti distinti della giornata: al mattino il laboratorio di realizzazione degli abiti, che è durato per l'intera giornata. L’iniziativa rientra nel programma della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti, ed è stata inserita nel programma ufficiale riconosciuto dal programma “Life +” dell’Unione Europea.

La sera a partire dalle ore 22.00, la sfilata vintage con i lavori che sono stati realizzati durante il laboratorio creativo; il dj set ha concluso la serata.

Qui sotto alcune interviste

 
 
 

Ludobussando

Post n°604 pubblicato il 04 Dicembre 2009 da ass.aion
 

In occasione dell’avvicinarsi delle feste di natale, l’ass. Aion propone un’iniziativa mirata a tutti i bambini, da svolgersi nel pomeriggio di Domenica 13 Dicembre in tutta Via 2 Giugno dalle ore 15.30 in poi per concludersi alle ore 18.30. L’evento “Ludobussando” è un’iniziativa organizzata dall’Ass. Aion in collaborazione con ConCertaldo, Ass. Genitori Ragazzi Disabili e la Coop. Giocolenuvole di Siena, il tutto con il patrocinio del Comune di Certaldo.

L’evento consisterà nell’animare le vie del centro, e principalmente Via II Giugno, con giochi portati dal Ludobus, laboratori, animazione e tanto divertimento. L’evento rivolto ai bambini di tutte le età, prevede la presenza in strada di un ludobus ricco di giochi di legno, libri con relativa zona morbida di lettura, puzzle giganti e piccoli attrezzi circensi che verranno distribuiti per tutta la Via II Gigno, lasciando però spazio per il passaggio di eventuali mezzi di soccorso. Sarà fatto anche un laboratorio che farà costruire giochi semplici ma molto divertenti, per riscoprire la semplicità del gioco e il riutilizzo di materiali che solitamente vengono semplicemente buttati nella spazzatura. Saranno anche presenti animatori addetti al trucco viso, alla creazione di sculture di palloncini e addetti all’animazione diretta delle persone che passano per la strada.

 

Sarà un’occasione di divertimento per tutti i cittadini, grandi e picco li, che riscopriranno vecchi giochi e nuove idee per divertirsi in semplicità.

 

Per saperne di più potete visitare la pagina dedicata ad Aion Animation

 

 
 
 
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