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entretejido
   
 

Alhambra express

biglietti di sola andata

 

 

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Post n°158 pubblicato il 10 Ottobre 2010 da entretejido

e' passato del tempo da quando sono stato qui, ...ritrovo tracce appena accennate di pensieri percezioni passi incontrati, per cui forse non ho mai posato una parola una pausa per quello che hanno lasciato, dato, detto, al racconto mai ultimato del vissuto, come echi di storie raccontate d'altri posti che si somigliano tutte un po' nell'ombra quieta dopo le tempeste. ma non hanno le stesse unicita', e sara' che da questa differenza nasce un valore segreto e ribelle.
che diventa l'intreccio della vita, come vuole accadere, unicita'  
correra' volera'  finche' saranno solo loro, anime a conoscersi, riflesse una nell'altra..fuori... lontano dalla sala degli specchi, anime riflesse tra loro da prima dei loro nomi delle loro stesse ombre. e cosi' penso, se un attimo soltanto vale tutto il fiume del tempo, penso.. sento, e' questo allora il miraggio il fuoco che dorme che mormora nel profondo? 
farfalle di ghiaccio e metalli scuri volano oltre il muro del sogno tra me e domani. una.

 
 
 

_prospettiva_

Post n°157 pubblicato il 03 Marzo 2010 da entretejido



Il battito d'ali di una farfalla qui, provochera' un ciclone dall'altra parte del mondo.. o un ciclone agli antipodi terra' in volo una farfalla qui quando arrivera' l'estate?
Cambia la prospettiva, ma rimangono gli indizi della trama di uno stesso racconto, che abita nella simmetria dei pensieri, delle passioni, delle ombre che gettano oi corpi, delle luci del percepire.. uno sguardo che vede ed e' visto, dove c'e forse tutto quello che si puo disegnare, nello spazio tra i due estremi di una fune tesa tra mondi confinanti, avvolta come linee di forza attorno ad eden immanenti e silenziosi.
Dormono riposano, sognano, in forma di persone, di piogge, di pietre, di storie, come costruire un altro attimo di reale, uno dopo l'altro, eco, onde, ombra, mantra che si avvolge.
Un pensiero senza fare rumore scrivera' tutti gli ideogrammi possibili delle emozioni.. o l'alfabeto nomade delle emozioni condensera' in un solo pensiero, di un solo istante.

 
 
 

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Post n°156 pubblicato il 22 Febbraio 2010 da entretejido

ogni cosa si rivela pienamente vicino al suo limite.
come ogni verita' esiste in equilibrio alla temperatura della propria combustione.
spontanea.
come anche i segreti del centro di se', del posto che chiamiamo cuore, una parola dai mille volti, o anima, o vita, chissa'..la fiamma il metallo argenteo che sigilla sinuoso le fratture del reale, che altrimenti volerebbe via come schegge leggere. O forse lo conserva in attesa di farlo volare.
ecco un dubbio, eco dal limite che si avvicina.. rallento
chiudo gli occhi.
tutti i dettagli si svelano nei momenti critici, nascosti tra gli ordinari.. quando sono interazione perfetta che non deve leggere regole. Musica.
Era attrazione di gravita' improvvisa rapida piu del respiro, svelata dai passi mossi che increspavano la realta' attorno, tra le luci, tra echi superluminali messaggeri emozionali che tessono energie, era semplicemente guardare e vedere senza fermarsi tra i due, sentire, echi nei sensi, elettrici e rapiti.

Guardo attorno, si smontano gli strumenti, quasi nessuno rimane fino alla fine..
Poi il tempo colleziona imperfezioni imprevedibili, vicinanza e distanza si confondono, le parole cadono.
Cerco ancora.. istintivamente, ma mi sfugge quello sguardo che coglie lo splendore che separa l'unicita' da tutto il resto. 
Il resto non si muove quando si viaggia, ma e' l'unico elemento sfocato dalla velocita' guardando fuori.dovevo lasciare libera la sfocatura, l'imprevedibile, ancora un po', ancora senza senso..
riapro gli occhi.
Balla con me ora che la musica e' perfetta.

 
 
 

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Post n°155 pubblicato il 13 Febbraio 2010 da entretejido


quanti occhi guardano, nessuno vede/
lo scrivo su un muro impossibile "non era questo che.. volevo/sapevo/vivevo?" e lo tengo per me, penso che che forse il mio subconscio non era d'accordo. dritto verso il fuoco la fiamma la luce il buio la cenere come un invito a un duello a uno sposalizio a un incompensibile ballo che orgoglioso crea il suo tempo, ma se sfugge si trova senza altro che quel bisogno icomprensibile e circolare attorno a quello spazio vacante che sa di abbraccio vuoto.
cosi' devo imparare ancora a tradurlo, con un vocabolario onirico e rapito nei sensi, con l'alfabeto liquido e obliquo di un sentimento impossibile eppure.. accaduto.
diventa vero quando vuole lui e lascia me in contotempo..
tutto sta in un attimo il resto.. echi.
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Post n°154 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da entretejido
Foto di entretejido

passo tra le luci, mi perdo i nomi, scivolano via dalle mani, il penultimo sorso, l'ultimo giro di rock sul pavimento di legno, a meta' strada tra bar e dj torno apolide e clandestino, e qui o la' che sia suona sempre bello ribelle e serio come la vita che passa.
I giochi di equilibrio tra uomini e donne vivono nell'aria, traboccano nel suono. Sorrido, non so come. Altrove.
Forse non so piu' fermarmi.. La plastica scricchiola tra le dita, echi di freddo da fuori, da altri giorni, sarebbe bastato un momento mutato abbracciato vissuto, quattro parole una dopo l'altra, tre passi, e sarebbe stato.. diverso. Mi racconto questo mito e addormento i draghi di pietra e nebbia che abitano di fronte al mio parcheggio vuoto. Ma forse so solo correre su questa strada di curve morbide e pericolose, senza via per tornare. Senza poterla dire, c'e solo un perenne primo attimo di echi e di vite. Una tra tutte quelle di tutte le notti.
Domani, penso. Ora, mi dice. 

 
 
 
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Data di creazione: 04/11/2004
 

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